Il team al lavoro sul software per l’elaborazione delle immagini ha annunciato in anteprima le novità più importanti in arrivo con GIMP 3.4, che vedremo più avanti. Quella principale riguarda l’adozione di un nuovo formato di file per i progetti, con struttura zipped XML e molto più efficiente rispetto all’XCF adottato fin dal 1997. Tra i vantaggi c’è quello che permette di salvare solo le porzioni del contenuto modificate senza sovrascriverlo per intero.
Detto questo, XCF non scomparirà! La compatibilità con le versioni precedenti è importante per noi e continueremo a supportare il caricamento di XCF in tutte le versioni future di GIMP.
Le novità più importanti in arrivo con GIMP 3.4
Arriverà poi il supporto allo Spectral Blending per lo strumento MyPaint Brush. È quello che simula il modo in cui si mischiano i pigmenti di colore, ad esempio creando pixel verdi quando si deposita del giallo sopra una base blu.
A questo si aggiungono novità per quanto riguarda l’editing non distruttivo di livelli, una compatibilità migliorata con il formato PSD di Photoshop (in particolare nella gestione dei metadati), per l’esportazione in TIFF e JPEG, oltre a ritocchi mirati all’interfaccia.

Il team di sviluppo si è concentrato anche sulle prestazioni e sulla risoluzione dei bug noti. Ad esempio, molti hanno segnalato rallentamenti notevoli durante il disegno o effettuando lo zoom su un’area di lavoro ruotata. La causa del problema è stata individuata ed è in arrivo un fix dedicato. Lo stesso vale per un intoppo relativo alla comparsa dei pop-up di dialogo che riguardava nello specifico la versione per macOS.
La versione più recente di GIMP disponibile nella sua incarnazione definitiva è la 3.2.4, in download dalle pagine del sito ufficiale. Entro le prossime settimane arriverà la 3.2.6, poi toccherà a quella di anteprima per la 3.3.2 e infine alla 3.4 che abbiamo appena descritto.