G20: Italia protagonista nella nuova corsa allo spazio

G20: Italia protagonista nella corsa allo spazio

Semplificare la gestione degli aspetti burocratici al fine di attrarre investimenti: è questa una delle priorità definite dal Ministro.
Semplificare la gestione degli aspetti burocratici al fine di attrarre investimenti: è questa una delle priorità definite dal Ministro.

L'Italia ha tutte le intenzioni di giocare un ruolo da protagonista nell'ambito della nuova corsa allo spazio. Ad affermarlo è Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico, intervenuto in un convegno sul tema (“G20, l'Italia per lo Spazio”) organizzato nella capitale da Fondazione Leonardo.

Lo spazio è diventato luogo di business e profitto, un mercato dove l'industria italiana è forte. Il nostro paese è ricco di aziende del settore e grazie al PNRR può puntare alla crescita e rafforzare il proprio ruolo da protagonista nello scenario internazionale.

“G20, l'Italia per lo Spazio”: le ambizioni del nostro paese

Sottolineata la necessità di disporre di regole certe per attrarre investimenti e supportare così l'intera filiera, facendo leva anche su una semplificazione della burocrazia relativa all'export e sulla difesa delle proprietà intellettuali.

L'Italia è stato uno dei primi paesi al mondo a lanciarsi nella corsa allo spazio. Abbiamo piena autonomia, coprendo la produzione e il lancio di satelliti, la realizzazione di stazioni di terra, l'erogazione di servizi e ambendo a ospitare spazioporti commerciali nel prossimo futuro. Siamo tra i paesi leader nello spazio in Europa e all'interno dell’ESA, sia per livello di investimenti che di caratura tecnologica ed istituzionale.

Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico

Nel discorso di Giorgetti viene inoltre attribuita importanza alla creazione di quelle che sono definite “forze armate spaziali”, al fine di garantire difesa, sicurezza e cybersecurity.

Non si può fare impresa senza regole certe, il dovere di uno Stato è garantire al proprio comparto produttivo la certezza delle regole, altrimenti non si può essere attrattivi soprattutto in settori all'avanguardia che hanno insito sia un rischio d'impresa, spesso insostenibile per il privato, almeno da noi, che un numero di benefici incalcolabili per l'umanità.

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