FinTech: Visa rinuncia all'acquisizione di Plaid

Il gigante delle carte di pagamento rinuncia all'operazione, quantificata 5,3 miliardi di dollari: decisive le preoccupazioni in tema antitrust.
Il gigante delle carte di pagamento rinuncia all'operazione, quantificata 5,3 miliardi di dollari: decisive le preoccupazioni in tema antitrust.

Esattamente un anno fa Visa ha annunciato l’intenzione di portare a termine l’acquisizione di Plaid, una realtà della Silicon Valley fondata nel 2013 e attiva nel territorio FinTech. Nel mese di novembre il Dipartimento di Giustizia statunitense si è opposto all’accordo dal valore quantificato in 5,3 miliardi di dollari per ragioni legati all’antitrust. Ora è ufficiale: la stretta di mano non ci sarà.

Visa: l’antitrust ferma l’acquisizione di Plaid

Secondo l’autorità, un accordo di questo tipo avrebbe conferito a Visa una posizione eccessivamente dominante nell’ambito delle carte di debito online mettendo di conseguenza in difficoltà i competitor e influendo in modo negativo sul mercato: monopolio, meno concorrenza, costi più alti, innovazione soffocata.

Le due realtà avevano inizialmente espresso l’intenzione di affrontare la causa legale opponendosi a quanto affermato dal Dipartimento di Giustizia, ma ora fanno dietrofront rinunciando di fatto a finalizzare l’acquisizione. Queste le parole di Al Kelly, CEO e Presidente del colosso.

È trascorso un anno intero da quando abbiamo annunciato l’intenzione di comprare Plaid. Una disputa protratta e complessa impiegherebbe troppo tempo per essere del tutto risolta.

Screenshot per l'applicazione mobile di Plaid

Ciò non significa che le due aziende non potranno siglare una partnership e offrire insieme nuove soluzioni e nuovi servizi. Visa manterrà inoltre una quota del pacchetto di Plaid che negli ultimi dodici mesi ha visto la propria base utenti crescere del 60%.

Restando in territorio FinTech, ricordiamo che sempre lo scorso anno le autorità statunitensi hanno concesso il via libera a un’acquisizione del tutto simile: quella di Finicity operata dal concorrente Mastercard. Decisivo il fatto che quest’ultima detiene una quota di mercato inferiore rispetto a quella di Visa per quanto concerne la gestione delle carte di debito.

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