Firefox OS, (quasi) tutti a bordo

Il nuovo sistema operativo mobile di Mozilla conquista consensi dai produttori e si assicura il supporto di Twitter. La frammentazione è importante, dice Mozilla, ma Samsung pensa per sé

Roma – Non sarà (ancora) un “carro di vincitori” in senso letterale, ma la nuova impresa di Firefox OS piace e non poco a certi player dell’industria tecnologica: all’iniziativa mobile di Mozilla i partner non mancano (carrier e produttori di hardware), così come non manca l’entusiasmo di alcune aziende attualmente in gran visibilità.

Oltre ai 18 carrier telefonici già annunciati da Mozilla, la “barca” Firefox OS potrà salpare grazie al supporto di quattro importanti produttori di dispositivi (Alcatel, LG, ZTE, Huawei) che lavoreranno alacremente alla realizzazione di smartphone pronti al debutto del nuovo OS. Debutto che è previsto per questa estate in Europa e nelle economie emergenti e nel 2014 negli Stati Uniti.

Mozilla ha ora l’obbligo di trasformare le sue promesse di “openness” e portabilità in un prodotto concreto che possa piacere al variegato pubblico dei gadget mobile, mentre per quanto riguarda l’hardware anche Sony conferma di essere al lavoro su uno o più dispositivi.

Il debutto di Firefox OS al Mobile World Congress di Barcellona è stato accompagnato da un keynote dal CEO di Mozilla Gary Kovacs, il quale ha invocato la proliferazione di sistemi, servizi, operatori e produttori in seno all’industria mobile affinché il settore possa fiorire ancora piuttosto che farsi “strozzare” dal duopolio iOS-Android (o anche Apple-Google).

Parlando ancora di aziende interessate a Firefox OS, inoltre, Twitter ha già fatto sapere che al debutto dell’OS gli early-adopter avranno a disposizione una app nativa con cui accedere al servizio di microblogging. Garantite funzionalità esclusive capaci di sfruttare le caratteristiche peculiari del sistema.

Non tutti i pesi massimi del mobile sono però interessati a Firefox OS e Samsung, il più grande produttore al mondo di smartphone, dice di non avere piani per usare il nuovo OS nei suoi dispositivi futuri. Al colosso sudcoreano vanno benissimo Android e Tizen: in quest’ultimo caso, conferma la società, il debutto commerciale sancirà la fusione con Bada e la conseguente scomparsa di quest’ultimo brand.

Alfonso Maruccia

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