Ennesima operazione delle forze dell’ordine contro le organizzazioni criminali che ingannano gli utenti attraverso falsi investimenti in criptovalute. Al termine di una lunga indagine effettuata dalle autorità di Austria e Albania con la collaborazione di Europol e Eurojust sono stati chiusi tre call center e arrestate 10 persone. Quasi contemporaneamente è stata conclusa una simile operazione negli Stati Uniti.
Truffe crypto da 50 milioni di euro
L’indagine è stata avviata a luglio 2023 dalle autorità austriache. Ad aprile 2024 è stata inviata alle autorità albanesi (tramite Europol) una richiesta di informazioni su un indirizzo IP usato dai cybercriminali. Anche l’Albania ha quindi avviato un’indagine. Attraverso un’azione coordinata da Europol e Eurojust, il 17 aprile sono state arrestate 10 persone, chiusi tre call center a Tirana e sequestrati 891.735 euro in contanti, 443 computer, 238 telefoni cellulari e 6 notebook.
Le vittime, residenti principalmente in Italia, Germania, Grecia, Spagna, Canada e Regno Unito, veniva “adescate” tramite falsi annunci pubblicitari su social media e siti web relativi ad investimenti in criptovalute. Gli operatori dei call center erano organizzati in team di 6-8 persone, ognuno dei quali gestiva gli account delle vittime in base alla lingua (italiano, inglese, tedesco, greco e spagnolo).
Sfruttando tecniche psicologiche, gli utenti venivano convinti ad effettuare gli investimenti (iniziale e successivi) con la promessa di importanti guadagni (inesistenti). Ovviamente i soldi rimanevano nelle mani dei truffatori che incassavano mediante un complesso schema di riciclaggio internazionale.
L’organizzazione criminale aveva una vera e propria struttura aziendale con circa 450 dipendenti. Gli operatori dei call center ricevevano uno stipendio mensile di circa 800 euro e commissioni aggiuntive in base al numero di contratti (utenti truffati). I cybercriminali avevano ottenuto profitti illeciti per oltre 50 milioni di euro. Alle vittime che volevano recuperare i soldi veniva chiesto di pagare altri 500 euro, quindi sono stati truffati una seconda volta.
Chiusi 9 call center e arrestate 276 persone
Quasi contemporaneamente all’operazione europea, le autorità di Stati Uniti, Cina e Emirati Arabi Uniti hanno chiuso 9 call center e arrestato 276 persone a Dubai. In questo caso, i cybercriminali erano specializzati in truffe romantiche. Dopo aver ottenuto la fiducia delle vittime tramite amicizia o relazione sentimentale hanno chiesto di investire denaro in criptovalute. Le vittime erano principalmente cittadini statunitensi.