Formiche digitali contro vermi binari

Ricercatori statunitensi imitano in rete il comportamento delle formiche biologiche. Nel tentativo di erigere barriere protettive efficaci contro il cyber-crimine a mezzo malware

Roma – Come la stessa terminologia in voga sin dagli albori dell’informatica dimostra (virus, worm eccetera), i ricercatori che si occupano di sicurezza hanno sempre ravvisato una certa correlazione tra la biologia e il mondo digitale quando si parla di attacchi, agenti patogeni ed epidemie assortite. Visto in quest’ottica, non risulta poi così sorprendente il fatto che ora quegli stessi ricercatori si ispirino al comportamento di creature viventi per realizzare un sistema di difesa proattivo con un maggior livello di efficacia rispetto a quelli odierni.

Un team congiunto composto da esperti della Wake Forest University (Carolina del Nord) e del Pacific Northwest National Laboratory (Washington) ha infatti rivolto le sue attenzioni alle formiche, e alla loro formidabile capacità di risposta corale alle minacce esterne per mettere a punto un prototipo di “sciame digitale” capace di individuare agenti malevoli in circolazione su un network privato.

“Sappiamo che in natura la difesa delle formiche contro le minacce esterne è molto efficace”, dice il professor Errin Fulp della Wake Forest University. Le formiche “sono in grado di aumentare rapidamente le difese – continua il professore – e poi ripristinare velocemente il comportamento di routine dopo che l’intruso è stato fermato”. La ricerca a cui Fulp partecipa serve appunto a replicare un meccanismo difensivo simile all’interno di un sistema di computer connessi in rete.

La rete su cui sono stati condotti i test è composta da 64 macchine , ognuna delle quali è controllata da una “sentinella” digitale con la funzione di monitorare il lavoro delle digi-formiche e fare rapporto all’operatore umano dietro il server centrale. All’interno del network sono stati rilasciati 3mila diversi pezzetti di codice, le formiche digitali di cui sopra, programmati per andare alla ricerca di una tipologia di minaccia specifica.

Una volta individuata tale minaccia, una formica è in grado di marcare il PC infetto con l’equivalente di un feromone digitale capace di attrarre altre formiche della stessa “specie”, che a loro volta lasceranno una traccia identificativa del codice malevolo. Maggiore sarà la quantità di segnali e più le formiche verranno attratte verso la postazione infetta e, conseguentemente, aumenteranno le possibilità per l’operatore di fare un controllo del network e sventare la minaccia. A dimostrazione dell’efficacia del metodo, le formiche digitali sono riuscire a individuare un worm appositamente inserito nel network dai ricercatori.

Lunghi dall’essere un semplice esercizio accademico nel campo della ricerca speculativa, dunque, il sistema basato sul concetto di sciame digitale si candida a essere una possibile soluzione all’annoso problema delle tecnologie protettive basate su stringhe virali individuali (specifiche per singoli malware o intere famiglie di codice malevolo), ancora aggi alla base di ogni buon software di sicurezza accanto a misure alternative di tipo HIPS (Host Intrusion Prevention System) o cloud computing. Tanto più che, dicono i ricercatori, lo sciame di formiche funzionerebbe al meglio sui grandi network aziendali composti da postazioni identiche tra di loro.

Alfonso Maruccia

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  • pippo75 scrive:
    La velocità
    Chissa quando vieteranno la vendita di auto che sorpassano certe velocità?Dite che la velocità non c'entra con gli incidenti?
    • Shiba scrive:
      Re: La velocità
      - Scritto da: pippo75
      Chissa quando vieteranno la vendita di auto che
      sorpassano certe
      velocità?

      Dite che la velocità non c'entra con gli
      incidenti?Io non ho mai capito "l'ebrezza" dell'andar forte (anche su piste apposite), quindi mi verrebbe da darti ragione. Infilerei un palo... sì, lì, a tutti quelli che dicono "sì ma io i 210km/h li faccio solo quando la strada è totalmente vuota". Fottetevi, i limiti valgono lo stesso.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: La velocità
        a
        tutti quelli che dicono "sì ma io i 210km/h li
        faccio solo quando la strada è totalmente vuota".Stai tranquillo ... magari, per cinquanta volte la strada è veramente totalmente vuota, e costoro riescono a percorrerla alla velocità che preferiscono. Poi, alla cinquantunesima, ti spunta un cinghiale sulla carreggiata, evitabile a 50 Km/h, ma non a 210 Km/h ... e poi loro non possono più dirti ( magari perchè *morti* ) che "corrono solo quando la strada è totalmente vuota" !
        • ziocamper scrive:
          Re: La velocità
          daccordo che la velocità sia uno dei fattori, ma da motociclista vi dico che tutte le volte che ho rischiato un incidente c'era l'altro con il cellulare in mano. in una giornata in cui mi sono impuntato ho potuto stimare che 1 su 20 di quelli che ho incrociato aveva il cellulare in mano, che dite saranno estremamente attenti alla guida? purtroppo non esistono statistiche attendibile perchè nessuno ti dirà mai che era al cellulare quando ti ha centrato, la risposta comune è "non ti avevo visto".infine vi dirò che se io sono costretto a rispettare i limiti anche quando assurdi, credo che rinunciare a cellulare nonchè televisione e/o navigatore in macchina mi sembra equivalente ai fini della sicurezza stradale
          • Shiba scrive:
            Re: La velocità
            - Scritto da: ziocamper
            daccordo che la velocità sia uno dei fattori, ma
            da motociclista vi dico che tutte le volte che ho
            rischiato un incidente c'era l'altro con il
            cellulare in mano. in una giornata in cui mi sono
            impuntato ho potuto stimare che 1 su 20 di quelli
            che ho incrociato aveva il cellulare in mano, che
            dite saranno estremamente attenti alla guida?

            purtroppo non esistono statistiche attendibile
            perchè nessuno ti dirà mai che era al cellulare
            quando ti ha centrato, la risposta comune è "non
            ti avevo
            visto".
            infine vi dirò che se io sono costretto a
            rispettare i limiti anche quando assurdi, credo
            che rinunciare a cellulare nonchè televisione e/o
            navigatore in macchina mi sembra equivalente ai
            fini della sicurezza
            stradaleCerto, è giustissimo. Anzi, non vedo come la mente di una persona normale possa concepire l'idea di parlare al cellulare mentre alla guida!
          • Max scrive:
            Re: La velocità
            Da automobilista da oltre 20 anni e scooterista da 3 (motociclista mi piacerebbe, aspettiamo tempi migliori...) concordo nel definire una buona percentuale di chi va in auto come "pazzo scatenato" e totalmente incosciente/inconsapevole del pericolo che rappresenta per gli altri. Meno frequentemente la stessa cosa vale per i motociclisti, anche perché con due ruote se cadi ti fai un tantino più male e, se proprio non sei folle, ci pensi.Un esempio di due giorni fa, ma ogni giorno vedo qualcosa che mi fa dubitare che l'essere alla guida di un mezzo, indipendetemente dal numero di ruote, faccia parte del genere umano: superando con lo scooter un personaggio che d'improvviso in tangenziale ha rallentato da 110 (il mio vecchio due ruote a 90/100 lo vedeva allontanarsi) a circa 60/70, ho visto che con una mano teneva il portabiglietti da visita e con l'altra il cellulare touch screen di qualche genere... e la strada? Un optional... magari hanno già inventato il pilota automatico e io non lo sapevo. Un km più avanti le auto erano ferme in coda, non ho visto se il tipo si sia fermato in tempo...Essendo spesso per strada vedi cose che "voi umani non potete immaginare", di persone che si credono al di sopra di qualsiasi regola o anche legge fisica a volte.In generale se le regole che già esistono fossero fatte rispettare, ci sarebbe molta più gente costretta a girare con i mezzi pubblici, ma anche strade molto più sicure, con limiti adeguati e qualcuno che si assume la responsabilità delle cose....mi sa che per un attimo mi sono dimenticato del paese, o meglio del mondo, in cui viviamo...Tornando all'articolo, personalmente in auto uso l'auricolare e, quando non funziona o è scarico, il vivavoce, la radio ha il telecomando e il navigatore, se serve, va impostato prima di partire o dal passeggero o... ci si ferma! La tecnologia esiste per ridurre al minimo le distrazioni, vietarla totalmente porta solo chi la utilizza a guardare con più attenzione alle forze dell'ordine invece di guardare la strada. A questo punto bisogna vietare anche di fumare in macchina!A mio parere basterebbe un po' di buon senso e ripetersi una semplice frase sentita spesso a scuola guida: se tutti guidassero come te, gli incidenti non ci sarebbero, peccato che siamo tutti diversi.Quando vi mettete alla guida, pensate per un secondo che siamo in tanti sulle strade e non tutti sono bravi/veloci/attenti/hanno fretta/paura/inesperienza/esperienza ecc. come noi, forse certe XXXXXte non si vedrebbero.Buonanotte a tutti.
      • pippo75 scrive:
        Re: La velocità


        Io non ho mai capito "l'ebrezza" dell'andar forte
        (anche su piste apposite), quindi mi verrebbe daLa mia fortuna è che abito vicino allo Stop, quindi o devono ancora accellarare oppure devono frenare.In mezzo alla Via invece si sente voci di lamentele di eccessi.
    • Iakko scrive:
      Re: La velocità
      Beh nella maggiorparte delle autostrade tedesche non ci sono limiti di velocità se non in casi particolari tipo pioggia o nebbia... Eppure in quelle autostrade si fanno meno incidenti che da noi,come mai?
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