Fuel cell sicure col metanolo solido

Un'azienda giapponese ha messo a punto un processo chimico che può trasformare il metanolo, utilizzato come combustibile nella maggior parte delle fuel cell di piccole dimensioni, in una fonte di energia più sicura e affidabile
Un'azienda giapponese ha messo a punto un processo chimico che può trasformare il metanolo, utilizzato come combustibile nella maggior parte delle fuel cell di piccole dimensioni, in una fonte di energia più sicura e affidabile


Yamaguchi (Giappone) – Forse risolto o in via di risoluzione uno dei maggiori ostacoli all’affermazione delle fuel cell sul mercato dell’elettronica, ed in particolare in quello dei dispositivi mobili: la relativa pericolosità del combustibile utilizzato per generare l’idrogeno. Il metanolo, usato nella stragrande maggioranza delle fuel cell compatte, è infatti una sostanza tossica e altamente infiammabile, tanto che su molti aerei ne è proibito il trasporto: senza dubbio un bel problema per i produttori di telefoni cellulari

La soluzione sembra arrivare da Kurita Water Industries , azienda giapponese che, come suggerisce il nome, ha ben poco a che fare con l’hi-tech: la sua principale area di attività è infatti costituita dalla produzione di impianti per la depurazione dell’acqua. Ma è proprio il know-how maturato in questo settore che ha permesso alla società di mettere a punto un composto chimico che, mescolato al metanolo, può essere utilizzato per produrre fuel cell dichiarate “del tutto sicure”.

Kurita ha spiegato che per depurare l’acqua si avvale di composti chimici in grado di assorbire le impurità e amalgamarle in un gel facilmente smaltibile. Applicando lo stesso procedimento al metanolo, gli scienziati dell’azienda sono stati in grado di ottenere un materiale solido che, a contatto con l’acqua, è in grado di rilasciare completamente il metanolo senza alterarne la composizione. Tale materiale, che può essere immagazzinato sotto forma di polvere o gel, ha il vantaggio di non essere né volatile né infiammabile: il suo trasporto, dunque, potrebbe avvenire in tutta sicurezza.

Le fuel cell che utilizzano questa sorta di “metanolo solido” possono essere costruite in modo da trasformare in liquido solo piccolissime quantità di composto alla volta, e per giunta solo nel momento in cui vi sia un effettivo assorbimento di energia da parte del dispositivo alimentato.

Kurita ha mostrato prototipi di fuel cell “sicure” durante la mostra giapponese NewEarth 2005 , tuttora in corso, e prevede di iniziarne la commercializzazione nel 2007.

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27 10 2005
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