Giappone, la sedia a rotelle che fa un passo avanti

Niente guida con il pensiero, ma con più immediati movimenti del viso. Con l'obiettivo di arrivare sul mercato già il prossimo anno

Roma – I ricercatori dell’università giapponese Miyazaki hanno creato una sedia a rotelle motorizzata destinata a persone afflitte da paralisi e a tutti coloro che sono affetti da distrofie muscolari.

Per il controllo del sistema, i ricercatori hanno creato un sistema basato sulla muscolatura facciale: invece di impiegare un joystick (impossibile da usare per coloro che siano paralizzati dal collo in giù) utilizza dei sensori che rilevino i movimenti del viso.

Tramite questo meccanismo il paziente può far girare la sedia a rotelle a sinistra o a destra strizzando l’occhio sinistro o destro e frenare serrando i denti. La velocità è invece graduata da un sensore di prossimità che accelera in assenza di ostacoli e rallenta al loro approssimarsi.

Toyota ha ottenuto risultati simili attraverso una Brain Machine Interface (BMI), un sistema che permette molte più possibilità di sviluppo, ma con applicazioni e risultati immediati apparentemente inferiori. Altre diverse vie sono inoltre state seguite dal MIT .

Già per il prossimo anno, invece, i ricercatori giapponesi prevedono la produzione di una versione da immettere in commercio, con al posto dei sensori degli speciali occhiali collegati alla sedia in wireless.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Giancarlo Iannizzott o scrive:
    nulla di nuovo?
    Proiettore portatile a parte, che comunque costa 200 euro, non mi sembra nulla di entusiasmante. Forse perchè in Italia queste cose si facevano con dispositivi molto più vecchi già otto anni fa? Senza nulla togliere a nessuno, vorrei solo sapere come mai tagliamo i fondi alle università invece che valorizzarle. Anche quelle piccole.Scusate se è poco. Questi video risalgono al 2002/2003:http://visilab.unime.it/new/index.php?section=20http://visilab.unime.it/new/index.php?section=19E senza tecnologia speciale... solo una banale telecamera...Cordiali saluti: morituri (dall'Università) te salutant.
    • ciccio scrive:
      Re: nulla di nuovo?
      forse perchè Docenti avidi sfruttano le menti degli studenti cercando di rubare le idee e fallendo miseramente per la loro incapacità?Trovare un docente che valorizzi uno studente e una università che incentiva a produrre idee concrete è assai difficile, indipendentemente dai soldi che si riceve...notizia di qualche giorno ma illuminante: http://www.corriere.it/inchieste/reportime/salute/11_ottobre_11/macchiarini-reportime_cb03d130-f11f-11e0-a040-589a4a257983.shtml#.TpQMpWhhBXo.facebooke qui si parla di un luminare della chirurgia, non di uno studente...
      • Giancarlo Iannizzott o scrive:
        Re: nulla di nuovo?
        Difficile capire cosa significhi valorizzare in campo scientifico: lo studente vuole un voto alto o il proprio nome su un articolo? O cosa, visto che in genere da queste "Invenzioni" in ambito universitario non si ricavano soldi (fatta eccezione per alcuni ambiti specifici)?fra l'altro andrebbe ricordato che in genere (anche qui ci sono differenze) gli studenti hanno ruolo importante ma le idee di base sono spesso frutto di lavoro di anni dei docenti e ricercatori tutti, SENZA NULLA TOGLIERE ALLA ELEVATISSIMA CAPACITA' DEGLI STUDENTI, spesso geniali.In ogni caso è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio. Vorrei fare presente che ho risposto per non fare lo struzzo, ma siamo COMPLETAMENTE off-topic, perchè l'università è fatta da studenti e docenti e non da soli docenti. Se non arrivano fondi è un guaio per tutti, se arrivano fondi servono a tutti. E se l'università italiana è sottovalutata, è un problema di tutti. Mi scuso se involontariamente sto alimentando un flame che davvero non ci sta.
        • ciccio scrive:
          Re: nulla di nuovo?
          Non conosco ovviamente tutte le Università. ma ti garantisco che in una grande città del nord-est, potrebbero arrivare anche mille miliardi di euro e la qualità dell'università cambierebbe poco...
          • krane scrive:
            Re: nulla di nuovo?
            - Scritto da: ciccio
            Non conosco ovviamente tutte le Università. ma ti
            garantisco che in una grande città del nord-est,
            potrebbero arrivare anche mille miliardi di euro
            e la qualità dell'università cambierebbe poco...Chissa' se e' la stessa grande citta' del nord dove al comune una ditta privata deve versare circa 4 milioni di euro per le multe sui bus incassate da loro ma mai date allo stato ? (rotfl)
          • Fesion scrive:
            Re: nulla di nuovo?
            Bha, dipende anche dalla facoltà, non solo dalla città.E nel nord est non esistono GRANDI città
Chiudi i commenti