Falso rimborso ticket sanitario, attenzione alla truffa

Falso rimborso ticket sanitario, attenzione alla truffa

Attraverso un'email di phishing, gli utenti vengono invitati ad inserire dati personali e di pagamento per ricevere un presunto rimborso del ticket.
Falso rimborso ticket sanitario, attenzione alla truffa
Attraverso un'email di phishing, gli utenti vengono invitati ad inserire dati personali e di pagamento per ricevere un presunto rimborso del ticket.

Gli esperti del CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) hanno rilevato e descritto una nuova truffa che riguarda le spese sanitarie. Invece delle spese per i farmaci, i cybercriminali cercano di ingannare gli utenti con un presunto rimborso del ticket. Tutto inizia con la tradizionale email di phishing e l’obiettivo finale è sempre lo stesso: rubare i dati della carta di credito.

Attenzione al falso sito del Ministero della Salute

Il mittente dell’email è fondisanitari@gov.it, quindi sembra apparentemente legittimo. L’oggetto è invece “Hai diritto a un rimborso“. Nel testo è scritto che, in seguito alle verifiche periodiche sui pagamenti sanitari, il Ministero della Salute ha stabilito il diritto al rimborso di 278,26 euro per un presunto doppio pagamento di un ticket sanitario.

Falso rimborso ticket

Il sito utilizza un design simile a quello del Ministero della Salute. Nella parte superiore ci sono loghi e link identici, ma cliccando su questi ultimi non succede nulla. Gli utenti più attenti possono scoprire subito la truffa leggendo l’URL nella barra degli indirizzi del browser. È infatti completamente diverso da quello ufficiale

Cliccando sul pulsante “Conferma i tuoi dati” viene aperta la pagina iniziale in cui l’utente deve inserire codice fiscale e data di nascita. Successivamente viene mostrato l’importo del rimborso, il numero della pratica e la causale “Doppio pagamento ticket sanitario“. Nella pagina seguente devono essere inseriti nome, cognome, indirizzo email, numero di cellulare e indirizzo di residenza completo (via, numero civico, comune, provincia e CAP).

Nell’ultima pagina vengono chiesti i dati della carta di credito sulla quale arriverà il presunto rimborso: intestatario, numero, scadenza e codice CVV. Ovviamente l’ignara vittima non riceverà un euro, ma consegnerà nelle mani dei cybercriminali una serie di dati che possono essere utilizzati per furti di identità, transazioni fraudolente e altre attività illecite.

Gli utenti devono prestare molta attenzione a questo tipo di truffe, ricordando che non esiste nessun servizio del Ministero della Salute che prevede il rimborso dei ticket sanitari (la richiesta deve essere presentata all’ASL o all’Azienda Ospedaliera per casi specifici entro i termini). Il CERT-AgID ha informato il Ministero e chiesto la chiusura del sito (attualmente ancora attivo).

Fonte: CERT-AgID
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Pubblicato il
21 ago 2026
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