Gli ISP fermano la RIAA

Le major non potranno più chiedere ai provider i nomi degli utenti che intendono denunciare. La vittoria di Verizon è nettissima e non lascia margini di manovra ai discografici. Che sono costretti a scegliere una strada tutta in salita


Washington (USA) – Viene accolta da più parti con entusiasmo la clamorosa notizia della vittoria in appello di Verizon , il provider americano che si era fieramente opposto ai discografici della RIAA perché non voleva consegnar loro i nomi dei propri utenti sospettati di aver illegalmente utilizzato il peer-to-peer.

La corte d’appello di Washington ha emesso una sentenza chiarissima che addirittura in alcune sue parti considera “risibili” le tesi dell’industria. I magistrati hanno chiarito oltre ogni dubbio che Verizon non ha alcun obbligo a consegnare i nomi dei propri abbonati alle major.

Come si ricorderà, RIAA si era appellata al famigerato Digital Millennium Copyright Act (DMCA) per avere il diritto di chiedere ai provider i nomi degli utenti ritenuti colpevoli di abuso. Nel caso specifico, RIAA aveva inviato a Verizon una subpoena , cioè una richiesta vidimata dal Tribunale, per ottenere il nome di un utente, incontrando l’opposizione del provider. Secondo i giudici, che hanno così ribaltato la sentenza di primo grado , il DMCA semplicemente “non autorizza che si rilasci una subpoena ad un provider che agisce come mero veicolo per la trasmissione di informazioni inviate da altri”.

Il magistrato, Douglas Ginsburg, ha voluto sottolineare che “non siamo insensibili alle preoccupazioni di RIAA sull’ampia violazione che viene fatta dei diritti di proprietà intellettuale dei suoi associati né al bisogno di strumenti legali per proteggere quei diritti. Ma non sta ai tribunali, in verità, riscrivere il DMCA per far sì che contempli una nuova e imprevedibile infrastruttura internet, e non ha importanza quanto questa abbia danneggiato l’industria musicale o minacci le industrie del cinema e del software”. Inoltre, secondo il giudice è risibile l’argomentazione secondo cui la subpoena debba essere rispettata dal provider anche se i brani illegali passano solo momentaneamente sul proprio network.

La conseguenza più pesante della sentenza è il cambio di rotta che dovranno operare le major. Non potendo più individuare gli utenti prima di denunciarli, infatti, RIAA è costretta a sparare al buio sperando di prenderci e rischiando, invece, di moltiplicare all’infinito le numerose gaffe già registrate nell’accusare di comportamenti illegali persone chiaramente estranee a tale attività. Non solo, tutto questo renderà ancora più difficile per le major far digerire le proprie azioni legali agli americani. Ed è proprio questa la preoccupazione che emerge dalle parole dei dirigenti RIAA.

“Questa decisione – ha dichiarato il presidente RIAA Cary Sherman – non segue l’impostazione del Congresso né le prove evidenziate dal tribunale distrettuale. Sfortunatamente, ciò significa che non possiamo più inviare notifiche ai condivisori di file prima di denunciarli formalmente per offrir loro la possibilità di accordarsi al di fuori di un procedimento giudiziario. Verizon deve essere considerata la sola responsabile di quelle iniziative legali che ora useranno meno tatto nei confronti degli interessi dei suoi abbonati coinvolti in attività illegali”. “Noi – ha concluso Sherman – possiamo continuare, e continueremo, a denunciare chi si intrattiene in attività illecite”.

Inutile raccontare la soddisfazione di Verizon , provider che non ha mai voluto piegarsi alle richieste della RIAA affermando di voler rispettare il patto di riservatezza e tutela stretto con i propri abbonati. Il leader dei legali di Verizon, Sarah Deutsch, subito dopo la sentenza ha dichiarato che si tratta di una “importante vittoria per gli utenti internet e per tutti i consumatori. Il tribunale ha dismesso una procedura pericolosa che minacciava le garanzie legali degli americani e violava i loro diritti costituzionali”.

Entusiasmo per la decisione è giunta anche dalla Electronic Frontier Foundation (EFF) , secondo cui “hanno vinto gli utenti” perché “significa che non perdiamo il diritto alla privacy semplicemente connettendoci ad internet”. Ma apprezzamento è arrivato anche dall’industria informatica. La Computer and Communications Industry Association (CCIA) ha fatto sapere di essere “felice della sentenza di oggi che rispetta il significato della legge e la privacy degli utenti internet”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
  • Anonimo scrive:
    Una mail x LUCA ARMANI
    inviare un'email a "presidenza.repubblica@quirinale.it" sottolienando con enfasi e grinta il proprio disappunto, e iniziare una sorta di "catena di Sant'Antonio" con tutte gli indirizzi email che avete in rubrica, sollecitandoli a fare lo stesso...
  • Anonimo scrive:
    3806 firme per luca W
    grazie a tutti quelli che come me appoggiano questa giusta causa, chi non è d'accordo può cambiare sito e non leggere i post a favore di luca
    • Anonimo scrive:
      Re: 3806 firme per luca W
      Tra un po' li state contando in real time pero'...non esagerate, "gaudetene" solo ogni 1000 magari, o 500....;)
    • Anonimo scrive:
      Re: 3806 firme per luca W
      bravi...se vi fate un bell'adesivo da attaccarvi alla macchina magari invece di sapere solo quanti siete vi riconosciamo pure per strada...
      • Anonimo scrive:
        Re: 3806 firme per luca W
        me no male di gente come te ce ne è poca, per vederla devi solo avere uno specchio e un digestivo
  • red5lion scrive:
    Finiamola con 3600, 3700 firme per Luca!
    Per favore, chi vuole sapere a che punto siamo arrivati, vada sul sito..Continuare con 3500, 3600, 3900 mi sembra stupido...mi ricorda un 10,9,8,7... vissuto cinque giorni fa, se possibile ancora più stupido...
  • Anonimo scrive:
    armani 3800 firme luca non sei solo
    3800 firme luca non sei solo auguri ciaoo
  • a. scrive:
    Ma 1st come 1st served e' democratico?
    Io penso proprio di no.Semplicemente favorisce chi arriva prima, non chi dovrebbe prevalere secondo un criterio di giustizia sostanziale.In questo caso sembra che Giorgio sia il ricco prepotente e Luca il povero sfruttato.Mi sembra abbastanza semplicistico.Vediamo.-Giorgio lavora per alcuni anni e rende il suo cognome famoso nel mondo. Questo investimento mi pare meritevole di essere tutelato, anche se ci sono molti a cui da' fastidio il ricco in quanto tale. Ma questo mi pare un ragionamento abbastanza puerile, il punto e' secondo me il seguente: uno lavora e raggiunge un traguardo--
    non mi pare giusto che il suo lavoro non venga riconosciuto.-Luca trova un dominio libero corrispondente al suo cognome, gli piace, lo registra: 1st come 1st served.E fin qui spero tutti d'accordo-Succede pero' che il marchio "armani" risulta essere molto molto famoso, tale da richiamare alla mente in modo immediato la casa di moda italiana.-A questo punto si vede che c'e' stato un legislatore che tanti anni prima ha scritto una legge sui marchi, prevedendo una doppia tutela: una per i marchi non notori, meno ampia e una per i marchi notori, piu' ampia.E questa seconda tutela e' stata prevista come piu' ampia perche' il solo utilizzo di un marchio notorio da parte di chiunque rende potenzialmente possibile un vantaggio indebito a favore dell'utilizzatore, indipendente dalla sua buona o mala fede.Ovvero: e' possibile, o meglio, probabile, che se chiamo il mio negozio "armani" goda di una pubblicita', se non altro,che mi viene, praticamente, pagata da chi questo marchio lo ha reso famoso. E'giusto questo?Infatti il legislatore ha previsto questa tutela piu' ampia: che non dipende dal settore merceologico, che non prevede la valutazione della buona/mala fede.E questi sono i motivi della legge-Succede poi che nasce Internet, un foro globale che nel tempo si apre al mondo commerciale. Succede che molte aziende aprono siti per vendere/pubblicizzare i propri prodotti, per farsi conoscere su scala aplissima.-Succede che la giurisprudenza, in assenza di leggi specifiche, applichi per analogia la normativa esistente, a volte con risultati censurabili, altre volte plausibili.-Succede che il nome di dominio identifica un azienda, un po'come il marchio= l'analogia e' agevole e regge, la giurisprudenza si consolida.E quindi il nostro caso-Giorgio investe, diventa ricco e famoso con il suo marchio, la legge lo tutela in quanto notorio.-Luca trova il dominio armani.it libero e lo registra.-E' almeno plausibile pensare che molti ignari navigatori abbiano digitato "armani.it" cercando la casa di moda?-E' possibile che la pubblicita' di cui gode Luca sia indebita?-Il marchio e' notorio, in ambito commerciale il dominio e' marchio, armani e' il marchio di Giorgio, non importa il settore merceologico, non serve prova della malafede.La decisione mi sembra logica.-1st come 1st served ha tutelato chi si e' mosso prima (1st come, appunto), ma ha tutelato chi ha piu' diritto?Perche' non ci si puo¡ limitare a valutare la concatenzione dei fatti e arrivare a delle conclusioni logiche rispetto alle premesse? Io penso che si aggiungano sentimenti di odio e rivalsa che sono fuori luogo.E' bella la storia di robin hood, ma secondo me questo non e' uno dei casi in cui il ricco abusa del povero.Al massimo possiamo valutare il comportamento del legale del sig. Luca che si e' lanciato in una crociata palesemente persa in partenza.Ciao a tutti e buon 2004 a.
    • Larry scrive:
      Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
      - Scritto da: a.
      Io penso proprio di no.
      Semplicemente favorisce chi arriva prima,
      non chi dovrebbe prevalere secondo un
      criterio di giustizia sostanziale.

      In questo caso sembra che Giorgio sia il
      ricco prepotente e Luca il povero sfruttato.
      Mi sembra abbastanza semplicistico.

      Vediamo.
      -Giorgio lavora per alcuni anni e rende il
      suo cognome famoso nel mondo. Questo
      investimento mi pare meritevole di essere
      tutelato, anche se ci sono molti a cui da'
      fastidio il ricco in quanto tale. Ma questo
      mi pare un ragionamento abbastanza puerile,
      il punto e' secondo me il seguente: uno
      lavora e raggiunge un traguardo--
      non mi
      pare giusto che il suo lavoro non venga
      riconosciuto.
      -Luca trova un dominio libero corrispondente
      al suo cognome, gli piace, lo registra: 1st
      come 1st served.

      E fin qui spero tutti d'accordo

      -Succede pero' che il marchio "armani"
      risulta essere molto molto famoso, tale da
      richiamare alla mente in modo immediato la
      casa di moda italiana.
      -A questo punto si vede che c'e' stato un
      legislatore che tanti anni prima ha scritto
      una legge sui marchi, prevedendo una doppia
      tutela: una per i marchi non notori, meno
      ampia e una per i marchi notori, piu' ampia.
      E questa seconda tutela e' stata prevista
      come piu' ampia perche' il solo utilizzo di
      un marchio notorio da parte di chiunque
      rende potenzialmente possibile un vantaggio
      indebito a favore dell'utilizzatore,
      indipendente dalla sua buona o mala fede.
      Ovvero: e' possibile, o meglio, probabile,
      che se chiamo il mio negozio "armani" goda
      di una pubblicita', se non altro,
      che mi viene, praticamente, pagata da chi
      questo marchio lo ha reso famoso. E'giusto
      questo?
      Infatti il legislatore ha previsto questa
      tutela piu' ampia: che non dipende dal
      settore merceologico, che non prevede la
      valutazione della buona/mala fede.

      E questi sono i motivi della legge

      -Succede poi che nasce Internet, un foro
      globale che nel tempo si apre al mondo
      commerciale. Succede che molte aziende
      aprono siti per vendere/pubblicizzare i
      propri prodotti, per farsi conoscere su
      scala aplissima.
      -Succede che la giurisprudenza, in assenza
      di leggi specifiche, applichi per analogia
      la normativa esistente, a volte con
      risultati censurabili, altre volte
      plausibili.
      -Succede che il nome di dominio identifica
      un azienda, un po'come il marchio=
      l'analogia e' agevole e regge, la
      giurisprudenza si consolida.

      E quindi il nostro caso

      -Giorgio investe, diventa ricco e famoso con
      il suo marchio, la legge lo tutela in quanto
      notorio.
      -Luca trova il dominio armani.it libero e lo
      registra.
      -E' almeno plausibile pensare che molti
      ignari navigatori abbiano digitato
      "armani.it" cercando la casa di moda?
      -E' possibile che la pubblicita' di cui gode
      Luca sia indebita?
      -Il marchio e' notorio, in ambito
      commerciale il dominio e' marchio, armani e'
      il marchio di Giorgio, non importa il
      settore merceologico, non serve prova della
      malafede.

      La decisione mi sembra logica.

      -1st come 1st served ha tutelato chi si e'
      mosso prima (1st come, appunto), ma ha
      tutelato chi ha piu' diritto?

      Perche' non ci si puo¡ limitare a valutare
      la concatenzione dei fatti e arrivare a
      delle conclusioni logiche rispetto alle
      premesse? Io penso che si aggiungano
      sentimenti di odio e rivalsa che sono fuori
      luogo.
      E' bella la storia di robin hood, ma secondo
      me questo non e' uno dei casi in cui il
      ricco abusa del povero.
      Al massimo possiamo valutare il
      comportamento del legale del sig. Luca che
      si e' lanciato in una crociata palesemente
      persa in partenza.

      Ciao a tutti e buon 2004 dovresti provare a prendere un treno in Spagna. Fare il biglietto e' simile all'Italia.La sorpresa viene quando salito sul treno ti siedi in un posto libero e cominci a farti un'ora di viaggio su 6 che ti restano.Alla prima stazione sale uno e ti dice che ha prenotato quel posto e tu devi alzarti.in effetti sul suo biglietto c'e' scritto che lui ha prenotato il tuo posto...peccato che negli scompartimenti NON viene messo nessun genere d'avviso.
      • ryoga scrive:
        Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
        - Scritto da: Larry
        dovresti provare a prendere un treno in
        Spagna. Fare il biglietto e' simile
        all'Italia.
        La sorpresa viene quando salito sul treno ti
        siedi in un posto libero e cominci a farti
        un'ora di viaggio su 6 che ti restano.
        Alla prima stazione sale uno e ti dice che
        ha prenotato quel posto e tu devi alzarti.
        in effetti sul suo biglietto c'e' scritto
        che lui ha prenotato il tuo posto...peccato
        che negli scompartimenti NON viene messo
        nessun genere d'avviso.Ti alzi, ti incazzi con quelli delle ferrovie, e fai sedere il tipo che ha prenotato e ha + diritto di te. Punto.
        • opazz scrive:
          Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
          Hai visto un bel mondo.. Fai un viaggio nel quale i vagoni son talmente pieni che non riesci neanche a muoverti..
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            Le legge chi di primo chiede, primo viene servito è la più giusta e più democratica. Nessun diritto di nascita, di prelazione, di nobiltà. Semplicemente il tempo. Il più democratico dei valori. Vale per tutti. Esisterebbe un metodo più democratico, ovvero fare referendum ogni volta che esiste una diatriba su chi ha diritto all'ultima pagnotta rimasta nel cesto del fornaio di Vipiteno. Ma la ritengo un pochetto utopica... Altrimenti, qualsiasi altro metodo presuppone un valutazione da parte di qualcuno. Il quale potrebbe sbagliare, essere influenzato, essere un matto, valutare erratamente..Il tempo non sbaglia. Ecco perchè è la migliore delle leggi, altro che antica. Presupposto che antica non vuol dire sorpassata. Potrei dire che tu respiri come respiravano umani del paleolitico.Es. stupido: chi ha diritto a ramazzotti.i: un cantante od un alcolico prodotto da decine di anni?chi lo valuta? Il tempo è il miglior metodo possibile.
          • ryoga scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            - Scritto da: opazz
            Hai visto un bel mondo.. Fai un viaggio nel
            quale i vagoni son talmente pieni che non
            riesci neanche a muoverti..Per esperienza personale ( ero in piedi nel corridoio ), ti dico che chi aveva il diritto, ha chiamato il capotreno (rompendo le ***** a tutti e facendoci ritardare di 30 minuti ), il quale ha dovuto far alzare i tipi seduti e si e' seduto senza alcun problema.Chi ha un diritto, DEVE farlo valere.....se non vuole nessuno dice nulla, ma se non glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.
          • opazz scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?

            Chi ha un diritto, DEVE farlo valere.....se
            non vuole nessuno dice nulla, ma se non
            glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.Si e allora quando ci sono 2 prenotazioni uguali... Chi vince.. ???
          • ryoga scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            - Scritto da: opazz

            Chi ha un diritto, DEVE farlo
            valere.....se

            non vuole nessuno dice nulla, ma se non

            glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.

            Si e allora quando ci sono 2 prenotazioni
            uguali... Chi vince.. ???Il primo che con prenotazione s'e' seduto.......ovvio pero' che poi chi ha commesso l'errore paga al secondo una cifra equa e onesta.
          • opazz scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?

            Il primo che con prenotazione s'e'
            seduto.......ovvio pero' che poi chi ha
            commesso l'errore paga al secondo una cifra
            equa e onesta.E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la prenotazione (stesso cognome) ha diritto il primo che si siede (il primo che ha registrato).. L'errore l'ha commesso il sw delle ferrovie a rifare una prenotazione uguale (in tal caso un buco legislativo)..Come vedi in ambiti diversi arrivi alle conclusioni ovvie..
          • ryoga scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            - Scritto da: opazz

            Il primo che con prenotazione s'e'

            seduto.......ovvio pero' che poi chi ha

            commesso l'errore paga al secondo una
            cifra

            equa e onesta.

            E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la
            prenotazione (stesso cognome) ha diritto il
            primo che si siede (il primo che ha
            registrato).. L'errore l'ha commesso il sw
            delle ferrovie a rifare una prenotazione
            uguale (in tal caso un buco legislativo)..

            Come vedi in ambiti diversi arrivi alle
            conclusioni ovvie..Mah.... io penso invece che entrambi hanno il biglietto ( cognome ) ma solo 1 ha il marchio ( Giorgio )....quindi in tal caso il posto spetterebbe a Giorgio.
          • ryoga scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            - Scritto da: opazz

            Il primo che con prenotazione s'e'

            seduto.......ovvio pero' che poi chi ha

            commesso l'errore paga al secondo una
            cifra

            equa e onesta.

            E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la
            prenotazione (stesso cognome) ha diritto il
            primo che si siede (il primo che ha
            registrato).. L'errore l'ha commesso il sw
            delle ferrovie a rifare una prenotazione
            uguale (in tal caso un buco legislativo)..

            Come vedi in ambiti diversi arrivi alle
            conclusioni ovvie..Mah.... io penso invece che entrambi hanno il biglietto ( cognome ) ma solo 1 ha il marchio ( Giorgio )....quindi in tal caso il posto spetterebbe a Giorgio.
          • opazz scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            Io penso che hai le idee un po' troppo confuse e orientate male.. Spero proprio che nei gradi successivi del processo, si trovi a giudicare una persona compentente. Non dico che deve vincere per forza Luca Armani, ma quantomeno spero che si possa vedere un processo, pregno di competenza e di obbiettività, e non che vada in un senso unico (qualunque sia) e basta.
          • red5lion scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?

            Mah.... io penso invece che entrambi hanno
            il biglietto ( cognome ) ma solo 1 ha il
            marchio ( Giorgio )....quindi in tal caso il
            posto spetterebbe a Giorgio.
            Non si capisce...E' verosimile che il sw sbagli e faccia lo stesso biglietto due volte.Cosa c'entra il marchio?"1 solo ha il marchio"..di cosa?Non vorrei che tu intendessi che giorgio in quanto detentore di marchio abbia diritto prelazionale anche sul mio posto del treno....Se non comincio a pensare che se qualcuno ha il marchio può anche far valere dei diritti cogniugali con mia moglie...Marchi ed indirizzi sono diversi.Secondo me.Se secondo te sono uguali, rispetto la tua opinione ma non la condivido.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
      L'omessa vigilanza "attiva" da parte del titolare di un marchio permette a chi illegalmente depositasse un marchio uguale di detenerlo se nei 5 anni non viene contestato.Nel caso di luca, essendo 40 anni circa che si chiama armani di cognome impossibile poter contestarne il diritto all uso se il gruppo armani voleva usare il dominio armani.it bastava investire in marketing qualche soldo non in avvocati per recuperare gli errori di valutazione.
      • ryoga scrive:
        Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
        - Scritto da: Anonimo
        L'omessa vigilanza "attiva" da parte del
        titolare di un marchio permette a chi
        illegalmente depositasse un marchio uguale
        di detenerlo se nei 5 anni non viene
        contestato.
        Nel caso di luca, essendo 40 anni circa che
        si chiama armani di cognome impossibile
        poter contestarne il diritto all uso se il
        gruppo armani voleva usare il dominio
        armani.it bastava investire in marketing
        qualche soldo non in avvocati per recuperare
        gli errori di valutazione.Quindi Giorgio per ogni Armani che nasce, deve andare nel comune del piccolo e impedirne la registrazione almeno con l'uso del suo cognome? Ma qui si arriva a dire cose assurde!!!!
        • opazz scrive:
          Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
          Le cose assurde sono quelle che tiri fuori tu.Esiste un chiaro BUCO legislativo. La legge marchi attraverso internet, non può essere equiparata, ed è chiaramente emerso ai tempi di ARMANI.COMCome mai il Sig. Armani ha rigettato il ricorso per quel dominio??
          • ryoga scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?
            - Scritto da: opazz
            Le cose assurde sono quelle che tiri fuori
            tu.

            Esiste un chiaro BUCO legislativo.

            La legge marchi attraverso internet, non può
            essere equiparata, ed è chiaramente emerso
            ai tempi di ARMANI.COM

            Come mai il Sig. Armani ha rigettato il
            ricorso per quel dominio??Perche' i .com1) sono nati con regole diverse.2) Non sono sotto la giurisdizione italiana ma americana3) Perche' precedenti casi americani, sono stati persi tant'e' che molti big hanno dovuto sborsare miliardi a cybersquatter che dovevano esser messi in galera.
          • opazz scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratico?


            Come mai il Sig. Armani ha rigettato il

            ricorso per quel dominio??
            Perche' i .com
            1) sono nati con regole diverse.Si ma la legge marchi internazionale esiste o sbaglio..
            2) Non sono sotto la giurisdizione italiana
            ma americanaE credi che in america che brevettano tra poco l'acqua calda non hanno una "legge" per i marchi??
            3) Perche' precedenti casi americani, sono
            stati persi tant'e' che molti big hanno
            dovuto sborsare miliardi a cybersquatter che
            dovevano esser messi in galera.Ehi ti sei dimenticato un particolare.. PERCHE' LEDEVA I DIRITTI DI CHI AVEVA PREVENTIVAMENTE REGISTRATO IL DOMINIO..
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratic
            le solite immancabili caz°ate...Leggiti la sentenza WIPO, furbone.a.r.Mani ha ancora il punto com perchè gli avvocati della Giorgio Armani spa si sono rivolti all'ente WIPO per sveltire la cosa invece che alla giustizia ordinaria...
          • SkinBlue scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratic
            Allora facciamo chiarezza sugli intenti;le norme sulla concorrenza sleale ed in particolare l'art 2598 c.c. hanno come principio ispiratore e fine ultimo, l'evitare che nel consumatore si ingeneri una minima confusione nell'attribuzione di pregi, difetti, o anche provenienza dei prodotti da parte di un determinato imprenditore. Chiediamoci, la registrazione di www.armani.it da parte di Luca che fabbrica timbri ecc... può generare confusione nel consumatore che capita sul suo sito, chiaramente sì. Ecco perchè la battaglia di Luca è assolutamente una crociata demagogica, sfruttata come sempre dai radicali, e promossa da avvocati sprovveduti. Riflettiamo chi trarrebbe ingiustificato beneficio nell'avere registrato www.armani.it : chiaramente Luca; analizzando ancora di più, egli si troverebbe avvantaggiato rispetto ad un suo diretto concorrente dotato magari di un cognome meno noto, egli quindi godrebbe della notorietà del nome armani non per merito suo, ma per "fortuna" e questo non è chiaramente giusto e "democratico" come gridano tutti.
          • Larry scrive:
            Re: Ma 1st come 1st served e' democratic
            - Scritto da: SkinBlue
            Allora facciamo chiarezza sugli intenti;le
            norme sulla concorrenza sleale ed in
            particolare l'art 2598 c.c. hanno come
            principio ispiratore e fine ultimo,
            l'evitare che nel consumatore si ingeneri
            una minima confusione nell'attribuzione di
            pregi, difetti, o anche provenienza dei
            prodotti da parte di un determinato
            imprenditore. Chiediamoci, la registrazione
            di www.armani.it da parte di Luca che
            fabbrica timbri ecc... può generare
            confusione nel consumatore che capita sul
            suo sito, chiaramente sì. Chiaramente si, un paio di coglioni!se Armani abbigliamento e' un *marchio noto* significa che tutti sanno che Armani Giorgio oltre che tirchio e' pure stilista. Altrimenti, se puo' ingenerare confusione con Armani Timbri vuol dire che la maggior parte della gente non sa che cazzo fa Armani Giorgio...Ecco
            perchè la battaglia di Luca è
            assolutamente una crociata demagogica,
            sfruttata come sempre dai radicali, e
            promossa da avvocati sprovveduti.
            Riflettiamo chi trarrebbe ingiustificato
            beneficio nell'avere registrato
            www.armani.it : chiaramente Luca;puttanata colossale.nessuno andrebbe su armani.it senza leggerlo precedentemente nelle comunicazioni aziendali, piuttosto andrebbero su .com o su Google.
            analizzando ancora di più, egli si
            troverebbe avvantaggiato rispetto ad un suo
            diretto concorrente dotato magari di un
            cognome meno noto, egli quindi godrebbe
            della notorietà del nome armani non
            per merito suo, ma per "fortuna" e questo
            non è chiaramente giusto e
            "democratico" come gridano tutti.terza cazzata e la maggiore di tutte: nessuno dei due vende generi di prima necessita' (latte, pane, riso) e' impossibile dimostrare che l'indirizzo armani.it porti vantaggi a una delle due parti.
  • Anonimo scrive:
    chi dorme non prende pesci
    Chi dorme trova l'esca mangiata, e in commercio la legge è di chi usa il cervello e anticipa i tempi.Perchè un azienda con centinaia di milioni di euro di capitale e staff di persone che hanno stipendi da favola si è trovata dopo 56 anni dalla nascita del web a cercare di recuperare domini come armani.com registrato addirittura nel 1995??Forse è colpa di una generazione di dirigenti anziana che costella le aziende italiane???Che dire di tutti i progetti Web in generale nati e morti in rete a cura delle incompetenze dei vertici???Auguri a chi dormiva.
  • Anonimo scrive:
    lotto gioco e lotto scarpe
    se si cerca lotto per le estrazioni a www.lotto.it si apre il sito della famosa azienda dell'abbigliamento sportivo.che dire lottomatica dovrebbe fare causa a un tal colosso?ma scherziamo ci si avventa sui pesci piccoli non i grossi hanno i denti.
  • Anonimo scrive:
    Un regalo unico per tutti
    questo lo conoscono in pochi eletti è un lavoro senza eguali e prezzo messo in rete gratuitamente da aziende serie di marketing.leggete i risultati di questa ricerca sul valore di un dominio noto in rete ( risutato zero)http://www.manzoniadvertising.com/2_internet/Ricerche/Brandawareness.zip
  • Anonimo scrive:
    Quanti milioni di visite ha il sito?
    Ma quanti milioni di visitatori erranti arrivano per sbaglio sul sito armani.it???In america dato principe in queste cause è i dati di accesso al web site.Cari eletti ha difensori di un erorre di marketing (l'omessa valutazione del web) quante visite fà un sito in rete?Quante visite fà un sito non pormosso?Bene una ricerca nielsen di cui vi regalo i risultati evidenzia la totale inefficacia della promozione terrestre in rete se prima di parlare la leggete capirete che armani.it è sconosciuto in rete.http://www.manzoniadvertising.com/2_internet/Ricerche/Brandawareness.zip
  • Anonimo scrive:
    ARMANI S.P.A. = POSTE ITALIANE S.P.A.
    Diciamo la verita' una volta per tutte.Questa faccenda Davide-Golia ricorda tanto quella che nel 2000 vedeva le Poste Italiane pretendere i 3 domini Raccomandata.it - Vaglia.it - Bancoposta.it da un'azienda emiliana che aveva registrato detti domini assieme a molti altri con parole di uso comune (vedere articoli del Sole 24 Ore - Corsera - Punto Informatico - eccetera).Ho fatto una ricerca e ho visto che la stessa azienda emiliana ha registrato anche Bonifico.it - RicambiOriginali.it eccetera eccetera.Morale, l'azienda emiliana essendo del settore informatico (adesso e' piu' nota come provider Clic.it di tariffe flat) si e' mossa furbescamente molto prima di quei giganti di pietra che sono le Poste Italiane, che a quanto mi risulta ancora stanno aspettando, dopo 4 anni e centinaia di milioni (nostri) spesi in decine di udienze, che un qualche Tribunale si pronunci sul merito della questione. Sara' difficile che detti domini cambino di proprieta' in quanto trattasi di parole di uso comune ovvero presenti nella lingua italiana da decenni, ovvero NON REGISTRABILI come marchi.Intanto tutti i domini rimangono (giustamente) dell'azienda emiliana che pero' paga il mantenimento degli stessi a Register.it senza poterne fare uso.Dunque alla fine chiedera' un bel risarcimento danni alle Poste Italiane che per evitare figuracce pagheranno un sostanzioso accordo extra-giudiziale oppure aumenteranno di qualche cent il costo dei francobolli (che noi pagheremo).Sarebbe meglio se le Poste Italiane licenziassero in tronco quel gruppo di cioccolatari del reparto informatico che invece di fare il proprio lavoro hanno dormito, compreso quel Passera che appena ha sentito puzza di bruciato nel 2002 e' scappato in Banca Intesa (tutti i tempi stranamente coincidono).A leggere tra le carte processuali pubblicate sul web ci sarebbe anche un bilancio non in regola delle Poste Italiane dove non si tiene conto della possibile perdita in sede giudiziale per questa causa (obbligo invece stabilito per legge quello di mettere a fondo rischi una possibile debacle giudiziaria).COSI' VA IL MONDO, LORO SI DIVERTONO E NOI DISCUTIAMO...buon 2004 a tutti
    • Anonimo scrive:
      ?? ARMANI S.P.A. = POSTE ITALIANE S.P.A.
      Che centra hai citato più inesattezze tu di quanti hanno scritto altre boiate in 30 post.I domini legati alla vicenda poste italiane hanno avuto storia ben precisa e diversa.I domini furono registrati da quanto documentato in palese violazione della legge non marchi ma del commercio in generale, ingannevolezza del messaggio.Il sito bancoposta in particolare puntava ad un sito creato per essere ceduto come sistema bancario alle poste italiane (unica cosa che non ricordo se fosse stato in qualche modo convenuto o commissionato per le poste in accordo).Il sito era palesemente una sito di fregi delle poste italiane con loghi originali e dava informazioni preventive per le aperture di conto.L'attacco pervenuto contro la discovogue fù inaspettatto e repentino, e non sono state fatte decine di udienze ma forse 45, unico risultato è che ad oggi si i domini non li usa nessuno ma sono anche in stato no-maintainer come visibile sul sito del register.Armani luca e armani giorgio comemrciano cose diverse e tutti e due hanno diritto al nome, quindi in questo caso luca ha diritto per inteligenza commerciale allo sfruttamento in esclusiva di questo patrimonio naturale che è il suo cognome
      • Anonimo scrive:
        ma che stai a ddi'????
        Tu vaneggi...io all'epoca ho visitato ripetutamente quei 3 siti e:-1- il "raccomandata.it" non era neanche attivo, quindi AMEN;-2- il "vaglia.it" non era neanche attivo, quindi AMEN;-3a- il "bancoposta.it" era attivo ma parlava in genericus del servizio bancoposta, come ne parlava un qualsiasi giornale di informazione on-line (esempio corriere.it o repubblica.it), peraltro senza alcun marchio ne' fregio ne' segno distintivo delle poste, quindi AMEN;-3b- anzi lo sfondo citava espressamente che nulla aveva a che fare con le poste;-4- so che c'erano stati dei contatti tra le 2 societa' per sviluppare un sito informativo per i servizi postali poi tutto e' naufragato, anzi degenerato nella nota querrelle; si dice che le poste si siano preoccupate perche' nel sito di parlava anche dei difetti e disservizi del bancoposta lamentati da utenti delle poste (E ALLORA DOV'E' LA DEMOCRAZIA???);-5- guardacaso le poste SUBITO DOPO aver fatto causa alla discovogue partirono in tutta fretta col lancio dei loro servizi on-line e con una campagna pubblicitaria martellante e miliardaria;-6- solo DOPO l'avvio della causa le poste hanno iniziato a citare nella comunicazione e nei cataloghi un qualche riferimento a internet (www.poste.it);-7- la prima sentenza del 28.07.2000 ha dato pienamente ragione alla discovogue, poi una strana sentenza ferragostana di un giudice supplente che manco ha datato l'ordinanza (vedere gli atti), ha fatto il ribaltone;-8- ulteriori ripetute udienze fino al 2003 hanno sempre negato il passaggio dei siti alle poste italiane, limitandosi a sospenderli in attesa di capire bene l'oggetto del contendere (meritum);-9- volendo proprio parlare di "confusione" e' semmai poste italiane che opera in regime di monopolio (in spregio alle direttive europee) e soprattutto sta tentando di fare servizi informatici e bancari (conto bancoposta) laddove non e' previsto dallo statuto societario (e in cio' si e' scontrata anche con l'associazione banche oltre che con discovogue) dunque e' semmai discovogue azienda informatica la parte lesa che subisce "confusione".MORALE: le poste hanno capito l'idea originale della ditta emiliana e stanno cercando di impossessarsene a modo loro.*** *** ***Se hai fonti precise e screenshot originali a supporto delle tue affermazioni ti prego di farmele avere, perche' sto facendo una tesi di laurea sul caso bancoposta e in 4 anni di ricerche non ho mai riscontrato violazioni ne' sulla legge marchi ne' sul commercio ne' su altro da parte della discovogue (ora clic.it).Per quanto riguarda le udienze, a che mi risulta sono a tutt'oggi 22 al tribunale di Modena, piu' altre 4 a Roma.*** *** ***
        • opazz scrive:
          Re: ma che stai a ddi'????

          io all'epoca ho visitato ripetutamente quei 3 siti e:
          -1- il "raccomandata.it" non era neanche
          attivo, quindi AMEN;
          -2- il "vaglia.it" non era neanche attivo,
          quindi AMEN;
          -3a- il "bancoposta.it" era attivo ma
          parlava in genericus del servizio
          bancoposta, come ne parlava un qualsiasi
          giornale di informazione on-line (esempio
          corriere.it o repubblica.it), peraltro senza
          alcun marchio ne' fregio ne' segno
          distintivo delle poste, quindi AMEN;
          -3b- anzi lo sfondo citava espressamente che
          nulla aveva a che fare con le poste;Mi sa che il "vaneggiante" sei tu.. Dal NIC italiano: Query WHOIS per il dominio: bancoposta.it domain: bancoposta.it x400-domain: c=it; admd=0; prmd=bancoposta; org: DISCOVOGUE descr: Corso Canalgrande, 86 descr: 41100 MODENA (MO) admin-c: DM4828-ITNIC tech-c: DM4828-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC postmaster: DM4828-ITNIC zone-c: TS7016-ITNIC nserver: 195.110.123.156 ns1.register.it nserver: 213.92.11.34 ns2.register.it remarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000) remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27 remarks: original-mnt REGISTER-MNT mnt-by: SUSPENDED-MNT created: 20000322 expire: 20030322 changed: support@register.it 20000309 source: IT-NIC person: Daniele Malavasi address: DISCOVOGUE address: Corso Canalgrande, 86 address: 41100 MODENA (MO) address: IT phone: +39 059 225500 e-mail: info@discovogue.it nic-hdl: DM4828-ITNIC changed: support@register.it 20010413 source: IT-NIC person: Technical Services address: Register.it address: Italy phone: +39 035 3230400 fax-no: +39 035 3230312 e-mail: support@register.it nic-hdl: TS7016-ITNIC notify: support@register.it mnt-by: REGISTER-MNT changed: support@register.it 20011016 changed: hostmaster@nic.it 20030709 changed: hostmaster@nic.it 20030722 source: IT-NIC Query WHOIS per il dominio: vaglia.it domain: vaglia.it x400-domain: c=it; admd=0; prmd=vaglia; org: DISCOVOGUE di Daniele Malavasi descr: Corso Canalgrande, 86 descr: 41100 MODENA (MO) admin-c: DM4828-ITNIC tech-c: DM4828-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC postmaster: DM4828-ITNIC zone-c: TS7016-ITNIC nserver: 195.110.124.140 ns1.register.it nserver: 213.92.11.34 ns2.register.it remarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000) remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27 remarks: original-mnt REGISTER-MNT mnt-by: SUSPENDED-MNT created: 20000327 expire: 20030327 changed: support@register.it 20000309 source: IT-NIC person: Daniele Malavasi address: DISCOVOGUE address: Corso Canalgrande, 86 address: 41100 MODENA (MO) address: IT phone: +39 059 225500 e-mail: info@discovogue.it nic-hdl: DM4828-ITNIC changed: support@register.it 20010413 source: IT-NIC person: Technical Services address: Register.it address: Italy phone: +39 035 3230400 fax-no: +39 035 3230312 e-mail: support@register.it nic-hdl: TS7016-ITNIC notify: support@register.it mnt-by: REGISTER-MNT changed: support@register.it 20011016 changed: hostmaster@nic.it 20030709 changed: hostmaster@nic.it 20030722 source: IT-NIC Query WHOIS per il dominio: raccomandata.it domain: raccomandata.it x400-domain: c=it; admd=0; prmd=raccomandata; org: DISCOVOGUE descr: Corso Canalgrande, 86 descr: 41100 MODENA (MO) admin-c: DM4828-ITNIC tech-c: DM4828-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC tech-c: TS7016-ITNIC postmaster: DM4828-ITNIC zone-c: TS7016-ITNIC nserver: 195.110.124.140 ns1.register.it nserver: 213.92.11.34 ns2.register.it remarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000) remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27 remarks: original-mnt REGISTER-MNT mnt-by: SUSPENDED-MNT created: 20000327 expire: 20030327 changed: support@register.it 20000309 source: IT-NIC person: Daniele Malavasi address: DISCOVOGUE address: Corso Canalgrande, 86 address: 41100 MODENA (MO) address: IT phone: +39 059 225500 e-mail: info@discovogue.it nic-hdl: DM4828-ITNIC changed: support@register.it 20010413 source: IT-NIC person: Technical Services address: Register.it address: Italy phone: +39 035 3230400 fax-no: +39 035 3230312 e-mail: support@register.it nic-hdl: TS7016-ITNIC notify: support@register.it mnt-by: REGISTER-MNT changed: support@register.it 20011016 changed: hostmaster@nic.it 20030709 changed: hostmaster@nic.it 20030722 source: IT-NIC Ovvero i 3 domini sono sospesi dal settembre 2000.. E registrati da parecchio tempo prima.. Quindi se non erano attivi ciò non vuol dire che non fossero registrati..
          -4- so che c'erano stati dei contatti tra le
          2 societa' per sviluppare un sito
          informativo per i servizi postali poi tutto
          e' naufragato, anzi degenerato nella nota
          querrelle; si dice che le poste si siano
          preoccupate perche' nel sito di parlava
          anche dei difetti e disservizi del
          bancoposta lamentati da utenti delle poste
          (E ALLORA DOV'E' LA DEMOCRAZIA???);Prove di quanto affermi?
          -5- guardacaso le poste SUBITO DOPO aver
          fatto causa alla discovogue partirono in
          tutta fretta col lancio dei loro servizi
          on-line e con una campagna pubblicitaria
          martellante e miliardaria;Opinabile.. Sarebbero partite comunque.
          -6- solo DOPO l'avvio della causa le poste
          hanno iniziato a citare nella comunicazione
          e nei cataloghi un qualche riferimento a
          internet (www.poste.it);
          -7- la prima sentenza del 28.07.2000 ha dato
          pienamente ragione alla discovogue, poi una
          strana sentenza ferragostana di un giudice
          supplente che manco ha datato l'ordinanza
          (vedere gli atti), ha fatto il ribaltone;Cosa c'entra???Opinabile anche questo.. La confusione in questo "caso" inopinabilmente nasce, anche perchè sono parole di uso comune. Vuoi forse negarlo?
          tesi di laurea sul caso bancoposta e in 4
          anni di ricerche non ho mai riscontrato
          violazioni ne' sulla legge marchi ne' sul
          commercio ne' su altro da parte della
          discovogue (ora clic.it).Violazione dei marchi no (a men che bancoposta sia un marchio registrato, altrimenti sarebbe ravvedibile anche questo), in quanto vaglia e raccomandata sono delle parole di uso comune.
  • Anonimo scrive:
    il marchio qual'è?? "www.armani.it o "ar
    è "www.armani.it o "armani" o un aquila? cosa è l'oggetto del marchio, su quale base si nega il diritto ad un omonimo di poter sfruttare il suo cognome naturale, la prepotenza dei soldi
  • Anonimo scrive:
    3633 per Luca !!!
    Forza Luca siamo tutti con te !!!
  • Anonimo scrive:
    IL PUNTO
    che parole per esprimere il mio appoggio a Luca Armani e per dire, a tutti i suoi detrattori, pseudo avvocatucci e gente simile, che cita norme, decreti, leggi senza neanche sapere ciò che sta dicendo e per dare una parvenza di veridicità alle proprie stupide parole una cosa sola: SIETE RIDICOLI!!!GIORGIO ARMANI E' UN LADRO INCIVILE!!!
  • Anonimo scrive:
    testo art 21 comma 2
    2. I nomi di persona diversi da quello di chi chiede la registrazione possono essere registrati come marchi, purch, il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha tuttavia la facoltà di subordinare la registrazione al consenso stabilito al comma 1 del presente articolo. In ogni caso, la registrazione non impedirà a chi abbia diritto al nome, di farne uso nella ditta da lui prescelta. luca armani ha scelto di usare commercialmente il suo cognome e per legge è corretto.E credo che anche al di fuori della legge sarebbe un diritto inviolabile poter disporre del suo congmome.
    • Anonimo scrive:
      Re: testo art 21 comma 2
      Svegliati.E' corretto col cavolo; non puo' perchè è un marchio. Registrato.Che poi questo sia giusto si puo' discutere. Ma non appelliamoci alle leggi un giorno per poi fregarcene il giorno dopo.
      • Anonimo scrive:
        Re: testo art 21 comma 2
        l'ufficio marchi riceve le domande e deve essere chi le presenta a sapere la legge marchi, armani al momento del deposito sapeva dia vere omonimi aveva o a pagare persone al marketing che agissero a preventivo o che pagassero a consuntivo gli errori commerciali, la legge marchi dice che non si può inibire agli omonimi aventi diritto, vuoi dire che luca armani non ha diritto di usare il suo cognome armani liberamente?
      • yoggysot scrive:
        Re: testo art 21 comma 2

        E' corretto col cavolo; non puo' perchè è un
        marchio. Registrato.In Italia e' possibile registrare marchi uguali, purche' siano relativi a campi difefrenti (nel caso tbrificio e vestiti).Ao Alex
        • a. scrive:
          Re: testo art 21 comma 2
          Informatevi meglio.La legge marchi prevede 2 regimi di tutela1) per il marchio non notorio a cui si riferisce l'art. 21 citato2) l'altro per il marchio "dotato di rinomanza" per cui invece vale una tutela piu' ampia, indipendente anche dal settore merceologico.Non e' difficile. a.
  • Anonimo scrive:
    ma qualcuno vuole aprire una discussione
    seria sull'art 21 comma 2 della legge marchi o qui di dice solo illazioni e cavolate varie???'
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcuno vuole aprire una discussione
      Cioé caro sig. Saputone?Ci spieghi lei queste leggi visto che noi plebe ignorante non ci arriviamo da soli.Parli dall'alto del suo pulpito e ci illumini, la prego!!!:|
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcuno vuole aprire una discussione
      http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=507437
    • Anonimo scrive:
      Art 21
      Non è luca che chiede e asserisce di avere un diritto è la legge marchi che delinea le caratteristiche di un marchio, l'uso di un nome (e intende il cognome) comune sarebbe libero hai sensi dell'art credo 16, ma è Giorgio Armani che per un errore di marketing ha perso il diritto all'uso non è un soggetto commercialmente come luca ditta individuale.La legge è chiara, se sei una entità diversa del richiedente e quindi in questo caso una spa che chiede un marchio, comunque in qualsiasi caso per uso commerciale non può inibire agli aventi diritto.art 21 comma 2 2. I nomi di persona diversi da quello di chi chiede la registrazione possono essere registrati come marchi, purch, il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha tuttavia la facoltà di subordinare la registrazione al consenso stabilito al comma 1 del presente articolo. In ogni caso, la registrazione non impedirà a chi abbia diritto al nome, di farne uso nella ditta da lui prescelta.
  • Anonimo scrive:
    Per Armani.com troppi 750 euro
    Da parte del gruppo armani fu ritenuta una speculazione la richiesta di 750 euro un milione e mezzo di lire a fronte dei costi di tipografia sostenuti da A.r. Mani.Che dire di una sentenza persa dopo 45 anni in cui sono stati accusati di aver abusato delle procedure Wipo.org al quale si erano appellati per perdere un pò di tempo??La procedura costa 1000 dollari, forse non avevano il traduttore di valuta e con le dita non è tornato il conto.Ma Giorgi Armani gli avvocati li paga a tempo o a successo?Speriamo a tempo. Il successo è solo in passerellla.Bene secondo raund armani contro armani. com 0 -1armani contro armani.it -3600 clienti tanti hanno ad oggi firmato la petizione contro la sentenza è vero in Ialia fà più notizia che in america, Qualcuno dei post inseriti nella petizione cita peccato era roba carina quella cucita da armani.Che dire forse non la compreranno più??
    • ryoga scrive:
      Re: Per Armani.com troppi 750 euro
      - Scritto da: Anonimo
      Da parte del gruppo armani fu ritenuta una
      speculazione la richiesta di 750 euro un
      milione e mezzo di lire a fronte dei costi
      di tipografia sostenuti da A.r. Mani.Che dire....in America ci sono delle leggi, in Canada altre ed in Italia altre.Io non posso portare una pistola con me qui in Italia, mentre in America posso portare un UZI senza problemi.
      Bene secondo raund
      armani contro armani. com 0 -1
      armani contro armani.it -3600 clienti tanti
      hanno ad oggi firmato la petizione contro la
      sentenza è vero in Ialia fà più notizia che
      in america, Qualcuno dei post inseriti nella
      petizione cita peccato era roba carina
      quella cucita da armani.Che dire forse non
      la compreranno più??Forse non l'hanno mai comprata perche' non possono permettersela? :D
  • Anonimo scrive:
    Ma mi faccia il piacere.
    Secondo questa sentenza gli oltre 230 operatori commerciali che si chiamano Armani registrati in camera dicommercio in Italia dovrebbero cambiare nome??Andate a vedere su www.infoimprese.it e inserite come ricerca solo armani cosa viene estrapolato.http://www.infoimprese.it/nuovo/ricerca/risultati_globale.jhtml?_DARGS=%2Fnuovo%2Fricerca%2Foutput.jhtmlche dire grazie giudice, grazie a nome della democrazia....
  • Anonimo scrive:
    In Italia c'è la legge marchi
    c'è una legge chiarissima che dice 2 cose.la prima che un marchi per essere tale deve avere alcune caratteristiche tra cui la novità.la seconda che chi deposita una parola costituita da un nome non può vietarne l'uso agli aventi diritto.Cosa significa? Significa che se una persona vuole utilizzare una denominazione del quale non può avere l'esclusiva deve per forza di cose dover tollerare gli altri.Art 21 comma 2 legge marchi
  • Anonimo scrive:
    io credo che chi parla
    dovrebbe minimo minimo leggere la legge marchi art 21 comma 2 poi lavarsi i denti e andare in chiesa.
  • ryoga scrive:
    Uno su tutti......e basta
    http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#16Controllate il punto 16 ed esattamente il 16.6Poi tappatevi la bocca e finitela con sta storia.L'ha scritto anche il NIC ( non io ).Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno su tutti......e basta
      L'elencazione di cui sopra è meramente esemplificativa. Il collegio di saggi potrà quindi rilevare elementi di mala fede nella registrazione e nell'uso del nome a dominio anche da circostanze diverse da quelle sopra elencate. Leggi qui pero'...i casi sono da valutare SINGOLARMENTE.E io valuto che G. Armani oltre a essere tutto quello che è (Import
      listaparolacce.txt) è anche un usurpatore e un ladro.Ciao
      • ryoga scrive:
        Re: Uno su tutti......e basta
        Hai ragione..... che dirti di +....All'inizio quando non avevo "prove" (perche' non potevo perder tempo a cercare nei vari link ), mi si dava addosso come "difensore dei ricchi".Ora che trovo il link ( sito ufficiale della Naming Authority ), mi si dice che i casi devono essere presi in considerazione singolarmente.Ma secondo te, in Giappone, conoscono Luca? e conoscono Giorgio?Sei mai stato fuori dal tuo paesino?Volete la liberta', GRIDATE alla liberta'....ma poi vi bendate gli occhi.....suvvia.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Uno su tutti......e basta
          Ma il fatto è che lui si chiama Armani e che ne fa un uso commerciale ma differente da quello dello snobbone "Armani".Non è che gli sta soffiando i clienti.E poi l'ha registrato prima, se quell'altro è LENTO non è mica colpa di Luca.Il fatto che gli abbiano tolto il proprio dominio è indice di quanto il soldo conti in questo mondo di merda, tanto da schiacciare i diritti di chi nel proprio piccolo fa il suo dovere. :@
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Argomentazioni interessanti..... passo a risponderti punto-punto- Scritto da: Anonimo
            Ma il fatto è che lui si chiama Armani e che
            ne fa un uso commerciale ma differente da
            quello dello snobbone "Armani".Hai ragione. Ma il dominio si chiama Armani.it ( generico ) e che riconduce facilmente al Giorgione italiano e non al timbrificio di Bergamo..... ( se non ci credi puoi fare un rapido sondaggio con amici stranieri :) )
            Non è che gli sta soffiando i clienti.Non ho (e' ) mai ( stato ) detto questo.Sta solo "sfruttando" la popolarita' del suo cognome unito al marketing ormai consolidato di Giorgio Armani.
            E poi l'ha registrato prima, se quell'altro
            è LENTO non è mica colpa di Luca.Questa motivazione non e' valida....in America molti l'hanno fatto e sono stati etichettati come cybersquatter
            Il fatto che gli abbiano tolto il proprio
            dominio è indice di quanto il soldo conti in
            questo mondo di merda, tanto da schiacciare
            i diritti di chi nel proprio piccolo fa il
            suo dovere. :@Aspetta....per il momento non e' stato tolto tutto.Pero' pensa a cio' che dice la legge marchi. Unisci a questo quello che dice la Naming Authority ( colui che ha creato le regole per l'assegnazione dei domini.it ...e ti sto parlando della release 3.7 non della 0.0.1a ) e poi giudica da solo se Giorgio ha comprato la sentenza o se magari ha ragione ( a danno del piccolo commerciante ).Che sia ben chiaro.....sono il primo che vorrebbe vedere un certo C.Tanzi in galera a vita o su una sedia elettrica.....pero' non ci si puo' far giustizia col proprio cuore.
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta


            E poi l'ha registrato prima, se quell'altro

            è LENTO non è mica colpa di Luca.
            Questa motivazione non e' valida....in
            America molti l'hanno fatto e sono stati
            etichettati come cybersquatterNon centra assolutamente una mazza.. Personalmente mi sono registrato il sito nomecognome.it prima che nascessero i dot name. Adesso non c'è nessuno (credo) di famoso e mio omonimo. E se anche ci fosse sarebbe "battaglia dura" per farmelo togliere o accusarmi di cybersquatting.Idem per quanto riguarda armani.it Quanti anni è che armani lavora? E quanto tempo è che esiste la possibilità di registrarse i domini .IT ??Se l'ufficio commerciale di Giorgio Armani SPA (come si chiama la società e il marchio registrato) si è svegliato tardi non può che rifarsela che con loro e non con il Sig. Luca Armani.Tu dici di fare una piccola indagine.. Io personalmente per sfizio l'ho fatta tra amici parenti e colleghi.. Su 30 persone, 24 avrebbero cercato su www.giorgioarmani.it 3 su www.armani.com e 3 su www.armani.itAnche perchè lo stilista e compagnia suonatori, è conosciuto per nome e cognome (vedi anche il profumo.. Acqua di Gio)
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz


            è LENTO non è mica colpa di Luca.

            Questa motivazione non e' valida....in

            America molti l'hanno fatto e sono stati

            etichettati come cybersquatter

            Non centra assolutamente una mazza..
            Personalmente mi sono registrato il sito
            nomecognome.it prima che nascessero i dot
            name. Adesso non c'è nessuno (credo) di
            famoso e mio omonimo. E se anche ci fosse
            sarebbe "battaglia dura" per farmelo
            togliere o accusarmi di cybersquatting.Uno ti accusa di cybersquatting quando alla richiesta di venderlo per "qualche centinaio di migliaia di lire" rispondi "se aumentate la cifra....." ( che sta a significare che ci vuoi lucrare sopra e non solo guadagnarci da quello che hai gia' guadagnato ).
            Idem per quanto riguarda armani.it tu hai registrato nomeecognome.it.....lui solo cognome.it che guarda caso porta a confusione con un marchio registrato.....che si fa?
            Quanti anni è che armani lavora? E quanto
            tempo è che esiste la possibilità di
            registrarse i domini .IT ??Non significa nulla.Se per me, la tecnologia wap non e' un investimento, lascio perdere. Fatto sta pero', che un domani non potrei scrivere pagine compatibili con il wap per poter offrire anche a chi usa solo i cellulari a usufruire dei miei servizi.
            Se l'ufficio commerciale di Giorgio Armani
            SPA (come si chiama la società e il marchio
            registrato) si è svegliato tardi non può che
            rifarsela che con loro e non con il Sig.
            Luca Armani.Infatti....pero' non per questo significa che se lui ha la possibilita' di avere una cosa che "potrebbe" appartenergli di diritto ( in quanto il nome del dominio e' simile al marchio ) deve rinunciarci perche' e' "arrivato tardi".Se ho dei diritti, non posso rinunciare a farli valere perche' sono arrivato tardi.......o sbaglio?
            Tu dici di fare una piccola indagine.. Io
            personalmente per sfizio l'ho fatta tra
            amici parenti e colleghi.. Su 30 persone, 24
            avrebbero cercato su www.giorgioarmani.it 3
            su www.armani.com e 3 su www.armani.itHai sbagliato domanda....tu hai chiesto sotto quale dominio avreste cercato il sito.Invece io ho chiesto di chiedere se conoscevano + Giorgio Armani o Luca Armani.
            Anche perchè lo stilista e compagnia
            suonatori, è conosciuto per nome e cognome
            (vedi anche il profumo.. Acqua di Gio)Bah....comunque la Naming Authority parla chiaro, la legge Marchi pure..... che posso dirvi....e' come se vorreste aver ragione se avete tamponato una macchina passando col rosso......se la legge vi da contro ( 2 entita', non 1 ), siete sicuri di essere dalla parte della ragione?
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            tu hai registrato nomeecognome.it.....lui
            solo cognome.it che guarda caso porta a
            confusione con un marchio registrato.....che
            si fa?Si fa che se un tipo diventa famoso e mio omonimo si va a fare una causa e son sicuro di non perderla.

            Quanti anni è che armani lavora? E quanto

            tempo è che esiste la possibilità di

            registrarse i domini .IT ??
            Non significa nulla.Significa eccome.. Entrambi hanno pieno titolo per registrare il dominio. Tanto è che in prima registrazione è stato registrato a Luca Armani.
            Se per me, la tecnologia wap non e' un
            investimento, lascio perdere. Fatto sta
            pero', che un domani non potrei scrivere
            pagine compatibili con il wap per poter
            offrire anche a chi usa solo i cellulari a
            usufruire dei miei servizi.Eh no troppo facile così..

            Se l'ufficio commerciale di Giorgio Armani

            SPA (come si chiama la società e il marchio

            registrato) si è svegliato tardi non può che

            rifarsela che con loro e non con il Sig.

            Luca Armani.
            Infatti....pero' non per questo significa
            che se lui ha la possibilita' di avere una
            cosa che "potrebbe" appartenergli di diritto
            ( in quanto il nome del dominio e' simile
            al marchio ) deve rinunciarci perche' e'
            "arrivato tardi".E il nome del dominio è simile al timbrificio.. Pari e patta..
            Se ho dei diritti, non posso rinunciare a
            farli valere perche' sono arrivato
            tardi.......o sbaglio?Non sbagli, ma visto che entrambi hanno una società con lo stesso nome, non è perchè l'altro FATTURA DI PIU' ha diritto ad averlo. Questo è un sopruso.

            Tu dici di fare una piccola indagine.. Io

            personalmente per sfizio l'ho fatta tra

            amici parenti e colleghi.. Su 30 persone, 24

            avrebbero cercato su www.giorgioarmani.it 3

            su www.armani.com e 3 su www.armani.it
            Hai sbagliato domanda....tu hai chiesto
            sotto quale dominio avreste cercato il sito.
            Invece io ho chiesto di chiedere se
            conoscevano + Giorgio Armani o Luca Armani.Ovviamente la risposta è il primo. Ma non rigiriamo la frittata. Il nodo della questione è un dominio web. E quindi la seconda domanda alla tua, sarebbe stata "dove lo andresti a cercare per trovare i suoi prodotti?" Ecco che con questa si dimostra se davvero ci può essere applicazione al capo (a) delle regole di naming che tu decanti.Visto che la minoranza andrebbe a cercarlo li, soprattutto gli stranieri (quelli vanno in automatico sui .com o .net) tutto assume un contorno ben diverso.

            Anche perchè lo stilista e compagnia

            suonatori, è conosciuto per nome e cognome

            (vedi anche il profumo.. Acqua di Gio)
            Bah....comunque la Naming Authority parla
            chiaro, la legge Marchi pure..... che posso
            dirvi....e' come se vorreste aver ragione se
            avete tamponato una macchina passando col
            rosso......se la legge vi da contro ( 2
            entita', non 1 ), siete sicuri di essere
            dalla parte della ragione?Non poniamo esempi sbagliati. Il Marchio è GIORGIO ARMANI quindi tutto si sarebbe potuto porre nel caso di "usurpazione" di giorgioarmani.it e cmq anche li sarebbe stato da vedere chi lo aveva.
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Tu la pensi da cybersquatter e quindi non cambierai mai idea.Per fortuna al mondo esistono le leggi, altrimenti si andava a finire che si girava tutti armati per farsi giustizia da se.
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Tu la pensi da cybersquatter e quindi non
            cambierai mai idea.
            Per fortuna al mondo esistono le leggi,
            altrimenti si andava a finire che si girava
            tutti armati per farsi giustizia da se.Adesso mi hai fatto davvero diventare arrabbiato.. Ma seriamente.. Come osi dire che la penso da cybersquatter?Tu posti regole, e io ti posto fatti possibili.. Ti da fastidio che la gente comune, non cerchi ARMANI lo stilista su WWW.ARMANI.IT ??? Questi sono fatti..Oggi l'ho richiesto ad altre 6 persone conoscenti. 1 sola ha risposto armani.itMi sembra che tu voglia solo tirare fuori la tua saccenza e non discutere su fatti concreti, quindi vuoi fare "l'anarchico"..Allora mi domando.. Chi sei tu per dichiarare che GIORGIO ARMANI ha maggior diritto di LUCA ARMANI??
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz
            Adesso mi hai fatto davvero diventare
            arrabbiato.. Ma seriamente.. Come osi dire
            che la penso da cybersquatter?Perche' il cybersquatter dice "chi prima arriva meglio alloggia".Se poi hai + diritto o - di me ad avere un dominio, questo lo vedremo un giorno davanti ad un giudice, oppure, se vuoi fare + presto, sborsami 5.000 euro e ti passo il dominio.
            Tu posti regole, e io ti posto fatti
            possibili.. In una societa' valgono le regole non i fatti.
            Ti da fastidio che la gente comune, non
            cerchi ARMANI lo stilista su WWW.ARMANI.IT
            ??? Questi sono fatti..Facendo una domanda errata, ricevi una risposta vaga.Chiedi "secondo te cosa c'e' sul sito di www.armani.it?" e vedi se la percentuale non aumenta.
            Mi sembra che tu voglia solo tirare fuori la
            tua saccenza e non discutere su fatti
            concreti, quindi vuoi fare "l'anarchico"..l'anarchico e' colui che non rispetta le regole, non chi le rispetta.
            Allora mi domando.. Chi sei tu per
            dichiarare che GIORGIO ARMANI ha maggior
            diritto di LUCA ARMANI??sempre IMHO....se la legge Marchi da ragione a Giorgio e le regole di Naming danno ragione a Giorgio, credo che alla fine il maggior diritto ce l'ha Giorgio
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta


            Adesso mi hai fatto davvero diventare

            arrabbiato.. Ma seriamente.. Come osi dire

            che la penso da cybersquatter?
            Perche' il cybersquatter dice "chi prima
            arriva meglio alloggia".Purtroppo sia con il nic italiano, sia con l'ICANN è così per i domini. Non ti chiedono per registrarlo una dichiarazione che il dominio che registri è legato a te in qualche modo e quindi "ti spetta".. O sbaglio? Quindi chi prima arriva meglio alloggia.
            Se poi hai + diritto o - di me ad avere un
            dominio, questo lo vedremo un giorno davanti
            ad un giudice, oppure, se vuoi fare +
            presto, sborsami 5.000 euro e ti passo il
            dominio.Questo è un atteggiamento sbagliato. Certo che io che mi chiamo fabrizioa... mi sono registrato il dominio fabrizioa.....it se c'è un omonimo che è famoso deve dimostrarlo e con prove. Se io mi faccio una società individuale e poi il dominio lo uso per quello, è ancora più difficile "toglierlo"..

            Tu posti regole, e io ti posto fatti

            possibili..
            In una societa' valgono le regole non i fatti.Bene le regole che tu hai postato (mi riferisco all'articolo 16 e capi seguenti), sono le regole di naming italiane che neanche il tribunale che ha deliberato non ha neanche preso in considerazione. In quanto proprio al punto 16.6 comma (a) può essere a favore di Luca Armani.

            Ti da fastidio che la gente comune, non

            cerchi ARMANI lo stilista su WWW.ARMANI.IT

            ??? Questi sono fatti..
            Facendo una domanda errata, ricevi una
            risposta vaga.
            Chiedi "secondo te cosa c'e' sul sito di
            www.armani.it?" e vedi se la percentuale non
            aumenta.Ma se uno deve cercare una cosa secondo te sa il dominio in partenza o deve immaginarselo??? Gli scende dal paradiso quello che glielo succerisce??? No.. O cerca in un motore di ricerca (probabile) oppure visto che il "tipo" si chiama giorgio armani, e come lui tutti i suoi prodotti sono marchiati GIORGIO ARMANI andrà cercando su giorgioarmani.it (se è italiano) e giorgioarmani.com se straniero. Questo è come funziona il mercato su Internet da almeno 4 o 5 anni se non di più.

            Mi sembra che tu voglia solo tirare fuori la

            tua saccenza e non discutere su fatti

            concreti, quindi vuoi fare "l'anarchico"..
            l'anarchico e' colui che non rispetta le
            regole, non chi le rispetta.Tu le stai calpestando a discapito di chi abbia tutti i diritti di usare il suo cognome e la società a suo nome, per un dominio internet.

            Allora mi domando.. Chi sei tu per

            dichiarare che GIORGIO ARMANI ha maggior

            diritto di LUCA ARMANI??
            sempre IMHO....se la legge Marchi da ragione
            a Giorgio e le regole di Naming danno
            ragione a Giorgio, credo che alla fine il
            maggior diritto ce l'ha GiorgioA me invece pare proprio una lotta tra davide e golia.
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz

            Perche' il cybersquatter dice "chi prima

            arriva meglio alloggia".

            Purtroppo sia con il nic italiano, sia con
            l'ICANN è così per i domini. Non ti chiedono
            per registrarlo una dichiarazione che il
            dominio che registri è legato a te in
            qualche modo e quindi "ti spetta".. O
            sbaglio? Quindi chi prima arriva meglio
            alloggia.Sbagli. con i domini.it firmi una lettera chiamata LAR ( lettera Assunzione Responsabilita' ), dove tra le altre cose, dici che il dominio che registri ti spetta in quanto proprietario del marchio o simile.....
            Questo è un atteggiamento sbagliato. Certo
            che io che mi chiamo fabrizioa... mi sono
            registrato il dominio fabrizioa.....it se
            c'è un omonimo che è famoso deve dimostrarlo
            e con prove. Se io mi faccio una società
            individuale e poi il dominio lo uso per
            quello, è ancora più difficile "toglierlo"..Stiamo comunque parlando di cose un po' diverse....nel mondo dello spettacolo non esistono marchi, e quindi chi registra un cognome prima di un altro se lo tiene.Io ne so qualcosa che chi ha il mio stesso cognome se l'e' registrato mettendo su le foto della sua ragazza mentre mi son dovuto "accontentare" di un .net ( che me piace un sacco :D :D )

            In una societa' valgono le regole non i
            fatti.
            Bene le regole che tu hai postato (mi
            riferisco all'articolo 16 e capi seguenti),
            sono le regole di naming italiane che
            neanche il tribunale che ha deliberato non
            ha neanche preso in considerazione. In
            quanto proprio al punto 16.6 comma (a) può
            essere a favore di Luca Armani. mah...il 16.6(a) puo' essere piu' a favore di Giorgio ( si crea molta confusione ) e comunque oltre a quelle del Naming c'e' la LEGGE sui marchi..... quindi....
            Ma se uno deve cercare una cosa secondo te
            sa il dominio in partenza o deve
            immaginarselo??? Gli scende dal paradiso
            quello che glielo succerisce???Tu per cercare la nutella.....dimmi come fai.... io provo prima con www.nutella.it e poi con www.ferrero.it e poi se ancora non lo trovo, mando tutti a ******* e vado su Google cercando la nutella....Mi sembra assurdo partire da un motore di ricerca x trovare un prodotto molto conosciuto.

            l'anarchico e' colui che non rispetta le

            regole, non chi le rispetta.
            Tu le stai calpestando a discapito di chi
            abbia tutti i diritti di usare il suo
            cognome e la società a suo nome, per un
            dominio internet.La legge marchi e' chiara. Luca sta approfittando di un marchio famoso per trarne pubblicita' punto


            diritto di LUCA ARMANI??

            sempre IMHO....se la legge Marchi da
            ragione

            a Giorgio e le regole di Naming danno

            ragione a Giorgio, credo che alla fine il

            maggior diritto ce l'ha Giorgio

            A me invece pare proprio una lotta tra
            davide e golia.Se Davide va a stuzzicare Golia........
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Sbagli. con i domini.it firmi una lettera
            chiamata LAR ( lettera Assunzione
            Responsabilita' ), dove tra le altre cose,
            dici che il dominio che registri ti spetta
            in quanto proprietario del marchio o
            simile.....Sbagli tu.. In nessuna LAR presente sul sito del nic, si parla DI MARCHI, bensi, in ognuna c'è un punto (d)d) di avere titolo all'uso e/o disponibilità giuridica del nome a dominio richiesto e di non ledere con tale richiesta di registrazione diritti di terzi;Essendo ARMANI il suo cognome non lede alcun diritto a terzi..

            Questo è un atteggiamento sbagliato. Certo

            che io che mi chiamo fabrizioa... mi sono

            registrato il dominio fabrizioa.....it se

            c'è un omonimo che è famoso deve dimostrarlo

            e con prove. Se io mi faccio una società

            individuale e poi il dominio lo uso per

            quello, è ancora più difficile
            "toglierlo"..
            Stiamo comunque parlando di cose un po'
            diverse....nel mondo dello spettacolo non
            esistono marchi, e quindi chi registra un
            cognome prima di un altro se lo tiene.
            Io ne so qualcosa che chi ha il mio stesso
            cognome se l'e' registrato mettendo su le
            foto della sua ragazza mentre mi son dovuto
            "accontentare" di un .net ( che me piace un
            sacco :D :D )Non girare la frittata è la stessa cosa.. Se un giorgio amani qualunque, diventa famoso come fabrizio a. e vuole registrarsi il dominio E' LA STESSA IDENTICA COSA..
            mah...il 16.6(a) puo' essere piu' a favore
            di Giorgio ( si crea molta confusione ) e
            comunque oltre a quelle del Naming c'e' la
            LEGGE sui marchi..... quindi....La legge sui marchi.. Bene.. Anche il signor luca non avrà un marchio registrato, sul Timbrificio Armani, ma non trae certo alcun beneficio ad aver preso il dominio che chiunque avrebbe preso, ovvero il suo cognome..

            Ma se uno deve cercare una cosa secondo te

            sa il dominio in partenza o deve

            immaginarselo??? Gli scende dal paradiso

            quello che glielo succerisce???
            Tu per cercare la nutella.....dimmi come
            fai.... io provo prima con www.nutella.it e
            poi con www.ferrero.it e poi se ancora non
            lo trovo, mando tutti a ******* e vado su
            Google cercando la nutella....
            Mi sembra assurdo partire da un motore di
            ricerca x trovare un prodotto molto
            conosciuto.Ti sembrerà strano, ma è così la gente se non sa NON SPARA A CASACCIO, ma cerca.. E' la prima cosa che imparano..
            La legge marchi e' chiara. Luca sta
            approfittando di un marchio famoso per
            trarne pubblicita' puntoLe tue parole sono diffamatorie lo sai?? Neanche il tribunale si è espresso in questo modo.. Lui ha registrato il suo cognome punto.
            Se Davide va a stuzzicare Golia........Stai tranquillo ci sono altri gradi di giudizio e vedrai come finirà.. Io ho un mio pensiero.. E in un altro post l'ho già espresso..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz
            Sbagli tu.. In nessuna LAR presente sul sito
            del nic, si parla DI MARCHI, bensi, in
            ognuna c'è un punto (d)

            d) di avere titolo all'uso e/o disponibilità
            giuridica del nome a dominio richiesto e di
            non ledere con tale richiesta di
            registrazione diritti di terzi;
            Essendo ARMANI il suo cognome non lede alcun
            diritto a terzi..e secondo te Luca non lede i diritti di Giorgio che ha un "marchio" oltre ad un "cognome" ?
            La legge sui marchi.. Bene.. Anche il signor
            luca non avrà un marchio registrato, sul
            Timbrificio Armani, ma non trae certo alcun
            beneficio ad aver preso il dominio che
            chiunque avrebbe preso, ovvero il suo
            cognome..Mai studiato Statistica e la legge dei grandi numeri?

            poi con www.ferrero.it e poi se ancora non

            lo trovo, mando tutti a ******* e vado su

            Google cercando la nutella....

            Mi sembra assurdo partire da un motore di

            ricerca x trovare un prodotto molto

            conosciuto.

            Ti sembrerà strano, ma è così la gente se
            non sa NON SPARA A CASACCIO, ma cerca.. E'
            la prima cosa che imparano..Certo....poi domani i motori diventano tutti a pagamento ( o con 10 popup a ricerca ) ed io devo sorbirmi tutto cio' perche' qualcuno ha registrato indebitamente i domini o perche' c'e' la legge chi prima arriva meglio alloggia? Ma che quando fanno una palazzina nuova, chi prima ci entra e' il padrone della casa costruita? Dimmi di si che vado ad occuparne un centinaio!
            Le tue parole sono diffamatorie lo sai??
            Neanche il tribunale si è espresso in questo
            modo.. Lui ha registrato il suo cognome
            punto.:) Bene....che mi dimostri il contrario. Renda pubbliche le sue statistiche da quando ha aperto il sito sino ad oggi.
            Stai tranquillo ci sono altri gradi di
            giudizio e vedrai come finirà.. Io ho un mio
            pensiero.. E in un altro post l'ho già
            espresso..Mah.... l'Italia e' un paese dalle mille risorse..... ( leggi = il crimine paga )
          • red5lion scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Certo....poi domani i motori diventano tutti a pagamento..Certo e poi domani indovino i 6 numeri della Sisal e sono a posto... Sono il mago indovino...Ma anche se fosse?Vogliamo passare sul diritto che ha Luca di registrarsi con il proprio cognome in favore del fatto che noi non dobbiamo "sbatterci"?Allora ammazziamolo e facciamola finita!Siccome non devo far fatica a trovare la Ferrero, allora radiamo al suolo le case di quelli che abitano vicino alla Ferrero e che non hanno un marchio, in modo che se devo andare alla Ferrero la trovo prima e non mi sbatto...per quello che riguarda la NIC, vedasi 16.6.BLuca ha gli stessi diritti di Giorgio a darsi un indirizzo.La legge marchi è sbagliata.
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: red5lion

            Certo....poi domani i motori diventano
            tutti a pagamento..

            Certo e poi domani indovino i 6 numeri della
            Sisal e sono a posto... Sono il mago
            indovino...
            Ma anche se fosse?Sara'....non forse....di sicuro...o pensi che le 20 sedi di Google le pagano con la fama e la gloria? o pensi che le persone che ci lavorano non mangiano?
            Vogliamo passare sul diritto che ha Luca di
            registrarsi con il proprio cognome in favore
            del fatto che noi non dobbiamo "sbatterci"?no....si sta cercando di capire chi ha + diritto al dominio.Il primo che arriva e' quello avente diritto, mi sembra una legge che non esiste ne in cielo ne in terra ( lo si usava nel lontano XVI secolo in America.....oggi siamo al XXI secolo...ne sono passati 5 da allora )
            per quello che riguarda la NIC, vedasi 16.6.B
            Luca ha gli stessi diritti di Giorgio a
            darsi un indirizzo.
            La legge marchi è sbagliata.In campo giuridico vale la legge marchi non il nic. il mio esempio era solo x farvi notare che anche le regole del nic sono a favore di Giorgio ( 16.6A )
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            e secondo te Luca non lede i diritti di
            Giorgio che ha un "marchio" oltre ad un
            "cognome" ?Secondo i diritti dell'uomo no.. Poi se ne può discutere.. Visto che avendo un cognome IDENTICO pure lui ha diritto quanto l'altro ad avere il medesimo dominio.
            Mai studiato Statistica e la legge dei
            grandi numeri?Fin troppo.. Ma come diceva anche l'esimio Professor Pacini, la legge dei grandi numeri su un "universo" come internet ci influenza poco.. Essendo internet un costume.
            Certo....poi domani i motori diventano tutti
            a pagamento ( o con 10 popup a ricerca ) ed
            io devo sorbirmi tutto cio' perche' qualcuno
            ha registrato indebitamente i domini o
            perche' c'e' la legge chi prima arriva
            meglio alloggia? Ma che quando fanno una
            palazzina nuova, chi prima ci entra e' il
            padrone della casa costruita? Dimmi di si
            che vado ad occuparne un centinaio!Vedi che spari grosse balle.. Cosa c'entra una palazzina.. Un dominio che è si un indirizzo è però un quid, che ti permette di alloggiare se prima arrivi, una palazzina no..

            Le tue parole sono diffamatorie lo sai??

            Neanche il tribunale si è espresso in questo

            modo.. Lui ha registrato il suo cognome

            punto.
            :) Bene....che mi dimostri il contrario.
            Renda pubbliche le sue statistiche da quando
            ha aperto il sito sino ad oggi.E chi se ne frega dei suoi contatti avuti.. Sta a te dimostrare che li ha avuti per quel motivo visto che fai una affermazione tale.

            Stai tranquillo ci sono altri gradi di

            giudizio e vedrai come finirà.. Io ho un mio

            pensiero.. E in un altro post l'ho già

            espresso..
            Mah.... l'Italia e' un paese dalle mille
            risorse..... ( leggi = il crimine paga )Crimine.. Azz.. Occhio a quel che dici..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz
            Secondo i diritti dell'uomo no.. Poi se ne
            può discutere.. Visto che avendo un cognome
            IDENTICO pure lui ha diritto quanto l'altro
            ad avere il medesimo dominio.i diritti dell'uomo vengono dopo quelli della legge dello stato in cui vivi.

            Mai studiato Statistica e la legge dei

            grandi numeri?

            Fin troppo.. Ma come diceva anche l'esimio
            Professor Pacini, la legge dei grandi numeri
            su un "universo" come internet ci influenza
            poco.. Essendo internet un costume.un parere di un Prof. per me e' poca cosa. Valgono le leggi statistiche non i pareri di un Prof. che puo' essere un luminare quanto vuoi, ma restano sempre sue considerazioni personali.
            Vedi che spari grosse balle.. Cosa c'entra
            una palazzina.. Un dominio che è si un
            indirizzo è però un quid, che ti permette di
            alloggiare se prima arrivi, una palazzina
            no..e perche'? se si vuole utilizzare un metodo ( definito ottimale ), perche' non lo si estende anche ad altri campi? :)
            :) Bene....che mi dimostri il contrario.

            Renda pubbliche le sue statistiche da
            quando

            ha aperto il sito sino ad oggi.

            E chi se ne frega dei suoi contatti avuti..
            Sta a te dimostrare che li ha avuti per quel
            motivo visto che fai una affermazione tale.Passami le sue statistiche e te lo provo. (Se il 90% entra in homepage ed esce, non e' di certo un punto a suo favore )

            Mah.... l'Italia e' un paese dalle mille

            risorse..... ( leggi = il crimine paga )

            Crimine.. Azz.. Occhio a quel che dici..Altrimenti mi mandano a fare un paio di mesi di villeggiatura con una ***** che mi viene a trovare una volta alla settimana? E dov'e' il problema? Magari conosco dal vivo anche C.Tanzi e mi passa un paio di miliarducci...... :)
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            i diritti dell'uomo vengono dopo quelli
            della legge dello stato in cui vivi.Ah certo, se la legge italiana permettesse di frustarmi in pubblico avrebbe valenza quella e non i diritti dell'uomo..Ti stai arrampicando sugli specchi ultimamente sai..
            un parere di un Prof. per me e' poca cosa.
            Valgono le leggi statistiche non i pareri di
            un Prof. che puo' essere un luminare quanto
            vuoi, ma restano sempre sue considerazioni
            personali.Non sono considerazioni ma un dato di fatto.. FATTI CONCRETI.. Che però ti ostini a non vedere..

            Vedi che spari grosse balle.. Cosa c'entra

            una palazzina.. Un dominio che è si un

            indirizzo è però un quid, che ti permette di

            alloggiare se prima arrivi, una palazzina

            no..
            e perche'? se si vuole utilizzare un metodo
            ( definito ottimale ), perche' non lo si
            estende anche ad altri campi? :)Io non l'ho definito ottimale, ho solo definito l'attuale metodo di assegnazione dei domini internet.. Che non lede i diritti a nessuno..
            Passami le sue statistiche e te lo provo.
            (Se il 90% entra in homepage ed esce, non e'
            di certo un punto a suo favore )Sarà lui a discuterne con te.. Gli ho passato il link della tua affermazione..
            Altrimenti mi mandano a fare un paio di mesi
            di villeggiatura con una ***** che mi viene
            a trovare una volta alla settimana? E dov'e'
            il problema? Magari conosco dal vivo anche
            C.Tanzi e mi passa un paio di
            miliarducci...... :)Svegliati ragazzo.. E' meglio..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz

            i diritti dell'uomo vengono dopo quelli

            della legge dello stato in cui vivi.

            Ah certo, se la legge italiana permettesse
            di frustarmi in pubblico avrebbe valenza
            quella e non i diritti dell'uomo..boh....e allora perche' continui a rispettare le leggi? Perche' le rispetti ....giusto?
            Non sono considerazioni ma un dato di
            fatto.. FATTI CONCRETI.. Che però ti ostini
            a non vedere..Ok....un sito come amazon.com o come chl.it vende di piu' o di meno di un sito come tuttohardware.biz? ( se esiste )

            Passami le sue statistiche e te lo provo.

            (Se il 90% entra in homepage ed esce, non
            e'

            di certo un punto a suo favore )

            Sarà lui a discuterne con te.. Gli ho
            passato il link della tua affermazione..Aspetto sue risposte sul forum da una vita......
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta



            i diritti dell'uomo vengono dopo quelli


            della legge dello stato in cui vivi.

            Ah certo, se la legge italiana permettesse

            di frustarmi in pubblico avrebbe valenza

            quella e non i diritti dell'uomo..
            boh....e allora perche' continui a
            rispettare le leggi? Perche' le rispetti
            ....giusto?Fin quando posso si, poi mi capita anche a me di far scivolare il piede ed andare più forte, ma posso dire a testa alta che sono uno che rispetta le leggi e non lede diritti a nessuno e fa i suoi doveri.

            Non sono considerazioni ma un dato di

            fatto.. FATTI CONCRETI.. Che però ti ostini

            a non vedere..
            Ok....un sito come amazon.com o come chl.it
            vende di piu' o di meno di un sito come
            tuttohardware.biz? ( se esiste )Non sta a me giudicarlo.. Amazon e Chl hanno anche altre fonti di pubblicità, potrebbero essere famose anche per quello.. Sai son di firenze.. Un tempo il CHL si chiamava CentroHL e nessuno lo conosceva.. Poi pensi che solo il sito gli ha fatto pubblicità??
            Aspetto sue risposte sul forum da una
            vita......
            Certo se ti proponi in questo modo non sei degno di risposta se non da un legale..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz

            boh....e allora perche' continui a

            rispettare le leggi? Perche' le rispetti

            ....giusto?

            Fin quando posso si, poi mi capita anche a
            me di far scivolare il piede ed andare più
            forte, ma posso dire a testa alta che sono
            uno che rispetta le leggi e non lede diritti
            a nessuno e fa i suoi doveri.Ma scusa... allora non sei un anarchico :)Ma Giorgio vuole cambiare per caso il cognome a Luca? No, quindi non credo che leda un suo diritto.
            Non sta a me giudicarlo.. Amazon e Chl hanno
            anche altre fonti di pubblicità, potrebbero
            essere famose anche per quello..e dimmi armani.it e' famoso per pubblicita' fatta su? ( quale sito, quotidiano, rivista, mensile,periodico...... )Non ne ha fatta nessuna, ma credo che il traffico sia molto alto su quel sito....come lo si spiega?
            Sai son di
            firenze.. Un tempo il CHL si chiamava
            CentroHL e nessuno lo conosceva.. Poi pensi
            che solo il sito gli ha fatto pubblicità??e secondo te oggi che CHL e' un nome famoso, goda piu' visitatori dalla pubblicita' o dal nome famoso?

            Aspetto sue risposte sul forum da una

            vita......
            Certo se ti proponi in questo modo non sei
            degno di risposta se non da un legale..Sin dal suo primo intervento su PI richiesi le statistiche ( con modi garbati )....oggi mi ha letteralmente rotto i cosiddetti dato che ogni mese devo leggere una sua nuova richiesta di aiuto ( economico e spirituale )( Qualche email di spam mi arriva meno frequentemente )
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Ma scusa... allora non sei un anarchico :)
            Ma Giorgio vuole cambiare per caso il
            cognome a Luca? No, quindi non credo che
            leda un suo diritto.Idem.. Luca mica ha rubato quel dominio.. Anche a lui spettava..
            e dimmi armani.it e' famoso per pubblicita'
            fatta su? ( quale sito, quotidiano, rivista,
            mensile,periodico...... )
            Non ne ha fatta nessuna, ma credo che il
            traffico sia molto alto su quel sito....come
            lo si spiega?Tutto questo clamore scandalistico no eh??
            e secondo te oggi che CHL e' un nome famoso,
            goda piu' visitatori dalla pubblicita' o dal
            nome famoso?Dalla pubblicità sicuramente.. Altrimenti come si spiega che una piccola azienda di firenze che diventa un caso di New Economy?? La pubblicità... e non il nome.. e non il Dominio "facile"..


            Aspetto sue risposte sul forum da una


            vita......

            Certo se ti proponi in questo modo non sei

            degno di risposta se non da un legale..
            Sin dal suo primo intervento su PI richiesi
            le statistiche ( con modi garbati )....oggi
            mi ha letteralmente rotto i cosiddetti dato
            che ogni mese devo leggere una sua nuova
            richiesta di aiuto ( economico e spirituale)
            ( Qualche email di spam mi arriva meno
            frequentemente )Ci sono modi e modi.. Se ti ha "rotto" gira al largo..
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Ma scusa... allora non sei un anarchico :)
            Ma Giorgio vuole cambiare per caso il
            cognome a Luca? No, quindi non credo che
            leda un suo diritto.Idem.. Luca mica ha rubato quel dominio.. Anche a lui spettava..
            e dimmi armani.it e' famoso per pubblicita'
            fatta su? ( quale sito, quotidiano, rivista,
            mensile,periodico...... )
            Non ne ha fatta nessuna, ma credo che il
            traffico sia molto alto su quel sito....come
            lo si spiega?Tutto questo clamore scandalistico no eh??
            e secondo te oggi che CHL e' un nome famoso,
            goda piu' visitatori dalla pubblicita' o dal
            nome famoso?Dalla pubblicità sicuramente.. Altrimenti come si spiega che una piccola azienda di firenze che diventa un caso di New Economy?? La pubblicità... e non il nome.. e non il Dominio "facile"..


            Aspetto sue risposte sul forum da una


            vita......

            Certo se ti proponi in questo modo non sei

            degno di risposta se non da un legale..
            Sin dal suo primo intervento su PI richiesi
            le statistiche ( con modi garbati )....oggi
            mi ha letteralmente rotto i cosiddetti dato
            che ogni mese devo leggere una sua nuova
            richiesta di aiuto ( economico e spirituale)
            ( Qualche email di spam mi arriva meno
            frequentemente )Ci sono modi e modi.. Se ti ha "rotto" gira al largo..
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            a me sembra stupido dover cercare su google un prodotto famoso..E non ti sembra stupido cercare sul'elenco telefonico il numero della Barilla.E non ti sembra stupido cercare sullo stradario l'elenco di strade famose, magari per andare dalla Ferrero?Un indirizzo è un indirizzo.Un dato univoco individuante la locazione di una persona giuridica o fisica.
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: Anonimo

            a me sembra stupido dover cercare su google
            un prodotto famoso..

            E non ti sembra stupido cercare sul'elenco
            telefonico il numero della Barilla.Dato che digitare l'indirizzo non costa nulla, ma chiamare si, ecco perche' non telefono a caso.
            E non ti sembra stupido cercare sullo
            stradario l'elenco di strade famose, magari
            per andare dalla Ferrero?@_@
            Un indirizzo è un indirizzo.
            Un dato univoco individuante la locazione di
            una persona giuridica o fisica.Per fortuna che al mondo esistono leggi......A risposte simili, mi verrebbe di fare una petizione ( o richiesta ) per eliminare i nomi a dominio ma per utilizzare un bell'indirizzo numerico. Tanto....se i nomi non devono portare univocamente da una persona o azienda, a che servono? sono solo indirizzi giusto?Ma tu quando navighi fai www.armani.it o 212.244.76.15?
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Un indirizzo porta ad una persona/azienda.Il fatto che ci sia un meccanismo che lo porta più vicino al linguaggio umano piuttosto che al linguaggio della macchina, non cambia la sua natura di indirizzo.In italiano corrente indirizzo è parecchio diverso da marchio.Se esistesse un "Marchio" internet avrebbe ragione il legislatore.Peccato che si parli di "Indirizzi" internet
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo


            a me sembra stupido dover cercare su
            google

            un prodotto famoso..



            E non ti sembra stupido cercare sul'elenco

            telefonico il numero della Barilla.

            Dato che digitare l'indirizzo non costa
            nulla, ma chiamare si, ecco perche' non
            telefono a caso.


            E non ti sembra stupido cercare sullo

            stradario l'elenco di strade famose,
            magari

            per andare dalla Ferrero?

            @_@


            Un indirizzo è un indirizzo.

            Un dato univoco individuante la locazione
            di

            una persona giuridica o fisica.

            Per fortuna che al mondo esistono leggi......
            A risposte simili, mi verrebbe di fare una
            petizione ( o richiesta ) per eliminare i
            nomi a dominio ma per utilizzare un
            bell'indirizzo numerico. Tanto....se i nomi
            non devono portare univocamente da una
            persona o azienda, a che servono? sono solo
            indirizzi giusto?
            Ma tu quando navighi fai www.armani.it o
            212.244.76.15?Quindi se tu vuoi andare sul sito della Telecom digiti www.telecom.it, se vuoi leggere Punto Informatico digiti www.puntoinformatico.it, se ti vuoi comprare una 147 digiti www.alfa.it ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: ryoga



            - Scritto da: Anonimo



            a me sembra stupido dover cercare su

            google


            un prodotto famoso..





            E non ti sembra stupido cercare
            sul'elenco


            telefonico il numero della Barilla.



            Dato che digitare l'indirizzo non costa

            nulla, ma chiamare si, ecco perche' non

            telefono a caso.




            E non ti sembra stupido cercare sullo


            stradario l'elenco di strade famose,

            magari


            per andare dalla Ferrero?



            @_@




            Un indirizzo è un indirizzo.


            Un dato univoco individuante la
            locazione

            di


            una persona giuridica o fisica.



            Per fortuna che al mondo esistono
            leggi......

            A risposte simili, mi verrebbe di fare una

            petizione ( o richiesta ) per eliminare i

            nomi a dominio ma per utilizzare un

            bell'indirizzo numerico. Tanto....se i
            nomi

            non devono portare univocamente da una

            persona o azienda, a che servono? sono
            solo

            indirizzi giusto?

            Ma tu quando navighi fai www.armani.it o

            212.244.76.15?

            Quindi se tu vuoi andare sul sito della
            Telecom digiti www.telecom.it, se vuoi
            leggere Punto Informatico digiti
            www.puntoinformatico.it, se ti vuoi comprare
            una 147 digiti www.alfa.it ........ e se ti interessa guardare dove vive Bush digiti www.whitehouse.com .....
          • red5lion scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Le legge chi di primo chiede, primo viene servito è la più giusta e più democratica.Nessun diritto di nascita, di prelazione, di nobiltà.Semplicemente il tempo.Il più democratico dei valori.Vale per tutti.Esisterebbe un metodo più democratico, ovvero fare referendum ogni volta che esiste una diatriba su chi ha diritto all'ultima pagnotta rimasta nel cesto del fornaio di Vipiteno.Ma la ritengo un pochetto utopica...Altrimenti, qualsiasi altro metodo presuppone un valutazione da parte di qualcuno. Il quale potrebbe sbagliare.Il tempo non sbaglia.Ecco perchè è la migliore delle leggi, altro che antica.Presupposto che antica non vuol dire sorpassata.Potrei dire che tu respiri come respiravano umani del paleolitico. .
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: red5lion
            Le legge chi di primo chiede, primo viene
            servito è la più giusta e più democratica.Quindi se entro in una palazzina "nuova" e ne occupo un appartamento, cio' mi rende proprietario di quell'appartamento....giusto?
            Nessun diritto di nascita, di prelazione, di
            nobiltà.unico diritto : di prepotenza
            Ecco perchè è la migliore delle leggi, altro
            che antica.
            Presupposto che antica non vuol dire
            sorpassata.
            Potrei dire che tu respiri come respiravano
            umani del paleolitico. .Vabbe'....se me lo metti per iscritto e ti assumi tutte le responsabilita', io domani vado ad occupare una palazzina nuova.....poi se arrivano le forze dell'ordine a sbattermi fuori, vengo da te e richiedo i danni.( Esempi estremi che a volte servono )
          • red5lion scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta


            Le legge chi di primo chiede, primo viene

            servito è la più giusta e più democratica.

            Quindi se entro in una palazzina "nuova" e
            ne occupo un appartamento, cio' mi rende
            proprietario di
            quell'appartamento....giusto?Si parla sempre A PARITA' di diritto.Quanto vai in autogrill e paghi per un Camogli, come ha pagato il tuo vicino, il primo che va dal "cameriere" prende il camogli che vuole.
            unico diritto : di prepotenzaPrepotenza di cosa?La prepotenza vuol dire prendere con la forza qualcosa che è già di proprietà di qualcun altro.1) luca non ha preso con la forza niente.2) Giorgio non aveva la proprietà di quell'indirizzo.(o ha la proprietà di quell'indirizzo a prescindere? In quanto Stilista, famoso, Nobile... Ma siamo tornati al medio evo?)


            Ecco perchè è la migliore delle leggi,
            altro

            che antica.

            Presupposto che antica non vuol dire

            sorpassata.

            Potrei dire che tu respiri come
            respiravano

            umani del paleolitico. .

            Vabbe'....se me lo metti per iscritto e ti
            assumi tutte le responsabilita', io domani
            vado ad occupare una palazzina nuova.....poi
            se arrivano le forze dell'ordine a sbattermi
            fuori, vengo da te e richiedo i danni.

            ( Esempi estremi che a volte servono )A PARITA' di diritto.Non senza diritto.
          • Anonimo scrive:
            risponderti appelandoti è contro
            le regole di questo forum, ma te da dove esci da un circo.Le regole di cui parli le hanno fatte gli avvoti di vari studi legali per creare un modo per recuperare i nomi.esisteva già la wipo.org, non servivano
          • ryoga scrive:
            Re: risponderti appelandoti è contro
            - Scritto da: Anonimo
            le regole di questo forum, ma te da dove
            esci da un circo.
            Le regole di cui parli le hanno fatte gli
            avvoti di vari studi legali per creare un
            modo per recuperare i nomi.
            esisteva già la wipo.org, non servivanoO_Oio da un circo te da Marte......o da AD&D? ( quindi identificandoti come troll? )Le regole di cui parlo le hanno fatte la Naming Authority Italiana, cioe' un organizzazione finalizzata a creare meno confusione e problemi per l'assegnazione di domini.itLa Wipo ha altri compiti ( che ignoro, non posso sapere tutto ), e quindi dire che le regole di naming e piu' in generale che la NA e la RA sono inutili, mi lascia alquanto perplesso ( da quanto tempo sei in internet? )
          • Anonimo scrive:
            risponderti appelandoti è contro
            Il tempo da cui sono internet è breve pochi anni forse 5 però al contrario di chi lo ha usato per giocare o altre cose ho seguito molto le vicende dei nomi.La wipo.org è e un tempo era globalmente l'ente superiore di controllo della proprietà intellettuale legata ai nomi a dominio.E' lo stesso ente che ha giudicato un abuso il ricorso contro armani.com Solo in seguito alla creazione degli enti conduttori legati alla naming fù delegato per il top level it a questi.Ricordo che la prima avvisaglia di inequità avvenne subito nei vertici esonerando Denot dall'incarico di saggio.Il resto dei danni è storia per chiunque abbia vissuto le vicissitudini legate ai nomi di dominio.Sentenze come valda.it o hotel merano o altre hanno fatto scalpore in negativo.Che dire di altro dovrebbe esistere anche una denuncia molto grave legata alla sentenza oroblu.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno su tutti......e basta
      - Scritto da: ryoga
      http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#

      Controllate il punto 16 ed esattamente il
      16.6

      Poi tappatevi la bocca e finitela con sta
      storia.

      L'ha scritto anche il NIC ( non io ).
      Byescusa ryoga,ma mi pare che questo punto 16.6 possa essere applicato anche per la difesa del Sig. Luca, o mi sbaglio?
      • ryoga scrive:
        Re: Uno su tutti......e basta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: ryoga


        http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#



        Controllate il punto 16 ed esattamente il

        16.6



        Poi tappatevi la bocca e finitela con sta

        storia.



        L'ha scritto anche il NIC ( non io ).

        Bye

        scusa ryoga,
        ma mi pare che questo punto 16.6 possa
        essere applicato anche per la difesa del
        Sig. Luca, o mi sbaglio?no...in quanto in tal caso il dominio dovrebbe essere lucaarmani.it e non armani.it ( Cmq da qualche parte, sempre sul nic, c'era scritto che le regole di assegnazione erano date seguendo la seguente importanza d'ordine : nomi di citta'-regioni....., nomi di marchi e aziende, nomi di persone e poi tutto il resto ).Appena lo trovo ( quel link lo stavo cercando da tempo :) ) posto anche quello.Ciao
        • opazz scrive:
          Re: Uno su tutti......e basta
          A me pare di si invece.. Chi ha la certezza che realmente l'utente andando su armani.it cerchi i prodotti di GIORGIO ARMANI ??Il piccolo sondaggio fatto da me, a gente che non sapeva nulla di questa diatriba, mi ha avvalorato questo pensiero.
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz
            A me pare di si invece.. Chi ha la certezza
            che realmente l'utente andando su armani.it
            cerchi i prodotti di GIORGIO ARMANI ??

            Il piccolo sondaggio fatto da me, a gente
            che non sapeva nulla di questa diatriba, mi
            ha avvalorato questo pensiero.Allora chiedi questo ad altre 30 persone :Secondo te, se digito www.armani.it, che sito viene caricato?Scommettiamo che il 100% delle persone che non navigano in internet ti dicono che appare il sito di Giorgio Armani?
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Se sono persone che non navigano, pensano che neanche abbia il sito.. Persone più "evolute" non penseranno sicuramente al timbrificio e ne convengo pure io, ma nemmeno SICURAMENTE ad armani lo stilista..Qui bisogna giudicare cosa la gente e quindi IL MERCATO vuole. Lo stilista si è sempre distinto come GIORGIO ARMANI, non come VALENTINO che usa un solo nome..La gente lo cercherebbe su giorgioarmani.it e probabilmente sul .com ma non in automatico su armani.it
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Va bene......e allora voglio proprio vedere se riesci a rispondermi sinceramente o sei un ipocrita :- Secondo te, il dominio armani.it, vale piu' o meno del dominio truzzipaldi.it?
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Valgono entrambi allo stesso identico modo. Sono 2 record nel dns del nic italiano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            il giudice ha detto che vale 5000 euro al giorno come negarlo
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Io lo nego.. Forse per armani vale 5000 euro al giorno.. Per me è un record nel dns.. E visto che imho nessuna legge e/o regolamento stabilisce CON CERTEZZA chi ha diritto rispetto all'altro per tale dominio, e che quanto ha deliberato il pretore, potrebbe un tempo essere sconfessato (se non in questo caso in altri), e che attualmente le tanto "declamate" regole di naming della r.a. italiana non richiedono nessun prerequisito particolare per registrare un dominio geografico .it; ritengo che quanto sta accadendo al Sig. Luca Armani, una grande ingiustizia; che potrebbe accadere a chiunque e quindi andrebbe presto "turato" questo buco legislativo..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            Onestamente.....darei il dominio armani.it a Giorgiodarei il TUO dominio ad un'altroe a te e Luca, vi darei un dominio www.questoe'ildominiodilucaarmani.ite a te www.questoe'ildominiodifabrizioa.....itdato che dici che valgono allo stesso di armani.it, non vi sara' difficile far arrivar gente sul vostro sito.....o sbaglio?
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            Onestamente.....
            darei il dominio armani.it a Giorgio
            darei il TUO dominio ad un'altroQuesta non è onestà, e fare la legge del più grosso..
            dato che dici che valgono allo stesso di
            armani.it, non vi sara' difficile far
            arrivar gente sul vostro sito.....o sbaglio?Infatti, a nessuno il medesimo sito ma 2 di terzo livello..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz

            Onestamente.....

            darei il dominio armani.it a Giorgio

            darei il TUO dominio ad un'altro

            Questa non è onestà, e fare la legge del più
            grosso..No, e' per stuzzicarti dato che hai detto che valgono allo stesso modo. ( E da quanto ho capito, non e' che poi lo pensi realmente )

            dato che dici che valgono allo stesso di

            armani.it, non vi sara' difficile far

            arrivar gente sul vostro sito.....o
            sbaglio?

            Infatti, a nessuno il medesimo sito ma 2 di
            terzo livello..Potrebbe essere una soluzione in caso di "pareggio".Una pagina ( html ) dove da una parte c'e' scritto Giorgio Armani e dall'altra il timbrificio...... (certo che poi si potrebbero aggiungere anche tantissimi altri.... :) )
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta



            Onestamente.....


            darei il dominio armani.it a Giorgio


            darei il TUO dominio ad un'altro

            Questa non è onestà, e fare la legge del più

            grosso..
            No, e' per stuzzicarti dato che hai detto
            che valgono allo stesso modo. ( E da quanto
            ho capito, non e' che poi lo pensi realmente
            )Sbagli.. Caro ragazzo.. Tu credi di aver la facoltà di leggere nel pensiero degli altri.. Ti chiami Mago Otelma per caso?Se per te assegnare armani.it a Giorgio Armani è più giusto per me è sbagliato e la mia soluzione te l'ho data sotto.. Che è equa in quanto entrambi hanno lo stesso diritto..
            Potrebbe essere una soluzione in caso di
            "pareggio".
            Una pagina ( html ) dove da una parte c'e'
            scritto Giorgio Armani e dall'altra il
            timbrificio...... (certo che poi si
            potrebbero aggiungere anche tantissimi
            altri.... :) )Con questa soluzione (la pagina html) dimostri di non aver capito quel che ho detto..
          • ryoga scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta
            - Scritto da: opazz
            Sbagli.. Caro ragazzo.. Tu credi di aver la
            facoltà di leggere nel pensiero degli
            altri.. Ti chiami Mago Otelma per caso?No grazie...sono + carino e + povero :)

            Potrebbe essere una soluzione in caso di

            "pareggio".

            Una pagina ( html ) dove da una parte c'e'

            scritto Giorgio Armani e dall'altra il

            timbrificio...... (certo che poi si

            potrebbero aggiungere anche tantissimi

            altri.... :) )


            Con questa soluzione (la pagina html)
            dimostri di non aver capito quel che ho
            detto..ho capito quel che hai detto....pero' dovrebbe comunque esistere una pagina indice di www.armani.it....o gli diamo un bell'errore 404 o dns?
          • opazz scrive:
            Re: Uno su tutti......e basta

            ho capito quel che hai detto....pero'
            dovrebbe comunque esistere una pagina indice
            di www.armani.it....o gli diamo un
            bell'errore 404 o dns?Io ho parlato di domini di 3o livello che è cosa ben diversa da quanto hai supposto te.. Ovvio che se www.armani.it rimane sospeso, è corretto dare un bel 404 oppure mettere una pagina che parla della sospensione.Su www.raccomandata.it o www.bancoposta.it cosa ti da??
        • Anonimo scrive:
          e basta art 21 legge marchi comma 2
          ma leggetelo e parlate di quello
        • yoggysot scrive:
          Re: Uno su tutti......e basta
          Premesso che sono convintissimo che il 90% di chi cerca armani.it cerchi lo stilista e non il timbrificio....
          no...in quanto in tal caso il dominio
          dovrebbe essere lucaarmani.it e non
          armani.it Ma il Timbrificio da quello che ho capito non si chiama "Timbifricio Lucarmani" ma "timbifricio Armani".Se guardiamo il 16.6 devono ceoesistere (da quello che ho capito visto il "e che") A e B o A e C.Sull'A non c'e' qausi dubbio, ma gli altri 2 non mi sembrano sussistere (Armani e' il timbrificio ed e' usato non in malafede).Per di piu' non tratta gli stessi articoli (sviare concorrenza), e' probabilemnte conosciuto e pubblicizzato come Timbrificio Armani e nella sua pubblicita' precedente (per quello che ne sappiamo pure sulle pagine gialle del posto) compare come Armani, magari con riferimentia d Armani.it.Comunque credo che la cosa migliore sarebbe stata un accordo tra le parti e avrebbe evitato anche spese alla pubblica amministrazione.Ao Alex
    • Anonimo scrive:
      da dove esci, una barzelletta
      ma i casi valda, hotel merano, oroblu, et et tu li hai letti o parli cosi perchè sei un "saggio" e quindi un compagno di merenda:@
      • ryoga scrive:
        Re: da dove esci, una barzelletta
        - Scritto da: Anonimo
        ma i casi valda, hotel merano, oroblu, et et
        tu li hai letti o parli cosi perchè sei un
        "saggio" e quindi un compagno di merenda:@:) Cioe' dare a me del "compagno" di merenda.....Qui tutto mi sembra ma MAI che io sia un "compagno" di merenda di Luca.....State organizzando manifestazioni, petizioni, girotondi, collette.....minchia...se facevate 1/10 di quello che state facendo e lo facevate per i soldati in IRAQ a quest'ora era gia' tutto bello finito.Io non conosco i casi valda, hotel merano etc.etc......ti parlo del caso armani.it, ti riporto le regole di naming per i .it e basta. Tu trai le conclusioni su chi ha ragione o torto.Io leggo solo che i domini aventi nome uguale o simile a marchi registrati, spettano ai proprietari dei marchi registrati.Se poi TU non sai leggere, sono SOLO problemi TUOI.Risposta identica all'altro.... :io esco da una barzelletta....te da AD&D e qui i Troll non sono visti bene....
  • Anonimo scrive:
    Insinuazioni meschine e valore domino
    Ho letto in un post di insinuazioni in merito ad un eventuale rilancio chiesto da Luca Armani.Non conosco la vicenda, ma purtroppo in Italia è stata introdotta una lobby ( Le aziende incaricate delle procedure di riassegnazione) che se una persona dimostra che sono stati chiesti più di 10 euro per la cessione di un dominio gli e lo toglie d'ufficio, e data l'ignoranza in materia economica dei costi sostenuti da parte di chi valuta non vengono calcolati i costi di detenzione di un dominio antecedenti il 2000.Io per un punto net pagai nel 99 un milione e ottocento mila lire. novecento euroQuesti personaggi che scoporno internet da 2 giorni come parametro prendono i siti dei registratori che hanno costi di 15 euro annui.Quindi rifiutare per cedere un diritto qualche centinaio di mila lire non solo è giusto ma rapportandolo al valore dato dal giudice nella senteza congruo.Per il giudice infatti questo dominio vale 5000 euro al giorno.Spero che se luca cede il domino chieda al gruppo armani 5000 euro al giorno da quando hanno cominciato a torturalo.
    • Anonimo scrive:
      E valore domino
      Vero ho subito una procedura e hanno valutato che aver rifiutato l'offerta di 750. euro per un domino che avevo da anni malafede e me lo hanno tolto in favore del prepotente di turno.Quel dominio mi era costato solo di servizi isp e di creazione pagine in 3 anni circa 2400 eurosaluti e auguri per luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Insinuazioni meschine e valore domino
      - Scritto da: Anonimo
      Ho letto in un post di insinuazioni in
      merito ad un eventuale rilancio chiesto da
      Luca Armani.
      Non conosco la vicenda, ma purtroppo in
      Italia è stata introdotta una lobby ( Le
      aziende incaricate delle procedure di
      riassegnazione) che se una persona dimostra
      che sono stati chiesti più di 10 euro per la
      cessione di un dominio gli e lo toglie
      d'ufficio, e data l'ignoranza in materia
      economica dei costi sostenuti da parte di
      chi valuta non vengono calcolati i costi di
      detenzione di un dominio antecedenti il
      2000.
      Io per un punto net pagai nel 99 un milione
      e ottocento mila lire. novecento euro
      Questi personaggi che scoporno internet da 2
      giorni come parametro prendono i siti dei
      registratori che hanno costi di 15 euro
      annui.
      Quindi rifiutare per cedere un diritto
      qualche centinaio di mila lire non solo è
      giusto ma rapportandolo al valore dato dal
      giudice nella senteza congruo.
      Per il giudice infatti questo dominio vale
      5000 euro al giorno.
      Spero che se luca cede il domino chieda al
      gruppo armani 5000 euro al giorno da quando
      hanno cominciato a torturalo.Peccato che il Sig. Giorgio abbia le braccine corte; al Sig. Mani che ha registrato armani.com, aveva offerto una cifra che neanche sarebbe bastata per ristampare i biglietti da visita:"Quando nel '97 lo stilista Armani mi ha contattato, ho risposto che per me non c'erano problemi a cambiare dominio, purché mi risarcissero le spese per ristampare biglietti da visita e carta da lettere: in tutto, 1935 dollari. Ma la maison italiana non ne ha voluto sapere e così la questione è finita davanti alla World Intellectual Property Organization, un'organizzazione delle Nazioni Unite, che mi ha dato pienamente ragione, in quanto il nome del sito è identico al marchio con cui ho identificato la mia attività nel 1981. Penso che avrebbero fatto meglio a darmi i miei 1935 dollari...".http://web.archive.org/web/20011218235331/www.armani.it/lestorieinfinite.htm
  • Anonimo scrive:
    Prepotenza a senso unico
    La prepotenza è una cosa ormai in uso nel Web da anni, e mentre in nazioni dove Internet è presente da anni, si è arrivati a linee di principio in cui aziende prepotenti come il gruppo armani vengono sconfessate vedi sentenza armani.com in cui addirittura si fa un richiamo al gruppo armani per aver cercato di abusare della procedura.
  • Anonimo scrive:
    Meno 3500 clienti per Armani
    e più 3500 amici per luca, bello l'articolo apparso sul riformista legato alla vicenda in cui si conclude ironizzando su un ulteriore figlio di luca armani da chiamare "emporio" e già ha avuto fortuna che il fratello di luca non si è comprato il suo dominio www.giorgioarmani.it se no veramente era triste per giorgio.Chi dorme non prende pesci. auguri a tutti i sostenitori del gruppo armani, la prepotenza non regge alla verità
  • Anonimo scrive:
    SE FOSSI IO GIRGIO ARMANI........INVECE
    VECE DI LUCA ARMANI CITAVO TUTTO IL REPARTO MARKETING INTERNO ED ESTERNO PER DANNI LEGATI ALLA SOTTOVALUTAZIONE DEL MEZZO INTERNET.A PARTE IL TOP LEVEL IT, ANCHE IL COM è PERSO PER NEGLIGENZA E CHISSA PERCHE' ALTRI TOP LEVEL NON APRONO SITI DELLA CASA ARMANI, A VOI IL VERDETTO
    • Anonimo scrive:
      Re: SE FOSSI IO GIRGIO ARMANI........INV
      - Scritto da: Anonimo
      INVECE DI LUCA ARMANI CITAVO TUTTO IL
      REPARTO MARKETING INTERNO ED ESTERNO PER
      DANNI LEGATI ALLA SOTTOVALUTAZIONE DEL MEZZO
      INTERNET.A PARTE IL TOP LEVEL IT, ANCHE IL
      COM è PERSO PER NEGLIGENZA E CHISSA PERCHE'
      ALTRI TOP LEVEL NON APRONO SITI DELLA CASA
      ARMANI, A VOI IL VERDETTO
      carina come idea, ma scriverla in minuscolo no eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: SE FOSSI IO GIRGIO ARMANI........INV
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        INVECE DI LUCA ARMANI CITAVO TUTTO IL

        REPARTO MARKETING INTERNO ED ESTERNO PER

        DANNI LEGATI ALLA SOTTOVALUTAZIONE DEL

        MEZZO

        INTERNET.A PARTE IL TOP LEVEL IT, ANCHE

        IL

        COM è PERSO PER NEGLIGENZA E CHISSA

        PERCHE'

        ALTRI TOP LEVEL NON APRONO SITI DELLA CASA

        ARMANI, A VOI IL VERDETTO



        carina come idea, ma scriverla in minuscolo
        no eh?ahoo questo è proprio de coccio, eh!
  • Anonimo scrive:
    AMICI DI MERENDA
    rebbe altresi impossibile che in questo forum non venissero scritti interventi a favore di giorgio armani da parte di AMICI DI MERENDA.SOTTOLINEO CHE PROBABILMENTE SE UN GIUDICE ANALIZZASSE ANCHE NELLA CHIAVE DI PAROLA CON CARATTERISTICHE DI MARCHIO E SI LEGASSE LA NASCITA DEL WWW. (1990) E L'INIZIO DELLA CAUSA (1997)( EMERGEREBBE UN DIRITTO DA PARTE DI LUCA IN VIRTU' DELLA MANCATA ATTIVAZIONE PER LA SUA TUTELA.(TUTELA ATTIVA DEL MARCHIO ) DOPO SETTE ANNI CI SI SVEGLIA????
    • Anonimo scrive:
      Re: AMICI DI MERENDA
      - Scritto da: Anonimo
      Sarebbe altresi impossibile che in questo
      forum non venissero scritti interventi a
      favore di giorgio armani da parte di AMICI
      DI MERENDA.
      SOTTOLINEO CHE PROBABILMENTE SE UN GIUDICE
      ANALIZZASSE ANCHE NELLA CHIAVE DI PAROLA
      CON CARATTERISTICHE DI MARCHIO E SI LEGASSE
      LA NASCITA DEL WWW. (1990) E L'INIZIO DELLA
      CAUSA (1997)( EMERGEREBBE UN DIRITTO DA
      PARTE DI LUCA IN VIRTU' DELLA MANCATA
      ATTIVAZIONE PER LA SUA TUTELA.(TUTELA ATTIVA
      DEL MARCHIO ) DOPO SETTE ANNI CI SI
      SVEGLIA????Perchè scrivi sempre in maiuscolo????
  • Anonimo scrive:
    il marchio è "Giorgio Armani" e basta
    Ha ragione LUCA Armani, oltre che per varie considerazioni già espresse in questo forum, anche per il motivo che la casa di moda milanese si è registrata come "Giorgio Armani S.p.A." e infatti ha già il proprio sito "www.GiorgioArmani.it".Qualsiasi altra pretesa di questa società va considerata come acquisizione o speculazione commerciale che dovrà pagare a caro prezzo all'attuale legittimo detentore.Dunque lasciate in pace quel poveretto di Bergamo.Se proprio Giorgio vuole il giocattolino, lo paghi 2-3 milioni di dollari o euro, visto che ne paga 100mila per far sfilare qualche modella con i suoi tristi vestitini neri neri grigi grigi.QUOD IL SAGGIO
    • Anonimo scrive:
      Re: il marchio è "Giorgio Armani" e basta
      Appoggio in pieno!!!!Piena solidarieta a Luca Armani,Spero vivamente Riesca a vincere la sua battaglia!!Auguri...Alessandro
    • Anonimo scrive:
      Re: il marchio è "Giorgio Armani" e bast
      Le solite cazzate...leggiti i post precedenti prima di postare."Armani" è un marchio (certo ne avrà piu' di uno) della Giorgio Armani s.p.a....Marchio e denominazione del soggetto che lo registra non hanno niente a che vedere tra loro...Povero ignorante (nel senso che ignori..pero' scrivi...)
  • Anonimo scrive:
    Brutte sorprese...
    ...si trovano su webarchive.org (che conserva le vecchie versioni dei siti) andando a guardare le precedenti versioni di armani.itSi scopre cosi' che " Lo stilista per avere il dominio si dice disponibile a rimborsare le spese necessarie per il cambio di indirizzo, poche centinaia di mila lire. Ma la proposta viene ritenuta inadeguata, per non dire offensiva. E si invita la controparte a ricalibrare l'offerta, a renderla più congrua. "oppure si legge Luca Armani che in un intervista afferma"Mah, la causa ha tempi lunghi, in un anno abbiamo fatto due udienze. Nel frattempo spero che il mio sito abbia un po' di successo. Non volevo danneggiare nessuno. Il nome è mio e me lo tengo"
  • Anonimo scrive:
    Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
    ...Oltre che dimostrano la loro completa vulnerabilità e incapacità di visione critica, vittime del Luca Armani di turno?Con costoro è inutile dibattere. Piu' che fette di salame hanno interi maiali sugli occhi.Per tutti gli altri visitatori che passano da queste parti, quelli dotati di buon senso, consiglio una bella ricerca su google sulla vicenda.Partendo per esempio dal sito giuridico all'indirizzohttp://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=192da cui traggo solo la conclusione:
    • red5lion scrive:
      Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
      Dura Lex Sed LexMa ti è mai venuto in mente che una legge può anche essere sbagliata.Non solo moralmente, ma anche in senso giuridico.La Repubblica Italiana ha come prima legge la Costituzione.Nella Costituzione vengono ripresi per INTERO i valori espressi nella Rivoluzione Francese del 1789 riguardanti i diritti dell'uomo e del cittadino.Diritto al Nome.Il principio di uguaglianza.Quale uguaglianza se uno ha prelazione su un altro?Siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri?La Legge Marchi è quantomeno sbagliata, se non incostituzionale.Purtroppo chi ha varato la legge Marchi ha sbagliato, per ignoranza ed imperizia.Il dominio armani.it è uno solo, ma coloro che a buon diritto possono vantarlo sono molti di più, quindi la regola da adottare doveva essere quella del FIFO. Primo Arriva, primo registra.La Legge è sbagliata. Il giudice poteva solo fare obiezione di coscienza, ma non ha sbagliato.Armani ha voluto armani.it, poteva avere armani.biz, .gov, .com, .pippo, .pluto.Perchè ha voluto .it? Perchè Ferrè, Valentino, ecc. hanno .it!E siccome non si è svegliato prima, adesso vuole ottenere qualcosa che (quantomeno moralmente) non gli spetta.Non puoi negare questo.MORALMENTE HA STRATORTO.che poi la legge gli dia ragione, è un altro paio di maniche.Ricordiamoci che ci sono leggi per le quali abbiamo mafiosi, pedofili ed assassini in libertà....Le Leggi non sono perfette, tutt'altro...Secondo me è perchè quella legge è un'onta per un paese che abbia la pretese di definirsi civile....
      • exsinistro scrive:
        Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
        Quanti anni hai? 15?Cresci, fai esperienza e poi potrai parlare di cose da "grandi".PS - prima che tu me lo chieda. Esprimi opinioni personali e le vuoi far passare per verità assolute. Non tieni conto del contesto.
        • red5lion scrive:
          Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
          Spiegami perchè sei arrivato alla conclusione che io abbia 15 anni.Troppo comodo etichettare uno senza argomentare....Forse sono le argomentazioni che mancano?Cosa c'è di sbagliato nel dire che ogni essere umano ha diritto al proprio nome?Cosa c'è di sbagliato nel dire che alcune leggi possono essere sbagliate. Mi sembra che la Costituzione non preveda un Dogma di infallibilità anche per i Legislatori. O sbaglio?Cosa c'è di sbagliato nel mio discorso. Esprimilo, cosicchè io possa attingere dalla tua sublime conoscenda di ultracinquantenne (visto che consideri così poco i quindicenni...). e crescere dai miei 15 anni (magari 15)Se siamo uguali di fronte al diritto, vuol dire che i nostri diritti sono uguali.Io ho diritto di voto quanto hai diritto di voto tu.Oppure se uno ha un marchio (o un feudo, o un titolo nobiliare) ha un voto maggiore del mio?Sono più di due secoli che i diritti sono uguali.Se esiste una legge che pone due identici diritti su piani differenti questa legge non è una legge civile e giusta.E' una legge da MedioEvo.La legge marchi prossima cosà stabilirà?Lo Ius Prime Noctis?Mi sembra talmente banale da non doverci neanche discutere. Sono valori assodati. Intoccabili.
      • ryoga scrive:
        Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
        - Scritto da: red5lion
        Dura Lex Sed Lex

        Ma ti è mai venuto in mente che una legge
        può anche essere sbagliata.Vero
        Non solo moralmente, ma anche in senso
        giuridico.Moralmente ci sono tante cose che non vanno bene ma a noi stanno bene cosi ( noi popolo ).Giuridiamente ci sono molte cose che non vanno bene e non dovrebbero starci bene ( ma siamo un popolo di caproni ).
        La Repubblica Italiana ha come prima legge
        la Costituzione.Falso... Costituzione e Leggi sono cose diverse.... cmq andiamo avanti...
        Nella Costituzione vengono ripresi per
        INTERO i valori espressi nella Rivoluzione
        Francese del 1789 riguardanti i diritti
        dell'uomo e del cittadino.
        Diritto al Nome.
        Il principio di uguaglianza.
        Quale uguaglianza se uno ha prelazione su un
        altro?Perche' allora Luca Armani ha piu' diritto ad avere il dominio di Giorgio o Raffaello? ( un tipo che abita vicino casa mia )
        Siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale
        degli altri?Siamo uguali. Ma dato che alcuni hanno investito diversi soldini x fare marketing col proprio cognome, si e' sul punto che qualcuno deve avere + diritto in alcuni campi rispetto ad altri.
        La Legge Marchi è quantomeno sbagliata, se
        non incostituzionale.O_O Studiato giurisprudenza?
        Purtroppo chi ha varato la legge Marchi ha
        sbagliato, per ignoranza ed imperizia.O_O Studiato Economia e Commercio?
        Il dominio armani.it è uno solo, ma coloro
        che a buon diritto possono vantarlo sono
        molti di più, quindi la regola da adottare
        doveva essere quella del FIFO. Primo Arriva,
        primo registra.Hai ragione.... poi c'erano quelli che registravano migliaia di domini per poi rivenderli dopo 2-3 anni a cifre stratosferiche e allora si andava giu' a dargli contro....giusto?Ma per te la LEGGE e' UGUALE per tutti o e' inversamente proporzionale alla cifra che si dispone nel portafogli?IN PARITA' di diritto, si puo' procedere al FIFO, ma in caso contrario, chi ha + diritto quello se lo becca. Per ulteriori informazioni :http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#16Punto 16.6
        La Legge è sbagliata. Sei Gesu'?
        Il giudice poteva solo fare obiezione di
        coscienza, ma non ha sbagliato.Doveva partire per l'Iraq?
        Armani ha voluto armani.it, poteva avere
        armani.biz, .gov, .com, .pippo, .pluto.
        Perchè ha voluto .it? Perche' gli spettava. Se tu hai diritto ad una casa ( sei in graduatoria etc.etc. ) e ti ritrovi uno che ha il tuo stesso cognome/nome....che fai, gli molli la casa o gli metti un missile su per il **** e lo mandi in Iraq? ( primo paragone stupido che m'e' venuto in mente )
        Perchè Ferrè, Valentino, ecc. hanno .it!No...perche' col .it e' piu' facilmente raggiungibile dagli utenti italiani e quindi preferisce avere questo dominio ( che molto probabilmente fungera' da redirect presso un'altro dominio ).
        E siccome non si è svegliato prima, adesso
        vuole ottenere qualcosa che (quantomeno
        moralmente) non gli spetta.:) Moralmente ci sono punti di vista diversi.A me non piace come si comporta moralmente il Luca.- Registra un dominio "sfruttando" la notorieta' del suo cognome grazie alla pubblicita' fatta da un'altro.- Chiede un sostegno morale ed "economico" per andare avanti- Parla di congiura ( perche' mai un dominio -armani.it -dovrebbe valere + di "poche centinaia di migliaia di lire" se il pubblico non lega al dominio armani.it il giorgioarmani? )
        Non puoi negare questo.e tu nega questo :)
        MORALMENTE HA STRATORTO.Chi dei due? :D
        che poi la legge gli dia ragione, è un altro
        paio di maniche.La legge....le regole di Naming.....in pratica TUTTI......che questo Luca sia il Fantozzi della situazione?
        Ricordiamoci che ci sono leggi per le quali
        abbiamo mafiosi, pedofili ed assassini in
        libertà....e te la vuoi prendere col giudice di turno?
        Le Leggi non sono perfette, tutt'altro...nulla e' perfetto a questo mondo
        Secondo me è perchè quella legge è un'onta
        per un paese che abbia la pretese di
        definirsi civile....Minchia.....ma che manda sulla sedia elettrica qualcuno?Ma ragiona un'attimo da grande su!
        • red5lion scrive:
          Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?

          Perche' allora Luca Armani ha piu' diritto
          ad avere il dominio di Giorgio o Raffaello?
          ( un tipo che abita vicino casa mia )Perchè visto che di dominio ne esiste uno solo, lo prende il primo che arriva.Se allora Giorgio e Luca si ritrovano ad un ristorante ed è rimasta una mela soltanto e Luca la prende per primo, egli dovrà darla a Giorgio perchè Giorgio ha investito per crearsi un Marchio?Se uno investe per crearsi un marchio nella Moda, deve poter avere diritto di prima notte in qualsiasi altro campo?Deve avere il posteggio per primo?Se Esistono un solo pezzo di terra vicino all'autostrada, e quindi visibile, devono darlo a Giorgio perchè Giorgio ha investito per crearsi un Marchio nella moda?Indirizzo Internet non è Marchio. E' in questo che la legge sbaglia.Indirizzo = Luogo. Io abito al seguente indirizzo.Cavolo. E' qui l'ignoranza. Indirizzo internet = Luogo non fisico. Luogo locato ne CyberSpazio se vogliamo utilizzare termini più appropriati, ma comunque spazio.E non marchio.
          Siamo uguali. Ma dato che alcuni hanno
          investito diversi soldini x fare marketing
          col proprio cognome, si e' sul punto che
          qualcuno deve avere + diritto in alcuni
          campi rispetto ad altri.Nei campi in cui ha investito e non in tutti gli altri.
          O_O Studiato giurisprudenza?Non tanto, ma se una legge pone su piani diversi due diritti uguali, non mi sembra corretta.Se uno investe ha diritto a sfruttare il proprio marchio.Non ha diritto a prevaricare i diritti altrui.Io ho comprato prima, Tu vai a comperare un altro luogo.Punto.
          O_O Studiato Economia e Commercio?Conosco solo un pochetto internet. E marchi e indirizzi sono cose diverse.Chi ha adeguato la legge doveva saperlo.Dovresti saperlo anche tu che un indirizzo non è un marchio.Ragiona un pò da utente navigato, su...(scusa ma hai cominciato tu)
          Per ulteriori informazioni :
          http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#
          Punto 16.6NIC: Luca Armani ha diritto in quanto 16.6.2 che è conosciuto personalmente..... ( Si chiama Armani)16.6. A e C Devono dimostrare la malafede di Luca Armani. Cosa difficilissima da dimostrare.Bisogna cominciare a fare processi alle intenzioni?Ti sembra corretto?Il massimo della scorrettezza è sempre stato quello di fare appunti questi processi, perchè allora si rischia di non guardare alla realtà, ma alle impressioni ed ai pregiudizi..Quindi Luca Armani NON infrange le Regole di Naming
          Sei Gesu'?Tutto quello che scrivo è sempre e solo IMHO. Non sono il portatore di verità e giustizia nel mondo.

          Il giudice poteva solo fare obiezione di

          coscienza, ma non ha sbagliato.Poteva esimersi dal giudicare, possibilità estrema.Non pretendevo questo. Un pò come il diritto di non promulgare che ha il presidente della repubblica. Solo che non lo usa mai...Qui io, in quanto non giudice, mi sono permesso di cercare di capire perchè armani abbia voluto proprio armani.it.In fondo io possiedo articoli armani ed il suo Marchio, mi risulta essere Giorgio Armani e non Armani.
          Perche' gli spettava. Se tu hai diritto ad
          una casa ( sei in graduatoria etc.etc. ) e
          ti ritrovi uno che ha il tuo stesso
          cognome/nome....che fai, gli molli la casa o
          gli metti un missile su per il **** e lo
          mandi in Iraq? Se uno la casa l'ha comprata prima di me, mi spiace, ma non posso farci nulla. Ha già acquisito il diritto. Non posso andare dal venditore e dirgli che tocca a me.Un pò come quando un suddito si sposava ed arrivava il Principe del Feudo e pretendeva.
          No...perche' col .it e' piu' facilmente
          raggiungibile dagli utenti italiani e quindi
          preferisce avere questo dominio Non si capisce perchè, per esempio Alfa.it non è di proprietà della Alfa Romeo (Conosciuta come Alfa similmente a come Giorgio Armani è conosciuto come Armani) invece di un service provider di Caorle.Forse perchè Alfa net ha registrato per prima?Forse perchè L'Alfa Romeo ha avuto la decenza di non pretendere un pezzo di terra che era già stata assegnato?Moralmente lui vuole qualcosa che è già di un altro.Lo vuole contro la volontà di quest'ultimo.Moralmente espropriare, comunque la vuoi vedere, è sbagliato.Lui accampa scuse del tipo: ma io ho investito, ma gli altri potrebbero confondersi. (ma per piacere, timbri e moda...)Scuse puerili. Investivi in marketing quello che ti costa un maglietta e registravi PRIMA. Ti piace l'attico di piazza di Spagna. Lo dovevi comperare prima. Adesso è inutile piangere sul latte versato.
          - Registra un dominio "sfruttando" la
          notorieta' del suo cognome grazie alla
          pubblicita' fatta da un'altro.
          - Chiede un sostegno morale ed "economico"
          per andare avanti
          - Parla di congiura ( perche' mai un dominio
          -armani.it -dovrebbe valere + di "poche
          centinaia di migliaia di lire" se il
          pubblico non lega al dominio armani.it il
          giorgioarmani? )


          Non puoi negare questo.Dire che Luca ha registrato Armani con l'intenzione di specularci sopra è valido come dire che armani vuole armani.it (e non giorgioarmani.it) solo perchè Ferrè, Valentino e gli altri hanno .it.Possiamo dirlo. Ma sappiamo che è fare un processo alle intenzioni. Quindi scorretto.Chiedere aiuto non mi sembra un atto di arroganza e di scorrettezza.Giorgio ha offerto 100$ a Luca per il dominio.Luca ha risposto che era poco. Luca ha chiesto 750 Euro. Meno di quanto gli fosse realmente costato il tutto.Giorgio ha detto che era speculazione.In quegli anni non era speculazione. Ricordi il caso di Julia Roberts? Quella era speculazione. 750 Euro fanno venire da ridere...Chi si è comportato male?
          e te la vuoi prendere col giudice di turno?Me la prendo con la Legge e con il Legislatore.

          Secondo me è perchè quella legge è un'onta

          per un paese che abbia la pretese di

          definirsi civile....
          Minchia.....ma che manda sulla sedia
          elettrica qualcuno?
          Ma ragiona un'attimo da grande su!Neanche lo Jus Prime Noctis mandava sulla sedia elettrica nessuno...Se hai studiato Legge, dovresti sapere che la Legge non è fatta per ottenere Giustizia, ma per evitare il sopruso.Quello che stà portando avanti Giorgio, IMHO, è un sopruso.Se una legge permette tale sopruso, tale legge è incivile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani
            - Scritto da: red5lion....
            Se allora Giorgio e Luca si ritrovano ad un
            ristorante ed è rimasta una mela soltanto e
            Luca la prende per primo, egli dovrà darla a
            Giorgio perchè Giorgio ha investito per
            crearsi un Marchio?No....Dovrà darla a Steve Jobs.... :-)
            Indirizzo Internet non è Marchio. E' in
            questo che la legge sbaglia.
            Indirizzo = Luogo. Io abito al seguente
            indirizzo.Appunto.... ma questo molti lo dimenticano...E' un po' come se Montezemolo pretendesse le case di tutti quelli che abitano in una qualche via Ferrari...
            Cavolo. E' qui l'ignoranza.
            Indirizzo internet = Luogo non fisico. Luogo
            locato ne CyberSpazio se vogliamo utilizzare
            termini più appropriati, ma comunque spazio.
            E non marchio.Non dimentichamoci poi che internet è una rete sostanzialmente privata. Non si capisce quindi che le regole che vengono stabilite per il suo uso debbano essere stravolte secondo una legge che con internet ha poco a che vedere.

            Siamo uguali. Ma dato che alcuni hanno

            investito diversi soldini x fare marketing

            col proprio cognome, si e' sul punto che

            qualcuno deve avere + diritto in alcuni

            campi rispetto ad altri.Il fatto che uno abbia investito dei soldi non vuol dire che debba necessariamente avere dei diritti in più........
            Qui io, in quanto non giudice, mi sono
            permesso di cercare di capire perchè armani
            abbia voluto proprio armani.it.
            In fondo io possiedo articoli armani ed il
            suo Marchio, mi risulta essere Giorgio
            Armani e non Armani.La risposta è desolatamente semplice...www.giorgioarmani.itOltre ovviamente a decine di altri....http://www.google.it/search?q=giorgio_armani_global&hl=it&lr=&ie=UTF-8&oe=UTF-8&start=0&sa=N

            Perche' gli spettava. Se tu hai diritto ad

            una casa ( sei in graduatoria etc.etc. ) e

            ti ritrovi uno che ha il tuo stesso

            cognome/nome....che fai, gli molli la
            casa o

            gli metti un missile su per il **** e lo

            mandi in Iraq? Appunto. E' esattamente quello che è successo. Uno ha avuto la 'casa' e poi è arrivato un altro, con lo stesso cognome ma dopo in graduatoria, che ha detto: "la casa la voglio io perchè ho più soldi". .....

            No...perche' col .it e' piu' facilmente

            raggiungibile dagli utenti italiani e
            quindi

            preferisce avere questo dominio Guarda che le preferenze di giorgioarmani (TM) non sono legge....
            Non si capisce perchè, per esempio Alfa.it
            non è di proprietà della Alfa RomeoCasi del genere sono tantissimi...Ad esempio:www.telecom.itwww.puntoinformatico.it.....

            - Registra un dominio "sfruttando" la

            notorieta' del suo cognome grazie alla

            pubblicita' fatta da un'altro.Non mi risulta sia un reato....Di casi del genere ne esistono a bizzeffe....Vogliamo ricordare le decine di circhi Togni o i marchi dai nomi simili ?
          • ryoga scrive:
            Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
            - Scritto da: red5lion
            Perchè visto che di dominio ne esiste uno
            solo, lo prende il primo che arriva.quindi sei favorevole al cybersquatting.....giusto?Quindi se ritorniamo al passato e mi registro tutti i domini di questo mondo (.it ), nessuno potrebbe dirmi nulla ne condannarmi ed io potrei rivendere i domini al prezzo che voglio giusto? ( molti in America sono diventati milionari in questo modo )
            Luca la prende per primo, egli dovrà darla a
            Giorgio perchè Giorgio ha investito per
            crearsi un Marchio?la mela non e' un dominio.Internet = pubblicita' per i commercianti = clienti = vendite = profitto.Chi investe creandosi un marchio (non ci vogliono 2 lire per crearsene 1 ), ha diritto ad avere un dominio simile se non uguale al suo marchio.
            Se uno investe per crearsi un marchio nella
            Moda, deve poter avere diritto di prima
            notte in qualsiasi altro campo?Leggi su ( Internet = mercato )
            Indirizzo Internet non è Marchio. E' in
            questo che la legge sbaglia.
            Indirizzo = Luogo. Io abito al seguente
            indirizzo.Si da il caso che il dominio sia usato da entrambi per fare pubblicita' alla propria attivita'. Non penso che tu a casa tua pubblicizzi la tua attivita'
            Luogo
            locato ne CyberSpazio se vogliamo utilizzare
            termini più appropriati, ma comunque spazio.
            E non marchio.Ma il popolo cercherebbe all'indirizzo = al nome del marchio, un determinato prodotto, non ad un indirizzo casuale ( non dirmi che esistono i motori di ricerca, perche' ormai sono quasi tutti inutili e quelli non inutili presto diverranno a pagamento ).
            Io ho comprato prima, Tu vai a comperare un
            altro luogo.
            Punto.Se la legge ti da un diritto e' da stupidi rifiutarlo....oppure tu gli assegni familiari, la maternita' etc.etc. la rifiuti?
            E marchi e indirizzi sono cose diverse.
            Chi ha adeguato la legge doveva saperlo.Forse non tanto.... il web alla fine e' nato con finalita' proprio di commercio......
            Dovresti saperlo anche tu che un indirizzo
            non è un marchio.ma forse e' molto simile
            Ragiona un pò da utente navigato, su...
            (scusa ma hai cominciato tu)Proprio perche' sono un utente navigato, mi scoccio di digitare indirizzi e ritrovarmi siti inutili dinanzi agli occhi e dover ricorrere ai motori di ricerca per trovare cio' che cerco.

            Per ulteriori informazioni :


            http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#

            Punto 16.6
            NIC: Luca Armani ha diritto in quanto
            16.6.2 che è conosciuto personalmente..... (
            Si chiama Armani)
            16.6. A e C Devono dimostrare la malafede di
            Luca Armani.
            Cosa difficilissima da dimostrare.Sono sottoposti alla Procedura i nomi a dominio per i quali un terzo (denominato "ricorrente") affermi che: Leggi qua :a) il nome a dominio contestato sia identico o tale da indurre confusione rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti , o al proprio nome e cognome; e che
            Bisogna cominciare a fare processi alle
            intenzioni?uhm....ne vogliamo fare 1? Se gli tolgono il dominio armani.it, secondo te il sito online verra' mantenuto dal sig. Luca oppure no? Registrando armani.it lui sapeva di sfruttare un nome famoso oppure no?
            Ti sembra corretto?non mi sembra neanche corretto sfruttare la pubblicita' di altri
            Il massimo della scorrettezza è sempre stato
            quello di fare appunti questi processi,
            perchè allora si rischia di non guardare
            alla realtà, ma alle impressioni ed ai
            pregiudizi..io guardo alla realta'.....e non mi piace.
            Quindi Luca Armani NON infrange le Regole di
            Namingsecondo me si
            In fondo io possiedo articoli armani ed il
            suo Marchio, mi risulta essere Giorgio
            Armani e non Armani.Ha detto anche lo stesso Luca che voleva "occuparlo" per un po', per farsi pubblicita' e poi darlo a Giorgio....secondo me, leggendo che si potevano fare bei soldini, ha provato a rifiutare la prima offerta....peccato che sono passati direttamente dal giudice......
            Se uno la casa l'ha comprata prima di me, mi
            spiace, ma non posso farci nulla.
            Ha già acquisito il diritto. Parlavo di case che in genere ti vengono offerte dallo Stato.
            Non si capisce perchè, per esempio Alfa.it
            non è di proprietà della Alfa RomeoL'Alfa non la conoscono oltre confine
            Forse perchè L'Alfa Romeo ha avuto la
            decenza di non pretendere un pezzo di terra
            che era già stata assegnato?Forse perche' non interessata?
            Lo vuole contro la volontà di quest'ultimo.
            Moralmente espropriare, comunque la vuoi
            vedere, è sbagliato.Neanche sfruttare.....ma qui sembra che la campana suoni solo per uno....
            Ti piace l'attico di piazza di Spagna. Lo
            dovevi comperare prima. Adesso è inutile
            piangere sul latte versato.Mah....qui si confonde tra diritto e averi......Quindi e' logico se penso che per voi dovrebbe essere :Ricchi - dirittiPoveri + dirittianche se la realta' e' :Ricchi + dirittiPoveri - dirittiQuindi vorrei capire....siete frustati e vi rifugiate in proteste simboliche che vi fanno stare bene con la coscienza ( e rifiutate le leggi tanto quanto gli anarchici ), oppure volete solo prendere in giro gli utenti del forum?
            Dire che Luca ha registrato Armani con
            l'intenzione di specularci sopra è valido
            come dire che armani vuole armani.it (e non
            giorgioarmani.it) solo perchè Ferrè,
            Valentino e gli altri hanno .it.
            Possiamo dirlo. Ma sappiamo che è fare un:) dai su.....il Luca sta solo facendo il martire.....se riesce a vincer la causa, vi dice "grazie", vi volta le spalle e va a schiavizzare un povero cristo mettendolo senza contratto nel suo timbrificio.... non facciamo martire chi non lo e'!
            Giorgio ha offerto 100$ a Luca per il
            dominio.
            Luca ha risposto che era poco.
            Luca ha chiesto 750 Euro.
            Meno di quanto gli fosse realmente costato
            il tutto.O_O Sai un dominio quanto costava in passato? Sai uno spazio web quanto costava in passato? ne + ne - di ora.....( forse - se avevi un amico in un provider )
            Giorgio ha detto che era speculazione.
            Chi si è comportato male?Luca.Se voleva VERAMENTE esser pagato solo il prezzo del dominio + spazio web, con 100$ si registrava un dominio+ spazio x 2 anni.

            e te la vuoi prendere col giudice di
            turno?
            Me la prendo con la Legge e con il
            Legislatore.Bene....mi chiedo proprio chi le voti queste leggi se nessuno le approva ( anche io non le approvo...sia chiaro. ora difendo Giorgio SOLO xche' la legge e' a suo favore.... )
            Quello che stà portando avanti Giorgio,
            IMHO, è un sopruso.
            Se una legge permette tale sopruso, tale
            legge è incivile.E quello che fa Luca come lo definisci? Io lo definisco "sfruttamento". Una legge che permette lo sfruttamento come viene giudicata? civile o incivile?
          • opazz scrive:
            Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?


            Perchè visto che di dominio ne esiste uno

            solo, lo prende il primo che arriva.
            quindi sei favorevole al
            cybersquatting.....giusto?Allora anche le regole attuali LO FAVORISCONO. Vuoi forse negare che o con il nic italiano, o con l'ICANN non è così per i domini. Per caso ti chiedono per registrarlo una dichiarazione scritta che il dominio che registri è legato a te in qualche modo e quindi "ti spetta" e ne sei il giusto beneficiario..Che mi risulti non viene chiesto assolutamente niente, se non una "misera" LAR..Quindi chi prima arriva meglio alloggia, che sia giusto o meno, o che ti vada giù o meno.
          • red5lion scrive:
            Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
            Ricchi + diritti Poveri - diritti Non sono un frustrato.Vorrei solo che si mantengano le "promesse, ovveroRicchi = dirittiPoveri = diritti.Internet non è nata per scopi commerciali.E' nata per scopi militari.Poi per scopi accademici e solo alla fine per scopi commerciali.Indirizzo internet assolutamente diverso da marchio.E' inutile dire che siccome investe soldi allori deve essere parificato a marchio.Un indirizzo rimane un luogo. Devoto Oli.Chi ha fatto la legge ignora semplicemente l'italiano. Ignora anche la prassi di internet.Luca Armani non è un cybersquatter. 16.6.B Il suo Cognome gli dà diritto a registrare il dominio.itI cybersquatter erano coloro che registravano tutto senza averne diritti.nel 1997 registrare un dominio costava di più.Anche perchè generalmente una ditta si affidava ad un provider.Ed allora, esperienza personale, c'erano provider che ti facevano pagare 3 milioni tra registrazione, spazio e realizzazione di 1 pagina web.Erano ladri, ma come hai notato bene anche tu, si appoggiavano all'ignoranza imperante ed al fatto che avere un sito internet voleva dire esseri fighi.Un pò come adesso avere la certificazione ISO 9000.Salvo poi rendersi conto che esistono ditte super certificate e super controllate da Consob, ISO, Cane, Gatto, topolino che hanno dei buchi da 20.000 Miliardi del vecchio Conio (pratiamente la finanziaria del governo Dini...).Per farla finita io parto dal presupposto che la legge è sbagliata e che Luca ha agito in buona fede ed in buon diritto.Se tu riesci a leggere nella mente di Luca, complimenti.Io mi baso su quello che vedo.Se dovessi processare le intenzioni di Giorgio, direi che non è quella persona magnanima e bellissima che vuole far credere..
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?
      - Scritto da: Anonimo
      ...Oltre che dimostrano la loro completa
      vulnerabilità e incapacità di visione
      critica, vittime del Luca Armani di turno?Vedo che anche le scimmie sanno usare il pc.Peccato che non abbia tempo per "discutere" con loro.
    • yoggysot scrive:
      Re: Cosa dire a chi sostiene Luca Armani?

      fraintendimenti, disciplina la materia,
      nella quale rientrano i domain name (secondo
      una giurisprudenza ormai consolidata) Come no, e' 50anni che in Italia si assegnano domini Internet :)Ao Alex
  • Anonimo scrive:
    Ho scritto alla EFF
    Ho segnalato il caso alla Electronic Frontier Foundation. Anche se ho dubbi sulle loro possibilita' di azione in Italia.
    • ryoga scrive:
      Re: Ho scritto alla EFF
      Ci hai notificato che hai appena inviato una mail inutile alla EFF? Cosa possono fare loro? Perche' si dovrebbero interessare di questa cosa?Facevi prima se scrivevi ad Amnesty International....
      • opazz scrive:
        Re: Ho scritto alla EFF
        Lo sai che inizi ad essere parecchio noioso?
        • ryoga scrive:
          Re: Ho scritto alla EFF
          hai ragione, ma che posso farci se vi invito a leggere e voi invece fantasticate di mirabolanti battaglie e di guerre tra ricchi e poveri?
          • opazz scrive:
            Re: Ho scritto alla EFF
            Le regole di naming le conosco da tanto tempo.. Diciamo almeno 5 anni, non troppo ma neanche poco. E son comunque del parere che NESSUNO è realmente in grado di giudicare quale dominio sia davvero più riconducibile all'uno e all'altro.Se in un piatto uno avrebbe potuto fare TIMBRIFICIOARMANI, l'altro del resto avrebbe (o meglio ha già) dovuto fare GIORGIOARMANI.Imho avessi giudicato io, avrei molto semplicemente fatto creare dei domini di 3o livello..timbrificio.armani.itgiorgio.armani.itoppure l'avrei tolto e non fatto registrare ad entrambi.. Mai porre limiti alla provvidenza.. Se un giorno il sig. luca guadagna 10 volte il sig. giorgio e diventa più conosciuto di lui in altrettanto modo, che fa se lo riprende??
    • Anonimo scrive:
      Se ne sta interessando Emma Bonino
      Mi risulta che anche la Bonino si sia interessando dei diritti di Luca per il rispetto dei diritti dell'individuo
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    Innanzitutto....perchè la situazione non è reale?Chi dovrebbe decidere come sfruttare il proprio vantaggio competitivo legandolo al marchio? Tu o il signor Luca Armani?Perchè il signor Toyota in Giappone ha registrato www.toyota.com e non www.industriaautomobilisticatoyota.com? Forse perchè ne sapeva qualcosa su come si sfruttano i marchi? Ci sono concetti legati ( e tutele legali) allo sfruttamento del marchio che vanno oltre il rispetto di sua maestà armani....Volevo comunque far notare a tutti la lungimiranza di Giorgio Armani, che ha praticamente scatenato una guerra di " religione" o meglio di giustizia, o di poveri contro i ricchi, che ovviamente si ritorcerà contro il proprio marchio...Un in bocca al lupo a Luca ovviamente....
  • Anonimo scrive:
    SIAMO A MENO 3337 CLIENTI PER ARMANI
    37 FIRME DI PERSONE CHE RITENGONO UN ABUSO QUELLO DEL GRUPPO ARMANI, TANTO SO CHE I TUOI LEGALI QUI GIRANO CARO GIORGIO E VOGLIO DARTI DEL TU.VERO PER TE NEL MONDO 3337 CLIENTI IN MENO NN CONTANO, MA CHE DIRE SONO LE GOCCE D' ACQUA CHE PERFORANO LA PIETRA, SPERO CHE QUESTE GOCCE CHE OGNI GIORNO AUMENTANO SCALFIGGANO IL TUO CONTO IN BANCA. AUGURI ANCHE AGLI AVVOCATI COSI BEN PREDISPOSTI A ATTACCARE A DESTRA E MANCA PICCOLE AZIENDE.( IL SOLITO STUDIO LEGALE PROMOSSE DIVERSE CAUSE CONTRO ALTRE MICROAZIENDE PER CONTO DI COLOSSI ECONOMICI INDIVIDUABILI SU WWW.CRDD.IT O AL SEGUENTE LINK DI GOOGLE: http://www.google.it/search?hl=it&ie=UTF-8&oe=UTF-8&q=RAPISARDI+CRDD&lr= )AUGURI
    • exsinistro scrive:
      Re: SIAMO A MENO 3337 CLIENTI PER ARMANI
      Perchè non impari a rispettare le persone che leggono i tuoi post? Perchè non scrivi minuscolo?
  • Anonimo scrive:
    Scrivete a SLASHDOT.ORG per favore !
    chi sa bene l'inglese per favore scrivete un articolo a slashdot.org per dare piu' visibilita' internazionale a questo vergognoso caso di prepotenza a di ingiustizia.il fighetto in maglietta nera deve rendersi conto che non si rovina la vita del piccolo e onesto cittadino.L'unione fa la forza, forza Luca combatti e fai vedere che in italia la giustizia e l'opinione pubblica e' da parte del giusto.
    • ryoga scrive:
      Re: Scrivete a SLASHDOT.ORG per favore !
      http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#16Punto 16.6Prepotente lo dici a Luca.......non di certo a Giorgio.*Questa si chiama invidia*
  • Anonimo scrive:
    3326 firme forza luca siamo con te
    ciaoo luca siamo tutti con te ho scritto alla rai a mediaset e a tutti i quotidiani che ho trovato ciaoo
    • exsinistro scrive:
      Re: 3326 firme forza luca siamo con te
      - Scritto da: Anonimo
      ciaoo luca siamo tutti con te ho scritto
      alla rai a mediaset e a tutti i quotidiani
      che ho trovato ciaooTi hanno risposto?
  • Anonimo scrive:
    GIORGIO ARMANI: VERGOGNA D'ITALIA
    Si, proprio così.Ho saputo da poco quello che sta accadendo al sig. Luca e trovo che il comportamento assunto da Giorgio Armani sia vergognoso e ridicolo al tempo stesso!E poi ci lamentiamo che all'estero noi Italiani non godiamo di ottima fama...Per forza!
    • ryoga scrive:
      Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNA D'ITALIA
      Informati bene prima :http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#16Buona lettura :)
  • Anonimo scrive:
    se non hai provato, fallo!
    su google:armani pirla
  • Anonimo scrive:
    WWW.GIORGIOARMANICRETINO.IT
    rse questo è il dominio che si addice di più ad uno sbruffone rincoglionito che gira in t-shirt nera credendosi un ragazzino...Cavoli! Con tutti i problemi che la vita già offre, vi sembra il caso che uno come "Giorgio Armani" perda tempo con ste cazzate?E vuole farci credere che lui agisce solo per tutelare la sua azienda e non per una semplice questione di principio?Ah ah ah!Ma via, non scherziamo!Ne hanno solo fatto una questione di lesa maestà!VERGOGNATI GIORGIO!!!!
  • Anonimo scrive:
    3272 FIRME DAI !!!!!! FORZA LUCA!!!!!!!
    FIRMA DELLA PETIZIONE VA ALLA GRANDE SEMBRA CHE SIA UN TRENO DA IERI AD OGGI PIU' 250 FIRME FORZA LUCA FORZA E CORAGGIO
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    cose sono due: o tu che scrivi sei Giorgio Armani, o ti sei bevuto il cervello che non hai.In entrambi i casi ho un consiglio da darti: UCCIDITI CESSO!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo
      Le cose sono due: o tu che scrivi sei
      Giorgio Armani, o ti sei bevuto il cervello
      che non hai.
      In entrambi i casi ho un consiglio da darti:
      UCCIDITI CESSO!!!ha ha ha
      • Anonimo scrive:
        Re: Torto marcio
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Le cose sono due: o tu che scrivi sei

        Giorgio Armani, o ti sei bevuto il
        cervello

        che non hai.

        In entrambi i casi ho un consiglio da
        darti:

        UCCIDITI CESSO!!!

        ha ha haRidi ridi.Intanto sono 5000 euro al giorno piu' 13500 per aver persola causa.La bellezza di 83500 euro.Tu ridi e quello deve pagare.Continua a ridere assieme ai tuoi amici.AHUAHUAHUAHUHUAAHUHUAHUAHUAHUAHU
  • Anonimo scrive:
    GIORGIO ARMANI LADRO
    ovo assurdo che la legge dia ragione ad un ladro. Si, ad un ladro, poichè di furto vero e proprio si tratta.Giorgio Armani non ha alcun diritto di fare ciò che ha fatto.Si fotta lui, la sua azienda multimiliardaria e tutti quelli che gli vanno dietro!Dai Luca! Siamo tutti con te!
  • Anonimo scrive:
    BOICOTTATE ARMANI, BOICOTTATE L'IGNORANZ
    Non comprate più capi di Armani.Non pubblicizzateli in alcun modo.Non fate questo per punire la persona fisica; semplicemente per contribuire, nel vostro piccolo, a rendere meno forte una persona che con arroganza sottrae libertà al prossimo.
  • Anonimo scrive:
    GIU' LE MANI DA ARMANI!!!
    Giù le mani da Luca Armani!Armani è un cognome, non un marchio!!!Non c'è nulla di illegale!L'unica cosa illegale è la prepotenza con cui un miliardario cerca di far valere un sopruso!Vergogna!Giorgio Armani vergogna!E vergogna per tutti quelli che lo difendono!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: GIU' LE MANI DA ARMANI!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Giù le mani da Luca Armani!
      Armani è un cognome, non un marchio!!!
      Non c'è nulla di illegale!
      L'unica cosa illegale è la prepotenza con
      cui un miliardario cerca di far valere un
      sopruso!
      Vergogna!
      Giorgio Armani vergogna!
      E vergogna per tutti quelli che lo
      difendono!!!Ma vergognati te, ritardato... E ignorante. Informati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    haaaa ma allora non hai capito che questo poveretto si chiama Armani di cognome!! Brutta lesbica!!!:|
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo
      haaaa ma allora non hai capito che questo
      poveretto si chiama Armani di cognome!!
      Brutta lesbica!!!:|lesbica???
  • Anonimo scrive:
    Siamo a 3248 firme per Luca Armani
    Il fronte di solidarietà cresce un po' lentamente, ma cresce.
  • Anonimo scrive:
    RE GIORGIO: RE DELL'INCIVILTA'
    rissimo Luca, quanto ti è accaduto non ha dell'incredibile: riflette quello che oggi in Italia è lo stato di fatto delle cose: chi ha più soldi ha più potere!Spero tu possa vincere in appello. In bocca al lupo.GIORGIO ARMANI CON I SUOI MALEDETTI SOLDI NON PUO' SOTTRARRE CIO' CHE APPARTIENE LEGITTIMAMENTE AD UN'ALTRA PERSONA...MA ANZICHE' GETTARE SUL LASTRICO UNA PERSONA, PERCHE' GIORGIO ARMANI NON CONTINUA A FARE CIO' CHE HA SEMPRE FATTO? (PLASTICHE AL NASO COMPRESE....)
  • Anonimo scrive:
    GIORGIO ARMANI LADRO INCIVILE
    Non ti bastano tutti i domini che hai registrato a tuo nome?Vuoi proprio quello del sig. Luca, eh?Beh, sai che ti dico? Dovevi svegliarti prima!!!Esatto: come hai sempre trovato il tempo per rifarti il naso e tutte le plastiche che ti hanno ridotto ad una maschera, come hai sempre trovato il tempo per ... non vado avanti , dovevi trovare cinque minuti della tua insulsa vita per registrare un nome a dominio!La procedura è semplicissima! Ci metti di più a portarti a letto uno dei tuoi modelli!Vergognati! Spero che tutto ti si rivolti contro!
  • Anonimo scrive:
    GIORGIO ARMANI PREPOTENTE E PRESUNTUOSO!
    Armani, si sa, è un marchio noto a chiunque.Ma chiunque, visitando un sito che vende timbri, è in grado di non confondere questo tipo di attività con quella del sig. Giorgio.Vero è che ormai Giorgio Armani produce quasi tutto...ma insomma, un timbrificio è diverso da un negozio di moda!!!!Ad ogni modo, vorrei a tutti ricordare che la legge marchi riguarda esclusivamente un marchio registrato e il suo logo.I marchi registrati sono: GIORGIO ARMANI, ARMANI LE COLLEZIONI, EMPORIO ARMANI, ARMANI CASA, EMPORIO ARMANI OROLOGI, ecc.Nessuno mi pare che abbia violato uno soltanto tra questi marchi, nè tantomeno utilizzato o falsificato quello stramaledetto logo dell'aquila...ARMANI E' UN COGNOME, NON UN MARCHIO REGISTRATO.In teoria chiunque di cognome Armani avrebbe diritto ad utilizzare un dominio www.armani.it. In pratica? Chi per primo lo registra regolarmente.In bocca al lupo caro Luca. E in quanto a te, Giorgio, una sola parola: vergognati.
  • Anonimo scrive:
    GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
    Non prendiamoci in giro: il sig. Luca Armani ha tutto il diritto di richiedere un dominio a suo nome!!!Sarebbe stata una violazione richiedere un dominio del tipo www.giorgioarmanispa.itCaro Giorgio, dovevi svegliarti prima!!! E non farci credere che la tua azienda sia danneggiata da un sito che promuove timbri.... figuriamoci!!!!Un utente che cerca su internet il tuo sito, non ha alcuna difficoltà a trovarlo: e poi ripeto, il marchio è GIORGIO ARMANI, per cui è più logico cercare www.giorgioarmani.it che armani.itCARO GIORGIO, SEI SOLO UNO SBRUFFONE CHE VUOLE IMPORRE IL SUO POTERE!!! ALTRO CHE IMPRENDITORE!!!GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI! MI AUGURO CHE TU POSSA FARE UN GIORNO LA FAME E VIVERE DI STENTI COME OGGI STA FACENDO PER COLPA TUA IL SIG. LUCAUNICA COLPA DEL SIG. LUCA? AVERE UN COGNOME CHE APPARTIENE ANCHE AD UN ESSERE MISEREVOLE COME TE!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!

      Non prendiamoci in giro: il sig. Luca Armani
      ha tutto il diritto di richiedere un dominio
      a suo nome!!!si, lucaarmani.quelchevuole
      Un utente che cerca su internet il tuo sito,
      non ha alcuna difficoltà a trovarlo: e poi
      ripeto, il marchio è GIORGIO ARMANI, per cui
      è più logico cercare www.giorgioarmani.it
      che armani.itnell'uso comune il potenziale cliente parla di un vestito di Armani non di un vestito di Giorgio Armani o di un timbro di Armanila convinzione che una attività con un marchio comunemente noto con una abbreviazione non sia danneggiata da chi registra questa abbreviazione come dominio è semplicemente insostenibilel'abbreviazione "armani" appartiene a chi ne è significativamente identificato dal potenziale cliente medio.Le regole dei registar non hanno valore giuridico in Italia, e per fortuna. Questo è un caso lampante in cui la loro applicazione sarebbe assolutamnte fuorviante per l'utente medio, il fatto che con l'uso di un motore di ricerca le cose cambino non fa fatto, chi dice armani dice Giorgio Armani.Sinceramente questa protesta mi sembra una campagna mal congegnata che mette in cattive acque chi vuole difendersi dalla tendenza a registrare e brevettare tutto sostenendo una posizione indifendibile (chi dice armani dice giorgio armani, cavolo, è incontestabile!)... che strano che questa polemica che mette in cattiva luce chi è contrario alla brevettabilità estesa sia messà così in risalto dai media... chissà che far fare cattiva figura ai sostenitori delle libertà digitali non sia nell'interesse di qualcuno che continua a montare questo finto ed indifendibile scandalo mentre invece il dibattito dovrebbe giocarsi su casi in cui la parte anti brevetto ha tutte le ragioni del mondo! E miopi tutti quelli che continuano ad andarci dietro a difendere a spada tratta l'indifendibile coprendo di ridicolo tutte le legittime rivendicazioni di quella parte! Vergogna!
      CARO GIORGIO, SEI SOLO UNO SBRUFFONE CHE
      VUOLE IMPORRE IL SUO POTERE!!! ALTRO CHE
      IMPRENDITORE!!!cut...aggiungiamo anche gli insulti? così tanto per passare dal dibattito ai cori da stadio...panem et circenses...trasformare il dibattito in rissa verbale da stadio è un ottimo modo per il potere per chiudere il discorso e traformare nell'opinione pubblica i postulanti in sciamannati da non ascoltare.Ripeto, vergogna a tutta questa gente che difende l'indifendibile a spada tratta e trascina nel ridicolo (e nel volgare, con gli insulti) il dibattito sulla brevettabilità. Vergogna.
      • Anonimo scrive:
        Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
        VERGOGNATI TU! NON CHI DIFENDE LUCA ARMANI!ARMANI E' UN COGNOME, NON UN MARCHIO!E se dicessi Ramazzotti? A chi penseresti? A Eros o all'amaro Ramazzotti? E se io, fan scatenato di eros, finisco sul sito dell'amaro? Vuoi dire che vengo fuorviato e magari divento un alcolista? Ah ah ah!!!Ma ti rendi conto delle assurdità che hai detto?w luca! Vai avanti!
        • Anonimo scrive:
          Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!

          E se dicessi Ramazzotti? A chi penseresti? A
          Eros o all'amaro Ramazzotti? Perchè, il timbrificio Armani è altrettanto famoso di Armani il sarto? E parlo di fama non come danaro ma come la percentuale di gente che associa quel nome comune ad un prodotto o marchio commerciale (se il sito fosse a carattere personale o araldico Luca avrebbe pienamente ragione).Nel caso di Ramazzotti tra Eros non c'è un soggetto molto più famoso dell'altro, quello che si contesta nel caso armani è l'utilizzo di un "nome comune" associato ad un marchio o prodotto (un significato commerciale) per un prodotto o marchio diverso che non è comuemente conosciuto con quel nome. Nel caso di Ramazzotti entrambe i soggetti condividono quel nome comune nell'uso che ne fa la gente, quindi non si crea lo stesso tipo di ambiguità.Il caso armani è un pessimo esempio da portare nella lotta alla non brevettabilità perchè 1) è incontestabilmente ingiusto e dannoso per la società che ha investito nel marchio che è diventato nell'uso comune (e non per scelta della società) "Armani"2) il sito alternativamente proposto è un sito commerciale, che niente ha a che vedere con il diritto al nome, è semplicemente un brand debole che usa il nome comune di uno forte, che è costato, che è diventato tale nome nell'uso comune non per imposizione di Giorgio Armani ma per il libero uso che la gente ha fatto di quel nomeTrovo rivoltante che sia sbandierato come l'emblema della lotta alla non brevettabilità, è un caso semmai emblematico della stupidità delle improvvisate regole di registrazione che i registar si sono dati.E'un caso che mette in cattiva luce i registar e chi lotta per la non brevettabilità... che interessi a qualcuno fare perdere di credibilità a questi soggetti? Che schifo la gente con il paraocchi, si credono, si credono, e poi fanno sempre il gioco dei padroni.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            Ci sono tantissimi casi in cui un'azienda famosa o un personaggio famoso hanno dovuto richiedere un dominio "diverso", poichè quello "più logico" era stato già comprato.Un esempio?La cantante Elisa, ha come suo dominio www.elisaweb.net e non www.elisa.it (appartiene ad altra entità).Passi il caso della cantante, dove "Elisa" è un nome troppo comune.La ditta di mobili, famosa in tutto il mondo, la DADA, ha come suo sito www.dadaweb.com e non www.dada.com, poichè altra società di nome DADA (tra l'altro società che opera tramite internet) aveva già comprato il dominio.Insomma, non prendiamoci in giro: chi vuole cercare il sito di Giorgio Armani di sicuro non ha difficoltà a trovarlo?E se clicca www.armani.it? Si trova sul sito di Luca Armani, capisce di aver digitato il dominio errato, non può essere traviato, disorientato in alcun modo, non credo che acquisti timbri al posto di vestiti, che si senta offeso, raggirato...Giorgio Armani vuole solo imporre il proprio potere. Peccato che doveva svegliarsi prima.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!

            Ci sono tantissimi casi in cui un'azienda
            famosa o un personaggio famoso hanno dovuto
            richiedere un dominio "diverso", poichè
            quello "più logico" era stato già comprato.allora convieni che le regole applicate dai registar hanno creato precedenti non logici? di nomi comunemente usati in un senso e registrati a pro di entità sociali o commerciali diverse?
            Un esempio?seguono buoni esempi, con cui sono perfettamente daccordo, sono contro questa moda di brevettare e commercializzare tutto.
            E se clicca www.armani.it? Si trova sul sito
            di Luca Armani, capisce di aver digitato il
            dominio errato, non può essere traviato,
            disorientato in alcun modo, non credo che
            acquisti timbri al posto di vestiti, che si
            senta offeso, raggirato...si, ma appunto è più logico aspettarsi il sito di G.Armani perchè se armani è entrato nell'uso comune per indicare Giorgio Armani.Nella migliore delle ipotesi il visitatore ha una brutta impressione di una grande azienda che non ha saputo organizzarsi per tempo a comprare il dominio e se ne esce scocciato di avere perso tempo a caricare il sito sbagliato, caricare quello del motore di ricerca, digitare le parole da cercare e seguire il link (operazioni banali, ma la maggior parte degli utenti di internet oggi sono dei newbie molto impediti), nella peggiore delle ipotesi la rilevanza del sito e i click ottenuti possono essere monetizzati (pay per impression, o almeno, pubblicità alla propria azienda fatta sfruttando il fraintendimento della fama di un altro) e/o rivenduti (caro mr x, vuoi il dominio? ti dimostro che fa tot visite/gg, quindi costa x)quindi c'è incontestabilmente un danno (in termine di immagine) per G.Armani e un possibile guadagno (in termini di pubblicità gratuita) per l'altro.
            Giorgio Armani vuole solo imporre il proprio
            potere. Peccato che doveva svegliarsi prima.E qui tiro la morale della storia:con i tanti buoni esempi che ci sono per contestare questa mania di brevettare tutto, chi ha interesse a tirare fuori un caso ESTREMO come questo in cui vien dimostrata palesemente l'ILLOGICITA' o per lo meno inadeguatezza o non aderenza alle varie leggi locali più specifiche dei semplicistici regolamenti di assegnazione dei nomi da parte dei registar?Continuare a pompare questo caso presso la nostra disinformata e superficiale opinione pubblica vuole dire mettere in cattiva luce il lavoro e l'indipendenza dei registar, li costringe a difendersi su un terreno indifendibile che è palesemente al di fuori del loro lavoro ordinario e che giustamente è stato sanzionato per le sue conseguenze dalla magistratura.Tutto questo porterà nell'opinione pubblica (superficiale com'è) all'equazione autoregolamentazione dei registar male, regolazione tramite leggi, leggine, brevetti, marchi depositati bene (che è l'esatto contrario di quanto dimostrano i tanti altri casi non estremi in cui l'autoregolamentazione dei registar ha saputo gestitre quelle situazioni).Guardo con molto sospetto questo can can attorno a questo specifico caso, condito con improperi (palese diffamazione) e folklore vario che non fanno che mettere in luce ancora peggiore la comunità che si batte per i diritti digitali contro i vari diritti locali e commerciali che sono sempre più invadenti verso internet.Non si può avere sempre ragione, un sistema di regolamenti non può funzionare in ogni situazione, questo caso palesemente è stato gestito in modo più LOGICO (è questo ciò che conta) dalla magistratura che dai registar, (mentre negli altri casi, sbattuti nel dimenticatoio da quando si è acceso questo, il sistema dei registar è andato egregiamente!) continuare a sbatterlo in prima pagina suggerisce all'opinione pubblica che la magistratura dovrebbe regolate tutto (come vogliono fare passare) perchè chi si batte per le libertà è solo un incapace ed esaltato.Non fate il loro gioco!
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            - Scritto da: Anonimo

            Ci sono tantissimi casi in cui un'azienda

            famosa o un personaggio famoso hanno
            dovuto

            richiedere un dominio "diverso", poichè

            quello "più logico" era stato già
            comprato.
            allora convieni che le regole applicate dai
            registar hanno creato precedenti non logici?
            di nomi comunemente usati in un senso e
            registrati a pro di entità sociali o
            commerciali diverse?


            Un esempio?
            seguono buoni esempi, con cui sono
            perfettamente daccordo, sono contro questa
            moda di brevettare e commercializzare tutto.


            E se clicca www.armani.it? Si trova sul
            sito

            di Luca Armani, capisce di aver digitato
            il

            dominio errato, non può essere traviato,

            disorientato in alcun modo, non credo che

            acquisti timbri al posto di vestiti, che
            si

            senta offeso, raggirato...
            si, ma appunto è più logico aspettarsi il
            sito di G.Armani perchè se armani è entrato
            nell'uso comune per indicare Giorgio Armani.
            Nella migliore delle ipotesi il visitatore
            ha una brutta impressione di una grande
            azienda che non ha saputo organizzarsi per
            tempo a comprare il dominio e se ne esce
            scocciato di avere perso tempo a caricare il
            sito sbagliato, e non e' proprio quello che e' accaduto ? non e' stata una grande impresa che non si e' organizzata per tempo ? L'azienda ha sbagliato punto e basta !. Se mi chiamo cognome e mi voglio registrare il dominio anche solo per avere la mia email nome@cognome.it e domani arriva un azienda che vuole il mio sito www.cognome.it si cerca un'altro nomeweb , perche il MARCHIO , LOGO LO SCEGLI il cognome no !!
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!

            Se mi chiamo cognome e mi voglio registrare
            il dominio anche solo per avere la mia email
            nome@cognome.it e domani arriva un azienda
            che vuole il mio sito www.cognome.it si
            cerca un'altro nomeweb , perche il MARCHIO ,
            LOGO LO SCEGLI il cognome no !!Aridaje, il cognome non lo scegli ma il nome dominio si.E chi regola i nomi dei domini sono soggetti e normative diverse da quelle che regolano i marchi commerciali.E con tutti i casi positivi con cui si può e si deve chiedere che magistratura, commercio e singoli stati se ne stiano al di fuori delle regole di naming dei registar, che se la cavano benissimo da soli NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI si va a tirare fuori proprio un caso estremo in cui effettivamente un sito commerciale prende un nome che comunemente è utilizzato per identificare un marchio ed azienda molto più famoso. Il danno nei confronti di G.Armani c'è, la possibilità di vantaggi COMMERCIALI ed ECONOMICI per chi usa questo modo di farsi pubblicità e visite ci sono... il risultato sotto gli occhi di tutti è che le regole che i registar si sono dati in autonomia hanno fallito...ma è appunto un caso limite, in cui la magistratura doveva intervenire, in cui i registar non hanno potuto che assegnare il nome dominio in base al loro unico criterio, la priorità, che si estrinseca in un nome dominio che non è affatto logico per la maggior parte degli utenti, da qui la situazione OGGETTIVAMENTE illogica a cui la magistratura ha dovuto porre rimedio.Domandiamoci a chi giova continuare a sbattere questo caso in prima pagina, un caso limite in cui i registar che di solito funzionano benissimo SENZA INTERFERENZE DELLA MAGISTRATURA si sono mostrati OGGETTIVAMENTE dalla parte del torto... forse giova a chi vuole fare credere all'opinione pubblica che i registar siano inutuili, dannosi e che tutto debba venire strettamente controllato dalle legislazioni di ogni singolo stato? Decisamente l'immagine che emerge da questo infelice dibattito è questa, proprio perchè si è scelto (o è stato abilmente suggerito) proprio un caso limite oggettivamente sbagliato ed indifendibile in cui la magistratura fa la bella figura (il dominio assegnato a chi il pubblico si aspetta di trovare, incontestabilmente in questo caso preciso, mentre in altri tantissimi casi, la maggior parte, che i registar gestiscono bene senza bisogno di controllo ed interferenze, è giusto che con una differenza di notorietà meno ABISSALE il dominio vada al primo richiedente) e i registar pessima figura.Ripeto, è ora di piantarla con questa storia controproducente e ricordare che i registar stanno lavorando ottimamente stando in autonomia e basandosi sulla regola del primo a registrare, ma non sempre può andare bene, continuare a sbattere avanti un caso che miostra incontestabilmente i limiti dei registar non può che fare piacere a chi vuole suggerire all'opinione pubblica che questi abbiano bisogno di un controllo esterno, ovviamente da parte dei soliti centri di potere.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            - Scritto da: Anonimo

            Se mi chiamo cognome e mi voglio
            registrare

            il dominio anche solo per avere la mia
            email

            nome@cognome.it e domani arriva un
            azienda

            che vuole il mio sito www.cognome.it si

            cerca un'altro nomeweb , perche il
            MARCHIO ,

            LOGO LO SCEGLI il cognome no !!

            Aridaje, il cognome non lo scegli ma il nome
            dominio si.

            E chi regola i nomi dei domini sono soggetti
            e normative diverse da quelle che regolano i
            marchi commerciali.

            E con tutti i casi positivi con cui si può e
            si deve chiedere che magistratura, commercio
            e singoli stati se ne stiano al di fuori
            delle regole di naming dei registar, che se
            la cavano benissimo da soli NELLA MAGGIOR
            PARTE DEI CASI si va a tirare fuori proprio
            un caso estremo in cui effettivamente un
            sito commerciale prende un nome che
            comunemente è utilizzato per identificare un
            marchio ed azienda molto più famoso. Il
            danno nei confronti di G.Armani c'è, la
            possibilità di vantaggi COMMERCIALI ed
            ECONOMICI per chi usa questo modo di farsi
            pubblicità e visite ci sono... il risultato
            sotto gli occhi di tutti è che le regole che
            i registar si sono dati in autonomia hanno
            fallito...Ma lo vedi che non lo vuoi proprio capire .... LA COSA CHE DA PIU FASTIDIO e' che io NON POSSO REGISTRARE il NOME DI DOMINIO uguale al mio COGNOME se una ditta ne ha fatto il suo marchio .... E' QUESTO CHE NON PIACE alla GENTE non piace a ME e non piace a nessuno E QUESTO NOI NON LO VOGLIAMO non me ne frega niente se ARMANI ha speso miliardi per far valere il suo MARCHIO , e poi se non e' stato in grado di registrarsi il dominio perche ha perso il treno ... ha SBAGLIATO e DEVE PAGARE .... o in termini di immagini o in termini economici per riacquistarlo se il proprietario attuale vuole venderlo.
            ma è appunto un caso limite, in cui la
            magistratura doveva intervenire, in cui i
            registar non hanno potuto che assegnare il
            nome dominio in base al loro unico criterio,
            la priorità, che si estrinseca in un nome
            dominio che non è affatto logico per la
            maggior parte degli utenti, da qui la
            situazione OGGETTIVAMENTE illogica a cui la
            magistratura ha dovuto porre rimedio.
            Domandiamoci a chi giova continuare a
            sbattere questo caso in prima pagina, un
            caso limite in cui i registar che di solito
            funzionano benissimo SENZA INTERFERENZE
            DELLA MAGISTRATURA si sono mostrati
            OGGETTIVAMENTE dalla parte del torto...il Nic fuonziona BENE ?!?!?! ma non farmi ridere ..... abbiamo dovuto attendere anni prima che i privati potessero registrare i domini mentre le ditte facevano incetto ...... per non parlare della baggionata della lettera da mandare via fax per registrare un dominio .... Agli albori del NIC se ne sono fiste di cotte e di crude .......Ora il nome di dominio .... domani dovra' cambiare cognome ........ che poi e quasi la stessa cosa ......
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!

            .... LA COSA CHE DA PIU FASTIDIO e' che io
            NON POSSO REGISTRARE il NOME DI DOMINIO
            uguale al mio COGNOME se una ditta ne ha
            fatto il suo marchio .... che diritto hai di registrare un cognome, che identifica migliaia di persone, registrarlo tu invece di tutti gli altri? il diritto di chi arriva prima, come dicono i registar?Non regge proprio, è il punto dolente lella policy dei registar, questo caso più che mai dato che c'è oggettivamente anche il danno per G.Armani di una pubblicità impropria che l'altro si fa a sue spese mette in luce UN punto debole dei registar.La risonanza che si vuole dare al caso finisce per suonare all'opinione pubblica "i registar non sono in grado di gestire la situazione e vanno controllati da leggi e leggine" (fatte a uso e consumo dei soliti centri di potere). In pratica questo caso più che mai si trasformerà in un boomerang e danno di immagine per chi lotta per le libertà digitali.
            il Nic fuonziona BENE ?!?!?! ma non farmi
            ridere ..... i registar in generale funzionano bene e utilizzano le stesse policy... poi il NIC con tutte i suoi levantinismi italiani (chi siete, dove andate, si, ma quanti siete, un fiorino) non è certo nelle mie corde ma usa le policy di tutti gli altri, il mio discorso riguaqrdava la bontà delle policy, non la gestione dei singoli enti e comitati.La politica attuale dei registar funziona, è snella, è internazionale e funziona nella maggior parte dei casi, non sottopone i soggetti ad un controllo troppo intensivo o invasivo, in poche parole è leggera ma funzionale... ovviamente niente è perfetto... ma la risonanza che si da al caso armani strombazza nelle orecchie della opinione pubblica che queste politiche non sono sufficienti a garantire che i nomi dei domini vengano assegnati in modo RAZIONALE (è questo che la gente vuole) e che quindi si legittimi che (e qui casca l'asino) debbano essere sostituiti o supervisionati dal solito baraccone tecnoburocraticospionisticogiudiziarioframassonico.Io sono del tutto contrario a questo e credo che purtroppo l'iperesposizione del caso Armani si presti non tanto a difendere Luca Armani quanto, per la natura del caso, a screditare chi come me vorrebbe che i registar rimanessero liberi come fino ad oggi e altri enti di controllo non entrassero in funzione se non in casi particolari
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            - Scritto da: Anonimo

            .... LA COSA CHE DA PIU FASTIDIO e' che io

            NON POSSO REGISTRARE il NOME DI DOMINIO

            uguale al mio COGNOME se una ditta ne ha

            fatto il suo marchio ....
            che diritto hai di registrare un cognome,
            che identifica migliaia di persone,
            registrarlo tu invece di tutti gli altri? il
            diritto di chi arriva prima, come dicono i
            registar?Si esattamene sono arrivato prima io e l'ho comprato prima io ..... come quando vai al supermercato ... se il pane fresco e' finito compri quello confezionato (armaniSPA) o vai in un'altro supermercato (altra estensione) e se e' gia finito anche li beh ti dovevi sbrigare ed andarci prima .... o forse tu prendi il pane di un'altro che aveva nel carrello dicendoli che diritto hai ad aver preso il pane prima di me ?!?
            Non regge proprio, è il punto dolente lella
            policy dei registar, questo caso più che mai
            dato che c'è oggettivamente anche il danno
            per G.Armani di una pubblicità impropria che
            l'altro si fa a sue spese mette in luce UN
            punto debole dei registar.
            La risonanza che si vuole dare al caso
            finisce per suonare all'opinione pubblica "i
            registar non sono in grado di gestire la
            situazione e vanno controllati da leggi e
            leggine" (fatte a uso e consumo dei soliti
            centri di potere). In pratica questo caso
            più che mai si trasformerà in un boomerang e
            danno di immagine per chi lotta per le
            libertà digitali.E' proprio il contrario .... non dando risonanza al fatto significa che i "REGISTAR" non hanno nessun valore tanto quello che conta e' il tribunale , gli avvocati e i soldi.


            il Nic fuonziona BENE ?!?!?! ma non farmi

            ridere .....
            i registar in generale funzionano bene e
            utilizzano le stesse policy... poi il NIC
            con tutte i suoi levantinismi italiani (chi
            siete, dove andate, si, ma quanti siete, un
            fiorino) non è certo nelle mie corde ma usa
            le policy di tutti gli altri, il mio
            discorso riguaqrdava la bontà delle policy,
            non la gestione dei singoli enti e comitati.Il NIC italiano e' l'unico che io sappia che ti impone di fare la trafila cartacea (o quanto ci piace la carta:-(( ) e' l'unico dove tu non puoi registrare direttamente se non sborzando migliaia di euro e devi per forza passare da un provaider ....
            La politica attuale dei registar funziona, è
            snella, è internazionale e funziona nella
            maggior parte dei casi, non sottopone i
            soggetti ad un controllo troppo intensivo o
            invasivo, in poche parole è leggera ma
            funzionale... ovviamente niente è
            perfetto... ma la risonanza che si da al
            caso armani strombazza nelle orecchie della
            opinione pubblica che queste politiche non
            sono sufficienti a garantire che i nomi dei
            domini vengano assegnati in modo RAZIONALE
            (è questo che la gente vuole) e che quindi
            si legittimi che (e qui casca l'asino)Ma tu che ne sai di che cosa vuole la gente .... La gente vuole FORSE che chi prima arriva meglio alloggia ... e se il primo che arriva e' un signor nessuno con il nome armani un tizio qualunque che e' stato fortunato veloce abile a registrare per primo il dominio, la gente NON vuole che una societa' gia piena di soldi (o presunta tale ) venga a rompere i fondelli del signor nessuno ..... La gente o almeno io mi immedesimo in quella persona e li do tutto il mio appoggio morale .Se la societa Armani vuole il dominio si prepari a sborsare un bel po di soldi al signor nessuno altrimenti stia zitta e si registri armanispa.it o quello che li pare ..... La societa' armani e' risultata mancante , ha sbagliato , ha toppato , ha commesso un errore di valutazione , e' stata lenta e come tutti dovrebbero adesso e' l'ora di pagare quando sbagli e non far pagare agli altri un tuo errore ...
            debbano essere sostituiti o supervisionati
            dal solito baraccone
            tecnoburocraticospionisticogiudiziarioframass
            Io sono del tutto contrario a questo e credo
            che purtroppo l'iperesposizione del caso
            Armani si presti non tanto a difendere Luca
            Armani quanto, per la natura del caso, a
            screditare chi come me vorrebbe che i
            registar rimanessero liberi come fino ad
            oggi e altri enti di controllo non
            entrassero in funzione se non in casi
            particolariE' proprio qui il punto e' proprio questa sentenza che scredita chi registra il dominio perche' significa che NON CONTANO NULLA .... Se sono in fila prima di te e tu sei chichessia il presidente della repubblica , l'uomo piu' ricco della terra non ti faccio passare davanti FAI LA FILA COME TUTTI GLI ALTRI .... certo se sei una donna incinta allora ben volentieri ma non mi sembra questo il caso ....
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!


            diritto di chi arriva prima, come dicono i

            registar?
            Si esattamene sono arrivato prima io e l'ho
            comprato prima io ..... come quando vai al
            supermercato ... se il pane fresco e' finito
            compri quello confezionato (armaniSPA) o vai
            in un'altro supermercato (altra estensione)
            e se e' gia finito anche li beh ti dovevi
            sbrigare ed andarci prima .... che fette di salame sugli occhi, per restare nel tema "pane e fantasia"... il ragionamento non sta in piedi, non c'è alcuna somiglianza di principio col caso armani, il pane ed un dominio internet sono cose ben diverseil dominio è uno strumento commerciale e fa guadagnare chi registra armani in virtù e in misura degli investimenti che G.Armani ha fatto sul suo marchio (che è stato recepito impropriamente dall'utente comune come Armani e non altro armanispa, emporioarmani ecc...). Chi registra armani guadagna (il dominio E'uno strumento commerciale) sugli investimenti di un altro!NON starà mai in piedi questa assurdità, tanto più tirando in ballo il diritto al nome... nome != cognome! E'un provarci bello e buono per appropriarsi indebitamente di uno strumento commerciale reso potente dagli investimenti fatti dall'altro soggetto, è fin troppo spudorato dato le differenze di notorietà tra le due marche (notorietà != denaro, sai quante marche fatturano più di ducati o ferrari ma sono molto meno famose?), bollare la sentenza come una vittoria del capitalismo sulla ragione è una emerita cavolata, tanto più che a rigor di logica l'utente per armani si aspetta di ritrovare DIRETTAMENTE il dominio di g armani e questo basterebbe per dare ragione a G Armani perchè a rigor di logica il dominio è suo e le regole dei registar se non danno origine a una situazione logica si emendano caso per caso, la logica è la ragione, non queste ridicole strumentali "questioni di principio" che in fin dei conti in questo specifico caso portano a:un nome per il dominio illogico e quindi sbagliato;l'appropriazione indebita dei benefici di uno strumento commerciale grazie agli investimenti fatti da un altro;queste due cose sono sbagliate, inaccetabili per chiunque non abbia un grosso paraocchi e/o degli interessi in ballo.fate la vostra stupida battaglia ma abbiate la decenza di non tirare in ballo le libertà digitali! vergogna!
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            CUT
            tanto
            più che a rigor di logica l'utente per
            armani si aspetta di ritrovare DIRETTAMENTE
            il dominio di g armani e questo basterebbe
            per dare ragione a G Armani perchè a rigor
            di logica il dominio è suo e le regole dei
            registar se non danno origine a una
            situazione logica si emendano caso per caso,CUTAh si?E chi ha deciso cosa si aspetta l'utente digitando www.armani.it?"A rigor di logica ..." lascia il tempo che trova...CiaoGianni
      • Anonimo scrive:
        Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
        Bel discorso se non avessi detto un tugurio di cazzate.
        • Anonimo scrive:
          Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
          Forse la tua vita è una cazzata... Hai mai riflettuto sul fatto che tanta gente può pensarla diversamente da te? Forse no, del resto il tuo cervello lo hai regalato al primo che passava!!!Consiglio: continua a usare la tua bocca per fare quello che hai sempre fatto: sicuramente farai felici più persone!!! Parlare non ti riesce bene. Per far quello ci vuole il cervello!
          • Anonimo scrive:
            LA LEGGE DA TORTO A ARMANI IL GIUDICE
            GIUDICE HA DATO RAGIONE CHISSA PERCHE' ( POTERE DEL VILE DENARO) ART 21 LEGGE MARCHI COMMA 2 CHIUNQUE HA DIRITTO AD USARE IL PROPRIO NOME COME INSEGNA ANCHE SE REGISTRATO COME MARCHIO DA TERZI.IL GIUDICE HA FATTO UN FAVORE A GIORGIO ARMANI E BASTA O NON CONOSCEVA LA LEGGE MARCHI E HA AGITO COME QUALCHE SAGGIO DI ENTE CONDUTTOREVALDA FARMACEUTICI S.P.A CONTRO VALDA MAGLIERIA S.P.A.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIORGIO ARMANI: VERGOGNATI!!!
            Bravo, finalmente un'analisi lucida.Se la legge è dalla parte del Sig. Giorgio, è SBAGLIATA.Questa è la pura verità. Non esiste che al Sig. Luca venga vietato di usare il proprio cognome perchè uguale a quello di un marchio registrato.E a quelli che parlano di cybersquatting direi che il Sig. Luca si chiama ARMANI, non Pincopallo, ed il suo sito non vende certo maglie/occhiali/mutande firmate, non vedo quindi come un utente, andando sul suo sito possa essere tratto in inganno. E poi parliamoci chiaro, chiunque ( anche chi accusa il Sig. Luca di aver approfittato della propria omonimia ) avrebbe registrato il dominio a suo tempo.Il criterio del first come first served è il più semplice ed adatto per l'assegnazione dei domini.Buon anno a tuttiGianni
  • Anonimo scrive:
    Ricordate il caso BANCOPOSTA ???
    Che ne e' del caso Bancoposta???Una ditta di Modena nel 2000 aveva registrato i 3 domini "raccomandata.it" - "vaglia.it" - "bancoposta.it" che sono 3 parole di uso comune (quindi non ottenibili da chicchesia come marchio). Infatti le Poste Italiane non sono ancora riuscite a ottenere la registrazione dei marchi quindi le 3 parole sono tuttora libere, o sono ancora di quella ditta?Avevano aperto il sito "atsopocnab.it" (cioe' "bancoposta" al contrario) ma digitando quell'indirizzo sul web non c'e' piu' niente.Chi sa dirmi dove sono andati a finire???P.I. sa qualcosa???Moreno Della Valle - Osimo (AN)
    • opazz scrive:
      Re: Ricordate il caso BANCOPOSTA ???
      Dal NIC italiano:Query WHOIS per il dominio: bancoposta.itdomain: bancoposta.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=bancoposta;org: DISCOVOGUEdescr: Corso Canalgrande, 86descr: 41100 MODENA (MO)admin-c: DM4828-ITNICtech-c: DM4828-ITNICtech-c: TS7016-ITNICtech-c: TS7016-ITNICpostmaster: DM4828-ITNICzone-c: TS7016-ITNICnserver: 195.110.123.156 ns1.register.itnserver: 213.92.11.34 ns2.register.itremarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000)remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27remarks: original-mnt REGISTER-MNTmnt-by: SUSPENDED-MNTcreated: 20000322expire: 20030322changed: support@register.it 20000309source: IT-NICperson: Daniele Malavasiaddress: DISCOVOGUEaddress: Corso Canalgrande, 86address: 41100 MODENA (MO)address: ITphone: +39 059 225500e-mail: info@discovogue.itnic-hdl: DM4828-ITNICchanged: support@register.it 20010413source: IT-NICperson: Technical Servicesaddress: Register.itaddress: Italyphone: +39 035 3230400fax-no: +39 035 3230312e-mail: support@register.itnic-hdl: TS7016-ITNICnotify: support@register.itmnt-by: REGISTER-MNTchanged: support@register.it 20011016changed: hostmaster@nic.it 20030709changed: hostmaster@nic.it 20030722source: IT-NICQuery WHOIS per il dominio: vaglia.itdomain: vaglia.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=vaglia;org: DISCOVOGUE di Daniele Malavasidescr: Corso Canalgrande, 86descr: 41100 MODENA (MO)admin-c: DM4828-ITNICtech-c: DM4828-ITNICtech-c: TS7016-ITNICtech-c: TS7016-ITNICpostmaster: DM4828-ITNICzone-c: TS7016-ITNICnserver: 195.110.124.140 ns1.register.itnserver: 213.92.11.34 ns2.register.itremarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000)remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27remarks: original-mnt REGISTER-MNTmnt-by: SUSPENDED-MNTcreated: 20000327expire: 20030327changed: support@register.it 20000309source: IT-NICperson: Daniele Malavasiaddress: DISCOVOGUEaddress: Corso Canalgrande, 86address: 41100 MODENA (MO)address: ITphone: +39 059 225500e-mail: info@discovogue.itnic-hdl: DM4828-ITNICchanged: support@register.it 20010413source: IT-NICperson: Technical Servicesaddress: Register.itaddress: Italyphone: +39 035 3230400fax-no: +39 035 3230312e-mail: support@register.itnic-hdl: TS7016-ITNICnotify: support@register.itmnt-by: REGISTER-MNTchanged: support@register.it 20011016changed: hostmaster@nic.it 20030709changed: hostmaster@nic.it 20030722source: IT-NICQuery WHOIS per il dominio: raccomandata.itdomain: raccomandata.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=raccomandata;org: DISCOVOGUEdescr: Corso Canalgrande, 86descr: 41100 MODENA (MO)admin-c: DM4828-ITNICtech-c: DM4828-ITNICtech-c: TS7016-ITNICtech-c: TS7016-ITNICpostmaster: DM4828-ITNICzone-c: TS7016-ITNICnserver: 195.110.124.140 ns1.register.itnserver: 213.92.11.34 ns2.register.itremarks: Valore contestato / challenged value (20-09-2000)remarks: dominio sospeso/suspended domain 2000-09-27remarks: original-mnt REGISTER-MNTmnt-by: SUSPENDED-MNTcreated: 20000327expire: 20030327changed: support@register.it 20000309source: IT-NICperson: Daniele Malavasiaddress: DISCOVOGUEaddress: Corso Canalgrande, 86address: 41100 MODENA (MO)address: ITphone: +39 059 225500e-mail: info@discovogue.itnic-hdl: DM4828-ITNICchanged: support@register.it 20010413source: IT-NICperson: Technical Servicesaddress: Register.itaddress: Italyphone: +39 035 3230400fax-no: +39 035 3230312e-mail: support@register.itnic-hdl: TS7016-ITNICnotify: support@register.itmnt-by: REGISTER-MNTchanged: support@register.it 20011016changed: hostmaster@nic.it 20030709changed: hostmaster@nic.it 20030722source: IT-NICOvvero i 3 domini sono sospesi dal settembre 2000..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordate il caso BANCOPOSTA ???
      moreno e' sufficente che cerchi con Google mettendo i termini caso-bancoposta e/o poste-italiane-domini-internet e vedi che ci sono un bel po' di fonti sull'argomento.effettivamente pero' e' un po' che non si sente piu' parlare della Discovogue che adesso si presenta sul web come Clic.it (sito di tariffe flat www.clic.it).da quanto ho letto sembrerebbe esserci sentenza a gennaio 2004 quindi manca ormai poco.ciao e buon anno anche a Punto.B.V.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordate il caso BANCOPOSTA ???
      effettivamente a ben vedere le 3 parole:- vaglia- raccomandata- bancopostasono in un mio vecchio vocabolario Zanichelli-Zingarelli da ben 30 anni dunque parole assolutamente NON REGISTRABILI come marchio, ne dalle Poste ne da chicchesia.quindi sarebbe come se la societa ENEL facesse causa a chi registra www.luce.itoppure che so la FOPPA PEDRETTI rompesse le palle a chi registra www.attaccapanni.itoppure la MELICONI pretendesse diritti su www.telecomando.ita mio parere il Tribunale di Modena dara ragione alla Discovogue.BUON ANNO A TUTTI
  • Anonimo scrive:
    3200 firme forza luca. FIRMA ANCHE TU!!!
    3200 firme gia raccolte nella petizione di luca armani, vai al sito www.armani.it e firma anche tu
    • Anonimo scrive:
      Re: 3248 firme: FIRMA ANCHE TU !!!
      - Scritto da: Anonimo
      3248 firme gia raccolte nella petizione di
      luca armani, vai al sito www.armani.it e
      firma anche tu... e passa parola!
  • Anonimo scrive:
    Ho scritto a Striscia...
    ...probabilmente se ne fregheranno ma tentar non nuoce! :)
  • opazz scrive:
    Re: Domanda semplice...o quasi
    Come diceva Buongiorno.. Risposta esattaaaaaaaaa!!!!!Oltre cmq ad avere una buona dose di pecunia dalla sua parte..
  • Anonimo scrive:
    NON COMPRATE + ARMANI
    IL PROBLEMA é DI SEMPLICE RISOLUZIONE :NON COMPRATE E NON FATE + COMPRARE ROBA ARMANI
    • exsinistro scrive:
      Re: NON COMPRATE + ARMANI
      - Scritto da: Anonimo
      IL PROBLEMA é DI SEMPLICE RISOLUZIONE :

      NON COMPRATE E NON FATE + COMPRARE ROBA

      ARMANIPerchè secondo te in questo forum ci sono più di due persone che comperano Armani?
    • Anonimo scrive:
      Re: NON COMPRATE + ARMANI
      - Scritto da: Anonimo
      IL PROBLEMA é DI SEMPLICE RISOLUZIONE :

      NON COMPRATE E NON FATE + COMPRARE ROBA

      ARMANIIO STO CAMBIANDO CANALE, OGNI VOLTA CHE VEDO LA PUBBLICITA' DI GIORGIO ARMANI. VI INVITO A FARE LA STESSA COSA! A QUESTO PUNTO LA SFIDA E' ANCHE ARMANI CONTRO I PRIVATI CITTADINI, E VINCEREMO NOI!
      • Anonimo scrive:
        Re: NON COMPRATE + ARMANI
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        IL PROBLEMA é DI SEMPLICE RISOLUZIONE :



        NON COMPRATE E NON FATE + COMPRARE ROBA



        ARMANI


        IO STO CAMBIANDO CANALE, OGNI VOLTA CHE VEDO
        LA PUBBLICITA' DI GIORGIO ARMANI. VI INVITO
        A FARE LA STESSA COSA! A QUESTO PUNTO LA
        SFIDA E' ANCHE ARMANI CONTRO I PRIVATI
        CITTADINI, E VINCEREMO NOI!ah si, vinceremo noi??? e come???
        • Anonimo scrive:
          Re: NON COMPRATE + ARMANI
          - Scritto da: Anonimo
          ah si, vinceremo noi??? e come???Firmando la petizione !!
          • Anonimo scrive:
            Re: NON COMPRATE + ARMANI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            ah si, vinceremo noi??? e come???

            Firmando la petizione !!A cento firme al giorno.. :
  • Anonimo scrive:
    Ma ARMANI che figura ci fà ?
    Intendo ARMANI quello che si veste sempre con la magliettina Nera pensando di essere un figo.Una figura da prepotente e ignorante.Prepotente perchè sguizagliare avvocati strapagati contro una persona normale non è molto etico.Ignorante perchè avrebbe dovuto pensare prima a registrare il suo dominio su internet e non a toglierlo a chi ne ha diritto con la prepotenza.
  • Anonimo scrive:
    Siamo a 3108 firme per Luca
    Il fronte cresce, piano ma cresce!
  • Anonimo scrive:
    LEGGE MARCHI ART 21
    IUNQUE HA DIRITTO ALL'USO DI UN COGNOME IN CASO DI REGISTRAZIONE DI COGNOME-MARCHIO PUò LIBERAMENTE USARLO PER LA SUA AZIENDA.CHE DIRE, FORSE IL GIUDICE HA DATO GLI ESAMI DA TROPPO TEMPO E NON LO RICORDA.(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: LEGGE MARCHI ART 21
      I casi sono due:1) Luca Armani rivendica un asserito diritto all'uso come marchio del *proprio* nome, nel qual caso l'art. 21 rileva come i cavoli a merenda, dato che si riferisce alla registrazione come marchio del ritratto e del nome *altrui*;2) oppure - volendosi applicare l'art. 21 - viene a rilievo il fatto che il nome notorio altrui puo' essere registrato da terzi solo con il consenso dell'interessato (cosa che non credo).Ritenta, sarai piu' fortunato.Colgo l'occasione per salutare tutti, entro in "silenzio stampa" sino a fine gennaio: a quel punto o la sentenza sara' passata in giudicato oppure l'appello sara' gia' stato notificato. Fino a quel momento non ho intenzione di agevolare la difesa dell'appellante mettendo sul tavolo possibili linee di difesa dell'appellato :-)Buon anno a tutti.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    MARCIO SEI TE!!!!!!!!!!
    BELLO D'INTERNET è CHE ANCHE LE PATATATE POSSONO ESPRIMERSI, SPERO DI VEDERTI PRESTO VESTITO CON UN TIMBRO ARMANI, COSI VALUTO QUANTO HA SPECULATO LUCA ARMANI VENDENDO TIMBRI A TUO AVVISO CONTRAFFATTI DAL MARCHIO ARMANI.PS. MA IL CERVELLO LO AVEVI COLLEGATO QUANDO LO HAI SCRITTO?????''
    • avvelenato scrive:
      Re: MARCIO SEI TE!!!!!!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      IL BELLO D'INTERNET è CHE ANCHE LE PATATATE
      POSSONO ESPRIMERSI, SPERO DI VEDERTI PRESTO
      VESTITO CON UN TIMBRO ARMANI, COSI VALUTO
      QUANTO HA SPECULATO LUCA ARMANI VENDENDO
      TIMBRI A TUO AVVISO CONTRAFFATTI DAL MARCHIO
      ARMANI.
      PS. MA IL CERVELLO LO AVEVI COLLEGATO QUANDO
      LO HAI SCRITTO?????''so che verrai xsato dal moderatore, spero che leggerai prima questo:"la netiquette vorrebbe che tu scrivessi il tuo messaggio in minuscolo."
    • Anonimo scrive:
      Re: MARCIO SEI TE!!!!!!!!!!
      anche se ha speculato è una cosa giusta: sempre meglio di quanti approfittano del nome made in italy per portarsi i soldi in svizzera
  • Anonimo scrive:
    marcio 6 TE!
    BELLO D'INTERNET è CHE ANCHE LE PATATATE POSOSNO ESPRIMERSI, SPERO DI VEDERTI PRESTO VESTITO CON UN TIMBRO ARMANI, COSI VALUTO QUANTO HA SPECULATO LUCA ARMANI VENDENDO TIMBRI CONTRAFFATTI DAL MARCHI ARMANI.PS. MA IL CERVELLO LO AVEVI COLLEGATO QUANDO LO HAI SCRITTO?????''
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    In questa Italia dove Forum e programmi affini fanno credere a tutti di essere dei re del Foro, i signori che esprimono giudizi dovrebbero prima leggere la costituzione italiana.Il diritto alla rivendicazione del proprio nome è un principio sacrosanto.Il sig. Giorgio Armani non ha ricevuto una ricetta dal medico per intitolare la sua società a se stesso depositandone il marchio.La concorrenza sleale di cui si parla non può essere citata in quando il Sig. Armani Luca non fà lo stilista ne tantomenno vende abiti di nessun genere ma timbri.Se con questo su vuole dire che chi cerca l'Armani stilista possa , durante una ricerca sulla rete, capitare sul sito del timbrificio ed essere indotto a comprere dei timbri, mi dispiace ma è pura follia.La rete è piena di nomi analoghi a grandi marchi o similari che nulla hanno a che fare gli uni con gli altri.Il fatto è che il sig. Giorgio non vuole ammettere a se stesso che essendosi deciso di affidare alla rete il suo marchio un pò in ritardo è rimasto fregato dalla sua mancanza di fiducia nella rete e il suo ritardo lo ha pagato e lo pagherà caro, in quanto non esiste una legge italiana e/o europea che proibisce di registrare un cognome come marchi così come non proibisce di utilizzare il proprio cognome come dominioQualora il Sig. Luca decidesse di cambiare attività e di mettere su un negozio di abbigliamento o di fare il rappresentante di moda cambierei idea.Se Giorgio Armani pensasse veramente a fare del bene come ( bieco e cinico) fa vedere sulla sua home page lascerebbe perdere una causa così imbecille che stà rovinando una famiglia.Forza Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo

      Forza LucaForza Giorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo
      In questa Italia dove Forum e programmi
      affini fanno credere a tutti di essere dei
      re del Foro, i signori che esprimono giudizi
      dovrebbero prima leggere la costituzione
      italiana.Le leggi non servono. Basta la costituzione. Suvvia...

      Il diritto alla rivendicazione del proprio
      nome è un principio sacrosanto.E chi lo nega? Luca Armani si chiama cosi' e nessuno glitoglie questo diritto.
      Il sig. Giorgio Armani non ha ricevuto una
      ricetta dal medico per intitolare la sua
      società a se stesso depositandone il
      marchio.Nemmeno luca armani ha avuto la ricetta per aprire un sitosfruttano un marchio registrato da un altra persone chefatalmente corrisponde al suo cognome.
      La concorrenza sleale di cui si parla non
      può essere citata in quando il Sig. Armani
      Luca non fà lo stilista ne tantomenno vende
      abiti di nessun genere ma timbri.Non ho parlato di concorrenza sleale.Il marchio armani e' noto e registrato.Vedi sotto.
      Se con questo su vuole dire che chi cerca
      l'Armani stilista possa , durante una
      ricerca sulla rete, capitare sul sito del
      timbrificio ed essere indotto a comprere dei
      timbri, mi dispiace ma è pura follia.No, dico che qualcuno potrebbe cercare armanie trovare un negozio online che non vende abitilasciando nell'utente alcune perplessita':1- i timbri sono di armani?2- dove sono i vestiti?3- c'entra qualcosa questo sito con lo stilista?Nel caso di una pagina personale il dubbio non si pone. ;)Se il signor Luca tirasse inculate online il marchio potrebberisentirne visto che non e' chiaro il motivo per il qualeun sito COMMERCIALE col nome di UN MARCHIOREGISTRATO non appartenga a COLUI IL QUALE DETIENEI DIRITTI DI QUEL MARCHIO.
      Il fatto è che il sig. Giorgio non vuole
      ammettere a se stesso che essendosi deciso
      di affidare alla rete il suo marchio un pò
      in ritardo è rimasto fregato dalla sua
      mancanza di fiducia nella rete e il suo
      ritardo lo ha pagato e lo pagherà caro, in
      quanto non esiste una legge italiana e/o
      europea che proibisce di registrare un
      cognome come marchi così come non proibisce
      di utilizzare il proprio cognome come
      dominioIl fatto è che il sig. Luca non vuoleammettere a se stesso che essendosi decisodi fare una furbata in rete un po' in ritardo è rimastofregato dalla sua mancanza di fiducia nella leggeitaliana e il suo ritardo lo STA PAGANDO e lo pagheràcaro, in quanto non esiste una legge italiana che proibiscedi registrare un cognome come marchio e non proibisce di utilizzare il proprio cognome comedominio SE A SCOPO PERSONALE.
      Qualora il Sig. Luca decidesse di cambiare
      attività e di mettere su un negozio di
      abbigliamento o di fare il rappresentante di
      moda cambierei idea.Qualora il Sig. Giorgio decidesse di cambiareattività e di mettere su un negozio ditimbri o di fare un sito personale cambierei idea.Se Luca Armani pensasse veramente di essereuna vittima come ( demagogicamente ) fa vederesulla sua home page lascerebbe perdere unacausa così imbecille che stà rovinando lasua famiglia.
      Forza LucaForza Giorgio
  • Anonimo scrive:
    Siamo a 2973
    firme pro-Luca.
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    premesso che non conosco bene l'argomento quindi potrei anche sbagliare.
    Come definire chi vuole sfruttare un marchio
    registrato per
    il proprio tornaconto?
    Come definire colui il quale falsifica e
    spaccia per originale
    una cosa che non la e' affatto?Pero' questo marchio e' anche il suo cognome.
    ininfluente il nome, ma nuovi clienti
    possono piu' facilmente
    trovare ottimotimbrificio.it piuttosto che
    frezza.it.questo è molto personale.
    Nel momento in cui il signor Frezza utilizza
    il suo cognome
    RESO FAMOSO DA UN MARCHIO REGISTRATO fa una
    FURBERIA BELLA E BUONA.Puo' essere, ma in genere che cerca lo stilista è poco interessato ai timbri ed una volta aperto il sito lo richiude.
    Se la legge da' ragione al signor Frezza
    allora il messaggio
    che passa e': chi tardi arriva male
    alloggia. L'elogio dei furbi.
    Non si puo' accettare una cosa del genere.Sai dove si trova Carpignano Sesia? Li si trova un negozio (che non vende abiti) che si chiama Armani, vai a dirlo allo stilista (anche lui sta abusando).
    Tutti hanno gli stessi diritti e tutti
    devono essere tutelati allo
    stesso modo. I furbi non devono avere
    ragione.E neanche i piu' famosi (la legge è uguale per tutti).Teoricamente le normative dei marchi dicono che un prodotto non puo' avere un nome troppo simile ad un suo concorrente, ad esempio non posso chiamare la mia ditta di auto "fiatt", perche' potrebbe trarre in inganno. (non vi dice niente un OS il cui nome inizia per L).Secondo il tuo ragionamento il marchio Windows quindi deve essere ceduto completamente a MS (anche quando non si tratta di sistemi operativi), dopo tutto il windows piu' famoso è il suo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo

      premesso che non conosco bene l'argomento
      quindi potrei anche sbagliare.


      Come definire chi vuole sfruttare un
      marchio

      registrato per

      il proprio tornaconto?

      Come definire colui il quale falsifica e

      spaccia per originale

      una cosa che non la e' affatto?

      Pero' questo marchio e' anche il suo cognome.


      ininfluente il nome, ma nuovi clienti

      possono piu' facilmente

      trovare ottimotimbrificio.it piuttosto che

      frezza.it.

      questo è molto personale.


      Nel momento in cui il signor Frezza
      utilizza

      il suo cognome

      RESO FAMOSO DA UN MARCHIO REGISTRATO fa
      una

      FURBERIA BELLA E BUONA.

      Puo' essere, ma in genere che cerca lo
      stilista è poco interessato ai timbri ed una
      volta aperto il sito lo richiude.



      Se la legge da' ragione al signor Frezza

      allora il messaggio

      che passa e': chi tardi arriva male

      alloggia. L'elogio dei furbi.

      Non si puo' accettare una cosa del genere.

      Sai dove si trova Carpignano Sesia? Li si
      trova un negozio (che non vende abiti) che
      si chiama Armani, vai a dirlo allo stilista
      (anche lui sta abusando).


      Tutti hanno gli stessi diritti e tutti

      devono essere tutelati allo

      stesso modo. I furbi non devono avere

      ragione.

      E neanche i piu' famosi (la legge è uguale
      per tutti).

      Teoricamente le normative dei marchi dicono
      che un prodotto non puo' avere un nome
      troppo simile ad un suo concorrente, ad
      esempio non posso chiamare la mia ditta di
      auto "fiatt", perche' potrebbe trarre in
      inganno. (non vi dice niente un OS il cui
      nome inizia per L).

      Secondo il tuo ragionamento il marchio
      Windows quindi deve essere ceduto
      completamente a MS (anche quando non si
      tratta di sistemi operativi), dopo tutto il
      windows piu' famoso è il suo.Infatti lindows ha centrato la sua difesa sul fatto che windows è un nome troppo generico per un marchio... altrimenti gli angloamericani devono trovare un'altra parola per identificare le finestre :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio

      Pero' questo marchio e' anche il suo cognome.Certo ma lui non ha fatto un sito personale, ha fatto unsito COMMERCIALE.Se fosse stato personale gli avrei dato ragione come e' statadata ragione al canadese. Invece qui le leggi che si devonoapplicare sono riguardanti la tutela di un marchio.
      Puo' essere, ma in genere che cerca lo
      stilista è poco interessato ai timbri ed una
      volta aperto il sito lo richiude.Puo' essere ma ci si possono sempre mettere dei bannero dei dialer. Sai, tanto per fare soldi col fatto che armani.itattrae migliaia di persone.Come la chiameresti questa?
      Sai dove si trova Carpignano Sesia? Li si
      trova un negozio (che non vende abiti) che
      si chiama Armani, vai a dirlo allo stilista
      (anche lui sta abusando).Bene capisco quello che intendi ma e' un campo diverso.Il dominio in questione corrisponde ad un marchio registratoda uno stilista. Fatalmente quel marchio e' anche il cognomedi Xmila italiani. Adesso se tu registri un sito in cui dici chesei giuseppe armani e di lavoro fai il programmatore nessunopuo' dirti niente, poiche' quel sito si riferisce ad una personache ha il DIRITTO AL COGNOME.Ma se tu apri un sito commerciale il discorso cambia.Per prima cosa devi vedere se quel marchio e' registrato.Il tuo diritto al cognome e' secondario perche' lo scopo delsito non e' dire che ti chiami armani, ma che sei un timbificio.Attenzione.
      E neanche i piu' famosi (la legge è uguale
      per tutti).Certo. Quel sito commerciale spetta a chi detiene il marchio.Chi lo detiene lo deve avere, sia esso uno stilista famoso intutto il mondo o un disoccupato che per sfizio ha registrato un marchio che gli piaceva.
      Teoricamente le normative dei marchi dicono
      che un prodotto non puo' avere un nome
      troppo simile ad un suo concorrente, ad
      esempio non posso chiamare la mia ditta di
      auto "fiatt", perche' potrebbe trarre in
      inganno. (non vi dice niente un OS il cui
      nome inizia per L).Appunto! Qui non parliamo nemmeno di un marchio simile...ma uguale!!!! Queste regole stranamente non vanno solo atutela delle grosse societa', ma anche del consumatore.I marchi devono essere riconoscibili. Devo sapere cosa stocomprando senza essere fuorviato.Allo stesso modo devo sapere dove sto andando quando digito armani.it. Perche' se e' un sito commerciale allorapretendo che ci sia il sito del marchio registrato.E' come se tu comprassi una scatoletta con scritto cirioe poi dentro ci trovi noccioline. Ti andrebbe bene?

      Secondo il tuo ragionamento il marchio
      Windows quindi deve essere ceduto
      completamente a MS (anche quando non si
      tratta di sistemi operativi), dopo tutto il
      windows piu' famoso è il suo.No, qui si tratta di parola di uso comune. Windows haun significato, armani no.Secondo il mio ragionamento nel momento in cui registro "abbruzzifas" quel marchio e' mio.Se qualcuno per sfiga si chiama abbruzzifas che si faccia unsito personale, ma se vuole vendere online si attacca visto che il marchio l'ho pagato io ed e' mio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Torto marcio


        Pero' questo marchio e' anche il suo
        cognome.
        Certo ma lui non ha fatto un sito personale,
        ha fatto un
        sito COMMERCIALE.
        Se fosse stato personale gli avrei dato
        ragione come e' stata
        data ragione al canadese. Invece qui le
        leggi che si devono
        applicare sono riguardanti la tutela di un
        marchio.Quindi se lui ora dice, basta il sito della ditta si chiama "timbriarmani" e il sito "armani" diventa suo personale (della sua famiglia) lui non dovrebbe piu' pagare, anzi avendo ragione le spese le dovrebbe pagara l'altra parte

        Puo' essere, ma in genere che cerca lo

        stilista è poco interessato ai timbri ed
        una

        volta aperto il sito lo richiude.
        Puo' essere ma ci si possono sempre mettere
        dei banner
        o dei dialer. Sai, tanto per fare soldi col
        fatto che armani.it
        attrae migliaia di persone.
        Come la chiameresti questa?I dialer saranno qual che saranno, ma se segnalati non sono illegali :-(.




        Secondo il tuo ragionamento il marchio

        Windows quindi deve essere ceduto

        completamente a MS (anche quando non si

        tratta di sistemi operativi), dopo tutto
        il

        windows piu' famoso è il suo.
        No, qui si tratta di parola di uso comune.
        Windows ha
        un significato, armani no.
        Secondo il mio ragionamento nel momento in
        cui
        registro "abbruzzifas" quel marchio e' mio.
        Se qualcuno per sfiga si chiama abbruzzifas
        che si faccia un
        sito personale, ma se vuole vendere online
        si attacca visto
        che il marchio l'ho pagato io ed e' mio.la costituzione e' la massima legge dello stato, tutte le altre sono subordinate a questa, l'articolo 22 diceNessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.ma non cita se questo è o non è legato ad attività commerciali.Tu dici che se il termine "Armani" è usato come ditta non è visto come cognome, ma se se l'armani del timbrificio dovesse fare il sito per metà della famiglia e per metà della ditta..........?Per quanto riguarda il termine windows, secondo me è un termine ad uso generico nel mondo, ma non nel mondo informatico, dove è un marchio conosciuto, come lo posso essere (OS, GPL, CPM, DOS ed altri ancora), quindi io posso creare un prodotto chiamarlo windows, basta che non crei confusione con il prodotto già esistente.ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Torto marcio
          - Scritto da: Anonimo

          o dei dialer. Sai, tanto per fare soldi
          col

          fatto che armani.it

          attrae migliaia di persone.

          Come la chiameresti questa?Migliaia di persone?Cala, cala, di quelli che considerano lo scrivere armani.it invece di andare su un motore di ricerca e infilarci "armani", mi sa che ce ne siano proprio pochi. Specie nel mondo dei fanatici della moda, tradizionalmente microcefali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Torto marcio
            - Scritto da: Anonimo
            ..... Specie nel mondo dei fanatici della moda,
            tradizionalmente microcefali.E i fanatici dei timbri come li chiami?
  • avvelenato scrive:
    Re: Torto marcio
    - Scritto da: Anonimo
    Tutti hanno gli stessi diritti e tutti
    devono essere tutelati allo
    stesso modo. I furbi non devono avere
    ragione.appunto. se al giorgio interessava il suo dominio, perché non andava a registrarselo nel '95?mi sa che il furbo è lui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: avvelenato
      appunto. se al giorgio interessava il suo
      dominio, perché non andava a registrarselo
      nel '95?

      mi sa che il furbo è lui.Beh se tu ti dimentichi di fare qualcosa, secondo la leggeitaliana hai un certo tempo per rimediare. Di solito 10/20 anni.Lo sfruttamento commerciale di quel sito e' legalmenteappannaggio di chi detiene il marchio, cioe' dello stilista.Se io privato cittadino che mi chiamo come lui voglio fare unapagina personale sono libero e lui lo prende in quel posto.Se voglio sfruttare commercialmente quel dominio devo detenere il marchio.Semplice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Torto marcio
        - Scritto da: Anonimo
        [cut]
        Lo sfruttamento commerciale di quel sito e'
        legalmente
        appannaggio di chi detiene il marchio, cioe'
        dello stilista.Questo in quale legge sta scritto scusa? (Per conoscenza)Comunque non sono daccordo su un'interpretazione del genere.. chi ha detto che Giorgio Armani ha diritto proprio al sito "armani.it"? E perchè non al sito "armani.com", "armani.byz.it", "armani.biz", "armani.milano.it", o altri?
        Se io privato cittadino che mi chiamo come
        lui voglio fare una
        pagina personale sono libero e lui lo prende
        in quel posto.
        Se voglio sfruttare commercialmente quel
        dominio devo
        detenere il marchio.

        Semplice.Si ma folle.. un nome di dominio *non* è un marchio è solo un indirizzo. Il marchio va giustamente tutelato ma l'indirizzo non c'entra niente con il primo! Il marchio identifica *cosa* è un oggetto, un indirizzo *dove* si trova.Sarebbe come se dicessi che l'azienda "Montenapoleone s.p.a." ha diritto ad avere la sua sede in via Montenapoleone.. Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Torto marcio
          - Scritto da: Anonimo
          Si ma folle.. un nome di dominio *non* è un
          marchio è solo un indirizzo. Il marchio va
          giustamente tutelato ma l'indirizzo non
          c'entra niente con il primo! Il marchio
          identifica *cosa* è un oggetto, un indirizzo
          *dove* si trova.

          Sarebbe come se dicessi che l'azienda
          "Montenapoleone s.p.a." ha diritto ad avere
          la sua sede in via Montenapoleone..

          CiaoCome dire che secondo te siccome sto a milano ho il diritto di registrare milano.it. Chiamasi diritto di cittadinanza. AhuhuhuhuuhuhMa dai.... Un indirizzo web e' una sigla, non e' un luogo fisico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Torto marcio
    - Scritto da: Anonimo
    Se la legge da' ragione al signor Frezza
    allora il messaggio
    che passa e': chi tardi arriva male
    alloggia. L'elogio dei furbi.
    Non si puo' accettare una cosa del genere.Il problema e` che l'attribuzione dei domini internet, che ha peccato di non considerare la possibile esistenza di una classe padronale in stile italomafioso, sai questi tecnici dell'ARPA a lavorare con quei PDP1 coi registroni a 18 bit sugli schermi a fosfori verdi... aveva come regolamento il fatto che chi primo arriva primo alloggia. Tutto qui.
    Tutti hanno gli stessi diritti e tutti
    devono essere tutelati allo
    stesso modo. I furbi non devono avere
    ragione.Appunto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torto marcio
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema e` che l'attribuzione dei domini
      internet aveva come regolamento il
      fatto che chi primo arriva primo alloggia.
      Tutto qui.Negli usa sara' anche cosi'. Da noi no.I domini .it devono seguire le nostre regole, non quelleamericane.Non voglio regole degli yankees in casa mia. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Torto marcio
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Il problema e` che l'attribuzione dei
        domini

        internet aveva come regolamento il

        fatto che chi primo arriva primo alloggia.

        Tutto qui.
        Negli usa sara' anche cosi'. Da noi no.
        I domini .it devono seguire le nostre
        regole, non quelle
        americane.

        Non voglio regole degli yankees in casa mia.
        ;)Ma ti droghi o sei "freaky" di natura?
  • Anonimo scrive:
    Il problema è il seguente
    1)Poichè il marchio "armani" è un marchio "dotato di rinomanza" ai sensi della legge marchi--
    gode di una tutela più ampia di un qualsiasi altro marchio (non notorio), ossia è tutelato anche nei casi in cui la confusione sia solo potenziale: non servono nemmeno prove dell'intenzione di trarre vantaggio.E qui non si può negare che "armani" sia notorio 2)Se il marchio non fosse stato notorio il problema non si sarebbe nemmeno posto dato che a) Luca Armani porta questo cognome b) i settori merceologici sono diversi.3)Se chi registra il dominio armani all'interno di qualsiasi TLD non lo fa per utilizzarlo a fini commerciali, ma semplicemente personali--
    il problema non si pone.Infatti, caso del '95, giorgio armani ha perso contro un cittadino canadese di nome A.R. Mani che utilizzava il dominio per motivi non commerciali e il dominio in questione era nientemeno che armani.com4)Poichè Internet non esiste nel vuoto ma è uno spazio parallelo al mondo fisico, fatto di persone comuni, non si può pensare ad un'astensione dalla regolamentazione.Il problema è allora più ampio: non si può ragionare in termini di regole SI-regole NO, ma chiedersi QUALI regole.Poichè il fenomeno è nuovo il primo passo è quello di analogizzare le vecchie regole adattandole alla nuova realtà:questa impostazione non può certo far gridare allo scandalo perchè è la stessa da secoli: il diritto della navigazione marittima è stato applicato per analogia alla navigazione aerea. Tuttavia non si può negare che abbia dei problemia) spesso l'analogia è applicata non conoscendo la natura del fenomeno e i risultati sono aberranti: vedi analogizzare il provider all'editore di un giornale e tenerlo responsabile per i contenuti ospitati.b) altre volte l'analogia regge perfettamente: uno di questi casi è nome di dominio-segno distintivo dell'imprenditore.Non si può negare infattiche il nome di un sito non identifichi un'attività commerciale.CONCLUSIONE-La legge marchi si applica al nome di dominio se l'attività svolta è commerciale-il resto (sono privato del diritto di usare il mio cognome?!?) è polemica gratuita.a.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema è il seguente
      - Scritto da: Anonimo
      Non si può negare infattiche il nome di un
      sito non identifichi un'attività
      commerciale.NON puoi negare che:il nome di un sito NON identifica un'attivita` commerciale.=Puoi negare che:il nome di un sito identifica un'attivita` commerciale.
      CONCLUSIONE
      -La legge marchi si applica al nome di
      dominio se l'attività svolta è commerciale
      -il resto (sono privato del diritto di usare
      il mio cognome?!?) è polemica gratuita.e se non e` commerciale non danneggia ugualmente l'attivita` commerciale che avrebbe bisogno di quel dominio? per dirimere questo ed altri casi la legge era piu` semplice: first came, first served.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema è il seguente

        Puoi negare che:
        il nome di un sito identifica un'attivita`
        commerciale.OK, grazie signorina maestra.
        e se non e` commerciale non danneggia
        ugualmente l'attivita` commerciale che
        avrebbe bisogno di quel dominio? per
        dirimere questo ed altri casi la legge era
        piu` semplice: first came, first served.Ecco, veniamo piuttosto a problemi più sostanziali1)E' una regola che giustifica qualsiasi abuso-Come risolvi il cybersquatting con questo principio?o sei favorevole al cybersquatting?2)Infatti, nemmeno le regole di naming delle RA prevedono il principo puro del 1c1s: vedi quelle italiane, vedi il fatto che esiste l'UDRP nell'ambito ICANN
        • avvelenato scrive:
          Re: Il problema è il seguente
          - Scritto da: Anonimo


          Puoi negare che:

          il nome di un sito identifica un'attivita`

          commerciale.

          OK, grazie signorina maestra.


          e se non e` commerciale non danneggia

          ugualmente l'attivita` commerciale che

          avrebbe bisogno di quel dominio? per

          dirimere questo ed altri casi la legge era

          piu` semplice: first came, first served.

          Ecco, veniamo piuttosto a problemi più
          sostanziali
          1)E' una regola che giustifica qualsiasi
          abuso
          -Come risolvi il cybersquatting con questo
          principio?
          o sei favorevole al cybersquatting?

          2)Infatti, nemmeno le regole di naming delle
          RA prevedono il principo puro del 1c1s: vedi
          quelle italiane, vedi il fatto che esiste
          l'UDRP nell'ambito ICANNbasta dare una definizione corretta di cybersquatting.In particolare, se una persona non possiede alcun legame con un dominio "noto" e lo registra e lo tiene fermo con una paginetta del tipo "vendesi 10000?", quello è cybersquatting.se invece il signor armani luca viene a prendersi il dominio www.armani.it, non lo è.mi sembra semplice, e sarebbe una correzione al vuoto legislativo attuale che consentirebbe di tutelare meglio persone che sfortunatamente possiedono un cognome che è già marchio di qualcuno famoso.non è una correzione indispensabile, certo.
    • avvelenato scrive:
      Re: Il problema è il seguente
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      CONCLUSIONE
      -La legge marchi si applica al nome di
      dominio se l'attività svolta è commerciale
      -il resto (sono privato del diritto di usare
      il mio cognome?!?) è polemica gratuita.

      a.ottima analisi, la legge è stata applicata correttamente. (se poi questa è corretta o da rivedere, penso debba deciderlo la cassazione)Ma c'è da ammettere che il signor Luca non può essere incolpato di qualsivoglia reato.Ti sembra giusto allora che sia stato condannato a risarcire il signor giorgio di un quantitativo esorbitante di denaro (per dei piccoli borghesi 15k? sono una furtuna), solo per le spese legali?a me sembra folle.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema è il seguente
        - Scritto da: avvelenato
        ottima analisi, la legge è stata applicata
        correttamente. (se poi questa è corretta o
        da rivedere, penso debba deciderlo la
        cassazione)
        Ehm... guarda che la Cassazione puo' fare molto poco sotto questo aspetto. I Giudici sono tenuti ad applicare la legge, non a farla.
        Ma c'è da ammettere che il signor Luca non
        può essere incolpato di qualsivoglia reato.
        Ci mancherebbe, stiamo parlando di illecito civile, non certo penale.
        Ti sembra giusto allora che sia stato
        condannato a risarcire il signor giorgio di
        un quantitativo esorbitante di denaro (per
        dei piccoli borghesi 15k? sono una furtuna),
        solo per le spese legali?*In questo caso specifico* no: ma solo perche' una delle domande dell'attrice non e' stata accolta. In caso contrario (o se la domanda respinta non fosse stata proposta) l'idea e' che se ho ragione e per vedere riconosciuto il mio diritto che stai violando devo andare in Tribunale e' giusto che tu mi tenga indenne dei costi.Sulla misura liquidata, effettivamente e' sostanziosa, ma io stesso a volte ho depositato note spese oltre i 25mila Euro e abbastanza recentemente a Pisa un Giudice ha liquidato 15mila euro di onorari per ciascuna delle parti convenute (due), piu' ovviamente spese, diritti ed occorrende.D'altronde le spese legali dovrebbero essere uno degli aspetti da considerare nella valutazione del rischio di lite...Gianluca
      • visionx scrive:
        Re: Il problema è il seguente

        Ti sembra giusto allora che sia stato
        condannato a risarcire il signor giorgio di
        un quantitativo esorbitante di denaro (per
        dei piccoli borghesi 15k? sono una furtuna),
        solo per le spese legali?

        a me sembra folle.faccio notare un dettaglio:prendiamo in esame un cosa prima di tutto:"il diritto deve essere certo"e' uno dei principi secondo il diritto che si basa sul modello romano.Poniamo caso che A venga accusato di un reato nei suoi confronti da B.B dimostra la sua innocenza.La legge prevede che A debba pagare tutte le spese processuali perche' B per difendersi dall'accusa ha speso i suoi N euro.I 13000 euro sono gli avvocati che Giorgio ha pagato.Il problema signori miei (e che nessuno si e' sognato di tirare fuori) e' un altro:L'avvocato del Signor Luca avra' valutato il fatto che c'era si e no un 3% di possibilita' di riuscita grazie ad un qualche vuoto legislativo.L'avvocato avra' illustrato chiaramente il rischio dell'operazione (guarda che se perdiamo devi pagare uno sfracello di soldi e la possibilita' di perdere e' 97%) il Signor Luca avra preso atto di quale potevano essere le conseguenze e ha accetato il rischio.Per cui lo sciopero della fame non mi sembra conosono.Poi puo' essere benissimo che per qualche ragione.L'avvocato invece del 3 aveva stimato un 97 come probabilita' di successo quello e' un altro paio di maniche.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema è il seguente
      - Scritto da: Anonimo
      1)Poichè il marchio "armani" è un marchio
      "dotato di rinomanza"

      2)Se il marchio non fosse stato notorio

      3)Se chi registra il dominio armani
      all'interno di qualsiasi TLD non lo fa per
      utilizzarlo a fini commerciali, ma
      semplicemente personali--
      il problema non
      si pone.
      4)Poichè Internet non esiste nel vuoto ma è
      uno spazio parallelo al mondo fisico (...) il primo passo è
      quello di analogizzare le vecchie regole
      adattandole alla nuova realtà:
      b) altre volte l'analogia regge
      perfettamente: uno di questi casi è nome di
      dominio-segno distintivo dell'imprenditore.

      Non si può negare infattiche il nome di un
      sito non identifichi un'attività
      commerciale.
      CONCLUSIONE
      -La legge marchi si applica al nome di
      dominio se l'attività svolta è commerciale
      -il resto (sono privato del diritto di usare
      il mio cognome?!?) è polemica gratuita.

      a.Assolutamente ben detto a. ....in tutti i sensi.Una luce nel buio di questo forum dominato dalle imbecillerie dei soliti noti (noti qua dentro, s'intende...)Torna spesso! :)
  • lattenero scrive:
    NON E UNA SENTENZA COSI SBAGLAITA...
    Io almenola vedo così...Due Argomenti.Luca Armani ha registrato il dominio armani.it avendone diritto per il fatto di esserci arriato primo e ancor di più per il fatto di chiamarsi Armani ecc.. ecc...Ma se a questo fatto oggettivo, fa considerato che Luca, consapevolmente, ha pensato di "trarre beneficio" dal Marchio del suo ononimo più famoso, registrando un armani.it invece che un timbri.armani.it, ad esempio, bè, allora... E' chiaro che Luca contava sul fatto che la maggior parte delle persone che cercava di raggiungere il sito dello stilista sarebbero arrivate da lui!Sappiamo tutti che è così... E' vero, è un processo alle intenzioni, ma è così...I giudici hanno semplicemente dato maggior peso alla seconda considerazione (che va a suo sfavore) che alla prima (a suo favore).
    • Anonimo scrive:
      Re: NON E UNA SENTENZA COSI SBAGLAITA...
      E allora?La regola era: primo arrivato primo alloggiato.Che si fa si cambiano le regole finche` non corrispondono ai bisogni di chi ha piu` quattrini?
      • lattenero scrive:
        Re: NON E UNA SENTENZA COSI SBAGLAITA...
        - Scritto da: Anonimo
        E allora?
        La regola era: primo arrivato primo
        alloggiato.
        Che si fa si cambiano le regole finche` non
        corrispondono ai bisogni di chi ha piu`
        quattrini?No. Ma leggiti il thread successivo al mio e sforzati di capire meglio i termini della questione. L'autore è stato molto bravo a dare un'nterpretazione ragionevole e precisa della vivenda.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON E UNA SENTENZA COSI SBAGLAITA...
      E' UNA SENTENZA INGIUSTA. PUNTO E BASTA.I soldi non possono comprare la libertà altrui!Giorgio Armani (vorrei a tutti ricordare che il marchio registrato è GIORGIO ARMANI e non ARMANI) ha diritto al suo dominio GIORGIO ARMANI.IT, .COM., . SUA SORELLA....Armani è un cognome: il sig. Luca ha registrato per tempo un dominio a suo nome, la procedura è regolare, punto e basta.Se io clicco www.armani.it mi rendo subito conto che nn sono sul sito giusto e di sicuro nn ho molte difficoltà a cercare il sito di RE GIORGIO... con tutti gli altri domini che possiede...Mi sembra solo una lotta x l'affermazione del proprio potere...Spero vivamente che GIORGIO ARMANI AFFONDI ASSIEME ALLA SUA AZIENDA DI MERDA
      • Anonimo scrive:
        Re: NON E UNA SENTENZA COSI SBAGLAITA...
        - Scritto da: Anonimo
        E' UNA SENTENZA INGIUSTA. PUNTO E BASTA.
        I soldi non possono comprare la libertà
        altrui!I soldi pagano le registrazioni alla camera di commercioGiorgio ha evidentemente regiastrato "Armani" qualche lustro fa'.Luca ha registrato la sua azienda come "Timbrificio Armani".I domini .it sono domini commerciali che di recente sono stati estesi anche alle persone fisiche (se non erro si puo' fare un .it per ogni codicefiscale).Il problema sarebbe se il signor Luca avesse fatto un sito personale, sarebbe un altra questione...ma visto che e' commerciale, ha commesso una leggerezza.
        Spero vivamente che GIORGIO ARMANI AFFONDI
        ASSIEME ALLA SUA AZIENDA DI MERDAcome al solito una posizione che non ha cognizione di causa, si chiude con le offese.
  • Anonimo scrive:
    A chi giova?
    A tutti noi italiani giova di piu' che chiunque nel mondo, selezionando www.armani.it, veda il sito del famoso stilista o quello del timbrificio? Io sono per la prima ipotesi e, almeno in questo caso,non e' una lotta tra il piu' debole o il piu' forte, ma tra gli interessi nazionali e quelli del singolo. Armani e' un nostro importante e positivo simbolo nel mondo: dobbiamo difenderlo e non esserne individiosi. E' come se il sig. Ferrara registrasse il sito ferrara.it.
    • avvelenato scrive:
      Re: A chi giova?
      - Scritto da: Anonimo
      A tutti noi italiani giova di piu' che
      chiunque nel mondo, selezionando
      www.armani.it, veda il sito del famoso
      stilista o
      quello del timbrificio? Io sono per la prima
      ipotesi e, almeno in questo caso,non e' una
      lotta tra il piu' debole o il piu' forte, ma
      tra gli interessi nazionali e quelli del
      singolo. Armani e' un nostro importante e
      positivo simbolo nel mondo: dobbiamo
      difenderlo e non esserne individiosi. E'
      come se il sig. Ferrara registrasse il sito
      ferrara.it.uhm.. quando vai nei tribunali c'è scritto:LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.nonLA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (ma per qualcuno è più uguale )entrambi avevano un marchio differente dal proprio cognome (sì anche giorgio! è registrato come giorgio armani modefine spa, non come Armani e basta!)entrambi avevano le loro categorie merceologiche ben definite e distinte fra loroentrambi avevano il cognome Armani.il luca si è interessato ad internet per primo. il luca si è preso il dominio.punto.se poi a te sta bene vivere in sudditanza di persone famose e importanti.....a me non sta bene e farò il possibile perché non debba essere così. avvelenato che si spezza ma non si piega
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi giova?
        A me importa dei diritti di Giorgio Armani come quelli di Luca Armani. Nelle cose pubbliche, e il sito internet e' una cosa pubblica, difendo gli interessi di tutti. O preferiamo, ad esempio, che Armani si sposti in francia registrando il sito armani.fr: sicuro che loro non avrebbero nulla da dire! Se un mio amico francese digitando www.armani.it, vede comparire il timbrificio, mi prende per il culo subito.
        • Anonimo scrive:
          Re: A chi giova?
          non è un problema di interessi qui. È un problema di diritti, di leggi scritte da far rispettare. La legge non si occupa di cosa è migliore per l'immagine dell'Italia (e aggiungerei per fortuna, senno diventerebbe interpretabile in una maniera allucinante). E cmq a me e a te non ne viene nulla se Armani guadagna di più.
          • Anonimo scrive:
            Re: A chi giova?
            Ma chi se ne frega di quello che guadagna Armani (a parte che e' il primo contribuente d'Italia e da' da lavorare a un sacco di gente): quello che ci guadagno io, come tutti gli altri italiani, e' una maggiore considerazione e rispetto in tutto il mondo. Ma questo noi non lo capiamo e, addirittura, siamo gelosi del successo dei nostri connazionali. Il marchio Armani e' un bene da proteggere ed esiste da prima della diffusione dei domini e delle loro registrazioni. Non sto' difendendo, e non difenderei, www.berlusconi.it, www.bertinotti.it, ww.briatore.it, ma una cosa che sento mi appartiene e della quale sono orgoglioso.
          • avvelenato scrive:
            Re: A chi giova?
            - Scritto da: Anonimo
            Ma chi se ne frega di quello che guadagna
            Armani (a parte che e' il primo contribuente
            d'Italia e da' da lavorare a un sacco di
            gente): quello che ci guadagno io, come
            tutti gli altri italiani, e' una maggiore
            considerazione e rispetto in tutto il mondo.
            Ma questo noi non lo capiamo e, addirittura,
            siamo gelosi del successo dei nostri
            connazionali. Il marchio Armani e' un bene
            da proteggere ed esiste da prima della
            diffusione dei domini e delle loro
            registrazioni. Non sto' difendendo, e non
            difenderei, www.berlusconi.it,
            www.bertinotti.it, ww.briatore.it, ma una
            cosa che sento mi appartiene e della quale
            sono orgoglioso.di italiani come il giorgio, che fanno un sacco di investimenti in pubblicità (prova a chiedere a Larry quanto viene pagato un fotografo di Armani! ps: Larry afferma di aver lavorato per Armani, e io gli credo) non solo ne faccio volentieri a meno, ma me ne vergogno.Sono molto più fiero di abitare nella stessa città di Ferré, fino a quando non combina qualche cappellata anche lui.
        • Anonimo scrive:
          Re: A chi giova?
          - Scritto da: Anonimo
          A me importa dei diritti di Giorgio Armani
          come quelli di Luca Armani. Nelle cose
          pubbliche, e il sito internet e' una cosa
          pubblica, difendo gli interessi di tutti. Oeh?il sito internet e` di pubblico accesso.NON e` una "cosa pubblica".
          preferiamo, ad esempio, che Armani si sposti
          in francia registrando il sito armani.fr:
          sicuro che loro non avrebbero nulla da dire!
          Se un mio amico francese digitando
          www.armani.it, vede comparire il
          timbrificio, mi prende per il culo subito.Tu difendi gli interessi di GA ed evidentemente anche i tuoi, visto che lo stimi, ma non certo quelli di tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi giova?
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Anonimo

        A tutti noi italiani giova di piu' che

        chiunque nel mondo, selezionando

        www.armani.it, veda il sito del famoso

        stilista o

        quello del timbrificio? Io sono per la
        prima

        ipotesi e, almeno in questo caso,non e'
        una

        lotta tra il piu' debole o il piu' forte,
        ma

        tra gli interessi nazionali e quelli del

        singolo. Armani e' un nostro importante e

        positivo simbolo nel mondo: dobbiamo

        difenderlo e non esserne individiosi. E'

        come se il sig. Ferrara registrasse il
        sito

        ferrara.it.

        uhm.. quando vai nei tribunali c'è scritto:

        LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.

        non

        LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (ma per
        qualcuno è più uguale )Ma cosa c'entra; levati le fette di salame dagli occhi, e cerca di capire quello che sta dicendo chi ha aperto il topic...
        entrambi avevano un marchio differente dal
        proprio cognome (sì anche giorgio! è
        registrato come giorgio armani modefine spa,
        non come Armani e basta!)Non sai nemmeno di cosa stai parlando..come tutti quelli che scrivono qui, d'altronde....Che cavolo c'entra il nome della ditta??? Il marchio è un altra cosa!!!!! "Armani" è UN marchio della GIorgio Armani spa...ne avranno sicuramente tanti altri, per le varie linee di design...
        entrambi avevano le loro categorie
        merceologiche ben definite e distinte fra
        loro

        entrambi avevano il cognome Armani.

        il luca si è interessato ad internet per
        primo. il luca si è preso il dominio.Peccato che IL Giorgio abbia investito su quel nome molto prima, peccato che lo abbia registrato -pagando- molto prima, peccato che certamente il signor Luca sicuramente lo sapesse...peccato che -proprio perchè registrato- sono stati fatti investimenti per renderlo noto internazionalmente, peccato che il signor Luca e tutti voi suoi "paladini" non lo capiate, e peccato infine che crediate alla totale buona fede del suddetto Luca, che per prenderla cosi' e minacciare uno sciopero della fame o è uno sconsiderato o è in malafede.... (probabilmente entrambi).
        punto.



        se poi a te sta bene vivere in sudditanza di
        persone famose e importanti.....
        a me non sta bene e farò il possibile perché
        non debba essere così.Ma quale sudditanza...siete dei tapini frustrati solo invidiosi di chi nella vita ha concluso qualcosa...Sognate di abbattere "il primo contribuente fiscale del 2001". Bravi! E tutto l'indotto che genera? E la gente che li' lavora? E i soldi che da' allo stato?
        avvelenato che si spezza ma non si
        piegaBravo, continua a credere di essere Don Chisciotte o Robin Hood...tanto prima o poi te dovrai sveglia'.E.....p.s.=La magistratura con un atto inoppugnabile -a detta di tutti gli avvocati che hanno letto la sentenza- ha dato ragione alla Giorgio Armani. La legge, lo stato e il resto d'italia per fortuna se ne frega di queste stolte rivendicazioni da nerds.
        • avvelenato scrive:
          Re: A chi giova?
          - Scritto da: Anonimo

          Ma cosa c'entra; levati le fette di salame
          dagli occhi, e cerca di capire quello che
          sta dicendo chi ha aperto il topic...


          entrambi avevano un marchio differente dal

          proprio cognome (sì anche giorgio! è

          registrato come giorgio armani modefine
          spa,

          non come Armani e basta!)

          Non sai nemmeno di cosa stai parlando..come
          tutti quelli che scrivono qui,
          d'altronde....Che cavolo c'entra il nome
          della ditta??? Il marchio è un altra
          cosa!!!!! "Armani" è UN marchio della
          GIorgio Armani spa...ne avranno sicuramente
          tanti altri, per le varie linee di design...
          qui ti concedo l'ammissione di aver scritto una stupidaggine.

          entrambi avevano le loro categorie

          merceologiche ben definite e distinte fra

          loro



          entrambi avevano il cognome Armani.



          il luca si è interessato ad internet per

          primo. il luca si è preso il dominio.

          Peccato che IL Giorgio abbia investito su
          quel nome molto prima, peccato che lo abbia
          registrato -pagando- molto prima, peccato
          che certamente il signor Luca sicuramente lo
          sapesse...

          peccato che -proprio perchè registrato- sono
          stati fatti investimenti per renderlo noto
          internazionalmente, peccato che il signor
          Luca e tutti voi suoi "paladini" non lo
          capiate, e peccato infine che crediate alla
          totale buona fede del suddetto Luca, che per
          prenderla cosi' e minacciare uno sciopero
          della fame o è uno sconsiderato o è in
          malafede.... (probabilmente entrambi).qui invece l'hai scritta te.il signor Giorgio, visto che si è premurato di fare 'si tanti investimenti, avrebbe dovuto oculatamente investire su un dominio, prendendolo PRIMA di luca.cosa vuol dire che una persona più importante deve essere più tutelata?allora se per assurdo un giorno arrivasse un signor 搜尋繁體中文網頁 Armani, conosciuto da miliardi di cinesi, e straricco da far impallidire il giorgio, allora quest'ultimo deve inchinarsi??? ma è una stupidaggine!


          punto.







          se poi a te sta bene vivere in sudditanza
          di

          persone famose e importanti.....

          a me non sta bene e farò il possibile
          perché

          non debba essere così.

          Ma quale sudditanza...siete dei tapini
          frustrati solo invidiosi di chi nella vita
          ha concluso qualcosa...Sognate di abbattere
          "il primo contribuente fiscale del 2001".
          Bravi! E tutto l'indotto che genera? E la
          gente che li' lavora? E i soldi che da' allo
          stato?ma non fare il melodrammatico!ha così tanti domini che di avere armani.it non gliene può fregare di meno!che poi ce la vedo la casalinga di voghera a cercare informazioni su armani su un sito internet per comprare.quella è roba che si prende per negozi, ed è già abbastanza conosciuta. Un dominio in meno non lo ridurrà sul lastrico (purtroppo!)


          avvelenato che si spezza ma non si

          piega

          Bravo, continua a credere di essere Don
          Chisciotte o Robin Hood...tanto prima o poi
          te dovrai sveglia'.

          E.....p.s.=La magistratura con un atto
          inoppugnabile -a detta di tutti gli avvocati
          che hanno letto la sentenza- ha dato ragione
          alla Giorgio Armani. La legge, lo stato e il
          resto d'italia per fortuna se ne frega di
          queste stolte rivendicazioni da nerds.tutti gli avvocati un corno :) li hai consultati ad uno ad uno?saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi giova?
        - Scritto da: avvelenato
        uhm.. quando vai nei tribunali c'è scritto:

        LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.

        non

        LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (ma per
        qualcuno è più uguale )
        Il fatto è (ed è piuttosto evidente) che tu che parli di legge, per primo non la conosci. Vatti a studiare perbenino le norme sulla registrazione dei marchi e dei brevetti e poi ne riparliamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: A chi giova?
      - Scritto da: Anonimo
      A tutti noi italiani giova di piu' che
      chiunque nel mondo, selezionando
      www.armani.it, veda il sito del famoso
      stilista o
      quello del timbrificio? A noi italiani non giova una cippa. Al massimo gioverà agli svizzeri
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi giova?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        A tutti noi italiani giova di piu' che

        chiunque nel mondo, selezionando

        www.armani.it, veda il sito del famoso

        stilista o

        quello del timbrificio?

        A noi italiani non giova una cippa. Al
        massimo gioverà agli svizzeriApprovo e sottoscrivo.
  • exsinistro scrive:
    Posologia. Un articolo al dì
    Ma che palle!
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Posologia. Un articolo al dì
      - Scritto da: exsinistro
      Ma che palle!Somministrare preferibilmente lontano dai pasti per facilitarne l' assorbimento e favorirne il metabolismo.Non superare le dosi consigliate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Posologia. Un articolo al dì
      Ma non la vedi quanta gente scrive?Ci riempiono di spazzatura...alla gente piace!!!
  • Anonimo scrive:
    chi tardi arriva male alloggia...
    Sentenza VERGOGNOSA!!!Luca Armani ha tutti i diritti di registrarsi Armani.itChe cavolo, è il suo nome. visto che è stato il primo a registrarsi spettava a lui il dominio.PUNTO.se giorgio si fosse SVEGLIATO prima....Ma no, lui ha i soldi e pretende....Non comprerò più niente di Giorgio!Giorgio VERGOGNATI!Avevi bisogno di rovinare un poveraccio?Complimenti! Ci stai riusciendo!VERGOGNATI e dovrebbe vergognarsi anche il giudice, che di internet ne capisce proprio tanto!!!a vai a premere ctrl+alt+canc! che è l'unica cosa che sai fare!
    • Anonimo scrive:
      Re: chi tardi arriva male alloggia...
      Già, il buon Giorgio dovrebbe far fagotto e vergognarsi vita natural durante (se sa cosa sia vergognarsi...).Poi, per il giudice, si potrebbe supporre una certa sudditanza psicologica...Ad essere cattivi fino all'osso: anche una fornitura di prodotti GiorgioArmani a vita..... (ovvio che non è vero perciò il sapere del giudice in materia informatica è nullo come uguale a zero è pure il sapere di quel qualcuno - magari professionista o perito nell'IT - che avrà interpellato per avere lumi, seppur lo avrà fatto...).Mi auguro che il ministro Stanca ripristini la legalità...
      • Anonimo scrive:
        Re: chi tardi arriva male alloggia...
        - Scritto da: Anonimo
        Mi auguro che il ministro Stanca ripristini
        la legalità...Questa e' stupenda, me la segno.Hai criticato tanto il (poco?) sapere informatico di altri e hai dato prova di un'insipienza giuridica da far rabbrividire, assodato che:1) vige la separazione dei poteri in Italia, per cui un ministro (esecutivo) ben poco puo' fare per i provvedimenti di un Giudice (giudiziario)2) Stanca e' ministro per l'innovazione tecnologica e proprio nulla ha a che spartire con la magistratura. Avessero parlato con Castelli (giustizia), ancora ancora, ma cosi'.....Ah. Peraltro Stanca (insieme al menzionato Castelli) e' il fautore della normativa sulla conservazione dei log di cui ad altro articolo: sempre dell'idea di avere qualche aspettativa?GianlucaP.s. Cortiana aveva preannunciato mesi fa la presentazione di un'interrogazione in riferimento al caso in esame, se ne e' vista traccia, let alone vederne effetti?
  • Anonimo scrive:
    LUCA HAI RAGIONE !!!
    A tutti gli incompetenti e superficiali che dicono che Luca Armani potrebbe registrarsi con altri domini, rilevo che la Costituzione della Repubblica Italiana sancisce l'inalienabile DIRITTO al NOME e COGNOME in ogni forma ed esercizio.Ben al di sotto (e al di fuori) sta la vecchia e obsoleta "legge marchi" a cui ci si rifà ogni volta che non si sa cosa dire, con mezzi e mezzucci da avvocatucci e tribunalucci di provincia.Inoltre buon senso dice che se (esempio) ho prenotato e pagato PRIMA DI TUTTI una poltrona alla Scala e arriva uno DOPO di me che pretende la stessa poltrona, anche se è più ricco e più gasato andrà LUI RITARDATARIO a vedersi lo spettacolo nella poltronissima di UN ALTRO teatro simile, oppure la prenoterà per UN'ALTRA eventuale rappresentazione.E' incredibile come uno stilista celebre e ricco sfondato possa perdere tempo a rincorrere un dominio ALTRUI. Con 300 miliardi all'anno di REDDITO NETTO (primo contribuente italiano 2001) devrebbe avere semmai il buon gusto di pagare 2-3 miliardi (cioè appena l'uno per cento) a Luca Armani per comprarsi quello che ha perso causa disinteresse e/o disattenzione e/o incompetenza dei consulenti informatici dell'azienda Giorgio Armani.Con tutti i miliardi che da decenni spende in case da favola (vedi Forte dei Marmi e Pantelleria) dovrebbe proprio vergognarsi di un simile comportamento.Buon Natale e Auguri per la tua causa, Luca...D.M.
    • Anonimo scrive:
      Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
      Incompetente e superficiale sei te, e quello che scrivi dimostra questo ed altro...Che c'entra il diritto al proprio nome e cognome con i domini?Se per questo tutti gli altri Armani, Giorgio compreso, sarebbero seguendo il tuo ragionamento non troppo furbo defraudati di un diritto.Il diritto ad utilizzare il marchio Armani (e le leggi e le regole giustamente assimilano il dominio ad un marchio) è della Giorgio Armani s.r.l., che l'ha registrato, pagando, evidentemente dopo averci investito sopra.I tuoi discorsi da frustrato sulle proprietà di Giorgio Armani dimostrano solo tutta la tua appunto frustrazione e insipienza...se la legge (giustamente a mio avviso) gli da' il diritto di reclamare il dominio che caz*o c'entra di cosa è proprietario?
    • Anonimo scrive:
      Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
      ancora a darti ragione da solo eh, mattacchione! (troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
        Il fatto che la legge italiana assimila un marchio al dominio vuol dire che i parlamentari avevano fumato qualcosa di strano quando hanno approvato la legge...Quanti Marchi ci saranno in italia con il nome ROSSI?Ma la legge non preclude la possibilità di usare marchi con lo stesso nome, come non pleclude la possibilità di usare lo stessa denominazione sociale.Es. Ci sono Rossi Snc (o Srl) a roma e a milano...A me personalmente è successo che mi è arrivata un fattura per una ditta che aveva la mia stessa ragione sociale, solo che era di brindisi...I marchi sono molteplici ma il dominio è solo uno (.it)Ergo i legislatori dovrebbero conoscere l'argomento sul quale legiferano.Purtroppo tante volte, questa compresa, non è così...
        • Avion scrive:
          Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
          Si chiama Armani, gestisce il Timbrificio Armani, ha registrato prima armani.itNe ha pienamente diritto.Punto.
          • Anonimo scrive:
            Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
            - Scritto da: Avion
            Si chiama Armani, gestisce il Timbrificio
            Armani, ha registrato prima armani.it

            Ne ha pienamente diritto.

            Punto.Anche tu hai firmato?
          • Xavier scrive:
            Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
            Qui sta succedendo qualcosa di enorme...E viene fuori, al solito, da incompetenze e giochetti vari.Prima di tutto, non si può far giudicare una sentenza su internet da chi di internet evidentemente non ne conosce nulla. E qualcosa mi dice che era così.Primo punto, il dominio. E' un .it . I domini .it servono a identificare un dominio di qualcosa (preferibilmente non azienda) che sia situato in italia. I .com a che azzo servono? .com non vuol dire che è americano, irlandese o tedesco, semplicemente che è un sito COMmerciale. Esiste appositamente. Un dominio .it è creato per vari scopi, io che ho il cognome Armani se lo registro per primo ho pienamente il diritto di tenermelo.Altra cosa; non esistono leggi a riguardo. E da qui denoto diverse cose. La prima, che andrebbero create per non far giudicare in materia di internet tramite metafore più che tramite conoscenze, così come è stato fatto. La seconda, che esiste la naming autorithy per regolare le vicende sui domini. E' un organo internazionale, le sue leggi regolano i domini internet ed a quelle ci si riferisce quando si registra un dominio. Autority che dava ragione a Luca, e che qui è stata totalmente ignorata e gli è stato totalmente tolto il suo peso. Mi spiegate a cosa serve allora?Oltretutto, internet è nato libero e con vari scopi, ben lontani da quelli commerciali. Un dominio .it è troppo generico, non può esistere che identifichi soltanto una cosa in un mare di cose che potrebbe identificare. Questo è monopolio. E non è il fatto di monopolizzare un settore commerciale (quello della moda), ma di monopolizzare il settore internet. E' pur sempre un monopolio, e al solito, in italia, non esistono organi decenti a riguardo.Infine quoto un commento che ho letto in queste opinioni;- Scritto da: Anonimo
            Il sig. Giorgio farebbe bene, visto che la
            sua azienda è di tipo commerciale, a
            richiedere il domino Armani.com... e non
            rompesse le palle ad un povero cittadino
            italiano. E' che ci ha gia' provato, ma ne e' uscito sdentato!!! Qualcun'altro, che cmq aveva diritto, l'aveva gia' registrato e la richiesta della Giorgio Armani Spa x farglielo mollare e' finita nel rusco come meritava!!! Quindi, meglio provarci con una legislazione scadente e con un timbraio.==================================Modificato dall'autore il 24/12/2003 15.11.42
    • Anonimo scrive:
      Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
      A tutti noi italiani giova di piu' che chiunque nel mondo, selezionando www.armani.it, veda il sito del famoso stilista o quello del timbrificio? Io sono per la prima ipotesi e, almeno in questo caso,non e' una lotta tra il piu' debole o il piu' forte, ma tra gli interessi nazionali e quelli del singolo. Armani e' un nostro importante e positivo simbolo nel mondo: dobbiamo difenderlo e non esserne individiosi. E' come se il sig. Ferrara registrasse il sito ferrara.it.
      • Anonimo scrive:
        Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
        - Scritto da: Anonimo
        A tutti noi italiani giova di piu' che
        chiunque nel mondo, selezionando
        www.armani.it, veda il sito del famoso
        stilista o
        quello del timbrificio? Io sono per la prima
        ipotesi e, almeno in questo caso,non e' una
        lotta tra il piu' debole o il piu' forte, ma
        tra gli interessi nazionali e quelli del
        singolo. Armani e' un nostro importante e
        positivo simbolo nel mondo: dobbiamo
        difenderlo e non esserne individiosi. E'
        come se il sig. Ferrara registrasse il sito
        ferrara.it.Il Sig. Ferrara... chi? l' elefantino?
      • Avion scrive:
        Re: LUCA HAI RAGIONE !!!
        - Scritto da: Anonimo
        A tutti noi italiani giova di piu' che
        chiunque nel mondo, selezionando
        www.armani.it, veda il sito del famoso
        stilista o
        quello del timbrificio? Io sono per la prima
        ipotesi e, almeno in questo caso,non e' una
        lotta tra il piu' debole o il piu' forte, ma
        tra gli interessi nazionali e quelli del
        singolo. Armani e' un nostro importante e
        positivo simbolo nel mondo: dobbiamo
        difenderlo e non esserne individiosi. E'
        come se il sig. Ferrara registrasse il sito
        ferrara.it.E secondo te un americano o quel che è digita prima www.armani.it o ww.armani.com/.net? :sE cmq esiste Google...... se va su armani.com e vede che non è il sito di giorgio armani, cercherà quale sia il dominio giusto, invece di cominciare a digitare tutti gli indirizzi possibili....
  • Anonimo scrive:
    http://armani.byz.it
    http://armani.byz.itoppurehttp://luca.armani.byz.itoppureChissà se esiste la possibilità per Luca Armani di fare un sito:http://luca.armani.CITTADOVEOPERA.itad esempiohttp://luca.armani.roma.itChissà?Così... era un'idea buttata lì.Magari, visto che è un timbrificio:http://luca.armani.timbrificio.it'giorno
    • Anonimo scrive:
      Re: http://armani.byz.it
      - Scritto da: Anonimo
      http://armani.byz.itE perchè così armani (quello antipatico...) non dovrebbe incacchiarsi ?
      oppure

      http://luca.armani.byz.itE se armani (sempre quello antipatico...) ha un figlio (si, vabbè....) e lo chiama Luca ? Fra qualche anno siamo daccapo....
      oppure

      Chissà se esiste la possibilità per Luca
      Armani di fare un sito:

      http://luca.armani.CITTADOVEOPERA.itE se il figlio di armani (antipatico...) si trasferisce nella stessa città dell'altro Armani ?
      ad esempio

      http://luca.armani.roma.it

      Chissà?

      Così... era un'idea buttata lì.

      Magari, visto che è un timbrificio:

      http://luca.armani.timbrificio.itE se poi il figlio di armani antipatico decide di creare una serie di timbri griffata ? Ovviamente le mie sono provocazioni, ma se accettiamo una certa logica allora dobbiano vedere dove porta in tutte le situazioni possibili....
      • Anonimo scrive:
        Re: http://armani.byz.it
        ...Continui a chiamare Giorgio "quello antipatico"..Io di sto tipo non so niente, non ho suoi vestiti, manco mi ricordo che faccia ha, e non so nemmeno come la pensa;pero' ho letto quello che ha scritto Luca...e direi proprio che lui sì che mi sta antipatico... :)
        • Anonimo scrive:
          Re: http://armani.byz.it
          - Scritto da: Anonimo
          ...Continui a chiamare Giorgio "quello
          antipatico"..

          Io di sto tipo non so niente, non ho suoi
          vestiti, manco mi ricordo che faccia ha, e
          non so nemmeno come la pensa;

          pero' ho letto quello che ha scritto
          Luca...e direi proprio che lui sì che mi sta
          antipatico... :)Perchè?
        • Anonimo scrive:
          Re: http://armani.byz.it
          Scusa perchè dovrebbe cercarsi un altro dominio Luca invece che il Giorgio? Luca è arrivato primo..Il problema è che il semplice nome.it non garantisce a tutti i cittadini (e neanche a tutte le aziende) il diritto ad avere il proprio dominio. Se la Giorgio Armani s.p.a. ha diritto ad avere il dominio armani.it anche, la Claudio Armani Motori e il Timbrificio Luca Armani ne hanno *UGUALE* diritto.
          • Anonimo scrive:
            Re: http://armani.byz.it
            Consulta la legge marchi italiana e avrai la risposta.Giustizia significa trattare in modo uguale situazioni uguali e differentemente situazioni differentiOra, poichè la situazione di Armani Giorgio, titolare di un marchio notissimo a livello mondiale da diveso tempo è differente da quella di Luca, che di marchi noti non ne detieneMi sembra abbastanza ovvio che la disciplina del marchio noto e del non noto sia differente.Mi sembra che la situazione venga dipinta come l'abuso del ricco sul povero da romanzo Harmony, ma i fatti sono un po' differenti.Mettiamo il caso che io mi chiami Alessandro Mazon (di chiara origine veneta) e voglia vendere libri online dalle mia sede nel triveneto. Vado alla registation authority italiana e.. oh! il dominio amazon.it è libero!Lo registro e comincio la mia attivitàNon esiste forse il rischio che qualche persona si colleghi al mio sito pensando di collegarsi al noto bookstore?Non esiste nemmeno un rischio potenziale che nei miei log ci siano collegamenti di gente che non cercava me?Non sto, in una certa misura, ingannando queste persone?Non sto guadagnando, magari solo in pubblicità, pur sfruttando la fama altrui?Ecco perchè la legge marchi prevede 2 discipline e per il marchio noto (e già esistente, precisazione necessaria visto che ho letto post che parlano del figlio di armani) la tutela è allargata e non dipende nemmeno dal settore merceologico perchè il potenziale indebito vantaggio (o addirittura abuso) è implicito.Non mi sembra una questione di Stato. Internet va regolato con intelligenza e conoscenza del mezzo, per non perdere l'opportunità offerte dalla comunicazione globale.Ma non è la foresta di Sherwood.a.
          • Anonimo scrive:
            Re: http://armani.byz.it
            Ciao io la cosa la vedo da un punto di vista leggermente diverso come ti spiego più sotto.- Scritto da: Anonimo
            Consulta la legge marchi italiana e avrai la
            risposta.
            Giustizia significa trattare in modo uguale
            situazioni uguali e differentemente
            situazioni differentiSul discorso di giustizia sono daccordo. Confesso di non conoscere la legge marchi (non sono giurista) ma da un punto di vista di *principio* mi sembra che un nome di dominio sia da ritenere un qualcosa di diverso dal marchio. Un nome di dominio è una *parola*, un marchio è un simbolo che contraddistingue un'azienda, un prodotto e siamo daccordo vada tutelato. Ma una parola no, non può essere soggetta a copyright e restrizioni, ne va anche della libertà espressiva.Mi risulta ad esempio che windows *parola* non sia soggetta a copyright mentre il marchio (il disegno, il simbolo) quello si..
            Ora, poichè la situazione di Armani Giorgio,
            titolare di un marchio notissimo a livello
            mondiale da diveso tempo è differente da
            quella di Luca, che di marchi noti non ne
            detiene
            Mi sembra abbastanza ovvio che la disciplina
            del marchio noto e del non noto sia
            differente.Si può essere ma permettimi di dire che è pericoloso questo modo di pensare e agire:- Chi stabilisce chi è noto e chi no?- Come si misura la notorietà? C'è un modo sicuro e preciso per farlo come si misura il peso, il tempo, ecc?- Se esistessero due Armani ugualmente noti, a chi dovrei assegnare il dominio?- Se Ugo Armani diventa più famoso di Giorgio Armani ha diritto al suo dominio?- E, ancora una volta, perchè il più noto e il più famoso deve avere più diritti di uno meno famoso?
            Mi sembra che la situazione venga dipinta
            come l'abuso del ricco sul povero da romanzo
            Harmony, ma i fatti sono un po' differenti.Direi proprio di sì, invece. Parlo sempre da un punto di vista di *principio*: se la legge c'è e stabilisce che il più noto ha più diritti permettimi di dire che la legge è sbagliata.Il più noto, normalmente, lo è perchè è più ricco e ha potutto investire di più in branding e pubblicità.
            Mettiamo il caso che io mi chiami Alessandro
            Mazon (di chiara origine veneta) e voglia
            vendere libri online dalle mia sede nel
            triveneto.
            Vado alla registation authority italiana e..
            oh! il dominio amazon.it è libero!
            Lo registro e comincio la mia attività

            Non esiste forse il rischio che qualche
            persona si colleghi al mio sito pensando di
            collegarsi al noto bookstore?Si può darsi.. ma non credo che sia colpa tua. Due aziende in paesi diversi possono avere lo stesso nome no?
            Non esiste nemmeno un rischio potenziale che
            nei miei log ci siano collegamenti di gente
            che non cercava me?Si ma qual'è il problema? Se si sono sbagliati o vi sono arrivati per caso non vedo perchè sia colpevole Alessandro Mazon..
            Non sto, in una certa misura, ingannando
            queste persone?Ancora non credo proprio se lo hai fatto in buona fede.
            Non sto guadagnando, magari solo in
            pubblicità, pur sfruttando la fama altrui?No anzi penso che ci stai rimettendo. Può essere vero che qualche utente ignaro possa finire sul tuo sito pensando di andare nel bookstore ma:- Se cercavano il bookstore americano semplicemente ignoreranno il tuo sito.- Tu perderai in visibilità perchè la tua azienda non ha un nome unico, distinto e visibile ma è sotto l'"ombrello" del nome più noto. In altre parole le persone tendono ad associare un nome a un prodotto non a due!
            Ecco perchè la legge marchi prevede 2
            discipline e per il marchio noto (e già
            esistente, precisazione necessaria visto che
            ho letto post che parlano del figlio di
            armani) la tutela è allargata e non dipende
            nemmeno dal settore merceologico perchè il
            potenziale indebito vantaggio (o addirittura
            abuso) è implicito.Forzato, molto forzato, per quello che ti ho detto sopra. Cerco vestiti Armani, vado su armani.it, vedo che mi propongono timbri.. e vado subito su google! Non mi viene da dire "Oh che bello questi timbri saranno sicuramente fantastici perchè si chiamano come lo stilista".. quindi Luca Armani non ci ha guadagnato niente secondo me.
            Non mi sembra una questione di Stato.
            Internet va regolato con intelligenza e
            conoscenza del mezzo, per non perdere
            l'opportunità offerte dalla comunicazione
            globale.Appunto. Credo che queste leggi, valide nel mondo reale, una volta applicate al cyberspazio generino solo confusione.Ci vuole qualcosa ad hoc ben sapendo però che la legge *italiana* vale in *italia*, ma internet è *mondiale*..Il modo in cui è gestito lo spazio dei nomi di dominio è diverso dal modo in cui viene gestita la ragione sociale, la parita iva, e così via..
            Ma non è la foresta di Sherwood.

            a.Ciao, a presto
    • Anonimo scrive:
      Re: http://armani.byz.it
      - Scritto da: Anonimo
      http://armani.byz.it
      oppure
      http://luca.armani.byz.it
      oppure
      Chissà se esiste la possibilità per Luca
      Armani di fare un sito:
      http://luca.armani.CITTADOVEOPERA.it
      ad esempio
      http://luca.armani.roma.it
      Chissà?
      Così... era un'idea buttata lì.
      Magari, visto che è un timbrificio:

      http://luca.armani.timbrificio.it
      'giorno...come si chiamava, Giorgio Armani SpA?Dunque perchè non www.giorgioarmani.it così evita di rompere le palle a chi a pensato ad Internet prima di lui?Inutile stare a menarsela, più corto è il nome e più facile e la ricerca, la richiesta di del sig. Giorgio ha un'unica motivazione, soldi, soldi, soldi!
  • Anonimo scrive:
    Armani.com
    Il sig. Giorgio farebbe bene, visto che la sua azienda è di tipo commerciale, a richiedere il domino Armani.com... e non rompesse le palle ad un povero cittadino italiano.
    • The FoX scrive:
      Re: Armani.com
      - Scritto da: Anonimo
      Il sig. Giorgio farebbe bene, visto che la
      sua azienda è di tipo commerciale, a
      richiedere il domino Armani.com... e non
      rompesse le palle ad un povero cittadino
      italiano.E' che ci ha gia' provato, ma ne e' uscito sdentato!!!Qualcun'altro, che cmq aveva diritto, l'aveva gia' registratoe la richiesta della Giorgio Armani Spa x farglielo mollare e' finita nel rusco come meritava!!!
  • Anonimo scrive:
    Bella mossa demagogica
    ...per fortuna che in realtà potrà contare solo su qualche migliaio di avvinizzati anarchici nerds...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella mossa demagogica
      - Scritto da: Anonimo
      ...per fortuna che in realtà potrà contare
      solo su qualche migliaio di avvinizzati
      anarchici nerds...premetto che sono astemio ma li preferisco 1000 volte ai ladroninonpagoivamiportotuttiisoldiinsvizzera
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella mossa demagogica
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...per fortuna che in realtà potrà contare

        solo su qualche migliaio di avvinizzati

        anarchici nerds...

        premetto che sono astemio ma li preferisco
        1000 volte ai
        ladroninonpagoivamiportotuttiisoldiinsvizzera e 'prendolacittadinanzaamontecarlo'
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella mossa demagogica
      - Scritto da: Anonimo
      ...per fortuna che in realtà potrà contare
      solo su qualche migliaio di avvinizzati
      anarchici nerds...Ma quali anarchici??? Parli per sentito dire o credi davvero in quello che dici??? Le tue parole trasudano ignoranza pura. Quando io mi compro un cioccolatino, arriva unogrande e grosso, e me lo toglie con la forza, e la legge glielolascia fare, anzi lo coadiuva, beh, questa è ANARCHIA. Hai capito?Cxar
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella mossa demagogica

        Ma quali anarchici??? Parli per sentito dire
        o credi davvero in quello che dici??? Le tue
        parole trasudano ignoranza pura. Quando io
        mi compro un cioccolatino, arriva uno
        grande e grosso, e me lo toglie con la
        forza, e la legge glielo
        lascia fare, anzi lo coadiuva, beh, questa è
        ANARCHIA. Hai capito?
        Cxare secondo te questa e' l'anarchia ? non hai proprio capito nulla amico mio !
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella mossa demagogica
        in verità anarchia non è nemmeno questo. E non è necessariamente nemmeno un concetto negativo (aggiungerei "anzi")
  • Anonimo scrive:
    Bella mossa...
    ... si', bella mossa del ciufolo.Dato che si sta parlando di applicazione della legge marchi ai nomi a dominio la questione e' in prima battuta di competenza di minindustria, e quindi *forse* era meglio se parlavano (anche) a Marzano. O forse se lo riservano per il prossimo comunicato stampa?Gianluca
Chiudi i commenti