Quante volte sarà capitato di ricevere un file Word o Excel protetto da password, salvarlo su Google Drive e poi scoprire che per modificarlo si doveva scaricare, aprirlo con un’app di terze parti, rimuovere la protezione, caricarlo di nuovo e finalmente lavorarci? Una vera seccatura. Ma finalmente il vento sta per girare.
Da ora è possibile modificare i file Microsoft Office protetti da password direttamente su Google Drive, senza uscire dal browser e senza fare acrobazie. Word, Excel e PowerPoint bloccati da credenziali segrete non sono più un ostacolo, basta inserire la password, scegliere se visualizzare o modificare, e il gioco è fatto.
Come modificare i file Office protetti da password direttamente su Drive
Quando si prova ad aprire un file Office protetto su Google Drive, compare un prompt che chiede la password. A questo punto si hanno due opzioni: visualizzare il file in modalità sola lettura cliccando su “Anteprima”, oppure modificarlo cliccando su “Modifica”.
Se si sceglie quest’ultima opzione, il file si apre automaticamente in Documenti, Fogli o Slide, a seconda del tipo. Inoltre, quando si passa alla modalità modifica, Google rimuove la password dal file. Il documento diventa completamente editabile come qualsiasi altro file salvato su Drive.

Potrebbe essere un problema se si condivide quel file con qualcuno che non dovrebbe averlo senza password, ma almeno il processo è lineare e non richiede passaggi intermedi con software esterni.
Roll out in corso
Google ha annunciato che la funzione è in fase di distribuzione e dovrebbe completarsi nell’arco di una settimana. Nessuna esclusiva per chi paga: sarà disponibile per tutti gli utenti Google Workspace, gli abbonati individuali e anche chi usa un account Google gratuito.
L’obiettivo di Big G è far convivere i suoi servizi con quelli della concorrenza senza costringere gli utenti a scegliere un ecosistema chiuso. Recentemente, per esempio, ha reso possibile la migrazione dei file da Dropbox a Google Drive e ha reso Google Chat compatibile con Microsoft Teams.
Oltre a questa novità sui file protetti, Google ha lanciato Personal Intelligence per Drive, una funzione che secondo l’azienda era tra le più richieste. Personal Intelligence permette di collegare Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, a Drive e altre app per ottenere risposte più personalizzate basate sui propri documenti e sull’utilizzo degli strumenti.
In pratica, Gemini può rovistare nei file, leggere i documenti e fornire suggerimenti o risposte contestualizzate senza dover cercare manualmente tra decine di cartelle.