Garmin: dopo l'attacco è tempo di trimestrale

Il produttore di dispositivi indossabili ha pubblicato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre dell'anno: un business resiliente.
Il produttore di dispositivi indossabili ha pubblicato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre dell'anno: un business resiliente.

Oggi Garmin pubblica i risultati finanziari relativi al Q2 2020. Nell’intervento non ci sono riferimenti all’attacco subito pochi giorni fa. Il business del gruppo sembra essere stato in grado di uscire a testa alta dal difficile periodo della crisi sanitaria, andando oltre le aspettative anche se in alcuni segmenti si registrano flessioni.

Q2 2020: il business di Garmin è resiliente

Più nel dettaglio le entrate si sono attestate a 869,97 milioni di dollari, giù del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma superiori ai 658,8 milioni previsti dagli addetti ai lavori del mercato finanziario. Brillano invece le performance dei prodotti riconducibili alla categoria fitness, in crescita del 17%. Per stessa ammissione del CEO e presidente Cliff Pemble l’azienda si è trovata nella condizione di dover fare i conti con “sfide senza precedenti” con le vendite degli articoli destinati ad attività fisica, ambiente marino e outdoor tornate su buoni ritmi dopo i minimi registrati in aprile in conseguenza alle misure restrittive legate a COVID-19. Queste le parole del numero uno.

Garmin ha ottenuto solidi risultati finanziari nel secondo trimestre, in un periodo caratterizzato da sfide senza precedenti… Crediamo che questo confermi la natura resiliente del nostro business e la grande utilità dei nostri prodotti.

Di seguito, focalizzando l’attenzione sui cinque segmenti di business in cui la società divide le proprie vendite, le performance registrate rispetto a un anno fa (Q2 2019) in termini di entrate:

  • fitness +17%;
  • marine +4%;
  • outdoor -2%;
  • aviation -31%;
  • auto -46%.

Tornando a quanto avvenuto la scorsa settimana, gli apparati informatici della società sono stati colpiti da un attacco tra giovedì e venerdì. Un’azione capace di mettere fuori uso per giorni gran parte dei servizi gestiti, i siti Web e persino le linee di produzione e quelle dell’assistenza clienti. Sebbene nei comunicati diffusi finora non sia mai stato fatto riferimento diretto a un ransomware, la responsabilità sembra poter essere attribuito proprio a un codice maligno di questo tipo, presumibilmente WastedLocker. Al momento prosegue la fase di ripristino con la promessa di tornare alla normalità in tempi brevi.

Fonte: Business Wire
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