Garmin conferma l'attacco: cosa è successo

Per la prima volta dall'inizio della vicenda Garmin parla di un attacco e non più solo di un'interruzione dei servizi: ripristino in corso.
Per la prima volta dall'inizio della vicenda Garmin parla di un attacco e non più solo di un'interruzione dei servizi: ripristino in corso.

Dopo giorni di quasi totale silenzio, con gli aggiornamenti sulla vicenda affidati a pochi post condivisi sui social, Garmin interviene sull’attacco subito tramite un comunicato esaustivo. Sebbene non venga mai utilizzato in modo diretto il termine “ransomware” ci sono pochi dubbi sulla natura di ciò che ha messo fuori gioco i servizi e le linee di produzione del gruppo, ora in lenta ripresa.

Oggi Garmin annuncia di essere stata vittima di un cyberattacco che ha cifrato alcuni dei nostri sistemi il 23 luglio 2020. Come risultato, molti dei nostri servizi online sono stati interrotti, inclusi le funzioni di siti Web, il supporto clienti, le applicazioni e le comunicazioni. Abbiamo immediatamente iniziato a valutare la natura dell’attacco e a porvi rimedio.

L’attacco a Garmin è confermato: ripristino in corso

I dati degli utenti sembrano fortunatamente essere rimasti al sicuro. Non sono state rilevate sottrazioni, almeno stando a quanto emerso finora.

Non ci sono indicazioni che alcun dato degli utenti, incluse le informazioni di pagamento con Garmin Pay, siano state consultate, perse o rubate. In aggiunta, le funzionalità dei prodotti Garmin non sono state interessate ad eccezione della possibilità di accedere ai servizi online.

Problema risolto dunque, ma per un completo ritorno alla normalità sarà necessario attendere ancora.

I server sono in fase di ripristino e l’azienda conta di tornare al normale funzionamento nei prossimi giorni: da una prima analisi i tecnici al lavoro non si aspettano alcun impatto negativo sulle consuete operazioni online. Tuttavia, si potranno verificare alcuni ritardi nelle risposte agli utenti dovuti alla riattivazione delle normali funzioni; l’obiettivo è quello di gestire nel minor tempo possibile eventuali richieste giunte nelle ultime ore.

Garmin si scusa nuovamente per l’accaduto ringraziando per la pazienza dimostrata.

Siamo grati per la pazienza dei nostri clienti e la comprensione durante questo incidente, guardando avanti per continuare a fornire l’eccezionale esperienza di customer service e supporto diventata nostro marchio e tradizione.

Il ransomware che ha messo in ginocchio i sistemi potrebbe essere quello battezzato WastedLocker, noto agli addetti ai lavori ormai da alcuni mesi. Non sono confermate (né fin qui smentite) le voci in merito al possibile pagamento di un riscatto per rientrare in controllo dei dati: alcune voci di corridoio lo hanno quantificato in 10 milioni di dollari.

I prodotti Garmin hanno da sempre rivoluzionato gli stili di vita dall’aviazione alla nautica, dall’industria automobilistica allo sport e in tutte le funzioni della nostra normale vita all’aperto. Nata per affiancare le scelte delle persone e per valorizzare il loro tempo nelle attività outdoor, Garmin crede che ogni giorno sia un’opportunità per innovare e per alzare l’asticella, in vero stile Beat Yesterday. Ecco perché, risolta questa situazione, Garmin vuole continuare a essere protagonista della quotidianità di ognuno di noi e garantirà il massimo impegno nel ripristino dei propri servizi online.

Fonte: Garmin
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