Galaxy SIII, incendio domato

Nessuna responsabilità da parte di Samsung, dopo le fiamme che avevano bruciacchiato un dispositivo irlandese. Che ha ora ammesso: il device è stato a contatto con fonti d'energia esterne

Roma – Dopo le fiamme , un’accurata autopsia commissionata da Samsung agli analisti britannici di Fire Investigations UK (FIUK). Con una scoperta sull’improvviso incendio che aveva carbonizzato il guscio esterno dell’esemplare irlandese del nuovo Galaxy SIII. Nessuna responsabilità per il produttore asiatico: l’incidente sarebbe nato da “una fonte esterna di energia” .

Numerosi test effettuati sul telefono hanno infatti portato alle conclusioni cliniche del centro FIUK. “Il dispositivo non è da considerarsi responsabile delle fiamme”. Un danno simile a quello subito dal Galaxy SIII irlandese – fiamma chiara dal telefono, poi diverse scintille e infine un potente botto – portano ad una sola causa plausibile, l’eccessiva vicinanza a fonti esterne d’energia come un forno a microonde .

Con il nickname Dillo2k10 , il legittimo possessore ha ammesso di aver “commesso uno stupido sbaglio”, non volendo assolutamente approfittare della disponibilità di Samsung (che aveva spedito un device nuovo di zecca con tanto di accessori gratuiti).

“Il danno al telefono è stato causato da un’altra persona, a causa di una quantità troppo elevata di energia esterna”, ha spiegato Dillo2k10 su un forum online.

Mauro Vecchio

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