Google cambia gli emoji: un'anteprima delle nuove faccine 3D

Google cambia gli emoji: un'anteprima delle nuove faccine 3D

Un effetto 3D per le emoji di Google: il nuovo set arriverà prima sui dispositivi Pixel, entro l'anno, poi via al rollout più esteso.
Google cambia gli emoji: un'anteprima delle nuove faccine 3D
Un effetto 3D per le emoji di Google: il nuovo set arriverà prima sui dispositivi Pixel, entro l'anno, poi via al rollout più esteso.

Google ha ridisegnato l’intero set di faccine creando i suoi nuovi emoji 3D. Li vedremo arrivare più avanti nel corso dell’anno sui nostri dispositivi, a partire dagli smartphone della gamma Pixel (quasi certamente con il rollout di Android 17), quando sarà possibile inserirli nei messaggi delle chat. È un restyling pensato per dare profondità agli elementi grafici ormai diventati un linguaggio universale, che ci vengono in aiuto quando non sappiamo come esprimere un concetto per esteso o non vogliamo farlo.

Restyling per le emoji di Google con il set Noto 3D

L’obiettivo è quello di mettere nelle mani (e sugli schermi) degli utenti qualcosa che possa portare con sé una sensazione fisica, tangibile, in grado di segnare la differenza tra un messaggio ricevuto e una presenza percepita. Il nome di questo set è Noto 3D e il filmato qui sotto ne mostra un’anteprima.

Per certi versi, il restyling rende gli emoji più simili visivamente a quelli già presenti su iOS, contribuendo a rendere più uniforme e standardizzato lo scambio tra piattaforme diverse.

Non certo la novità più importante tra quelle annunciate ieri dal gruppo di Mountain View (ci sono anche il Googlebook e Gemini Intelligence), ma è fuori discussione che una modifica sostanziale agli elementi grafici ai quali ci affidiamo tutti i giorni per comunicare abbia il suo peso. Ad esempio, quanti sanno che Tears of Joy ?è la più utilizzata al mondo? Oppure, che secondo il report Future of Creativity di Adobe hanno un impatto psicologico reale (il 91% degli utenti li usa per alleggerire il tono delle conversazioni). Ancora, ne esistono migliaia, ma 100 occupano l’82% degli invii totali.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del codice etico. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.
Fonte: Google
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
13 mag 2026
Link copiato negli appunti