Il via libera dell'Europa all'affare Google-Fitbit

Il gruppo di Mountain View e Bruxelles hanno trovato il compromesso che consentirà a Google di finalizzare l'acquisizione di Fitbit.
Il gruppo di Mountain View e Bruxelles hanno trovato il compromesso che consentirà a Google di finalizzare l'acquisizione di Fitbit.

Alla fine Google si metterà al polso Fitbit chiudendo così l’acquisizione da 2,1 miliardi di dollari annunciata nell’autunno scorso e posta in standby a luglio per consentire alla Commissione Europea di chiedere e ottenere maggiori garanzie sull’affare. Il compromesso è stato trovato e ora Bruxelles si appresta a dare il proprio via libera definitivo all’operazione.

Acquisizione Fitbit: Google trova l’accordo con l’Europa

È quanto riporta questo pomeriggio la redazione di Reuters, anticipando l’annuncio ufficiale. Dal canto suo il gruppo di Mountain View si impegnerà a limitare per quanto possibile l’utilizzo dei dati raccolti tramite i dispositivi indossabili a marchio Fitbit per finalità di advertising, rafforzando inoltre i processi delegati al monitoraggio dell’attività. Di seguito in forma tradotta una dichiarazione attribuita a un portavoce della società.

Ci apprestiamo inoltre a formalizzare il nostro impegno di lungo termine per supportare gli altri produttori di dispositivi indossabili basati su Android e continueremo a consentire agli utenti Fitbit di connettersi se lo desiderano ai servizi di terze parti mediante API.

Lo smartwatch Fitbit Versa 2

Sono dunque queste le concessioni di bigG per togliere di mezzo ostacoli di natura antitrust al buon esito dell’affare. Ufficialmente la Commissione Europea dovrà pronunciarsi sulla vicenda entro il 23 dicembre 2020, ma alla luce delle rivelazioni odierne non è da escludere un comunicato in anticipo.

Nel primo trimestre dell’anno i dispositivi a marchio Fitbit detenevano il 3% di market share nel settore, una quota di gran lunga contenuta se la si paragona al 29,3% di Apple così come a quella di altri brand come Xiaomi, Samsung e Huawei (fonte International Data Corp).

Fonte: Reuters
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