Google Duplex in (quasi) tutti gli Stati Uniti

L'intelligenza artificiale di Google Duplex sarà in grado di prenotare un tavolo al ristorante in 43 stati USA, entro la fine della settimana.

A lungo si è parlato della tecnologia Duplex presentata da Google lo scorso anno all’I/O 2018: un sistema di intelligenza artificiale in grado di intrattenere una conversazione telefonica con un interlocutore in carne e ossa, senza che quest’ultimo quasi nemmeno si accorga di parlare con un algoritmo. Dopo una fase di rollout riservata a un insieme ristretto di utenti, è giunto il momento di una distribuzione su più larga scala.

Google Duplex, rollout negli USA

Come annunciato da bigG attraverso le pagine del proprio blog ufficiale, entro la settimana sarà possibile beneficiarne in 43 paesi degli Stati Uniti. Si fa più presto a citare quelli esclusi dall’iniziativa: Indiana, Kentucky, Louisiana, Minnesota, Montana, Nebraska e Texas. Lo sviluppo è stato portato avanti grazie anche ai feedback raccolti da coloro che dall’ottobre scorso e fino ad oggi si sono affidati alla funzionalità. L’unico requisito necessario è, per il momento, essere in possesso di uno smartphone della linea Pixel, dopodiché è sufficiente attivare l’assistente e pronunciare “Prenota un tavolo per *NUMERO PERSONE* al *NOME RISTORANTE* per *GIORNO* alle *ORARIO*”.

Il post anticipa che l’IA di Duplex verrà presto resa disponibile su device Android non appartenenti alla linea Pixel e che entro le prossime settimane arriverà ad abbracciare anche l’ecosistema iOS. Trattandosi di una tecnologia che basa il proprio funzionamento su algoritmi e interazioni cloud non dovrebbero esserci particolari problemi o limitazione sul fronte hardware. Non è invece dato a sapere quando il rollout arriverà a interessare altri territori e altre lingue, ma non è da escludere che ulteriori informazioni in merito possano essere rese note in occasione dell’evento I/O 2019 che andrà in scena dal 7 al 9 maggio.

Al telefono con l’IA

Del sistema si è parlato in seguito alla presentazione dello scorso anno facendo emergere l’esigenza di comunicare all’interlocutore la natura artificiale della conversazione. Nel nome della trasparenza, Google ha raccolto i pareri (in alcuni casi le critiche) ed è intervenuta integrando un messaggio che viene riprodotto all’inizio della telefonata, così da rendere noto a chi si trova all’altro capo della conversazione di essere al telefono con l’output vocale elaborato da software.

Riportiamo qui sotto l’intera conversazione in forma tradotta, riprendendola da un articolo del novembre scorso (in corsivo le interazioni dell’IA).

  • Effettua una prenotazione al ristorante.
  • Ok, ho trovato alcune scelte, quale posto vuoi?
  • Cafe Instanbul.
  • Certo, effettuerò una prenotazione a Cafe Instanbul. Per quanti?
  • Due persone.
  • Ok, per due persone. Per quando?
  • Venerdì.
  • Ok, a che ora?
  • 7:00 pm.
  • Bene, per le 7:00 pm di venerdì. Nel caso non fosse disponibile, posso provare tra le 7:00 pm e le 8:00 pm?
  • Sì.
  • Bene, tra le 7:00 pm e le 8:00 pm. Ho un numero di telefono che finisce con 8321. Posso usarlo per effettuare la prenotazione?
  • Sì.
  • Ok, prenoterò a nome Kyle, con il numero che finisce con 8321. Vuoi che effettui la prenotazione?
  • Sì.
  • Bene, ora proverò a chiamare e ti aggiornerò entro i prossimi 15 minuti. Puoi in ogni momento chiedermi informazioni sulla prenotazione per controllarne lo stato.
Fonte: Google

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