Google ha uno studio creativo basato sull’AI che si chiama Flow, un generatore di immagini che si chiama Nano Banana e un sistema video che si chiama Veo. Anche se Flow, fino a oggi, era principalmente uno strumento per generare video con i modelli Veo. Ma da oggi cambia pelle, con un aggiornamento sostanzioso dell’interfaccia e nuove funzionalità. Google vuole trasformarlo in un hub universale per creare immagini, video e storie con l’AI, tutto in un unico posto.
Google Flow diventa il centro di tutto, con Nano Banana e Veo
La novità più succosa è l’integrazione nativa di Nano Banana per la generazione di immagini. Google ha portato dentro Flow anche le funzionalità di Whisk e ImageFX, i suoi esperimenti di generazione immagini che fino a ora vivevano separati. Quindi, è possibile creare immagini con Nano Banana e usarle direttamente come ingredienti per creare video con Veo, senza mai uscire dall’app. E la generazione immagini è gratuita. Tanto meglio!
Scrivere un prompt efficace per un video lungo è complicato, chiunque ci abbia provato lo sa. Google propone un approccio alternativo con la funzione “Ingredients to Video” di Veo 3.1: prima si creano e si migliorano le immagini con Nano Banana finché non corrispondono a quello che si ha in testa, poi si passano a Veo come riferimento visivo per generare il video. Un processo in due fasi che dovrebbe produrre risultati più precisi rispetto al prompt diretto, perché il modello video parte da un’indicazione visiva concreta, invece che da una descrizione testuale ambigua.
Le altre novità
L’altra novità importante è il nuovo layout che organizza tutte le immagini e i video generati all’interno di un progetto Flow. Si possono cercare, filtrare, ordinare e raggruppare in collezioni. Dal mese prossimo sarà anche possibile importare in Flow i contenuti creati con Whisk e ImageFX, per avere tutto in un unico contenitore.
Gli strumenti di editing inoltre, sono stati potenziati con controlli semplificati per allungare le clip, aggiungere o rimuovere parti di video e impostare lo stile dei movimenti di camera.
Lo studio creativo rinnovato è già disponibile su Flow. Google, intanto, continua ad accumulare strumenti generativi con nomi fantasiosi, ma finché funzionano e sono gratis, chi siamo noi per lamentarci…