Fastweb, musica legale a tot al mese

Collaborazione con Dada. Abbonamenti da 6 euro al mese per il download di 15 brani e streaming senza limiti. Il servizio Play.me in versione sovvenzionata
Collaborazione con Dada. Abbonamenti da 6 euro al mese per il download di 15 brani e streaming senza limiti. Il servizio Play.me in versione sovvenzionata

Fastweb, in collaborazione con Dada.net , ha lanciato Fastweb Music , servizio dedicato ai clienti Fastweb (un totale di 1,7 milioni) e tentativo di alternativa legale al download illegale e alle piattaforme finora esistenti come iTunes .

Accedendo tramite Myfastpage, la sezione dedicata ai clienti Fastweb e raggiungibile dal portale fastweb.it , offre un catalogo di oltre quattro milioni e mezzo di “brani musicali delle maggiori case discografiche ed etichette indipendenti”. Che si arricchiranno col tempo di un altro milione e mezzo di brani per cui Dada ha già le licenze al ritmo di decine di nuovi pezzi ogni giorno.

L’offerta prevede la possibilità di scaricare 15 brani al mese in formato MP3, senza DRM , al costo di 6 euro, e di accedere in streaming senza limiti a tutto il catalogo musicale.

“Crediamo – ha affermato Danilo Vivarelli, direttore delle strategie di FASTWEB – che la lotta alla pirateria si faccia anche così: offrendo ai consumatori un servizio di qualità, facilmente accessibile e molto facile da utilizzare”.

“Per il mercato italiano si tratta di un progetto innovativo che – sottolinea Dada – fornito da Play.me (servizio musicale di Dada ndr) vuole rendere la musica disponibile, in modo legale, ad un pubblico sempre più ampio”. Si tratta, per l’appunto, di una versione alternativa per clienti Fastweb di Play.me , che ha un’offerta analoga a 10 euro al mese.

Come alternativa alla pirateria lo ha accolto Enzo Mazza, presidente Fimi: “Si parla molto della collaborazione necessaria tra operatori di telecomunicazione e industria dei contenuti per sviluppare il mercato digitale, il lancio di Fastweb music è una testimonianza concreta di questa collaborazione. E ci auguriamo che serva ad aprire la strada agli altri grandi operatori”.

Claudio Tamburrino

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