Google Mobility Report: come si muove l'Italia

Il Google Mobility Report del 25 ottobre fotografa gli spostamenti dell'Italia antecedenti alle chiusure dei locali imposte da DPCM.
Il Google Mobility Report del 25 ottobre fotografa gli spostamenti dell'Italia antecedenti alle chiusure dei locali imposte da DPCM.

L’ultimo aggiornamento del Google Mobility Report restituisce alcune informazioni interessanti a proposito dello spostamento degli italiani nelle ultime settimane. Questo report calcola infatti in termini macroscopici ciò che gli italiani fanno durante la giornata e quindi la risposta collettiva della popolazione ai vari DPCM (nonché al contesto emotivo entro cui vengono intraprese specifiche scelte).

L’update al quale si può fare riferimento ad oggi è quello del 25 ottobre, pressoché contemporaneo all’entrata in vigore dell’ultimo DPCM declamato dal Presidente del Consiglio in tv; i prossimi aggiornamenti andranno a fotografare la risposta al DPCM che ha chiuso bar e ristoranti, il che potrà essere utile per fotografare la risposta effettiva in termini statistici. Queste informazioni, va ricordato, sono raccolte monitorando i dispositivi Android sul territorio, dunque su un bacino d’utenza sufficientemente ampio e rappresentativo.

Google Mobility Report, update del 25 ottobre

Tra le informazioni più interessanti v’è quello relativo al tempo libero, contesto entro il quale gli spostamenti hanno progressivamente frenato da settembre ad oggi fino ad un -28% destinato ulteriormente a crollare. Il dato è calcolato sulla media dei mesi precedenti, quando il tempo libero è stato molto di più e con un approccio mentale ben differente da quello attuale.

Google Mobility Report, 25 ottobre: tempo libero

Altro dato interessante è quello relativo al trasporto pubblico, che nel mese di ottobre è sceso del 26%: l’imporsi della percezione di una ondata di ritorno è iniziata soltanto questo mese e con la chiusura di uffici e scuole si è ridotta la pressione sui mezzi pubblici. Anche questo dato è destinato a gonfiarsi ulteriormente, fotografando gli effetti di restrizioni progressive che porteranno meno persone a spostarsi e ad entrare quindi in situazioni di rischio oggettivo.

Aumenta leggermente (+5%) la quota di utenti Android che permangono presso le zone residenziali, diminuisce in parallelo (-9%) il numero di persone sui luoghi di lavoro. Queste percentuali, sia pur minime, fotografano probabilmente il maggior ricorso allo smart working (soprattutto da parte della Pubblica Amministrazione), ma con la recrudescenza della curva pandemica con ogni probabilità questi due dati sono destinati a seguire un andamento sempre più divergente con il passare delle settimane.

Il prossimo aggiornamento del report Google sarà interessante perché consentirà di capire come e se il DPCM abbia saputo incidere sugli spostamenti, sul distanziamento e – di conseguenza – sulla curva dei contagi in divenire. Seguire i dati è fondamentale, perché consente di capire davvero cosa stia accadendo e mai come in questo periodo storico i dati sono disponibili: l’importante è riuscire a trovarli, saperli leggere ed evitare di caricarli di interpretazioni forzate.

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01 11 2020
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