Google: Microsoft rispolvera la campagna Scroogled

Google: Microsoft rispolvera la campagna Scroogled

Google sostiene che lo scopo di Microsoft è fare pressione per ottenere vantaggi e distogliere l'attenzione dai suoi problemi di sicurezza.
Google sostiene che lo scopo di Microsoft è fare pressione per ottenere vantaggi e distogliere l'attenzione dai suoi problemi di sicurezza.

Il Presidente di Microsoft ha apertamente accusato Google di sfruttare a proprio vantaggio il lavoro degli editori durante un intervento presso la House Judiciary Committee della Camera dei Rappresentanti. L’azienda di Mountain View ha pubblicato un post sul blog ufficiale per evidenziare il comportamento scorretto di Microsoft e l’uso di vecchi trucchi, come la famosa campagna Scroogled del 2012-2014.

Google: Microsoft usa la strategia FUD

Lo scontro tra le due aziende è iniziato quando Microsoft ha deciso di appoggiare la legge in discussione in Australia (successivamente approvata) che impone il pagamento di una somma di denaro per ogni link alle news mostrato nei risultati delle ricerche. Google afferma invece di aver contribuito alla crescita del settore attraverso il servizio News Showcase che prevede un investimento di un miliardo di dollari in tre anni.

L’azienda di Mountain View ritiene che le discussioni sull’argomento devono essere costruttive e non diventare un occasione di opportunismo. Google afferma che lo scopo di Microsoft è fare pressione per ottenere norme a vantaggio dei suoi interessi. L’azienda di Redmond avrebbe quindi avviato una strategia FUD (Fear, Uncertainty and Doubt) per denigrare un suo diretto concorrente. Una tattica già utilizzata in passato con la famosa campagna Scroogled.

Microsoft avrebbe inoltre scelto di attaccare Google per distogliere l’attenzione verso i suoi problemi di sicurezza relativi all’attacco SolarWinds e soprattutto quelli dovuti alle vulnerabilità di Exchange Server.

Google rincara la dose affermando che Microsoft possiede diversi servizi tramite i quali vengono pubblicate le notizie, ma agli editori ha versato una somma molto inferiore a quella pagata da Google. Inoltre, invece di supportare i giornalisti, li ha licenziati e sostituiti con l’intelligenza artificiale (il riferimento è ai servizi Microsoft News e MSN).

Fonte: Google
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14 03 2021
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