La longevità dei dischi flash in una cifra

SanDisk sta ideando un metodo per misurare la vita media stimata di un disco a stato solido ed esprimerla con un valore ad una sola cifra, facilmente comprensibile dai consumatori. L'azienda ambisce a farne uno standard de facto

San Jose (USA) – Il colosso dei dispositivi flash SanDisk sta mettendo a punto un sistema di misurazione standard che esprima, con una sola cifra, il tempo di vita approssimativo di un disco a stato solido (SSD). L’azienda spera che la sua specifica, chiamata Longterm Data Endurance (LDE), possa diventare uno standard de facto per l’intera industria degli SSD.

Un po’ tutti i produttori di memorie non volatili sono concordi nel sostenere che il numero relativamente basso di cicli di scrittura supportati dagli odierni SSD rappresenta un freno alla loro diffusione sul mercato . Sebbene la ricerca stia facendo passi da gigante , SanDisk ritiene che l’industria si debba dotare al più presto di un’unità di misura standard che, al contrario dei cicli di cancellazione/scrittura, possa essere facilmente compresa e memorizzata dai consumatori.

Il sistema concepito dal produttore americano terrà conto di alcuni alcuni studi condotti dal gruppo Bapco sugli utenti di device hi-tech, secondo i quali un tipico utente professionale di PC scrive circa 87 GB di dati a settimana . In base a questo valore di riferimento, e al numero di riscritture supportate da un determinato disco flash, SanDisk calcolerà un nuovo valore, probabilmente compreso fra 1 e 5, che fornirà un’idea della durata media prevista di un SSD (o, se si vuole, della quantità di dati memorizzabili nel device prima che questo raggiunga la fine dei suoi giorni). L’idea è simile a quella già introdotta da tempo per le performance delle schede SD, oggi suddivise in tre classi: Class 2, 2 MB/s; Class 4, 4 MB/s; Class 6, 6 MB/s.

SanDisk non ha ancora fornito tempistiche per il completamento di LDE, ma un suo portavoce afferma che il progetto gode della massima priorità .

LDE potrebbe essere eventualmente abbracciato dal gruppo di lavoro che in seno a JEDEC si sta occupando di definire uno standard per gli SSD.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Roberto Negri scrive:
    denunciare
    Perchè non segnialiamo tutti a tutte le associazioni di consumatori con delle E-mail, così intasate forse si muovono loro denunciandole all'Antitrust.ciao
  • Jack scrive:
    Finiamola di difenderci con....
    FINIAMOLA DI DEIFENDERCI CON LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE, TUTTI SAPPIAMO CHE LO SCOPO PRECISO è DI RUBARE CONTENUTI PROTETTI COME FILM E MUSICA. Quanta buffonaggine c'è in giro......
    • krane scrive:
      Re: Finiamola di difenderci con....
      - Scritto da: Jack
      FINIAMOLA DI DEIFENDERCI CON LA LIBERA
      CIRCOLAZIONE DELLE IDEE, TUTTI SAPPIAMO CHE LO
      SCOPO PRECISO è DI RUBARE CONTENUTI PROTETTI COME
      FILM E MUSICA. Quanta buffonaggine c'è in
      giro......Ma se glie li rubano tutti perche non smettono di farli ?
  • garrettone scrive:
    italia
    Gente siamo in italia.. qui le leggi contano solo per chi non ha un secchio di soldi
  • Nilok scrive:
    Voglio i nomi....
    Augh,prima di sventolare affermazioni piuttosto pesanti e sperare di passarsela liscia è meglio, MOLTO MEGLIO se si avesse il coraggio delle proprie azioni e si facessero i NOMI delle Società italiane che fanno questo e li si tenesse in Home Page IN BELLA VISTA: così sarebbe INFORMAZIONE utile agli utenti.Ho ParlatoNilok
    • kig of troll scrive:
      Re: Voglio i nomi....
      in italia c'e molto poco da filtrare....abbiamo delle infrastrutture che dire che sono penose e' poco...la mia 56 k mi sembra un fulmine in confrontoalla donnina da 20mb .....
    • Nicola scrive:
      Re: Voglio i nomi....
      Sono pienamente d'accordo, ma purtroppo anche gli organi di informazione si lasciano comperare dalle grandi compagnie telefoniche. Basta vedere punto informatico che da quando ha messo il banner di tele2 ha smesso improvvisamente di parlarne.. coincidenze? Non credo proprio!Non a caso in questo articolo iniziano dicendo che inseriscono il testo dell'associazione così come gli è stato inviato.. in un certo senso è come prenderne le distanze e ripararsi le spalle nei confronti di tele2
  • MARCO scrive:
    IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
    IN USA LA BANDA LARGA E' DIFFUSISSIMA E NON C'E' UN MONOPOLIO QUI NEL PASESE DELLE MERAVIGLIE DOVE ABBIAMO DOPO ANNI IL MONOPOLIO TELECOM SIIO NON CONDANNO TELE 2 TIPO CHE FILTRA PERCHE FILTRANDO CERCA DI DARE BANDA A TUTTI QUANTI IN MANIERA EQUA MA PERCHE LO STATO NON DAI SOLDI A OPERATORI TELEFONICI ALTRNATIVI A TELECOME E FA RELIZZARE INFRASTRUTTURE NUOVE QUESTO NON L'HO MAI CAPITO
    • tDv scrive:
      Re: IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
      - Scritto da: MARCO
      IN USA LA BANDA LARGA E' DIFFUSISSIMA E NON C'E'
      UN MONOPOLIO QUI NEL PASESE DELLE MERAVIGLIE DOVE
      ABBIAMO DOPO ANNI IL MONOPOLIO TELECOM
      SI

      IO NON CONDANNO TELE 2 TIPO CHE FILTRA PERCHE
      FILTRANDO CERCA DI DARE BANDA A TUTTI QUANTI IN
      MANIERA EQUA MA PERCHE LO STATO NON DAI SOLDI A
      OPERATORI TELEFONICI ALTRNATIVI A TELECOME E FA
      RELIZZARE INFRASTRUTTURE NUOVE QUESTO NON
      L'HO MAI
      CAPITOIn USA la banda larga è diffusa molto meno di quanto si creda.Il punto principale è che cmq a differenza che in Italia, in tutto il resto del mondo civilizzato non possono venderti una cosa e poi darti la metà o meno di quello che hai "comprato".
      • anonimo scrive:
        Re: IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
        - Scritto da: tDv
        In USA la banda larga è diffusa molto meno di
        quanto si
        creda.Infatti è dovuto al fatto che ci sono molte zone con bassa densità di popolazione.
        Il punto principale è che cmq a differenza che in
        Italia, in tutto il resto del mondo civilizzato
        non possono venderti una cosa e poi darti la metà
        o meno di quello che hai
        "comprato".Anche in america non sono tutte rose e fiori anche per questa cosa, sono i paesi scandinavi quelli che dovremmo prendere come esempio.
    • altairdeneb scrive:
      Re: IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
      Ciao,io sono un ex-utente di tele2 e mi sarebbe bastato che nel contratto mai ricevuto, avessero scritto che "riducevano" la banda per il p2p. Quello che gli contesto e proprio questo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2008 10.21-----------------------------------------------------------
      • Ricky scrive:
        Re: IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
        Infatti quelo che si conttesta e' il blocco in se e per se, in quanto illegittimo (se iniziano a bloccare COSE in internet potrebbero trovare altre scuse per bloccarne ALTRE...).Ma il discorso diventa piu' ampio se consideriamo la trasparenza e il DOVERE da parte loro di dare il servizio che hanno venduto e non UNA PARTE DI ESSO A LORO DISCREZIONE.Informare la gente BENE...senza sviamenti o fumo negli occhi, saranno loro a decidere se quello che offri e' per loro equo,utile,necessario o meno.
        • Nicola scrive:
          Re: IN USA NON C'E' MONOPOLIO QUI ABBIAMO
          Concordo in pieno!Non possono vendermi una ferrari, farmela pagare per ferrari per poi ritrovarmi con il motore di un'ape piaggio!Ma dai, un po' di serietà!! Quello che mi irrita di più è che l'authority non dice niente.. chissà quanti soldini avranno preso anche loro!Siamo in Italia... non serve aggiungere altro
  • emmeesse scrive:
    Non e' possibile in ItaGlia
    Per un fatto molto semplice:Banda limitata.Abbiamo infrastrutture talmente di BEEEP che un operatore indipendente medio piccolo che voglia lanciarsi in offerte di connettivita' e VoIP DEVE fare trafic shaping. Altrimenti gli saturano la banda che acquisisce da un grossista in breve.Su una comunita di circa ventimila abitanti serviti in maniera simmetrica da 10mb pcr=mcr, ipotizzando i tempi di latenza della fibra plastica su ultimo miglio, considerando circa seicento i potenziali clienti, abbiamo che l'imprenditore locale o blocca certi pacchetti o non riesce a fare andare bene il traffico VoIP. Perche' in Italia la banda non e' larga.In USA, invece dove la banda e' LARGA e DIFFUSA e' giusto che vi sia una class action tale.Ed e' un buon precedente -nella storia del diritto- per quando anche in Italia vi sara' una VERA banda larga. Ed il trafic shaping non avra' piu ragioni TECNICHE di esistere...Poi, ormai sapete che sono un fanatico della liberta' su internet ed un fascio/leghista nei confronti di questi extrainternettari che arrivano qui e pretendono di aver ragione
    • iSosores scrive:
      Re: Non e' possibile in ItaGlia
      - Scritto da: emmeesse
      un operatore indipendente medio piccolo che voglia
      lanciarsi in offerte di connettivita' e VoIP DEVE
      fare trafic shaping. Altrimenti gli saturano la
      banda che acquisisce da un grossista in
      breve.Non DEVE fare proprio un bel niente. Se tale gestore ha problemi di banda, PUÒ RIDURRE _LA BANDA_ ma non bloccare l'utilizzo di uno specifico software! Casualmente proprio P2P!!!Oppure, che lo metta bene chiaro sul contratto che andrà a bloccare i software P2P.Leggete qua: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=205978E POI, qui non si parla dell'"operatore indipendente medio-piccolo"....
      Su una comunita di circa ventimila abitanti
      serviti in maniera simmetrica da 10mb pcr=mcr,
      ipotizzando i tempi di latenza della fibra
      plastica su ultimo miglio, considerando circa
      seicento i potenziali clienti, abbiamo che
      l'imprenditore locale o blocca certi pacchetti o
      non riesce a fare andare bene il traffico VoIP.Dubito che l'interesse suo sarebbe "favorire il VOIP".
      Poi, ormai sapete che sono un fanatico della
      liberta' su internet ed un fascio/leghista nei
      confronti di questi extrainternettari che
      arrivano qui e pretendono di aver
      ragioneE chi sarebbero questi extrainternettari? Gli americani che si sono fatti sentire? HANNO RAGIONE.
      • emmeesse scrive:
        Re: Non e' possibile in ItaGlia
        1) ho parlato di filtraggio, non di blocco. Riduce la banda a disposizione per il p2p NON la blocca.2)Si: e' il VoIP la applicazione per cui l'operatore locale si pone in alternativa a telecom. Qui per esempio, dove abbiamo la fibra, alla gente non frega nulla di andare in internet, vogliono telefonare senza il canone. (la liguria e' un paese di vecchi,guardano la tv e in internet ci vanno raramente)3)Gli extrainternettari sono tutti coloro i quali, senza nulla sapere o con scopi speculativi vogliono regolamentare o irregimentare. Non certo gli americani che si ribellano, fanno bene.
    • anonimo scrive:
      Re: Non e' possibile in ItaGlia
      - Scritto da: emmeesse
      Per un fatto molto semplice:
      Banda limitata.
      Anche in America in molte zone la situazione della banda reale rispetto a quella promessa non è molto diversa dalla nostra.
      • Favottino scrive:
        Re: Non e' possibile in ItaGlia
        State scrivendo stupidaggini,vi state semplicemente attaccando al fatto che:il piccolo operatore (una sega!!) non ha soldi,compra la banda all'ingross,ne vende di piu',a quel punto quando viene usata deve ridurla...Ma che ci state a prender per lo culo?Se tutti avessero come hobby scaricare distro linux ogni 2 ore da http che fa? Traffic shaping pure li'...Si chiama vendere fumo,ti vendo 20mb..2 mb li usi,18 mb sono fumo perchè essendo un mezzo antisemita devo guadanare da questi succhiasangue di venditori all'ingrosso, suddai ecco un po' di vasellina che fa meno male.L'unica cosa che li salva è che non hanno alcuna banda garantita e che quindi una minchiata di giustificazione vale l'altra anche se in una condizione di controlli piu' seri questa sarebbe truffa a tutti gli effetti."non hai banda? non la vendere..."
Chiudi i commenti