Gates: il PC è morto. Viva il Tablet!

Billy ammette che l'evoluzione che ha portato al PC di oggi è stata fin troppo lenta: c'è bisogno di una svolta. All'orizzonte nuovi dispositivi portatili e nuovo software per una nuova epoca guidata dalla tecnologia


Las Vegas (USA) – “È vero, il PC non lavora granché bene” – ha placidamente ammesso Bill Gates durante la cerimonia d’apertura della manifestazione Comdex di Las Vegas. Detta dal vecchio Bill, che da quasi vent’anni guida il mercato dei PC rappresentando la torta più grossa del “duopolio” Wintel, tale affermazione suona quasi come un’ammissione di colpa, una colpa che Gates sembra voler ammendare annunciando che l’era dei PC sta per giungere ad una svolta cruciale tutta in positivo: una svolta che porta – “naturalmente” – la firma di Microsoft.

Gates ha promesso, nei prossimi anni, di migliorare la tecnologia legata ai PC in modo che gli utenti possano finalmente focalizzarsi su quello che vogliono fare piuttosto che sul modo e sui mezzi. “E al migliorare della tecnologia – assicura Gates – migliorerà anche la situazione economica del mercato IT”.

“È troppo difficile da gestire” – ha riconosciuto Gates riferendosi ad un PC odierno. “Ma nel prossimo futuro faremo in modo che sia molto più facile di oggi”, un obiettivo che il boss di Microsoft conta di raggiungere risolvendo tutti quei problemi che affliggono oggi la piattaforma PC, come il crashing dei programmi e la difficoltà di utilizzarla in modo avanzato.

Gates, che ancora una volta si erge a paladino non soltanto dello sviluppo del software ma anche di quello dell’hardware – come a far capire che oggi non sono più i dispositivi hardware a guidare lo sviluppo del software ma, al contrario, è il software a guidare le nuove tendenze nell’hardware – ha ottimisticamente affermato che, dopo la crisi industriale del momento, la prossima “decade digitale” sarà fermamente guidata dalla tecnologia.

“Nella prossima decade – ha predetto Gates – potremo offrire miglioramenti nella produttività più che doppi rispetto a quelli da noi forniti negli anni ’90”.

Parlando più prettamente di Microsoft, Gates si è impegnato a garantire, per il futuro, una più elevata sicurezza contro gli attacchi degli “hacker maliziosi” (evidentemente in Microsoft l’uso della parola cracker suona ostico) e contro i virus informatici, che Gates ha definito una vera e propria piaga.

Il piatto forte del Comdex, che si riallaccia al “futuro del PC secondo Microsoft”, è stata però la presentazione del Tablet PC, annunciato un anno fa presso la stessa manifestazione e ieri presentato in “carne ed ossa”.


Dove vuol andare a parare Microsoft quando parla di una svolta nel modo di concepire e di utilizzare il PC? Risulta evidente, infatti, che la rivoluzione presagita da Gates non si basa solo su miglioramenti nell’hardware del PC o nell’arrivo di software più facili da usare. La vera novità all’orizzonte sarà l’introduzione di una nuova piattaforma di computing, il Tablet PC, di cui Microsoft, per la prima volta, ha definito anche le specifiche hardware.

Il Tablet PC rappresenta per Microsoft una delle maggiori evoluzioni nel design e nelle funzionalità di un PC. Questi dispositivi, pensati inizialmente per la mobilità all’interno delle aziende ma adatti anche all’utilizzo in ambienti domestici, saranno in grado di far girare le applicazioni Windows esistenti e di coniugare alla tipica potenza di un notebook di fascia bassa un’interfaccia touch-screen e pieno supporto alle tecnologie wireless.

Il sistema operativo che girerà su questi nuovi PC in miniatura sarà Windows XP Tablet PC Edition, una versione specializzata di XP più leggera ma compatibile con quella per PC desktop ed in grado di offrire pari funzionalità multimediali.

Durante la giornata d’apertura del Comdex, Gates ha svelato alcuni prototipi di Tablet PC sviluppati da diversi produttori di hardware, fra cui Compaq e Acer, su cui girava un certo numero di nuove applicazioni: fra queste ve ne era una, chiamata Journal, che integrava le funzionalità di word processing di Word con la tecnologia per il riconoscimento della scrittura.

Qualcuno si è domandato cosa differenzierà il Tablet PC da un tradizionale subnotebook. Come ha dichiarato lo stesso Bill Gates: “la semplicità della carta e penna”. Il Tablet PC, di cui Microsoft non ha voluto rilasciare specifiche troppo rigide, lasciando ampio spazio di personalizzazione ai produttori, è un computer hand held di dimensioni variabili in grado di stare in equilibrio su una sola mano. La sua forma ricorda quella di una lavagnetta da scolaro d’altri tempi: piatto, sottile, leggero e con solo pochi tasti su di una cornice che racchiude il display LCD.

Il concetto è dunque quello del blocco per gli appunti: un display “e-paper” dove l’utente possa scrivere note o documenti con la massima naturalezza. Tutto questo è reso possibile dall’adozione di un’interfaccia utente molto semplificata che fa uso, oltre che della penna come nei palmari, della tecnologia e-ink (inchiostro elettronico) di cui si è già trattato in passato .

Gates si è detto convinto che i dispositivi portatili, tra i quali inserisce anche il Tablet PC, diverranno la più popolare forma di personal computing entro cinque anni.

E fra i dispositivi che andranno a rimpiazzare il PC, Gates sembra implicitamente mettere in lista anche Xbox , una appliance che se oggi viene commercializzata come sola e semplice console da gioco, senza neppure quelle ambizioni da set top-box che dimostra invece di avere la Playstation 2 di Sony, non si deve dimenticare che è pur sempre basata su di un’architettura derivata dal mondo PC e su di un sistema operativo basato sul kernel di Windows 2000: non è difficile pensare che un giorno Xbox potrebbe trasformarsi in un sostituto del PC per il mercato prettamente consumer.

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  • Anonimo scrive:
    MA IO MI CHIEDO
    Cosa accadra' quando tutte le macchine parleranno tra di loro? Siamo sicuri che quello che vogliamo e' che macchine sempre piu' intelligenti siano in condizione di parlare tra di loro quando gli pare?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA IO MI CHIEDO
      - Scritto da: matteo
      Siamo sicuri che
      quello che vogliamo e' che macchine sempre
      piu' intelligenti siano in condizione di
      parlare tra di loro quando gli pare? Già "macchine intelligenti" implica fantascienza.Il problema sarà "chi governa quelle macchine?"Forse alla fine il nuovo elettrodomestico "must" sarà un bel firewall.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA IO MI CHIEDO
      Mah!? Le macchine parlano fra di loro perchè glie lo abbiamo detto noi (programmatori). Se il mio computer dovesse parlare direbbe quello che gli dico IO di dire, quindi sarei IO a parlare.Se invece Billone pensa di fare un mondo tipo "Grande Fratello (di Orwell)" passiamo tutti a Linux e non se ne parla più.- Scritto da: matteo
      Cosa accadra' quando tutte le macchine
      parleranno tra di loro? Siamo sicuri che
      quello che vogliamo e' che macchine sempre
      piu' intelligenti siano in condizione di
      parlare tra di loro quando gli pare?
  • Anonimo scrive:
    Avete presente la foto....
    ... ripresa in questi giorni della bambina che corre nuda, riferita alla guerra nel Vietnam, tornata di attualità in questi giorni con la guerra in Afghanistan?Provate a pensarla che corre con un Palm nella mano.....Ecco... avete trovato l'immagine giusta per descrivere la new economy di oggi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete presente la foto....
      Troppo complicato, banale e artificioso. Se vuoi dire "no alle bombe sull'Afghanistan", dillo e basta, è un diritto sacrosanto che è giusto esercitare senza nascondersi dietro ad un dito.A parte questo, te lo propongo io un bel simbolo COSTRUTTIVO per la New Economy "come dovrebbe essere": il piccolo forum messo in piedi in tempo reale da quel tizio di New York, per raccogliere messaggi del tipo "sono vivo", l'11 settembre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete presente la foto....
      Era di Hiroxima,credo,quella foto...della bomba atomica, non del Viet.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete presente la foto....
        Era di una povera bambina che non aveva fatto niente a nessuno. Come quei poveri disgraziati nelle Twin Towers. Questa è la cosa importante, non dimentichiamolo mai.
        • Anonimo scrive:
          Re: Avete presente la foto....
          è stata l'imagine + impressionante della mia gioventù....prefettamente d'accordo in non dimenticaresaluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Avete presente la foto....
          Da che il mondo è tale, nelle guerre, muoiono + "innocenti" che "colpevoli". Nelle guerre di oggi pagano solo gli "innocenti".- Scritto da: Alex 88
          Era di una povera bambina che non aveva
          fatto niente a nessuno. Come quei poveri
          disgraziati nelle Twin Towers.
          Questa è la cosa importante, non
          dimentichiamolo mai.
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