Gli hacker dell'automotive

Esperti di sicurezza partecipanti alla nuova conferenza Def Con metteranno in mostra il loro lavoro sull'hacking automobilistico, prendendo di mira due specifici modelli di auto marcate Ford e Toyota. Che si difendono: il rischio è basso

Roma – Intervenendo alla conferenza Def Con in programma questa settimana a Las Vegas, Charlie Miller e Chris Valasek presenteranno un white-paper che affronta nei dettagli le modalità con cui guadagnare il controllo dei sistemi elettronici di una Toyota Prius e una Ford Escape mettendo a rischio la sicurezza dell’autovettura, del guidatore e di chi ha la sfortuna di trovarsi sulla traiettoria di un’auto impazzita.


I due esperti di sicurezza hanno studiato le vulnerabilità delle autovetture sfruttando un finanziamento del governo statunitense, usando il denaro loro concesso per collegare l’elettronica di bordo a un portatile e da questo riuscire ad hackare ogni genere di componente dei mezzi. Lo studio che sarà presentato al Def Con evidenzierà ad esempio come sia possibile azionare improvvisamente i freni a una velocità di 128 chilometri orari, come far vibrare il volante, accelerare i giri del motore e persino inibire l’uso dei freni quando l’auto viaggia a bassa velocità.

Miller – esperto di sicurezza in forze a Twitter – e Valasek presenteranno il loro lavoro ai colleghi hacker perché si fidano “molto più di 100 ricercatori di sicurezza che di quelli di Ford e Toyota”. Ma le due società automobilistiche non temono di esporsi e hanno già risposto – tramite portavoce – al lavoro e alle ipotesi di (in)sicurezza suggerite dal duo Miller-Valasek.

Sia Ford che Toyota dicono di prendere molto sul serio la sicurezza delle autovetture da loro prodotte in massa, ammettendo altresì la possibilità che si verifichi il genere di attacchi evidenziati dai due ricercatori al Def Con. Il software di bordo viene studiato con attenzione, spiega Toyota, ma alla fine qualche bug resta sempre ed è importante il fatto che i nuovi attacchi necessitino di un collegamento diretto di un computer – e uno studio di mesi – per far impazzire i sistemi di controlli integrati sulle autovetture.

Ma gli attacchi wireless all’automotive elettronico sono già da tempo una realtà , e una ricerca accademica sulla possibilità di “infettare” i veicoli tramite Bluetooth e altre reti wireless nel 2011 è stata resa segreta dai suoi autori senza nemmeno indicare i modelli di auto affetti dal problema.

Un altro attacco, questa volta contro l’algoritmo Megamos Crypto usato per proteggere l’interfaccia tra i codici di accesso e le chiavi di accensione delle auto di lusso – Porsche, Audi, Lamborghini e via elencando – è oggetto di una contesa giudiziaria tra il ricercatore Flavio Garcia e Volkswagen e non verrà spiegato nei dettagli allo Usenix Security Symposium di Washington, come era invece inizialmente previsto.

La ricerca sulla sicurezza si fa particolarmente seria quando prende di mira ambiti importanti della vita quotidiana di milioni di persone, e a tal proposito non stupisce il mistero che circonda la morte improvvisa di Barnaby Jack a San Francisco prima della sua partecipazione alla conferenza Black Hat. Jack, 35enne collega del precedentemente citato Charlie Miller e già noto per il suo lavoro sugli ATM , avrebbe dovuto presentare uno studio sulle possibilità di hacking degli impianti biomedici interfacciati a reti wireless come i pacemaker di nuova generazione.

Alfonso Maruccia

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  • FBdesign scrive:
    Divagazioni inutili
    Non ho capito quale sia il problema nel rendere obbligatoria una decisione da parte dell'utente sul bloccare l'acXXXXX o meno a siti XXXXXgrafici.La proposta è stata fatta in primis per fare in modo che chi ha famiglia e quindi minorenni che oggi accedono ad internet da soli quotidianamente non abbiano acXXXXX a questi siti che nella maggior parte dei casi non portano a nulla di grave ma che invece possono essere la porta d'ingresso per portarli nel giro della pedoXXXXXgrafia e alimentare questo orribile business.Se poi il problema è che l'adulto, proprietario del contratto ha le sue voglie e ogni tanto uno sguardo ha voglia di darcelo, non commette reato quindi è liberissimo di farlo e dire al proprio provider di non bloccare l'acXXXXX. Ma si sa noi italiani divisi dai sensi di colpa da cattolici a quelli dei pregiudizi portati dalla moglie/famiglia/datore di lavoro/conoscenze abbiamo bisogno della nostra privacy. Cosa di cui se ne frega deliberatamente un inglese.Tutto qua. Inutile stare a delineare cosa il filtro bloccherà o meno, cosa è il XXXXX e tutto il resto.Ognuno decide per sè.
    • FBdesign scrive:
      Re: Divagazioni inutili
      Wow che bello hai analizzato frase per frase, grazie!Devo dire alla mia professoressa che stavolta non ho fatto errori grammaticali o di sintassi. Purtroppo non conosco Poltergeist, sai son nato molto dopo e la tua metafora non è così illuminante per me. Comunque, con un pò di elasticità puoi tranquillamente capire a cosa mi riferisco.Non son d'accordo che una legge che rende obbligatorio installare un filtro di default, disattivabile attraverso richiesta dell'utente, sia una complicazione. Al contrario la vedo come una semplificazione.Ripeto, io prendo come target di riferimento l'utente del web che non si considera un esperto ma un semplice utilizzatore. La famiglia che ha internet a casa e non partecipa ad hackatons o cerca nel deep web. Filtri come NetNanny e K9 sono software che con il target di riferimento hanno la loro efficacia.Se al posto di dover installare e settare su ogni computer un software ci fosse un blocco a livello di rete, l'operazione è molto più semplice.Nella proposta di Cameron c'è semplicemente un cambiamento nell'impostazione: quella attuale richiede un intervento attivo dell'utente per bloccare l'acXXXXX ai contenuti XXXXXgrafici, quella proposta sarebbe un'impostazione di default.Quindi, a mio parere, l'intenzione di Cameron è fare in modo che tutti gli utenti abbiano la consapevolezza di dover fare questa scelta.Detto questo, sia che uno opti per bloccare o meno, trovo che la libertà nell'uso di internet rimanga invariata, come la libertà di espressione e di utilizzo di internet nei svariati modi a cui siamo abituati.Non ci vedo nessuna prossima mossa, secondo fine o libro nero per chi ha optato di accedere a contenuti XXXXXgrafici.Sono un fiero sostenitore di internet, dell'innovazione che ha portato e che continuerà a portare, ma, penso anche, che la XXXXXgrafia abbia poco a vedere con questo.
      • Miki Porru scrive:
        Re: Divagazioni inutili

        Wow che bello hai analizzato frase per frase,
        grazie!Devo dire alla mia professoressa che
        stavolta non ho fatto errori grammaticali o di
        sintassi. Vedi? Scrivendo si impara.
        Purtroppo non conosco Poltergeist, sai
        son nato molto dopo e la tua metafora non è così
        illuminante per me. Comunque, con un pò di
        elasticità puoi tranquillamente capire a cosa mi
        riferisco.Si trovano anche frammenti sul web, per chi vuole informarsi. La scena è tuttora famosissima:[img]http://www.freewebs.com/poltergeistfilmfans/poltergeist3.jpg[/img]Detto questo, no, non capisco a cosa ti riferisci e ti prego di specificare: in che modo la visione di XXXXXgrafia sul web farebbe cadere i giovani nella XXXXXgrafia con minori?
        Non son d'accordo che una legge che rende
        obbligatorio installare un filtro di default,
        disattivabile attraverso richiesta dell'utente,
        sia una complicazione. Al contrario la vedo come
        una
        semplificazione.Bisogna obbligatoriamente fare un cosa in più, però si semplifica. Strana idea di semplificazione. :o
        Ripeto, io prendo come target di riferimento
        l'utente del web che non si considera un esperto
        ma un semplice utilizzatore. La famiglia che ha
        internet a casa e non partecipa ad hackatons o
        cerca nel deep web. Filtri come NetNanny e K9
        sono software che con il target di riferimento
        hanno la loro
        efficacia.Esattamente. Ed esistono già da anni, per chi è interessato.Per chi non lo è, non si capisce perché debba fare espressa richiesta per toglierli. Se non, appunto, la volontà di complicare cose semplici.
        Se al posto di dover installare e settare su ogni
        computer un software ci fosse un blocco a livello
        di rete, l'operazione è molto più
        semplice.Magari è semplice per l'utente che questo filtro lo vuole.Non è affatto semplice per i provider, che debbono installare qualcosa in più, e non è semplice la gestione dei clienti che desiderano fare a meno del blocco, e che magari si sono dimenticati di comunicarlo e chiamano l'assistenza per protestare.Sappiamo tutti le attese ai call center dei servizi internet: davvero bisogna fare perdere decine di minuti ad ogni cittadino britannico per una cretinata del genere?
        Nella proposta di Cameron c'è semplicemente un
        cambiamento nell'impostazione: quella attuale
        richiede un intervento attivo dell'utente per
        bloccare l'acXXXXX ai contenuti XXXXXgrafici,
        quella proposta sarebbe un'impostazione di
        default.Guarda che il concetto l'ho capito, sai?Chi ha mai chiesto a Cameron una cosa del genere? E come mai in nessuna parte del mondo raggiunto da internet esiste questa preimpostazione?
        Quindi, a mio parere, l'intenzione di Cameron è
        fare in modo che tutti gli utenti abbiano la
        consapevolezza di dover fare questa
        scelta.Insomma, lo Stato ha per missione di instillare consapevolezza nei cittadini. La vita e la scuola non bastano più.Fosse gratis, ancora ancora lo potrei capire, pur non condividendo. Ma questi filtri applicati per legge ai provider costano. È una consapevolezza che si paga con le tasse.
        Detto questo, sia che uno opti per bloccare o
        meno, trovo che la libertà nell'uso di internet
        rimanga invariata, come la libertà di espressione
        e di utilizzo di internet nei svariati modi a cui
        siamo
        abituati.Non esiste solo la libertà di navigare. Esiste anche la semplicità d'uso, e francamente, che un capo di governo si svegli alla mattina per complicarla su simili basi è decisamente seccante.
        Non ci vedo nessuna prossima mossa, secondo fine
        o libro nero per chi ha optato di accedere a
        contenuti
        XXXXXgrafici.Rispondi a me, non ai commenti di altri. Non ho mai parlato di secondi fini o di libro nero.
        Sono un fiero sostenitore di internet,
        dell'innovazione che ha portato e che continuerà
        a portare, ma, penso anche, che la XXXXXgrafia
        abbia poco a vedere con
        questo.Ah sì?http://internet-filter-review.toptenreviews.com/internet-XXXXXgraphy-statistics.html
        • FBdesign scrive:
          Re: Divagazioni inutili
          Io non ti devo nessuna spiegazione, non ho tempo da perdere a fare copia e incolla su ogni minima questione. Ho una mia opinione e accetto il fatto che tu od altri ne abbiano una diversa, non ho alcuna pretesa di puntualizzare e contraddire concetti, oltretutto a persone che non conosco.Per me l'idea di Cameron è fattibile e penso che possa portare dei miglioramenti.
          • Miki Porru scrive:
            Re: Divagazioni inutili

            Io non ti devo nessuna spiegazione, non ho tempo
            da perdere a fare copia e incolla su ogni minima
            questione.Specifichiamo qual era la frase:[fare in modo che] "minorenni che oggi accedono ad internet da soli quotidianamente non abbiano acXXXXX a questi siti che nella maggior parte dei casi non portano a nulla di grave ma che invece possono essere la porta d'ingresso per portarli nel giro della pedoXXXXXgrafia" Così i lettori si fanno un'idea del perché non hai il tempo di spiegarla.
            non ho alcuna
            pretesa di puntualizzare e contraddire concetti,
            oltretutto a persone che non
            conosco.In un bar mentre chiacchieri con amici puoi dire ad un avventore indiscreto: "Ma lei di che s'immischia? Ma chi ha chiesto il suo parere?!?" Su un forum no. Ciò che scrivi è pubblico, e aperto a pubbliche critiche.
          • FBdesign scrive:
            Re: Divagazioni inutili
            Davvero devo spiegarti cosa intendo?I minorenni accedono ad internet da soli senza la supervisione di un adulto. Il tasto all'inizio dei siti XXXXXgrafici che chiede di verificare l'età non è una barriera che li blocca dall'entrarci. La curiosità di un minorenne supera quella di un adulto con il problema che il minorenne non ha il senso critico di giudicare quello che sta vedendo e facendo. L'esposizione a materiale XXXXXgrafico in età adolescenziale e preadolescenziale può provocare traumi(per trovare riferimenti scriviamo questa frase su google). Siti con contenuti XXXXXgrafici sono si siti di immagini e video, ma anche siti dove è possibile attivare la webcam e interagire con altre persone.Io penso la spiegazione non fosse necessaria, che sia chiara e mi farebbe piacere non essere forzato ad aggiungere altri particolari.Rispondo alle critiche quando sono costruttive e non fatte con tono saccente, finalizzate a destrutturare un intervento nelle minime parti ininfluenti al concetto generale.
          • Miki Porru scrive:
            Re: Divagazioni inutili

            Davvero devo spiegarti cosa intendo?Sì, grazie. E senza fare l'offeso, ché non ne hai ragione.
            I minorenni accedono ad internet da soli senza la
            supervisione di un adulto. Il tasto all'inizio
            dei siti XXXXXgrafici che chiede di verificare
            l'età non è una barriera che li blocca
            dall'entrarci. La curiosità di un minorenne
            supera quella di un adulto con il problema che il
            minorenne non ha il senso critico di giudicare
            quello che sta vedendo e facendo. Questo vale per tutto cio che c'è su internet, e anche in tv, sulle riviste e sui giornali. Quindi non solo la XXXXXgrafia. Esiste una funzione che i genitori sono tenuti a svolgere e che ha il nome di controllo. Anche perché, non molti ci pensano, i genitori sono legalmente responsabili degli atti compiuti dai figli. Prevenire è meglio.
            L'esposizione a
            materiale XXXXXgrafico in età adolescenziale e
            preadolescenziale può provocare traumi(per
            trovare riferimenti scriviamo questa frase su
            google). Hai gettato la maschera. :-)Non potevi scrivere subito che sei uno di quelli che ancora nel 2013 pensa che la XXXXXgrafia sia dannosa alla salute? Risparmiavi tempo. Io, per me, lo avevo capito lo stesso, ma non importa.
            Siti con contenuti XXXXXgrafici sono si
            siti di immagini e video, ma anche siti dove è
            possibile attivare la webcam e interagire con
            altre
            persone.Ti sbagli, questi siti sono una minoranza. In più, in alcuni di questi, se non in tutti, esiste un controllo umano proprio per evitare che davanti alla webcam dei minori si improvvisino dei Rocco Siffredi in erba, oppure delle Moana Pozzi, a seconda del sesso.In caso di omesso controllo finisce sotto accusa pure il sito, non credere.
            Io penso la spiegazione non fosse necessaria, che
            sia chiara e mi farebbe piacere non essere
            forzato ad aggiungere altri
            particolari.Sospetto che di particolari sul mondo della XXXXXgrafia e sui protagonisti tu ne conosca molti, ma non lo ammetterai mai. :-)
            Rispondo alle critiche quando sono costruttive e
            non fatte con tono saccente, finalizzate a
            destrutturare un intervento nelle minime parti
            ininfluenti al concetto
            generale.Insomma, vuoi avere la possibilità di scegliere i tuoi critici, di fare una selezione all'ingresso di quelli che hanno il diritto di commentare, e come commentare.Di miti pretese, non c'è che dire.
  • jumpjack scrive:
    La fine del Far West
    "Demiurgo" significa sostanzialmente "politico ruffiano", quindi non capisco il titolo.E non capisco nemmeno come si fa, nel 2013, cioè 20 anni dopo il "Far West di internet", a lamentarsi se lo Stato cerca di mettere regole, paletti e limiti al cyberspazio...Anche il Far West è finito, un giorno. E' stato meglio o peggio?
    • Sg@bbio scrive:
      Re: La fine del Far West
      Trollata scarsa.Non mi sembra che per vedere un XXXXX, una persona adulta in UK deve chiedere l'autorizzazione delle edicole.
      • sgabbinetto scrive:
        Re: La fine del Far West
        01/10
      • ... scrive:
        Re: La fine del Far West
        - Scritto da: Sg@bbio
        Trollata scarsa.
        Non mi sembra che per vedere un XXXXX, una
        persona adulta in UK deve chiedere
        l'autorizzazione delle
        edicole.Sgabbio, nel far west tu saresti un fuorilegge...
        • Sg@bbio scrive:
          Re: La fine del Far West
          La storia del "internet è un far uest!" è da sempre stata una invenzione politica, per limitare i dissensi che su internet non possono essere filtrati come nei media più attempati.La storia che in rete c'è l'anarchia non esiste, ma ripeto, in UK, devi firmare un modulo per comprarti un giornale XXXXX in un edicola ?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: La fine del Far West
      contenuto non disponibile
  • psichiatria moderna scrive:
    XXXXXdipendenti
    Grande Cameron, ha capito che la XXXXXgrafia è dannosa e a lungo andare i XXXXXutenti diventano XXXXXDIPENDENTI :[yt]7YoTzgvHatw[/yt]
    • anon scrive:
      Re: XXXXXdipendenti
      - Scritto da: psichiatria moderna
      Grande Cameron, ha capito che la XXXXXgrafia è
      dannosa e a lungo andare i XXXXXutenti diventano
      XXXXXDIPENDENTI :Mi sono fermato al titolo, che già di per sé è un totale nonsense.Se sei dipendente da qualcosa lo sai eccome! Gli alcolizzati, per esempio, lo sanno benissimo di esserlo; anche il giocatore d'azzardo incallito è cosciente della propria dipendenza patologica, tant'è che uno dei criteri diagnostici del DSM-IV recita così: -Tenta di ridurre, controllare o interrompere il gioco dazzardo, ma senza sucXXXXX; E' alquanto difficile (se non impossibile) essere dipendenti da qualcosa e non saperlo.Che boiate...
      • ... scrive:
        Re: XXXXXdipendenti
        - Scritto da: anon
        E' alquanto difficile (se non impossibile) essere
        dipendenti da qualcosa e non
        saperlo.Ma i XXXXXdipendenti, come gli alcolizzati, sanno benissimo di esserlo.Solo che dalla XXXXXdipendenza non si esce più perchè non è considerata pericolosa come le altre dipendenze.
        • anon scrive:
          Re: XXXXXdipendenti
          - Scritto da: ...
          Ma i XXXXXdipendenti, come gli alcolizzati, sanno
          benissimo di esserlo.Non è quello che dice il titolo del video.(e nemmeno l'autore del video se è per questo)
          Solo che dalla XXXXXdipendenza non si esce più
          perchè non è considerata pericolosa come le altre
          dipendenze.La "XXXXX-dipendenza" non esiste. Nel senso che non è ancora ufficialmente riconosciuta come malattia, tant'è che nel DSM-IV-TR non compare nemmeno.Quando verrà a tutti gli effetti riconosciuta come dipendenza patologica e farà capolino nel DSM, allora ne riparleremo.Ma fino ad allora... Tutto il resto sono ciance!
          • ... scrive:
            Re: XXXXXdipendenti
            - Scritto da: anon
            La "XXXXX-dipendenza" non esiste. Nel senso che
            non è ancora ufficialmente riconosciuta come
            malattia, tant'è che nel DSM-IV-TR non compare
            nemmeno.Se non compare ancora in questo criterio diagnostico non vuol dire che non esista no? E poi non bisogna essere degli psichiatri per capire che esiste la dipendenza da XXXXX. Oggi con internet è difficile, ma fino a una decina-quindicina di anni fa bastava entrare in un sexy shop per vedere che oltre ai clienti occasionali c'erano sempre le stesse facce.Lo so perchè avevo gli uffici proprio di fronte a uno di questi XXXXX-shop.
            Quando verrà a tutti gli effetti riconosciuta
            come dipendenza patologica e farà capolino nel
            DSM, allora ne
            riparleremo.
            Ma fino ad allora... Tutto il resto sono ciance!Verrà presto riconosciuta, non per niente negli Stati Uniti già esistono cliniche per la cura di questo tipo di dipendenze.
          • anon scrive:
            Re: XXXXXdipendenti
            - Scritto da: ...
            Se non compare ancora in questo criterio
            diagnostico non vuol dire che non esista no? "Non esiste" in quanto patologia ufficialmente riconosciuta.Che poi qualcuno possa diventare dipendente dal XXXXX, beh... c'è tutto un dibattito enorme all'interno della comunità degli psicologi/psichiatri a riguardo che va avanti da anni, e ancora non se ne vede la fine... e tu pensi di venire qui, così su due piedi, e di risolvere tutto con un "è ovvio che esiste!" ?
            E poi non bisogna essere degli psichiatri per
            capire che esiste la dipendenza da XXXXX.Eh certo, e non c'è bisogno di essere dei fisici teorici per capire la gravità quantistica a loop (rotfl)Affermazioni del genere lasciano il tempo che trovano...
            Oggi
            con internet è difficile, ma fino a una
            decina-quindicina di anni fa bastava entrare in
            un sexy shop per vedere che oltre ai clienti
            occasionali c'erano sempre le stesse
            facce.Anche nel bar sotto casa mia si vedono quasi sempre le stesse facce, sono tutti "dipendenti da bar"?
          • pietro scrive:
            Re: XXXXXdipendenti
            - Scritto da: anon.
            Anche nel bar sotto casa mia si vedono quasi
            sempre le stesse facce, sono tutti "dipendenti da
            bar"?se vedi sempre le stesse faccie quelli sono i dipendenti del bar :)
          • anon scrive:
            Re: XXXXXdipendenti
            - Scritto da: pietro
            se vedi sempre le stesse faccie quelli sono i
            dipendenti del bar :)Bella!Ma io mi riferivo principalmente agli avventori ;)
          • Trollollero scrive:
            Re: XXXXXdipendenti
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: anon


            La "XXXXX-dipendenza" non esiste. Nel senso che

            non è ancora ufficialmente riconosciuta come

            malattia, tant'è che nel DSM-IV-TR non compare

            nemmeno.

            Se non compare ancora in questo criterio
            diagnostico non vuol dire che non esista no? E
            poi non bisogna essere degli psichiatri per
            capire che esiste la dipendenza da XXXXX. Oggi
            con internet è difficile, ma fino a una
            decina-quindicina di anni fa bastava entrare in
            un sexy shop per vedere che oltre ai clienti
            occasionali c'erano sempre le stesse
            facce.
            Lo so perchè avevo gli uffici proprio di fronte a
            uno di questi
            XXXXX-shop.
            Ca$$o, nella panetteria sotto casa vedo sempre le stesse persone.Combattiamo la dipendenza patologica dai farinacei, causano obesita', celiachia e diabete !


            Quando verrà a tutti gli effetti riconosciuta

            come dipendenza patologica e farà capolino nel

            DSM, allora ne

            riparleremo.

            Ma fino ad allora... Tutto il resto sono ciance!


            Verrà presto riconosciuta, non per niente negli
            Stati Uniti già esistono cliniche per la cura di
            questo tipo di
            dipendenze.Bell'argomentazione.Devo ricordarti che in USA (patria di infinite varianti di medicine alternative, self healing e XXXXXXXte assortite) le cliniche sono aziende ?
    • Andralas scrive:
      Re: XXXXXdipendenti
      Permettimi questa colta citazione:"Quando arriverà il giorno il cui verrà completamente rimosso il XXXXX da Internet, questo lentamente morirà fino a quando rimarrà solo un sito con scritto RIDATECI IL XXXXX."Perry Cox.
  • Sandro G. scrive:
    ...
    Io davvero non capisco tutto questo clamore sulle intenzioni di Cameron.Il termine "internet" non è sinonimo di "anarchia".Se nella vita reale abbiamo delle regole che devono essere rispettate per il bene di tutti, perchè allora la rete dovrebbe essere una TERRA DI NESSUNO in cui ciascuno può farsi i propri porci comodi? No no, non scandalizzatevi troppo; internet tra non molto raggiungerà l'intera popolazione del pianeta, quindi i legislatori non potranno astenersi dal regolamentare anche questo campo della nostra vita.Saluti.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Sandro G.
      Io davvero non capisco tutto questo clamore sulle
      intenzioni di
      Cameron.
      Il termine "internet" non è sinonimo di
      "anarchia".
      Se nella vita reale abbiamo delle regole che
      devono essere rispettate per il bene di tutti,
      perchè allora la rete dovrebbe essere una TERRA
      DI NESSUNO in cui ciascuno può farsi i propri
      porci comodi?

      No no, non scandalizzatevi troppo; internet tra
      non molto raggiungerà l'intera popolazione del
      pianeta, quindi i legislatori non potranno
      astenersi dal regolamentare anche questo campo
      della nostra
      vita.
      Saluti.Trollata scarsa...vabbè, all'edicola devi fare una richiesta per comprare un XXXXX?
    • pietro scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Sandro G.
      Io davvero non capisco tutto questo clamore sulle
      intenzioni di
      Cameron.
      Il termine "internet" non è sinonimo di
      "anarchia".
      Se nella vita reale abbiamo delle regole che
      devono essere rispettate per il bene di tutti,
      perchè allora la rete dovrebbe essere una TERRA
      DI NESSUNO in cui ciascuno può farsi i propri
      porci comodi?

      No no, non scandalizzatevi troppo; internet tra
      non molto raggiungerà l'intera popolazione del
      pianeta, quindi i legislatori non potranno
      astenersi dal regolamentare anche questo campo
      della nostra
      vita.
      Saluti.proprio perchè raggiungerà l'intero pianeta non sarà possibile regolamentare niente a meno di non avere una unica nazione globale.
  • lungo e rigido scrive:
    non solo p0rno
    Il tentativo censorio nel Regno Unito non è relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una serie di materiale giudicato "pericoloso".Vedi qui:http://www.ibtimes.com/uk-porn-filter-censorship-extends-beyond-XXXXXgraphy-one-isp-fighting-back-1361379
    • anon scrive:
      Re: non solo p0rno
      - Scritto da: lungo e rigido
      Il tentativo censorio nel Regno Unito non è
      relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una
      serie di materiale giudicato "pericoloso".
      Vedi qui:
      http://www.ibtimes.com/uk-porn-filter-censorship-eFollia totale.C'è di buono che, fortunatamente, nessun filtro è perfetto. E che, a questo punto, si saranno già tutti preparati per tempo alla possibilità dell'incombente censura (modificando impostazioni di default, etc.)Insomma, non è poi tutta 'sta fine-del-mondo. (per chi ne sa qualcosa almeno, gli altri impareranno e/o si faranno aiutare)
    • Voice of Reason scrive:
      Re: non solo p0rno
      - Scritto da: lungo e rigido
      Il tentativo censorio nel Regno Unito non è
      relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una
      serie di materiale giudicato
      "pericoloso".
      Vedi qui:
      http://www.ibtimes.com/uk-porn-filter-censorship-eQual'è il problema? Quel materiale non serve a nessuno per avere un'esperienza web positiva e sicura. Bisogna applaudire e sostenere ogni sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal pubblico.Chi proprio desidera - chissà poi perchè - visionare quel genere di cosa potrà farlo, semplicemente chiedendolo al proprio ISP.Perchè avete paura di firmare un documento? Coraggio, voi siete gli indomiti "combattenti per la libertà del web", no? ;)Volete dirmi che avete paura di una firma? Di mostrare un documento? Di mettere la vostra faccia in mostra? Che delusione. ;)Grandi, grandissimi, intrepidi guerrieri.(rotfl)(rotfl)(rotfl)Tornate a nascondervi dietro TOR.Finchè dura. ;)
      • thebecker scrive:
        Re: non solo p0rno
        - Scritto da: Voice of Reason
        - Scritto da: lungo e rigido

        Il tentativo censorio nel Regno Unito non è

        relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una

        serie di materiale giudicato

        "pericoloso".

        Vedi qui:


        http://www.ibtimes.com/uk-porn-filter-censorship-e

        Qual'è il problema? Quel materiale non serve a
        nessuno per avere un'esperienza web positiva e
        sicura. Bisogna applaudire e sostenere ogni
        sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal
        pubblico.

        Chi proprio desidera - chissà poi perchè -
        visionare quel genere di cosa potrà farlo,
        semplicemente chiedendolo al proprio
        ISP.

        Perchè avete paura di firmare un documento?
        Coraggio, voi siete gli indomiti "combattenti per
        la libertà del web", no?
        ;)

        Volete dirmi che avete paura di una firma? Di
        mostrare un documento? Di mettere la vostra
        faccia in mostra? Che delusione.
        ;)

        Grandi, grandissimi, intrepidi
        guerrieri.(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        Tornate a nascondervi dietro TOR.

        Finchè dura. ;)Lui:[img]http://www.lettera43.it/upload/images/02_2012/l43-jong-corea-nord-120229222741_medium.jpg[/img]ha le tue stesse idee perchè non gli chiedi asilo politico nel suo Stato? :D
      • sgobbio scrive:
        Re: non solo p0rno
        1/10
      • Sg@bbio scrive:
        Re: non solo p0rno
        Ok, uno scan del tuo documento d'identità e codice fiscale.
        • Voice of Reason scrive:
          Re: non solo p0rno
          - Scritto da: Sg@bbio
          Ok, uno scan del tuo documento d'identità e
          codice
          fiscale.Non c'è problema: mostrami il distintivo e il numero.Ah, non sei un poliziotto?Allora taci, pagliaccio.La tua preziosa internet sta per essere messa in regola come si deve.Che ti piaccia o no.Meglio che impari ad abituarti all'idea. ;)
        • Voice of Reason scrive:
          Re: non solo p0rno
          - Scritto da: Sg@bbio
          Ok, uno scan del tuo documento d'identità e
          codice
          fiscale.Sei un poliziotto? Numero del distintivo, prego. Altrimenti taci.
          • asdf scrive:
            Re: non solo p0rno
            sgabbio è un troll loggato, come tutti in questo forum... (rotfl)
          • Trollollero scrive:
            Re: non solo p0rno
            - Scritto da: Voice of Reason
            - Scritto da: Sg@bbio

            Ok, uno scan del tuo documento d'identità e

            codice

            fiscale.

            Sei un poliziotto? Numero del distintivo, prego.1.Carta d'identita', prego
            Altrimenti
            taci.Sto scrivendo in silenzio.
          • supersgabbi o scrive:
            Re: non solo p0rno
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(cylon)(cylon)(cylon)(troll)01/10 :-o :-o :-o
          • Sg@bbio scrive:
            Re: non solo p0rno
            Ma come! Non hai niente da nascondere, no ? Quindi perché non mettere in chiaro i tuoi dati, visto che parli tanto di queste cose.
      • pietro scrive:
        Re: non solo p0rno
        - Scritto da: Voice of Reason
        - Scritto da: lungo e rigido Bisogna applaudire e sostenere ogni
        sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal
        pubblico.Perchè?
      • Antonio Sirmione scrive:
        Re: non solo p0rno
        - Scritto da: Voice of Reason
        - Scritto da: lungo e rigido

        Il tentativo censorio nel Regno Unito non è

        relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una

        serie di materiale giudicato

        "pericoloso".

        Vedi qui:


        http://www.ibtimes.com/uk-porn-filter-censorship-e

        Qual'è il problema? Quel materiale non serve a
        nessuno per avere un'esperienza web positiva e
        sicura. Bisogna applaudire e sostenere ogni
        sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal
        pubblico.

        Chi proprio desidera - chissà poi perchè -
        visionare quel genere di cosa potrà farlo,
        semplicemente chiedendolo al proprio
        ISP.

        Perchè avete paura di firmare un documento?
        Coraggio, voi siete gli indomiti "combattenti per
        la libertà del web", no?
        ;)

        Volete dirmi che avete paura di una firma? Di
        mostrare un documento? Di mettere la vostra
        faccia in mostra? Che delusione.
        ;)

        Grandi, grandissimi, intrepidi
        guerrieri.(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        Tornate a nascondervi dietro TOR.

        Finchè dura. ;)Concordo, anch'io la penso come te: è facile fare i duri dietro a una tastiera!
      • aaaaa scrive:
        Re: non solo p0rno


        relativo solo alla p0rnografia, ma a tutta una

        serie di materiale giudicato

        "pericoloso".

        Qual'è il problema? Quel materiale non serve a
        nessuno per avere un'esperienza web positiva e
        sicura. Bisogna applaudire e sostenere ogni
        sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal
        pubblico.supponiamo che io sia interessato allo kinbaku o a qualsiasi altra frivola cosa non so tipo agli spazi di ramsey o all'utilizzo del titanio nella sintesi organica o alla cromatografia liquida alle alte temperature o alla gravita' parallela o ai disordini autoimmuni (o a qualsiasi argomento che attira la mia attenzione) ma che qualcuno decide che a me, gente "comune", non mi servono queste (impegnative) letture per avere una esperienza web positiva e sicura e che e' meglio che m'interesso a cose tipo che bikini e quanti (e dove) piercing e tatoo ha la pop star del momento e chi e dove l'accompagna al mare per farle le coccole...se questa linea (di pensiero) passa l'unica domanda rimasta da farsi e quali saranno i prossimi (pericolosi) argomenti da eliminare dalla lista di cosa e' fine ed educato fare, leggere e pensare da parte di un bravo e per bene "cittadino"...
        Chi proprio desidera - chissà poi perchè -
        visionare quel genere di cosa potrà farlo,
        semplicemente chiedendolo al proprio
        ISP.perche' qualcuno dovrebbe prima chiedersi perche' io, gente "comune", m'interesso a determinati argomenti e poi AUTORIZZARMI (dall'alto della sua bonta' e sa va sans dire) naturalmente aggiungendomi automaticamente una stringa nel http del browser giusto perche' si sa mai...
      • sgabbio la mandrakata scrive:
        Re: non solo p0rno
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • pietro scrive:
        Re: non solo p0rno
        - Scritto da: Voice of Reason.. Quel materiale non serve a
        nessuno per avere un'esperienza web positiva e
        sicura. Bisogna applaudire e sostenere ogni
        sforzo volto a tenere certi materiali lontano dal
        pubblico.ci sono due tipi di persone, quelli che ritengono che le persone siano libere di fare quello che vogliono e quelli che ritengono che le persone vadano controllate.Indovina come si chiamano questi ultimi?
        • Voice of Reason scrive:
          Re: non solo p0rno
          - Scritto da: pietro
          ci sono due tipi di persone, quelli che ritengono
          che le persone siano libere di fare quello che
          vogliono e quelli che ritengono che le persone
          vadano
          controllate.
          Indovina come si chiamano questi ultimi?Persone civili.Fine del discorso. Ogni replica da parte tua o di chiunque altro è priva di scopo intelligente e dimostra solo la stolida caparbietà di chi non vuol capire che l'ora del vivere civile è arrivata anche per internet.Che vi piaccia o no.
          • pietro scrive:
            Re: non solo p0rno
            - Scritto da: Voice of Reason
            - Scritto da: pietro


            ci sono due tipi di persone, quelli che
            ritengono

            che le persone siano libere di fare quello che

            vogliono e quelli che ritengono che le persone

            vadano

            controllate.

            Indovina come si chiamano questi ultimi?

            Persone civili.
            toh'..avrei detto fascisti
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