Google compra per migliorarsi la voce

Acquisita la startup di Palo Alto SayNow, specializzata dal 2005 nei servizi di voice messaging. Il suo team raggiungerà quello di Google Voice, così come i circa 15 milioni di utenti di vari client social e mobile

Roma – L’ufficialità è arrivata tramite un post apparso sul suo sito ufficiale: la squadra di tecnici della startup californiana SayNow si unirà a breve a quella di Google Voice. Il colosso di Mountain View ha acquisito la piccola start-up di Palo Alto, dal 2005 impegnata sul fronte dei servizi di voice messaging .

Un velo di oscurità aleggia sui dettagli economici dell’operazione, mentre i vertici di SayNow hanno espresso tutto il loro entusiasmo per la buona riuscita dell’ ultimo acquisto di BigG . “Siamo sicuri che entrare nel team di Google Voice ci permetterà di fare innovazione in aree nuove ed inesplorate”, si può leggere nel post.

Fondata a Palo Alto sei anni fa, la start-up SayNow è riuscita nel tempo ad attirare le attenzioni di circa 15 milioni di utenti . I servizi della società avevano acquisito una discreta fama nel 2006, con uno specifico widget per MySpace che permetteva agli utenti del social network di lasciare un messaggio vocale sul profilo di band e musicisti.

I vari client offerti da SayNow si erano poi estesi all’intero ecosistema di piattaforme social, da Facebook a Twitter. Applicazioni per Android e iPhone avevano quindi garantito a milioni di utenti la possibilità di effettuare chiamate ed intraprendere conversazioni di gruppo .

Mauro Vecchio

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  • rb1205 scrive:
    E ora consigli per gli acquisti.
    Quando si fa un annuncio pubblicitario non bisognerebbe scriverlo da qualche parte? Più che un articolo sembra un copiaincolla del comunicato stampa dell'NVidia."Straccia la concorrenza"? Guardando i benchmark non si direbbe proprio, sopratutto considerando che la controparte (la ATI 6950) va uguale e costa una 40ina di euro in meno. Pur considerando il prezzo gonfiato dei primi giorni, mi sembra davvero poco professionale far passare certi annunci di marketing.E salto architetturale... dove? Il salto è stato con l'introduzione di "Fermi", famiglia 4xx, presentate poco meno di un'anno fa. Queste sono la stessa architettura "rivista" nel principale problema delle prime incarnazioni (le 470/480), vale a dire consumi e temperature esagerate. Tra la 460 e la 560, poi, il "salto architetturale" è maggior ragione più campato in aria dal momento che la 460 monta il GF104, versione già rivista dei primi chip "Fermi".
    • tDv scrive:
      Re: E ora consigli per gli acquisti.
      La 6950 va un pelo di meno e scalda un po' di più.La 6950 2gb si trova sui 240 euro, quella da 1 Gb sui 220.Io attenderei almeno 1 mesetto prima di fare dei paragoni sul prezzo dato che i primissimi prezzi sono in genere sballati di almeno 20-30 euro a causa della carenza.Teoricamente lo street price dovrebbe attestarsi tra i 200 e i 220 euro a seconda della marca.A me sembrano prezzi competitivi per un'ottima scheda.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: E ora consigli per gli acquisti.
        - Scritto da: tDv
        La 6950 va un pelo di meno e scalda un po' di più.
        La 6950 2gb si trova sui 240 euro, quella da 1 Gb
        sui
        220.
        Io attenderei almeno 1 mesetto prima di fare dei
        paragoni sul prezzo dato che i primissimi prezzi
        sono in genere sballati di almeno 20-30 euro a
        causa della
        carenza.
        Teoricamente lo street price dovrebbe attestarsi
        tra i 200 e i 220 euro a seconda della
        marca.
        A me sembrano prezzi competitivi per un'ottima
        scheda.Quoto il post.Poi in generale possiamo dire che le ATI rispetto alle NVidia costano sempre qualcosina di meno a parità di prestazioni, ma mai tanto da influire sulle scelte di chi, come me ad esempio, preferisce le seconde alle prime.
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