È ormai da tempo che Big G si interessa al Markdown. Google Documenti permetteva finora di sfruttare il formato per creare elenchi e fare un po’ di impaginazione, ma era, tutto sommato, piuttosto limitato. Tra la concorrenza, persino il venerabile Blocco note di Microsoft è diventato compatibile con la famosa sintassi nel 2025. pCloud ha, dal canto suo, inserito il formato nella sua futura suite per ufficio. Era quindi giunto il momento che Google ingranasse la marcia ed è ormai cosa fatta.
Google Documenti e Drive sono finalmente compatibili con il formato Markdown
Fino ad oggi, per lavorare su un file Markdown, bisognava importare il documento in Google Drive e poi convertirlo nel formato Docs, col rischio di far saltare tutta l’impaginazione e tutti i commenti. Ma questi tempi travagliati sono finalmente alle nostre spalle: Docs e Drive sono ormai interamente compatibili con i file Markdown.
Google ha annunciato la buona notizia ieri sul suo blog: Introduciamo la possibilità di visualizzare, modificare e collaborare su file Markdown (.md o .markdown) direttamente su Google Docs, nonché di visualizzare anteprime renderizzate su Google Drive
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Nella pratica, gli utenti potranno modificare file Markdown senza doverli convertire. Sarà possibile utilizzare numerose funzionalità di Documenti, come modifica in tempo reale, lavoro a più mani, aggiunta di commenti e molto altro ancora. Google precisa che non sarà necessario digitare codice sorgente grezzo.
Sul fronte Google Drive, sarà in particolare possibile visualizzare documenti completamente formattati e gradevoli, con link cliccabili e tabelle strutturate.
Un rilascio progressivo nel corso del mese di ottobre
Ma allora, perché questo interesse improvviso di Google per questo formato? Se si tratta di un linguaggio apprezzato dagli sviluppatori e da altri redattori tecnici, il Markdown è, di questi tempi, diventato semplicemente imprescindibile. Come ricorda molto bene Chandhu Totha, Vicepresidente di Google e ingegnere capo di Google Workspace, in un recente post pubblicato su X.com: Markdown è diventato il linguaggio comune tra gli esseri umani e gli agenti AI: specifiche, piani, file README, tabelle, liste di attività, documenti generati… La maggior parte di questi file inizia con l’estensione .md.
Markdown è, in effetti, un modo semplice di scrivere testo indicandone al contempo la struttura. È indispensabile per gli LLM che lo utilizzano per comprendere e preservare meglio la struttura dei documenti. Il supporto di questo formato in Drive e Docs è quindi dovuto più all’entusiasmo per l’AI che a un vero amore per il Markdown. A riprova, Chandhu Totha ha anche precisato che sarà possibile importare file .md in Notebook e sincronizzarli nel tempo.
In ogni caso, il risultato è comunque tangibile e la funzione sarà presto accessibile a tutti i clienti Workspace nonché ai titolari di un account personale. Il rilascio è appena iniziato e proseguirà per una quindicina di giorni.