Facebook, vietato il nascondino social

Gli utenti del sito californiano non potranno più scomparire dai risultati di ricerca per nome e cognome. Alle impostazioni dei livelli di visibilità delle timeline il compito di difendere la privacy

Roma – Le ultime modifiche alla gestione delle timeline non piaceranno affatto agli attivisti per la privacy digitale e a coloro che tengono alla propria riservatezza. Facebook ha deciso di eliminare l’opzione che permette ai suoi utenti di nascondersi al vasto pubblico social, ovvero eliminando il proprio nome-profilo dalla lista dei risultati dalla ricerca degli amici in blu .

Con l’adozione del cosiddetto social graph, la piattaforma californiana ha ormai puntato sulle attività di ricerca basate su interessi, like e gusti personali. Gli utenti nascosti non rientrano nei piani del sito di Menlo Park, le cui nuove policy imporranno ai singoli profili di apparire dalla ricerca per nome e cognome nel box di ricerca per persone, luoghi e oggetti.

In realtà , ai diari social sarà offerto un nuovo pacchetto di impostazioni che permetterà agli utenti di selezionare un determinato insieme di contatti che non potrà accedere al lato pubblico del profilo. Ad esempio, si potrà aprire la ricerca ai soli amici piuttosto che limitare la visibilità di uno specifico contenuto pubblicato in bacheca .

“Rimuoviamo le impostazioni perché non risultano utili come un tempo – si legge nel breve testo dell’avviso che Facebook sta facendo circolare tra i suoi utenti di lingua inglese – Ora ci sono modi migliori per gestire la privacy”. Il social network disattiverà in automatico la feature , avvisando i suoi utenti con una nota informativa.

Mauro Vecchio

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  • Leguleio scrive:
    Ma come mai
    Ma come mai <I
    Punto Informatico </I
    non ha ancora un articolo sulla proposta di legge sulla diffamazione, anche quella online? Ne parlano tutti i giornali:http://www.repubblica.it/politica/2013/10/17/news/diffamazione-giornalisti_carcere-68794438/?ref=HREC1-7
    • unto informatic o scrive:
      Re: Ma come mai
      - Scritto da: Leguleio
      http://www.repubblica.it/politica/2013/10/17/news/Alla fine sei tornato :)
  • Franky scrive:
    Mark Twain aveva ragione ...
    Anzicche' difendere il diritto delle persone di dire la propria esponendole alle minime conseguenze e dell'accusato a difendersi (casomai)replicando opportunamente...Si va a difendere il diritto di chi vuole controllare e filtrare le opinioni ? Direi che Mark Twain aveva ragione... Cosa diceva in merito ?-----------------------------------------------------------------------"La libertà di parola, dice Mark Twain , è un privilegio simile all'omicidio: questo «è a volte punito; la libertà di parola lo è sempre quando viene esercitata. Il che è raro»."(Mark Twain)«Il movimento antischiavista scrive acutamente Mark Twain , quando ebbe inizio nel Nord, tre quarti di secolo fa, non suscitò nessuna simpatia. La stampa, il clero e la grande maggioranza delle persone rimasero indifferenti.Questo accadde per timidezza, per paura di esprimersi e diventare impopolari, non perché si approvasse la schiavitù o non si avesse pietà per gli schiavi».Il fatto è che, in realtà, «nel cuore di ogni uomo si cela almeno un'opinione impopolare sulla politica o sulla religione, e in molti casi se ne trova ben più di una. Più l'uomo è intelligente, maggiore è la quantità delle opinioni di questo tipo che ha e che tiene per sé. Non c'è individuo compreso il lettore e me stesso che non nutra convinzioni impopolari, che coltiva e accarezza, ma che il buon senso gli vieta di esprimere».Mark Twain, «Libertà di stampa»,Piano B edizioni, Prato, pagg. 120, 11,00.----------------------------------------------------------------Twain fra le altre cose e l'autore piu' celebrato ma anche l'autore piu' censurato...pensate che alcuni suoi scritti sono stati pubblicati solo nel 2010 divenendo un nuovo best seller! (per il loro contenuto fortemente critico nei confronti di politica e religione9Direi pure di riflettere su una frase di Tacito :"La corruzione di una repubblica nasce dal proliferare delle leggi".
  • ursino scrive:
    commento ursino
    http://milella.blogautore.repubblica.it/2013/10/12/pd-lincubo-del-2006/?ref=HREA-1#comment-123926 (anonimo) (anonimo) (anonimo)
  • ... scrive:
    Partiamo Tutti Per le Cayman
    Partiamo Tutti Per le Cayman:[yt]j6Ro1d1RmQE[/yt]
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Partiamo Tutti Per le Cayman
      - Scritto da: ...
      Partiamo Tutti Per le Cayman:e speriamo che non ci sia internet laggiù, visto chel o usi solo per ROMPERE I XXXXXXXX ALLA GENTE
  • TallGuy scrive:
    Il (sotto) titolo è fuorviante.
    Il sottotitolo ("Avrebbe dovuto implementare meccanismi di moderazione e rimozione dei contenuti") è fuorviante.Ed è la stessa (pressochè demenziale) sentenza che lo dice, ammettendo che c'era un sistema automatico di censura e la possibilità di segnalare post offensivi e diffamatori:" ... the steps taken by Delfi to prevent the publication of defamatory comments. The articles webpage did state that the authors of comments would be liable for their content, and that threatening or insulting comments were not allowed. The webpage also automatically deleted posts that contained a series of vulgar words, and users could tell administrators about offensive comments by clicking a single button, which would then lead to the posts being removed. However, the warnings failed to prevent a large number of insulting comments from being made, and they were not removed in good time by the automatic-word filtering or by the notice-and-take-down notification system."La sentenza è scaricabile da qui:http://hudoc.echr.coe.int/sites/eng-press/pages/search.aspx?i=003-4529626-5466299#{%22itemid%22:[%22003-4529626-5466299%22]}Quello che viene detto è che *nonostante questi sistemi* ci sono rimasti commenti diffamatori.Questo apre problemi molto seri soprattutto perchè nella vicenda, così come la si può capire dalla ricostruzione fatta dai giudici europei, sembra che manchino almeno tre cose che avrebbero dovuto essere fatte e che la sentenza ignora:- una richiesta ufficiale fatta dalla società diffamata al sito per rimuovere quei post. Nella sentenza non ce n'è traccia.- una denuncia della società diffamata alla polizia postale estone per cercare di identificare gli estensori dei post diffamatori (il fatto che fossero anonimi non vuole dire che l'IP fosse mascherato e non identificabile). Anche di questo non c'è traccia. Sembra che siano andati dritti a denunciare la Delfi, senza tentare di scovare i veri colpevoli.- una richiesta preventiva di rimuovere i post fatta da un giudice estone alla Delfi, avendo ritenuto (il giudice, non la società presunta danneggiata!)che erano effettivamente diffamatori, e non ottemperata dalla Delfi stessa (cosa questa che effettivamente avrebbe giustificato la condanna). Che non è affatto la stessa cosa che intervenire direttamente, giudicarli diffamatori e condannarli, come pare abbia fatto la corte estone.Il risultato di tutto ciò è che, se la sentenza sarà confermata e "farà legge", ogni sito o blog potrà essere ritenuto immediatamente responsabile per ogni post presunto diffamatorio, senza che il sito sia stato necessariamente preavvertito da un magistrato ed intimato di rimuoverlo.E non c'entra neppure l'anonimato, perchè possono sempre restare dei post incriminanti per il sito, che qualcuno (non un giudice, chiunque) ritiene diffamatori, anche se inviati da qualcuno che si è registrato (con dati veri o fake).Il fattore chiave non è l'anonimato (o pseudo-anonimato), che alla sentenza in realtà sembra interessare ben poco (tanto che sembra ritenere "normale" il non andare neppure a cercare gli IP colpevoli), quanto il fatto di non rimuovere post di cui "qualcuno" si è lamentato.Il che lascia i siti esposti a QUALUNQUE lamentela, di CHIUNQUE, e non solo ad ordinanze giudiziarie, ed indotti a censurare preventivamente e cancellare ancora di più di quanto si faccia già oggi.
    • Scialpi scrive:
      Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.

      Il sottotitolo ("Avrebbe dovuto implementare
      meccanismi di moderazione e rimozione dei
      contenuti") è
      fuorviante.
      Ed è la stessa (pressochè demenziale) sentenza
      che lo dice, ammettendo che c'era un sistema
      automatico di censura e la possibilità di
      segnalare post offensivi e
      diffamatori:[...]
      Quello che viene detto è che *nonostante questi
      sistemi* ci sono rimasti commenti
      diffamatori.Sono d'accordo a metà, nel senso che la frase è rozzamente formulata, tuttavia è la concisione tipica del sommario (il termine tecnico delle righe poste immediatamente sotto al titolo; le parole che eventualmente stanno sopra prendono il nome di occhiello).In compenso il corpo dell'articolo non è fuorviante: dice proprio il contrario di quanto affermato dalla sentenza: "Delfi [...] non ha mai predisposto un meccanismo automatico di moderazione e in particolare di rimozione dei contenuti segnalati sullo stile delle takedown notice". Delfi lo ha predisposto, ma non funzionava! :)
      Questo apre problemi molto seri soprattutto
      perchè nella vicenda, così come la si può capire
      dalla ricostruzione fatta dai giudici europei,
      sembra che manchino almeno tre cose che avrebbero
      dovuto essere fatte e che la sentenza
      ignora:

      - una richiesta ufficiale fatta dalla società
      diffamata al sito per rimuovere quei post. Nella
      sentenza non ce n'è
      traccia.Mah, non è detto che la legge estone funzioni esattamente come la legge sulla stampa italiana. Assodato che la segnalazione con un pulsante non ha funzionato, i responsabili della società di traghetti sono passati alla querela per diffamazione. Il che viste le circostanze è accettabile. Sulla stampa cartacea ha senso aspettare che la notizia sia rettificata il giorno dopo, sul web ormai il danno è fatto se si fan passare settimane, il tempo che il responsabile si degni di leggere la richiesta.
      - una denuncia della società diffamata alla
      polizia postale estone per cercare di
      identificare gli estensori dei post diffamatori
      (il fatto che fossero anonimi non vuole dire che
      l'IP fosse mascherato e non identificabile).La polizia postale esiste solo in Italia e negli Usa. :-)Ammesso che questa ricerca dei responsabili veri non sia mai stata fatta (nelle sentenze della Corte europea per i diritti dell'uomo si riportano solo fatti rilevanti, quindi una ricerca infruttuosa aveva zero interesse), ogni Paese si regola un po' da sé per quanto riguarda la responsabilità dei siti web.Per dire: la pubblica accusa potrebbe dire al responsabile del sito: "Tu sei un sito che guadagna, paga tu il servizio alla polizia per identificare gli anonimi". In caso contrario è responsabile unico il sito. E questo meccanismo non è contrario alla Convenzione europea.
      Anche di questo non c'è traccia. Sembra che siano
      andati dritti a denunciare la Delfi, senza
      tentare di scovare i veri
      colpevoli.Potrebbe essere così.Ma ripeto, nelle sentenze della corte europea non si fa una cronistoria dettagliata degli eventi. Si riportano solo i fatti e le considerazioni rilevanti ai fini della decisione.Magari la sentenza di primo grado e di appello possono dirci di più: ma chi legge l'estone? :)
      - una richiesta preventiva di rimuovere i post
      fatta da un giudice estone alla Delfi, avendo
      ritenuto (il giudice, non la società presunta
      danneggiata!)che erano effettivamente
      diffamatori, e non ottemperata dalla Delfi stessa
      (cosa questa che effettivamente avrebbe
      giustificato la condanna). Che non è affatto la
      stessa cosa che intervenire direttamente,
      giudicarli diffamatori e condannarli, come pare
      abbia fatto la corte
      estone.Tu addossi alla macchina della giustizia incombenze che non le spettano. Il danno della diffamazione si concreta quando tre persone leggono la notizia diffamante. Ha senso fare tutti questi tentativi quando ormai il danno è compiuto, e quando, presumibilmente, quei commenti di fuoco non li legge più nessuno?Io dico di no.
      Il risultato di tutto ciò è che, se la sentenza
      sarà confermata e "farà legge", Sarà confermata solo nel caso ci sia un appello alla Gran corte, ancora non si sa.Tutte le sentenze della Corte europea "fanno legge", nel senso che gli Stati nazionali debbono adattare la propria legislazione e la propria interpretazione delle leggi alle sentenze o, come in questo caso, possono continuare come prima nel solco fin lì tracciato.Poi non sempre avviene, e la Corte è oberata da ricorsi-fotocopia contro lo stesso Stato, e da condanne-fotocopia.
      ogni sito o blog
      potrà essere ritenuto immediatamente responsabile
      per ogni post presunto diffamatorio, senza che il
      sito sia stato necessariamente preavvertito da un
      magistrato ed intimato di
      rimuoverlo.È così. Ma, per quello che posso vedere io, è così in tutto il mondo.Una cosa semplice come gli insulti e le accuse a casaccio sono riconoscibili come incivili da qualsiasi adulto anche senza istruzione, non c'è bisogno di un'autorità che ha studiato legge per spiegarglielo.
      E non c'entra neppure l'anonimato, perchè possono
      sempre restare dei post incriminanti per il sito,
      che qualcuno (non un giudice, chiunque) ritiene
      diffamatori, anche se inviati da qualcuno che si
      è registrato (con dati veri o
      fake).Nessuno qui dice che c'entri l'anonimato. Semplicemente, in caso di non individuazione dei reali responsabili ne risponde il sito. Principio applicabile anche in situazioni diverse: in un'aula scolastica vengono compiuti atti di vandalismo. In mancanza dell'individuazione dei responsabili, i danni li paga tutta la classe, e una ventina di alunni portano una cifra fissa a testa.
      Il fattore chiave non è l'anonimato (o
      pseudo-anonimato), che alla sentenza in realtà
      sembra interessare ben poco (tanto che sembra
      ritenere "normale" il non andare neppure a
      cercare gli IP colpevoli), quanto il fatto di non
      rimuovere post di cui "qualcuno" si è
      lamentato.Perché metti il qualcuno fra virgolette? Sappiamo perfettamente chi si è lamentato: la società di traghetti. :)Se la segnalazione col bottone non funziona, è il caso di capire perché. Se il riconoscimento automatico di parolacce è inadeguato, perché si può insultare con termini neutri, è il caso di affiancarlo ad un controllore umano. Se non si fa nessuna delle due cose, si risponde davanti a un tribunale.
      Il che lascia i siti esposti a QUALUNQUE
      lamentela, di CHIUNQUE, e non solo ad ordinanze
      giudiziarie, ed indotti a censurare
      preventivamente e cancellare ancora di più di
      quanto si faccia già
      oggi.Ma per la diffamazione è cosi. Sembra che tu lo scopra ora per la prima volta.Non esiste l'ammonizione prima dell'espulsione, come negli sport a squadra. Chi ha causato un danno all'onorabilità di una persona paga.
      • TallGuy scrive:
        Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
        - Scritto da: Scialpi
        Mah, non è detto che la legge estone funzioni
        esattamente come la legge sulla stampa italiana.
        Assodato che la segnalazione con un pulsante non
        ha funzionato, i responsabili della società di
        traghetti sono passati alla querela per
        diffamazione.

        Il che viste le circostanze è accettabile. Sulla
        stampa cartacea ha senso aspettare che la notizia
        sia rettificata il giorno dopo, sul web ormai il
        danno è fatto se si fan passare settimane, il
        tempo che il responsabile si degni di leggere la
        richiesta.Suppongo che un'AZIENDA, come quella società di traghetti, non si limiti a cliccare su un bottone "segnala abuso" ...Una lettera da un avvocato, inviata con raccomandata, avrebbe certamente ottenuto un effetto "taumaturgico" ai fini della rimozione dei post.Quindi o hanno solo cliccato il bottone, e allora alla fine si meritano che i post venissero visti, ma non credo siano andati su quella strada.Oppure non hanno neppure avvertito Delfi, perchè se lo avessero fatto credo proprio che nella sentenza quel particolare ci sarebbe (visto che la sentenza è molto attenta a cercare di dimostrare la "ragionevolezza" della querela).
        Ammesso che questa ricerca dei responsabili veri
        non sia mai stata fatta (nelle sentenze della
        Corte europea per i diritti dell'uomo si
        riportano solo fatti rilevanti, quindi una
        ricerca infruttuosa aveva zero interesse), ogni
        Paese si regola un po' da sé per quanto riguarda
        la responsabilità dei siti
        web.
        Per dire: la pubblica accusa potrebbe dire al
        responsabile del sito: "Tu sei un sito che
        guadagna, paga tu il servizio alla polizia per
        identificare gli anonimi". In caso contrario è
        responsabile unico il sito. E questo meccanismo
        non è contrario alla Convenzione
        europea.Certo, un paese può avere anche una legge assurda se vuole.E non è il contestare la legge nazionale il compito di Strasburgo, però dovrebbe essere quello di difendere certi principi generali.Come si possa difendere il principio generale della libera espressine dicendo che la sentenza estone è giusta "per motivi pratici", questo proprio non vedo come possa essere.Sarebbe come multare tutti i condomini di un caseggiato perchè non si riesce a scoprire l'unico che ha sXXXXXto le scale. Soluzione "pratica" ma ingiusta.Questo, ripeto, nell'ipotesi che Delfi non si sia rifiutata di cancellare i post dopo averne ricevuto richiesta.Ma sarebbe un particolare troppo eclatante per pensare che sia avvenuto questo e non ce ne sia un accenno nella sentenza.
        Ha senso fare
        tutti questi tentativi quando ormai il danno è
        compiuto, e quando, presumibilmente, quei
        commenti di fuoco non li legge più
        nessuno?
        Io dico di no.Certo che ha senso.Perchè se cominci a sXXXXXre la fedina penale di chi diffama, sia loro che altri ci penseranno due volte a rifarlo.E, per inciso: se il danno è già stato fatto, che senso ha condannare il sito?Te lo dico io: per far sì che in futuro ci stia più attento.Ma lo stesso, anzi di più, dovrebbe valere per chi ha effettivamente diffamato!
        Una cosa semplice come gli insulti e le accuse a
        casaccio sono riconoscibili come incivili da
        qualsiasi adulto anche senza istruzione, non c'è
        bisogno di un'autorità che ha studiato legge per
        spiegarglielo.Mica tanto.Per esempio, si sta ora discutendo se gli sfottò allo stadio, conditi di "terrone" e "polentone" siano insulti sanzionabili (dalla giustizia sportiva, ma il concetto è analogo).Gli stessi "insultati", gli ultras delle curve, sembrano essere contenti di essere insultati per poter a loro volta insultare.Definire cosa è un insulto o cosa è diffamazione non è affatto così pacifico.

        E non c'entra neppure l'anonimato, perchè
        possono

        sempre restare dei post incriminanti per il
        sito,

        che qualcuno (non un giudice, chiunque)
        ritiene

        diffamatori, anche se inviati da qualcuno
        che
        si

        è registrato (con dati veri o

        fake).

        Nessuno qui dice che c'entri l'anonimato.
        Semplicemente, in caso di non individuazione dei
        reali responsabili ne risponde il sito.

        Principio applicabile anche in situazioni
        diverse: in un'aula scolastica vengono compiuti
        atti di vandalismo. In mancanza
        dell'individuazione dei responsabili, i danni li
        paga tutta la classe, e una ventina di alunni
        portano una cifra fissa a
        testa.Ah si? E sulla base di quale legge?Aspetta che un genitore si opponga e poi vedrai che fine fa la "legge del Maestro" ...



        Il fattore chiave non è l'anonimato (o

        pseudo-anonimato), che alla sentenza in
        realtà

        sembra interessare ben poco (tanto che sembra

        ritenere "normale" il non andare neppure a

        cercare gli IP colpevoli), quanto il fatto
        di
        non

        rimuovere post di cui "qualcuno" si è

        lamentato.

        Perché metti il qualcuno fra virgolette? Sappiamo
        perfettamente chi si è lamentato: la società di
        traghetti.E se avessero semplicemente cliccato sul bottone "abuse" (ipotesi che hai fatto tu stesso, non io) come poteva sapere la Delfi che era stata quella società?
        Se la segnalazione col bottone non funziona, è il
        caso di capire perché. Se il riconoscimento
        automatico di parolacce è inadeguato, perché si
        può insultare con termini neutri, è il caso di
        affiancarlo ad un controllore umano. Se non si fa
        nessuna delle due cose, si risponde davanti a un
        tribunale.E come fai a sapere che la Delfi è stata preventivamente sollecitata a rimuovere quei post?

        Il che lascia i siti esposti a QUALUNQUE

        lamentela, di CHIUNQUE, e non solo ad
        ordinanze

        giudiziarie, ed indotti a censurare

        preventivamente e cancellare ancora di più di

        quanto si faccia già

        oggi.

        Ma per la diffamazione è cosi. Sembra che tu lo
        scopra ora per la prima
        volta.
        Non esiste l'ammonizione prima dell'espulsione,
        come negli sport a squadra. Chi ha causato un
        danno all'onorabilità di una persona
        paga.Non si tratta di ammonizione.Si tratta di far presente (o intimare da parte di un magistrato) a qualcuno (che NON è il diffamatore, ma solo un tramite) che deve adoperarsi per evitare che il danno persista.Perchè non è il sito che fa il danno, a meno che si rifiuti di ottemperare ad una richiesta di cancellazione.Caso Vividown:"per sostenere la responsabilità a titolo di omissione in capo ad un host o content provider, occorre affermare a suo carico un obbligo giuridico di impedire l'evento e quindi da un lato, l'esistenza di una posizione di garanzia, dall'altro la concreta possibilità di effettuare un controllo preventivo".Questo è per l'Italia ma non credo che esistesse per Delfi una legge che la obbligasse a fare più di ciò che ha fatto (e che è ciò che fanno quasi tutti i siti).
        • Scialpi scrive:
          Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


          Il che viste le circostanze è accettabile. Sulla

          stampa cartacea ha senso aspettare che la
          notizia

          sia rettificata il giorno dopo, sul web ormai il

          danno è fatto se si fan passare settimane, il

          tempo che il responsabile si degni di leggere la

          richiesta.

          Suppongo che un'AZIENDA, come quella società di
          traghetti, non si limiti a cliccare su un bottone
          "segnala abuso"
          ...Io non suppongo niente.Leggo gli atti.
          Una lettera da un avvocato, inviata con
          raccomandata, avrebbe certamente ottenuto un
          effetto "taumaturgico" ai fini della rimozione
          dei
          post.È uno strumento lento, quando parliamo di internet.Si può fare, sia chiaro, ma non puoi obbligare chiunque a perdere tempo con questa procedura.
          Quindi o hanno solo cliccato il bottone, e allora
          alla fine si meritano che i post venissero visti,
          ma non credo siano andati su quella
          strada.Ripeto, io guardo gli atti. Le supposizioni le lascio a te.
          Oppure non hanno neppure avvertito Delfi, perchè
          se lo avessero fatto credo proprio che nella
          sentenza quel particolare ci sarebbe (visto che
          la sentenza è molto attenta a cercare di
          dimostrare la "ragionevolezza" della
          querela).In base alla legge estone non erano obbligati a farlo, mi pare proprio di capire.Non mi pongo il problema se abbiano mandato lettere oppure telefonato oppure no.
          Certo, un paese può avere anche una legge assurda
          se
          vuole.
          E non è il contestare la legge nazionale il
          compito di Strasburgo, però dovrebbe essere
          quello di difendere certi principi
          generali.Non potrebbe. <B
          È </B
          .In questo caso: l'onorabilità viene prima del "diritto di insulto" (che poi non è un diritto...).
          Come si possa difendere il principio generale
          della libera espressine dicendo che la sentenza
          estone è giusta "per motivi pratici", questo
          proprio non vedo come possa
          essere.Io sì. La diffamazione non è un'azione veniale come asciugare i panni al balcone del condominio, anche se a molti piace pensarlo. E quindi non devono esistere zone grigie o motivi di non punibilità, quando avviene.
          Sarebbe come multare tutti i condomini di un
          caseggiato perchè non si riesce a scoprire
          l'unico che ha sXXXXXto le scale. Soluzione
          "pratica" ma
          ingiusta.Sono anche d'accordo sul principio. Ma funziona così. Per pagare qualcuno che pulisca, i condomini si autotassano. Altra soluzione non esiste.
          Questo, ripeto, nell'ipotesi che Delfi non si sia
          rifiutata di cancellare i post dopo averne
          ricevuto
          richiesta.
          Ma sarebbe un particolare troppo eclatante per
          pensare che sia avvenuto questo e non ce ne sia
          un accenno nella
          sentenza.Delfi si sarebbe dato la zappa sui piedi ammettendolo. Se non ce n'è traccia negli atti, è perché non è andata così.

          Ha senso fare

          tutti questi tentativi quando ormai il danno è

          compiuto, e quando, presumibilmente, quei

          commenti di fuoco non li legge più

          nessuno?

          Io dico di no.

          Certo che ha senso.
          Perchè se cominci a sXXXXXre la fedina penale di
          chi diffama, sia loro che altri ci penseranno due
          volte a
          rifarlo.E fin qui va bene.
          E, per inciso: se il danno è già stato fatto, che
          senso ha condannare il
          sito?Identico: la prossima volta il sito ci penserà due volte a fidarsi dei sistemi automatici di moderazione, e ne impiegherà uno umano.Fare informazione sul web comporta onori e oneri, inutile girarci attorno. :|
          Te lo dico io: per far sì che in futuro ci stia
          più
          attento.
          Ma lo stesso, anzi di più, dovrebbe valere per
          chi ha effettivamente
          diffamato!I guadagni da traffico Delfi li faceva <B
          anche </B
          grazie a chi diffamava al riparo dello schermo e della tastiera.Non rendere Delfi una vittima innocente e ingenua, perché così non è.
          Mica tanto.
          Per esempio, si sta ora discutendo se gli sfottò
          allo stadio, conditi di "terrone" e "polentone"
          siano insulti sanzionabili (dalla giustizia
          sportiva, ma il concetto è
          analogo).Sono due cose diverse, e reati diversi (diffamazione contro ingiurie).Negli insulti di gruppo si può rispondere, si è lì sul posto.Come può una società di traghetti combattere ad armi pari contro centinaia di insolenti in un forum? Andiamo.
          Definire cosa è un insulto o cosa è diffamazione
          non è affatto così
          pacifico.Sono d'accordo anche su questo.Nel caso della sentenza estone, il punto non era contestato: Delfi ha ammesso che quei commenti travalicavano il legittimo diritto di critica.

          Nessuno qui dice che c'entri l'anonimato.

          Semplicemente, in caso di non individuazione dei

          reali responsabili ne risponde il sito.



          Principio applicabile anche in situazioni

          diverse: in un'aula scolastica vengono compiuti

          atti di vandalismo. In mancanza

          dell'individuazione dei responsabili, i danni li

          paga tutta la classe, e una ventina di alunni

          portano una cifra fissa a

          testa.

          Ah si? E sulla base di quale legge?Il codice civile.
          Aspetta che un genitore si opponga e poi vedrai
          che fine fa la "legge del Maestro"
          ...È sempre stato così. Forse non sei mai stato in una scuola statale con vandali anonimi.
          E se avessero semplicemente cliccato sul bottone
          "abuse" (ipotesi che hai fatto tu stesso, non io)
          come poteva sapere la Delfi che era stata quella
          società?Ah, in quel senso...Spesso ci si può qualificare, scrivendo due righe mentre si preme il tasto. Non so se per Delfi era così.Il sistema non funzionava, nella sentenza è scritto così. Non puoi modificarla a posteriori.
          E come fai a sapere che la Delfi è stata
          preventivamente sollecitata a rimuovere quei
          post?Io non lo so.La sentenza crede alla versione della società dei traghetti, che cioè le segnalazioni non funzionassero.

          Non esiste l'ammonizione prima dell'espulsione,

          come negli sport a squadra. Chi ha causato un

          danno all'onorabilità di una persona

          paga.

          Non si tratta di ammonizione.
          Si tratta di far presente (o intimare da parte di
          un magistrato) a qualcuno (che NON è il
          diffamatore, ma solo un tramite) che deve
          adoperarsi per evitare che il danno
          persista.
          Perchè non è il sito che fa il danno, a meno che
          si rifiuti di ottemperare ad una richiesta di
          cancellazione.Il danno invece lo fa il sito, Delfi, perché è uno dei più letti in Estonia.Che i responsabili reali siano rimasti anonimi, nella prospettiva del danno subito è irrilevante. I commenti lì stavano, e da lì proviene la responsabilità civile e penale.
          Caso Vividown:Non è utilizzabile: il reato non era diffamazione, ma violazione della legge sui dati personali, ed è pendente alla Corte di Cassazione, ancora non è definitivo.
          • TallGuy scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi
            Io non suppongo niente.
            Leggo gli atti.Ma se hai detto tu stesso che gli atti potrebbero non riportare tutto ...Io faccio delle supposizioni che mi sembrano più che logiche, se tu non sei in grado di farle perchè sei abituato a basarti solo sulle scartoffie, problema tuo.

            È uno strumento lento, quando parliamo di
            internet.
            Si può fare, sia chiaro, ma non puoi obbligare
            chiunque a perdere tempo con questa procedura.LENTO?Rispetto ad usare un tasto "abuse" e sperare che un moderatore se ne accorga?Stai scherzando?E, se volevano, avrebbero potuto usare perfino il telefono, più ancora che la email, chiamando subito l'ufficio legale della Delfi.Secondo te la Delfi avrebbe lasciato sul sito quei post?
            In base alla legge estone non erano obbligati a
            farlo, mi pare proprio di
            capire.
            Non mi pongo il problema se abbiano mandato
            lettere oppure telefonato oppure
            no.E fai male.Perchè non si tratta di essere obbligati (dubito che lo fossero), si tratta solo di decidere se è stata seguita una procedura sensata e soprattutto sia sensato il ritenerla tale da parte di una Corte europea.
            Io sì. La diffamazione non è un'azione veniale
            come asciugare i panni al balcone del condominio,
            anche se a molti piace pensarlo. E quindi non
            devono esistere zone grigie o motivi di non
            punibilità, quando
            avviene.Sono contento che tu non sia un legislatore.E non credo di essere l'unico.
            Per pagare qualcuno che pulisca, i condomini si
            autotassano. Altra soluzione non
            esiste.Eh, no."Autotassarsi" è una cosa ben diversa da "essere tassati".Se il condominio ha deciso, e mi risulta ci voglia l'unanimità, di autotassarsi è un conto, perchè quella diventa "legge" condominiale.Se no, non ci sono santi, uno può rifiutarsi di pagare.Strano che uno così attento ai "pezzi di carta" cada su queste cose ...

            Delfi si sarebbe dato la zappa sui piedi
            ammettendolo. Se non ce n'è traccia negli atti, è
            perché non è andata così.Questa poi ...Non è Delfi che avrebbe facilmente sollevato la questione, è la società di traghetti!Per cui, certo, se non c'è traccia è quasi certamente perchè la società non ha fatto richiesta di cancellazione, non almeno in una forma "formale" che potesse essere esibita in un tribunale per ribadire la negligenza di Delfi.
            I guadagni da traffico Delfi li faceva <B

            anche </B
            grazie a chi diffamava al
            riparo dello schermo e della
            tastiera.
            Non rendere Delfi una vittima innocente e
            ingenua, perché così non
            è.Il guadagno non c'entra nulla, se anche non ci fosse stata pubblicità su quel sito la diffamazione ci sarebbe stata ugualmente.E non è un'aggravante (nonostante la sentenza cerchi di farlo passare come tale), anche perchè bisognerebbe dimostrare l'equazione "insulti e diffamazione = maggiori contatti = incoraggiati e lasciati sul sito appositamente".Possibile, ma tutto da provare.
            Come può una società di traghetti combattere ad
            armi pari contro centinaia di insolenti in un
            forum?
            Andiamo.La società non deve rispondere "ad armi pari" ma dovrebbe prendersela in prima battuta con loro, non con chi fa da tramite.Almeno chi viene diffamato su un quotidiano stampato chiede la rettifica e, se non la ottiene, solo a quel punto giustamente querela.

            Ah si? E sulla base di quale legge?

            Il codice civile.Quale articolo?
            È sempre stato così. Forse non sei mai stato
            in una scuola statale con vandali
            anonimi.Non mi interessa cosa si fa come prassi e ragionevole gesto di civiltà (anch'io contribuirei a rifondere i danni se non si trovassero i colpevoli), ma cosa dice la legge (tipo "se non si trovano i colpevoli, pagano tutti").
            Spesso ci si può qualificare, scrivendo due righe
            mentre si preme il tasto. Non so se per Delfi era
            così.
            Il sistema non funzionava, nella sentenza è
            scritto così. Non puoi modificarla a
            posteriori.Io non modifico niente.La sentenza dice genericamente che il sistema non è stato sufficiente, nè i warning nè la censura automatica nè la notifica di abuso.Ma non dice che è stata usata la notifica.Potrebbe essere che sia stata usata da qualcuno della società a titolo personale, da qualcuno esterno alla società che si è sentito "offeso" per conto terzi o che non sia stato usato affatto.Tra parentesi, da giudici che parlano di "anonimato" (!) perchè i commenti non erano stati firmati da utenti "registrati", come se non ci si potesse registrare come fake, credo che non ci si possa aspettare un grande attenzione a questi "dettagli tecnici", per competenza evidentemente molto scarsa.Però se la società avesse detto "noi abbiamo fatto questo e quello, Delfi lo sapeva ma ci hanno ignorati", metto la mano sul fuoco che l'avrebbero messo nella sentenza, per rafforzarla.

            E come fai a sapere che la Delfi è stata

            preventivamente sollecitata a rimuovere quei

            post?

            Io non lo so.
            La sentenza crede alla versione della società dei
            traghetti, che cioè le segnalazioni non
            funzionassero.Nella sentenza non vedo nulla che faccia ritenere scontato che la società dei traghetti intendesse quello.
            Il danno invece lo fa il sito, Delfi, perché è
            uno dei più letti in
            Estonia.
            Che i responsabili reali siano rimasti anonimi,
            nella prospettiva del danno subito è irrilevante.
            I commenti lì stavano, e da lì proviene la
            responsabilità civile e
            penale.Se entro in un ristorante e sparo a qualcuno la responsabilità non è del ristorante.A meno che esista una legge che imponga di perquisire tutti i clienti che entrano nel ristorante ed il ristoratore non l'abbia fatto.In Italia non esiste una legge simile, suppongo neanche in Estonia.

            Caso Vividown:

            Non è utilizzabile: il reato non era
            diffamazione, ma violazione della legge sui dati
            personali, ed è pendente alla Corte di
            Cassazione, ancora non è
            definitivo.Affermazione piuttosto da "azzeccagarbugli".E' del tutto ANALOGO per l'argomento "responsabilità del provider di servizi", così come sarebbe del tutto analogo il caso Delfi se invece di diffamazione si fosse trattato di ingiurie o insulti razziali.Non è il reato specifico veicolato dal provider a fare la differenza.Non sapevo che fosse andato in Cassazione, quindi è vero, non è ancora definitivo.Se si dovesse stare al clima attuale di controllo crescente su internet, c'è anche il rischio che l'Appello venga invalidato.
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.

            Ma se hai detto tu stesso che gli atti potrebbero
            non riportare tuttoLa sentenza in estone è qua:http://www.riigikohus.ee/?id=11&tekst=RK/3-2-1-43-09Tu leggi l'estone? Io no. :| E di Google traduttore mi fido poco.
            Io faccio delle supposizioni che mi sembrano più
            che logiche, se tu non sei in grado di farle
            perchè sei abituato a basarti solo sulle
            scartoffie, problema
            tuo.Io? :)Ciò che non è agli atti non esiste. È un brocardo latino.I commenti seri si fanno su affermazioni serie: quelle che si possono leggere nelle sentenze.
            LENTO?
            Rispetto ad usare un tasto "abuse" e sperare che
            un moderatore se ne
            accorga?
            Stai scherzando?Io lo uso qui su PI, e funziona (quasi) sempre nel giro di poche ore.
            Perchè non si tratta di essere obbligati (dubito
            che lo fossero), Meno male...
            si tratta solo di decidere se è
            stata seguita una procedura sensata e soprattutto
            sia sensato il ritenerla tale da parte di una
            Corte
            europea."Sensata" per i tuoi criteri. Se la legge o la prassi consolidata non lo prescrive, non ha rilevanza.
            Sono contento che tu non sia un legislatore.
            E non credo di essere l'unico.Se la Corte europea ha dato ragione agli estoni, a pensarla così siamo evidentemente in tanti.
            "Autotassarsi" è una cosa ben diversa da "essere
            tassati".
            Se il condominio ha deciso, e mi risulta ci
            voglia l'unanimità, di autotassarsi è un conto,
            perchè quella diventa "legge"
            condominiale.
            Se no, non ci sono santi, uno può rifiutarsi di
            pagare.E il muro rimane sXXXXX fin quando non interviene una sentenza del giudice che intima esattamente la stessa cosa. Bella pensata! Da' retta: paga subito. Risparmi.
            Non è Delfi che avrebbe facilmente sollevato la
            questione, è la società di
            traghetti!Sì, mi sono espresso male.
            Per cui, certo, se non c'è traccia è quasi
            certamente perchè la società non ha fatto
            richiesta di cancellazione, non almeno in una
            forma "formale" che potesse essere esibita in un
            tribunale per ribadire la negligenza di
            Delfi.Inutile insistere sul punto: se quest'obbligo procedurale non c'era, la rilevanza ai fini della decisione finale era minima o nulla. Tra l'altro un conto è chiedere la cancellazione di notizie o ricostruzioni ritenute diffamanti: lì potrebbe esserci un contenzioso. La cancellazione di insulti può chiederla chiunque, e da discutere non c'è nulla.
            E non è un'aggravante (nonostante la sentenza
            cerchi di farlo passare come tale), Il guadagno non è un'aggravante in senso stretto. Diciamo una circostanza che rende inspiegabile l'assenza di una moderazione efficace, un'assenza che è comprensibile su un weblog personale.

            Come può una società di traghetti combattere ad

            armi pari contro centinaia di insolenti in un

            forum?

            Andiamo.

            La società non deve rispondere "ad armi pari" ma
            dovrebbe prendersela in prima battuta con loro,
            non con chi fa da
            tramite.La legge non prevede che chi è vittima di insulti si metta a fare lo Sherlock Holmes degli utenti anonimi.E stai facendo una tempesta in un bicchier d'acqua: tutte queste indagini sugli IP per un'ammenda di 5000 corone estoni!Sarebbero giustificate solo per minacce terroristiche gravi.


            Ah si? E sulla base di quale legge?



            Il codice civile.

            Quale articolo?Allora, in generale gli articoli 2043 e 2048.La decisione sul regolamento spetta al consiglio di istituto, che però è sovrano su questioni scolastiche. Ecco un esempio:http://tinyurl.com/ozdk2up
            La sentenza dice genericamente che il sistema non
            è stato sufficiente, nè i warning nè la censura
            automatica nè la notifica di
            abuso.
            Ma non dice che è stata usata la notifica.Vero, l'avevo letta frettolosamente. :PConta il risultato: i commenti son rimasti lì. Ergo non funzionava.
            Però se la società avesse detto "noi abbiamo
            fatto questo e quello, Delfi lo sapeva ma ci
            hanno ignorati", metto la mano sul fuoco che
            l'avrebbero messo nella sentenza, per
            rafforzarla.Sì, sul metodo sono anche d'accordo. Magari nella sentenza di primo grado c'è, chissà...Non sono d'accordo che una vittima di insulti debba dimostrare di aver fatto chissà quali salti mortali per ottenere la cancellazione. Un bottone "segnala abusi" in questi casi dev'essere sufficiente.
            Nella sentenza non vedo nulla che faccia ritenere
            scontato che la società dei traghetti intendesse
            quello.È una constatazione oggettiva basata sul giudizio di merito che il sistema di segnalazione non funzionasse. E ripeto, senza sapere l'estone non posso approfondire se la società abbia almeno cliccato sul bottone o no. Tendo a fidarmi.
            Se entro in un ristorante e sparo a qualcuno la
            responsabilità non è del
            ristorante.No. Il ristorante è però responsabile se il cliente cade da un gradino sdrucciolevole perché non riparato, per esempio.
            A meno che esista una legge che imponga di
            perquisire tutti i clienti che entrano nel
            ristorante ed il ristoratore non l'abbia
            fatto.
            In Italia non esiste una legge simile, suppongo
            neanche in
            Estonia.Non esistendo un obbligo per Delfi di ospitare commenti, si suppone che la sua introduzione fosse accompagnata anche da un'opera di moderazione, perché la diffamazione vale sia per articoli, sia per commenti. Non giriamoci attorno, una volta scritti erano parte del portale e concorrevano ai guadagni e agli accessi.

            Non è utilizzabile: il reato non era

            diffamazione, ma violazione della legge sui dati

            personali, ed è pendente alla Corte di

            Cassazione, ancora non è

            definitivo.
            Affermazione piuttosto da "azzeccagarbugli".Sì, ma voglio dire: non stiamo parlando delle cause inventate di Forum, su canale 5. Questa è arrivata alla Corte europea passando per la corte suprema estone. La prudenza nel suggerire analogie con altri reati è massima, in questi casi.
            E' del tutto ANALOGO per l'argomento
            "responsabilità del provider di servizi", così
            come sarebbe del tutto analogo il caso Delfi se
            invece di diffamazione si fosse trattato di
            ingiurie o insulti
            razziali.Sembra così, ma le due leggi hanno testi diversi e una giurisprudenza diversa. Non sovrapporre due casi che probabilmente non sono sovrapponibili.
            Non sapevo che fosse andato in Cassazione, quindi
            è vero, non è ancora
            definitivo.E perciò, ancora maggiore prudenza prima di saltare alle conclusioni. L'ultima parola spetta alla Cassazione.
            Se si dovesse stare al clima attuale di controllo
            crescente su internet, c'è anche il rischio
            che l'Appello venga invalidato.Peggio: c'è il rischio concreto che vada in prescrizione prima che la Corte si pronunci. E non avremo un solido precedente su cui basarci. :(
          • censurato ripetutame nte scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi

            LENTO?

            Rispetto ad usare un tasto "abuse" e sperare
            che

            un moderatore se ne

            accorga?

            Stai scherzando?

            Io lo uso qui su PI, e funziona (quasi) sempre
            nel giro di poche ore.
            Ah! E lo ammetti pure eh, maledetto! @^
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


            I folletti sono esseri divertenti, basta che
            non

            si prendano sul serio.

            :|



            Troll, genio.
            "Folletto" non significa nulla.
            Al pari di "weblog".Ecco, qui è già più divertente. Quando avrò bisogno di un geometra mi rivolgerò a un clown del circo Orfei. E quando sarò in dubbio sull'uso di una parola a trollollero. Che è poi la stessa cosa.

            E li cancella presumbilemnte perché il

            giochetto di indovinare chi si cela dietro o

            questo pseudonimo ai lettori di PI <B


            normali </B
            non interessa, sono qui
            per

            altro.

            Altro che immagino non comprenda dar retta ad uno
            stalker con la mania della
            grammatica......Se c'è uno stalker qui, quello sei tu.
            Dato che ti sei preso la briga di registrarti,
            piantala di usare utenti fasulli a raffica
            (tattica tipica degli stalker/troll piu'
            accaniti....) e riloggati col tuo utente
            solito.È un ordine! :@Signorsì, ♫ trollollero lallero lallero lallero lallero lallero lallà.♪ (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Trollollero scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi


            I folletti sono esseri divertenti,
            basta
            che

            non


            si prendano sul serio.


            :|






            Troll, genio.

            "Folletto" non significa nulla.

            Al pari di "weblog".

            Ecco, qui è già più divertente. Quando avrò
            bisogno di un geometra mi rivolgerò a un clown
            del circo Orfei. E quando sarò in dubbio sull'uso
            di una parola a trollollero. Che è poi la stessa
            cosa.
            Tutto il mondo, per indicare un utente inutile e fastidioso, usa il termine "troll".Tu e solo tu traduci (a ca$$o e inutilmente, come gia' fatto notare) "troll" con "folletto".Ovviamente sbaglia il mondo.....Idem per "weblog": se tutto il mondo usa "blog", fatti una ragione e scrivi "blog".


            E li cancella presumbilemnte perché il


            giochetto di indovinare chi si cela
            dietro
            o


            questo pseudonimo ai lettori di PI
            <B



            normali </B
            non interessa, sono
            qui

            per


            altro.



            Altro che immagino non comprenda dar retta
            ad
            uno

            stalker con la mania della

            grammatica......

            Se c'è uno stalker qui, quello sei tu.
            Disse quello che, quando non ha niente di meglio da fare, assedia tucumcari arrivando persino a clonarlo......

            Dato che ti sei preso la briga di
            registrarti,

            piantala di usare utenti fasulli a raffica

            (tattica tipica degli stalker/troll piu'

            accaniti....) e riloggati col tuo utente

            solito.

            È un ordine! :@
            Signorsì, ♫ trollollero lallero lallero
            lallero lallero lallero lallà.♪

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Cos'e', paura del (giusto) ban che seguirebbe ?
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.

            Tutto il mondo, per indicare un utente inutile e
            fastidioso, usa il termine
            "troll".
            Tu e solo tu traduci (a ca$$o e inutilmente, come
            gia' fatto notare) "troll" con
            "folletto".
            Ovviamente sbaglia il mondo.....
            Idem per "weblog": se tutto il mondo usa "blog",
            fatti una ragione e scrivi
            "blog".Qui sei poco divertente. Sei acido.Come se potessi avere qualche influenza sulla lingua che uso io.
            Disse quello che, quando non ha niente di meglio
            da fare, assedia tucumcari arrivando persino a
            clonarlo......Lo fai anche tu.Di cloni ce ne sono almeno 7.
            Cos'e', paura del (giusto) ban che seguirebbe ?In genere, quando qualcuno prospetta ad altri le paure, parla delle proprie.
          • Trollollero scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi

            Tutto il mondo, per indicare un utente
            inutile
            e

            fastidioso, usa il termine

            "troll".

            Tu e solo tu traduci (a ca$$o e inutilmente,
            come

            gia' fatto notare) "troll" con

            "folletto".

            Ovviamente sbaglia il mondo.....

            Idem per "weblog": se tutto il mondo usa
            "blog",

            fatti una ragione e scrivi

            "blog".

            Qui sei poco divertente. Sei acido.
            Come se potessi avere qualche influenza sulla
            lingua che uso io.
            Sai com'e', una lingua e' un codice di comunicazione condiviso.Se in un gruppo di N persone N-1 usano un determinato termine e uno solo no, e' quell'uno che si adegua.E il non adeguarsi non e' essere chic: e' solo un errore.



            Disse quello che, quando non ha niente di
            meglio

            da fare, assedia tucumcari arrivando persino
            a

            clonarlo......

            Lo fai anche tu.
            Di cloni ce ne sono almeno 7.Mai clonato tucumcari, o nessun altro se per questo.




            Cos'e', paura del (giusto) ban che
            seguirebbe
            ?

            In genere, quando qualcuno prospetta ad altri le
            paure, parla delle
            proprie.Bimbo bello, ti sei accorto che NON sono registrato e non lo sono mai stato ?Che me ne frega di un ban ?
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.

            Sai com'e', una lingua e' un codice di
            comunicazione
            condiviso.
            Se in un gruppo di N persone N-1 usano un
            determinato termine e uno solo no, e' quell'uno
            che si
            adegua.
            E il non adeguarsi non e' essere chic: e' solo un
            errore.Risparmiami le tue dissertazioni da accademico decaduto. Uso la lingua che voglio.
            Mai clonato tucumcari, o nessun altro se per
            questo.Bugiardo. Non so ovviamente se lo hai fatto anche con tucumcari, ma con me lo hai fatto eccome.
            Bimbo bello, ti sei accorto che NON sono
            registrato e non lo sono mai stato
            ?
            Che me ne frega di un ban ?Partiamo da questo punto: perché non sei mai stato registrato? E arriviamo a quest'altro punto: che autorità può avere uno che non è mai stato registrato nello spingere un altro a commentare da utente registrato?Trollollero: un nome, una garanzia (di cachinni).
          • Trollollero scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi

            Sai com'e', una lingua e' un codice di

            comunicazione

            condiviso.

            Se in un gruppo di N persone N-1 usano un

            determinato termine e uno solo no, e'
            quell'uno

            che si

            adegua.

            E il non adeguarsi non e' essere chic: e'
            solo
            un

            errore.

            Risparmiami le tue dissertazioni da accademico
            decaduto. Uso la lingua che
            voglio.
            Se la capisci solo tu e' una lingua inutile.Ribadisco: se tutto il mondo usa "troll" per definire te e i tuoi simili, rassegnati e fatti chiamar "troll". "Folletto", nel gergo italiano di internet, non significa un ca$$o.

            Mai clonato tucumcari, o nessun altro se per

            questo.

            Bugiardo. Non so ovviamente se lo hai fatto anche
            con tucumcari, ma con me lo hai fatto eccome.
            Mai.



            Bimbo bello, ti sei accorto che NON sono

            registrato e non lo sono mai stato

            ?

            Che me ne frega di un ban ?

            Partiamo da questo punto: perché non sei mai
            stato registrato?
            Perche' non ho nessuna intenzione di farlo.Il sito consente commenti anonimi non registrati e da me avra' solo commenti anonimi non registrati.TU hai scelto di registrarti e hai smesso di usare la tua utenza registrata quando hai iniziato la tua campagna di stalking contro tucumcari, per evitare il ban dell'utenza e altre (giustissime, a mio avviso) ripercussioni.Quindi, ciccino, vedi di non spostare la colpa su di me, che di disonesti qui ce n'e' uno solo.....
            E arriviamo a quest'altro punto: che autorità può
            avere uno che non è mai stato registrato nello
            spingere un altro a commentare da utente
            registrato?Te l'ho scritto sopra: sai perfettamente per quale motivo non usi piu' il tuo utente registrato, quindi vedi di non fare troppo il finto tonto....
            Trollollero: un nome, una garanzia (di cachinni).Un genio, non c'e' che dire......
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            "Folletto", nel gergo italiano
            di internet, non significa un
            ca$$o.Ecco perché parlavo di accademico decaduto...E sono stato pure generoso: e dovrei prendere lezioni di italiano da un tipo così? Da uno appena uscito dagli angiporti di Caracas.
            Mai.Vuoi anche l'aureola? Eccola:O)

            Partiamo da questo punto: perché non sei mai

            stato registrato?



            Perche' non ho nessuna intenzione di farlo.
            Il sito consente commenti anonimi non registrati
            e da me avra' solo commenti anonimi non
            registrati.
            TU hai scelto di registrarti e hai smesso di
            usare la tua utenza registrata quando hai
            iniziato la tua campagna di stalking contro
            tucumcari, per evitare il ban dell'utenza e altre
            (giustissime, a mio avviso)
            ripercussioni.

            Quindi, ciccino, vedi di non spostare la colpa su
            di me, che di disonesti qui ce n'e' uno
            solo.....Uh uh uh, adesso arriviamo alle accuse pesanti. Da corte marziale, quasi.Sei pagato come avvocato dell'accusa o lo fai per hobby?

            E arriviamo a quest'altro punto: che
            autorità
            può

            avere uno che non è mai stato registrato
            nello

            spingere un altro a commentare da utente

            registrato?

            Te l'ho scritto sopra: sai perfettamente per
            quale motivo non usi piu' il tuo utente
            registrato, quindi vedi di non fare troppo il
            finto
            tonto....Il finto tonto lo fa chi si atteggia ad angioletto come te: mai clonato nomi altrui, mai molestato nessuno con commenti insistenti... Macchè.Come se non ti conoscessi.
          • Trollollero scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            Pagliaccio.Poco altro da dire.
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Trollollero
            Pagliaccio.
            Poco altro da dire.Inevitabile conclusione di chi entra nella conversazione da moralista. Ma chissà mai perché ti cancellano i commenti, proprio non lo capisco... (newbie)
          • TallGuy scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi
            I commenti seri si fanno su affermazioni serie:
            quelle che si possono leggere nelle
            sentenze.In quella sentenza di affermazioni serie ne vedo davvero poche.E, comunque, dato che la sentenza non riporta il pregresso, o si discute del nulla o si cerca di capire la vicenda generale.E allora non si può evitare di pensare ed elaborare.

            si tratta solo di decidere se è

            stata seguita una procedura sensata e
            soprattutto

            sia sensato il ritenerla tale da parte di una

            Corte

            europea.

            "Sensata" per i tuoi criteri. Se la legge o la
            prassi consolidata non lo prescrive, non ha
            rilevanza.Allora su questa strada arriviamo subito al punto: la sentenza dice, in modo estremamente discutibile, che era giusto querelare la Delfi (e non gli ignoti estensori dei commenti diffamatori) per motivi "pratici", perchè tali commenti (ma, si noti, non tutti!) erano "anonimi" e quindi, secondo la Corte, sarebbe stato troppo faticoso e dispendioso il cercare di associarli alle persone fisiche responsabili.Ma se non esiste una legge che prescrive ad un sito di adottare criteri così rigorosi e certi da poter evitare l'anonimato, e dubito che tale legge esista anche in Estonia (anche perchè Delfi sarebbe già stata fuorilegge consentendo i commenti anonimi), o che esplicitamente dice che "se non troviamo i colpevoli, risponde il sito", allora Delfi non ha responsabilità neppure colpose.

            Sono contento che tu non sia un legislatore.

            E non credo di essere l'unico.

            Se la Corte europea ha dato ragione agli estoni,
            a pensarla così siamo evidentemente in
            tanti.Beh, in tanti, per ora è una sola corte giudicante.


            Per cui, certo, se non c'è traccia è quasi

            certamente perchè la società non ha fatto

            richiesta di cancellazione, non almeno in una

            forma "formale" che potesse essere esibita
            in
            un

            tribunale per ribadire la negligenza di

            Delfi.

            Inutile insistere sul punto: se quest'obbligo
            procedurale non c'era, la rilevanza ai fini della
            decisione finale era minima o nulla.Insisto su questo punto per capire la ragionevolezza del tutto, non solo la decisione di Strasburgo.Perchè se da una parte NON c'è l'obbligo di comunicare formalmente al sito una richiesta di cancellazione mentre dall'altro si pensasse che il sito DEVE rendere facilmente identificabile la responsabilità degli utenti (leggi: procedure di iscrizione al sito che rendono impossibili i fake e l'anonimato) se no risponde LUI al posto degli utenti diffamatori, e questo in MANCANZA di leggi che impongono una procedura di registrazione di questo tipo!, allora saremmo molto vicini alla follia.E temo che il succo della sentenza di Strasburgo sia quello.

            Tra l'altro un conto è chiedere la cancellazione
            di notizie o ricostruzioni ritenute diffamanti:
            lì potrebbe esserci un contenzioso. La
            cancellazione di insulti può chiederla chiunque,
            e da discutere non c'è
            nulla.Io non discuto che la si possa fare, discuto che forse non la si è fatta.
            La legge non prevede che chi è vittima di insulti
            si metta a fare lo Sherlock Holmes degli utenti
            anonimi.
            E stai facendo una tempesta in un bicchier
            d'acqua: tutte queste indagini sugli IP per
            un'ammenda di 5000 corone
            estoni!
            Sarebbero giustificate solo per minacce
            terroristiche gravi.Ovviamente è il principio che importa, che è ciò che dovrebbe stabilire Strasburgo, indipendentemente dall'entità del danno.Che penso sia il motivo per cui Delfi, magari sentendosi in perfetta buona fede, abbia fatto ricorso, non certo per dover evitare di sborsare 320 euro (cifra così esigua che mi fa pure pensare che le offese in quei post non dovessero essere proprio "brucianti").





            Ah si? E sulla base di quale legge?





            Il codice civile.



            Quale articolo?

            Allora, in generale gli articoli 2043 e 2048.Il 2048 sia applica alla scuola e casi simili, non al discorso generale.Tanto più che, appunto, è il consiglio scolastico a fare le "leggi" interne.Il 2043 "obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno". In questo caso, se fosse applicabile a Delfi, bisognerebbe dimostrare un comportamento colposo, magari per omissione di controllo.Considerando che un controllo c'era, mi pare a livello della media dei siti, e in mancanza di normative più stringenti sul controllo degli utenti, non vedo come Delfi sia ragionevolmente condannabile.Poi si può anche dire che la sentenza di Strasburgo non giudica la condanna estone in sè bensì se giudica tale condanna viola la libertà di espressione.E ci può benissimo stare decidere che non violi tale diritto, ma le argomentazioni di Strasburgo mi sembrano pericolosamente confuse, tirando in ballo cose come l'anonimato (probabilmente frainteso e, per ammissione della stessa senteza, neppure generalizzato sui post offensivi), i "benefici commerciali" e, peggio di tutto, affermare che querelare Delfi era giusto anche in quanto "practical".

            Se entro in un ristorante e sparo a qualcuno
            la

            responsabilità non è del

            ristorante.

            No. Il ristorante è però responsabile se il
            cliente cade da un gradino sdrucciolevole perché
            non riparato, per
            esempio.Certamente, mica la "sdruccievolezza" gradino è sotto la responsabilità degli avventori.
            Non esistendo un obbligo per Delfi di ospitare
            commenti, si suppone che la sua introduzione
            fosse accompagnata anche da un'opera di
            moderazione, perché la diffamazione vale sia per
            articoli, sia per commenti.Ma c'era.Si può dire che non sia stata efficace, ma c'era.
            Non giriamoci
            attorno, una volta scritti erano parte del
            portale e concorrevano ai guadagni e agli
            accessi. No, a questo io ci giro proprio attorno e avrebbe dovuto farlo pure Strasburgo, perchè non ha nulla a che fare con il rispetto o meno della libertà di espressione.Cercare di sostenere la propria sentenza "colpevolizzando" Delfi per essere un sito che guadagna anche sul forum è scorretto.E mi da proprio l'idea che i giudici di Strasburgo abbiano dovuto raschiare il fondo del barile per giustificare la propria sentenza.
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.

            E, comunque, dato che la sentenza non riporta il
            pregresso, o si discute del nulla o si cerca di
            capire la vicenda
            generale.Sono più a mio agio con sentenze in italiano, o in una lingua che conosco. :
            E allora non si può evitare di pensare ed
            elaborare.Un esercizio che non mi interessa.
            la sentenza dice, in modo estremamente
            discutibile, che era giusto querelare la Delfi (e
            non gli ignoti estensori dei commenti
            diffamatori) per motivi "pratici", perchè tali
            commenti (ma, si noti, non tutti!) erano
            "anonimi" e quindi, secondo la Corte, sarebbe
            stato troppo faticoso e dispendioso il cercare di
            associarli alle persone fisiche
            responsabili.Esatto, dice così.
            Ma se non esiste una legge che prescrive ad un
            sito di adottare criteri così rigorosi e certi da
            poter evitare l'anonimato, e dubito che tale
            legge esista anche in Estonia (anche perchè Delfi
            sarebbe già stata fuorilegge consentendo i
            commenti anonimi), o che esplicitamente dice che
            "se non troviamo i colpevoli, risponde il sito",No, attenzione: una legge che lo dice esplicitamente ci deve essere in Estonia, come c'è in Italia. Forse ti è sfuggito questo caso italiano, che è una fotocopia (ma siamo soltanto al primo grado):http://punto-informatico.it/3788295/PI/News/diffamazione-amministratore-del-sito-responsabile.aspx
            allora Delfi non ha responsabilità neppure
            colpose.Non è così, vedi sopra. Il termine tecnico è <I
            culpa in vigilando </I
            .

            Se la Corte europea ha dato ragione agli estoni,

            a pensarla così siamo evidentemente in

            tanti.

            Beh, in tanti, per ora è una sola corte
            giudicante.Il legislatore estone, i tre gradi di giudizio estoni, più la corte europea. Sono già cinque soggetti, oltre a me.
            Insisto su questo punto per capire la
            ragionevolezza del tutto, non solo la decisione
            di
            Strasburgo.

            Perchè se da una parte NON c'è l'obbligo di
            comunicare formalmente al sito una richiesta di
            cancellazione mentre dall'altro si pensasse che
            il sito DEVE rendere facilmente identificabile la
            responsabilità degli utenti (leggi: procedure di
            iscrizione al sito che rendono impossibili i fake
            e l'anonimato) se no risponde LUI al posto degli
            utenti diffamatori, e questo in MANCANZA di leggi
            che impongono una procedura di registrazione di
            questo tipo!, allora saremmo molto vicini alla
            follia.No: si chiama responsabilità oggettiva, ed esiste anche in Italia, nel codice civile. Non so se sia stata applicata nel caso specifico; la diffamazione in Estonia non è reato, è perseguibile solo con una causa civile.
            E temo che il succo della sentenza di Strasburgo
            sia
            quello.Lo è.Come della sentenza italiana di primo grado contro la weblogger.
            Io non discuto che la si possa fare, discuto che
            forse non la si è
            fatta.Allora, da resoconti in inglese apprendo che i commenti diffamatori (cioè gli insulti) erano 20, e che sono stati cancellati oltre un mese dopo il fatto.

            E stai facendo una tempesta in un bicchier

            d'acqua: tutte queste indagini sugli IP per

            un'ammenda di 5000 corone

            estoni!

            Sarebbero giustificate solo per minacce

            terroristiche gravi.

            Ovviamente è il principio che importa, che è ciò
            che dovrebbe stabilire Strasburgo,
            indipendentemente dall'entità del
            danno.Sì, in effetti a Strasburgo valutano i principi più che il merito. Talvolta però entrano anche nel campo della proporzionalità della pena, e in questo caso era difficile sostenere che fosse stata pesante. Il ragionamento della proporzionalità lo faccio io, ma per altro aspetto: vale la pena indagare su 20 numeri ip quando la sanzione potenziale è così bassa?
            Che penso sia il motivo per cui Delfi, magari
            sentendosi in perfetta buona fede, abbia fatto
            ricorso, non certo per dover evitare di sborsare
            320 euro (cifra così esigua che mi fa pure
            pensare che le offese in quei post non dovessero
            essere proprio
            "brucianti").Ma no, è la giurisprudenza che si attesta su cifre basse, per tradizione.

            Allora, in generale gli articoli 2043 e 2048.

            Il 2048 sia applica alla scuola e casi simili,
            non al discorso
            generale.Intendevo ai genitori.Chi sborsa i soldi in questi casi sono loro (a meno che il figlio sia già maggiorenne).
            Tanto più che, appunto, è il consiglio scolastico
            a fare le "leggi"
            interne.Infatti. E nel caso di contestazioni, c'è lì il codice civile a dar ragione alla scuola.
            Il 2043 "obbliga <b
            colui che ha commesso il
            fatto </b
            a risarcire il danno".

            In questo caso, se fosse applicabile a Delfi,
            bisognerebbe dimostrare un comportamento colposo,
            magari per omissione di
            controllo.Ed è così. Sanzione civile.
            ma le argomentazioni di Strasburgo
            mi sembrano pericolosamente confuse, tirando in
            ballo cose come l'anonimato (probabilmente
            frainteso e, per ammissione della stessa senteza,
            neppure generalizzato sui post offensivi), i
            "benefici commerciali" e, peggio di tutto,
            affermare che querelare Delfi era giusto anche in
            quanto
            "practical".E lo è: quando una lettera pubblicata su un giornale è diffamatoria, quando un articolo non firmato è diffamatorio, si querela il direttore, e ne risponde solo lui, nel caso non sia possibile identificare il responsabile. La legge sulla stampa è chiara.

            Non esistendo un obbligo per Delfi di ospitare

            commenti, si suppone che la sua introduzione

            fosse accompagnata anche da un'opera di

            moderazione, perché la diffamazione vale sia per

            articoli, sia per commenti.

            Ma c'era.
            Si può dire che non sia stata efficace, ma c'era.Non vedo alcuna differenza fra una moderazione assente e una moderazione che non funziona, ai fini della diffamazione e del danno provocato.
            No, a questo io ci giro proprio attorno e avrebbe
            dovuto farlo pure Strasburgo, perchè non ha nulla
            a che fare con il rispetto o meno della libertà
            di
            espressione.In effetti è più afferente al concerto di libertà d'impresa e di rischio d'impresa.
            Cercare di sostenere la propria sentenza
            "colpevolizzando" Delfi per essere un sito che
            guadagna anche sul forum è
            scorretto.Difficile dire se avrebbero scritto le stesse frasi nel caso di un weblog amatoriale. Non ci sono precedenti... :Credo in ogni caso che la Corte di Strasburgo riprenda semplicemente un'argomentazione fatta dalle corti estoni, e aderisca all'impostazione.
            E mi da proprio l'idea che i giudici di
            Strasburgo abbiano dovuto raschiare il fondo del
            barile per giustificare la propria
            sentenza.Mah, sapessi quante sentenze tirate per i capelli ho letto io, dalla Corte di Strasburgo...
      • anon scrive:
        Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
        - Scritto da: Scialpi
        Tra l'altro, scusami la franchezza, io le
        difficoltà economiche non le vedo in chi può
        pagare 20 000 euro ..E chi ti dice che non fosse tutto quello che avevano?
        Personalmente io non ho la visione della legge
        vendicatrice degli oppressi e dei diseredati che
        hai tu. I giudici intervengono per sanare un
        torto, per riportare in equilibrio una situazione
        sbilanciata.Anche "essere oppressi" rappresenta una "situazione sbilanciata".Situazione quindi, che secondo il tuo ragionamento, andrebbe riportata in equilibrio.
        Sogno un mondo in cui non esistono quelli che
        rincorrono guadagni facili.Come se i truffatori non rincorressero anche loro i soldi facili...(rotfl)
        • Scialpi scrive:
          Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


          Tra l'altro, scusami la franchezza, io le

          difficoltà economiche non le vedo in chi può

          pagare 20 000 euro ..

          E chi ti dice che non fosse tutto quello che
          avevano?Il concetto non cambia. Chi ha 20 000 pronto cassa, tanto male non sta.

          Personalmente io non ho la visione della legge

          vendicatrice degli oppressi e dei diseredati che

          hai tu. I giudici intervengono per sanare un

          torto, per riportare in equilibrio una
          situazione

          sbilanciata.

          Anche "essere oppressi" rappresenta una
          "situazione
          sbilanciata".Significa solo essere oppressi. Per nascita, o per scelte sbagliate compiute nella vita, o una combinazione di entrambe.
          Situazione quindi, che secondo il tuo
          ragionamento, andrebbe riportata in
          equilibrio.No, nessuna legge può riuscirci.Ci aveva tentato il comunismo in Urss, ma è andata maluccio pure là.

          Sogno un mondo in cui non esistono quelli che

          rincorrono guadagni facili.

          Come se i truffatori non rincorressero anche loro
          i soldi
          facili...(rotfl)Cosa c'è da ridere?I truffatori sanno che potrebbero essere smascherati e finire a proXXXXX. Oppure che nemmeno un boccalone cade nella trappola, e quindi o escogitare una truffa migliore, o lavorare davvero. I truffati sono nati ingenui, ma possono crescere, volendo.
          • anon scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
            - Scritto da: Scialpi
            Il concetto non cambia. Chi ha 20 000
            pronto cassa, tanto male non sta.Essì, perché con 20.000 euro oggi ci puoi far tutto, ci vivi che è una meraviglia, eh come no!Se 20.000 euro sono tutto quello che hai, sei giusto un gradino sopra la povertà. Né più, né meno.Quindi, cambia eccome.
            No, nessuna legge può riuscirci.Certo che con questi presupposti: "Non ci si riuscirà mai!" - "Non si può fare!"Proprio il metodo migliore per ottenere risultati...
            I truffatori sanno che potrebbero essere
            smascherati e finire a proXXXXX. Oppure che
            nemmeno un boccalone cade nella trappola, e
            quindi o escogitare una truffa migliore, o
            lavorare davvero.E con ciò? Non è chiaro il messaggio che vuoi far passare.Però almeno una cosa sembra emergere piuttosto chiaramente dai tuoi post: una specie di bizzarro elogio nei confronti dei "truffatori furbi" da una parte, e un forte disprezzo/menefreghismo dei truffati dall'altra.
            I truffati sono nati ingenui, ma possono
            crescere, volendo.Come tutti, del resto. Quindi?
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


            Il concetto non cambia. Chi ha 20 000

            pronto cassa, tanto male non sta.

            Essì, perché con 20.000 euro oggi ci puoi far
            tutto, ci vivi che è una meraviglia, eh come
            no!Parlo di 20 000 tutti assieme, in contanti. Uno che è in difficoltà economiche può anche aver ereditato una casetta che vale di più di 20 000 , ma senza un lavoro e con un prestito già acceso con casa a garanzia la banca i soldi non glieli presta. Può vendere la casa, ma poi dove vive e cosa mangia, visto che un investimento anche in una attività lucrosa ci mette anni prima di fruttare? :|
            Se 20.000 euro sono tutto quello che hai, sei
            giusto un gradino sopra la povertà. Né più, né
            meno.Si può discutere caso per caso. Magari è l'ammontare di un Tfr appena ricevuto dopo un licenziamentio per esuberi. Al di là di questi casi particolari, in Italia uno che può investire 20 000  in contanti non è povero.
            Quindi, cambia eccome.Un po' perentorio, anon.Ti sei svegliato con la luna di traverso?

            No, nessuna legge può riuscirci.

            Certo che con questi presupposti: "Non ci si
            riuscirà mai!" - "Non si può
            fare!"

            Proprio il metodo migliore per ottenere
            risultati...Accettare la realtà è preferibile che sperare in utopie palingenetiche. Si hanno meno delusioni. E le leggi dello Stato sono un metodo estremamente rozzo e inefficace per eliminare l'oppressione.

            I truffatori sanno che potrebbero essere

            smascherati e finire a proXXXXX. Oppure che

            nemmeno un boccalone cade nella trappola, e

            quindi o escogitare una truffa migliore, o

            lavorare davvero.

            E con ciò? Non è chiaro il messaggio che vuoi far
            passare.Rileggi il tuo messaggio precedente. Era solo una risposta a quello.
            Però almeno una cosa sembra emergere piuttosto
            chiaramente dai tuoi post: una specie di bizzarro
            elogio nei confronti dei "truffatori furbi" da
            una parte, e un forte disprezzo/menefreghismo dei
            truffati
            dall'altra.Nessuno può obbligarmi a provare empatia per chi casca in cose del genere.

            I truffati sono nati ingenui, ma possono

            crescere, volendo.

            Come tutti, del resto. Quindi?Quindi un giorno è possibile che di Vanne Marchi e di offerte di lavoro online come quelle che descrive Izio01 non se ne vedano più, perché tutta la popolazione è cresciuta, finalmente, e nessuno crede più alla fiaba di Cenerentola. Di truffe ce ne saranno ancora, ma tipo i venditori su ebay che incassano soldi e non spediscono la merce, le agenzie viaggi che promettono arrostono ma vendono solo fumo. Truffe, insomma, un po' più elaborate.
      • Izio01 scrive:
        Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.
        - Scritto da: Scialpi
        (...)


        Aggiungiamo che restava invece legittimo

        lasciare testimoianze positive, vere o false,

        fornendo un quadro assolutamente incompleto
        della

        situazione ai poveri polli che ci sarebbero

        cascati.

        E ci mancherebbe altro. C'è gente che qui parla
        bene di Microsft e della Apple, se pagata, o se
        seriamente convinta, non so. Scusa, tu vorresti
        proibirlo?
        No, ma qua non è proibito parlare MALE di Microsoft, quindi alla fine uno legge le opinioni contrarie e quelle a favore e tira le somme. Se fosse vietato esprimere giudizi negativi, allora dovrebbero essere vietati anche quelli negativi.Ma a parte tutto, mi sembra che tu sia portato a castigare i piccoli e difendere i grandi, dimmi se è solo una mia impressione. Dici che chi ha 20.000 euro da investire non sta male, quando invece può semplicemente aver creduto di poter iniziare un'attività in proprio, per la quale si possono anche ottenere prestiti o togliere i risparmi dal porcellino. Dici che se uno si lascia bidonare è colpa sua e non sta ai giudici difendere i poveracci... non sostengo il contrario, ma ad esempio abbiamo una guardia di finanza che lavora indefessamente per affondare i teribbbili pirati audiovisivi: per me sarebbe giusto che venisse impiegata anche per difendere i piccoli e non solo le grandi multinazionali dello spettacolo. In questo specifico caso, ad esempio, avrebbe potuto verificare l'autenticità dei sedicenti operatori ET che millantavano guadagni stratosferici. Se fosse risultato che i commenti erano farina del sacco di qualcuno che affiliato ET non era, o che dichiarava zero come reddito da operatore turistico - per non dire del caso in cui l'autore fosse un dipendente o socio della stessa ET - questo avrebbe avuto una notevole rilevanza nel proXXXXX contro questa società e nella valutazione delle sue responbabilità in termini di pubblicità mendace. Invece vedo sempre retate contro siti di indexing, contro pirati veri o presunti, censura di questo o quel sito, ma difesa di chi non è un'azienda con un grosso conto in banca, zero.Io non sono dirigente di Sony e non mi sta bene che l'attività delle forze di polizia, che come cittadino contribuisco a pagare, sia incentrata su ciò che conviene a un numero ristrettissimo di soggetti, in grado di fare lobbying o elargire regalie nei posti giusti. Che poi non è un discorso economico ma proprio di senso di giustizia: quando sento certe cose, io ribollo, e vorrei che non fossimo in un paese simile all'Egitto di un romanzo che ho appena letto, dove politica e polizia funzionano anche peggio che da noi.
        • Scialpi scrive:
          Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


          E ci mancherebbe altro. C'è gente che qui
          parla

          bene di Microsft e della Apple, se pagata, o
          se

          seriamente convinta, non so. Scusa, tu
          vorresti

          proibirlo?



          No, ma qua non è proibito parlare MALE di
          Microsoft, quindi alla fine uno legge le opinioni
          contrarie e quelle a favore e tira le somme. Se
          fosse vietato esprimere giudizi negativi, allora
          dovrebbero essere vietati anche quelli
          negativi.Quelli positivi.Non so, ho come l'impressione che i commentatori abbiano perso la capacità di lasciare commenti negativi senza violare la legge sulla diffamazione, sull'istigazione a delinquere e sulla minaccia, sulla bestemmia...
          Ma a parte tutto, mi sembra che tu sia portato a
          castigare i piccoli e difendere i grandi, dimmi
          se è solo una mia impressione. Non è così. I grandi si sanno difendere da sé. Non sarebbero mai diventati grandi, diversamente, perché è un mondo di pescecani.
          Dici che chi ha
          20.000 euro da investire non sta male, quando
          invece può semplicemente aver creduto di poter
          iniziare un'attività in proprio, per la quale si
          possono anche ottenere prestiti o togliere i
          risparmi dal porcellino. Tu li hai definiti "in difficoltà".A quale persona in difficoltà una banca dà un prestito di 20 000 ?
          Dici che se uno si
          lascia bidonare è colpa sua e non sta ai giudici
          difendere i poveracci... Più che colpa, è un suo punto debole, una tara. E a qual punto, che sia uno o l'altro a bidonarlo non importa, prima o poi gli/le capiterà.
          non sostengo il
          contrario, ma ad esempio abbiamo una guardia di
          finanza che lavora indefessamente per affondare i
          teribbbili pirati audiovisivi: per me sarebbe
          giusto che venisse impiegata anche per difendere
          i piccoli e non solo le grandi multinazionali
          dello spettacolo. Si vede che le indagini sulla pirateria audiovisiva sono più facili. Guarda poi che spesso i truffati per vergogna o per ragioni inconfessabili non denunciano i truffatori. E la Guardia di finanza non può far nulla.
          In questo specifico caso, ad
          esempio, avrebbe potuto verificare l'autenticità
          dei sedicenti operatori ET che millantavano
          guadagni stratosferici. Se fosse risultato che i
          commenti erano farina del sacco di qualcuno che
          affiliato ET non era, o che dichiarava zero come
          reddito da operatore turistico - per non dire del
          caso in cui l'autore fosse un dipendente o socio
          della stessa ET - questo avrebbe avuto una
          notevole rilevanza nel proXXXXX contro questa
          società e nella valutazione delle sue
          responbabilità in termini di pubblicità mendace.La truffa è un reato da sospensione condizionale assicurata e la pubblicità ingannevole nemmeno quello. Nulla vieta che la Guardia di finanza se ne occupi, solo che la violazione del diritto d'autore a fine di lucro è un reato più grave, in genere ha la priorità.
          Invece vedo sempre retate contro siti di
          indexing, contro pirati veri o presunti, censura
          di questo o quel sito, ma difesa di chi non è
          un'azienda con un grosso conto in banca,
          zero.Non fa notizia, ma avviene anche quello:http://www.venetoconsumatori.it/2013/anatocismo-bancario-banca-intesa-condannata-a-restituire-350-mila-euro/Non fa notizia primo perché spesso "i grandi" hanno interessi nei grandi giornali, che quindi minimizzano o addirittura omettono la notizia. E la proprietà, lo impara il direttore il primo giorno, ha sempre ragione. :|Secondo, sono notizie che interessano poco un pubblico generale. Chi è interessato alla cosa, le vittime, l'ha già appresa da canali diretti.
          Io non sono dirigente di Sony e non mi sta bene
          che l'attività delle forze di polizia, che come
          cittadino contribuisco a pagare, sia incentrata
          su ciò che conviene a un numero ristrettissimo di
          soggetti, in grado di fare lobbying o elargire
          regalie nei posti giusti. Come cittadino, puoi fare una cosa: raccogliere le prove di queste regalie alle forze dell'ordine, che in diversi casi sono reato, e portarle a Report... o alla magistratura, che è la stessa cosa.Diversamente, puoi brontolare ma in termini vaghi. Accuse precise portano a condanne precise.
          Che poi non è un
          discorso economico ma proprio di senso di
          giustizia: Finché c'è una legge che punisce la violazione del diritto d'autore tu non puoi fare niente, in particolare non ottieni nulla con le accuse populistiche. Per ruolo la Guardia di finanza deve perseguire quel reato; se il singolo finanziere ha obiezioni di coscienza, cambierà mestiere.
          quando sento certe cose, io ribollo, e
          vorrei che non fossimo in un paese simile
          all'Egitto di un romanzo che ho appena letto,
          dove politica e polizia funzionano anche peggio
          che da
          noi.In Egitto in questo momento politica ed esercito sono la stessa cosa, per dirla tutta. E la polizia credo che allarghi le braccia, impotente.
          • Scialpi scrive:
            Re: Il (sotto) titolo è fuorviante.


            Tu li hai definiti "in difficoltà".

            A quale persona in difficoltà una banca dà un

            prestito di 20 000 ?



            Magari glieli prestano il fratello o la zia. Ah, ecco!Ci vorrebbero molte più zie e fratelli che mettono in guardia da simili cose, visto che loro dovrebbero vedere la cosa dall'esterno...Peraltro, se si fidano, perderanno i loro soldi causa parenti. Una faida familiare in più...

            Più che colpa, è un suo punto debole, una
            tara.
            E

            a qual punto, che sia uno o l'altro a
            bidonarlo

            non importa, prima o poi gli/le capiterà.



            E io continuo a pensare che la legge dovrebbe
            martellare pesantemente quelli che bidonano,
            quando vengono beccati a
            farlo.Purtroppo a tirare troppo la corda dell'irreprensibilità soffochi l'economia. Il lotto e le lotterie - gestite dallo Stato! - sono una truffa, per chi gioca. Ma è perfettamente legale. Te la senti di renderlo illegale e di far perdere allo Stato un introito sicuro?La medicina omeopatica è una truffa: ma poiché l'effetto placebo è potentissimo e non presenta effetti collaterali, tu te la senti di rischiare una rivolta popolare rendendola illegale, lasciando per di più a spasso migliaia di impiegati nelle farmacie di questo tipo?Alla gente piace essere truffata. Lasciamo fare.
            Pochi giorni fa mia madre ultraottantenne è stata
            chiamata da una persona che si è presentata come
            operatore Telecom e le ha detto che il suo
            contratto era scaduto e l'abbonamento sarebbe
            raddoppiato, suggerendole di cambiare operatore.
            Mia madre non si è fidata, ha fatto chiamare a me
            il 187, e l'operatrice mi ha spiegato che in quei
            giorni qualcuno chiamava le persone con 30 o 31
            (anno di nascita) nel codice fiscale per
            convincerle a cambiare operatore con questo
            stratagemma truffaldino. Mia madre non c'è
            cascata, immagino che altri vecchi lo abbiano
            fatto. Questi sono ladri di galline. Basta un numero anche piccolo di testimonianze, e il mandante e gli esecutori di queste telefonate vengono processati e condannati a multe molto salate (qui non c'è solo la truffa). In più possono tornare al vecchio operatore senza dover pagare la disdetta a quello nuovo, nel caso abbiano già abboccato al raggiro.
            A quanto dici non importa, prima o poi
            qualcuno lo farebbe comunque, quindi tanto vale
            lasciar
            correre.Ma no, questo genere di truffe sono un caso a parte. E in più il nuovo operatore il servizio telefonico lo dà, mica si rimane senza telefono.
            solo che la violazione del diritto

            d'autore a fine di lucro è un reato più
            grave,
            in

            genere ha la

            priorità.



            Ma infatti a mio parere è una vergogna che venga
            considerato così grave il fatto di scaricare
            dieci canzoni e così innocuo truffare le persone
            per cifre rilevanti. L'ha deciso il parlamento, non io.
            E' un esempio lampante di
            gente che legifera a favore di soggetti ben
            precisi e non per interesse
            comune.Lo si dice da anni, e qui su PI in particolare lo dicono tutti. Ci sono folle oceaniche pronte ad abbattere il diritto d'autore con cannoni e mitraglie. Poi arriva qualcuno che promette di abolire questa impostazione, e alle elezioni prende il 2,2 %. Ogni riferimento alle recenti elezioni in Germania non è casuale.Attento a prendere alla lettera ciò che la gente dice: non è detto che sia quello che pensa.
            se il singolo

            finanziere ha obiezioni di coscienza,
            cambierà

            mestiere.



            Lo so che finché c'è una legge che punisce queste
            violazioni, la GdF le perseguirà. Sembrava che lo ignorassi, ho voluto precisarlo.
            Ci sarebbe
            anche una legge contro le truffe, Altroché: art. 640 del codice penale.
            eppure di
            recente sembra che la GdF sia al 90% agli ordini
            di Sony & Co.. Dalle multe salate inflitte ai pirati individuati lo Stato incassa bei soldini. Dai truffatori no. Siamo in crisi, lo Stato non ha soldi...
            Il fatto che a me non stia bene
            non cambierà le cose, ma almeno sono ancora
            libero di dirlo
            pubblicamente.Ognuno ha le sue idiosincrasie verso questo o quel reato, e vorrebbe un inasprimenti delle pene.Io ad esempio vorrei vedere arrestati i giornalisti e i presentatori tv che danno dell'onorevole a chi non è più in parlamento, e del dottore a chi non è laureato. Il reato si chiama "Indebita attribuzione di titoli e onori". Ma non ho molte chance...:
  • bertuccia scrive:
    domanda per Punto Informatico
    come vi ponete dinnanzi a una sentenza del genere?esiste un dibattito interno in merito alla questione?
    • Scialpi scrive:
      Re: domanda per Punto Informatico
      - Scritto da: bertuccia
      come vi ponete dinnanzi a una sentenza del genere?

      esiste un dibattito interno in merito alla
      questione?E nello specifico: se Punto Informatico viene denunciato per aver lasciato commenti diffamatori o minatori, in tribunale ci deve andare Luca Annunziata?
      • tucumcari scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        - Scritto da: Scialpi
        - Scritto da: bertuccia

        come vi ponete dinnanzi a una sentenza del
        genere?



        esiste un dibattito interno in merito alla

        questione?

        E nello specifico: se Punto Informatico viene
        denunciato per aver lasciato commenti diffamatori
        o minatori, in tribunale ci deve andare Luca
        Annunziata?No io propongo di mandarci legù. (rotfl)
        • tucumcari scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Scialpi

          - Scritto da: bertuccia


          come vi ponete dinnanzi a una sentenza del

          genere?





          esiste un dibattito interno in merito alla


          questione?



          E nello specifico: se Punto Informatico viene

          denunciato per aver lasciato commenti
          diffamatori

          o minatori, in tribunale ci deve andare Luca

          Annunziata?
          No io propongo di mandarci legù.
          (rotfl)COME OSI, PICCOLO INSETTO, IO SONO IL POTENTE TUCUMCARI DALLA LUNGA E NERBORUTA VERGA, PROSTRATI DAVANTI A ME, PICCOLO VERME!
          • tucumcari scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            Giusto. Se clone ha da essere, che sia quello che assomiglia di più all'originale.
          • tucumcari scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: tucumcari
            Giusto. Se clone ha da essere, che sia quello che
            assomiglia di più
            all'originale.quindi l'originale è un pazzo esibizionista?
          • krane scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: tucumcari

            Giusto. Se clone ha da essere, che

            sia quello che assomiglia di più

            all'originale.
            quindi l'originale è un pazzo esibizionista?E allora leguleo cosa sarebbe ?(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: tucumcari

            Giusto. Se clone ha da essere, che sia
            quello
            che

            assomiglia di più

            all'originale.

            quindi l'originale è un pazzo esibizionista?In linguaggio clinico, psicotico ciclotimico.
      • panda rossa scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        - Scritto da: Scialpi
        - Scritto da: bertuccia

        come vi ponete dinnanzi a una sentenza del
        genere?



        esiste un dibattito interno in merito alla

        questione?

        E nello specifico: se Punto Informatico viene
        denunciato per aver lasciato commenti diffamatori
        o minatori, in tribunale ci deve andare Luca
        Annunziata?Una volta, anni fa, PI ebbe una grana legale per diffamazione.In un commento un utente anonimo aveva scritto WINDOWS DI XXXXXe l'associazione coltivatori diretti si era risentita per l'offesa rivolta ai loro concimi naturali, e aveva fatto causa.
        • bertuccia scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico
          - Scritto da: panda rossa

          Una volta, anni fa, PI ebbe una grana legale per
          diffamazione.

          In un commento un utente anonimo aveva scritto
          WINDOWS DI XXXXX
          e l'associazione coltivatori diretti si era
          risentita per l'offesa rivolta ai loro concimi
          naturali, e aveva fatto causa.in effetti la XXXXX, pur puzzando, ha una sua utilità
          • aphex_twin scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: bertuccia
            in effetti la XXXXX, pur puzzando, ha una sua
            utilitàCosa che manca ancora a Panda Rossa.
        • spqp scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico
          Tipico Pasdaran linaro... mha...
      • anon scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        - Scritto da: Scialpi
        E nello specifico: se Punto Informatico viene
        denunciato per aver lasciato commenti diffamatori
        o minatori, in tribunale ci deve andare Luca
        Annunziata? "L'editore online è responsabile di quanto postato degli utenti [...] dal momento che ricava un autentico beneficio commerciale dalle visite ricevute per un determinato contenuto" Stando a quanto affermato qui sopra, basterebbe quindi che PI levasse la pubblicità (o che comunque dimostrasse di NON ricevere alcun "beneficio commerciale") e sarebbe apposto.
        • Scialpi scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico

          <i
          "L'editore online è responsabile di quanto
          postato degli utenti [...] <b
          dal momento che
          ricava un autentico beneficio commerciale dalle
          visite ricevute </b
          per un determinato
          contenuto" </i


          Stando a quanto affermato qui sopra, basterebbe
          quindi che PI levasse la pubblicità (o che
          comunque dimostrasse di NON ricevere alcun
          "beneficio commerciale") e sarebbe
          apposto.E scusa, a quale fine fare un giornale online se non guadagnare dalla pubblicità? :)
          • 123 scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Scialpi

            <i
            "L'editore online è responsabile
            di
            quanto

            postato degli utenti [...] <b
            dal
            momento
            che

            ricava un autentico beneficio commerciale
            dalle

            visite ricevute </b
            per un
            determinato

            contenuto" </i




            Stando a quanto affermato qui sopra,
            basterebbe

            quindi che PI levasse la pubblicità (o che

            comunque dimostrasse di NON ricevere alcun

            "beneficio commerciale") e sarebbe

            apposto.

            E scusa, a quale fine fare un giornale online se
            non guadagnare dalla pubblicità?
            :)gli articoli XXXXXXXXX a apple contano come pubblicita?
        • Shiba scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico
          - Scritto da: anon
          - Scritto da: Scialpi


          E nello specifico: se Punto Informatico viene

          denunciato per aver lasciato commenti
          diffamatori

          o minatori, in tribunale ci deve andare Luca

          Annunziata?

          <i
          "L'editore online è responsabile di quanto
          postato degli utenti [...] <b
          dal momento che
          ricava un autentico beneficio commerciale dalle
          visite ricevute </b
          per un determinato
          contenuto" </i


          Stando a quanto affermato qui sopra, basterebbe
          quindi che PI levasse la pubblicità (o che
          comunque dimostrasse di NON ricevere alcun
          "beneficio commerciale") e sarebbe
          apposto.Quindi sto facendo loro un favore usando Adblock.
        • Funz scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico
          - Scritto da: anon

          Stando a quanto affermato qui sopra, basterebbe
          quindi che PI levasse la pubblicità (o che
          comunque dimostrasse di NON ricevere alcun
          "beneficio commerciale") e sarebbe
          apposto.Quale pubblicità? (cylon)
          • anon scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Funz
            Quale pubblicità? (cylon)E lo so che nessuno di noi la vede più da tempo. ;)Ma questo purtroppo non significa che PI abbia smesso di farne uso...(anche se dovrebbe: vista la quantità di gente che la blocca, la sua utilità è ormai dubbia)
      • 123 scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        - Scritto da: Scialpi
        - Scritto da: bertuccia

        come vi ponete dinnanzi a una sentenza del
        genere?



        esiste un dibattito interno in merito alla

        questione?

        E nello specifico: se Punto Informatico viene
        denunciato per aver lasciato commenti diffamatori
        o minatori, in tribunale ci deve andare Luca
        Annunziata?Dopo attenta introspezione, in verita' vi dico: se la Polizia Postale sfondasse la porta di L.A. alle 5 del mattino e lui per sbaglio cadesse numerose volte sui manganelli degli agenti tumefacendosi viso, braccia e schiena... beh.. fatalita', che stesse piu attento e non mettesse le ciabatte di feltro che poi scivola sul marmo.
      • tucumcari scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        - Scritto da: Scialpi
        - Scritto da: bertuccia

        come vi ponete dinnanzi a una sentenza del
        genere?



        esiste un dibattito interno in merito alla

        questione?

        E nello specifico: se Punto Informatico viene
        denunciato per aver lasciato commenti diffamatori
        o minatori, in tribunale ci deve andare Luca
        Annunziata?Nahh ci mandano legù
    • Sg@bbio scrive:
      Re: domanda per Punto Informatico
      I messaggi qui vengono censurati, dove sta il problema ?
      • Tucumcaro scrive:
        Re: domanda per Punto Informatico
        Si infatti PI non ha nulla da temere, censura anche i commenti costruttivi!
        • Scialpi scrive:
          Re: domanda per Punto Informatico

          Si infatti PI non ha nulla da temere, censura
          anche i commenti
          costruttivi!Fra i quali non rientrano quelli contenenti le parole "dito" e "luna" e i voti espressi in centesimi che costituiscono la cifra stilistica di Sg@abbio.Se anche cancella quelli non se ne lamenta nessuno: si risparmia tempo nel seguire la discussione.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Scialpi

            Fra i quali non rientrano quelli contenenti le
            parole "dito" e "luna" e i voti espressi in
            centesimi che costituiscono la cifra stilistica
            di
            Sg@abbio.
            Se anche cancella quelli non se ne lamenta
            nessuno: si risparmia tempo nel seguire la
            discussione.Peccato che i miei post non sono solo quelli caro legù, vogliamo parlare del tuoi atti di Stalker che la redazione si guarda bene da eliminare ? :D
          • Scialpi scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico


            Fra i quali non rientrano quelli contenenti le

            parole "dito" e "luna" e i voti espressi in

            centesimi che costituiscono la cifra stilistica

            di

            Sg@abbio.

            Se anche cancella quelli non se ne lamenta

            nessuno: si risparmia tempo nel seguire la

            discussione.

            Peccato che i miei post non sono solo quelli caro
            legù, vogliamo parlare del tuoi atti di Stalker
            che la redazione si guarda bene da eliminare ?
            :DCon la minuscola, stalker.Dall'eliminare.Questo almeno lo hai scritto tu, gli errori ci sono.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            Come volevasi di mostrare, eviti il discorso, rimani nella tua patetica esistenza.
          • Scialpi scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Sg@bbio
            Come volevasi di mostrare, eviti il discorso,
            rimani nella tua patetica
            esistenza.Dimostrare, tutto attaccato.Vedi che se t'impegni fai errori anche in messaggi di una riga? ;)Smettila di farti scrivere i messaggi dagli altri.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            Intanto cerci sempre ti attaccarti ad ogni idiozia per sviare i discorsi, patetico.
          • Scialpi scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico

            Intanto cerci sempre ti attaccarti ad ogni
            idiozia per sviare i discorsi,
            patetico.Pasta e cerci, sì.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            va bene, continua pure nella tua pateticità.
          • Funz scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Sg@bbio
            - Scritto da: Scialpi
            Peccato che i miei post non sono solo quelli caro
            legù, vogliamo parlare del tuoi atti di StalkerSe ne va in giro col Vintar e il contatore Geiger a raccogliere artefatti?
          • Funz scrive:
            Re: domanda per Punto Informatico
            - Scritto da: Scialpi

            Si infatti PI non ha nulla da temere, censura

            anche i commenti

            costruttivi!

            Fra i quali non rientrano quelli contenenti le
            parole "dito" e "luna" e i voti espressi in
            centesimi che costituiscono la cifra stilistica
            di
            Sg@abbio.
            Se anche cancella quelli non se ne lamenta
            nessuno: si risparmia tempo nel seguire la
            discussione.02/10: noioso.e due cifre sono anche troppe per te :p
    • Voice of Reason scrive:
      Re: domanda per Punto Informatico
      - Scritto da: bertuccia
      come vi ponete dinnanzi a una sentenza del genere?

      esiste un dibattito interno in merito alla
      questione?C'è poco da prendere posizioni o dibattere: le sentenze non si discutono.La civiltà avanza. PI si adatti.
  • Scialpi scrive:
    Precisazione
    "È nota la decisione della rivista scientifica Popular Science di revocare del tutto la possibilità di commentare gli articoli"Non revocata del tutto, perché i singoli collaboratori hanno ancora weblog commentabili. Esempio:http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-brainer#mini-panel-comments
    • bubba scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Scialpi
      "È nota la decisione della rivista scientifica
      Popular Science di revocare del tutto la
      possibilità di commentare gli
      articoli"

      Non revocata del tutto, perché i singoli
      collaboratori hanno ancora weblog commentabili.
      Esempio:
      http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-bbravo Legu, hai colto il punto dell'articolo :) :)
      • Scialpi scrive:
        Re: Precisazione


        "È nota la decisione della rivista scientifica

        <I
        Popular Science </I
        di revocare del tutto la

        possibilità di commentare gli

        articoli"



        Non revocata del tutto, perché i singoli

        collaboratori hanno ancora weblog commentabili.

        Esempio:


        http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-b
        bravo Legu, hai colto il punto dell'articolo :) :)Sei tu che non lo becchi mai. Non hai mira.
        • bubba scrive:
          Re: Precisazione
          - Scritto da: Scialpi


          "È nota la decisione della rivista
          scientifica


          <I
          Popular Science </I

          di revocare del tutto
          la


          possibilità di commentare gli


          articoli"





          Non revocata del tutto, perché i singoli


          collaboratori hanno ancora weblog
          commentabili.


          Esempio:





          http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-b

          bravo Legu, hai colto il punto dell'articolo
          :)
          :)

          Sei tu che non lo becchi mai. Non hai mira.ce l'ho, ce l'ho. Perfino con la tavoletta abbassata.
    • tucumcari scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Scialpi
      "È nota la decisione della rivista scientifica
      Popular Science di revocare del tutto la
      possibilità di commentare gli
      articoli"

      Non revocata del tutto, perché i singoli
      collaboratori hanno ancora weblog commentabili.
      Esempio:
      http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-bma chi te lo ha chiesto? ti ho forse dato il permesso di scrivere fesserie?
      • tucumcari scrive:
        Re: Precisazione
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Scialpi

        "È nota la decisione della rivista scientifica

        Popular Science di revocare del tutto la

        possibilità di commentare gli

        articoli"



        Non revocata del tutto, perché i singoli

        collaboratori hanno ancora weblog commentabili.

        Esempio:


        http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-b

        ma chi te lo ha chiesto? ti ho forse dato il
        permesso di scrivere
        fesserie?Siamo già al delirio? Posti come scialpi e ti rispondi come clone?
        • bertuccia scrive:
          Re: Precisazione
          [img]http://i.imgur.com/qlRu3.gif[/img][img]http://i.imgur.com/DDMBW.gif[/img][img]http://i.imgur.com/SbyLU.gif[/img][img]http://i.imgur.com/y8F8s.gif[/img][img]http://i.imgur.com/lozGr.gif[/img][img]http://i.imgur.com/YG6vv.gif[/img][img]http://www.strangecosmos.com/images/content/167278.gif[/img][img]http://i.imgur.com/kSkuJ.gif[/img][img]http://i.imgur.com/GnrYm.gif[/img][img]http://i.imgur.com/89rdf.gif[/img][img]http://tigzy.com/lj/popcorn.gif[/img]
        • chi lo sa scrive:
          Re: Precisazione
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: Scialpi


          "È nota la decisione della rivista scientifica


          <I
          Popular Science </I
          di revocare del tutto
          la


          possibilità di commentare gli


          articoli"





          Non revocata del tutto, perché i singoli


          collaboratori hanno ancora weblog
          commentabili.


          Esempio:





          http://www.popsci.com/science/article/2013-06/no-b



          ma chi te lo ha chiesto? ti ho forse dato il

          permesso di scrivere

          fesserie?
          Siamo già al delirio? Posti come scialpi e ti
          rispondi come
          clone?Sarà questo il vero tucumcari oppure no? Ma se è lui tucumcari e quello di sopra è leguleio, allora chi è il primo, tucumcari che si finge leguleio?Si accettano scommesse...
          • Funz scrive:
            Re: Precisazione
            - Scritto da: chi lo sa
            Sarà questo il vero tucumcari oppure no?
            Ma se è lui tucumcari e quello di sopra è
            leguleio, allora chi è il primo, tucumcari che si
            finge
            leguleio?

            Si accettano scommesse...sono contrario alla moderazione dei forum.Però una bella kill list come ai bei tempi andati di Usenet mi piacerebbe tanto tanto averla...
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