Una foto per scoprire il diabete? La nuova AI di Google ci prova

Una foto per scoprire il diabete? La nuova AI di Google ci prova

PhotoScan di Google sfrutta l'AI e una foto dello smartphone per stimare il grasso corporeo e la resistenza all'insulina.
Una foto per scoprire il diabete? La nuova AI di Google ci prova
PhotoScan di Google sfrutta l'AI e una foto dello smartphone per stimare il grasso corporeo e la resistenza all'insulina.

Google sta testando un’AI in grado di determinare la composizione corporea analizzando una foto scattata con uno smartphone. I primi risultati sono molto incoraggianti.

Smartphone e smartwatch sono per molti strumenti di monitoraggio quotidiano della salute. Sempre più potenti, soprattutto grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale, questi dispositivi contribuiscono persino a far progredire la ricerca medica. Ogni nuovo modello è l’occasione per introdurre un nuovo sensore o una nuova tecnologia capace di spingersi oltre nella misurazione degli indicatori di salute. È così che il Pixel Watch 5 di Google può stimare la resistenza all’insulina, per esempio.

Ogni mese si ottiene un riepilogo di come il corpo ha risposto di fronte a un picco glicemico. Si tratta di un elemento molto importante per determinare il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2, in particolare. Ma non è l’unico. La composizione corporea (massa dei diversi tipi di grasso, dei muscoli, delle ossa, ecc.) ne è un altro. Il Galaxy Watch Ultra 2 di Samsung è in grado di misurarla, e Google non intende restare a guardare su questo fronte. Per questo sta testando una tecnologia chiamata PhotoScan.

Google PhotoScan può determinare la composizione corporea a partire da una foto

La funzione permette di stimare la composizione corporea con una semplice foto scattata con lo smartphone. Google parte da un problema reale, gli esami DEXA, che richiedono uno scanner dedicato, offrono misurazioni molto accurate, ma non sono facilmente accessibili. I sensori BIA, invece, sono più pratici, ma si limitano principalmente a stimare la percentuale di grasso corporeo.

PhotoScan cerca di unire i vantaggi delle due soluzioni. Per svilupparlo, Google ha confrontato foto scattate con lo smartphone con scansioni DEXA delle stesse persone. Ha poi aggiunto altri dati e utilizzato un modello AI per analizzarli. Secondo i test, PhotoScan ha prodotto risultati molto simili a quelli della DEXA nella stima della percentuale di grasso corporeo e di altri indicatori. Google sostiene quindi che il sistema può arrivare a una precisione vicina a quella della DEXA anche nella previsione della resistenza all’insulina.

È ancora presto per parlare di commercializzazione, ma i primi risultati fanno ben sperare. Se la tecnologia continuerà a svilupparsi in questa direzione, lo smartphone potrebbe diventare in futuro uno strumento molto più potente per monitorare e comprendere la nostra salute.

Fonte: Google
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
19 ago 2026
Link copiato negli appunti