Google Maps: cronologia più breve e altre novità

Google Maps: cronologia più breve e altre novità

Sono in arrivo tre novità per Google Maps, tra cui la cancellazione automatica della cronologia dopo 3 mesi e il salvataggio locale della Timeline.
Google Maps: cronologia più breve e altre novità
Sono in arrivo tre novità per Google Maps, tra cui la cancellazione automatica della cronologia dopo 3 mesi e il salvataggio locale della Timeline.

Dopo aver annunciato novità per il trasporto pubblico, gli elenchi collaborativi e le reazioni con emoji, l’azienda di Mountain View ha svelato alcune interessanti funzionalità di Google Maps relative alla privacy, tra cui la nuova impostazione predefinita per l’eliminazione automatica della cronologia delle posizioni.

Maggiore controllo delle informazioni

Molte funzionalità di Google Maps richiedono l’attivazione della cronologia delle posizioni (disattivata per impostazione predefinita). Una di esse è Timeline che ricorda i luoghi visitati dall’utente. Le informazioni vengono salvate sul cloud, ma a partire dal 2024 potranno essere conservate sul dispositivo.

Sarà ancora possibile salvare i dati sul cloud (opzione utile in caso di nuovo smartphone o furto) in forma cifrata. A proposito della cronologia delle posizioni, Google ha ridotto da 18 a 3 mesi l’impostazione predefinita per l’eliminazione automatica. È ovviamente possibile incrementare la durata per salvare più luoghi nella Timeline.

Nelle prossime settimane sarà invece disponibile la funzionalità che mostra in una pagina tutte le attività (ricerche, visite, direzioni, condivisioni) relative ad uno specifico luogo, semplificando la loro cancellazione.

Il puntino blu mostra la posizione sulla mappa. Nelle prossime settimane diventerà più utile. Toccando il puntino verrà mostrato se i servizi di localizzazione del dispositivo, la cronologia delle posizioni e la Timeline sono attivi. Tutte le novità arriveranno su Android e iOS.

Google sottolinea che gli utenti hanno il pieno controllo dei dati e che non vengono venduti a nessuno, nemmeno agli inserzionisti.

Fonte: Google
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Pubblicato il 13 dic 2023
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