Gli USA si rifanno i tralicci

Obama ha messo il timbro sull'avvio dei lavori di ristrutturazione della rete elettrica statunitense. Un investimento da 3,4 miliardi dollari con migliaia di potenziali posti di lavoro

Roma – In un discorso tenuto all’inaugurazione di una nuova centrale elettrica, il presidente Barack Obama ha annunciato lo stanziamento di un fondo da 3,4 miliardi di dollari da utilizzare per ammodernare la rete elettrica statunitense .

L’aria di rinnovo si sentiva già da un po’, ma stavolta ci sono dei dettagli che fanno pensare ad un prossimo avvio dei lavori. Dalle singole abitazioni ai centri di produzione, ogni sezione della griglia USA verrà rimpiazzata con tecnologie più efficienti: “Abbiamo un sistema di trasmissione decisamente antiquato – sottolinea Carol Browner, dello staff presidenziale – dobbiamo portare le nostre strutture a degli standard accettabili, dobbiamo modernizzarci. Solo in questo modo i consumatori e l’ambiente trarranno beneficio”.

Oltre un miliardo di dollari verrà investito per l’installazione di contatori intelligenti, gli smart meter che circolano già da qualche anno. Due miliardi invece serviranno per rinnovare le infrastrutture di rete.

Per limitare la dispersione di elettricità lungo le linee di trasmissione sono stati stanziati 400 milioni di dollari, grazie ai quali si potrà procedere alla sostituzione o alla messa a punto delle strutture esistenti in modo tale, come ha dichiarato lo stesso Obama, che “l’energia prodotta in una wind farm del South Dakota possa illuminare le case di Chicago”.

Oltre a costituire un considerevole passo avanti nel campo della green tech, questa mossa dovrebbe rilanciare almeno in parte l’affannata economia USA: secondo il governo si creeranno decine di migliaia di nuovi posti di lavoro , oltre a garantire un risparmio di energia pari al 4 per cento annuo.

Giorgio Pontico

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