Gli SSD sopravvivono a una caduta dal terzo piano

Quanto sono robusti i dischi a stato solido in confronto ai vecchi dispositivi basati su piatti, testine e registrazione magnetica delle informazioni? Samsung lo dimostra con un video che sta girando ovunque

Roma – Accompagnando lo show-off con l’avvertimento “non provatelo a casa” , il senior marketing manager per le memorie flash di Samsung Steve Weinger dimostra l’affidabilità delle unità di storage basate su chip NAND flash prodotte dalla società, e lo fa gettandole dal terzo piano

Girato in un contesto low-fi probabilmente poco adatto all’advertising, il video dell’accaduto in broadcasting su SlashGear TV ha però l’indubbio pregio dell’evidenza e della dimostrazione del fatto che, anche dopo aver fragorosamente impattato al suolo, il drive SSD utilizzato può essere montato in un laptop qualsiasi e continuare a funzionare come se nulla fosse .

Facendo da sottofondo al video, la voce impastata di Weinger elogia naturalmente le superiori qualità dei drive a stato solido basati su chip di memoria, veloci, performanti, duraturi e, piuttosto ovviamente, resistenti anche agli urti peggiori.

Samsung rappresenta uno dei principali produttori mondiali di memorie, ma langue nel settore storage dietro giganti del calibro di Seagate e Western Digital (al primo e secondo posto nelle classifiche di vendita globali), e punta sugli SSD per conquistarsi una fetta del futuro delle memorie di massa , che da tempo appare facile terra di conquista delle NAND flash a discapito di una lenta ma inesorabile obsolescenza dei tradizionali drive a testina magnetica.

Eppure Samsung omette di trascurare alcuni particolari fondamentali nella sua “dimostrazione”, vale a dire il costo per Gigabyte ancora altissimo e alla portata di ben poche tasche che caratterizza le unità SSD, la difficoltà per i sistemi operativi attuali di gestire una componentistica così complessa al massimo delle sue capacità e l’estrema volatilità delle prestazioni dipendente dall’elettronica di controllo dell’unità.

Senza trascurare, ovviamente, l’altrettanto annosa questione dell’affidabilità, anzi della mera integrità funzionale del disco su un tempo relativamente lungo . Tanto più che la ricerca sui “vecchi” dischi a tecnologia magnetica non fa che avanzare e già Hitachi , la prima corporation a inaugurare l’era del “Terabyte”, promette di commercializzare dischi da 4 Terabyte entro 4 anni. Le presunte performance stellari, infine, pare siano tutto fuorché indubbie in scenari di utilizzo reali . Dubbi che forse non potranno essere fugati lanciando dischi SSD da altezze ancora maggiori, ci vorrà qualcosa di più.

Alfonso Maruccia

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  • jaiss585 scrive:
    lascia perdere
    lascia perdere.probabilmente pensi che logica sia un nome di ragazza.
  • Jaiss585 scrive:
    Detta cosi' e' terrorismo e basta
    Ci sono notizie inesatte.Da conto arancio ad esempio, non si possono "prelevare" fondi. si possono solo trasferire sul conto "madre" che sta in un'altra banca.Anche conoscendo "legalmente" codice utente e pin di un altro utente, non posso entrare nel suo conto e trasferire i suoi risparmi sul mio o su di un altro conto: posso solo trasferirli sul SUO conto principale, che egli ha stabilito con il contratto. Nessun furto.I problemi di cross site scripting sono sicuramente seri, maquest news, raccontata in questo modo, e' solo terrorismo.
    • Corsi di logica scrive:
      Re: Detta cosi' e' terrorismo e basta
      Se puoi creare conti a nome di altri ci puoi anche associare qualsiasi conto bancario e il gioco è fatto.
  • prudenza scrive:
    dalla documentazione sembra
    che sia necesaria una certa collaborazione dell'utente.In altre parole l'utente deve avere una sessione autenticata ed aperta accedere ad un url maligno.In altre parole se si naviga solo su una pagina alla volta si è al sicuro?In effetti questa la raccomandazione che in genere trovo sulle pagine di siti che richiedono prudenza, come ad esempio banche online.
    • VisualC scrive:
      Re: dalla documentazione sembra
      sbagliato ...il problema nasce proprio perchè la maggior parte della gente pensa come te che chiudendo la tab del browser si slogghi da un portale... Beh non è cosi...:Dcmq si il problema non è cosi pericoloso poichè ci sono tante cose che devono capitare contemporaneamente...
    • ... scrive:
      Re: dalla documentazione sembra
      No, la soluzione la deve trovare il programmatore. Tu puoi aprire quante finestre vuoi.La prevenzione è semplice: basta assegnare alla sessione una variabile il cui valore sia unico e random. Questo valore poi deve scadere entro un tot di tempo, oltre cui ci si deve riautenticare, delle volte se non è passato troppo tempo richiedono la sola password.Il tempo di default di una sessione su PHP è di 3 ore, ma in questi casi è necessario abbassarlo a pochi minuti.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Come al solito .....
    Avete scoperto l'acqua calda !!!!http://redskull92.wordpress.com/2008/03/25/guida-alle-csrf/
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