C’era una volta Gmail che mostrava le email nell’ordine in cui arrivavano. Ultima in cima, prima in fondo. Si poteva ignorare tutto, oppure affrontare il diluvio una mail alla volta. Ma la scelta di cosa leggere, cosa rispondere, cosa fare era solo dell’utente. Adesso cambia tutto.
AI Inbox su Gmail: l’intelligenza artificiale organizza le email
Google ha lanciato AI Inbox, una nuova visualizzazione di Gmail che sostituisce l’elenco cronologico delle email con qualcosa di completamente diverso: una lista di cose da fare generata dall’intelligenza artificiale, con tanto di riassunti tematici e suggerimenti su cosa merita attenzione. Gmail non si limita più a contenere le comunicazioni, ora le organizza, assegna loro una priorità, e dice cosa fare. È un cambiamento enorme!
AI Inbox si struttura in due sezioni chiave che sostituiscono (o meglio, affiancano) la visualizzazione tradizionale. Primo pilastro: “Cose da fare suggerite“. Gmail identifica automaticamente le email che richiedono un’azione da parte dell’utente. Nel video dimostrativo di Google, la nuova interfaccia suggerisce azioni specifiche ricavate da diverse email.
Secondo pilastro: “Aggiornamenti“. Questa sezione raggruppa e riassume eventi importanti estratti dalle email. Viaggi imminenti con voli e hotel. Prenotazioni di ristoranti. Conferme di acquisto e aggiornamenti sulle spedizioni. Resi da gestire. Lezioni di fitness prenotate. Tutto quello che non richiede un’azione immediata ma che è utile avere sott’occhio viene organizzato qui.
E per chi ha paura del cambiamento forzato, Google rassicura, la posta in arrivo tradizionale rimane disponibile, si può scegliere. AI Inbox è un’opzione, non una sostituzione obbligata. Almeno per ora.
I limiti
Al momento AI Inbox è disponibile solo per un gruppo di “tester fidati” negli Stati Uniti, accessibile tramite browser. Il roll out inizia oggi ma è limitato e graduale. Niente app mobile ancora per questa funzione specifica, niente lancio globale immediato. E solo per account Gmail personali, gli account aziendali Workspace dovranno aspettare.
Le funzioni premium
Le funzioni premium sono disponibili da oggi per gli abbonati Google AI Pro e Ultra negli Stati Uniti, e sono:
- Correzione bozze avanzata: Non è un semplice controllo grammaticale. L’AI analizza la grammatica, la scelta delle parole, la concisione, lo stile, per esempio trasformando frasi passive in attive, e la struttura delle frasi.
- AI Overviews nella ricerca interna: Questa è la funzione più potente del pacchetto premium. Gmail aggiorna la barra di ricerca permettendo di usare linguaggio naturale per trovare informazioni. Si può chiedere:
Chi era l’idraulico che mi ha fatto il preventivo per il bagno l’anno scorso?
e l’AI cerca tra le email, trova la risposta, e la presenta in una panoramica utile basata esclusivamente sulle informazioni presenti nella casella di posta.
All’inizio, tutte queste funzionalità saranno disponibili solo in lingua inglese. Google ha promesso di aggiungere altre lingue e altri Paesi nei prossimi mesi, ma non ha fornito una tempistica precisa.
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, con AI Inbox non è possibile segnare come “completata” un’attività suggerita. Gmail dice cosa fare, ma non ha modo di sapere se è stata portata a termine davvero. Blake Barnes, VP of Product di Gmail, ha spiegato che ci stanno lavorando.
Barnes ha anche ammesso un rischio concreto, non c’è un limite al numero di compiti suggeriti. L’AI cerca di dare priorità alle cose importanti basandosi sulle abitudini passate, ma se si ricevono decine di email con azioni associate, ci si potrebbe ritrovare sommersi da una lista infinita di compiti.
Le funzioni gratuite sono disponibili per tutti
Nel pacchetto AI Inbox, Google ha fatto una mossa astuta: ha reso gratuite per tutti gli utenti Gmail consumer alcune funzioni che prima erano a pagamento o limitate. Sono le funzionalità più richieste dagli utenti, e ora arrivano senza costi aggiuntivi. Tutti avranno:
- Risposte suggerite con personalizzazione: Ora Gmail utilizza il contesto completo della conversazione per offrire risposte pertinenti, in base al proprio tono e al proprio stile personale. Prima di inviarle è possibile perfezionarle, ma il punto di partenza è già calibrato su come si scrive normalmente.
- AI Overview per i riassunti dei thread: Si tratta di riepiloghi che appaiono automaticamente nella parte superiore di una mail quando una panoramica può essere utile. Principalmente su thread di email lunghi o messaggi con diverse risposte. Invece di rileggere tutto lo scambio per capire a che punto si è, Gmail fornisce una sintesi.
- Help Me Write (Aiutami a scrivere): Lo strumento che scrive email intere al posto dell’utente basandosi su un singolo prompt. Ad esempio, si può chiedere:
Scrivi una mail formale per rifiutare un’offerta di lavoro
e Gmail genera un testo pronto da inviare. Le email vengono generate da zero partendo dalla propria richiesta, non sono template preconfezionati.
Anche le funzioni gratuite vengono rilasciate da oggi per tutti gli utenti Gmail statunitensi.
Come disattivare tutto
Google sa che alcuni preferiscono il controllo manuale, e quindi ha previsto un’opzione per disattivare le funzioni AI. Ma c’è un prezzo da pagare, se si disattiva l’AI, si perdono anche altre funzioni “intelligenti” che magari si usavano già e con una certa soddisfazione, come il correttore ortografico. Quindi la scelta diventa: accettare l’intero pacchetto di intelligenza artificiale, oppure tornare a una versione di Gmail più basica.
La promessa sulla privacy
Google ha ribadito che non utilizza i contenuti di Gmail per addestrare i modelli Gemini. È una precisazione importante, perché la paura che invece usi tutte le nostre email per migliorare i suoi sistemi, è alquanto diffusa.
I contenuti delle email restano privati. L’AI li elabora per fornire suggerimenti e riassunti, ma non li usa per l’addestramento. C’è da fidarsi? Dipende. Google ha tutto l’interesse di mantenere quella promessa. Ma è anche vero che nel mondo tech le policy cambiano e domani le cose potrebbero andare diversamente. Leggere i termini di servizio aiuta, ma sinceramente chi lo fa?