Google Apps in sicurezza. Anche su mobile

Mountain View annuncia la disponibilità di un meccanismo di sicurezza aggiuntivo per la sua suite di applicativi telematici. Che per l'occasione si preparano ad approdare anche su dispositivi Android e iPad

Roma – Importanti novità in arrivo per Google Apps: entro i prossimi mesi, la suite web “da ufficio” di Mountain View si doterà di un sistema di autenticazione a doppio fattore, con i prevedibili vantaggi che la cosa comporta per la maggiore sicurezza delle app e una superiore resistenza contro tentativi di phishing e furto di identità .

Oltre alla password legata all’account (qualcosa che si conosce), dunque, l’accesso agli applicativi della suite richiederà una ulteriore autenticazione basata sul particolare dispositivo da cui si accede (qualcosa che si possiede). Le possibili varianti del nuovo meccanismo di sicurezza includono l’invio di un codice di accesso via SMS, tramite chiamata vocale o l’utilizzo di applicativi specifici per smartphone e sistemi MID.

L’offerta dell’autenticazione a doppio fattore sarà inizialmente diretta agli utenti in lingua inglese delle versioni Premier , Education e Government delle app. In seguito, una volta testato il buon funzionamento della tecnologia e la sua scalabilità , Google pianifica di estenderla anche alle “centinaia di milioni” di utenti della versione regolare delle sue applicazioni.

“Fino a oggi – dice il responsabile sicurezza di Google Apps Eran Feigenbaum – le organizzazioni alla ricerca di maggiore sicurezza per i propri dati al di là della semplice password hanno dovuto affrontare costi e complessità aggiuntivi che hanno impedito a molti di usare tecnologie di sicurezza più efficaci”.

Per contro, l’autenticazione a doppio fattore di Google Apps – caratteristica che non richiede l’esborso di alcun obolo aggiuntivo e che presto verrà estesa anche a Gmail – permetterà ora a quelle stesse organizzazioni di assicurarsi che l’utente in fase di login sia esattamente quello che dice di essere e non un malintenzionato che ne ha rubato la password.

La nuova iniziativa Google in materia di sicurezza segue il lavoro già fatto per garantire ricerche e produttività blindate dal lucchetto delle connessioni HTTPS, e conferma il rinnovato impegno di Mountain View per un’autenticazione sicura in rete già dimostrato con la conquista della certificazione FIMA (Federal Information Security Management Act) per la versione governativa delle sue app.

Assieme alla nuova funzionalità di sicurezza, infine, Google ha anche annunciato che a breve la suite Apps fornirà le stesse capacità di editing dei desktop anche ai dispositivi mobile . Google Docs sarà insomma una appliance web funzionale e pienamente operativa anche su Android e iPad , con tanti saluti ai tool esterni sin qui impiegati dagli utenti per accedere al servizio online fuori dal browser di sistema.

Alfonso Maruccia

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  • Ash scrive:
    linux difficile...
    Poi questa storia che le distribuzioni Linux sarebbero difficile da usare, che non c'entra molto ma che salta fuori ogni tanto... Da utilizzatore dei tre sistemi più diffusi (i vari Windows, Ubuntu, MacosX) a me appare evidente che il più semplice e coerente è decisamente quello in mezzo. gli altri in genre te li trovi installati e questo è un bel vantaggio, ma se così non fosse anche MacosX non so se apparirebbe tanto semplice, su tutte le macchine. L'ho installato su un imac g3 ed è stata una cosa ALLUCINANTE: ne sono venuto a capo solo perchè sono ormai 20 anni che traffico con conputer di ogni tipo, roba da denuncia a Jobs e a tutta la combriccola.Windows è un tale XXXXXXXX che ogni volta che quancluno mi chiama per sistemargli il pc comincio a vedere i santi apostoli e i gloriosi martiri.
  • paolo del bene scrive:
    ritardo
    guarda un pò la Svizzera è in ritardo, non sarà forse che debbono farla passare a tutti i costi a m$ ?contenti loro, contenti tutti.
  • geppetto scrive:
    diverse ragioni
    premetto che non conosco la vicenda nei particolari, anche se ho letto qui e là qualcosa.. Il problema a livello utenti del cantone sembra riguardasse un 10% refrattario assolutamente, che si è fatto molto sentire a livello stampa.. Detto questo mi sento di fare alcune considerazioni generali:-debian del 2001 sarebbe stato un sistema ostico per tutti, trovo difficile partendo da quella base approntare un sistema user friendly per tutti.. oggi sarebbe molto più facile con ubuntu fedora e opensuse, ma probabilmente, per una migrazione mi affiderei più all'esperienza di novel o redhat, che sarebbero anche in grado di fornire quell'help desk, che ritengo improbabile gli svizzeri abbiano potuto implementare da soli..-gli applicativi closed, o comunque supportati, esistono anche per linux e ne esistono di buoni, anche se non in tutti i campi.. La tiritera openoffice che sXXXXXXX i file di word mi fa un po' ridere, anche perchè dubito fortemente che le amministrazioni si scambino documenti in doc, quando un semplice pdf avrebbe più senso e meno problematiche.. Non dimentichiamo, che le amministrazioni, in linea di massima si scambiano files banali a livello di complessità .. Ammetto di aver visto molte amministrazioni usare tali formati, pure ora, ma un minimo di formazione la vogliamo fare, o lasciamo tutto in mano ai meno competenti??-la rimigrazione a windows 7 potrebbe portare gli stessi problemi.. perchè il 90% degli impiegati si era abituata diversamente.. E io non sottovaluterei i cali di produttività legati ai 100000 di virus che questa gente prende immancabilmente per usare il pc a fini personali (XXXXX) in ufficio..- ultima cosa, la maggior parte degli impiegati pubblici non ritengono dover essere qualificati a fare niente, e tutto ciò che vien chiesto loro è un favore che ti fanno.. Vi racconto un'aneddoto risalente a 3-4 anni fa: una dirigente di ufficio del comune città 100.000 abitanti mi chiede dei documenti.. io rispondo se posso inviarli via mail senza stare ad andare agli uffici.. certo certo mi dà l'indirizzo ufficiale.. scansiono, pdf, invio... l'indirizzo non esiste... telefono.. mi scusi mi scusi, ho chiamato un tecnico, per settarmi l'email... cioè questo capo ufficio comunale aveva un'email da anni che manco era stata settata... inutilizzata... intanto me la mandi a xyz@libero.it ... serbatoio pieno.. aspetti che chiamo il tecnico... c'è voluto il tecnico per ricever un'email su libero..Per dire, se il livello è questo.. la clava, non il pc..
    • zuzzurro scrive:
      Re: diverse ragioni
      Quoto e dico: sì, il livello (in Italia) è questo.Magari non "il comune di Milano", ma il comune di "Città di RoccofrittoInPadella della SS.Madre" sì.
  • panda rossa scrive:
    Quando un potente colosso commerciale...
    Avrete visto tutti Avatar, suppongo.Vi ricorderete tutti di quelle grosse macchine distruttrici, che penetravano nella foresta distruggendo tutto, fino al grande albero, pattugliate dall'esercito che sparava su tutto quello che si muoveva.Ecco!Stessa cosa ha fatto M$ per distruggere una realta' che andava formandosi, per potersi insediare e parassitare le altrui risorse, come sempre, come ovunque.Avatar era un film, dove alla fine i buoni sono riusciti a vincere.La realta' e' purtroppo ben diversa.10 anni di lavoro per potersi liberare dal monopolista parassita andati in fumo per un cambio di dirigenza e qualche milione di dollari per ungere ingranaggi per farli girare nella direzione giusta.I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno non e' in grado di fare le cose, allora gode nel vedere gli altri perdere, soprattutto quando perdono perche' l'arbitro e il pubblico giocano per quegli altri.
    • sxs scrive:
      Re: Quando un potente colosso commerciale...

      I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno
      non e' in grado di fare le cose, allora gode nel
      vedere gli altri perdere, soprattutto quando
      perdono perche' l'arbitro e il pubblico giocano
      per quegli altri.Quoto!
    • ThEnOra scrive:
      Re: Quando un potente colosso commerciale...
      - Scritto da: panda rossa

      I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno
      non e' in grado di fare le cose, allora gode nel
      vedere gli altri perdere, soprattutto quando
      perdono perche' l'arbitro e il pubblico giocano
      per quegli
      altri.Perchè non fai un esposto/querela, visto che mi sembri molto sicuro della collusione tra privato ed ente pubblico?
      • krane scrive:
        Re: Quando un potente colosso commerciale...
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: panda rossa

        I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno

        non e' in grado di fare le cose, allora gode nel

        vedere gli altri perdere, soprattutto quando

        perdono perche' l'arbitro e il pubblico giocano

        per quegli altri.
        Perchè non fai un esposto/querela, visto che mi
        sembri molto sicuro della collusione tra privato
        ed ente pubblico?Veramente mi sembra che stesse parlando a livello emotivo, che c'entra la collusione ? Stai sconfinando nella paranoia ?
      • panda rossa scrive:
        Re: Quando un potente colosso commerciale...
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: panda rossa



        I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno

        non e' in grado di fare le cose, allora gode nel

        vedere gli altri perdere, soprattutto quando

        perdono perche' l'arbitro e il pubblico giocano

        per quegli

        altri.

        Perchè non fai un esposto/querela, visto che mi
        sembri molto sicuro della collusione tra privato
        ed ente
        pubblico?Perche' poi succedono cose come questa:http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/21/bene-confiscato-alla-mafia-in-stato-dabbandono-denuncia-lo-scandalo-sul-web-e-si-ritrova-indagato/63049/
        • ThEnOra scrive:
          Re: Quando un potente colosso commerciale...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: ThEnOra

          - Scritto da: panda rossa





          I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando uno


          non e' in grado di fare le cose, allora gode
          nel


          vedere gli altri perdere, soprattutto quando


          perdono perche' l'arbitro e il pubblico
          giocano


          per quegli


          altri.



          Perchè non fai un esposto/querela, visto che mi

          sembri molto sicuro della collusione tra privato

          ed ente

          pubblico?

          Perche' poi succedono cose come questa:
          http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/21/bene-coChiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032.E secondo te ci sono questi presupposti????
          • panda rossa scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ThEnOra


            - Scritto da: panda rossa







            I fan boyz gioiranno tutti, perche' quando
            uno



            non e' in grado di fare le cose, allora gode

            nel



            vedere gli altri perdere, soprattutto quando



            perdono perche' l'arbitro e il pubblico

            giocano



            per quegli



            altri.





            Perchè non fai un esposto/querela, visto che
            mi


            sembri molto sicuro della collusione tra
            privato


            ed ente


            pubblico?



            Perche' poi succedono cose come questa:


            http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/21/bene-co


            Chiunque invade arbitrariamente terreni o
            edifici altrui, pubblici o privati, al fine di
            occuparli o di trarne altrimenti profitto, è
            punito, a querela della persona offesa, con la
            reclusione fino a due anni o con la multa da euro
            103 a euro
            1.032.


            E secondo te ci sono questi presupposti????Non hai capito.Se io provassi solo a pensare di andare a pestare determinati calli, salterebbe immediatamente fuori qualche vetusto regio decreto mai applicato da un secolo a questa parte, ma che guardacaso pare proprio che ci siano gli estremi...Poi da qui a trovare nella mia cantina decine di HD da 1 tera pieni di materiale pedoterrosatanistico ne passa poco, sai...Poi c'e' pure tanta gente che, in questura, durante un interrogatorio, cade dalle scale e non si rialza piu'.Caro mio, in guerra si va a 20 anni, quando l'entusiasmo e' grande, non si ha nulla da perdere, e non si conosce il prezzo della vita.Alla mia eta' si possono stimolare le coscienze dei giovani, ma per combattere non e' piu' il tempo.
          • krane scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...
            - Scritto da: panda rossa
            Caro mio, in guerra si va a 20 anni, quando
            l'entusiasmo e' grande, non si ha nulla da
            perdere, e non si conosce il prezzo della
            vita.
            Alla mia eta' si possono stimolare le coscienze
            dei giovani, ma per combattere non e' piu' il
            tempo.Dai, panda... Non ci verrai a dire che hai tirato il freno a mano... (rotfl) (rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa


            Caro mio, in guerra si va a 20 anni, quando

            l'entusiasmo e' grande, non si ha nulla da

            perdere, e non si conosce il prezzo della

            vita.

            Alla mia eta' si possono stimolare le coscienze

            dei giovani, ma per combattere non e' piu' il

            tempo.

            Dai, panda... Non ci verrai a dire che hai tirato
            il freno a mano...


            (rotfl) (rotfl)No, ma io non ho piu' il fisico per lanciarmi con la baionetta nella trincea nemica.Quindi non saro' io quello che si carica sulla schiena una denuncia penale nei confronti del sistema, ben sapendo che quei testimoni, che potrebbero con la loro testimonianza provare quanto e' sucXXXXX, verranno comprati per avere il silenzio o una versione dei fatti diversa.
    • shevathas scrive:
      Re: Quando un potente colosso commerciale...

      Stessa cosa ha fatto M$ per distruggere una
      realta' che andava formandosi, per potersi
      insediare e parassitare le altrui risorse, come
      sempre, come
      ovunque.
      quanti unix proprietari c'erano ? quanti oramai sono stati inglobati e fatti fuori da linux ? Oramai i computer con architettura intel hanno fatto fuori ad esempio le ws grafiche della silicon graphix, solaris sui server di fascia bassa è sparito, HP-UX mollato.La domanda sorge spontanea: linux è un prodotto di sucXXXXX o una macchina distruttrice stile microsoft ?
      La realta' e' purtroppo ben diversa.
      10 anni di lavoro per potersi liberare dal
      monopolista parassita andati in fumo per un
      cambio di dirigenza e qualche milione di dollari
      per ungere ingranaggi per farli girare nella
      direzione
      giusta.
      sono accuse gravi; hai le prove ?
      • panda rossa scrive:
        Re: Quando un potente colosso commerciale...
        - Scritto da: shevathas

        Stessa cosa ha fatto M$ per distruggere una

        realta' che andava formandosi, per potersi

        insediare e parassitare le altrui risorse, come

        sempre, come

        ovunque.



        quanti unix proprietari c'erano ? quanti oramai
        sono stati inglobati e fatti fuori da linux ?Quanti commerciali della FSF sono andati ad ungere le giuste ruote per imporre l'adozione di linux al posto di quella degli unix proprietari?
        Oramai i computer con architettura intel hanno
        fatto fuori ad esempio le ws grafiche della
        silicon graphix, solaris sui server di fascia
        bassa è sparito, HP-UX mollato.
        La domanda sorge spontanea: linux è un prodotto
        di sucXXXXX o una macchina distruttrice stile
        microsoft ?Linux laddove si e' imposto lo ha sempre fatto per meriti propri e tornaconto di nessuno.

        La realta' e' purtroppo ben diversa.

        10 anni di lavoro per potersi liberare dal

        monopolista parassita andati in fumo per un

        cambio di dirigenza e qualche milione di dollari

        per ungere ingranaggi per farli girare nella

        direzione

        giusta.



        sono accuse gravi; hai le prove ?Te lo puoi scordare che io vada a tuffarmi in una vasca di squali per esibire le prove.
        • shevathas scrive:
          Re: Quando un potente colosso commerciale...

          Quanti commerciali della FSF sono andati ad
          ungere le giuste ruote per imporre l'adozione di
          linux al posto di quella degli unix
          proprietari?
          è stato scelto per il semplice motivo per cui era stato scelto M$, al momento delle scelte era la soluzione migliore presente sul mercato.
          Linux laddove si e' imposto lo ha sempre fatto
          per meriti propri e tornaconto di
          nessuno.
          Davvero ? RH, Suse, Canonical non hanno fatto utili ?

          sono accuse gravi; hai le prove ?

          Te lo puoi scordare che io vada a tuffarmi in una
          vasca di squali per esibire le
          prove.Sapiens nihil affirmat quod non probet.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...
            - Scritto da: shevathas

            Quanti commerciali della FSF sono andati ad

            ungere le giuste ruote per imporre l'adozione di

            linux al posto di quella degli unix

            proprietari?



            è stato scelto per il semplice motivo per cui era
            stato scelto M$, al momento delle scelte era la
            soluzione migliore presente sul
            mercato.Ecco, ma oggi che M$ e' la soluzione peggiore?

            Linux laddove si e' imposto lo ha sempre fatto

            per meriti propri e tornaconto di

            nessuno.


            Davvero ? RH, Suse, Canonical non hanno fatto
            utili ?La FSF non ne fa.Canonical da me non prende un centesimo per tenermi la macchina sempre aggiornata.


            sono accuse gravi; hai le prove ?



            Te lo puoi scordare che io vada a tuffarmi in
            una

            vasca di squali per esibire le

            prove.

            Sapiens nihil affirmat quod non probet.Mors tua, vita mea!
          • krane scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...
            - Scritto da: shevathas

            Quanti commerciali della FSF sono andati ad

            ungere le giuste ruote per imporre l'adozione di

            linux al posto di quella degli unix proprietari?
            è stato scelto per il semplice motivo per cui era
            stato scelto M$, al momento delle scelte era la
            soluzione migliore presente sul mercato.E anche l'unica, dopo aver affossato i concorrenti con manovre al limite della legalita' o illegali del tutto.http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx/http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9A01E5DF1139F934A3575AC0A9679C8B63http://ec.europa.eu/competition/forms/consumer_form_en.html

            Linux laddove si e' imposto lo ha sempre fatto

            per meriti propri e tornaconto di

            nessuno.
            Davvero ? RH, Suse, Canonical non hanno fatto
            utili ?Preinstallato ?


            sono accuse gravi; hai le prove ?

            Te lo puoi scordare che io vada a tuffarmi in

            una vasca di squali per esibire le

            prove.
            Sapiens nihil affirmat quod non probet.Le prove sono abbondantemente depositate nei tribunali di tutto il mondo sotto forma di sentenze.http://www.groklaw.net/staticpages/index.php?page=2005010107100653
          • SatHack scrive:
            Re: Quando un potente colosso commerciale...


            Linux laddove si e' imposto lo ha sempre fatto

            per meriti propri e tornaconto di

            nessuno.


            Davvero ? RH, Suse, Canonical non hanno fatto
            utili ?
            Nessuno ti ha mai vietato di far soldi con l'open source. RH, Canonical e SUSE (anche se hai lasciato fuori IBM) hanno guadagnato soldi risolvendo delle esigenze in campo IT. Avrebbero potuto far la stessa cosa con qualsiasi sistema informatico (hw e sw). Linux, anche se in realtà si parla di tutto il sistema gnu/linux ma sarebbe meglio parlare di GPL, non ha mai preteso niente da nessuno ne mai ha negato a chichessia di fornire servizi al pubblico di utenza guadagnandoci. In compenso tutto il mondo GNU ha ricevuto delle belle iniezioni di risorse per progredire. E di questo progresso ne puo godere chiunque.
  • attonito scrive:
    sai com'e'....
    Le elezioni, cambia la giunta del Cantone, si presentano i giaccaincravattati di Microsoft, strane buste gonfie di non si sa che cosa passano di mano, un rapido cenno con la testa, una strizzatina d'occhio.... tutto sistemato, debian nel XXXXX e avanti seven. Peccato non si sia potuto fare niente per openoffice, ma bastera' mandare una avvenente signorina nell'ufficio dell'incorrutibile - al danaro - responsabile di settore con un debole pero' per le gonnelle...
    • viaggiatore scrive:
      Re: sai com'e'....
      - Scritto da: attonito
      Le elezioni, cambia la giunta del Cantone, si
      presentano i giaccaincravattati di Microsoft,ho conosciuto bene diversi svizzeri e ti garantisco che non riesci a corromperli tanto facilmente... loro mettono al primo posto gli AFFARI (=il poter far soldi a medio e lungo termine) e tutto il resto viene dopo, ma proprio TUTTO nel vero senso della parola!!
    • ciuccialo scrive:
      Re: sai com'e'....
      roooooosciare oh oh!
  • Demistificatore scrive:
    Beh, era inevitabile
    Anche se non ho capito, cosa abbiano usato sino ad ora..Da utente anche di linux, non posso NON notare, a malinquore, che pur con tutta la buona volontà, di chi sviluppa sw ogni ora (ecco qua forse rasentano la follia taluni...), in fatto a usabilità e semplicità d'uso, siamo ancora in alto mare..Nei luoghi di lavoro, NON si può incrociare le dita e sperare che quella sola di firefox, uno a caso, mi permetta di vedere correttamente un sito web..e usufruire dei contenuti, men che meno, quando per lavoro devo inviare documenti e le applicazioni, degli uffici, delle banche, delle istituzioni, etc.. lato web, soto ottimizzati per IE...Altra sola, nonostante che se ne dica un gran bene..è openoffice in generale che mi sXXXXXXX i layout di documenti creati con office.A casa si pirata, a lavoro si acquista..sarà open, ma se open vuol dire scontrasrsi contro muri quando meno te lo aspetti, alla fine ti frega na cippa!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 settembre 2010 19.11-----------------------------------------------------------
    • guast scrive:
      Re: Beh, era inevitabile
      No guarda che il problema è tutt'altro.Di applicazioni disponibili su Linux in partenza avrebbero usato open office, scalix e poco altro.Dopodichè avrebbero dovuto usare delle applicazioni dedicate. Ma la migrazione di queste applicazioni che giravano su windows è fallita. In più scalix non è riuscito sostituire completamente exchange e outlook web access.Poi esportare i vecchi dati in formato windows è stato impossibile. Hanno cercato di sviluppare una applicazione che permettesse l'interoperabilità, ma ha problemi di performance.Quindi non si tratta di problemi di usabilità, ma di management. Per fare un migrazione bisogna iniziare dagli strumenti di lavoro. Non basta sbattere sulla scrivania degli impiegati quattro PC con Linux installato e dire che stanno migrando tutto.
      • agostino scrive:
        Re: Beh, era inevitabile
        Volevo commentare alcuni aspetti di questa migrazione.La questione è espressa in termini 'linux vs windows', il che non aiuta a capire nè cosa si voleva fare, ne cosa è andato storto. Vediamo come lavorano gli utenti oggi. Un utente ha bisogno della smart card della camera di commercio e se la installa. Ha bisogno poi di accedere ad un sito sviluppato per Internet Explorer con teconlogia ActiveX . Difficile farlo girare con wine, non è roba da utente anche skillato. Ed è un caso reale per non dire frequente, prendete i siti per le comunicazioni obbligatorie delle variazioni rapporti di lavoro, per fare un esempio nella realtà italiana.Gli utenti utilizzano una polverizzazione di 'decine' di piccole applicazioni che su linux possono avere più problemi. Il caso di internet explorer dimostra che paradossalmente anche quelle web possono avere problemi su linux.A questo punto il supporto tecnico deve essere pronto a supportare tutte queste (migliaia) di richieste, tutte potenzialmente bloccanti. I problemi sono distribuiti. E' questa distribuzione il problema.Invece, viene detto che non sono riusciti ad attivare un sistema di posta con acXXXXX web su linux. Ma è una cosa verosimile? Che abbiano quasi quasi voluto creare dei loro database, dei loro chessò application server per le applicazioni windows da migrare su linux... bizzarrie di questo tipo. Io sostengo che non può esservi nessun problema di tipo 'server' in una migrazione del genere, per tre motivi:1) mettere un server windows se necessario, per ospitare per esempio sql server non è un problema e non cambia il 'colore' della rete2) le soluzioni terminal services sono ormai ubiquitarie, quindi fare girare ciò che deve girare su linux anche questo è facilmente affrontabile3) le applicazioni che sono state citate: mail, mail web access sono certamente disponibili sotto linux. ed è difficile pensare che non rimpiazzino bene outlook ed exchange. lascierei stare il groupware che non raggiunge livelli di criticità E diffusione tali da essere considerato la chiave del fallimento della migrazione dell'emailSto girando intorno ad un punto implicito che adesso esprimo.Tutto ciò che è server è facilmente 'migrabile' oppure 'incapsulabile'.Se non è chiaro, per incapsulare intendo un server windows, magari un intero dominio windows che gira nel backend per supportare uno specifico servizio. E' il client e il suo codazzo di applicazioncine, tutte necessarie per l'utente che vi lavora, a essere difficilmente migrabile. Qui si potrebbero pensare strategie interessanti, ma queste strategie possono nascere solo dall'aver messo a fuoco il giusto problema, che non è la capacità di fare mail con linux.Da qui, se il progetto non fosse stato killato, si potrebbe partire con dei ragionamenti su terminal services, desktop virtualization (non necessariamente microsoft!), application virtualization con citrix. Cose in grado di ibridare un desktop dandogli una applicazione presente su un server, magari windows. La monoliticità dell'approccio, secondo me, è il vero problema.
        • guast scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          Non c'era bisogno di scrivere tanto solo per sparare poi sul servizio di posta.Semplicemente hanno scelto il prodotto sbagliato. Ce ne sono tanti su Linux, ma questo era un prodotto nuovo che ancora non aveve tutte le funzionalità.Se ho capito bene ancora manca la gestione dei task.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: guast
            Non c'era bisogno di scrivere tanto solo per
            sparare poi sul servizio di
            posta.
            Semplicemente hanno scelto il prodotto sbagliato.
            Ce ne sono tanti su Linux, ma questo era un
            prodotto nuovo che ancora non aveve tutte le
            funzionalità.
            Se ho capito bene ancora manca la gestione dei
            task.Hanno voluto fare una migrazione subito produttiva ?Dovevano:1) Cominciare ad usare in Windows applicazioni multipiattaforma e già su queste sperimentare, affiancandole a quelle solo-win (per poi acvcettare o scartare): tipico esempio OpenOffice.2) Creare una sorta di "sandbox", un ufficio tutto su linux e LI sperimentare le varie soluzioni in modo che corressero parallele (in termini di efficenza, efficacia prestazioni ed affidabilità) con le controparti solo Win: male che fosse andata comunque per i primi tempi avrebbero potuto usare almeno i servizi internet (tutti quelli non win dedicati) usare la posta, scrivere e leggere documenti lasciando perdere le applicazioni verticali.3) AFFIANCARE via via le postazioni linux nella produttività reale...Similmente per la parte server: creare uno o più server di test su cui replicare le stesse funzionalità e sperimentare nel tempo: XXXXX in 9 anni si ha tutto il tempo per fare migrazione e anche di più !Sembra quasi un fallimento pilotato....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 settembre 2010 10.46----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 settembre 2010 10.48-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            solo una piccola riflessione: duplicare tutto e testare costa tempo e risorse. Chi paga e in quanto tempo si sarebbe rientrati dall'investimento ?
            Similmente per la parte server: creare uno o più
            server di test su cui replicare le stesse
            funzionalità e sperimentare nel tempo: XXXXX in 9
            anni si ha tutto il tempo per fare migrazione e
            anche di più
            !il problema è che non puoi congelare le applicazioni per 9 anni, quelle "fiscali" devono come minimo correre dietro alle leggi finanziarie e quindi devi preventivare almeno un aggiustamento all'anno. Il blocco potrebbe avere costi talmente elevati da renderti antieconomica la conversione.

            Sembra quasi un fallimento pilotato....
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: shevathas
            solo una piccola riflessione: duplicare tutto e
            testare costa tempo e risorse. Chi paga e in
            quanto tempo si sarebbe rientrati
            dall'investimento ?Si tratta di enti pubblici: paga lo stato.E il tempo anche se fosse stato il triplo, alla fine avrebbe reso, perche' una volta che abbatti tutti i costi di licenza, dopo 10, 20, 30 anni arrivera' il momento in cui rientri. Sei un ente pubblico, non devi fare profitto.

            Similmente per la parte server: creare uno o più

            server di test su cui replicare le stesse

            funzionalità e sperimentare nel tempo: XXXXX in
            9

            anni si ha tutto il tempo per fare migrazione e

            anche di più

            !

            il problema è che non puoi congelare le
            applicazioni per 9 anni, quelle "fiscali" devono
            come minimo correre dietro alle leggi finanziarie
            e quindi devi preventivare almeno un
            aggiustamento all'anno. Il blocco potrebbe avere
            costi talmente elevati da renderti antieconomica
            la conversione.E questo che c'entra con la migrazione del SO?L'applicazione esula dal SO.Quando indici la gara di appalto dici che l'applicazione deve essere multipiattaforma.
          • shevathas scrive:
            Re: Beh, era inevitabile


            Si tratta di enti pubblici: paga lo stato.anche se paga lo stato ciò non significa che i soldi vadano buttati dalla finestra.
            E il tempo anche se fosse stato il triplo, alla
            fine avrebbe reso, perche' una volta che abbatti
            tutti i costi di licenza, dopo 10, 20, 30 anni
            arrivera' il momento in cui rientri. a) non consideri i costi per la manutenzione del codice.
            Sei un ente
            pubblico, non devi fare
            profitto.Ma neppure andare in perdita, vista l'evoluzione dell'informatica un punto di pareggio a 30 anni significa un colossale lancio di soldi dalla finestra.
            E questo che c'entra con la migrazione del SO?
            L'applicazione esula dal SO.
            Quando indici la gara di appalto dici che
            l'applicazione deve essere
            multipiattaforma.Non credo sia economicamente vantaggioso farti fare tutte le applicazioni multipiattaforma personalizzate.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: shevathas



            Si tratta di enti pubblici: paga lo stato.

            anche se paga lo stato ciò non significa che i
            soldi vadano buttati dalla
            finestra.


            E il tempo anche se fosse stato il triplo, alla

            fine avrebbe reso, perche' una volta che abbatti

            tutti i costi di licenza, dopo 10, 20, 30 anni

            arrivera' il momento in cui rientri.

            a) non consideri i costi per la manutenzione del
            codice.Quelli ci sono comunque.

            Sei un ente

            pubblico, non devi fare

            profitto.

            Ma neppure andare in perdita, vista l'evoluzione
            dell'informatica un punto di pareggio a 30 anni
            significa un colossale lancio di soldi dalla
            finestra.Era un paradosso il mio.E comunque proprio per via della rapida evoluzione dell'informatica, il non basarsi su formati aperti rappresenta una morte certa entro breve termine.

            E questo che c'entra con la migrazione del SO?

            L'applicazione esula dal SO.

            Quando indici la gara di appalto dici che

            l'applicazione deve essere

            multipiattaforma.

            Non credo sia economicamente vantaggioso farti
            fare tutte le applicazioni multipiattaforma
            personalizzate.Le applicazioni ben fatte, su sistemi aperti, sono gia' multipiattaforma.Se invece sviluppi su winsozz con tool m$ hai la certezza che non lo saranno mai.Io, il mio codice che sviluppo su linux, ho la certezza che gira anche sotto win, senza neppure verificare.Quando faccio il viceversa, devo sempre mettere mano agli include e inserire tanti #ifdef ...
          • Alessandrox scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: shevathas
            solo una piccola riflessione: duplicare tutto e
            testare costa tempo e risorse. Chi paga e in
            quanto tempo si sarebbe rientrati
            dall'investimentoMettere 2-3 macchine con linux costa *quasi nulla*.... il costo relativamente maggiore sono delle persone tra tecnici/sistemizti/programamtori e utenti (un sistemista, alcuni programmatori e 3 utenti adeguatamente istruiti) che comunque farebbero il lavoro sfruttando snche , se ci sono, i tempi morti tra le varie operazioni correnti.E chiaro che questi sono costi da mettere in conto sin dall' inizio, tuttavia spalmati su 7-8 anni.... XXXXX in questo tempo sai quanti problemi si risolvono....
            il problema è che non puoi congelare le
            applicazioni per 9 anni, quelle "fiscali" devono
            come minimo correre dietro alle leggi finanziarie
            e quindi devi preventivare almeno un
            aggiustamento all'anno. Il blocco potrebbe avere
            costi talmente elevati da renderti antieconomica
            la conversione.Non si congela proprio NULLA, quando le leggi cambiano NON si riprogetta l' applicativo daccapo quindi se anche il sw di test è basato su una versione non aggiornata cambia veramente poco, nelal maggioranza dei casi si tratat solo di nuovi ccampi e qualche controllo in più o semplicemente nuovi dati negli stessi record.... la struttura di base è quelal che conta e che va testata e quella rimane di solito invariata per moltissimo tempo: se funziona bene anche se l' equivalente di una versione più vecchia basta aggiornarla alle ultime normative e siamo a posto senza riprogettare nulla.
          • agostino scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Se pensi a un singolo applicativo sono d'accordo che la migrazione si può gestire. Ma il problema è che c'è, per usare un termine alla moda, un ecosistema che deve migrare, di cui le parti non sviluppate internamente possono essere molte. Il web secondo me ha aumentato l'effetto "mesh-up". Gli utenti di un'azienda di servizi amministrativi che seguo, si scaricano continuamente dei sw che preventivano, comunicano, validano, generano documenti pdf. Mai visto uno di questi "app" disponibile in versione linux. Alcuni di essi sono scritti in java, questo sì.
          • agostino scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            d'accordissimo. l'ipotesi che in '10 anni si riscrive tutto' è fuori dal mondo. poi cosa si riscrive? il software necessario ad una pubblica amm avrà qualche centinaio di origini diverse. software house ministeriali, statali, gruppi che orbitano nell'area della pa, gruppi privati, collaborazioni, e tutto serve. riscriviamo il mondo?
          • agostino scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Infatti non ho sparato sul servizio di posta anzi ho detto che è marginale e che il problema sono le applicazioni client non centralizzabili. Effettivamente ho scritto un post lungo, probabilmente hai ragione, potevo essere più sintetico. Ma l'idea era di tirare in ballo delle cose trascurate rovesciando il tipo di analisi. Il discorso del web activex secondo me è reale e interessante. Parliamo di Open office. Gestibile se usato "all'interno", alcuni grossi gruppi ne hanno fatto una scelta aziendale. Tuttavia un foglio excel con delle macro, spedito dall'esterno può essere un problema. Un gestionale che prevede un'esportazione in formato excel via com (cioè dialogano con l'applicazione e non scrivendo il file in formato xls/xlsx) è un problema anche maggiore e più frequente. Problemi del genere potrebbero coinvolgere il 60% degli utenti. Questo tipo di problemi non sono strettamente informatici. Quando hai il listino del fornitore in formato excel che ti fa la configurazione del prodotto via macro, c'è poco da dirsi che anche openoffice lo fa, il problema è che non l'hai fatto tu e hai poco tempo per farlo andare. Di qui la 'necessità reale' di fornire una strada e di qui penso a terminal services anche evoluti che per esempio mi relegano ms nel backend. Qui mi fermerei anche se è qui che iniziano le cose interessanti... se le trovi interessanti, ovvio.
        • SatHack scrive:
          Re: Beh, era inevitabile

          La monoliticità dell'approccio, secondo me, è il
          vero
          problema.quoto in pieno
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Beh, era inevitabile
      Questo commento è utile ma per un utente domestico.Linux, che uso con estrema soddisfazione, non è fatto per l'utente medio e necessita di più tempo per essere compreso. Però non ti lega a società straniere e non ti costa nulla di più del dvd sul quale è scritto.Inoltre, se hai voglia, conoscenza e tempo puoi modificare tutto ciò che ritieni sbagliato a tuo piacimento.Nel settore governativo invece le cose sono ben diverse.Le licenze desktop e server, le paghi ed anche salate, perchè non bisogna considerare i 10-50-100 euro per ciascuna postazione, o le migliaia di euro per i db di sqlserver, ma bisogna ragionare in modo più lungimirante.Se hai Outlook, significa che hai Windows, e questo significa dipendere in toto da società come Microsoft. Quindi problemi di virus, di prestazioni, di file system che si frammentano anche solo a guardarli, di problemi con dll e tutta una serie di cose che chi è nel mondo dell'informatica ormai conosce benissimo.Quindi più risorse hardware, più potenza necessaria per fare andare i pc, più energia sprecata, più calore prodotto (ragiono sui grandi numeri, non sul notebook del capo).Se hai migliaia di desktop Linux, intanto per i compiti meno gravosi puoi usare hardware usato o riciclato (quindi risparmio in costi ma soprattutto in inquinamento).I dischi fissi possono essere piccoli, perchè ad esempio Ubuntu sta in 3GB completo di OpenOffice tutti i programmi che vuoi. Sui netbook si arriva anche a 1.5GB, ma il taglio minimo dovrebbe essere 8GB per avere un po' di respiro.Anzi, puoi usare NFS e fare il boot da rete, quindi addirittura nessun disco fisso locale.Quello che cambia, in sostanza, è che sei libero da vincoli e puoi scegliere tu la configurazione più idonea per le tue esigenze.Hai bisogno di un laboratorio di test, magari di server in cluster come prova? Bene, se usi Microsoft, devi pagare la licenza o fare un contratto particolare. Con Linux? Nulla, nessun numero seriale, nessuna attivazione.Una grande struttura poi avrebbe potuto avere le risorse per seguire alcuni sviluppi di progetti interessanti, per poi magari contribuire al mercato open source rilasciando quanto fatto e facendosi pagare, magari, con servizi o assistenza o altro.Nel 2001 erano pionieri, io ho iniziato nel 99 ed ho fatto molta fatica a non "distruggere" il computer con un calcio. Ma ne è valsa la pena.Un progetto così grosso avrebbe richiesto pochi anni, se non ci sono saltati fuori è perchè non hanno voluto o perchè hanno messo come capo ced qualcuno di incompetente.Inoltre, proprio perchè dura da 10 anni, avrebbero potuto aspettare ancora ed investirci altro tempo, magari 2 anni, oppure ancora migrare pian piano tutti i servizi.Invece hanno scelto la strada più sbagliata in assoluto: installare Outlook, che come detto si porta dietro tutto il "male" che c'è nell'informatica di oggi.Ho avuto riprove di quanto ho detto, non è che sono un cantinaro che si compila il kernel come passatempo... lavoro nel campo open source, ho moglie e figli, e non posso permettermi di saltare un mese di stipendio.Ma all'inizio, purtroppo, di stipendi ne ho saltati parecchi per questa mia idea fissa di passare a Linux.
      • Rick scrive:
        Re: Beh, era inevitabile
        - Scritto da: Nome e cognome
        Ma all'inizio, purtroppo, di stipendi ne ho
        saltati parecchi per questa mia idea fissa di
        passare a
        Linux.Anch'io ci ho provato, ma ho abbandonato dopo poco più di 1 mese.Ho tenuto Linux come SO host (perché i suoi pregi di stabilità sono innegabili) ma cmq lavoro con Win dentro a vmware.Sono così da 5 anni, e quando win è diventato instabile, ho ripreso dal backup qualche giga di file per la macchina virtuale ed ho continuato come prima, visto che i dati erano sui dischi reali.Linux è bello, robusto, sicuro, e tutto quello che volete, ci metto la firma.Maa la GUI e l'usabilità non devono essere gestite dai programmatori.
        • Alvaro Vitali scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          Beh ma KDE con la versione 4.5.x è diventato un vero gioiellino in termini di usabilità. Proprio in questi giorni ho comprato un notebook HP Pavilion e quando ho visto Windows 7 in azione sono scoppiato a ridere; una volta che ci si abitua ad usare KDE4, anche la GUI di Windows 7 sembra roba della preistoria. Tolti i vari fronzoli grafici, rimane veramente poco o nulla.Più in generale, faccio tutto con Linux ormai da 10 anni e mi sono completamente dimenticato del mondo Windows.La "questione svizzera", come è stato ampiamente documentato nei giorni scorsi, è legata al fatto che per la migrazione a Linux sono stati scelti degli incompetenti totali.
          • pippo75 scrive:
            Re: Beh, era inevitabile

            La "questione svizzera", come è stato ampiamente
            documentato nei giorni scorsi, è legata al fatto
            che per la migrazione a Linux sono stati scelti
            degli incompetenti
            totali.tu cosa avresti proposto?
          • Alvaro Vitali scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: pippo75

            tu cosa avresti proposto?Mettono degli incompetenti, totalmente digiuni del mondo Linux (tanto da scegliere alcuni tra i peggiori programmi disponibili) e tu mi chiedi cosa avrei proposto?
          • pippo75 scrive:
            Re: Beh, era inevitabile

            Mettono degli incompetenti, totalmente digiuni
            del mondo Linux (tanto da scegliere alcuni tra i
            peggiori programmi disponibili) e tu mi chiedi
            cosa avrei
            proposto?ripeto, tu al loro posto cosa avresti fatto?
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Guarda, se mi mandi là, stipendiato e pagato, vitto e alloggio e pasti, ti rispondo io su cosa avrei fatto.Altrimenti, se vuoi risparmiare, potresti iniziare a mandarmi, magari suddivise per settore, una lista di esigenze di base, la lista dei software proprietari usati sinora per far fronte a queste esigenze, le mancanze riscontrate in questi software e quello che i singoli settori vorrebbero per affrontare queste mancanze?Ti do una risposta preliminare, per lo meno... Altrimenti, la tua domanda non ha assolutamente senso.
          • guest scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            beh, comincia a sistemarmi il software che usa la segrataria per lavorare con dhl...qual'è l'applet corrispondente su linux? Questi sono i problemi di chi lavora, e non tanto open office o la posta o il dbase...
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Ecco, questo è l'APPROCCIO sbagliato per risolvere questo tipo di problemi. L'approccio delle aziendine.2 domande: - esiste SOLO dhl nel mondo? - Ti sei informato se DHL lavoro solo con quel sistema (ovvero: vado su internet e guardo quello che mi serve) o se forniscono anche altro supporto?
          • Fabio scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            A dire il vero l'approccio sbagliato e' il tuo.Una grande azienda non usa un solo fornitore di servizi di spedizione.Li usa tutti.Sceglie quello meno costoso a seconda della destinazione.Tu dici di cambiare per esempio DHL con un'altro? Quanti soldi perderebbe l'azienda facendo cosi'?Sei sicuro che l'eventuale passaggio a Linux piuttosto che Win copra tale perdita?Non credo.
          • krane scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: Fabio
            A dire il vero l'approccio sbagliato e' il tuo.
            Una grande azienda non usa un solo fornitore di
            servizi di spedizione.
            Li usa tutti.
            Sceglie quello meno costoso a seconda della
            destinazione.
            Tu dici di cambiare per esempio DHL con un'altro?
            Quanti soldi perderebbe l'azienda facendo cosi'?
            Sei sicuro che l'eventuale passaggio a Linux
            piuttosto che Win copra tale perdita?
            Non credo.Veramente lui aveva anche proposto di verificare eventuali versioni multipiattaforma o in altri formati del software. E' stato fatto ?
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Lavoro con 21 fornitori di servizi di spedizioni.Quando uno "non va bene" si cambia e gli si spiega perchè.Costa di più? Esistono i contratti e gli accordi. E non sono un "ricco cantone". Quindi: perchè loro non ce la fanno? Perchè non vogliono.
          • shevathas scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: zuzzurro

            controdomande:
            Vloentieri



            1 )gli altri mi garantiscono gli stessi costi e

            lo stesso servizio di DHL

            ?

            Esistono i contratti e gli accordi commerciali.
            Io ti do più lavoro perchè mi conviene in questi
            n
            termini.
            per me attrezzarmi per lavorare nei tuoi termini potrebbe non convenire.Se per adattare la mia applet al nuovo sistema spendo 100 e da te ricavo 1, mi spiace ma per me diventa più vantaggioso perderti.
            Possibile non riuscirci in
            C/C++/.NET/JAVA/Pascal/Ruby/Python/quello che
            vuoi?possibile è possibile: chi lo deve fare ? e quanto costa ?
            Niente di più sbagliato.
            E' riprovato ormai che le aziende che tendono a
            piegare un sistema software alle proprie
            abitudini e usanze personali nel lungo periodo
            sono penalizzate, soprattutto nel lungo
            periodo.
            come sempre è una questione di costi benefici, avere il sistema personalizzato potrebbe essere conveniente come potrebbe essere conveniente "adattarsi" alla soluzione commerciale. Senza una seria analisi della situazione si sta solo parlando di aria fritta.
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: zuzzurro


            controdomande:

            Vloentieri





            1 )gli altri mi garantiscono gli stessi costi
            e


            lo stesso servizio di DHL


            ?



            Esistono i contratti e gli accordi commerciali.

            Io ti do più lavoro perchè mi conviene in questi

            n

            termini.


            per me attrezzarmi per lavorare nei tuoi termini
            potrebbe non
            convenire.
            Se per adattare la mia applet al nuovo sistema
            spendo 100 e da te ricavo 1, mi spiace ma per me
            diventa più vantaggioso
            perderti.
            Quando ne perdi 10 incominci a ripensarci.Credimi, già visto (non con DHL...)Ad ogni modo: parliamo di un cantone, non di un'aziendina. Non perdi 1. Perdi 100.

            Possibile non riuscirci in

            C/C++/.NET/JAVA/Pascal/Ruby/Python/quello che

            vuoi?

            possibile è possibile: chi lo deve fare ? e
            quanto costa
            ?Allora perchè aziende più piccole di un cantone lo fanno?Sono pazzi?E perchè, soprattutto, DHL & friends forniscono questi supporti?


            Niente di più sbagliato.

            E' riprovato ormai che le aziende che tendono a

            piegare un sistema software alle proprie

            abitudini e usanze personali nel lungo periodo

            sono penalizzate, soprattutto nel lungo

            periodo.



            come sempre è una questione di costi benefici,
            avere il sistema personalizzato potrebbe essere
            conveniente come potrebbe essere conveniente
            "adattarsi" alla soluzione commerciale. Senz'altro. Qui stiamo parlando però di migrare. Quindi se si vuole migrare bisogna far fronte a queste necessità. Altrimenti si stava solo scherzando.
            Senza una
            seria analisi della situazione si sta solo
            parlando di aria
            fritta.Concordo pienamente. Infatti io sto parlando del caso propinatomi sopra.Sarebbe interessante avere altri casi reali.
          • shevathas scrive:
            Re: Beh, era inevitabile

            Quando ne perdi 10 incominci a ripensarci.
            Credimi, già visto (non con DHL...)ovviamente. Se le cose le chiede un cliente solo tendi a mandarlo al diavolo, se cominciano a chiederlo in 10 prendi in considerazione se lo chiedono 100 ti attivi, e in fretta.
        • SatHack scrive:
          Re: Beh, era inevitabile

          Maa la GUI e l'usabilità non devono essere
          gestite dai
          programmatori.Continuo a nn essere daccordo...mia mamma ha sempre usato sia kde che gnome e ci si trova benissimo! Sapete com'è divertente sentire una donna di 65 anni che impreca quando deve per forza usare il portatile con win?Insomma dipende sempre da come uno è abituato. E' chiaro che se usi un'interfaccia grafica da piu di 10 anni ti ci trovi bene...
      • ruppolo scrive:
        Re: Beh, era inevitabile
        In questo post involontariamente fai capire perché passare a Linux non è fattibile.- Scritto da: Nome e cognome
        Questo commento è utile ma per un utente
        domestico.
        Linux, che uso con estrema soddisfazione, non è
        fatto per l'utente medio e necessita di più tempo
        per essere compreso.Potrebbe bastare questo per metterci la parola "fine".
        Però non ti lega a società
        straniereBene, e a chi ti lega?I legami si percepiscono nel momento del bisogno. Ad esempio se devi operarti ti senti legato al chirurgo che ti aprirà con il bisturi. Domandina: a quale chirurgo preferiresti legarti?
        e non ti costa nulla di più del dvd sul
        quale è
        scritto.Si tratta di costi irrisori e trascurabili. Quanto costa, percentualmente, una licenza di Windows OEM? E una di OS X?
        Inoltre, se hai voglia, conoscenza e tempo puoi
        modificare tutto ciò che ritieni sbagliato a tuo
        piacimento.Voglia, conoscenza e tempo: Chi li ha?
        Nel settore governativo invece le cose sono ben
        diverse.
        Le licenze desktop e server, le paghi ed anche
        salate, perchè non bisogna considerare i
        10-50-100 euro per ciascuna postazione, o le
        migliaia di euro per i db di sqlserver, ma
        bisogna ragionare in modo più
        lungimirante.E quindi dove sta il "salato"?
        Se hai Outlook, significa che hai Windows, e
        questo significa dipendere in toto da società
        come Microsoft. Quindi problemi di virus, di
        prestazioni, di file system che si frammentano
        anche solo a guardarli, di problemi con dll e
        tutta una serie di cose che chi è nel mondo
        dell'informatica ormai conosce
        benissimo.Non proprio dell'informatica, direi più nel mondo Microsoft.Io, ad esempio, uso OS X e non ho problemi di virus, prestazioni, filesystem che si frammentano, dll, registri e altre amenità tipiche del mondo Microsoft.
        Quindi più risorse hardware, più potenza
        necessaria per fare andare i pc, più energia
        sprecata, più calore prodotto (ragiono sui grandi
        numeri, non sul notebook del
        capo).La questione dell'energia è la prima volta che la sento nominare da un utente Linux, al quale invito la lettura di questa parte della pagina:http://www.apple.com/why-mac/better-hardware/#environment
        Se hai migliaia di desktop Linux, intanto per i
        compiti meno gravosi puoi usare hardware usato o
        riciclato (quindi risparmio in costi ma
        soprattutto in
        inquinamento).L'hardware vecchio consuma più di quello nuovo, non lo sai?
        I dischi fissi possono essere piccoli, perchè ad
        esempio Ubuntu sta in 3GB completo di OpenOffice
        tutti i programmi che vuoi. Sui netbook si arriva
        anche a 1.5GB, ma il taglio minimo dovrebbe
        essere 8GB per avere un po' di
        respiro.Nel disco fisso più piccolo del mondo (in termini di capacità) ci stanno molteplici copie del sistema operativo più pesante del mondo, quindi non credo che questo sia un argomento di qualche interesse.
        Anzi, puoi usare NFS e fare il boot da rete,
        quindi addirittura nessun disco fisso
        locale.Questo lo si fa con tutti i sistemi operativi.
        Quello che cambia, in sostanza, è che sei libero
        da vincoli e puoi scegliere tu la configurazione
        più idonea per le tue
        esigenze.Ti sembrerà strano, ma ho subito più vincoli con i prodotti open source che con quelli closed.Il vincolo si subisce quando qualcosa non funziona bene. Ebbene, con prodotti open ho dovuto attendere anche oltre 1 anno per riavere il prodotto funzionante (alla meno peggio), quando invece con prodotti closed problemi bloccanti sono risolti nel giro di giorni.Sarà perché nel mondo closed la gente deve lavorare per guadagnarsi lo stipendio?
        Hai bisogno di un laboratorio di test, magari di
        server in cluster come prova? Bene, se usi
        Microsoft, devi pagare la licenza o fare un
        contratto particolare. Con Linux? Nulla, nessun
        numero seriale, nessuna
        attivazione.Nemmeno con OS X hai numeri di serie o attivazioni da fare.
        Una grande struttura poi avrebbe potuto avere le
        risorse per seguire alcuni sviluppi di progetti
        interessanti, per poi magari contribuire al
        mercato open source rilasciando quanto fatto e
        facendosi pagare, magari, con servizi o
        assistenza o
        altro.Si, ma l'azienda o fa gelati o fa software.
        Nel 2001 erano pionieri, io ho iniziato nel 99 ed
        ho fatto molta fatica a non "distruggere" il
        computer con un calcio. Ma ne è valsa la
        pena.
        Un progetto così grosso avrebbe richiesto pochi
        anni, se non ci sono saltati fuori è perchè non
        hanno voluto o perchè hanno messo come capo ced
        qualcuno di
        incompetente.O magari perché erano pochi quelli che potevano saltare lo stipendio?
        Inoltre, proprio perchè dura da 10 anni,
        avrebbero potuto aspettare ancora ed investirci
        altro tempo, magari 2 anni, oppure ancora migrare
        pian piano tutti i
        servizi.10 anni mi sembrano anche troppi.
        Invece hanno scelto la strada più sbagliata in
        assoluto: installare Outlook, che come detto si
        porta dietro tutto il "male" che c'è
        nell'informatica di
        oggi.Vero, ma forse era il male minore.
        Ho avuto riprove di quanto ho detto, non è che
        sono un cantinaro che si compila il kernel come
        passatempo... lavoro nel campo open source, ho
        moglie e figli, e non posso permettermi di
        saltare un mese di
        stipendio.MA VA'???
        Ma all'inizio, purtroppo, di stipendi ne ho
        saltati parecchi per questa mia idea fissa di
        passare a
        Linux.Si vede che all'inizio non avevi moglie e figli da mantenere...Riassumendo, chi sceglie il mondo Linux si mette nelle mani di chi non ha moglie e figli da mantenere. Una garanzia, dunque, dato che che notoriamente la maggioranza di chi non ha moglie e figli da mantenere è studente che "lavora" se gli va.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Beh, era inevitabile

          Riassumendo, chi sceglie il mondo Linux si mette
          nelle mani di chi non ha moglie e figli da
          mantenere. Una garanzia, dunque, dato che che
          notoriamente la maggioranza di chi non ha moglie
          e figli da mantenere è studente che "lavora" se
          gli
          va.Già: chi sceglie mac o windows, invece, si mette nelle mani di gente che se gli va decide di farsi pagare anche l'aria.
        • zuzzurro scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          Ruppolo, tu hai OSX e se qualcosa è stato progettato per windows hai gli stessi problemi di un utente Linux.Nè più, nè meno.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          Vedo che hai risposto a tutti i punti per benino, solo che le risposto che hai dato non sono poi così corrette come credi.Provo a fare qualche osservazione, vediamo se riesco a spiegarmi.

          Linux, che uso con estrema soddisfazione, non è

          fatto per l'utente medio e necessita di più tempo per essere compreso.
          Potrebbe bastare questo per metterci la parola
          "fine".Più tempo per apprendere non significa più costoso.Se fai un programma in VB6, ci metti magari 10 giorni, mentre se lo fai in C++ ad esempio facciamo almeno il doppio e devi conoscere ovviamente la materia.Ok, ma se stai scrivendo un driver con il primo ti fermi subito, con il secondo hai qualche possibilità invece.Portato in azienda, ho molti colleghi che si definiscono programmatori solo perchè hanno visto VB. Poi quando fanno i lavori vedi che non hanno proprio compreso cosa sia l'allocazione della memoria.Allora fanno danni... il cliente si lamenta, tu vai a correggere, e ci perdi ore o giorni o settimane, oppure magari non hai tempo e devi fare gli straordinari.Da noi abbiamo perso il cliente per un incompetente che si caricava in memoria interi database.

          Però non ti lega a società straniere
          Bene, e a chi ti lega?A nessuno, è questo il bello. Siete abituati a ragionare con sistemi chiusi, non dovete prendervela...

          e non ti costa nulla di più del dvd sul

          quale è scritto.
          Si tratta di costi irrisori e trascurabili.
          Quanto costa, percentualmente, una licenza di
          Windows OEM? E una di OS
          X?Costi trascurabili??? Un nostro cliente, quando ha visto il preventivo di licenze di 200 client e 100 server, non ha pagato ed ha piratato tutto. E' un pazzo, ma adesso è fuori legge.Considera vpn, backup, database, server, terminal server, ecc. poi ne riparliamo. Forse per te migliaia o centinaia di euro sono trascurabili?Allora hai sbagliato forum.

          Inoltre, se hai voglia, conoscenza e tempo puoi

          modificare tutto ciò che ritieni sbagliato a tuo

          piacimento.
          Voglia, conoscenza e tempo: Chi li ha?Il futuro sono le risorse, chi non investe sul personale allora è destinato a soccombere.La qualità vince sulla quantità alla lunga.

          Nel settore governativo invece le cose sono ben diverse.

          Le licenze desktop e server, le paghi ed anche

          salate, perchè non bisogna considerare i

          10-50-100 euro per ciascuna postazione, o le

          migliaia di euro per i db di sqlserver, ma

          bisogna ragionare in modo più

          lungimirante.

          E quindi dove sta il "salato"?Ancora... vedo che non conosci l'argomento...

          Se hai Outlook, significa che hai Windows, e

          questo significa dipendere in toto da società

          come Microsoft. Quindi problemi di virus, di

          prestazioni, di file system che si frammentano

          anche solo a guardarli, di problemi con dll e

          tutta una serie di cose che chi è nel mondo

          dell'informatica ormai conosce

          benissimo.
          Non proprio dell'informatica, direi più nel mondo
          Microsoft.Infatti ho parlato di questo esempio.
          Io, ad esempio, uso OS X e non ho problemi di virus, prestazioni, filesystem che si
          frammentano, dll, registri e altre amenità tipiche del mondo Microsoft.Tu sei un privato (credo), se usi il Mac in azienda ti accorgi subito dei XXXXXX che ci sono... altro che Windows...

          Quindi più risorse hardware, più potenza

          necessaria per fare andare i pc, più energia

          sprecata, più calore prodotto (ragiono sui
          grandi numeri, non sul notebook del capo).

          La questione dell'energia è la prima volta che la
          sento nominare da un utente Linux, al quale
          invito la lettura di questa parte della
          pagina: http://www.apple.com/why-mac/better-hardware/#envi
          L'hardware vecchio consuma più di quello nuovo,
          non lo sai?Ancora Mac... chiodo fisso?L'energia in più che consumi con il vecchio, è ampiamente recuperata se eviti magari di comprare 100 pc nuovi con relativo smaltimento, discarica, produzione del nuovo.Io mi occupo di consumi e calore/rumore dal 1998, quando in Italia c'erano ancora i pc a forma di "cassonetto" beige.
          Nel disco fisso più piccolo del mondo (in termini
          di capacità) ci stanno molteplici copie del
          sistema operativo più pesante del mondo, quindi
          non credo che questo sia un argomento di qualche
          interesse.Certo, in quello nuovo. In quello che hai usato però no.E poi i backup dove vanno? Su altri dischi, sempre più capienti.E' la somma totale che fa la differenza, non il singolo computer.Stiamo parlando di grosse aziende o enti governativi non del pc da gioco di un ragazzino.

          Anzi, puoi usare NFS e fare il boot da rete,

          quindi addirittura nessun disco fisso

          locale.
          Questo lo si fa con tutti i sistemi operativi.Sicuro? Con Linux lo fai subito, due righe nel dhcpd.conf e sei pronto.A costo zero. Provato a fare con Windows o Mac?I client? Beh, anche 386 o 486. Non vedi il risparmio ancora?
          Ti sembrerà strano, ma ho subito più vincoli con
          i prodotti open source che con quelli
          closed.E' la tua esperienza personale, ma ne dubito.Hai quantificato i vincoli in base alla loro importanza?

          Hai bisogno di un laboratorio di test, magari di

          server in cluster come prova? Bene, se usi

          Microsoft, devi pagare la licenza o fare un

          contratto particolare. Con Linux? Nulla, nessun

          numero seriale, nessuna attivazione.
          Nemmeno con OS X hai numeri di serie o
          attivazioni da
          fare.Quante aziende conosci che hanno server blade Mac?E quante che hanno serveroni classici?I costi di un server Mac sono abominevoli poi...

          Ho avuto riprove di quanto ho detto, non è che

          sono un cantinaro che si compila il kernel come

          passatempo... lavoro nel campo open source, ho

          moglie e figli, e non posso permettermi di

          saltare un mese di

          stipendio.
          MA VA'???Ragazzi qui bisogna crederci ed agire, non parlare e basta... Io il mio contributo l'ho dato a suo tempo, speravo di svegliare qualcuno ma vedo che qui ragionate tutti con il ... mouse...

          Ma all'inizio, purtroppo, di stipendi ne ho

          saltati parecchi per questa mia idea fissa di

          passare a Linux.
          Si vede che all'inizio non avevi moglie e figli
          da mantenere...Beh certo, mica ci sono nato con moglie e figli.Almeno credo ;-)
          Riassumendo, chi sceglie il mondo Linux si mette
          nelle mani di chi non ha moglie e figli da
          mantenere. Una garanzia, dunque, dato che che
          notoriamente la maggioranza di chi non ha moglie
          e figli da mantenere è studente che "lavora" se ...Mi sembra chiaro, hai proprio capito tutto.Come in tutte le cose conta la moderazione, non devi schierarti ma cercare di fare del tuo meglio. SEMPRE!
          • ruppolo scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: Nome e cognome
            Più tempo per apprendere non significa più
            costoso.Certo che si.Solo ai ragazzini e pensionati il tempo non costa nulla.
            Se fai un programma in VB6, ci metti magari 10
            giorni, mentre se lo fai in C++ ad esempio
            facciamo almeno il doppio e devi conoscere
            ovviamente la
            materia.E questo cosa c'entra con l'utente?
            Portato in azienda, ho molti colleghi che si
            definiscono programmatori solo perchè hanno visto
            VB.Se ci programmano, sono programmatori, altrimenti "utenti".
            Poi quando fanno i lavori vedi che non hanno
            proprio compreso cosa sia l'allocazione della
            memoria.Dipende a che livello programmi: a livelli molto bassi o molto alti, l'allocazione della memoria non è un problema.
            Allora fanno danni... il cliente si lamenta, tu
            vai a correggere, e ci perdi ore o giorni o
            settimane, oppure magari non hai tempo e devi
            fare gli
            straordinari.
            Da noi abbiamo perso il cliente per un
            incompetente che si caricava in memoria interi
            database.E ti sei chiesto questo incompetente come ha potuto trovarsi al posto di un competente?
            A nessuno, è questo il bello. Siete abituati a
            ragionare con sistemi chiusi, non dovete
            prendervela...BALLE, "a nessuno"!Se io azienda decido di adottare un sistema aperto sono nella mani di quei pochi che mi programmano (in tutti i sensi) tale sistema. Oh certo, "tutti" possono mettere mano a tale sistema, quindi se questi che mi hanno fatto il lavoro se ne vanno, ne assoldo altri, tanto i programmatori costano poco e mettere mano sui lavori fatti da altri si sta così poco...
            Costi trascurabili??? Un nostro cliente, quando
            ha visto il preventivo di licenze di 200 client e
            100 server, non ha pagato ed ha piratato tutto.
            E' un pazzo, ma adesso è fuori
            legge.100 server??? Ma cosa ti inventi?
            Considera vpn, backup, database, server, terminal
            server, ecc. poi ne riparliamo. Forse per te
            migliaia o centinaia di euro sono
            trascurabili?Per una azienda da 200 macchine, si.
            Il futuro sono le risorse, chi non investe sul
            personale allora è destinato a
            soccombere.
            La qualità vince sulla quantità alla lunga.Si, per un artigiano.
            Ancora... vedo che non conosci l'argomento...Illuminami, allora.
            Infatti ho parlato di questo esempio.Ma con quell'argomento non evidenzi i vantaggi dei sistemi aperti, ma solo gli svantaggi di un sistema chiuso in particolare.
            Tu sei un privato (credo),A casa mia si, quando lavoro sono invece un consulente informatico libero professionista.
            se usi il Mac in
            azienda ti accorgi subito dei XXXXXX che ci
            sono... altro che
            Windows...A volte mi piacerebbe che succedessero dei XXXXXX, così farei dei soldi facili. Invece queste macchine vanno avanti anni senza bisogno di alcun intervento.Giusto ieri mi ha chiamato un cliente che finalmente si è deciso a cambiare il server dopo quasi 7 anni, una macchina con Mac OS X 10.3 Server che, se non lo sai te lo dico io, non dispone di alcun tipo di aggiornamento da anni, per cui ha costo di gestione pari a zero. Altro che Linux!
            Ancora Mac... chiodo fisso?Tu non hai forse il chiodo fisso per Linux?
            L'energia in più che consumi con il vecchio, è
            ampiamente recuperata se eviti magari di comprare
            100 pc nuovi con relativo smaltimento, discarica,
            produzione del
            nuovo.Esattamente l'opposto, il risparmio energetico che consente un pc nuovo ripaga della spesa.
            Io mi occupo di consumi e calore/rumore dal 1998,
            quando in Italia c'erano ancora i pc a forma di
            "cassonetto"
            beige.Se ti dico che il Mac del 1984 non aveva ventole e il suo consumo energetico era tale per cui potevi chinarti e staccare la spina dalla presa sul muro, rialzarti, chinarti nuovamente e riattaccare la spina senza che il computer stesso si spegnesse, cosa mi dici riguardo la presa di coscienza del problema energetico da parte di Apple? Quanti PC di tua conoscenza consumano 11 Watt in idle?
            Certo, in quello nuovo. In quello che hai usato
            però
            no.Si, se vai indietro di 10 anni. E tu speri che un pc di 10 anni fa sia produttivo?
            E poi i backup dove vanno? Su altri dischi,
            sempre più
            capienti.I backup vanno su sistemi remoti.
            E' la somma totale che fa la differenza, non il
            singolo
            computer.
            Stiamo parlando di grosse aziende o enti
            governativi non del pc da gioco di un
            ragazzino.Non ho clienti di aziende con 15 mila dipendenti, tu si?
            Sicuro? Con Linux lo fai subito, due righe nel
            dhcpd.conf e sei
            pronto.Con Mac faccio clic su su una casella e sono pronto.
            A costo zero. Provato a fare con Windows o Mac?Certo che si.
            I client? Beh, anche 386 o 486. Non vedi il
            risparmio
            ancora?No, non lo vedo. Anzi, vedo spese enormi di gestione.
            E' la tua esperienza personale, ma ne dubito.Ne dubiti?Il mondo open source è un gran XXXXXXXio dove nulla funziona come dovrebbe, dove ogni giorno c'è una nuova versione di ciò che utilizzi, che fissa dei bug e ne apri degli altri.No, grazie, meglio un sistema più STABILE basato sul profitto, perché è il profitto che stimola la gente a dare il meglio, anche quando non ne avrebbe voglia. Se ti affido un compito da 200 euro l'ora, vedi come ti viene subito la voglia e fai un capolavoro!
            Hai quantificato i vincoli in base alla loro
            importanza?Certo: più un lavoro è importante e più le risorse impiegate devono essere garantite da spalle grosse.
            Quante aziende conosci che hanno server blade Mac?"blade"? (rotfl)I miei clienti hanno tutti server Mac, naturalmente.
            E quante che hanno serveroni classici?Ma ti senti come parli? Parli da cantinaro!Sai qual'è per me un "serverone"? Questo:http://www-03.ibm.com/systems/i/?cm_re=masthead-_-products-_-sys-iseriesNaturalmente per gli americani è un "serverino", ma siamo in Italia...
            I costi di un server Mac sono abominevoli poi...Vero, pressoché zero.
            Ragazzi qui bisogna crederci ed agire, non
            parlare e basta...Certo certo, e tu come hai agito? Hai aperto una software house basata sul Open Source?
            Io il mio contributo l'ho dato a suo tempo,
            speravo di svegliare qualcuno ma vedo che qui
            ragionate tutti con il ...
            mouse...Io ho iniziato programmando in linguaggio 6502 senza manco l'assembler (ma con la tastiera e il video, quindi erano già sistemi moderni), ma il mondo è andato avanti, ora siamo al tocco sul tablet, altro che mouse.
            Beh certo, mica ci sono nato con moglie e figli.
            Almeno credo ;-)Appunto, come ho detto altre volte, il mondo open è per gli studenti a cui il tempo non costa nulla e non hanno famiglie da mantenere. E la garanzia che offrono agli utenti è appunto quella di studente che lavora se e quando ne ha voglia.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Non mi ero accorto della risposta... avevo dimenticato questo thread a dire il vero.Alla fine pensala come vuoi, io ti ho portato esempi non voci di corridoio o qualcosa di sentito dire.La storia del risparmio era legata sia al costo del pc, ma soprattutto a livello globale: meno pc butti in discarica, meno pc devi produrre e quindi meno inquinamento generale ottieni.Tra i consumi dei prodotti poi Apple non è proprio la più attenta... non entro nemmeno nel discorso, guarda come ha fatto l'Apple TV che non ha nemmeno la possibilità di essere spento senza staccare la spina.Rinuncio a farti capire le cose, perchè tanto non riesci ad uscire dal tuo mondo. Dire che il Mac è usabile è una cosa, dire che è economica è un'altra cosa, e dire che è migliore di un sistema operativo pensato per utilizzi da server è tutt'altra.Continua come hai sempre fatto, è la via migliore.Cito una risposta così forse mi faccio capire meglio:Situazione: sistemi operativi e dati più grossi, risiedono su dischi sempre più capienti, che nel complesso (es
            100 client/server) diventa una mole di dati sempre più grande.Domanda (mia): "E poi i backup dove vanno? Su altri dischi, sempre più capienti."Risposta (tua): "I backup vanno su sistemi remoti."Ti sembra che abbia detto che vanno su sistemi locali? Su nastro o su disco? Il senso di quella domanda era far riflettere che serve sempre maggiore spazio a disposizione, e questo vale per i backup, che sono sempre più enormi specialmente se tieni un po' di storia.La mia domanda era rivolta a sistemi medio-grandi, la tua risposta è qualcosa del tipo "cosa ti importa dove vanno, andranno su sistemi remoti quindi a chi interessa?"Bene interessa a tutti invece, perchè su quei sistemi ci vanno via rete, che diventa sempre più trafficata, e le linee si pagano salate in Italia, che quindi vogliono sempre più veloci.Una volta avevamo un modem 56k in ufficio, adesso senza la 8 mega sincrona non si va da nessuna parte, più altre due sempre da 8 mega per le vpn. Non dico di tornare al modem, ma quella connessione potrebbe tranquillamente gestire un condominio, ed invece da noi è lenta.Sono riuscito a spiegarmi adesso? Hai capito che il tuo modo di ragionare è ridotto al personale o al mini-ufficio?Spero di si... altrimenti pazienza, ci rinuncio.Devi capire che non ho alcun interesse a farti la predica o a contraddirti, anzi mi interessa che tutti almeno si pongano il problema.Poi potete tranquillamente ignorarlo, la vita moderna è fin troppo piena di problemi ben più seri, però non devi per forza sostenere il Mac ovunque solo perchè lo ha presentato Steve.Adesso basta, gli utenti che leggeranno questi commenti (se mai qualcuno lo farà) decideranno loro cosa è meglio o peggio.Mi dispiace solo che l'hai presa sul personale perchè assolutamente non era mia intenzione.
    • collione scrive:
      Re: Beh, era inevitabile
      - Scritto da: Demistificatore
      usabilità e semplicità d'uso, siamo ancora in
      alto
      mare..
      dipende cosa si intende per usabilitàforse tu parli di abitudini, ma è diversonel mio piccolo ho notato che gli utonti tendono a trovare più semplice da usare una ubuntu che windows 7
      dita e sperare che quella sola di firefox, uno a
      caso, mi permetta di vedere correttamente un sito
      web..e usufruire dei contenuti, men che meno,un sito infarcito di activex intendi, perchè firefox segue tutti gli standard w3c, è ie ad essere completamente sballato e noi web developer lo notiamo ogni giorno purtroppo
      Altra sola, nonostante che se ne dica un gran
      bene..è openoffice in generale che mi sXXXXXXX i
      layout di documenti creati con
      office.
      anche in questo caso non puoi definirlo solaforse office è in grado di leggerli i documenti openoffice ( senza i plugin open ovviamente ) ?è lo stesso discorso di quando si dice che linux ha smazzato l'hard disk dopo averlo installato in dual bootwindows non è nemmeno capace di installarsi in dual boot
      A casa si pirata, a lavoro si acquista..sarà
      open, ma se open vuol dire scontrasrsi contro
      muri quando meno te lo aspetti, alla fine ti
      frega na
      cippa!si tutto giusto, ma il problema è di chi ha scelto di andarsi a chiudere nella trappola di Bill, fatta di software chiuso, formati ancora più chiusi, tecnologie incompatibili col mondo esternoproprio quello che dici tu dovrebbe anzi spingere gli amministratori IT a levare windows laddove è possibilela Germania sta seguendo questo percorso e migrando pian piano verso linux, rattoppando gli strappi laddove si presentano, in modo da salvare capra e cavoloil tuo ragionamento è un pò "ormai ms ci ha fregati, continuiamo a stare a 90° e facciamoci XXXXXXX per altri mille anni"
      • pippo75 scrive:
        Re: Beh, era inevitabile


        dipende cosa si intende per usabilitànon lo conosco, ma sembra che a livello di usabilità comandi OsX ( vado sulla fiducia ).

        forse tu parli di abitudini, ma è diversotutto sommato l'abitudine non è da ignorare.
        nel mio piccolo ho notato che gli utonti tendono
        a trovare più semplice da usare una ubuntu che
        windows 7ho visto utonti volere il prodotto griffato MS, ubuntu anche solo per il nome non lo vogliono.
        forse office è in grado di leggerli i documenti
        openoffice ( senza i plugin open ovviamente )
        ?Se intendi "imprecisamente" OpenDocument li apre senza il plug open della sun ( ho provato con Word 2007 ).Se intendi file .SXW invece no.
        si tutto giusto, ma il problema è di chi ha
        scelto di andarsi a chiudere nella trappola di
        Bill, fatta di software chiuso, formati ancora
        più chiusi, tecnologie incompatibili col mondo
        esternoil problema è questo, visto che con ubuntu scarico i programmi del repositori di ubuntu, molti pensano che i programmi per windows siano tutto di Bill Gates.MS da solo il SO e qualche programma, il resto si è liberi di sceglierlo dal sito www.google.com.Se poi non si vuole usare internet ci sono altre mezzi.
        proprio quello che dici tu dovrebbe anzi spingere
        gli amministratori IT a levare windows laddove è
        possibilecome scritto nell'articolo. "di abbandonare il precedente approccio full migration per implementare una strategia di affiancamento "Anche se non capisco questa antipatia verso windows, si sceglie quello che conviene e da i risultati migliori ( si spera ).
        la Germania sta seguendo questo percorso e
        migrando pian piano verso linux, rattoppando gli
        strappi laddove si presentano, in modo da salvare
        capra e cavoloE passare ad una situazione dove l'OS è solo un aXXXXXrio e uno sceglie quello che vuole ( ubuntu, fedora, pcbsd, windows, osx ).
        il tuo ragionamento è un pò "ormai ms ci ha
        fregati, continuiamo a stare a 90° e facciamoci
        XXXXXXX per altri mille anni"porta avanti un alternativa e ti verremo dietro.
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          il lug della mia zona ha mandato in giro email alle amministrazioni comunali (e anche ai comuni mortali :P) dove linkava un dvd scaricabile da sourceforge pieno di programmi windows open source, per iniziare a pagare meno le licenze (1). quando da mia mamma (amministrazione comunale, dove da un po' hanno messo un server posta linux che a parte una paio di conflitti all'inizio ora va che è una meraviglia) scadranno le varie licenze microsoft, se nel frattempo avranno iniziato a migrare sul software libero magari ci faranno un pensierino, anche se saranno da considerare alcuni programmi proprietari sulla contabilità (vedi halley)PS: OO non mi "sminciava" i documenti office, quando li riaprivo con office venivano fuori "sXXXXXXXti". se li riapivo con OO nessun problema
        • zuzzurro scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          - Scritto da: pippo75



          dipende cosa si intende per usabilità

          non lo conosco, ma sembra che a livello di
          usabilità comandi OsX ( vado sulla fiducia
          ).Gli utenti sono utonti. Se sono abituati a windows la maggior parte di loro si troverà male su qualunque altro sistema (basta vedere quelli passati a 7 che non trovano più "le cartelle ed i programmi che ho aperto")



          forse tu parli di abitudini, ma è diverso

          tutto sommato l'abitudine non è da ignorare.
          L'unico modo per abbattere l'abitudine è migliorare il lavoro, non sostituirlo con qualcosa che fa le stesse cose in modo estremamente differente, nè tantomeno privare l'utonto di turno di qualche funzione particolarmente inutile 8ai nostri occhi) ma alla quale lui è abituato e vincolato nei suoi ragionamenti.

          nel mio piccolo ho notato che gli utonti tendono

          a trovare più semplice da usare una ubuntu che

          windows 7

          ho visto utonti volere il prodotto griffato MS,
          ubuntu anche solo per il nome non lo
          vogliono.
          Beh, io ho visto utonti fare qualunque cosa. Ma se si impone agli utenti di lavorare in un certo modo, e chi impone quel certo modo sa quel che fa, a breve si ottengono svariati risultati che non sto ad elencare.Nel mondo degli ERP, SAP/R3 impone il suo modo di vedere le cose. Lungi da me amare SAP, però alcune volte anche se gli utonti incominciano con la solita tiritera "non, così non può funzionare", alla fin fine scoprono che così funziona e magicamente finiscono di starnazzare.Ma RIPETO: ci deve essere qualcuno che impone questo modo di lavoro.
          • ruppolo scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: zuzzurro
            Gli utenti sono utonti.Per questo il PC ha fallito.Mo' vediamo come andrà con iPad.
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: zuzzurro


            Gli utenti sono utonti.

            Per questo il PC ha fallito.Il PC non ha fallito: la maggioranza di coloro che erano utonti, utonti sono rimasti, ma qualcuno e' migliorato.
            Mo' vediamo come andrà con iPad.L'iPad invece fallira': coloro che sono utonti resteranno utonti, e parte di quelli che stava cominciando a capire, regredira' ad utonto, perche' cosi' vuole giobs!
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Scusami, te lo chiederò nella maniera più post-moderna che conosco:Cosa CA$$O centra l'ipad con questo discorso?
          • shevathas scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: zuzzurro
            Scusami, te lo chiederò nella maniera più
            post-moderna che
            conosco:

            Cosa CA$$O centra l'ipad con questo discorso?per contratto ruppolo deve citare qualche prodotto apple nei suoi post (troll)
          • zuzzurro scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            Sì, però stavolta non c'entra proprio niente!:D
          • panda rossa scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: zuzzurro
            Sì, però stavolta non c'entra proprio niente!
            :DPerche'? Le altre volte forse si?
          • ruppolo scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: zuzzurro
            Scusami, te lo chiederò nella maniera più
            post-moderna che
            conosco:

            Cosa CA$$O centra l'ipad con questo discorso?Riguarda solo la parte "gli utenti sono utonti". Se un sistema fosse semplice da usare, gli utonti non esisterebbero.
          • FinalCut scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: zuzzurro

            Scusami, te lo chiederò nella maniera più

            post-moderna che

            conosco:



            Cosa CA$$O centra l'ipad con questo discorso?

            Riguarda solo la parte "gli utenti sono utonti".
            Se un sistema fosse semplice da usare, gli utonti
            non
            esisterebbero.Sbagliato, se un sistema fosse semplice da usare, gli utontinon sarebbero più un problema... ;)
    • fedora13 scrive:
      Re: Beh, era inevitabile
      - Scritto da: Demistificatore
      Anche se non ho capito, cosa abbiano usato sino
      ad ora..Se hanno usato un Linux del 2001-2008 posso comprendere gli insuccessi.Se poi vanno ad utilizzare un "Debian tutto da comporre", per giunta di qualche anno fa, ovvio che non ci riescano.Un utente medio riesce ad utilizzare a malapena Ubuntu10 o Fedora13 (non le precedenti versioni)E poi vogliamo mettere gli sviluppatori di software gestionali / applicativi? ... mica si preoccupano di Linux, e wine per poterli emulare ha raggiunto discreti livelli di compatibilità solo ultimamente (ma manca ancora parecchio)Poi questi mi vanno ad utilizzare per la posta http://www.scalix.com/ ... ma che vuol dire "how to Buy" ... "Trial Version" ...Mi usi debian e poi ti prendi un software a pagamento per la posta? ... Ovvio che anche per la posta vale la stessa storia: solo da pochi anni (e non certo nel 2001-2007) si riesce a fare qualcosa di utile con Thunderbird....
      Da utente anche di linux, non posso NON notare, a
      malinquore, che pur con tutta la buona volontà,
      di chi sviluppa sw ogni ora (ecco qua forse
      rasentano la follia taluni...), in fatto a
      usabilità e semplicità d'uso, siamo ancora in
      alto mare..Ultimamente va meglio, con le ultime versioni si son fatti passi avanti.
      Nei luoghi di lavoro, NON si può incrociare le
      dita e sperare che quella sola di firefox, uno a
      caso, mi permetta di vedere correttamente un sito
      web..e usufruire dei contenuti, men che meno,
      quando per lavoro devo inviare documenti e le
      applicazioni, degli uffici, delle banche, delle
      istituzioni, etc.. lato web, soto ottimizzati per
      IE...Non vero, ormai anche qui con FF (su linux per giunta) si va ormai dappertutto.
      Altra sola, nonostante che se ne dica un gran
      bene..è openoffice in generale che mi sXXXXXXX i
      layout di documenti creati con office.Guarda che è Office che genera un layout sXXXXXXXto per OpenOffice
      A casa si pirata, a lavoro si acquista..sarà
      open, ma se open vuol dire scontrasrsi contro
      muri quando meno te lo aspetti, alla fine ti
      frega na cippa!Penso che alla fine, se si vuole veramente passare ad utilizzare prodotti Open, il problema sia l'analisi delle applicazioni utilizzate e la ricerca delle alternative, utilizzando dove non si trovano applicazioni java o native x Linux, wine.Ma la cosa più importante è quella di far cadere piano piano questo "digital divide" per chi utilizza Linux.Non bisogna sentirsi in difetto coi produttori di software perchè si utilizza Linux, anzi : sono loro ad essere in difetto con il Mondo, per aver prodotto un applicazione "verticale", non fruibile da tutti i S.O. o Browser presente sul mercato al giorno d'oggi e pertanto occorre quantomeno farglielo presente.L'uso di Linux non è limitato dalla sua struttura ma dai produttori di software (di solito software vecchi) che hanno scelto di sviluppare con strumenti verticali proprietari e dando per scontato troppe cose come S.O., Browser, Suite Office, ecc. ...Un po come se un produttore di auto producesse solo automobili che vanno a benzina, su autostrade, e in discesa....Ciao.
      • fileman scrive:
        Re: Beh, era inevitabile
        GLI STANDARD!!!! poi se vuoi usare Win, Linux qualsiasi distro ti piace, *BSD, OSX... non dimentichiamoci che i client sono delle UI, mostrare dati in un formato comprensibile ed agevolarne il trattamento da parte dell'utente.... tutta la logica applicativa non deve ricadere sull'utente e sulle sue capacità (a volte installare driver o programmi su linux può essere traumatico, se non sono stati progettati con attenzione).Java, .net / mono, adobe air, sarebbero la strada da poter seguire, ossia un strato che separe l'applicazione dal sistema sottostante, certo resta il problema delle "finestre" che hanno troppe librerie diverse tra loro, gtk, qt, wpf, ....Comunque ancora non ho capito se alla gente piace il software opensource o free ... non sempre coincidono-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 settembre 2010 10.04-----------------------------------------------------------
        • ruppolo scrive:
          Re: Beh, era inevitabile
          - Scritto da: fileman
          Comunque ancora non ho capito se alla gente piace
          il software opensource o free ... non sempre
          coincidonoAlla gente piace le cose semplici.
          • ruppolo scrive:
            Re: Beh, era inevitabile
            L'ho scritto così di proposito, ispirandomi ad una nota pubblicità. Se scrivevo "piacciono" la frase non avrebbe avuto l'effetto desiderato. L'errore, se vogliamo, è non aver utilizzato gli apici: "piace".
  • collione scrive:
    incompetenza
    allo stato puro, sembra quasi di essere in Ita(g)liamaggiori dettagli qui http://www.heise.de/open/artikel/Die-Woche-Bruchlandung-fuer-den-Pinguin-1080686.htmlc'è poco da dire, in 9 anni non sono riusciti a stabilire nemmeno un piano di migrazione
    • zuzzurro scrive:
      Re: incompetenza
      Quando leggo queste cose, mi vengono in mente tante cose del passato (ma anche del presente) riguardanti non l'incompetenza (non solo, almeno), piuttosto la totale stupidità, ignoranza e presunzione di chi dovrebbe in effetti lavorare nell'IT, soprattutto a questi livelli.Io non credo assolutamente di essere "migliore", perchè molte volte quando partecipo (per quel poco di tempo che posso sfruttare) a progetti OS fatico talvolta a capire certe cose veramente complicate... ma che altri capiscono, quindi è una mia limitatezza, sicuramente.Però quando ci si paragona con certa gente, tipo questi qui, mi sento comunque, gratuitamente, ai primi posti della classifica.La colpa, d ogni modo, non è mai del singolo ma di chi organizza e di chi sceglie le risorse. Quando leggo "impossibile leggere i vecchi dati su windows", "problemi di performance" e quant'altro, mi viene sempre da pensare ad analisti del sabato e a programmatori della domenica, con l'aggiunta di un project manager pasquale.
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