Da YouTube, Falsissimo scuote la TV: interviene AGCOM

Da YouTube, Falsissimo scuote la TV: interviene AGCOM

Il successo di Falsissimo porta AGCOM ad aprire verifiche su influencer e cronaca nera: libertà di informazione o spettacolo senza regole?
Da YouTube, Falsissimo scuote la TV: interviene AGCOM
Il successo di Falsissimo porta AGCOM ad aprire verifiche su influencer e cronaca nera: libertà di informazione o spettacolo senza regole?

Oltre 4,5 milioni di visualizzazioni in due giorni, 163.000 pollici in alto, più di 20.000 commenti. Sono i numeri dell’ultimo episodio di Falsissimo, il format di Fabrizio Corona in streaming su YouTube. Un video lungo quanto un film (più una parte in abbonamento) in cui l’ex fotografo e creator ha scoperchiato un vaso di Pandora gettando sotto i riflettori alcuni pezzi grossi della TV italiana. Un clamore che non poteva passare inosservato, finito sotto la lente d’ingrandimento delle autorità.

AGCOM su Falsissimo, Garlasco e femminicidi

E così, il Consiglio di AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato mandato di verificare eventuali profili di competenza relativi all’applicazione del TUSMA (Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi) all’attività degli influencer, già chiamati a rispettare il codice di condotta introdotto lo scorso anno. Lo ha fatto, si legge, anche alla luce delle prese di posizione dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa.

Nello stesso comunicato, dichiara l’intenzione di approfondire le modalità di copertura televisiva sia per gli sviluppi del caso Garlasco sia per i femminicidi avvenuti negli ultimi mesi. I casi di cronaca nera da sempre rappresentano un’opportunità incredibilmente ghiotta su cui allestire palinsesti, organizzare talk show e fare audience.

Ciò che sta accadendo intorno a Falsissimo è ben testimoniato dall’enorme quantità di post social sull’argomento. L’opinione pubblica è sostanzialmente spaccata in due: da una parte chi sostiene sia la massima espressione della libertà di informazione, capace di rovesciare i potenti esponendo i loro peccati in pubblica piazza, dall’altra chi non ritiene sia il modo giusto per portare a galla le distorsioni e le dinamiche più oscure dell’industria TV. Gli indifferenti, a dire il vero non molti, rimangono in silenzio.

Ed è emblematico che lo scossone alla televisione tradizionale arrivi proprio da un contenuto pubblicato sulla piattaforma che più l’ha messa in discussione negli ultimi anni, YouTube. Lì, per definizione, non ci sono direttori di rete a decidere cosa va in onda e cosa invece no, non c’è l’influenza di uno sponsor da tener buono, non ci sono linee editoriali a cui conformarsi.

La sanzione per le memecoin $CORONA

Nei giorni scorsi, la Consob ha inflitto una sanzione da 200.000 euro a Fabrizio Corona, ma per ragioni che non hanno nulla a che vedere con il polverone mediatico che ha sollevato in questi giorni. La causa è da ricercare nel lancio delle memecoin $CORONA avvenuto lo scorso anno. Un’attività fin da subito definita abusiva dall’autorità competente.

Fonte: AGCOM
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Pubblicato il
29 gen 2026
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