Ehi Emily! Spero che la tua mezza maratona sia andata bene, sono sicuro che l’hai spaccata.
Così inizia il messaggio con cui Patrick, studente di Yale, ha rifiutato una ragazza conosciuta tramite amici comuni. Sei paragrafi di prosa educata, calibrata e piena di quelle formulazioni che puzzano di AI a un chilometro di distanza.
Emily ha mostrato il messaggio agli amici e tutti hanno concordato che il messaggio era stato scritto dall’intelligenza artificiale. Patrick ha ammesso di aver delegato il rifiuto al chatbot, che si è giustificato dicendo che se lo avesse fatto da solo, sarebbe stato vago e titubante.
I giovani delegano le rotture sentimentali a ChatGPT: il fenomeno del social offloading
I ricercatori hanno già un nome per il fenomeno: “social offloading“, ovvero delegare a un agente esterno un compito sociale che si dovrebbe gestire in prima persona.
Non è un fenomeno nuovo, i bambini delegano agli adulti, gli adulti chiedono consiglio agli amici. Ma l’AI ha portato il social offloading a un livello diverso, non si chiede un consiglio su cosa dire, ma si fa scrivere il messaggio a una macchina e poi si preme invio.
Il prezzo da pagare, non si impara mai a gestire le conversazioni difficili
Se usi l’AI per scrivere i tuoi messaggi ad amici o partner, stai rinunciando a una parte del tuo modo di comunicare.
, spiega Michael Robb, responsabile ricerca di Common Sense Media, a CNN. Ho visto giovani usare l’AI per socializzare, e spesso la usano per compensare il fatto che non sanno davvero interagire con gli altri.
Le implicazioni per lo sviluppo sono preoccupanti. Se ogni messaggio delicato viene mediato dall’AI, si consolida la convinzione che le proprie parole e i propri istinti non siano mai abbastanza buoni. È il contrario di quello che succede quando si affronta una conversazione difficile da soli, la prima volta è terribile, la seconda un po’ meno, la terza si comincia a capire come funziona. Delegando all’AI, quel processo di apprendimento non inizia mai.
La cosa che Patrick non ha capito, e che forse non capirà finché non smetterà di usare ChatGPT come mediatore sentimentale, è che il messaggio di rifiuto non doveva essere perfetto. Doveva essere suo.