Fra Outlook e Exchange c'è di mezzo il bug

Una falla in uno dei moduli di Exchange mette a rischio la sicurezza delle Web-mailbox degli utenti di Oulook. Pronto il cerotto


Redmond (USA) – Outlook è ancora vittima di una falla di sicurezza, anche se stavolta non si tratta del programma client ma del modulo che in Exchange 5.5 consente agli utenti di Outlook di accedere alle mailbox attraverso il Web.

Il problema risiede nel modo in cui Outlook Web Access (OWA) gestisce gli script all’interno delle e-mail in formato HTML. In un bollettino di sicurezza, Microsoft ha spiegato che un assalitore può ottenere il pieno controllo di una mailbox quando una e-mail contenente codice aggressivo viene aperta utilizzando Internet Explorer e il modulo OWA.

Secondo Microsoft, un assalitore potrebbe sfruttare tale vulnerabilità per spedire, muovere o cancellare messaggi che risiedono su di un Exchange Server, mentre non avrebbe il potere di accedere alle e-mail archiviate in locale o alla rubrica di un utente.

Microsoft sostiene che Exchange 2000 è immune al problema, mentre nulla si sa riguardo alle versioni precedenti alla 5.5, non più supportate dal big di Redmond.

La patch che corregge il problema è disponibile qui .

Lo scorso giugno, con un imbarazzante “balletto” di patch , Microsoft pose fine ad un problema di sicurezza in OWA molto simile a quello attuale.

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  • Anonimo scrive:
    Creare l'esigenza...
    Con la parola magica "gratis" hanno creato l'esigenza... e adesso, mica vorremo rinunciare alla nostra e-mail, vero?
  • Anonimo scrive:
    Pagare per vivere?No grazie.
    Ciao.La lettera che ti mando ha un titolo : ?Pagare per vivere? No , grazie?.L? ho scritta pensando ai milioni di persone che come me vivono in Rete cercando di non ripetere davanti al computer gli stessi errori che col nostro stupido silenzio ? assenso ci condizionano nella vita reale, quella di tutti i giorni: quella fatta di ? sveglia-caffè-lavoro-pausa-pranzo-lavoro-cena-tv?.Senza accorgercene abbiamo venduto l?unica cosa, l?unico bene che non possiamo comprare in nessun negozio:il nostro tempo.Quelle poche, pochissime ore ,che altri impegni ci lasciano ogni giorno: quei pochi minuti senza i quali ,molti fra noi , ed io per primo , ci troveremmo ad essere ben più stravolti di quanto già non siamo.Bene: una parte di questo tempo noi abbiamo deciso di trascorrerla in Internet.Lo facciamo per scrivere mail che non devono aspettare i tempi delle Poste: i nostri amici le ricevono che ancora stiamo riflettendo sull?ultima frase che abbiamo digitato; lo facciamo in chat, con la precisa sensazione di scrivere i dialoghi di un?opera tutta nostra , che nessun avviso di chiamata potrà interrompere: lo facciamo rubando ore al sonno , di cui tutti avremmo bisogno ,maledicendoci per questo , e ripetendoci? ancora 10 minuti e poi vado a letto..?;lo facciamo inseguendo, in un mare senza confini,l?onda che ci porterà in una terra nuova e misteriosa, dove qualche amico che non conosciamo è già stato, lasciando scritto forse proprio per noi , un messaggio di poche righe , che ci parla di qualcosa che forse da sempre cerchiamo. E se il messaggio non è quello o non a noi era destinato poco importa.Pochi bites che esistono solo nella memoria di uno sperduto server diventano per noi , in quel preciso momento, un luogo fisico ,reale ,dove altri hanno vissuto, dove altri torneranno per incontrarsi, forse anche con noi.Una gioiosa , infantile sensazione di smarrimento: non siamo soli.Persone che non abbiamo mai visto e che forse mai incontreremo, la pensano come noi o vogliono sapere perché siamo così ostinatamente convinti di quello che affermiamo.Una assurda sensazione di libertà: posso parlare con gli altri.Posso dire ad un estraneo di cui non so nulla le cose che non so più o che non ho mai potuto dire alle persone che conosco da tempo: non c?è background, non ci sono esperienze comuni ,nessun retroterra di condivisioni a limitarmi :tu chiedi ,io rispondo ;tu parli ,io ascolto.In questo nuovo spazio è permesso anche non dire niente , non incontrare nessuno: puoi viaggiare senza mai fermarti, puoi leggere e scrivere ,sapere e dimenticare.Noi tutti sappiamo che , da tempo ,qualcosa sta cambiando: i guru sentenziano :il free-internet deve finire.Badate bene, non lo dico io, Andrea, o Giorgio o Anna :lo dicono il Dottore , l?Ingenere e l?Esperto.Gli stessi che hanno già occupato i giornali, le radio e i muri delle città: sono quelli che già normalmente ci dicono dove andare ,cosa mangiare e cosa fare.Dicono che la Rete , che fino a poco tempo fa è comunque vissuta e cresciuta benissimo senza di loro , deve cambiare.Suvvia , sono persone pratiche :in fondo dobbiamo capirli.Hanno visto uno spazio libero e ci si sono buttati :ci si poteva guadagnare , e non poco , e dunque diamoci da fare , si sono detti.Un mercato potenziale di miliardi di babbei che invece di guardare la TV e di ?consumare? passano il loro tempo a chiaccherare o a ? navigare? senza scopo: ma dai, se hanno i soldi per comprarsi pc, modem e per pagare la bolletta del telefono avranno bene dei risparmi ,una carta di credito?insomma qualcosa da spendere. E che , vogliamo lasciarceli scappare?Ora l?unica , semplice domanda che vi faccio è questa : vogliamo rispondergli?Erano convinti che presentandoci in Rete la solita sfilza di prodotti di consumo avremmo , come sempre abbiamo fatto , consumato.Non è andata così , e si sono davvero ,davvero arrabbiati!Diciamocelo ragazzi: li abbiamo davvero , davvero delusi.Hanno speso centinaia di miliardi per niente: assolutamente per niente. Ora chiudono e licenziano. Pare proprio il mondo reale , vero?Ma non demordono. Hanno pratica , esperienza:quello che non prendi con le buone te lo vogliono far comunque mangiare e digerire: ora con le cattive.Oggi i loro esperti ci spiegano che la flat è morta ,che il free-internet è insostenibile: ma guarda?Eppure io sono collegato da qualche anno,ho sempre regolarmente e bimestralmente versato in Telecom? Non sapevo che non bastasse.Forse mi è sfuggito qualcosa ,forse non mi sono accorto che mentre io chattavo loro Investivano, Opavano , Targhettizzavano e Marchettizzavano.Troppe z: diffidate delle sibilanti.Non c?e? ritorno e il breack ?even si allontana all?orizzonte.Il fiume di soldi, non loro ma usciti dalle tasche dei risparmiatori, si è ridotto ad un misero rigagnolo e troppe bestie assetate scalciano per bere e sopravvivere.Sperare che si estinguano e scompaiano è , credetemi, pura utopia.Hanno visto l?osso, e non lo molleranno facilmente.Eppure centinaia , migliaia di persone hanno saputo crearsi in Rete uno spazio: hanno accettato l?unica vera magica formula per la sopravvivenza in Internet :dammi la tua attenzione ,ti darò dei contenuti.Ti ascolterò e ti risponderò ,ti terrò informato , ti farò crescere e crescerò con te.Non siamo stupidi: la gente deve mangiare, i servers costano e il lavoro ,il mio come quello degli altri è sacro e deve , ripeto DEVE, essere remuneratoPer il tuo lavoro sarai ricompensato , per i tuoi servizi sarai pagato ,per il tuo TEMPO, quello che investi e consumi per darmi informazioni ,compagnia ,consigli e tanto altro avrai quanto chiedi. Non mi sembra un concetto difficile;nessuno di noi si altera per un banner nella home page o per qualche consiglio per gli acquisti infilato nella mail.Il punto centrale è la proporzione fra il valore di quanto dai e quello che mi chiedi .Il punto centrale è che siamo persone, non carte di credito.Milioni di noi hanno un Sito e li mettono gratuitamente quello che sanno e quello che possono dare agli altri:gif-software-poesie-foto?..Se portali di E-Commerce o siti di grandi Esperti spariranno non credo che ai funerali parteciperanno milioni di persone: nel E-Marketing dicono che il cliente deve fare al massimo tre clic del mouse per poter comprare.Spiegategli che ne basta uno solo per andarsene.Saluti.Andrea
  • Anonimo scrive:
    Esiste un'altra strada : il Comunismo!
    Da ciascuno secondo le proprie possibilità a ciascuno secondo le proprie necessità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste un'altra strada : il Comunismo!
      - Scritto da: yuptost
      Da ciascuno secondo le proprie possibilità a
      ciascuno secondo le proprie necessità.Potresti fare un esempio ?
  • Anonimo scrive:
    il futuro di internet
    come sara` internet tra 5 anni?Non credo che si paghera` tutto, ci saranno due internet, una gratuita alimentata dai volontari che offriranno informazione e servizi gratis solo per il gusto di farlo(di qualunque tipo, dai pokemon alle news) e un`internet professionale a pagamento, e ci sara` concorrenza tra le due, l`internet professionale dovra` essere enormemente superiore in fatto di qualita` per convincere la gente a pagare, la maggioranza della gente potrebbe accontentarsi della parte gratuita, un po` come quelle persone che invece di comperare un giornale si accontentano di leggere i titoli di quelli esposti in edicola.Il problema sara` come fare pagare questi servizi, credo che il metodo: ogni volta che entri nel mio sito paghi qualche cosa, sia il piu` sbagliato, come e` sbagliato l`abbonamento annuale, non e` detto che uno sia interessato per un anno sempre alle stesse cose, il primo che trovera` un sistema efficiente, equo, e non troppo costoso per fare pagare inneschera`la seconda giovinezza delle dot com.
  • Anonimo scrive:
    De gratis et internet
    CHipensava che Soru fosse un benefattore, no nha capito nulla dall'inizio.Soru è un imprenditore. Ha avuto per primo in Italia un'intuizione su come crearsi mercato.Ovvero riciclando in toto un'idea che già esiteva in Gran Bretagna (Freeserve) peraltro derivata da un'altra sempre britannica di un paio d'anni prima (X-Stream, oggi gruppo Tiscali).Il freeaccess NON è beneficenza. E' un servizio a basso e di qualità tra il medio-basso e l'infimo.E' un servizio che produce un sacco di cassa e se ben gestito può produrre utili.Ed è una porta di accesso verso altri servizi ad alto margine ma volumi bassi (i contenuti a pagamento)Non mi sembra di vedere nulla di rivoluzionario in questo.Offrire servizi di alta qualità ad alto costo è una strada diversa ed ugualmente valida (quello che fa Ebiscom). Nel mercato c'è posto per entrambi. Anzi,oserei dire che son ben poco concorrenziali l'uno con l'altro.Chi invece in linea teorica dovrebbe esere schiacciato è chi offre servizi di qualità Tiscalinet a prezzi Fastweb.A meno di avere della gente MOLTO in gamba al Marketing.
  • Anonimo scrive:
    Si, va be'...
    ...ma che 2 palle! E gli sprechi costituiti dalla costruzione delle loro sedi megagalattiche con porte scorrevoli tipo startrek li dobbiamo pagare noi, giusto? Per me va anche bene, pero' mi ridanno CON GLI INTERESSI i soldi che si sono fatti usando (rivendendo alle società di marketing al soldo delle multinazionali) i MIEI dati personali. Se facciamo il conto scommettete che andiamo alla pari?A Roma questi signori vengono elegantemente definiti "cazzari".
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, va be'...

      pero' mi ridanno CON GLI
      INTERESSI i soldi che si sono fatti usando
      (rivendendo alle società di marketing al
      soldo delle multinazionali) i MIEI dati
      personali. Se facciamo il conto scommettete
      che andiamo alla pari?Beh in effetti è vero, il corrispettivo per la connessione a gratis era la cessione dei nostri dati personali (in realtà loro poi pigliavano soldi adalla telecom)Ebbene, se il free internet non va più, mi ridessero le royalties sui miei dati.bella idea
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, va be'...
        Tutto giusto...I dati sono nostri e ce li restuiscano, ma...Scusate, ma non stiamo parlando di cose diverse?UNA COSA è la questione dei contenuti su internet a pagamento o free (è indubbio-e repubblica.it docet- che quando tutta una serie di persone lavorano a un progetto che non è più cartaceo ma elettronico e non per questo meno degno di retribuzione, che i contenuti iniziano a diventare a pagamento) e UN'ALTRA COSA è fornire l'accesso a internet FREE, ovvero senza pagare abbonamenti, scatti telefonici, sfruttando tariffe flat etc.
  • Anonimo scrive:
    Soru si Soru no
    Bisogna dare comunque atto a Soru di riuscire a far parlare di se' qualsiasi cosa dica, anche quando dice cose che avrebbe fatto meglio a non dire. Io, mi spiace per lui, devo essere torturato a sangue prima di pagare i contenuti di certe ciofeche on-line che cominciano per T.
  • Anonimo scrive:
    Acc...
    Prima o poi arriveremo a pagare anke l'aria. Non kuella respirata, kuella sarà fornita tramite sim card prepagata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Acc...
      - Scritto da: El-DoX
      Prima o poi arriveremo a pagare anke l'aria.
      Non kuella respirata, kuella sarà fornita
      tramite sim card prepagata.Ma come sei pessimista :-)Pagherai le riviste come oggi paghi Panorama. E' ovvio che se non compri oggi Panorama (e faresti benissimo) non ti comprerai neanche l'accesso alle riviste.Il problema e' il gratis nel suo complesso, perche' se la pubblicita' non regge i siti che oggi sono li' gratuitamente domani saranno costretti a pagare chi li ospita in ogni caso e, dunque, a far pagare chi li visita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Acc...
      A parte che l'uso indiscriminato della k mi fa venire solo in mente lo sfigato "okkupazionista" strumentalizzato come tanti se ne vedono nei licei di questi tempi, mi sembra che al solito ci sia del vittimismo inutile. Se ti si offre un servizio utile, lo paghi. La Rai io trovo assurdo pagarla , non offre nessun servizio tantomeno utile. Per punto informatico sarei lieto di versare una quota. L'alternativa e' credere ancora alle favole. Ciao ciao. SadPetronius- Scritto da: El-DoX
      Prima o poi arriveremo a pagare anke l'aria.
      Non kuella respirata, kuella sarà fornita
      tramite sim card prepagata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Acc...

        A parte che l'uso indiscriminato della k mi
        fa venire solo in mente lo sfigato
        "okkupazionista" strumentalizzato come tanti
        se ne vedono nei licei di questi tempi, mi
        sembra che al solito ci sia del vittimismo
        inutile. Se ti si offre un servizio utile,
        lo paghi. La Rai io trovo assurdo pagarla ,
        non offre nessun servizio tantomeno utile.
        Per punto informatico sarei lieto di versare
        una quota. L'alternativa e' credere ancora
        alle favole.
        Ciao ciao.

        SadPetroniusDaccordissimo sulle K.Però secondo me dobbiamo tenere anche conto del fatto che io per accedere alla rete PAGO.Per accedere all'edicola NO!Ritengo quindi che ( anche solo per motivi pratici ) non saranno in molti a spendere soldi in + per avere la stessa cosa.Alla fine gli imprenditori dovranno accettare che sulla Rete non si fanno affari come nel mondo "normale", e comunque non nel modo in cui ci vorrebbereo costringere a farli.E' vero, molti siti saranno costretti a chiudere; perchè, a conti fatti, non offrono niente di REALMENTE INDISPENSABILE nè niente di RADICALMENTE DIFFERENTE da ciò che offre il mercato "tradizionale" a prezzi più bassi.Corleone
  • Anonimo scrive:
    Giustissimo
    ...Volevo dire che sono perfettamente d'accordo con l'autore di questo articolo, che riassume, con sottile intelligenza, i fiumi di profetiche parole che si sono versati sull'argomento "free internet for all",su ciò che è stato e ciò che sta diventando il modo di vedere la rete, cominciando da zero, cioè da come ci si "entra"...Grazie,Mago_Gi
    • Anonimo scrive:
      Re: Giustissimo

      fiumi di profetiche parole che Ciao,mi preme dirti una cosa che non c'entra con l'economia fatta dai terminali le profezie sono sempre e sempre più saranno strumenti per arrivare ad un fine. Solitamente i libri il finale ce l'hanno no?A questo punto sorge un dubbio:Ma chi le ha scritte le profezie? Il demonio o i profeti?La storia la scriviamo noi, certo c'è chi dice che dopo l'11 settembre i libri di storia saranno da riscrivere (te lo dicono con il sole24h. in mano) e noi che gli rispondiamo? I libri parleranno anche dell'11 settembre non ti preoccupare. Dovranno riscrivere le profezie
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