Germania, guai brevettuali per Apple

Motorola si aggiudica una vittoria in tribunale contro Cupertino. Chiesto il blocco delle importazioni dei prodotti con la mela

Roma – La Corte tedesca di Mannheim ha deciso in favore di Motorola Mobility nel caso che la vedeva contrapposta ad Apple per questioni brevettuali.

La causa vede Motorola contestare ad Apple la violazione di due suoi brevetti europei , il numero 1010336 e il numero 0847654 , il primo relativo a un “metodo per effettuare una funzione di countdown durante un trasferimento di dati da dispositivo mobile” e legato agli standard ETSI (GSM, UMTS, 3G), il secondo relativo alla sincronizzazione dello status di più pagine.

Motorola si era già aggiudicata il round preliminare perché Apple sembra aver deciso strategicamente di non intervenire.

Con la prima sentenza sostanziale sulla questione, la Corte dà nuovamente ragione a Motorola: con essa anche un’ingiunzione di blocco nei confronti delle importazioni dei prodotti Apple (tra cui non compare iPhone 4S) da parte di Apple Sales International (sussidiaria con base in Irlanda) che per evitare il bando può chiedere una sospensione fino a giudizio definitivo, modificare i dispositivi togliendo le tecnologie contestate oppure pagare.

Se non riuscisse a contrastare l’azione di Motorola, e al contempo sempre in Germania fosse ritenuto ancora valevole il blocco delle importazioni di Samsung Galaxy nonostante le modifiche apportate dalla coreana, si arriverebbe a non avere nel paese né il tablet Samsung perché in violazione del device Apple né iPad perché in violazione dei brevetti Motorola.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • x4nder scrive:
    Ebook + DRM: un ostacolo alla diffusione
    1) Il software non funziona su Linux.2) È possibile associare il libro ad un solo dispositivo di lettura.3) L'intera procedura (dall'acquisto all'istante in cui si comincia a leggere) è piuttosto complessa anche per gli utenti meno sprovveduti.È molto più semplice installare ed utilizzare il "programmino" che leva i DRM.4) Il DRM, anche se poco, incide sul costo finale.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Ebook + DRM: un ostacolo alla diffusione
      - Scritto da: x4nder
      1) Il software non funziona su Linux.
      2) È possibile associare il libro ad un solo
      dispositivo di
      lettura.
      3) L'intera procedura (dall'acquisto all'istante
      in cui si comincia a leggere) è piuttosto
      complessa anche per gli utenti meno
      sprovveduti.
      È molto più semplice installare ed
      utilizzare il "programmino" che leva i
      DRM.
      4) Il DRM, anche se poco, incide sul costo finale.Io ho sentito invece di una nuova tecnologia priva di DRM. Praticamente consiste nello stampare il testo su dei fogli bianchi e poi di rilegarli insieme con una copertina.E' comodissimo! Non richiede batteria e né di essere ricaricato. Non rischia di rompersi. Sta nello zaino, nella valigetta, ovunque!Non crasha e funziona interamente con il touch.Lo puoi prestare, rivendere. Se ci devi studiare sopra lo puoi sottolineare.Forse presto arriverà in Italia:[yt]xYKdvBupEPA[/yt]
      • krane scrive:
        Re: Ebook + DRM: un ostacolo alla diffusione
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        Praticamente consiste nello stampare il testo su
        dei fogli bianchi e poi di rilegarli insieme con
        una copertina.Ma si puo' duplicare il dispositivo stesso con undevice chiamato fotocopiatrice o scanner.
        E' comodissimo! Non richiede batteria e né di
        essere ricaricato. Non rischia di rompersi. Sta
        nello zaino, nella valigetta, ovunque!Ce ne stanno pochissimi in realta' in valigetta, se gia' devi portarti dietro manuali tecnici devi portarti una carriola.E non hai il trova.
        Non crasha e funziona interamente con il touch.Che e' un vantaggio parziale, ad esempio niente comandi vocali o lettura vocale.
        Lo puoi prestare, rivendere.Ma solo quella copia o la riproduzione fotocopiata.
        Se ci devi studiare sopra lo puoi sottolineare.Limitatamente, non puoi neanche usare dei filtri a tema per sottolineature diverse.
        Forse presto arriverà in Italia:
        [yt]xYKdvBupEPA[/yt]Speriamo di no, ha solo svantaggi.
      • Rainheart scrive:
        Re: Ebook + DRM: un ostacolo alla diffusione
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: x4nder

        1) Il software non funziona su Linux.

        2) È possibile associare il libro ad un
        solo

        dispositivo di

        lettura.

        3) L'intera procedura (dall'acquisto
        all'istante

        in cui si comincia a leggere) è piuttosto

        complessa anche per gli utenti meno

        sprovveduti.

        È molto più semplice installare ed

        utilizzare il "programmino" che leva i

        DRM.

        4) Il DRM, anche se poco, incide sul costo
        finale.

        Io ho sentito invece di una nuova tecnologia
        priva di DRM.

        Praticamente consiste nello stampare il testo su
        dei fogli bianchi e poi di rilegarli insieme con
        una
        copertina.
        E' comodissimo! Non richiede batteria e né di
        essere ricaricato. Non rischia di rompersi. Sta
        nello zaino, nella valigetta,
        ovunque!
        Non crasha e funziona interamente con il touch.
        Lo puoi prestare, rivendere.
        Se ci devi studiare sopra lo puoi sottolineare.

        Forse presto arriverà in Italia:
        [yt]xYKdvBupEPA[/yt]Peccato che sul reader ci infili dei libri che cartacei hanno uno spessore di svariati centimetri e se ti sposti molto è comodissima come soluzione.
  • cotton scrive:
    i prezzi
    Io spenderei 2 paroline sui prezzi degli e-book che rimangono comunque troppo alti, al punto che non vorrei ci si ritrovasse come è accaduto per la musica sui CD, i cui prezzi erano (e sono) talmente alti che la gente alla fine è spinta a trovare "alternative" decisamente piu' economiche.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: i prezzi
      - Scritto da: cotton
      Io spenderei 2 paroline sui prezzi degli e-book
      che rimangono comunque troppo alti, al punto che
      non vorrei ci si ritrovasse come è accaduto per
      la musica sui CD, i cui prezzi erano (e sono)
      talmente alti che la gente alla fine è spinta a
      trovare "alternative" decisamente piu'
      economiche.Lo farà in ogni caso. Come mai la gente si fa fare la ricetta per la cardioaspirina quando con la mutua risparmi solo 20 centesimi? Perché risparmi 20 centesimi. Quindi l'ebook lo potrai vendere a una miseria, ma se ci sarà un'alternativa gratuita molta gente sceglierà quella. Il fatto che sia illegale importerà solo quando ci sarà un alto rischio di essere puniti.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: i prezzi
        contenuto non disponibile
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: i prezzi
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Dottor Stranamore


          Lo farà in ogni caso.

          Ma certo: o nero o bianco.
          O ruba oppure è una pecora.
          Le vie di mezzo le lasci solo a quelli della
          logica
          fuzzy?Non ho parlato di nero o bianco. Ho detto molta gente, sicuramente qualcuno onesto ci sarà. Ma il "molta gente" ha già steso l'industria musicale.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi

            Non ho parlato di nero o bianco. Ho detto molta
            gente, sicuramente qualcuno onesto ci sarà. Ma il
            "molta gente" ha già steso l'industria
            musicale.E ti sembra un male?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non ho parlato di nero o bianco. Ho detto
            molta

            gente, sicuramente qualcuno onesto ci sarà.
            Ma
            il

            "molta gente" ha già steso l'industria

            musicale.

            E ti sembra un male?L'industria musicale non mi sta molto simpatica, però questa storia di Internet e della pirateria facile taglia le gambe anche al singolo individuo vuole vendere materiale che può essere digitalizzato. Ma su cui ha lavorato mesi o anni e in qualche modo deve riavere in $$$ una compensazione per il lavoro svolto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi

            L'industria musicale non mi sta molto simpatica,
            però questa storia di Internet e della pirateria
            facile taglia le gambe anche al singolo individuo
            vuole vendere materiale che può essere
            digitalizzato.E allora non venderlo. Se non c'è richiesta, stai facendo un lavoro inutile.Altrimenti, è come dire che l'automobile taglia le gambe al singolo individuo che voleva fare il cocchiere.
            Ma su cui ha lavorato mesi o anni
            e in qualche modo deve riavere in $$$ una
            compensazione per il lavoro
            svolto.Questo è il tuo errore. Non deve necessariamente avere una compensazione.Se qualcuno passa mesi, o anni, a raccogliere sassi dal fiume e ad ammucchiarli, senza che nessuno gliel'abbia chiesto, verrà forse pagato? No, perchè ha fatto un lavoro inutile. Non importa che abbia lavorato, e che il suo lavoro sia stato lungo e faticoso; non verrà pagato comunque.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E allora non venderlo. Se non c'è richiesta, stai
            facendo un lavoro
            inutile.
            Non è vero che non c'è richiesta, il problema è che uno può bypassare la transazione e scaricarlo gratis.
            Altrimenti, è come dire che l'automobile taglia
            le gambe al singolo individuo che voleva fare il
            cocchiere.Sono due cose completamente diverse. È un esempio che non c'entra. Io parlo di uno che offre un servizio a pagamento e però la gente ne usufruisce lo stesso senza ricompensarlo. L'auto invece è un mezzo diverso che ne sostituisce un altro.
            Questo è il tuo errore. Non deve necessariamente
            avere una
            compensazione.
            Se qualcuno passa mesi, o anni, a raccogliere
            sassi dal fiume e ad ammucchiarli, senza che
            nessuno gliel'abbia chiesto, verrà forse pagato?
            No, perchè ha fatto un lavoro inutile. Non
            importa che abbia lavorato, e che il suo lavoro
            sia stato lungo e faticoso; non verrà pagato
            comunque.Se produrre contenuti fosse uguale ad ammonticchiare sassi neanche ti porresti il problema di riuscire ad averli gratis defraudando il creatore. Poi il mercato non funziona che il cliente si sveglia una mattina e dice cosa vuole. È stato già provato in passato che l'utente non sa cosa vuole. L'utente non si sveglia una mattina e dice: "Vorrei sentire Light My Fire cantata da un ricciolino con la voce bassa" e allora salta fuori uno dei The Doors che dice: "Ok la facciamo noi!". Ma in realtà prima viene prodotto il brano e poi gli utenti decidono se a loro piace o no.Se il mercato per i beni che possono essere digitalizzati si restringe diminuirà anche il numero di persone che possono dedicarvi del tempo per crearle, con l'effetto di avere meno opere o anche meno prodotti nel campo didattico e dell'apprendimento.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E allora non venderlo. Se non c'è richiesta,
            stai

            facendo un lavoro

            inutile.



            Non è vero che non c'è richiesta, il problema è
            che uno può bypassare la transazione e scaricarlo
            gratis.La richiesta non riguarda quel contenuto specifico, ma eventuali contenuti futuri che tu potresti scrivere; dopo tutto, è per quello che vieni pagato... e sono quei contenuti che non saranno più realizzati, se tu non verrai pagato. Se però a nessuno frega nulla che tu continui a produrre... non c'è richiesta del tuo lavoro.C'è solo la richiesta di copie dei tuoi lavori vecchi.



            Altrimenti, è come dire che l'automobile
            taglia

            le gambe al singolo individuo che voleva
            fare
            il

            cocchiere.

            Sono due cose completamente diverse. È un
            esempio che non c'entra. Io parlo di uno che
            offre un servizio a pagamento e però la gente ne
            usufruisce lo stesso senza ricompensarlo.No, non usufruisce del tuo servizio. Usufruisce di una copia di quel servizio, offerta da qualcun altro.A dimostrazione di ciò, se tu decidi di interrompere il tuo servizio, le copie pirata rimangono e continuano ad essere scaricabili.Quello che citi tu è un caso diverso: ad esempio, chi usasse un decoder sky o mediaset premium con scheda pirata starebbe effettivamente usando un servizio senza pagarlo; ma il fornitore di tale servizio non dovrebbe fare altro che interromperlo anche solo per un giorno, per lasciare a piedi i pirati, e poi potrebbe ricominciare con una scheda diversa. Capisci che è una situazione diversa?
            L'auto
            invece è un mezzo diverso che ne sostituisce un
            altro.Anche la pirateria su internet: il p2p è un mezzo che sostituisce la vendita. E che costa molto meno (zero)


            Questo è il tuo errore. Non deve
            necessariamente

            avere una

            compensazione.

            Se qualcuno passa mesi, o anni, a raccogliere

            sassi dal fiume e ad ammucchiarli, senza che

            nessuno gliel'abbia chiesto, verrà forse
            pagato?

            No, perchè ha fatto un lavoro inutile. Non

            importa che abbia lavorato, e che il suo
            lavoro

            sia stato lungo e faticoso; non verrà pagato

            comunque.

            Se produrre contenuti fosse uguale ad
            ammonticchiare sassi neanche ti porresti il
            problema di riuscire ad averli gratis defraudando
            il creatore.Infatti non mi pongo il problema. Per me è del tutto indifferente se tu lavori o no. Per me è indifferente se tu vendi gli originali o no, tanto a me non interessa affatto avere l'originale (o la licenza)

            Poi il mercato non funziona che il cliente si
            sveglia una mattina e dice cosa vuole. È
            stato già provato in passato che l'utente non sa
            cosa vuole. L'utente non si sveglia una mattina e
            dice: "Vorrei sentire Light My Fire cantata da un
            ricciolino con la voce bassa" e allora salta
            fuori uno dei The Doors che dice: "Ok la facciamo
            noi!". Ma in realtà prima viene prodotto il brano
            e poi gli utenti decidono se a loro piace o
            no.E allora, chi vende deve correre i suoi rischi... e non lamentarsi se poi gli va male.Gli utenti hanno dimostrato di non essere interessati ad acquistare licenze d'ascolto a pagamento. Fine. Perchè ti ostini a cercare di venderle?
            Se il mercato per i beni che possono essere
            digitalizzati si restringe diminuirà anche il
            numero di persone che possono dedicarvi del tempo
            per crearleInfatti. Mi va benissimo.
            , con l'effetto di avere meno opere o
            anche meno prodotti nel campo didattico e
            dell'apprendimento.No; con l'effetto di averne comunque sempre di più, visto che le opere non si consumano.Anche se venisse prodotto un solo libro nuovo all'anno, significherebbe che ogni anno ci sarebbe un libro in più rispetto al precedente. Quindi, più opere, non meno.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: uno qualsiasi
            La richiesta non riguarda quel contenuto
            specifico, ma eventuali contenuti futuri che tu
            potresti scrivere; dopo tutto, è per quello che
            vieni pagato... e sono quei contenuti che non
            saranno più realizzati, se tu non verrai pagato.
            Se però a nessuno frega nulla che tu continui a
            produrre... non c'è richiesta del tuo
            lavoro.
            C'è solo la richiesta di copie dei tuoi lavori
            vecchi.Ci provò anni fa Stephen King e non gli andò bene. E non parliamo di un autore sconosciuto, ma di uno che come annuncia una cosa ne parlano in tutto il mondo.
            No, non usufruisce del tuo servizio. Usufruisce
            di una copia di quel servizio, offerta da qualcun
            altro.Il servizio è una cosa, la copia del bene e il modo di vederla un'altra.Se io ti spiego la rivoluzione francese in un video sto creando un servizio e la persona sta ascoltando la mia spiegazione ne sta usufruendo. Il fatto che lo stia facendo con una copia o con l'originale non cancella il fatto che un servizio sia stato dato. La differenza è che qualcuno ne trae beneficio senza dare niente in cambio e danneggiando l'autore che ha aperto un'attività, pagato i contributi fissi, noleggiato lo spazio sul server ecc.
            Quello che citi tu è un caso diverso: ad esempio,
            chi usasse un decoder sky o mediaset premium con
            scheda pirata starebbe effettivamente usando un
            servizio senza pagarlo; ma il fornitore di tale
            servizio non dovrebbe fare altro che
            interromperlo anche solo per un giorno, per
            lasciare a piedi i pirati, e poi potrebbe
            ricominciare con una scheda diversa. Capisci che
            è una situazione
            diversa?Non capisci che con questo discorso in pratica stai dicendo: "in effetti conviene mettere il DRM. Quando lo crackano bisogna tirarne fuori uno più difficile da eliminare."

            Anche la pirateria su internet: il p2p è un mezzo
            che sostituisce la vendita. E che costa molto
            meno
            (zero)Il p2p non sostituisce però la creazione e la compensazione del costo di creazione dei contenuti, è solo un'alternativa alla distribuzione.
            Infatti non mi pongo il problema. Per me è del
            tutto indifferente se tu lavori o no. Per me è
            indifferente se tu vendi gli originali o no,
            tanto a me non interessa affatto avere
            l'originale (o la
            licenza)Non hai capito che il punto è un altro. Per molte cose c'è bisogno di lavorare al prodotto a tempo pieno e non part time, se tu con il tuo metodo gli tagli le entrate molte cose non verranno prodotte in modo professionale.
            E allora, chi vende deve correre i suoi rischi...
            e non lamentarsi se poi gli va
            male.
            Gli utenti hanno dimostrato di non essere
            interessati ad acquistare licenze d'ascolto a
            pagamento. Fine. Perchè ti ostini a cercare di
            venderle?Guarda che se i prodotti fossero venduti con licenza Creative Commons lo stesso molta gente non comprerebbe, ma scaricherebbe dal p2p se trova il file. Oltretutto non comporta neanche rischi legali.

            Infatti. Mi va benissimo.
            Certo meno contenuti di qualità. Andremo avanti a video amatoriali di 5 minuti messi su youtube. Che bello! Yahooooo!.

            No; con l'effetto di averne comunque sempre di
            più, visto che le opere non si
            consumano.Certo quindi se un domani uscirà un nuovo linguaggio di programmazione potrai informarti a riguardo leggendo libri scritti negli anni '60 e che hai scaricato in formato pdf dal p2p.

            Anche se venisse prodotto un solo libro nuovo
            all'anno, significherebbe che ogni anno ci
            sarebbe un libro in più rispetto al precedente.
            Quindi, più opere, non
            meno.Sì certo andiamo avanti a un libro all'anno, un bel progresso nel mondo della scienza, dell'arte e della comunicazione. Hip hip hurrà!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi

            Ci provò anni fa Stephen King e non gli andò
            bene. E non parliamo di un autore sconosciuto, ma
            di uno che come annuncia una cosa ne parlano in
            tutto il
            mondo.Allora evidentemente non c'era così tanta richiesta per il suo lavoro. Semplice.


            No, non usufruisce del tuo servizio.
            Usufruisce

            di una copia di quel servizio, offerta da
            qualcun

            altro.

            Il servizio è una cosa, la copia del bene e il
            modo di vederla
            un'altra.
            Se io ti spiego la rivoluzione francese in un
            video sto creando un servizio e la persona sta
            ascoltando la mia spiegazione ne sta usufruendo.

            Il fatto che lo stia facendo con una copia o con
            l'originale non cancella il fatto che un servizio
            sia stato dato.Sì, invece.Se tu sei in diretta televisiva, puoi interromperti, se ti accorgi che nessuno ha pagato la trasmissione.Se invece il video è registrato (e le copie del video non sono in mano tua), tu non puoi fermarle. Questa è la differenza.E c'è anche un'altra differenza: se il video è in diretta, io ho bisogno di te; se è una registrazione, non serve che tu sia vivo... quindi, non serve darti da mangiare.Logica elementare.
            La differenza è che qualcuno ne
            trae beneficio senza dare niente in cambio e
            danneggiando l'autore che ha aperto un'attività,
            pagato i contributi fissi, noleggiato lo spazio
            sul server
            ecc.Lo spazio sul server non è a spese dell'autore: se una tua opera finisce su rapidshare, non sei certo tu a pagare l'hosting su rapidshare.



            Quello che citi tu è un caso diverso: ad
            esempio,

            chi usasse un decoder sky o mediaset premium
            con

            scheda pirata starebbe effettivamente usando
            un

            servizio senza pagarlo; ma il fornitore di
            tale

            servizio non dovrebbe fare altro che

            interromperlo anche solo per un giorno, per

            lasciare a piedi i pirati, e poi potrebbe

            ricominciare con una scheda diversa. Capisci
            che

            è una situazione

            diversa?

            Non capisci che con questo discorso in pratica
            stai dicendo: "in effetti conviene mettere il
            DRM. Quando lo crackano bisogna tirarne fuori uno
            più difficile da
            eliminare."Non capisci che questo discorso vale solo per i servizi, non per i beni digitali?Prova ad applicarlo a un film (ad esempio, ad Avatar); puoi mettere un DRM più difficile da eliminare? No, perchè ormai in circolazione c'è la copia craccata: a me non frega niente di craccare il drm per rippare il disco di avatar, visto che posso scaricarmi una copia già rippata (e su tale copia, tu non puoi mettere il drm, perchè non sei tu a hostarla).Riesci a capire la differenza tra "copia digitale" e "servizio"? Di un servizio, tu puoi avere il controllo. Di una copia, no.




            Anche la pirateria su internet: il p2p è un
            mezzo

            che sostituisce la vendita. E che costa molto

            meno

            (zero)

            Il p2p non sostituisce però la creazione e la
            compensazione del costo di creazione dei
            contenuti, è solo un'alternativa alla
            distribuzione.
            E allora tale costo non sarà compensato.Non è necessario farlo, visto che i contenuti esistono anche senza essere compensati.

            Infatti non mi pongo il problema. Per me è
            del

            tutto indifferente se tu lavori o no. Per me
            è

            indifferente se tu vendi gli originali o no,

            tanto a me non interessa affatto avere

            l'originale (o la

            licenza)

            Non hai capito che il punto è un altro. Per molte
            cose c'è bisogno di lavorare al prodotto a tempo
            pieno e non part time,Non quando il prodotto è completo.
            se tu con il tuo metodo
            gli tagli le entrate molte cose non verranno
            prodotte in modo professionale.Va bene. Così sia, allora, visto che non c'è alternativa.




            E allora, chi vende deve correre i suoi
            rischi...

            e non lamentarsi se poi gli va

            male.

            Gli utenti hanno dimostrato di non essere

            interessati ad acquistare licenze d'ascolto a

            pagamento. Fine. Perchè ti ostini a cercare
            di

            venderle?

            Guarda che se i prodotti fossero venduti con
            licenza Creative Commons lo stesso molta gente
            non comprerebbe, ma scaricherebbe dal p2p se
            trova il file. Oltretutto non comporta neanche
            rischi
            legali.È esattamente quello che ho detto io. Non vendere proprio.Oltre tutto, la licenza Creative Commons non è fatta per vendere. è fatta per usare modelli di business diversi (ad esempio la realizzazione su commissione).Se non hai abbastanza immaginazione per riuscire a concepire un modo di sostenerti senza vendere le copie.... beh, allora non è una grande perdita se non crei più nulla.




            Infatti. Mi va benissimo.



            Certo meno contenuti di qualità. Andremo avanti a
            video amatoriali di 5 minuti messi su youtube.
            Che bello!
            Yahooooo!
            .A me va bene. Comunque, se tu vuoi qualcos'altro, nessuno ti vieta di produrlo, o di ingaggiare qualche professionista per produrlo.



            No; con l'effetto di averne comunque sempre
            di

            più, visto che le opere non si

            consumano.

            Certo quindi se un domani uscirà un nuovo
            linguaggio di programmazione potrai informarti a
            riguardo leggendo libri scritti negli anni '60 e
            che hai scaricato in formato pdf dal
            p2p.O leggendo la guida di programmazione rilasciata da chi ha scritto il nuovo linguaggio di programmazione (visto che solo lui può scriverla, perchè solo lui conosce quel linguaggio); perchè dovrebbe scriverla? Semplicemente perchè altrimenti non riuscirà mai a convincere qualcuno ad adottare il suo linguaggio.Oltre tutto, quando si realizza un nuovo linguaggio di programmazione, di solito <b
            prima </b
            si definisce la struttura del linguaggio, e <b
            poi </b
            si realizza l'implementazione software (quindi, la guida di riferimento esce prima del compilatore)




            Anche se venisse prodotto un solo libro nuovo

            all'anno, significherebbe che ogni anno ci

            sarebbe un libro in più rispetto al
            precedente.

            Quindi, più opere, non

            meno.

            Sì certo andiamo avanti a un libro all'anno, un
            bel progresso nel mondo della scienza, dell'arte
            e della comunicazione. Hip hip
            hurrà!Nulla ti impedisce di finanziare la realizzazione di altri libri, se lo desideri.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: i prezzi
            contenuto non disponibile
      • cotton scrive:
        Re: i prezzi
        quindi è meglio tenere i prezzi alti ? o impedire la diffusione degli e-book ? non capisco la sostanza della tua considerazione....
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: i prezzi
          - Scritto da: cotton
          quindi è meglio tenere i prezzi alti ? o impedire
          la diffusione degli e-book ? non capisco la
          sostanza della tua
          considerazione....A volte, se mi perdonate il francesismo, non ci puoi fare un XXXXX.Tieni i prezzi alti? La gente compra la versione cartacea o pirata il file per leggerlo sull'ebook reader o sul tablet.Impedisci la diffusione degli ebook? La gente li passa allo scanner e condivide (accade già da molto tempo, ben prima che li vendessero).L'unica differenza è che prima c'erano dei PDF pieni di errori e fatti in modo orrido, molti poi sono composti da immagini e quindi con un ebook reader con eink sono illeggibili perché non si può fare zoom sulle immagini. Adesso invece l'editoria ti spiana la strada, ti venderà questi epub o mobi editorialmente perfetti, la gente toglierà il DRM e il watermark per poi condividerli.Direi che la tecnologia e specialmente la tecnologia che riguarda le reti dà un duro colpo a tutti quei business che sono basati su beni che possono essere digitalizzati. Prima che l'eink diventasse popolare l'editoria stava ancora al sicuro. Ma adesso non possono fare altro che scavarsi la fossa da soli o farla scavare agli altri.Vuoi sapere come ragiona e ragionerà l'uomo medio? "Questa cosa la trovo gratis in rete?":Sì-
          scarico e non comproNo-
          Forse lo comproE questo al di là del prezzo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi
            quoto tutto
          • cotton scrive:
            Re: i prezzi
            si si tutto fantastico.. quoto e riquoto ma vedi alla fine non capisco se opti per i prezzi piu' bassi ? piu' alti ? niente e-book ? oltre alla polemica, di cui noi italiani siamo maestri, quali sono le "soluzioni" che proponi ? .... giusto per un po di costrutto mica per altro.psdi populisti siamo pieni e noi abbocchiamo sempre al loro amo (vedi "uno qualunque")... ma di "problem-solver", mmh un po meno..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: cotton
            si si tutto fantastico.. quoto e riquoto ma vedi
            alla fine non capisco se opti per i prezzi piu'
            bassi ? piu' alti ? niente e-book ?
            Come cliente ovviamente opto per i prezzi bassi. Ma se fossi un autore non so quanto li potrei abbassare. Devi tener conto che il costo della carta è solo una minima parte di quello che fa il prezzo.Metti che tu lavori per un anno su un libro e poi lo pubblichi per il kindle utilizzando createspace. Se è un argomento di nicchia devi fare un prezzo abbastanza alto perché non venderai molte copie in ogni caso e quindi devi trovare una cifra che ti ripaghi dell'anno di lavoro.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: cotton

            si si tutto fantastico.. quoto e riquoto ma
            vedi

            alla fine non capisco se opti per i prezzi
            piu'

            bassi ? piu' alti ? niente e-book ?



            Come cliente ovviamente opto per i prezzi bassi.
            Ma se fossi un autore non so quanto li potrei
            abbassare. Devi tener conto che il costo della
            carta è solo una minima parte di quello che fa il
            prezzo.
            Metti che tu lavori per un anno su un libro e poi
            lo pubblichi per il kindle utilizzando
            createspace. Se è un argomento di nicchia devi
            fare un prezzo abbastanza alto perché non
            venderai molte copie in ogni caso e quindi devi
            trovare una cifra che ti ripaghi dell'anno di
            lavoro.Esatto: ma devi farti ripagare solo quell'anno lì, <b
            non tutti gli anni che ti restano da vivere più altri 70 dopo la tua morte </b
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: cotton


            si si tutto fantastico.. quoto e
            riquoto
            ma

            vedi


            alla fine non capisco se opti per i
            prezzi

            piu'


            bassi ? piu' alti ? niente e-book ?






            Come cliente ovviamente opto per i prezzi
            bassi.

            Ma se fossi un autore non so quanto li potrei

            abbassare. Devi tener conto che il costo
            della

            carta è solo una minima parte di quello che
            fa
            il

            prezzo.

            Metti che tu lavori per un anno su un libro
            e
            poi

            lo pubblichi per il kindle utilizzando

            createspace. Se è un argomento di nicchia
            devi

            fare un prezzo abbastanza alto perché non

            venderai molte copie in ogni caso e quindi
            devi

            trovare una cifra che ti ripaghi dell'anno di

            lavoro.

            Esatto: ma devi farti ripagare solo quell'anno
            lì, <b
            non tutti gli anni che ti restano
            da vivere più altri 70 dopo la tua morte
            </b

            Questo è un altro discorso, ma il problema è che se è facile piratarlo rischi di non coprire nemmeno quell'anno.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi

            Se stampi tante copie il costo di produzione
            scende
            molto.Solo se le vendi tutte. Ma oggi non serve più, ne basta una sola.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Se stampi tante copie il costo di produzione

            scende

            molto.

            Solo se le vendi tutte. Ma oggi non serve più, ne
            basta una
            sola.Non è vero, nonostante ci siano grosse quantità di resi lo stesso se uno vende tanto riesce a guadagnare.Per quanto riguarda le copie i tablet e gli apparecchi con eink non hanno sostituito in tutto la carta. Ad esempio per i libri con illustrazioni, di fotografia, libri di fumetti, libri per bambini e altro che non ricordo è meglio leggere una bella versione stampata.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: i prezzi

            Non è vero, nonostante ci siano grosse quantità
            di resi lo stesso <i
            se uno vende tanto </i
            riesce a
            guadagnare.Il fatto è che se di copie ne basta una sola non vendi tanto.
            Per quanto riguarda le copie i tablet e gli
            apparecchi con eink non hanno sostituito in tutto
            la carta.Per ora no. Forse non la sostituiranno mai (e in tal caso tutto il nostro discorso resta puramente teorico).Ma gli mp3 hanno sostituito in tutto (o quasi) i dischi, e i file AVI hanno sostituito in larga misura i dvd.
            Ad esempio per i libri con
            illustrazioni, di fotografia, libri di fumetti,
            libri per bambini e altro che non ricordo è
            meglio leggere una bella versione
            stampata.Anche per alcuni film è preferibile il cinema, e per alcuni brani musicali è preferibile il concerto dal vivo (o il disco in vinile).Tuttavia, quando la maggior parte degli utenti usa le copie digitali, il modello di business deve necessariamente cambiare (oppure ti accontenti di avere come clienti i quattro gatti che sono rimasti al sistema vecchio)
          • bubba scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: Dottor Stranamore(..)
            Vuoi sapere come ragiona e ragionerà l'uomo
            medio?


            "Questa cosa la trovo gratis in rete?":
            Sì-
            scarico e non compro
            No-
            Forse lo compro

            E questo al di là del prezzo."interessante" analisi e conclusione... MANCA pero' un PICCOLISSIMO dettaglio... come mai esiste itunes store, l'app store, l'android market, amazon ebook market, netflix, (ma anche mediaset premium) ecc ecc con tonnellate di utenti PAGANTI ,se possono andare in rete e succhiare gratis l'app/libro/film ?La risposta in modo ipersintetico e' : "hassle free". Ossia, SE il metodo e' comodo [dove in comodo ci metti 'ampia scelta, prezzi umani e talvolta gratuiti, di immediata fruizione ecc'], il costo in denaro e' piu apprezzato del costo del "torrent/mulo lento con un sacco di roba fake e digitalizzata in maniera indegna".OVVIAMENTE sappiamo che le major ottuse preferiscono spendere di piu in lobbying e avvocati che in ecosistemi equi e comodi. Anche se le cose, loro malgrado(?), stanno cambiando... cercano il piu' possibile di tenere i piedi in TUTTE le staffe... specie per quanto riguarda la durata del copyright e l'enforcment (che tanto lo paga per una bella fetta lo stato)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            (..)

            Vuoi sapere come ragiona e ragionerà l'uomo

            medio?





            "Questa cosa la trovo gratis in rete?":

            Sì-
            scarico e non compro

            No-
            Forse lo compro



            E questo al di là del prezzo.
            "interessante" analisi e conclusione... MANCA
            pero' un PICCOLISSIMO dettaglio...

            come mai esiste itunes store, l'app store,
            l'android market, amazon ebook market, netflix,
            (ma anche mediaset premium) ecc ecc con
            tonnellate di utenti PAGANTI ,se possono andare
            in rete e succhiare gratis l'app/libro/film
            ?Netflix ti porta il DVD a casa tramite posta, la parte in streaming ti permette di accedere soprattutto a materiale vecchio. E ultimamente i loro fornitori hanno cambiato le carte in tavola, molte serie Tv sono sparite e gli altri hanno chiesto un aumento dei prezzi che in seguito è arrivato. In parole povere il modello netflix è in parabola discendente.A parte questo per gli altri ti ho già detto che non ho parlato di bianco e nero. Non ho detto TUTTI scaricheranno. Devi però tenere presente che itunes, amazon store rappresentano un oligopolio a livello mondiale. Non credo proprio che tutti quelli che un tempo compravano dischi nei negozi ora comprino file audio su itunes.Sempre riguardo alla stessa domanda ti ricordo che negli Stati Uniti un sacco di gente viene denunciata ogni anno per condivisione illegale, quindi scaricare non è che sia proprio a rischio zero come da noi, dove ci sono dei sequestri ogni tanto, ma in maniera molto più irrisoria.Per quanto riguarda mediaset premium la stragrande maggioranza degli abbonamenti avviene perché vogliono vedere le partite di calcio in diretta. E altri perché vogliono avere il canale per i bambini e vedere un film la sera semplicemente azionando la tv col telecomando e senza troppe preoccupazioni. A parte che in Italia non tutti hanno un abbonamento a Internet a banda larga, sia perché non sono coperti, sia perché non sono interessati, sia perché costa, sia perché non capiscono un accidenti di computer.
          • bubba scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: Dottor Stranamore

            (..)


            Vuoi sapere come ragiona e ragionerà
            l'uomo


            medio?








            "Questa cosa la trovo gratis in rete?":


            Sì-
            scarico e non compro


            No-
            Forse lo compro





            E questo al di là del prezzo.

            "interessante" analisi e conclusione... MANCA

            pero' un PICCOLISSIMO dettaglio...



            come mai esiste itunes store, l'app store,

            l'android market, amazon ebook market,
            netflix,

            (ma anche mediaset premium) ecc ecc con

            tonnellate di utenti PAGANTI ,se possono
            andare

            in rete e succhiare gratis l'app/libro/film

            ?

            Netflix ti porta il DVD a casa tramite posta, la
            parte in streaming ti permette di accedere
            soprattutto a materiale vecchio.
            E ultimamente i loro fornitori hanno cambiato le carte in tavola,
            molte serie Tv sono sparite e gli altri hanno
            chiesto un aumento dei prezzi che in seguito è
            arrivato. In parole povere il modello netflix è
            in parabola discendente.Mhh in sintesi "ma anche no". parte col DVD poi in anticipo sui tempi delle major, apre allo streaming.. il 'discendente' e' il fatto che una volta che il mercato e' pronto, lo vogliono le major direttamente se ci riescono. il "materiale vecchio" e' un tema topico per me, nel senso che attiene al VERO problema di tutto il giocattolo.. le major vogliono un copyright A VITA, che e' l'esatto contrario di quel che serve per far girare le cose.
            A parte questo per gli altri ti ho già detto che
            non ho parlato di bianco e nero. Non ho detto
            TUTTI scaricheranno. Devi però tenere presente
            che itunes, amazon store rappresentano un
            oligopolio a livello mondiale. oligopolio creato dal niente... nel senso che, se le sorelle della musica fossero state meno avide e miopi, l'avrebbero potuto creare loro l'itunes. Invece e' stata una tostissima battaglia di Apple (e una delle pochissime cose ben fatte nell'ultimo decennio)Cosi' vale anche per gli altri... egemonie che possono tranquillamente cambiare, perche le leggi sul copyright sono POTENTI purtroppo, e possono cambiare in peggio :P
            Non credo proprio
            che tutti quelli che un tempo compravano dischi
            nei negozi ora comprino file audio su
            itunes.Ne hanno comprati certamente MOLTI ,visto il numero di vendite che fa... e il fanatismo apple che governa gli states..
            Sempre riguardo alla stessa domanda ti ricordo
            che negli Stati Uniti un sacco di gente viene
            denunciata ogni anno per condivisione illegale,
            quindi scaricare non è che sia proprio a rischio
            zero come da noi, dove ci sono dei sequestri ogni
            tanto, ma in maniera molto più
            irrisoria.Beh te credo ... la' ci sono i peggiori lobbisti del globo terraqueo... conosci no la famigerata "legge disney"? l'unica cosa buona di quella legge e' che chi l'ha presentata e' schiattato in un misterioso incidente di sci. Di buono c'e' che ci sono anche tra i piu' forti contestatori (stile EFF)

            Per quanto riguarda mediaset premium la
            stragrande maggioranza degli abbonamenti avviene
            perché vogliono vedere le partite di calcio in
            diretta. E altri perché vogliono avere il canale
            per i bambini e vedere un film la sera
            semplicemente azionando la tv col telecomando e
            senza troppe preoccupazioni. E' quello che stavo dicendo io... "hassle free" e' un POTENTE veicolo... e' che le affamate e mediocri major vogliono tutto... vendite stellari di cdrom(!) ma anche su itunes ma anche la galera per gli scariconi di pezzi venduti negli anni '50... figurati che la SIAE vuol far pagare pure la visione della PUBBLICITA' (vedi faccenda musica nei trailer)
            A parte che in
            Italia non tutti hanno un abbonamento a Internet
            a banda larga, sia perché non sono coperti, sia
            perché non sono interessati, sia perché costa,
            sia perché non capiscono un accidenti di
            computer.Embe? se non hanno internet e il pc, come possono "piratare" qualcosa?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: bubba
            Mhh in sintesi "ma anche no". parte col DVD poi
            in anticipo sui tempi delle major, apre allo
            streaming.. il 'discendente' e' il fatto che una
            volta che il mercato e' pronto, lo vogliono le
            major direttamente se ci riescono. il "materiale
            vecchio" e' un tema topico per me, nel senso che
            attiene al VERO problema di tutto il giocattolo..
            le major vogliono un copyright A VITA, che e'
            l'esatto contrario di quel che serve per far
            girare le
            cose.Fanno soldi con quello, ora hanno aumentato i prezzi e stanno perdendo molti abbonati. Questo perché chi distribuisce i DVD si è accorto che con quella formula molta gente non compra più film. Vuoi un blu-ray? Te lo mandano e puoi tenerlo quanto tempo ti pare, quando lo ridai ti arriva il film successivo che hai in lista. E tra i film da scegliere c'è praticamente tutto.

            che itunes, amazon store rappresentano un

            oligopolio a livello mondiale.
            oligopolio creato dal niente... nel senso che, se
            le sorelle della musica fossero state meno avide
            e miopi, l'avrebbero potuto creare loro l'itunes.
            Invece e' stata una tostissima battaglia di Apple
            (e una delle pochissime cose ben fatte
            nell'ultimo
            decennio)Guarda che Apple non guadagna quasi niente dalle canzoni, quello che prende gli serve per mantenere i server, quasi tutto va a chi dà loro le canzoni da vendere. I soldi vengono fatti indirettamente con gli ipod e con gli altri apparecchi nati successivamente.E le sorelle della musica non potevano creare itunes, nemmeno Sony poteva anche se produce hardware. Per la semplice spiegazione che nessuna avrebbe venduto tramite il negozio dell'altra. Quindi o vendevano tutte su un proprio negozio creando frammentazione o aspettavano un soggetto terzo come infatti è avvenuto. Detto questo la quantità di musica digitale venduta è nettamente inferiore a quanta se ne vendeva un tempo con li mercato tradizionale. Ora fra l'altro Apple paga pure per la musica pirata che viene condivisa sulla nuvoletta.
            Ne hanno comprati certamente MOLTI ,visto il
            numero di vendite che fa... e il fanatismo apple
            che governa gli
            states..Non ho detto che hanno venduto POCO. Però prima avevi tanti tanti negozi diversi, anche tante catene di negozi negli states. Ora cosa sono rimasti Itunes, Amazon Store e qualche realtà minore. Si è ristretto li mercato e si è creato un oligopolio.
            Embe? se non hanno internet e il pc, come possono
            "piratare"
            qualcosa?No, ti dicevo appunto quando mi chiedevi come mai hanno così tanti abbonati.
          • krane scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: bubba
            Detto questo la
            quantità di musica digitale venduta è nettamente
            inferiore a quanta se ne vendeva un tempo con li
            mercato tradizionale.Puoi spiegare meglio quest'affermazione, magari postando qualche link a statistiche ?
          • rudy scrive:
            Re: i prezzi
            l'uomo medio non e' sempre uno giovane e squattrinato apple sta facendo gran soldi vendendo musica online. non e' che oggi tutti scarichino.voglio dire che la comodita e legalita di acquistare a basso prezzo contando su una scelta molto vasta, vale eccome per l'"uomo medio", non del tutto squattrinato e magari nemmeno abbastanza esperto di computer..aggiungici che i libri sono in italiano, cioe' un mercato ben piu protetto della musica.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: i prezzi
            - Scritto da: rudy
            l'uomo medio non e' sempre uno giovane e
            squattrinato apple sta facendo gran soldi
            vendendo musica online. non e' che oggi tutti
            scarichino.L'avrò scritto non so quante volte che non tutti scaricano :-o
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: i prezzi
      - Scritto da: cotton
      Io spenderei 2 paroline sui prezzi degli e-book
      che rimangono comunque troppo alti, al punto che
      non vorrei ci si ritrovasse come è accaduto per
      la musica sui CD, i cui prezzi erano (e sono)
      talmente alti che la gente alla fine è spinta a
      trovare "alternative" decisamente piu'
      economiche.He he, in rete si trovano Gb di libri gratis e senza DRM, perchè mai dovrei pagare 8-10 euro per un ebook con i DRM?Perchè loro sostengono che sia illegale? Ha HA Ha Ha!
  • Enjoy with Us scrive:
    Ebook e scuola
    La verità è che la stragrande maggioranza dei libri di testo, potrebbe essere tranquillamente sostituita da dispense autoprodotte dai vari insegnanti, in rete ci sono già diversi esempi, se il ministero incoraggiasse tali pratiche in capo a pochissimi anni si potrebbe fare a meno di buona parte dell'editoria scolastica... faccio qualche esempio:Tutte le antologieTutti i libri di grammatica Italiana, Latina, IngleseTutti i testi di matematicaGli unici a presentare problemi sarebbero gli atlanti... ma fino ad un certo punto!Gli Ebook potrebbero essere distribuiti gratuitamente con licenze tipo open...Quanto al costo dei book reader un centinaio di euro non mi sembra un'investimento tanto colossale se si eliminano una buona parte dei libri di testo!
    • Iacopo Balocco scrive:
      Re: Ebook e scuola
      Ciao a tutti,in questo momento il progetto piu' interessante si trova alla paginahttp://www.bookinprogress.it/Un salutoIacopohttp://ntdlazio.blogspot.com/- Scritto da: Enjoy with Us
      La verità è che la stragrande maggioranza dei
      libri di testo, potrebbe essere tranquillamente
      sostituita da dispense autoprodotte dai vari
      insegnanti, in rete ci sono già diversi esempi,
      se il ministero incoraggiasse tali pratiche in
      capo a pochissimi anni si potrebbe fare a meno di
      buona parte dell'editoria scolastica... faccio
      qualche
      esempio:
      Tutte le antologie
      Tutti i libri di grammatica Italiana, Latina,
      Inglese
      Tutti i testi di matematica
      Gli unici a presentare problemi sarebbero gli
      atlanti... ma fino ad un certo
      punto!
      Gli Ebook potrebbero essere distribuiti
      gratuitamente con licenze tipo
      open...
      Quanto al costo dei book reader un centinaio di
      euro non mi sembra un'investimento tanto
      colossale se si eliminano una buona parte dei
      libri di
      testo!
  • Snorri scrive:
    AIE
    Lobby come la AIE bloccano la diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione, questi sono legati ancora alla carta. Per scelta compro solo libri digitali, se non trovo il titolo in italiano, compro quello in inglese. Ottimo esercizio per migliorare l'inglese, in genere sui device ci sono anche i dizionari.
  • Frank scrive:
    Pubblicare su Kindle
    Kindle e' una innovazione continua. Che da potere agli autori. In Italia il mercato ha tanto spazio per crescere, nel Nord America e' gia' piu' vasto di quello dei libri cartacei...Vorremmo creare una comunita' di scrittori Kindle italiani su http://www.amareway.org/amazon-kindle-italia-libri-amazon-kindle-per-lettori-e-scrittori-pubblicare-su-kindle/Fatevi sentire se siete interessati! Grazie
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Pubblicare su Kindle
      - Scritto da: Frank
      Kindle e' una innovazione continua. Che da potere
      agli autori. In Italia il mercato ha tanto spazio
      per crescere, nel Nord America e' gia' piu' vasto
      di quello dei libri
      cartacei...Mi pare che i paragoni li facciano solo con i libri a copertina rigida.
    • JosaFat scrive:
      Re: Pubblicare su Kindle
      SPAM!
  • Livio scrive:
    ebook, LIA e accessibilitù
    @Iacopo: Adobe Digital Edition 1.8 è accessibile, http://blogs.adobe.com/accessibility/2011/11/digital-editions-1-8-1-available.htmlIl progetto LIA non ha fatto nulla per i libri accessibili, a oggi ha prodotto soltanto quella specie di ricerca (http://www.aie.it/Portals/_default/Skede/Allegati/Skeda105-2584-2011.12.9/IndagineLIA.pdf?IDUNI=4588).Nonostante gli ampi fondi, i libri del progetto LIA saranno (forse) disponibili copio/incollo "a inizio 2013 tremila titoli di narrativa e saggistica, di cui 2mila di autori italiani, 500 di autori stranieri e 500 da realizzarsi ad hoc su richiesta dei potenziali utenti" Cioè, quello che era il bando originale non verrà nemmeno lontanamente rispettato... siamo in Italia, all'avanguardia a raccontare XXXXXXX.
    • panda rossa scrive:
      Re: ebook, LIA e accessibilitù
      - Scritto da: Livio
      @Iacopo: Adobe Digital Edition 1.8 è accessibile,
      http://blogs.adobe.com/accessibility/2011/11/digitLivio, lo vedi quel link sotto il messaggio con scritto "quota"?Ecco, serve per poter replicare ad un messaggio mantenendo l'integrita' del thread e facilitando la lettura agli altri utenti del forum.
    • Iacopo Balocco scrive:
      Re: ebook, LIA e accessibilitù
      Ciao Livio, ciao tutti,la versioni 1.8 di cui parli non e' ancora disponibile in italiano. Dal sito dell'Adobe e' possibile scaricare solo la 1.7, che ho provato qualche giorno fa non riuscendo a leggere il libro regolarmente acquistato dalla Mondadori.Per il resto di cui scrivi non si puo' che concordare.Un salutoIacopo- Scritto da: Livio
      @Iacopo: Adobe Digital Edition 1.8 è accessibile,
      http://blogs.adobe.com/accessibility/2011/11/digit

      Il progetto LIA non ha fatto nulla per i libri
      accessibili, a oggi ha prodotto soltanto quella
      specie di ricerca
      (http://www.aie.it/Portals/_default/Skede/Allegati

      Nonostante gli ampi fondi, i libri del progetto
      LIA saranno (forse) disponibili copio/incollo "a
      inizio 2013 tremila titoli di narrativa e
      saggistica, di cui 2mila di autori italiani, 500
      di autori stranieri e 500 da realizzarsi ad hoc
      su richiesta dei potenziali utenti"


      Cioè, quello che era il bando originale non verrà
      nemmeno lontanamente rispettato... siamo in
      Italia, all'avanguardia a raccontare
      XXXXXXX.
  • Iacopo Balocco scrive:
    Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
    Buongiorno a tutti,sono un docente per il sostegno esperto in nuove tecnologie e disabilita'. Mi permetto di dissentire su quanto annunciato questa mattina all'incontro a Più libri più liberi. Intanto bisognerebbe dividere il mercato dei testi scolastici da quello dei semplici testi di narrativa e simili. Prendiamo i testi scolastici. Il SW di lettura utilizzato per leggere questi testi, tutti protetti con DRM, e' l'Adobe Digital Edition (p.e. si veda http://www.scuolabook.it/). Questo SW NON E' ACCESSIBILE con le tecnologie assistive utilizzate dagli studenti disabili. Parliamo ora dell'HW. Anche in questo caso gli e-book reader in commercio NON prevedono funzioni di ACCESSIBILITA'. Per esempio il Kindle che in questi giorni viene offerto da Amazon a 99 euro non possiede neppure la funzione Text-to-Speech. Quindi possiamo concludere che da questa rivoluzione digitale gli studenti sono tranquillamente esclusi. Infatti per leggere i loro testi devono ricorrere agli stessi percorsi gia' in atto da tempo per l'adattamento del libro cartaceo. E questo nonostante l'art. 5 della L. 4/2004 (Accessibilità degli strumenti didattici e formativi) e il Decreto 30 aprile 2008 (Regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili).Mi permetto poi di sottolineare una contraddizione nel comunicato stampa: se e' vero che "i non vedenti e gli ipovedenti sono riusciti a triplicare i libri letti rispetto alla media in un anno", da dove sono usciti questi testi digitali? Non certo dalle case editrici in formato digitale accessibile. In realta' c'e' un esercito di volontari che trasforma questi libri e li mette a disposizione di non vedenti, ipovedenti, dislessici, ecc. attraverso delle biblioteche digitali riservate (si veda http://www.cavazza.it/telebook/ - http://www.galiano.it/ - http://www.libroparlatolions.it/ - http://www.libroparlato.org/). Pertanto il progetto LIA di cui parla nella pagina linkata non e' nulla di nuovo. Semmai qualcuno sara' pagato per fare un lavoro che gia' viene fatto su base volontaria.Il rischio che vedo profilarsi con queste iniziative e' la rinuncia al concetto di "design for all", ovvero che gli interessi del mercato impediscano a tutti di accedere ai contenuti attraverso la medesima porta. Metaforicamente, per accedere allo stesso edificio, il mercato impone una porta per i "normali" e una porta per i "disabili".Un salutoIacopo Baloccohttp://ntdlazio.blogspot.com/
    • panda rossa scrive:
      Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
      Grazie per il contributo!
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
      La funzionalità del Kindle c'era, è stata rimossa per protesta dei venditori di audiolibri che in America vendono molto.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
        contenuto non disponibile
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Dottor Stranamore

          La funzionalità del Kindle c'era, è stata
          rimossa

          io ce l'ho ancora.
          ovviamente parla in yankeeSì ma non funziona su tutti i libri, diversi editori hanno richiesto che fosse disattivata.
      • Iacopo Balocco scrive:
        Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
        Ciao a tutti,in realta' Amazon vende delle versioni del Kindle con la funzione Text-to-speech ma costano piu' dei 99 euro che servivano da base per il lancio sul mercato italiano.Un salutoIacopo- Scritto da: Dottor Stranamore
        La funzionalità del Kindle c'era, è stata rimossa
        per protesta dei venditori di audiolibri che in
        America vendono
        molto.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
          - Scritto da: Iacopo Balocco
          Ciao a tutti,
          in realta' Amazon vende delle versioni del Kindle
          con la funzione Text-to-speech ma costano piu'
          dei 99 euro che servivano da base per il lancio
          sul mercato
          italiano.
          Un saluto
          Iacopo
          Sì ma come ho detto sopra molti editori l'hanno fatta disattivare sui loro libri:http://www.msnbc.msn.com/id/29436815/ns/technology_and_science-tech_and_gadgets/t/amazon-backtracks-kindle-text-to-speech/#.TuLKElyWJ-4
          • tucumcari scrive:
            Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Iacopo Balocco

            Ciao a tutti,

            in realta' Amazon vende delle versioni del
            Kindle

            con la funzione Text-to-speech ma costano
            piu'

            dei 99 euro che servivano da base per il
            lancio

            sul mercato

            italiano.

            Un saluto

            Iacopo



            Sì ma come ho detto sopra molti editori l'hanno
            fatta disattivare sui loro
            libri:
            http://www.msnbc.msn.com/id/29436815/ns/technologycerto:"Più libri più liberi"(rotfl)(rotfl)
    • cotton scrive:
      Re: Inoltre, grazie agli ebook i non vedenti
      non posso che essere d'accordo su tutti i punti. Solo una considerazione: la base per poter disporre della funzionalità Text-to-Speech è il libro in formato elettronico, da qui "benvenga" la sua diffusione .... ora bisogna lavorare sull'"infrastruttura" hardware e software per un effettiva accessibilità ..... un passo alla volta come siamo abituati a fare in questo paese dove avere tutto funzionante al 100% è pura chimera.
  • bubba scrive:
    la manifestazione IPOCRITA
    Mi riferisco al titolo dato alla manifestazione dell'AIE (l'assoc. di editori), chiamata "Più libri, più liberi"... solleticando il nel tema della LIBERTA'... ma le liberta' a cui loro ammiccano NON SONO LE NOSTRE. Loro pensano a liberta' di enforcment, di incassare/pagare di piu', di vendere di piu'.... non certo nel senso di "liberare contenuti (dal giogo legal-monopolistico)"! Trovo l'uso di 'liberta' sottile ma MOLTO STRUMENTALE e fastidioso
    • JosaFat scrive:
      Re: la manifestazione IPOCRITA
      parlare senza sapere una beata fava..."Più libri, più liberi" NON è una manifestazione dell'AIE, ma una fiera della media e piccola editoria; in questo senso si riferisce a "Più libri", perché si contrappongono ai grandi gruppi editoriali (3 o 4 gruppi che si spartiscono il 90% o più delle vendite).Poi, come in tutte le grandi fiere del libro, ci sono gli interventi, le conferenze eccetera eccetera.
      • styx scrive:
        Re: la manifestazione IPOCRITA
        - Scritto da: JosaFat
        parlare senza sapere una beata fava...

        "Più libri, più liberi" NON è una manifestazione
        dell'AIE, ma una fiera

        della media e piccola editoria; in questo senso
        si riferisce a "Più libri", perché si
        contrappongono ai grandi gruppi editoriali (3 o 4
        gruppi che si spartiscono il 90% o più delle
        vendite).

        Poi, come in tutte le grandi fiere del libro, ci
        sono gli interventi, le conferenze eccetera
        eccetera.se il senso da dare al titolo e' quello, allora l'AIE, come lobbista della grande industria, non dovrebbe neanche entrare.. gh.
        • JosaFat scrive:
          Re: la manifestazione IPOCRITA
          L'AIE non è la lobby della grande editoria, è l'associazione di tutti gli editori italiani, piccoli, medi e grandi.
  • bubba scrive:
    se non lo dice il mercato, NON esiste
    leggevo l'articolo, i commenti, e quello del Panda (che citava tra l'altro la legge stanca del *2004* che parlava di materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole in digitale).. e pensavo a un paio di cose..A) molti ragionano sulla base delle buzzword che il mercato gli ha 'venduto'Spiego: l'AIE dice che il mercato degli ebook e' pronto e in crescita... nei commenti ci si chiede "si ma si favorisce il kindle, blabla"... ma "ebook" e' una marketing buzzword per dire sostanzialmente "documento trasposto in digitale"... e "kindle" pure. Nel senso che e' un computer.Ossia e' tutta roba che si fa da 15 anni tranquillamente... solo che al 'mercato' evidentemente non piaceva troppo.gli "ebook" sono i nostri PDF,DOC,TXT,scansioni in JPG, EPUB, HTML, i "kindle" sono i nostri PDA/Cellulari da 3'5'', i notebook a 17'', i tablet da 6-12'', i dongle da 2'' con uscita HDMI per la tv a 52''. E si, ovviamente, anche quei particolari tablet con schermo EINK che sono i PIU ADATTI a leggere materiale (ma questo non inficia certo il resto).Alla buon'ora il "mercato" si sta svegliando ... personalmente leggo dox sul "computer" da 15anni ... era un po che eravamo pronti..
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: se non lo dice il mercato, NON esiste
      contenuto non disponibile
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: se non lo dice il mercato, NON esiste
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Francamente, era l'hardware di massa a non essere
        pronto.
        Gli e-reader costano poco solo ora, e i tablet si
        sono diffusi da
        poco.Ora infatti cominciano le magagne per gli editori italioti! Ora che gli strumenti hardware di massa si stanno diffondendo, se non si affettano rischiano di perdere il treno dell'editoria digitale!
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: se non lo dice il mercato, NON esiste
          contenuto non disponibile
        • bubba scrive:
          Re: se non lo dice il mercato, NON esiste
          - Scritto da: Mela avvelenata
          - Scritto da: unaDuraLezione

          Francamente, era l'hardware di massa a non
          essere

          pronto.

          Gli e-reader costano poco solo ora, e i
          tablet
          si

          sono diffusi da

          poco.La mia era una (parziale) provocazione infatti... MA anche no... nel senso che - oggetti come HP 95lx (msdos e schermo 40x16 linee) usciti nel *1991* o meglio hp 200lx (80x25 e CGA - uscito nel *1994*)- oggetti come Compaq Ipaq 3630 (ARM a 200mhz e schermo da 3'5'' TFT a colori... del *2002*)Erano tutti oggetti dove potevano benissimo essere veicolati e letti DOCUMENTI DIGITALI... ogni cosa parametrata all'epoca ovviamente.. solo che il "mercato" non aveva deciso che era ora di venderti il file invece che la carta...
          Ora infatti cominciano le magagne per gli editori
          italioti! Ora che gli strumenti hardware di massa
          si stanno diffondendo, se non si affettano
          rischiano di perdere il treno dell'editoria
          digitale!si qualcuno lo sa... ma le dinamiche sono tristemente sempre le stesse... enforcement del copyright (invece di RIDURLO -nei tempi e modi-), mungere la mucca dei prezzi sinche' si puo (il digitale, a spanne, dovrebbe costare 1/10 del cartaceo. spesso c'e' una diff del 5-20%), digitalizzare pochissima roba e aumentarne le rogne con DRM,antifeature (es text-to-speech) et simila..
  • panda rossa scrive:
    Testi scolastici in e-book!!!
    C'e' una legge, che impone che i testi scolastici siano pure disponibili in formato elettronico.C'e' da un pezzo questa legge.Eppure e' sempre stata disattesa.E' ora di finirla!Lo stato e' in crisi e non c'e' alcun bisogno di elargire elemosine alle case editrici di libri e giornali.I testi scolastici devono essere disponibili in formato elettronico e le scuole devono fornire gli e-reader in comodato agli studenti (e che non siano sony!)
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Testi scolastici in e-book!!!
      - Scritto da: panda rossa
      I testi scolastici devono essere disponibili in
      formato elettronico e le scuole devono fornire
      gli e-reader in comodato agli studenti (e che non
      siano
      sony!)Resterebbero solo e-reader di Amazon, però...oppure che facciamo, commissionamo una bella partita di e-schifezze a Telesystem? Che dio ce ne scampi...
      • panda rossa scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        - Scritto da: Mela avvelenata
        - Scritto da: panda rossa


        I testi scolastici devono essere disponibili
        in

        formato elettronico e le scuole devono
        fornire

        gli e-reader in comodato agli studenti (e
        che
        non

        siano

        sony!)

        Resterebbero solo e-reader di Amazon,
        però...oppure che facciamo, commissionamo una
        bella partita di e-schifezze a Telesystem? Che
        dio ce ne
        scampi...Sempre meglio un Telesystem open di un rootkit sony.E comunque il Samsung che cos'ha che non va?E' rettangolare e con gli angoli sufficientemente stondati da essere facilmente scambiato per un iPad in B/N.
        • mcmcmcmcmc scrive:
          Re: Testi scolastici in e-book!!!
          di marche ce ne sono tante (dall'Asus a quello che la Feltrinelli sta cercando di piazzare).
        • lurker scrive:
          Re: Testi scolastici in e-book!!!
          - Scritto da: panda rossa
          E comunque il Samsung che cos'ha che non va?
          E' rettangolare e con gli angoli sufficientemente
          stondati da essere facilmente scambiato per un
          iPad in
          B/N.Senza nulla togliere ad Apple ed alle lotte varie ma ... Questa m'ha fatto ribaltare :D
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Testi scolastici in e-book!!!
      - Scritto da: panda rossa
      C'e' una legge, che impone che i testi scolastici
      siano pure disponibili in formato
      elettronico.
      C'e' da un pezzo questa legge.
      Eppure e' sempre stata disattesa.
      La legge Stanca poteva anche dire che dovevamo andare in autobus su Marte nel 2012, da lì ad essere praticabile ce ne corre.
      E' ora di finirla!
      Lo stato e' in crisi e non c'e' alcun bisogno di
      elargire elemosine alle case editrici di libri e
      giornali.

      I testi scolastici devono essere disponibili in
      formato elettronico e le scuole devono fornire
      gli e-reader in comodato agli studenti (e che non
      siano
      sony!)Un libro di chimica come lo leggi su un e-reader? Un libro di geografia?Per il momento gli ebook reader sono adatti solo per leggere romanzi e saggistica. Ma a scuola non ti ricordi quanti libri in formato grande si portano? I libri delle medie e superiori hanno foto, tabelle colorate e una formattazione che aiuta lo studio. Cosa che non puoi certo fare su un 6 pollici, fra l'altro anche più scomodo da consultare per via della lentezza che intercorre tra una pagina e l'altra. Hanno già provato a testarli in diverse scuole americane e per il momento gli studenti preferiscono i libri.Poi i sony vanno benissimo, accettano anche libri senza DRM e il formato PDF prima che lo facessero gli altri. Se è per le XXXXXte che fece Sony a suo tempo, allora non hai capito che la Sony è divisa in tanti dipartimenti che non si parlano neanche tra di loro. E' un po' la ragione che ha permesso il sucXXXXX di iTunes e dell'ipod.
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        basterebbe utilizzare un tablet come reader. Formato, immagini e tutto il resto non sarebbero problemi (ma anche per i reader puri, più recenti, grandi problemi non penso ci possano essere).
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Testi scolastici in e-book!!!
          - Scritto da: mcmcmcmcmc
          basterebbe utilizzare un tablet come reader.
          Formato, immagini e tutto il resto non sarebbero
          problemi (ma anche per i reader puri, più
          recenti, grandi problemi non penso ci possano
          essere).Uno schermo LCD non è adatto alla lettura di tante pagine come è richiesto per lo studio. Oltre ad essere poco consigliato per l'enorme consumo di elettricità che questo comporterebbe. Immagina milioni di studenti che devono leggere anziché sul classico libro su un apparecchio che va ricaricato.E comunque guarda che io ho un tablet da 10 pollici e per me non è affatto vero che non ci siano grandi problemi. Infatti i libri di Apress su carta li leggo tranquillamente, mentre se acquisto li PDF devo stare lì a ruotare la pagina, guardarla a metà, aggiustarla con le dita. Non è la stessa cosa.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            Un libro o una rivista riportata così come è in pdf non ha senso. Serve una formattazione dedicata in un formato dedicato.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Un libro o una rivista riportata così come è in
            pdf non ha senso. Serve una formattazione
            dedicata in un formato
            dedicato.L'LCD è fastidioso perché retroilluminato e puoi farlo col formato che vuoi ma la superficie di un tablet è piccola, 10 pollici richiedono zoom in continuazione anche nelle app dedicate.Mi spiace ma l'idea di Jobs di usare il tablet come salvagente per l'editoria era una XXXXXXXta. Leggere i giornali e i libri non è piacevole sull'Ipad, per non parlare poi dei fumetti le cui applicazioni all'inizio sembravano una rivoluzione (cito l'ipad, ma vale per i tablet in generale), ma chissà perché io alla fine ho continuato a trovare più comodi i libri cartacei.
          • cotton scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            beh per quello che mi riguarda non compro piu' carta da quando ho il tablet. Anche per quello che riguarda i "fumetti" mi trovo benissimo con la lettura "elettronica", basta farci l'abitudine.Sulle riviste non saprei non avendone trovate ....ma credo che una formattazione espressamente dedicata al formato elettronico sia decisamente meglio di una conversione in pdf del formato cartaceo.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            - Scritto da: cotton
            beh per quello che mi riguarda non compro piu'
            carta da quando ho il tablet. Anche per quello
            che riguarda i "fumetti" mi trovo benissimo con
            la lettura "elettronica", basta farci
            l'abitudine.Farci l'abitudine? Anche a guidare la Panda ci fai l'abitudine se non puoi prendere una macchina migliore. Ma io voglio avere l'esperienza migliore.
          • cotton scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            arriverà basta aspettare.... nel frattempo io guido la panda in attesa della "maserati"...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            contenuto non disponibile
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        Niente trollate oggi?*deluso* :_(
      • tucumcari scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: panda rossa

        C'e' una legge, che impone che i testi
        scolastici

        siano pure disponibili in formato

        elettronico.

        C'e' da un pezzo questa legge.

        Eppure e' sempre stata disattesa.



        La legge Stanca poteva anche dire che dovevamo
        andare in autobus su Marte nel 2012, da lì ad
        essere praticabile ce ne
        corre.


        E' ora di finirla!

        Lo stato e' in crisi e non c'e' alcun
        bisogno
        di

        elargire elemosine alle case editrici di
        libri
        e

        giornali.



        I testi scolastici devono essere disponibili
        in

        formato elettronico e le scuole devono
        fornire

        gli e-reader in comodato agli studenti (e
        che
        non

        siano

        sony!)

        Un libro di chimica come lo leggi su un e-reader?
        Un libro di
        geografia?Che cretinata!(rotfl)(rotfl)Ma secondo te come li stampano i "libri di carta"?Coi caratteri mobili come ai tempi di gutemberg?(rotfl)(rotfl)oppure pensi che qualche progresso nella editoria e nella stampa si sia fatto da quel di?Sai cosa sia un phototypesetter? È metodo industriale antico (obsoleto 1972) è da un pezzo che hanno risolto il problema della rappresentazione elettronica delle cose che si stampano.Qualunque cosa tu stampi oggi nasce da una "rappresentazione" elettronica.Non il contrario.
    • mcmcmcmcmc scrive:
      Re: Testi scolastici in e-book!!!
      - Scritto da: panda rossa
      C'e' una legge, che impone che i testi scolastici
      siano pure disponibili in formato
      elettronico.
      C'e' da un pezzo questa legge.
      Eppure e' sempre stata disattesa.

      E' ora di finirla!
      Lo stato e' in crisi e non c'e' alcun bisogno di
      elargire elemosine alle case editrici di libri e
      giornali.

      I testi scolastici devono essere disponibili in
      formato elettronico e le scuole devono fornire
      gli e-reader in comodato agli studenti (e che non
      siano
      sony!)sono d'accordo. Reader in comodato, e book in prestito. Basta con tutti sti libri, che cambiano ogni anno ma in realtà sono sempre uguali. Che non siano Sony non mi interessa, scelga la scuola o il ministro.Ma quando ne discuto in giro, alcuni genitori storcono il naso, soprattutto per le elementari, nelle quali i libri sono pieni di esercizi da svolgere direttamente sul libro (niente di insormontabile per gli e-book). Anche il vantaggio economico non li convince del tutto.
      • panda rossa scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        - Scritto da: mcmcmcmcmc

        sono d'accordo. Reader in comodato, e book in
        prestito. Basta con tutti sti libri, che cambiano
        ogni anno ma in realtà sono sempre uguali. Che
        non siano Sony non mi interessa, scelga la scuola
        o il
        ministro.No, sony interessa a me.sony ha dimostrato in passato di disprezzare i suoi clienti e la loro roba.sony deve fallire!
        Ma quando ne discuto in giro, alcuni genitori
        storcono il naso, soprattutto per le elementari,
        nelle quali i libri sono pieni di esercizi da
        svolgere direttamente sul libro (niente di
        insormontabile per gli e-book). Anche il
        vantaggio economico non li convince del
        tutto.Quindi bisogna parlarne.I genitori vanno informati.E gli editori che per decenni si sono ingozzati grazie ai libri scolastici obbligatori, adesso e' tempo che comincino a restituire qualcosa!
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Testi scolastici in e-book!!!
        - Scritto da: mcmcmcmcmc
        - Scritto da: panda rossa

        C'e' una legge, che impone che i testi
        scolastici

        siano pure disponibili in formato

        elettronico.

        C'e' da un pezzo questa legge.

        Eppure e' sempre stata disattesa.



        E' ora di finirla!

        Lo stato e' in crisi e non c'e' alcun
        bisogno
        di

        elargire elemosine alle case editrici di
        libri
        e

        giornali.



        I testi scolastici devono essere disponibili
        in

        formato elettronico e le scuole devono
        fornire

        gli e-reader in comodato agli studenti (e
        che
        non

        siano

        sony!)

        sono d'accordo. Reader in comodato, e book in
        prestito. Basta con tutti sti libri, che cambiano
        ogni anno ma in realtà sono sempre uguali. Che
        non siano Sony non mi interessa, scelga la scuola
        o il
        ministro.
        Ma quando ne discuto in giro, alcuni genitori
        storcono il naso, soprattutto per le elementari,
        nelle quali i libri sono pieni di esercizi da
        svolgere direttamente sul libro (niente di
        insormontabile per gli e-book). Anche il
        vantaggio economico non li convince del
        tutto.Hanno ragione loro.
        • mcmcmcmcmc scrive:
          Re: Testi scolastici in e-book!!!
          Capirebbero di sbagliare.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Capirebbero di sbagliare.Io ho un ebook reader da qualche anno e anche un tablet, quindi mi rendo perfettamente conto che non sia fattibile.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Testi scolastici in e-book!!!
            Sto scrivendo da un tablet. Nella fruizione di contenuti il tablet non ha problemi. I problemi nascono quando un editore ha la pretesa di portare su tablet contenuti senza adottare una formattazione e un formato adatti al dispositivo. Un pdf di un settimanale, ad esempio, non è adatto su tablet, ma nemmeno su pc.
Chiudi i commenti