Google News è stato condannato in Belgio

Quello che temevano in tanti è accaduto: gli editori che non vogliono link dal servizio News di Google hanno la meglio in tribunale. Una sentenza potenzialmente molto pesante per Google, che ha subito annunciato appello

Bruxelles – No, Google non può riprodurre nella propria rassegna stampa dinamica Google News neppure piccole porzioni degli articoli pubblicati da un certo numero di giornali editi in Belgio: lo ha stabilito un tribunale belga nelle scorse ore, ponendo sul piatto una sentenza scoraggiante non solo per Google ma anche per tutti coloro che ritengono quel genere di servizi utili alla libera circolazione dell’informazione in rete .

Il caso è notissimo e verte sulla denuncia presentata da alcune aziende editoriali riunite nell’associazione Copiepress , convinte che Google non debba in nessun modo riprodurre, neanche parzialmente, i loro articoli, neppure se i link inseriti in Google News di fatto aumentano la popolarità dei propri prodotti . Un caso che aveva già portato ad una prima ingiunzione contro Google News, che prevedeva anche una multa da un milione di euro per ogni giorno di ritardo nel rimuovere quei contenuti dai propri servizi.

Con la sentenza di primo grado pronunciata ora , a Google viene ascritta la violazione delle leggi sul diritto d’autore , sebbene la “multa giornaliera” venga ridimensionata a 25mila euro. Gli editori dovranno comunicare via email a Google la propria volontà di veder rimossi i propri materiali.

Google, che ha già stretto accordi con altre testate del paese per continuare a rafforzare Google News, ha già annunciato che presenterà appello . Da parte sua Copiepress ha applaudito alla sentenza, pur criticando la riduzione della multa, e si è anche detta disponibile a fornire a Google i materiali che desidera, ma solo dietro compenso.

Il fronte Google News non si esaurisce nel solo caso belga. Come noto, Google da molto tempo combatte con l’agenzia Agence France-Press , che ha già chiesto decine di milioni di dollari di danni in una denuncia contro Google News presentata negli USA.

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  • micheke scrive:
    contratto nazionale IT
    Sono un programmatore e ho letteralmente il DISGUSTO più totale sulla totale mancanza di un CCNL per il settore IT. E' vergognoso, assumerci come metalmeccanici o altro. E' un vero schifo. Ci sfruttano e i sindacati e il governo non fanno nulla da anni per risolvere il problema. Siamo declassati. CHE SHIFO!!!!!!!!!!!!!!!
  • Kotishe scrive:
    Non solo precariato IT....
    Salve, lavoro nel settore elettronico e programmo sistemi che fanno collaudi cosidetti "a letto d'aghi", quindi oltre a un po' di conoscenze software devo avere molte conoscenze hardware a livello proprio di singoli componenti che compongono le schede elettroniche. Mi sono trovato, curiosamente, nella stessa situazione di chi ha scritto quella lettera sulla difficoltà di trovare qualcuno che ti paghi adeguatamente all'esperienza che hai. Io, perito in telecomunicazioni, che da vent'anni (20) mi occupo di elettronica dai cablaggi all'informatica, mi trovo che, se mi va bene, devo tenere lo stipendio da 1450 Euro che ho, senza alternative (non proprio, c'è la disoccupazione). Ho fatto decine e decine di colloqui: tutte le aziende si sono sempre dimostrate interessate ma quando si va a stringere sulla retribuzione.... eh, come si dice dalle mie parti a Bologna, casca l'asino.La realtà è quella, all'esperienza si preferisce il soldo. Quando leggo certe lettere come quella dell'imprenditore che dice che non c'è "flessibilità" (parola che tutti dicono ma che nessuno ha ancora capito cosa voglia dire), che non c'è ambizione, che non c'è voglia, mi ribolle il sangue.Nei colloqui che ho fatto ho spesso sentito il rilancio al ribasso, ovvero 100, 200 euro in meno di quello che già prendevo. Alla fine vieni ad imparare che, nonostante l'azienda avesse bisogno di esperienza di preparazione, ecc. l'azienda ha preferito prendere il ragazzino a 800 euro con contratto 6 mesi (rinnovabile n volte e quindi con enormi sgravi fiscali) quando non l'extracomunitario (non ho niente contro di loro) senza esperienza. Allora? Dov'è la professionalità delle aziende e degli imprenditori? Di che "innovazione" cianciano? Inoltre io sto parlando di Bologna che è un territorio che ha il 2 - 3% di disoccupazione, ovvero dove il mercato del lavoro c'è e le aziende i soldi li avrebbero pure. Ma l'unica innovazione che conoscono le aziende è quella sul taglio smodato ed assurdo dei costi arrivando a lambire una condizione neo-schiavista (ovvero: se ti va bene è così; meglio così che niente; e balle varie). E' proprio vero: l'esperienza non ha più mercato e questo produce immobilità, soprattutto in un settore, quello informatico/elettronico che è sempre in continua evoluzione. Se non cambia qualcosa, diventeremo noi il terzo mondo.
  • Anonimo scrive:
    Contratto settore IT
    ho letto pochi thread ma vedo che tutti quelli che lavorano nell'IT la pensano come me. Inoltre uno e' arrivato al punto (Maurizio C.) manca un contratto specifico per il settore IT. Io sono metalmeccanico, dovrei scendere in piazza con un operaio della Fiat o con un collega che lavora all'IBM?
  • Anonimo scrive:
    Mi chiamo Alessio Carone e lavoro in UK
    Io non lavoro a Londra (non mi piace la citta'), lavoro in Reading nel Berkshire come web designer ed ho 27 anni. Visto che questo e' il mio primo anno di lavoro in UK mi sono accontentato di uno stipendio di poco meno di 2100 euro al mese netti (23.000 sterline l'anno).Sono moderatore dell'area web del forum di www.lavoricreativi.com sotto il nickname di Sandman e devo dire che confrontandomi ogni giorno con persone di tutta italia e di tutti i settori creativi (grafica,illustrazione, copywriter, fotografi, artigiani, web designer, etc..) mi rendo conto che:a) in italia c'e' un precariato terribile (non mi importano i motivi, e' un dato di fatto)b) che gli stipendi di altri che hanno detto riguardo a londra e lavorare in UK sono credibilissimiInvito tutti quanti a contattarmi sul forum, se siete interessati a venire in UK, posso consigliarvi su come muovervi ed aiutarvi come posso (ovviamente conosco solo il mio settore creativo, ma i consigli generali sono applicabili a tutti)Il mio consiglio e' abbandonare la nave prima che affondi (sempre se esiste un fondo da toccare), e' dura vivere qui, molto. ma almeno non mi fascio la testa di arrivare a fine mese.Ho lavorato a Roma da quando avevo 21 anni per 4/5 anni circa nel web design e quando ho cercato lavoro e non ho trovato nulla a Roma o nel resto d'italia, per la disperazione me ne sono andato all'estero. Volevo un contratto permanente ben pagato, con cui salvare soldi per avere la possibilita' di comprarmi una casa un domani.Mai scelta fu piu' azzeccata.Io sono originario di Taranto, Puglia, quindi consiglio a chi e' nato come me in posti del sud dove l'IT si entra solo per "amicizie", o in posti a fare il segrtario invece di fare il grafico su stage non retribuiti, vi dico solo di contattarmi e di farvi due chiacchiere con me.Spero di aiutare il piu' possibile gli indecisi.Io sinceramente non ne vedo il motivo di rimanere in un posto dove non si sa cosa vuol dire onesta' , dignita' e rispetto umano.Auguro cmq a tutti buona fortuna, sia per chi parte che per chi rimane, e' dura da tutti i punti di vista.
  • Anonimo scrive:
    SEI DI BOLOGNA E TI LAMENTI?
    sono di modena, nella nostra zona c'è da lavorare quanto ne vuoi a stipendi agiati nel settore it, con numerosi benefit.e poi scusa ma se l'azienda ti chiede di certificarti e tu non ti certifichi, che ca**o vuoi? cosa sono io il coglione di turno allora che mi faccio un culo cosi a studiare di sera per prendere le certifiche che mi chiedono? forse no considerato che sono stracontento del mio lavoro e non fanno altro che gratificarmi. e ti ripeto che sono di modena, a 30km da te.forse sei tu il problema
    • levm scrive:
      Re: SEI DI BOLOGNA E TI LAMENTI?
      beh , anche io ho lavorato a modena per un bel pò e tutto si può dire tranne che a Modena si paghi bene.Ho conosciuto diversi altri tecnici, e conosco gli stipendi della zona.per il lavoro a Modena invece credo tu abbia ragione.- Scritto da:
      sono di modena, nella nostra zona c'è da lavorare
      quanto ne vuoi a stipendi agiati nel settore it,
      con numerosi
      benefit.

      e poi scusa ma se l'azienda ti chiede di
      certificarti e tu non ti certifichi, che ca**o
      vuoi? cosa sono io il coglione di turno allora
      che mi faccio un culo cosi a studiare di sera per
      prendere le certifiche che mi chiedono? forse no
      considerato che sono stracontento del mio lavoro
      e non fanno altro che gratificarmi. e ti ripeto
      che sono di modena, a 30km da
      te.

      forse sei tu il problema
    • Anonimo scrive:
      Re: SEI DI BOLOGNA E TI LAMENTI?
      - Scritto da:
      sono di modena, nella nostra zona c'è da lavorare
      quanto ne vuoi a stipendi agiati nel settore it,
      con numerosi
      benefit.

      e poi scusa ma se l'azienda ti chiede di
      certificarti e tu non ti certifichi, che ca**o
      vuoi? cosa sono io il coglione di turno allora
      che mi faccio un culo cosi a studiare di sera per
      prendere le certifiche che mi chiedono? forse no
      considerato che sono stracontento del mio lavoro
      e non fanno altro che gratificarmi. e ti ripeto
      che sono di modena, a 30km da
      te.

      forse sei tu il problemaMa quanto sei ridicolo. Modena pieno di lavoro nel settore IT ? Ah, certo, perchè nelle regioni rosse sicuramente c'è molto più giro losco di soldi legati allo Stato e paraStato, progetti inutili, programmatori incapaci, ditte che non producono un cavolo e prendono finanziamenti statali. Questo è il grande lavoro.. e per essere assunto lì hai per forza bisogno di raccomandazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: SEI DI BOLOGNA E TI LAMENTI?
        è allucinante come c'è ancora chi creda che per avere successo ed essere soddisfatti del proprio lavoro si debba per forza essere raccomandati.su una cosa posso essere d'accordo con te: che di gente incompetente in giro ce n'è tanta. il motivo è uno soltanto. c'è troppo lavoro e le aziende se non vogliono lasciare sguarnite certe figure hanno due strade: l'outsourcing pagato fior di quattrini o assumere chi trovano e amen.con tanto da guadagnare per le aziende di servizi IT come la mia :Dma tu rimani pure nel buco squallido in cui lavori , rosicando e dando la colpa alla politica.
        • ryoga scrive:
          Re: SEI DI BOLOGNA E TI LAMENTI?
          - Scritto da:
          è allucinante come c'è ancora chi creda che per
          avere successo ed essere soddisfatti del proprio
          lavoro si debba per forza essere
          raccomandati.

          su una cosa posso essere d'accordo con te: che di
          gente incompetente in giro ce n'è tanta. il
          motivo è uno soltanto. c'è troppo lavoro e le
          aziende se non vogliono lasciare sguarnite certe
          figure hanno due strade: l'outsourcing pagato
          fior di quattrini o assumere chi trovano e
          amen.

          con tanto da guadagnare per le aziende di servizi
          IT come la mia
          :D

          ma tu rimani pure nel buco squallido in cui
          lavori , rosicando e dando la colpa alla
          politica.Che nelle grandi aziende ha piu' *probabilità* di entrare chi è raccomandato piuttosto di un pinco pallino qualsiasi è assodato ( l'hanno confermato più volte diverse figure politiche e non ).Dire il contrario, significa essere ipocriti all'ennesima potenza.Chi lavora in TELECOM con contratto dipendente tempo indeterminato?Chi lavora in ENEL con contratto dipendente tempo indeterminato?Chi lavora in WIND con contratto dipendente tempo indeterminato?( alcuni esempi ).Certo....ci sono dei concorsi affidati a terzi...inutile dire che alcuni li ho fatti...- Assumevano programmatori e varie altre figure ( periti elettronici, ingegneri.... )Test x Programmatori.... il 99% erano periti elettronici e laureandi in elettronica.Test x Periti elettronici.... il 99% erano periti informaticie laureandi in informatica.Naturalmente quei pochi ( 1-2 ) che riuscivano a superare i test, erano programmatori nel Test x Programmatori e Elettronici nei Test x Elettronici.Inutile dire che è stato uno schifo allucinante.P.s. : I raccomandati, comunque, si vedeva lontano un miglio che erano li solo "x far vedere".
  • Anonimo scrive:
    FERMIAMO L'ITALIA
    Se è vero, come credo, che noi tecnici IT teniamo in vita il cuore neurologico dell'italia.. organizziamoci e FERMIAMOLA! Basta un sito web anche fatto male cui fare riferimento e tramite il quale organizzare una bella giornata o SETTIMANA di "sciopero" a sorpresa IN MASSA (che poi sciopero NON è perchè nei cococdè e nelle pive non si è legati alla presenza sul posto di lavoro..!)Così vediamo come si mette e se davvero meritiamo le briciole!I benzinai fanno così.. e pare che i risultati li ottengano!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: FERMIAMO L'ITALIA
      C'è un piccolo problema: il benzinaio sa che può fermare l'italia perchè un'auto che viaggia può consumare il serbatoio anche in due giorni se non di meno (soprattutto se si pensa che va tanto di moda fare i rappresentanti).I computer, soprattutto gli apparati di rete quali server e router, hanno buone possibilità di tirare avanti da soli per molto più tempo tanto che uno sciopero servirebbe ben poco e non penso sarebbe lecito danneggiare direttamente le aziende spegnendole le macchine (del resto i benzinai non vanno a bucare i serbatoi).L'unica cosa che servirebbe sarebbe che tutti in massa si rifiutassero di venire assunti a condizioni pietose, ma vai a fare questo discorso a chi ha bisogno di lavorare...
      • Anonimo scrive:
        Re: FERMIAMO L'ITALIA
        Forse hai ragione... ma ti dico...Qui da me (non la mia azienda.. ma quella per la quale lavoro.. in rental) sono sicuro che se mancano "gli schiavi" una settimana si ferma tutto.Ah... l'azienda è l'IT di un grosso gruppo bancario.
  • Anonimo scrive:
    Io ho risolto!
    Una ditta di Londra mi ha fatto un'offerta come analyst/developer fantastica, soprattutto contando che vivo ancora in italia.£25.000 per i primi 6 mesi con 20 giorni di ferie + uk bank holidays + un abbonamento a una palestra di mia scelta, che diventeranno £28.000 dopo 6 mesi (sempre su base annua), e £30.000 dopo un anno, con altri aumenti correlati alle performances. Ovviamente contratto a tempo indeterminato fin da subito.Direi che è molto meglio di dove sono adesso. Ora faccio il project manager per 1100 euro al mese, e anche se mi hanno prospettato un aumento sono sicuro che sarà micragnoso come al solito.E questo perché? perchè l'economia inglese funziona al contrario di quella italiana, le imprese possono crescere e permettersi di assumere, perchè non sono subissate da tasse come qua in italia e perchè non dispongono di strumenti che favoriscono il precariato come qua.Un saluto!! Io volo a londra fra un mese mi sa :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho risolto!
      Se non hai famiglia e/o particolari legami è un'ottima scelta! Buona fortuna... e Facci sapere :DO.T: Gli smiley sono bruttissimi
    • jackp10 scrive:
      Re: Io ho risolto!
      Ti do perfettametne ragione.Anche io lavoro a londra come programamtore da circa 9 mesi adesso.Stipendio degno di rispetto, contratto a tempo indeterminato, bonus extra quasi ogni mese, e cosi via.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho risolto!
        - Scritto da: jackp10
        Ti do perfettametne ragione.

        Anche io lavoro a londra come programamtore da
        circa 9 mesi
        adesso.
        Stipendio degno di rispetto, contratto a tempo
        indeterminato, bonus extra quasi ogni mese, e
        cosi
        via.Ma per favore ! Almeno cambiate città per essere credibili. Che è, ora va di moda dire che si lavora a Londra e quindi tutti a blaterare di lavorare in UK ? Mah!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho risolto!
      Fossi in te non starei neanche a parlarne: sarei già in volo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho risolto!
      Sì, come no. E dovremmo pure crederci. Hai avuto il tuo minuto di gloria, non so quanti ci siano cascati.. - Scritto da:
      Una ditta di Londra mi ha fatto un'offerta come
      analyst/developer fantastica, soprattutto
      contando che vivo ancora in
      italia.
      £25.000 per i primi 6 mesi con 20 giorni di ferie
      + uk bank holidays + un abbonamento a una
      palestra di mia scelta, che diventeranno £28.000
      dopo 6 mesi (sempre su base annua), e £30.000
      dopo un anno, con altri aumenti correlati alle
      performances. Ovviamente contratto a tempo
      indeterminato fin da
      subito.
      Direi che è molto meglio di dove sono adesso. Ora
      faccio il project manager per 1100 euro al mese,
      e anche se mi hanno prospettato un aumento sono
      sicuro che sarà micragnoso come al
      solito.

      E questo perché? perchè l'economia inglese
      funziona al contrario di quella italiana, le
      imprese possono crescere e permettersi di
      assumere, perchè non sono subissate da tasse come
      qua in italia e perchè non dispongono di
      strumenti che favoriscono il precariato come
      qua.

      Un saluto!! Io volo a londra fra un mese mi sa :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho risolto!

        Sì, come no. E dovremmo pure crederci.
        Hai avuto il tuo minuto di gloria, non so quanti
        ci siano cascati..


        Io sono uno di quelli che c'è "cascato".Fatti un giro su un sito serio di recruiting in uk e poi dimmi se ciò che ha detto è così incredibile...
        • Anonimo scrive:
          Re: Io ho risolto!
          - Scritto da:

          Sì, come no. E dovremmo pure crederci.

          Hai avuto il tuo minuto di gloria, non so quanti

          ci siano cascati..







          Io sono uno di quelli che c'è "cascato".
          Fatti un giro su un sito serio di recruiting in
          uk e poi dimmi se ciò che ha detto è così
          incredibile...Sì, appunto, fallo e poi vedi le richieste che fanno per assumere. E se non sai fare le cose ti licenziano in tronco senza pensarci due volte,salvo raccomandazioni che funzionano ovunque.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io ho risolto!
            - Scritto da:

            Sì, appunto, fallo e poi vedi le richieste che
            fanno per assumere. E se non sai fare le cose ti
            licenziano in tronco senza pensarci due
            volte,salvo raccomandazioni che funzionano
            ovunque.Bimbo bello, qui se vali lavori, se non vali li c'è la porta.Certo che se cerchi il sindacato che ti para il $_partebassaposteriore anche se sei un $_animalecheabbaia puoi rimanere tranquillamente in Italia.
  • Anonimo scrive:
    Cambia Paese
    Ho 22 anni, lavoro come sviluppatore web (nello specifico PHP) a Londra, pieno centro, in una importante societa' di intermediari per l'acquisto di beni e servizi. Ho un diploma di perito commerciale (noto anche come ragioneria, indirizzo IGEA, quindi non ho mai studiato una mazza di informatica a scuola tranne Word ed Excel), ho provato a studiare all'universita' per un paio di mesi, poi ho mollato e mi son messo a lavorare. In due anni a 500 euro al mese mi sono fatto l'esperienza che mi serviva per lavorare come si deve, poi mi son rotto le scatole, sono venuto a Londra (giugno 2006), a settembre ho cominciato due mesi di tirocinio e sono stato assunto da una no-profit. Dopo un altro mese (dicembre 2006) la societa in cui lavoro attualmente mi contatta dicendo di aver "trovato" il mio curriculum su internet (sito dedicato), e mi chiede se sono disponibile a discutere di una opportunita' di lavoro. Tre colloqui, di cui il primo telefonico, tempo 40 giorni e il 6 febbraio 2007 ho cominciato a lavorare a tempo pieno, contratto a tempo indeterminato, polizza sulla vita, opzione per fondo pensione e 25 giorni di ferie pagate. Lo stipendio che percepisco e' di gran lunga superiore a quello che mi potrebbe mai dare una societa' italiana a questa eta' e con le mie certificazioni (cioe' zero).Ci sono milioni di italiani all'estero, e adesso capisco perche'...
  • Anonimo scrive:
    Costo del lavoro
    Ma voi avete la più pallida idea di quale sia il reale costo del lavoro in Italia?E non solo, ma degli enormi obblighi che un'azienda DEVE assumersi per ogni dipendente?Ma nel vostro cervello, in un mondo globalizzato in forte concorrenza, per quale motivo mai un'azienda dovrebbe legarsi mani e piedi alla follia del contratto di dipendenza modello Italia?Per spirito umanitario forse?
    • Anonimo scrive:
      Re: Costo del lavoro
      hmmm certo, lo stipendio, la mutua, le ferie, le gratifiche... cose da paesi sottosviluppati... Trasformiamo i nostri lavoratori in formiche!!!(troll4)
      • Anonimo scrive:
        Re: Costo del lavoro
        Eccone un altro che pretende rifiutando la realtà (ma certo! i soldi crescono sugli alberi)Tu continua a sognare mutua,ferie e gratifica sul ciglio della strada,intanto l'indiano, il cinese o il rumeno lavorano.
        • ryoga scrive:
          Re: Costo del lavoro
          - Scritto da:
          Eccone un altro che pretende rifiutando la realtà
          (ma certo! i soldi crescono sugli
          alberi)
          Tu continua a sognare mutua,ferie e gratifica sul
          ciglio della strada,intanto l'indiano, il cinese
          o il rumeno
          lavorano.Se i tuoi lavoratori non li fai fruttare( cioe' che non ti producono piu' di quanto li paghi o ti costano ), le cose son due :1- i tuoi progetti sono inutili2- le tue abilità di comando sono inutiliPunto 1 :- Se investi in progetti sbagliati, non puoi prendertela con chi quei progetti li sviluppa.Punto 2 :- Se non riesci a controllare le persone che comandi o non riesci ad assumere persone competenti, non puoi prendertela con loro, ma con te stesso che non sei in grado di gestirle e/o non sei in grado di valutarle.In ogni caso, se assumi una persona a tempo indeterminato, puoi metterla alla porta da un giorno all'altro senza problemi ( il limite è di 16 impiegati se non erro ), quindi meno fandonie per favore.Se sei un datore di lavoro, ti consiglio di cambiar mestiere....l'ortofrutticolo lo vedo piu' ferrato di te in materia.Saluti
          • frk scrive:
            Re: Costo del lavoro

            In ogni caso, se assumi una persona a tempo
            indeterminato, puoi metterla alla porta da un
            giorno all'altro senza problemi ( il limite è di
            16 impiegati se non erro ), quindi meno fandonie
            per
            favore.Si.. però quello quando sa che lo licenzi si può mettere in malattia per 18 mesi, bloccare per questo periodo il licenziamento e cuccarsi lo stipendio per tutto questo tempo senza che puoi dire nulla.E poi alla fine ti fa pure causa affermando che la mansione era diversa da quella del contratto... e vince.Si si.. in Italia è proprio facile licenziare con meno di 15 dipendenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Costo del lavoro
      E te lo sai quanto costa la vita qui in italia ?Lo sai che se la gente non può far fronte con tranquillità alle spese primarie (cibo, vestiario, salute, casa ed istruzione) non si preoccuperà nemmeno di foraggiare quelle secondarie delle quali quasi certamente fanno parte anche i tuoi prodotti ?Voi lo cercate proprio il crack economico.Voi cercate proprio di superarlo il punto di non ritorno.Voi state spingendo tutto il sistema ad una condizione tale che per forza di cose riesploderanno bubboni che si credevano sepolti con l'ultima guerra mondiale.Bravissimi !
      • Anonimo scrive:
        Re: Costo del lavoro
        io dico solo una cosa, appena troverò un lavoro con contratto a tempo indeterminato farò cagare sangue a chiunque mi assumerà!! così da vendicarmi di tutte queste ingiustizie, vedrete quanta mutua(ovviamente sempre entro il limite mica sono scemo!!), guarda non vedo l'ora, un mio amico già lo stà facendo da almeno 2 anni!! vedrete vedrete!!
  • Anonimo scrive:
    Di stagista in stagista
    Ciao a tutti, sono uno dei moderatori di www.lavoricreativi.com/forum/ e della E-Zine Linfa Creativa.Su Lavori Creativi dibattiamo spesso su problematiche inerenti il mondo del lavoro, in particolare del difficile ingresso dei giovani in agenzie o studi pubblicitari per lavorare in qualità di grafici, webdesigner, copywriter, ma anche di professionisti qualificati che non trovano più il dovuto spazio. Quando eravamo giovani, eravamo poco esperti, ora che siamo esperti non capiamo perché non veniamo regolarizzati. Nella lettera di Maurizio C viene evidenziato esattamente il discorso delle competenze: spesso è richiesto il tuttofare senior e lo si paga una miseria, le tutele contrattuali sono un optional.Purtroppo stiamo assistendo sempre più ad un'esplosione di agenzie anche blasonate che tritano stagisti su stagisti, cullandoli con false promesse di un impiego per poi metterli alla porta, accogliendo altri giovani speranzosi che fanno in pratica turn over, perchè lo stage offre lavoratori a gratis, senza offrire un rimborso spese, come se gli stagisti non spendessero soldi per mangiare e spostarsi con mezzi pubblici o propri per andare in agenzia. Questo "fenomeno" è stato segnalato al Ministero del Lavoro riportando anche un caso di un'agenzia che opera con questo sistema. Ad oggi non ci è pervenuta alcun chiarimento da parte del Ministero del Lavoro sull'uso improprio dello stage, pur sollecitando una risposta perché il fenomeno degli stage sta rovinando il mercato e abbiamo bisogno di tutele efficaci. Anzi, un "Consulente 10" del Ministero ha inoltrando la richiesta di chiarimento sullo stage selvaggio ad un altro ufficio, ma non ci illudiamo di una risposta, sappiamo bene come funziona il gioco delo scaricabarile nelle amministrazioni pubbliche.Crediamo che il Governo in primis debba sostenere i giovani modificando i contratti a progetto, offrendo maggiori tutele e regolarizzando gli stage, incentivando con sgravi fiscali quelle aziende che offrono serie opportunità di lavoro.La strada però è lunga, e forse una soluzione potrebbe essere quella di unire le forze, fondare qualche società e togliere il lavoro a queste aziende che campano ignobilmente sul lavoro degli altri. Purtroppo oggi aprire anche solo una Partita IVA significa già lavorare in perdita e se non si ha la possibilità di chiedere soldi al paparino per poter sostenere il primo anno di lavoro, di certo il Governo non fa nulla per creare le condizioni per mettersi in proprio.Plastilina
  • Anonimo scrive:
    Forse una coop...
    ...è la soluzione.Vanno sempre più di moda.Le trovi in tutti i settori, ma nell'IT ancora non le ho viste (almeno dalle mie parti).Tiriamo su una coop dell'IT. APOLITICA ! (non postatemi comunista o antiliberale, non voto da più di 10 anni, ho la nausea della politica italiana).Tutti gli operatori dell' IT che si sentono sfruttati, malpagati oppure sono senza lavoro e non hanno le capacità di lavorare in proprio, devono associarsi in una cooperativa di servizi informatici nazionale.Non devono esistere freelance IT a basso costo, co.co.co, co.co.pro, nero, etc.Nel mercato IT dovranno esserci solo:- gli assunti regolari- i liberi professionisti dell'IT- i soci della coop dell'ITA questo punto le aziende, se vogliono avere un sistemista, un programmatore o chiunque altro operatore, hanno solo queste soluzioni.Lo stesso vale per la PA.Le aziendette IT di body rental che non formano, che vivono sulle mazzette, o chiudono o si rivolgono alla coop.La coop tutela gli associati, li forma e sono gli stessi soci a valutare l'ingresso di nuovi aderenti. All'interno della coop ogni associato avrà uno stipendio in base allo skill e alle capacità.La coop stabilisce un tariffario nazionale onesto per ogni tipo di figura richiesta e non applica sconti.In un epoca di liberalizzazioni e cancellazione dei monopoli, la figura dell'operatore IT deve per assurdo essere costretta ad inventare una corporazione per poter tutelarsi.Potranno nascere più coop ovviamente, ma comunque in un regime di concorrenza tutelata (vedi operatori telefonici, compagnie petrolifere, banche, assicurazioni, notai, ...).Salutiutopico (17 anni nel settore IT, guadagno attuale circa 2.300 /mese)
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse una coop...
      - Scritto da:
      ...è la soluzione.
      utopico
      (17 anni nel settore IT, guadagno attuale circa
      2.300
      /mese)immagino che già ci abbiano provato, ma non ha reso più di tanto... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse una coop...
      Dimentichi che in mancanza di una serie di leggi atte a stabilire quanto hai scritto, la tua "coop che decide e tutela" finirebbe per essere associata più ad una mafia che ad altro...
  • Anonimo scrive:
    Mamma mia che strazio!
    Leggo i post di questa notizia e di quelle correlate e mi deprimo.Come al solito la colpa è delle istituzioni, delle università, della mancanza di un sindacato, dei datori di lavoro mannari....da qua il titolo del post.Perchè sprecate il vostro tempo e le vostre enrgie a cercare dei colpevoli? Non serve a niente: le istituzioni non cambieranno, le università non cambieranno, il sindacato è inutile e i datori di lavoro saranno sempre più mannari.Quindi, la soluzione?Cercare di cambiare noi stessi per adeguarci al sistema, visto che questo è granitico e irremovibile.Le aziende cercano liberi professionisti? E noi diventiamo liberi professionisti. Il posto fisso non esiste più e di questo va preso atto.Questa è la mia esperienza.Lavoravo per una grande software house, avevo un ottimo contratto (bancario) a tempo indeterminato ma pochi sbocchi. E la cosa non mi andava giù. Ho passato 5 anni facendomi un mazzo tanto: lavoravo di giorno in ditta (responsabile di un ufficio, quindi non potevo nemmeno disegnarmi gli occhifinti sugliocchiali e dormire), arrivavo a casa alle 8, cenavo, stavo un'oretta con mia moglie poi via a studiare tutte le sante notti fino alle 4 della mattina. E alle sette sveglia. Ho arricchito la coca cola con tutte le lattine che mi sono bevuto in quelle notti ma la cosa non mi ha mai pesato perchè mi piaceva. Mi piaceva imparare cose nuove, sperimentare, provare, testare. Ho formattato più computer in quel periodo che in tutto il resto della mia vita....Ho imparato il C++, il Java, il PHP, l'ASP, il Perl, SQL Server, Oracle, Mysql, Postgres, l'UML, l'architettura delle reti GPRS e UMTS, quindi in seguito la piattaforma .NET, il C#, il VB.NET (vabbè, lasciamo perdere), ASP.NET, ho sviluppato applicativi per dispositivi mobili, insomma tutto quello che trovavo in giro me lo studiavo (perfino robaccia tipo SMIL, ColdFusion, VRML...) non tanto perchè pensavo che mi sarebebro servite, ma perchè mi piaceva e mi piace tutt'ora.Una volta che mi sono sentito pronto mi sono licenziato e ho cominciato a sondare il mercato mettendo bene in chiaro che NON volevo essere assunto ma che avrei lavorato come consulente a partita IVA. In alcune realtà sono riuscito ad entrare da solo, in altre più grosse tramite aziende che già vi lavoravano ma da lì ha cominciato a girare il volano: conosci persone, te ne presentano altre, nascono nuove opportunità.Ora, dopo 3 anni, guadagno più di molti dirigenti delle stesse aziende per cui lavoro, grazie alla partita IVA posso scaricare un sacco di cose, restando ovviamente nella legalità, e sono libero di scegliere quello che voglio fare, come farlo e quando farlo.La morale? Trovate un lavoo qualunque che vi consenta di campare e poi fatevi un mazzo così. A questo mondo nessuno ti regala nulla e se vuoi qualcosa devi lottare per ottenerla. E rischiare. Licenziandomi sapevo che mi chiudevo per sempre una porta alle spalle e vi assicuro che con una famiglia non è una decisione semplice. Certo, all'inizio ci sono stati molti momenti di sconforto, mi sono preso le mie belle fregature ma non ho mollato.Non sono stato lì ad aspettare che qualcuno mi facesse la formazione di cui avevo bisogno. A dire la verità non mi sono nemmeno chiesto se era giusto o meno che mi facessi tutto da solo: l'ho fatto e basta perchè mi piace.Quindi a voi la scelta: o continuate a lamentarvi e ad aspettare che qualcuno cambi le cose per voi, o vi date una mossa e cercate di cambiare voi stessi.So che è molto più bello uscire con gli amici, andare al cinema, tacchinare una ragazza e oviamente ognuno si sceglie le proprie priorità. Ma quando uno fa una scelta ne deve accettare le conseguenze.Un saluto a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      Per fortuna che non ti sei ammalato....altrimenti come facevi a mantenere la famiglia? Comunque ci sono altre cose nella vita oltre al lavoro.....io se fossi tua moglie e mi vedessi solo 1 ora al giorno mi incazzerei alquanto....
      • Anonimo scrive:
        Re: Mamma mia che strazio!
        - Scritto da:
        Per fortuna che non ti sei ammalato....altrimenti
        come facevi a mantenere la famiglia? Mi affido molto alla chimica farmacologica...scherzi a parte quello è un rischio, ma basta una semplice assicurazione (tra l'altro deducibile).
        Comunque ci
        sono altre cose nella vita oltre al lavoro.....io
        se fossi tua moglie e mi vedessi solo 1 ora al
        giorno mi incazzerei
        alquanto....Già, ma mi sono scordato di dire che mia moglie è sempre stata dalla mia parte. Vedeva che dove stavo prima mi frustravo e mi ha sempre appoggiato in ogni mia scelta (anche perchè quando vivi con qualcun altro, secondo me, le decisioni importanti vanno prese insieme). Certo, i primi tempi è stata durissima ma sapevamo entrambi che non si può avere tutto.Ora però raccolgo i frutti di quello che ho seminato e mi posso permettere di lavorare solo 3 o 4 giorni alla settimana, il resto lo passo con mia moglie e con il mio pupo di un anno (e ovviamente con gli amici per qualche "sparata" in moto)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mamma mia che strazio!
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          Per fortuna che non ti sei
          ammalato....altrimenti

          come facevi a mantenere la famiglia?
          Mi affido molto alla chimica
          farmacologica...scherzi a parte quello è un
          rischio, ma basta una semplice assicurazione (tra
          l'altro
          deducibile).in parte
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      applausola penso come te.Anche io sono stanco di tutta questa gente che vuole solo un lavoro1)ben pagato2)sicuro3)non si faccia nulla4)non si debba imparare nulla
      • levm scrive:
        Re: Mamma mia che strazio!
        io invece nelle pause pranzo e sulla tazza ho imparato (perdendo pero' la floridita' intestinale) i seguenti s.o. (per amministrarli) * Arthur * ARX * RISC OS * RISCiX * AmigaOS * Amiga Linux * AMIX (Amiga Unix System V release 4.0) * Amiga MS-DOS * Minix per Amiga * NetBSD per Amiga * OpenBSD per Amiga * TOS * MultiTOS * MiNT * Apple DOS * ProDOS * GS/OS * Lisa OS * A/UX * Mac OS * Mac OS X * Mac OS X Server * Darwin * BeOS o BeIA * Zeta * AIS * OS/8 * ITS (per PDP-6 e PDP-10) * MPE (da HP) * TOPS-10 (per PDP-10) * WAITS * TENEX (da BBN) * TOPS-20 (per PDP-10) * RSTS/E (utilizzato da molte macchine tra le quali dal PDP-11) * RSX-11 (SO multiutente, multitasking per PDP-11) * RT-11 (SO singolo utente per PDP-11) * VMS (di DEC per i minicomputer VAX in seguito rinominato OpenVMS) * HP/UX * Ultrix * Digital UNIX (derivato dal OSF/1, e in seguito rinominato HP Tru64) * PC-DOS (originariamente indistinguibile dal Microsoft MS-DOS) * OS/2 (detto anche MS-OS/2) o OS/2 Warp * Basic Operating System (primo SO rilasciato per il System 360) * TOS * OS/360 (Primo SO progettato per l'architettura System 360) * DOS/360 * DOS/VSE * z/VSE (l'ultima versione della linea VSE) * VM/CMS * z/VM (ultima versione della linea VM) * MFT (in seguito chiamato OV/VS1) * MVT (in seguito chiamato OV/VS2) * SVS * MVS (ultima variante del MVT) * TPF * OS/390 * z/OS, Unix-like, (ultima versione di SO IBM per mainframe) * OS/400 ora I5/OS * AIX (versione di Unix) * ALCS * IBSYS * DPPX * K42 * PCOS per il Personal Computer M20 (basato su processore Zilog Z8000) * MOS per la linea di computer L1 ( basati su processore Zilog Z8000) * Xenix-Olivetti per grossi computer. * UNIX (SO sviluppato da Bell Labs nel 1970 inizialmente da Ken Thompson) * Minix (SO di studio sviluppato da Andrew S. Tanenbaum nei Paesi Bassi) * Amoeba (SO per ricerca di Andrew S. Tanenbaum) * Plan 9 (SO distribuito sviluppato dai Bell Labs) * Inferno (SO distribuito sviluppato dai Bell Labs) * Xinu, (SO da ricerca sviluppato da Douglas E. Comer degli USA) * BSD (Berkeley Software Distribution, una variante dell'UNIX per macchine DEC VAX hardware) o FreeBSD (dovuto all'abbandono del CSRG BSD UNIX di UC Regents) o NetBSD (dovuto all'abbandono del CSRG BSD UNIX di UC Regents) o OpenBSD derivato da NetBSD o DragonFly BSD derivato da FreeBSD * Linux o Arch Linux o CentOS o Debian GNU/Linux o Edubuntu o Fedora Core o Gentoo Linux o Knoppix o Kubuntu o Mandriva Linux, fino al 2004 nota con il nome "Mandrake Linux" o Mepis o Pardus o Red Hat o Slackware o SUSE Linux o Ubuntu Linux o Xubuntu * OpenSolaris o Solaris Express o BeleniX o marTux o NexentaOS o Schillix * GNU Hurd * SSS-PC sviluppato dall'Università di Tokyo * Cambridge Ring O/S * CSIRONET (CSIRO) * CTOS (Convergent Technologies, in seguito acquisito da Unisys) * NOS (CDC) * atoolo * DesktopTwo * divine * eyeOS * Goowy * LFS Desktop * Purefect * ROBIN * SSOE * Xindesk * YouOS * Internetwork Operating System (IOS) di Cisco Systems * IOS-XR di Cisco Systems * CatOS di Cisco Systems * JUNOS di Juniper Networks * Rugged Operating System di RuggedcomOra pero' tutti han paura anche solo ad aprire una mia mail, figurarsi assumermi
        • Anonimo scrive:
          Re: Mamma mia che strazio!
          - Scritto da: levm
          io invece nelle pause pranzo e sulla tazza ho
          imparato (perdendo pero' la floridita'
          intestinale) i seguenti s.o. (per
          amministrarli)

          * Arthur
          * ARX
          * RISC OS
          * RISCiX
          * AmigaOS
          * Amiga Linux
          * AMIX (Amiga Unix System V release 4.0)
          * Amiga MS-DOS
          * Minix per Amiga
          * NetBSD per Amiga
          * OpenBSD per Amiga
          * TOS
          * MultiTOS
          * MiNT
          * Apple DOS
          * ProDOS
          * GS/OS
          * Lisa OS
          * A/UX
          * Mac OS
          * Mac OS X
          * Mac OS X Server
          * Darwin
          * BeOS
          o BeIA
          * Zeta
          * AIS
          * OS/8
          * ITS (per PDP-6 e PDP-10)
          * MPE (da HP)
          * TOPS-10 (per PDP-10)
          * WAITS
          * TENEX (da BBN)
          * TOPS-20 (per PDP-10)
          * RSTS/E (utilizzato da molte macchine tra le
          quali dal
          PDP-11)
          * RSX-11 (SO multiutente, multitasking per
          PDP-11)
          * RT-11 (SO singolo utente per PDP-11)
          * VMS (di DEC per i minicomputer VAX in
          seguito rinominato
          OpenVMS)
          * HP/UX
          * Ultrix
          * Digital UNIX (derivato dal OSF/1, e in
          seguito rinominato HP
          Tru64)
          * PC-DOS (originariamente indistinguibile dal
          Microsoft
          MS-DOS)
          * OS/2 (detto anche MS-OS/2)
          o OS/2 Warp
          * Basic Operating System (primo SO rilasciato
          per il System
          360)
          * TOS
          * OS/360 (Primo SO progettato per
          l'architettura System
          360)
          * DOS/360
          * DOS/VSE
          * z/VSE (l'ultima versione della linea VSE)
          * VM/CMS
          * z/VM (ultima versione della linea VM)
          * MFT (in seguito chiamato OV/VS1)
          * MVT (in seguito chiamato OV/VS2)
          * SVS
          * MVS (ultima variante del MVT)
          * TPF
          * OS/390
          * z/OS, Unix-like, (ultima versione di SO IBM
          per
          mainframe)
          * OS/400 ora I5/OS
          * AIX (versione di Unix)
          * ALCS
          * IBSYS
          * DPPX
          * K42
          * PCOS per il Personal Computer M20 (basato
          su processore Zilog
          Z8000)
          * MOS per la linea di computer L1 ( basati su
          processore Zilog
          Z8000)
          * Xenix-Olivetti per grossi computer.

          * UNIX (SO sviluppato da Bell Labs nel 1970
          inizialmente da Ken
          Thompson)
          * Minix (SO di studio sviluppato da Andrew S.
          Tanenbaum nei Paesi
          Bassi)
          * Amoeba (SO per ricerca di Andrew S.
          Tanenbaum)
          * Plan 9 (SO distribuito sviluppato dai Bell
          Labs)
          * Inferno (SO distribuito sviluppato dai Bell
          Labs)
          * Xinu, (SO da ricerca sviluppato da Douglas
          E. Comer degli
          USA)

          * BSD (Berkeley Software Distribution, una
          variante dell'UNIX per macchine DEC VAX
          hardware)
          o FreeBSD (dovuto all'abbandono del
          CSRG BSD UNIX di UC
          Regents)
          o NetBSD (dovuto all'abbandono del CSRG
          BSD UNIX di UC
          Regents)
          o OpenBSD derivato da NetBSD
          o DragonFly BSD derivato da FreeBSD
          * Linux
          o Arch Linux
          o CentOS
          o Debian GNU/Linux
          o Edubuntu
          o Fedora Core
          o Gentoo Linux
          o Knoppix
          o Kubuntu
          o Mandriva Linux, fino al 2004 nota con
          il nome "Mandrake
          Linux"
          o Mepis
          o Pardus
          o Red Hat
          o Slackware
          o SUSE Linux
          o Ubuntu Linux
          o Xubuntu
          * OpenSolaris
          o Solaris Express
          o BeleniX
          o marTux
          o NexentaOS
          o Schillix
          * GNU Hurd
          * SSS-PC sviluppato dall'Università di Tokyo
          * Cambridge Ring O/S
          * CSIRONET (CSIRO)
          * CTOS (Convergent Technologies, in seguito
          acquisito da
          Unisys)
          * NOS (CDC)
          * atoolo
          * DesktopTwo
          * divine
          * eyeOS
          * Goowy
          * LFS Desktop
          * Purefect
          * ROBIN
          * SSOE
          * Xindesk
          * YouOS
          * Internetwork Operating System (IOS) di
          Cisco
          Systems
          * IOS-XR di Cisco Systems
          * CatOS di Cisco Systems
          * JUNOS di Juniper Networks
          * Rugged Operating System di Ruggedcom


          Ora pero' tutti han paura anche solo ad aprire
          una mia mail, figurarsi
          assumermiMa sai usare solo sistemi operativi? (anonimo)
      • ryoga scrive:
        Re: Mamma mia che strazio!
        - Scritto da:
        applauso
        la penso come te.
        Anche io sono stanco di tutta questa gente che
        vuole solo un
        lavoro

        1)ben pagato
        2)sicuro
        3)non si faccia nulla
        4)non si debba imparare nullaPensa che io invece sono stanco di tutti quei datori di lavoro che pretendono : Programmi :- modulari- veloci- bug-free- in 48 ore- skinnabili- customizabilieProgrammatori :- Veloci- Affidabili- *ECONOMICI*- Senza impegni- Senza hobby- Sempre reperibili- Ottima saluteTutto questo per 8/900 euro al mese ( co.co.pro. ), mal pagato ( quando ce li ho, ti pago ) e con 1000 pressioni addosso.[ironico mode on]ma tu guarda sti schiavi che si lamenta pure.... siamo ad un passo dalle Piramidi e non ringraziano Dio che ora non gli facciamo piu' portar i sassi sulle spalle....[ironico mode off]ma va va va!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      sei stato molto bravo senza dubbio ma non e' che tutti hanno uno spirito imprenditoriale, e non a tutti va cosi bene automaticamente solo perche' si sono messi in proprio.Daltronde l'italia non puo' certo trasformarsi in una gigantesca one man company.Probabilmente un giorno potrai avere bisogno anche tu di un collaboratore, inizia a pensarci.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mamma mia che strazio!
        - Scritto da:
        sei stato molto bravo senza dubbio ma non e' che
        tutti hanno uno spirito imprenditoriale, e non a
        tutti va cosi bene automaticamente solo perche'
        si sono messi in
        proprio.Sono d'accordissimo, il rischio è molto elevato.
        Daltronde l'italia non puo' certo trasformarsi in
        una gigantesca one man
        company.Anche qua ti dò ragione. Lo spirito del mio post non era che ci dobbiamo trasformare tutti in liberi pofessionisti a partita IVA (anche perchè sono sicuro che ci sono milioni di persone più in gamba di me che potrebbero essere dei pericolosi concorrenti se lo facessero ;)) ma semplicemente che vedo con dispiacere che un sacco di persone non solo si lamentano, ma addossano la colpa a fattori esterni che non puoi cambiare. E se una cosa non la puoi cambiare o ti cerchi di adeguare cambiando te stesso o la accetti. Ma il lamento è l'ultima cosa da fare, è un inutile spreco di energie: bisogna guardarsi in giro e cogliere le occasioni che ci sono, convogliando le proprie energie in qualcosa di costruttivo.bye
    • Koopa Troopa scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      Complimenti per lo sforzo, ma non è detto che tutti debbano per forza essere disposti a sacrificarsi così come hai fatto tu per un lavoro del cazzo a mille euro.Se poi a te ti va di dare la vita per lavorare come un mulo, liberissimo di farlo ed anzi complimenti... ma non è detto che tutti siano disposti allo stesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mamma mia che strazio!
        - Scritto da: Koopa Troopa
        Complimenti per lo sforzo, ma non è detto che
        tutti debbano per forza essere disposti a
        sacrificarsi così come hai fatto tu per un lavoro
        del cazzo a mille
        euro.

        Se poi a te ti va di dare la vita per lavorare
        come un mulo, liberissimo di farlo ed anzi
        complimenti... ma non è detto che tutti siano
        disposti allo
        stesso.Ha parlato il figlio di briatore... :s
        • Koopa Troopa scrive:
          Re: Mamma mia che strazio!
          Scusa ma che c'entra? Forse non hai capito il senso del mio intervento...
          • Anonimo scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            - Scritto da: Koopa Troopa
            Scusa ma che c'entra? Forse non hai capito il
            senso del mio
            intervento...si, ma anche no
          • Koopa Troopa scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            Intendevo dire che, è sicuramente encomiabile che tu sia riuscito a fare quello che sei riuscito a fare, però è anche vero che hai dovuto sacrificare molto.In un paese ricco come l'Italia, nonostante tutto, la gente ha certe aspettative (soprattutto vista la storia passata del nostro paese) riguardo ciò che si può ottenere col minimo dello sforzo (cioè andare a lavorare tutti i giorni per almeno 8-9 ore)... queste aspettative oggi sono largamente disattese, perché se è vero che un tempo con il minimo dello sforzo di una persona, si tirava avanti una famiglia, oggi con due non riesci a tirare avanti niente.E' ovvio che se dormo 3 ore a notte, studio e faccio 50 lavori riesco ad arrivare a qualcosa, ma il punto è: è giusto che questo sia il prezzo da pagare per avere delle aspirazioni normali nella vita, e cioè avere dei figli e una famiglia?Mi sono spiegato bene?
          • Anonimo scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            - Scritto da: Koopa Troopa
            Intendevo dire che, è sicuramente encomiabile che
            tu sia riuscito a fare quello che sei riuscito a
            fare, però è anche vero che hai dovuto
            sacrificare
            molto.

            In un paese ricco come l'Italia, nonostante
            tutto, la gente ha certe aspettative (soprattutto
            vista la storia passata del nostro paese)
            riguardo ciò che si può ottenere col minimo dello
            sforzo (cioè andare a lavorare tutti i giorni per
            almeno 8-9 ore)... queste aspettative oggi sono
            largamente disattese, perché se è vero che un
            tempo con il minimo dello sforzo di una persona,
            si tirava avanti una famiglia, oggi con due non
            riesci a tirare avanti
            niente.

            E' ovvio che se dormo 3 ore a notte, studio e
            faccio 50 lavori riesco ad arrivare a qualcosa,
            ma il punto è: è giusto che questo sia il prezzo
            da pagare per avere delle aspirazioni normali
            nella vita, e cioè avere dei figli e una
            famiglia?

            Mi sono spiegato bene?Ciao, sono quello che ha scritto il post (e non quello che ti ha risposto prima...)Ad ogni modo la risposta è che da una parte hai ragione visto che non è giusto sacrificare anima e corpo al lavoro, dovrebbero esserci più tutele eccetera eccetera ma purtroppo non ci sono quindi bisogna rimboccarsi le maniche. Ti ripeto, ho fatto dei sacrifici ma guardavo a lungo termine; oggi guadagno mediamente 3.500/4.000 euro al mese (netti) con 3 o 4 giorni alla settimana. Forse sono bravo a vendermi, forse ho avuto il culo di trovarmi al posto giusto nel momento giusto, forse (e mi piace pensarlo ma mi sa che non è così) la mia perseveranza è stata premiata (seeee ;)) ma penso che se ci sono riuscito io chiunque possa farlo.Poi è ovvio che se guardo a mio padre che da solo manteneva una famiglia con 4 figli senza grandi sbattimenti mi girano le palle, ma se penso a mio nonno che siè spaccato la schiena nei campi dagli 8 ai 70 anni prima di morire senza mai aver visto il mare allora mi cambia la prospettiva. Un bel pò.bye
          • Koopa Troopa scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            Sono un sostenitore del partito "volere è potere", quindi la tua dichiarazione non mi sconvolge... anzi conferma quello che ho sempre pensato. Il punto è che volere qualcosa non è sempre così semplice... ci sono molti fattori in gioco, senza voler scadere in psicologismi delle domenica. E' certo però che anche le persone che non vogliono dare così tanto devono essere tutelate. Per questo la gente si lamenta io credo, per dare voce a chi non ha voglia di sbattersi così tanto per avere quello che è percepito come un diritto.Credo che un paese come il nostro non deve chiedere quello che ha chiesto a te, per avere una famiglia.Immagina poi tutte quelle persone che magari suonano in un gruppo, oppure che fanno teatro, che fanno foto in giro.. chi gira corti, chi è appassionato di videogame o altro. Perchè devono buttare via queste passioni per sgobbare come dei somari per avere un minimo di dignità?
          • jackp10 scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            Mi riferisco alla persona con la moglie ed il bambino.Come gia' fatto presente da altri, e' imcomiabile cio che sei riuscito ad ottenere. Hai lavorato molto e duramente, riuscendo cosi a migliorare la qualita' della tua vita e dei tuoi cari. Ma c'e anche da dire che la fotuna ha giocato il suo ruolo. Cosa sarebe successo le cose iniziavano ad andarti male e il mondo di fuori, per quanto duro, non ti avesse dato l'opportunita' di realizzarti. Senza un lavoro, con molte prospettive ma nessuno che ti dia la possibilita' di dimostrarle. Premetto che sono anche io della cerchia "volere=potere". Ma moltissime volte bisogna andarci con i piedi di piombo, specialmente se non e' soltanto la tua vita ad essere in gioco. Volevo toccare anche un'altro aspetto di questo problema. Mi sono sempre chiesto che possa avere causato questa crisi nel campo informatico. Politica ? Si, molto probabilmente ha inciso. Istituzioni ? Non credo, dal momento che chi ha la passione per l'informatica non si ferma a cio' che gli viene detto a scuola/universita', ma approfondisce le sue conoscenze, grazie ai molti strumenti che ci mettono a disposizione.Ma credo che fra i principali colpevoli di questa crisi, ci sia la facilita' con il quale molti dei lavori adesso vengano passati a paesi stranieri. Oggi come oggi, con l'avvento di internet, e diventato molto facile nonche' conveniente passare lavori come lo sviluppo software (o comunque tutto il ramo informatico) a paesi poveri, dove lo stipendio non e' per niente rapportato al grado di conoscenza accumulata. Per dirla breve, molte aziende commissionano il lavoro a paesi stranieri (India per fare un nome), dove la gente viene pagata poco, la gestione della rete e' pressoche uguale (grazie a connessioni tipo vpn)ma raggiungendo quasi lo stesso (se non esattamente il medesimo) risultato. Credo che le aziende dovrebbero cercare di investire sulla gente che hano in casa, invece di investire fuori casa, dove il guadagno e' lo stesso, ma con la meta' delle spese. In giro ci sono un sacco di programmatori validi, con la voglia di lavorare, la conoscenza, ma ovviamente vengono scoraggiati dal sistema, che offre loro una sicurezza pressoche inesistente, con uno stipendio che soltanto un neolaureato potrebbe accettare.Facendo una breve autobiografia, io me ne sono andato dall'italia circa 4 anni fa, gia' consapevole che non sarei andato da nessuna parte. Sono venuto a londra ad abitare, ed adesso ho un posto di lavoro fisso, uno stipendio di tutto rispetto ed una vita pressoche stabile. Alcune persone mi chiedono quando sarei tornato. La mia risposta e' sempre stata: "e cosa vengo a fare?"jackp10
          • Anonimo scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            lasciatelo dire, i tuoi sono ragionamenti disgustosamente comunisti. e te lo dice uno che ha votato a sinistra alle ultime elezioni.il tuo mondo ideale sarebbe quello in cui un operaio e un dirigente guadagnano la stessa cifra vero? e poi magari vanno a farsi un bel picnic al fiume con le loro famigliole tutti insieme vero? e poi tornano alle loro case popolari con piastrelle da due soldi vero?ma renditi conto di quel che scrivi!
          • Koopa Troopa scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            Dici a me? :D
          • jackp10 scrive:
            Re: Mamma mia che strazio!
            a chi era riferita la tua risposta ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      quelli come te sono un esempio per me.ci vuole bravura, voglia di lavorare a iosa, spirito imprenditoriale.mi complimento con te. spero di farcela anche io, la differenza è che io attualmente nel mio lavoro mi trovo molto bene e probabilmente sarà meno facile lasciarlo.tanti auguri sinceri per il futuro, che continui così per te e che diventi così per me :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      - Scritto da:
      Ora, dopo 3 anni, guadagno più di molti dirigenti
      delle stesse aziende per cui lavoro, grazie alla
      partita IVA posso scaricare un sacco di cose,
      restando ovviamente nella legalità, e sono libero
      di scegliere quello che voglio fare, come farlo e
      quando farlo.Io nel campo ci lavoro da 13 anni, sempre come libero professionista e posso tranquillamente affermare che o sei in malafede, e ne renderai conto alla tributaria, oppure stai raccontando favole.There's no such a thing as scaricare un sacco di cose. Manco per idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mamma mia che strazio!
      Sottoscrivo! Anche se sono d'accordo che le aziende hanno delle belle pretese ai giorni nostri.
  • Anonimo scrive:
    ESPERIENZA PERSONALE!
    Dopo 4 anni di partita iva, cococo cocopro, ritenuta d'acconto eccetera...dopo 4 anni di sfruttamento totale, 11-12 ore al giorno (senza contare i sabati e qualche domenica) per 900-1000 Euro al mese...dopo umiliazioni, trattamenti al limite dello schiavismo...ho fatto il grande salto e ho lasciato l'Italia.Sono partito in Belgio (ho cercato su monster.be un'offerta di lavoro).Non parlavo francese,soltanto inglese. Mi hanno fatto due colloqui: uno via telefono e l'altro via webcam. Mi hanno offerto un contratto a tempo indeterminato (subito, ero ancora in Italia!!!).Sono arrivato un lunedi' mattina: il mio manager mi ha aiutato il primo giorno a cercare una stanza in affitto (non sapevo dove andare a dormire). Dopo 3 giorni l'ho trovata.I primi 2-3 mesi sono stati un piccolo inferno, poi ho cominciato a capire un po' il francese, ho capito come si lavora in un paese CIVILE e MODERNO e le cose hanno cominciato ad andare molto meglio. Sei mesi dopo avevo già un mio giro di amici-conoscenze, mi sono trasferito in un appartamentino molto carino, ho comprato la macchina nuova.Ora sono quattro anni che vivo qui in Belgio: mi sono sposato, ho un figlio, mia moglie non lavora: mi posso permettere un mutuo da 1000 euro al mese per una casa a due piani (150 metri quadrati, sembra tanto ma qui in Belgio è quasi il minimo: tutti mi dicono che ho una piccola casettina!!!), il mutuo della macchina e non mi faccio mancare niente.No, non sono un fisico nucleare che lavora su dei progetti altamente complicati e con conseguente stipendio faraonico: sono un semplice sysadmin unix, con una buona esperienza nel campo della sicurezza (perimetrale e forense). Ho 29 anni, guadagno 2950 euro al mese netti, ho diritto a 27,5 giorni di ferie all'anno. Con moglie e figlio a carico, sono a credito "IRPEF" (qua non si chiama cosi', ovviamente) ogni anno. Premio di 3000 euro lordi ogni anno, basato sulle "performances": l'ho avuto ogni hanno per l'impegno che ci metto.Senza dimenticare che ho avuto un gravissimo problema di salute, sono stato assente 7 mesi dal lavoro: nessuno ha detto niente, quando sono tornato il management mi ha tenuto in considerazione come se non fosse successo niente e poco dopo mi hanno dato l'aumento.No, non vivo in paradiso: vivo in un paese CIVILE e MODERNO.bye bye, Italia: il mio cuore piange, ma almeno qui c'è un futuro per mio figlio.
    • Anonimo scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      vattene pure fuori dalle scatole, se non hai a cuore il tuo paese, sparisci e lascia il posto a qualcun'altro. :@ :@ :@
      • ryoga scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        vattene pure fuori dalle scatole, se non hai a
        cuore il tuo paese, sparisci e lascia il posto a
        qualcun'altro. :@ :@
        :@Hai Ragione!Esperienza personale : Italia :Anni 99 -
        Lavoro per una piccola società IT. 2 Anni dopo, mi ritrovo unico impiegato con 3 stipendi di ritardo, figlia appena nata e neanche una lira in tasca.Risultato : cambio lavoro, perdo i 3 mesi di stipendio, non ottengo il TFR e l'azienda chiude.Anni 2003 -
        Lavoro per un'altra azienda IT, piu' grande rispetto alla prima ( 10 impiegati ), dopo 2 anni mi ritrovo con un ritardo di 2 mesi di stipendio e con un taglio sullo stipendio di circa il 20% ( guadagnavo si e no 900euro ).Risultato : cambio lavoro, perdo i 2 mesi di stipendio, il TFR e quant'altro ( ora sono in causa )Anni 2005 -
        Lavoro per un'altra azienda IT, PICCOLISSIMA ( all'inizio ero io l'unico ). Dopo 2 anni questa azienda è cresciuta, ha aumentato lo staff, ma mi ritrovavo con 6 mesi di ritardo nei pagamenti. Ho mollato il lavoro cambiandolo con un altro.Risultato : cambio lavoro, il TRF perso, sono in causa anche con quest'altro e non so quando rivedrò i miei soldi.Rendiconto finale : Il mondo IT, dovrebbe oggi pagarmi circa 11 mesi di stipendio e 3 TFR, lo Stato dovrebbe GARANTIRMI queste cose basilari, ed invece mi trovo costretto a mendicare un po' di soldi a fine mese per il mio lavoro.Un Grazie allo STATO ITALIANO e a coloro che lo difendono.C'e' chi ci definisce un paese "democratico" e "civile".COMPLIMENTI
        • Anonimo scrive:
          Re: ESPERIENZA PERSONALE!
          meno male che in questo forum non ci sono soltanto ragazzini brufolosi che si esaltano senza sapere che cosa è il mondo del lavoro.io non ho avuto ancora il coraggio di partire lontano (la famiglia, gli amici, insomma le solite cose) ma ammiro la scelta dell'autore del post originale.Ci vogliono un paio di pXXle a lasciarsi dietro tutto, ma se questi sono i frutti, complimentoni!!!
          • Anonimo scrive:
            TRADITORI
            siete tutti dei traditori, vi vendete al miglior offerente, anche se si tratta di uno stato nemico della nostra Italia.abbandonate il vostro paese per che cosa? per uno stipendio migliore? insomma, per il VILE denaro???siete ridcoli, ma soprattutto dei traditori, perchè la nostra Grande Nazione non merita persone come voi.Noi siamo qui per lottare per il bene di questo nostro Paese, voi vi vendete all'estero per un piatto di lenticchie...meditate, gente, meditate...
          • Anonimo scrive:
            Re: TRADITORI
            tu non puoi essere vero, devi essere un troll, ed ai troll non si risponde... ma vabbè, facciamo un'eccezione:
            siete tutti dei traditori, vi vendete al miglior
            offerente, anche se si tratta di uno stato nemico
            della nostra
            Italia.Io vivo in Italia e l'Italia fa parte della UE, quindi il Belgio non è un nemico, ma un partner molto forte del nostro paese. I miei zii vivono in Belgio (Charleroi), ci sono stato e ti posso assicurare che in alcune città (Charleroi, Liegi, Mons...) ci sono più italiani che belgi!!!!!e comunque, al limite, il tipo non credo che lavori per i servizi segreti militari del Belgio, ma in una società normale: perchè sarebbe un traditore?

            abbandonate il vostro paese per che cosa? per uno
            stipendio migliore? insomma, per il VILE
            denaro???
            tu che lavoro fai? tu quanto guadagni? no, credo proprio che tu non abbia ancora l'età per lavorare... un altro ragazzetto brufoloso su punto informatico???
            siete ridcoli, ma soprattutto dei traditori,
            perchè la nostra Grande Nazione non merita
            persone come
            voi.
            eh? cosa? Grande Nazione?ok, sei un troll
            Noi siamo qui per lottare per il bene di questo
            nostro Paese, voi vi vendete all'estero per un
            piatto di
            lenticchie...
            lottare? ma che cosa lotti? non mi pare che in Italia ci sia in atto una guerra civile...
            meditate, gente, meditate...questa frase è la prova provata e definitiva che tu sei un trollone...ritenta, sarai più fortunato!
          • Anonimo scrive:
            Re: TRADITORI
            - Scritto da:
            siete tutti dei traditori, vi vendete al miglior
            offerente, anche se si tratta di uno stato nemico
            della nostra
            Italia.Il Belgio è stato nemico!?!?!? Mmmm... Non mi sembra che sia tanto minaccioso e inoltre fa parte della Comunità Europea, come l'Italia che tu tanto difendi.
            abbandonate il vostro paese per che cosa? per uno
            stipendio migliore? insomma, per il VILE
            denaro???Esattamente. Non prendiamoci in giro, uno stipendio migliore significa una vita più tranquilla e agiata, se l'Italia non è stata in grado di dargliela, onore a lui che ha preso la decisione di andarsene.
            siete ridcoli, ma soprattutto dei traditori,
            perchè la nostra Grande Nazione non merita
            persone come
            voi.Grande nazione? Stai parlando della nazione in cui ci sono più impiegati pubblici nullafacenti che in qualunque altro stato europeo? Parli della nazione in cui c'è ancora molta gente che ha il coraggio di sostenere l'operato un pluripregiudicato come Berlusconi? Parli della nazione in cui l'unica cosa che genera reddito sicuro sono i loghi e suonerie? Parli della nazione in cui la maggioranza delle ragazze hanno come sogno quello di fare le veline, andare al Grande Fratello e sposare un calciatore? Parli della nazione in cui dopo i fatti di Catania il calcio doveva essere ABOLITO PER SEMPRE e invece una settimana dopo ecco che ripartono le partite? La nazione in cui il popolo è calcio dipendente e senza il calcio non avrebbe valvole di sfogo? La nazione in cui i ricercatori vengono assunti a cocopro? E' questa la tua grande nazione? Mi sa che tu sei uno di quei polverosi sessantenni postmussoliniani che 30 anni fa hanno trovato un posto come spostascartoffie in qualche comune e oggi non hanno idea di cosa succede la fuori...
            Noi siamo qui per lottare per il bene di questo
            nostro Paese, voi vi vendete all'estero per un
            piatto di
            lenticchie...Il paese non mi offre nulla. Perchè devo lottare per un paese traditore?
          • Anonimo scrive:
            Re: TRADITORI
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            siete tutti dei traditori, vi vendete al miglior

            offerente, anche se si tratta di uno stato
            nemico

            della nostra

            Italia.

            Il Belgio è stato nemico!?!?!? Mmmm... Non mi
            sembra che sia tanto minaccioso e inoltre fa
            parte della Comunità Europea, come l'Italia che
            tu tanto
            difendi.


            abbandonate il vostro paese per che cosa? per
            uno

            stipendio migliore? insomma, per il VILE

            denaro???

            Esattamente. Non prendiamoci in giro, uno
            stipendio migliore significa una vita più
            tranquilla e agiata, se l'Italia non è stata in
            grado di dargliela, onore a lui che ha preso la
            decisione di
            andarsene.


            siete ridcoli, ma soprattutto dei traditori,

            perchè la nostra Grande Nazione non merita

            persone come

            voi.

            Grande nazione? Stai parlando della nazione in
            cui ci sono più impiegati pubblici nullafacenti
            che in qualunque altro stato europeo? Parli della
            nazione in cui c'è ancora molta gente che ha il
            coraggio di sostenere l'operato un
            pluripregiudicato come Berlusconi? Parli della
            nazione in cui l'unica cosa che genera reddito
            sicuro sono i loghi e suonerie? Parli della
            nazione in cui la maggioranza delle ragazze hanno
            come sogno quello di fare le veline, andare al
            Grande Fratello e sposare un calciatore? Parli
            della nazione in cui dopo i fatti di Catania il
            calcio doveva essere ABOLITO PER SEMPRE e invece
            una settimana dopo ecco che ripartono le partite?
            La nazione in cui il popolo è calcio dipendente e
            senza il calcio non avrebbe valvole di sfogo? La
            nazione in cui i ricercatori vengono assunti a
            cocopro?


            E' questa la tua grande nazione? Mi sa che tu sei
            uno di quei polverosi sessantenni
            postmussoliniani che 30 anni fa hanno trovato un
            posto come spostascartoffie in qualche comune e
            oggi non hanno idea di cosa succede la
            fuori...


            Noi siamo qui per lottare per il bene di questo

            nostro Paese, voi vi vendete all'estero per un

            piatto di

            lenticchie...

            Il paese non mi offre nulla. Perchè devo lottare
            per un paese
            traditore?Amen, fratello.Quoto in pieno.Questa è l'Italietta.
          • Anonimo scrive:
            Re: TRADITORI
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            siete tutti dei traditori, vi vendete al
            miglior


            offerente, anche se si tratta di uno stato

            nemico


            della nostra


            Italia.



            Il Belgio è stato nemico!?!?!? Mmmm... Non mi

            sembra che sia tanto minaccioso e inoltre fa

            parte della Comunità Europea, come l'Italia che

            tu tanto

            difendi.




            abbandonate il vostro paese per che cosa? per

            uno


            stipendio migliore? insomma, per il VILE


            denaro???



            Esattamente. Non prendiamoci in giro, uno

            stipendio migliore significa una vita più

            tranquilla e agiata, se l'Italia non è stata in

            grado di dargliela, onore a lui che ha preso la

            decisione di

            andarsene.




            siete ridcoli, ma soprattutto dei traditori,


            perchè la nostra Grande Nazione non merita


            persone come


            voi.



            Grande nazione? Stai parlando della nazione in

            cui ci sono più impiegati pubblici nullafacenti

            che in qualunque altro stato europeo? Parli
            della

            nazione in cui c'è ancora molta gente che ha il

            coraggio di sostenere l'operato un

            pluripregiudicato come Berlusconi? Parli della

            nazione in cui l'unica cosa che genera reddito

            sicuro sono i loghi e suonerie? Parli della

            nazione in cui la maggioranza delle ragazze
            hanno

            come sogno quello di fare le veline, andare al

            Grande Fratello e sposare un calciatore? Parli

            della nazione in cui dopo i fatti di Catania il

            calcio doveva essere ABOLITO PER SEMPRE e invece

            una settimana dopo ecco che ripartono le
            partite?

            La nazione in cui il popolo è calcio dipendente
            e

            senza il calcio non avrebbe valvole di sfogo? La

            nazione in cui i ricercatori vengono assunti a

            cocopro?





            E' questa la tua grande nazione? Mi sa che tu
            sei

            uno di quei polverosi sessantenni

            postmussoliniani che 30 anni fa hanno trovato un

            posto come spostascartoffie in qualche comune e

            oggi non hanno idea di cosa succede la

            fuori...




            Noi siamo qui per lottare per il bene di
            questo


            nostro Paese, voi vi vendete all'estero per un


            piatto di


            lenticchie...



            Il paese non mi offre nulla. Perchè devo lottare

            per un paese

            traditore?


            Amen, fratello.
            Quoto in pieno.
            Questa è l'Italietta.concordo, questo post è da copia/incolla nei preferiti
          • The Skull scrive:
            Re: TRADITORI
            - Scritto da:
            meditate, gente, meditate...P4?
          • Anonimo scrive:
            Re: TRADITORI
            - Scritto da: The Skull

            - Scritto da:

            meditate, gente, meditate...

            P4?è lui, è lui!!! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        vattene pure fuori dalle scatole, se non hai a
        cuore il tuo paese, sparisci e lascia il posto a
        qualcun'altro. :@ :@
        :@quando i sindacati faranno ccnl europei non ci sarà più bisogno di emigrare
        • Anonimo scrive:
          Re: ESPERIENZA PERSONALE!
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          vattene pure fuori dalle scatole, se non hai a

          cuore il tuo paese, sparisci e lascia il posto a

          qualcun'altro. :@ :@

          :@


          quando i sindacati faranno ccnl europei non ci
          sarà più bisogno di
          emigrarenon è solo un problema di contratto, ma soprattutto di mentalità.purtroppo in Italia resiste il concetto "schiavo-padrone": se hai un impiego (per quanto precario e devalorizzante) te lo tieni stretto stretto, altrimenti fai la fame.i diritti del lavoratore sono delle chimere che restano lettera morta.
          • Anonimo scrive:
            Re: ESPERIENZA PERSONALE!
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            vattene pure fuori dalle scatole, se non hai a


            cuore il tuo paese, sparisci e lascia il
            posto
            a


            qualcun'altro. :@ :@


            :@





            quando i sindacati faranno ccnl europei non ci

            sarà più bisogno di

            emigrare

            non è solo un problema di contratto, ma
            soprattutto di
            mentalità.

            purtroppo in Italia resiste il concetto
            "schiavo-padrone": se hai un impiego (per quanto
            precario e devalorizzante) te lo tieni stretto
            stretto, altrimenti fai la
            fame.

            i diritti del lavoratore sono delle chimere che
            restano lettera
            morta.è giusto che sia cosi': ti PAGANO per LAVORARE e stare zitto, mica per darti dei DIRITTI :'(:'(:'(:'(:'(andiamo tutti a casa di Borat :D
          • Anonimo scrive:
            Re: ESPERIENZA PERSONALE!
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            i diritti del lavoratore sono delle chimere che

            restano lettera

            morta.


            è giusto che sia cosi': ti PAGANO per LAVORARE e
            stare zitto, mica per darti dei DIRITTI
            :'(:'(:'(:'(:'(
            ho il dovere di lavorare ed il diritto al giusto compenso, altrimenti emigro (tranquillo sempre in UE)
    • Anonimo scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      te ne sei andato dai francesi, eh???POPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOVI ABBIAMO MASSACRATO!!!POPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPOPO
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        te ne sei andato dai francesi, eh???

        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO

        VI ABBIAMO MASSACRATO!!!

        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPOmamma mia, beata ignoranza!!!il tipo del post originale è in Belgio, non in Francia. Sono due nazioni diverse!!!http://it.wikipedia.org/wiki/Belgiostudiati il link, che è meglio...
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        te ne sei andato dai francesi, eh???

        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO

        VI ABBIAMO MASSACRATO!!!

        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPO
        POPOPOPOPOPOPOecco un altro SEMPLICE per il qualela vita si riduce al pallone.povera italia.
        • Anonimo scrive:
          Re: ESPERIENZA PERSONALE!
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          te ne sei andato dai francesi, eh???



          POPOPOPOPOPOPO

          POPOPOPOPOPOPO

          POPOPOPOPOPOPO



          VI ABBIAMO MASSACRATO!!!



          POPOPOPOPOPOPO

          POPOPOPOPOPOPO

          POPOPOPOPOPOPO

          ecco un altro SEMPLICE per il quale
          la vita si riduce al pallone.
          povera italia.peccato che questi SEMPLICI sono la maggioranza nel paese
          • Anonimo scrive:
            Re: ESPERIENZA PERSONALE!
            infatti l'italia ormai è un popolo di coglioni e questo precariato è una delle tante sfaccettature che lo dimostra... purtroppo sono itlaiano anche io (nel senso che sono nato quì in italia,ma se potessi me ne andrei immediatamente!!)
    • Anonimo scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      Ti ammiro perchè quando una cosa non sta bene tutti dovrebbero cercare altre strade e se l'Italia è fatta così la colpa è anche mia che non ho le palle per cambiare aria.Non è vendersi al miglior offerente è andare da chi tratta le persone come persone e non come macchine.Se molti, non servono tutti, facessero così penso che la nostra classe politica e imprenditoriale cambierebbe in meglio.Ancora complimenti a te e ancora cog...ne a me.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        Ti ammiro perchè quando una cosa non sta bene
        tutti dovrebbero cercare altre strade e se
        l'Italia è fatta così la colpa è anche mia che
        non ho le palle per cambiare
        aria.
        Non è vendersi al miglior offerente è andare da
        chi tratta le persone come persone e non come
        macchine.
        Se molti, non servono tutti, facessero così penso
        che la nostra classe politica e imprenditoriale
        cambierebbe in
        meglio.
        Ancora complimenti a te e ancora cog...ne a me.

        Ciao.Grazie ;)in bocca al lupo per tutto...l'Italia mi manca tanto (famiglia, amici, ...), ma è la mentalità che non mi manca proprio per nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      Complimenti! Io ho 40 anni, sono senza un quattrino e non ho avuto il coraggio di fare quello che hai fatto tu, anche se da qualche mese sto pensando di cambiare aria per sempre.Sono stato e ho vissuto per brevissimi periodi in Francia, Germania e UK e ogni volta quando ritornavo in Italia mi sembrava di essere all'estero, ora mi sento come un extracomunitario che vive a migliaia di chilometri da casa. L'Italia è un paese che ha deciso di suicidarsi e credo che nessuno riuscirà a fermarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        Complimenti! Io ho 40 anni, sono senza un
        quattrino e non ho avuto il coraggio di fare
        quello che hai fatto tu, anche se da qualche mese
        sto pensando di cambiare aria per
        sempre.dovevi pensarci prima a LAVORARE, senza perdere tempo in stupidate. io ho 40 anni è ho i soldi in banca, perchè ho LAVORATO!!!!!
        Sono stato e ho vissuto per brevissimi periodi in
        Francia, Germania e UK e ogni volta quando
        ritornavo in Italia mi sembrava di essere
        all'estero, ora mi sento come un extracomunitario
        che vive a migliaia di chilometri da casa.
        L'Italia è un paese che ha deciso di suicidarsi e
        credo che nessuno riuscirà a
        fermarla.perchè non ci sei restato in francia o germania o uk (volutamente minuscoli), invece di venire qui a togliere l'ossigeno agli italiani???via, aria, l'Italia agli Italiani (quelli veri!!!)
        • Anonimo scrive:
          Re: ESPERIENZA PERSONALE!
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Complimenti! Io ho 40 anni, sono senza un

          quattrino e non ho avuto il coraggio di fare

          quello che hai fatto tu, anche se da qualche
          mese

          sto pensando di cambiare aria per

          sempre.

          dovevi pensarci prima a LAVORARE, senza perdere
          tempo in stupidate. io ho 40 anni è ho i soldi in
          banca, perchè ho
          LAVORATO!!!!!
          ognuno la sua strada, si vede che la sua è all'estero...(geek)
          perchè non ci sei restato in francia o germania o
          uk (volutamente minuscoli), invece di venire qui
          a togliere l'ossigeno agli
          italiani???

          via, aria, l'Italia agli Italiani (quelli veri!!!)fra 20 anni saranno più figli di stranieri che di italiani, che farai?(geek)
          • Anonimo scrive:
            Re: ESPERIENZA PERSONALE!
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Complimenti! Io ho 40 anni, sono senza un


            quattrino e non ho avuto il coraggio di fare


            quello che hai fatto tu, anche se da qualche

            mese


            sto pensando di cambiare aria per


            sempre.



            dovevi pensarci prima a LAVORARE, senza perdere

            tempo in stupidate. io ho 40 anni è ho i soldi
            in

            banca, perchè ho

            LAVORATO!!!!!


            ognuno la sua strada, si vede che la sua è
            all'estero...(geek)


            perchè non ci sei restato in francia o germania
            o

            uk (volutamente minuscoli), invece di venire qui

            a togliere l'ossigeno agli

            italiani???



            via, aria, l'Italia agli Italiani (quelli
            veri!!!)

            fra 20 anni saranno più figli di stranieri che di
            italiani, che
            farai?(geek)

            magari sarà lui che emigrerà in Albania o in Romania... :D
    • levm scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      Giusto per confermare con un'altra testimonianza.Anche io attualmente lavoro in Belgio, ho meno esperienza dell'autore del post (ho appena passato il periodo di prova) e percepisco bene.SysAdmin (Part-time per mia volonta' in tal periodo) per circa 17000 lordi (circa 12000 netti). per ora preferisco part-time dopo aver lavorato per circa 9/10 ore al giorno per 1,5 anni .In settembre decido di avventurarmi verso l'europa, ed approdo in Belgio. Solo Inglese/Italiano. Sempre con motori di ricerca online, 3 colloqui in tre ditte diverse, per tre qualifiche diverse. (le richieste mi pervengono ancora -vedi sotto-)Alla fine SysAdmin in una azienda in Bruxelles.Nel frattempo il mio CV era anche su monster.it.L'ho lasciato per curiosita' fino al mese scorso nella sezione Italia. Fin d'ora solo un'offerta: esperto SAP (nel cv nessun riferimento a sap ed affini).
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da: levm
        Giusto per confermare con un'altra testimonianza.
        Anche io attualmente lavoro in Belgio, ho meno
        esperienza dell'autore del post (ho appena
        passato il periodo di prova) e percepisco
        bene.
        SysAdmin (Part-time per mia volonta' in tal
        periodo) per circa 17000 lordi (circa 12000
        netti)
        . per ora preferisco part-time dopo aver lavorato
        per circa 9/10 ore al giorno per 1,5 anni
        .

        In settembre decido di avventurarmi verso
        l'europa, ed approdo in Belgio. Solo
        Inglese/Italiano. Sempre con motori di ricerca
        online, 3 colloqui in tre ditte diverse, per tre
        qualifiche diverse. (le richieste mi pervengono
        ancora -vedi
        sotto-)
        Alla fine SysAdmin in una azienda in Bruxelles.
        Nel frattempo il mio CV era anche su monster.it.
        L'ho lasciato per curiosita' fino al mese scorso
        nella sezione Italia. Fin d'ora solo un'offerta:
        esperto SAP (nel cv nessun riferimento a sap ed
        affini).
        ma il Belgio è il paese della cuccagna?
    • Anonimo scrive:
      Re: ESPERIENZA PERSONALE!
      Ma sì, come no. Ti fanno il colloquio con la webcam... e magari anche il teletrasporto ? Ma per favore !Quando dovete inventarle, inventatele bene. Siete ridicoli. Questo forum è pieno di gente che se ne esce blaterando di essere pagato bene all'estero, che tutti lo cercano, lo vogliono, lo desiderano.. ehh!- Scritto da:
      Dopo 4 anni di partita iva, cococo cocopro,
      ritenuta d'acconto
      eccetera...

      dopo 4 anni di sfruttamento totale, 11-12 ore al
      giorno (senza contare i sabati e qualche
      domenica) per 900-1000 Euro al
      mese...

      dopo umiliazioni, trattamenti al limite dello
      schiavismo...

      ho fatto il grande salto e ho lasciato l'Italia.

      Sono partito in Belgio (ho cercato su monster.be
      un'offerta di
      lavoro).

      Non parlavo francese,soltanto inglese. Mi hanno
      fatto due colloqui: uno via telefono e l'altro
      via webcam. Mi hanno offerto un contratto a tempo
      indeterminato (subito, ero ancora in
      Italia!!!).

      Sono arrivato un lunedi' mattina: il mio manager
      mi ha aiutato il primo giorno a cercare una
      stanza in affitto (non sapevo dove andare a
      dormire). Dopo 3 giorni l'ho
      trovata.

      I primi 2-3 mesi sono stati un piccolo inferno,
      poi ho cominciato a capire un po' il francese, ho
      capito come si lavora in un paese CIVILE e
      MODERNO e le cose hanno cominciato ad andare
      molto meglio. Sei mesi dopo avevo già un mio giro
      di amici-conoscenze, mi sono trasferito in un
      appartamentino molto carino, ho comprato la
      macchina
      nuova.

      Ora sono quattro anni che vivo qui in Belgio: mi
      sono sposato, ho un figlio, mia moglie non
      lavora: mi posso permettere un mutuo da 1000 euro
      al mese per una casa a due piani (150 metri
      quadrati, sembra tanto ma qui in Belgio è quasi
      il minimo: tutti mi dicono che ho una piccola
      casettina!!!), il mutuo della macchina e non mi
      faccio mancare
      niente.

      No, non sono un fisico nucleare che lavora su dei
      progetti altamente complicati e con conseguente
      stipendio faraonico: sono un semplice sysadmin
      unix, con una buona esperienza nel campo della
      sicurezza (perimetrale e forense). Ho 29 anni,
      guadagno 2950 euro al mese netti, ho diritto a
      27,5 giorni di ferie all'anno. Con moglie e
      figlio a carico, sono a credito "IRPEF" (qua non
      si chiama cosi', ovviamente) ogni anno. Premio di
      3000 euro lordi ogni anno, basato sulle
      "performances": l'ho avuto ogni hanno per
      l'impegno che ci
      metto.

      Senza dimenticare che ho avuto un gravissimo
      problema di salute, sono stato assente 7 mesi dal
      lavoro: nessuno ha detto niente, quando sono
      tornato il management mi ha tenuto in
      considerazione come se non fosse successo niente
      e poco dopo mi hanno dato
      l'aumento.

      No, non vivo in paradiso: vivo in un paese CIVILE
      e
      MODERNO.

      bye bye, Italia: il mio cuore piange, ma almeno
      qui c'è un futuro per mio
      figlio.
      • Anonimo scrive:
        Re: ESPERIENZA PERSONALE!
        - Scritto da:
        Ma sì, come no. Ti fanno il colloquio con la
        webcam... e magari anche il teletrasporto ? Ma
        per favore
        !
        Quando dovete inventarle, inventatele bene. Siete
        ridicoli. Questo forum è pieno di gente che se ne
        esce blaterando di essere pagato bene all'estero,
        che tutti lo cercano, lo vogliono, lo
        desiderano..
        ehh!

        mi dispiace per te, non sai che cosa sono le videoconferenze?guarda che le webcam non si usano soltanto per chattare su msn.Sappi che nei paesi in cui l'IT tira molto, è necessario assumere gente che viene dall'estero: non è che uno si fa dei viaggi in aereo solo per un colloquio, quindi le aziende si adeguano senza problemi.Qual è la differenza tra fare un colloquio di persona ed un on-line? mi spieghi che cosa cambia?che bella mentalità da retrograde...
  • Anonimo scrive:
    sindacato informatici?
    1) a volte ci si trova davanti ad un contratto inadeguato per le competenze richieste2) non esiste a livello nazionale un contratto specifico del settore IT con questi 2 punti copiati dalla notizia si definisce il problema degli informaticiinvece di essere divisi occorrerebbe organizzarsi usando la reteorganizzazioni ce ne sono , ma divise per specialità: per laureati in informatica, per periti informatici indipendenti, per dipendenti informatici della tale bancapoi ci stupiamo di questohttp://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1890988&id=1890535gli unici ad essere riconosciuti sono gli ingegneri informatici che sono nell'albo con gli edili, solo che gli edili con l'esame integrativo possono rubargli il lavoro(cylon)ma dubito che le cose cambino, se nemmeno i grandi sindacati fanno contratti europei, figurarsi le piccole associazioni...:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: sindacato informatici?
      - Scritto da:
      1) a volte ci si trova davanti ad un contratto
      inadeguato per le competenze
      richieste
      2) non esiste a livello nazionale un contratto
      specifico del settore
      IT

      con questi 2 punti copiati dalla notizia si
      definisce il problema degli
      informatici

      invece di essere divisi occorrerebbe organizzarsi
      usando la
      rete

      organizzazioni ce ne sono , ma divise per
      specialità: per laureati in informatica, per
      periti informatici indipendenti, per dipendenti
      informatici della tale
      banca

      poi ci stupiamo di questo

      http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1890988&i

      gli unici ad essere riconosciuti sono gli
      ingegneri informatici che sono nell'albo con gli
      edili, solo che gli edili con l'esame integrativo
      possono rubargli il
      lavoro(cylon)

      ma dubito che le cose cambino, se nemmeno i
      grandi sindacati fanno contratti europei,
      figurarsi le piccole
      associazioni...:'(forse quando le mansioni informatiche saranno ben definite, adesso è un continuo divenire, forse allora si porranno le basi per un ccnl informatico, ma sarà vantaggio per i nostri figli :(
      • Anonimo scrive:
        Re: sindacato informatici?
        Ma l'informatica è sempre un continuo divenire visto che è in costante evoluzione, non ci si può parare dietro questa cosa perchè non avrà mai fine
        • Anonimo scrive:
          Re: sindacato informatici?
          - Scritto da:
          Ma l'informatica è sempre un continuo divenire
          visto che è in costante evoluzione, non ci si può
          parare dietro questa cosa perchè non avrà mai
          fineun assestamento ci sarà per definire le figure professionali, anche se in continuo aggiornamento, altrimenti gli informatici saranno sempre maltrattati
    • Anonimo scrive:
      Re: sindacato informatici?
      Ci manca solo il sindacato per distruggere il settore definitivamente. Ma non ti basta lo schifo di mafia che già c'è ? Devi aggiungerne altra ?- Scritto da:
      1) a volte ci si trova davanti ad un contratto
      inadeguato per le competenze
      richieste
      2) non esiste a livello nazionale un contratto
      specifico del settore
      IT

      con questi 2 punti copiati dalla notizia si
      definisce il problema degli
      informatici

      invece di essere divisi occorrerebbe organizzarsi
      usando la
      rete

      organizzazioni ce ne sono , ma divise per
      specialità: per laureati in informatica, per
      periti informatici indipendenti, per dipendenti
      informatici della tale
      banca

      poi ci stupiamo di questo

      http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1890988&i

      gli unici ad essere riconosciuti sono gli
      ingegneri informatici che sono nell'albo con gli
      edili, solo che gli edili con l'esame integrativo
      possono rubargli il
      lavoro(cylon)

      ma dubito che le cose cambino, se nemmeno i
      grandi sindacati fanno contratti europei,
      figurarsi le piccole
      associazioni...:'(




      • Anonimo scrive:
        Re: sindacato informatici?
        - Scritto da:
        Ci manca solo il sindacato per distruggere il
        settore definitivamente. Ma non ti basta lo
        schifo di mafia che già c'è ? Devi aggiungerne
        altra
        ?ma senza una associazione come pensi di difendere la categoria?
  • gimuz scrive:
    La cultura per l'IT
    Il problema è a monte: in Italia non c'è una cultura dell'IT (anzi, non c'è una cultura scientifica). I business manager si vantano di non conoscerla, a volte addirttura i Direttori IT hanno il coraggio di farlo. Non c'è da stupirsi se poi mancano professionalità e preparazione. I giovani copiano semplicemente i modelli dei vecchi...Volete un esempio: leggete un qualsiasi annuncio di ricerca di personale nel campo IT. Il cumulo di assurdità è veramente disorientante: si va dai 26enni laureati con cinque anni di esperienza per fare il programmatore ai responsabili IT con due anni di esperienza max 25enni, si confondono architetture, hardware, software, analisi, in una miscellanea dove non si capisce di cosa abbia bisogno l'azienda. Forse è l'azienda che non sa cosa chiedere a un professionista IT. Penso che se lo capisse, il sistemista (quasi) senior prenderebbe il triplo del venditore junior, anzichè succedere il contrario. A volte ci vuole un po' di umiltà...
    • Anonimo scrive:
      Re: La cultura per l'IT
      Purtroppo non posso che darti ragione!Sto affrontando in questi giorni diversi colloqui per andarmene dal posto in cui sono solo per una crescita professionale!La parte più difficile è spiegare a chi hai davanti ( proprietari, capi del personale o reclutatori ) qual'è la differenza professionale ed economica delle mansioni che desiderano !Vanno dall'Helpdesk , al sistemista, al programmatore e fanno realmente fatica a capirne la differenza (quando non sono ditte infomatiche, ovviamente)Addirittura mi è stato chiesto se nelle mie mansioni rientrava l'uso del CAD !
    • Anonimo scrive:
      Re: La cultura per l'IT
      precariato = sfruttamento a norma di legge
      • Anonimo scrive:
        Re: La cultura per l'IT

        precariato = sfruttamento a norma di leggeE' l'economia, bello. Tutta la balla dei "diritti umani" e dei "diritti dei lavoratori" è passata di moda da un pezzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: La cultura per l'IT
        - Scritto da:
        precariato = sfruttamento a norma di leggeIn tutto il mondo il lavoro è precario, la differenza rispetto a qui è che non devi essere raccomandato per trovarlo, ti pagano meglio di norma ed in paesi come UK e USA hai la possibilità di fare vera esperienza e vera carriera e diventare ricco se lavori sodo.
    • Anonimo scrive:
      Società giovane e dinamica
      Hai presente la frase:"Società giovane e dinamica cerca..." ?Secondo te cosa significano "giovane" e "dinamica"Giovane: Società nata ieri (nel vero senso della parola) spesso da gente che fino alla settimana prima vendeva scarpe, pneumatici, meloni con il camion sulla statale... Società che per forza di cose non possiede alcun feedback sul mercato del quale si definisce farne parte ed al massimo ha solo i fondi per essere registrata ed aperta, ma che punta in alto (ricordi Pozzetto nel film del campagnolo, che ha grandi progetti o qualcosa del genere ?)Società che non possiede al suo interno elementi capaci di svolgere i lavori per i quali si propone.Dinamica: Questa società, ad esempio nel campo del IT, non sa niente, non possiede elementi capaci e per fare il colpaccio si vende come una putt... Quindi cerca un elemento che sappia fare semplicemente tutto ma visto che non ha da spendere e poi essendo già partita con la mentalità fregaiola non vuole spendere si aspetta che l'altro accetti contratti assurdi.
  • Anonimo scrive:
    corsi di laurea obsoleti
    "corsi di laurea obsoleti che non mettono in grado di lavorare da subito (e qui ringraziamo tutti l'istituzione allora)"Alt un attimo... se le università dovessero mettere in grado tutti di lavorare da subito, allora nei piani di studio dovrebbero esserci materie come "Applicazioni C# e .NET" oppure "Configurazione di server windows" ora voi capite che l'università, qualsiasi università, italiana o no, non può insegnare come usare prodotti commerciali: usare soldi pubblici per insegnare a usare prodotti di Bill Gates? alzi la mano chi è d'accordo - io certamente no.Certo però che potrebbero obbligare a sapere molto bene almeno cose standard, tipo l'ANSI C++, o al limite Java e altri linguaggi vagamente "open"... o a saper usare tools open source.In effetti io per esempio sono uscito dal Politecnico (nel '96) che sapevo tanti bei linguaggi di programmazione che però nessuno dei datori di lavoro aveva mai sentito prima: Ada, Eiffel, Lisp, Prolog... a loro serviva il C++; l'unico vero linguaggio che conta nel mondo della produzione, non era mai stato materia di studio. L'ho dovuto imparare io nei dopocena e nei weekend mentre avevo altri lavori, adesso lo so e lo uso nel mio lavoro, ma averlo saputo già appena uscito dall'università avrebbe aiutato.
    • Anonimo scrive:
      Re: corsi di laurea obsoleti
      - Scritto da:
      allora nei piani di studio dovrebbero esserci
      materie come "Applicazioni C# e .NET" oppure
      "Configurazione di server windows" ora voi capite
      che l'università, qualsiasi università, italiana
      o no, non può insegnare come usare prodotti
      commerciali: usare soldi pubblici per
      datori di lavoro aveva mai sentito prima: Ada,
      Eiffel, Lisp, Prolog... a loro serviva il C++;
      l'unico vero linguaggio che conta nel mondo Puntualizziamo.L'universita' deve fornire formazione di base, una base solida, su cui poter costruire quasi tutto quello che e' richiesto dal mondo del lavoro o dell'imprenditoria.Non deve formare su qualcosa che magari di li' a poco sara' obsoleto. Deve formare su tipologie, su astrattismi che permettano di riconoscere una cosa per quello che e' e non per quello che viene "venduta". Ricordo la diatriba sul downsizing, seguito dal rightsizing e cosi' via, quando in realta' erano solo etichette diverse per la stessa identica cosa, solo che cosi' potevano rivenderla ogni volta.L'universita' ti ha insegnato linguaggi procedurali e funzionali, mostrandotene alcuni che li esemplificavano, esattamente quello che doveva fare.Quello che manca e' un anello di congiunzione tra l'uscita dal mondo formativo e l'ingresso in quello produttivo.Anello di dovrebbe far parte lo stage, o il seminario che illustra i passi per mettere su un'impresa. Basterebbe anche semplicemente un minicorso che insegni a scoprire su cosa formarsi praticamente e come scrivere un curriculum e insomma come cercare lavoro.Tornando all'universita', ripeto: deve fornire le basi su cui poter costruire una competenza professionale e soprattutto consenta di ricostruirla ogni volta che il panorama cambia, cosa vera soprattutto nel campo dell'IT.Se la formazione e' troppo specifica, ci si ritrova bloccati, mentre quello che viene richiesto e' una formazione continua; e se non ci sono le basi teoriche, sapere quali bottoni premere del vecchio sistema non aiutera' a scoprire come comportarsi con quello nuovo.k1
      • Anonimo scrive:
        Re: corsi di laurea obsoleti
        L'università italiana è vetusta così come lo sono i politici che la governano. Se ci fossero persone illuminate a dirigire le università tecniche sarebbero altre le materie insegnate. Io parlo specificatamente per la mia facoltà, Ingegneria, e la mia laurea in Ing. Informatica. Se ci fossero persone colte a dirigere le università allora ci sarebbero corsi di progettazione, data modelling, design patterns, architetture dei web/application server e così via. Come si fa nei paesi civili, del primo mondo, tipo svizzera/netherlands/nord europa per non parlare di USA e Giappone. Se manca la cultura tra i dirigenti della nostra cara nazione, come possiamo aspettarci che quei 4 incompeteneti possano definire correttamente le vie della formazione universitaria soprattutto nel ramo dell'Ing. Informatica?Platone e la sua idea della società guidata da saggi e colti individui, pensata 2400 anni fa, si rivolterebbe nella tomba potesse vedere come vanno le cose in Italia, dove i dirigenti sono all'opposto di quello che il grande filosofo aveva scritto nella sua Repubblica!!
        • Anonimo scrive:
          Re: corsi di laurea obsoleti

          Platone e la sua idea della società guidata da
          saggi e colti individui, pensata 2400 anni fa, si
          rivolterebbe nella tomba potesse vedere come
          vanno le cose in Italia, dove i dirigenti sono
          all'opposto di quello che il grande filosofo
          aveva scritto nella sua
          Repubblica!!chi non sa fare un cazzo si mette a parlare.
          • Anonimo scrive:
            Re: corsi di laurea obsoleti
            - Scritto da:



            Platone e la sua idea della società guidata da

            saggi e colti individui, pensata 2400 anni fa,
            si

            rivolterebbe nella tomba potesse vedere come

            vanno le cose in Italia, dove i dirigenti sono

            all'opposto di quello che il grande filosofo

            aveva scritto nella sua

            Repubblica!!


            chi non sa fare un cazzo si mette a parlare.chi sa fare faccia, chi non sa fare obbidisca!chi sa fare fa ...chi non sa fare insegna!!...(troll2)
    • pask scrive:
      Re: corsi di laurea obsoleti
      L'università deve insegnare le competenze di base, affinare le capacità di analisi e creare un giusta "forma mentis". Questo è quello che deve fare affinché l'informatico sia in grado di destreggiarsi in una professione per sua stessa natura mutevole... Insegnare windows2000 o, chessò, asp, a mio avviso ha un senso solo se l'obiettivo è quello di cui sopra e non fine a se stesso, perché, come ormai sappiamo tutti, le competenze tecniche, soprattutto quelle informatiche hanno la scadenza, come il latte. Le capacità di analisi, di sintesi, di esposizione, le competenze "di base" insomma, sono per tutta la vita
      • The Skull scrive:
        Re: corsi di laurea obsoleti
        - Scritto da: pask
        L'università deve insegnare le competenze di
        base, affinare le capacità di analisi e creare un
        giusta "forma mentis".Non son mica tanto d'accordo...Sia chiaro: io ho mollato l'università.Mi son fatto la gavetta informatica cambiando quei 3/4 lavori, senza sapere che lavoro avrei effettivamente voluto fare...Ma sapevo che *volevo* una password di root, e ho scoperto *poi* che quello che volevo fare era il sistemista.. ;-)Dopo 5/6 anni di esperienza, mi son trovato ad insegnare, con una discreta parte di studenti miei coetanei, laureati in informatica (e/o ingegneria inf.)...Ora: insegnare windows2000 è probabilmente fuori luogo, e son il primo a dirlo.Ma, per quanto si tiri dentro i suoi gingilli e i suoi orpelli, è un sistema operativo, che mette insieme una serie di protocolli che esistono -più o meno- su qualunque OS.E conoscere come funzionano, dove sono nati, ecc, lo trovo tutt'altro che fuori luogo.IMHO è inaccettabile che chi esce da quelle facoltà possa non conoscere il dettaglio (non necessariamente il dettaglio *fine*, ma certo nemmeno "avere una idea di massima") di come funziona un DNS, che non sappia cosa sia BIND, o non conosca il funzionamento del protocollo SMTP, ecc.Avrò avuto io la sfiga di trovarmi tutti gli studenti poco preparati che ne sono usciti...Quantomeno, non erano i meno interessati, altrimenti dubito avrebbero pagato di tasca propria per avere lezioni da me (sfigatello autoformato, sì, ma pur sempre su testi di chi quella roba l'ha inventata)...Se il campione che ho avuto sottomano rappresenta anche solo un 50% di quel che esce da lì, beh, permettetemi: campa cavallo, altro che "competenze di base"...Se si ritiene corretto che il risultato di 4-5 anni di università sian questi, allora presumibilmente si ritiene che per uscire dagli studi *formati* siano necessari almeno altri 2-3 anni in formazione post-laurea.Il che porta ad entrare nel mondo dell'IT a 27 anni.Permettete l'aforisma: 'sticazzi...Non che non conosca gente uscita dal corso di laurea con due palle così, ma francamente la mia esperienza me li fa identificare come eccezioni, e non come la regola. E, come tutte le eccezioni, non fanno testo...
        • Anonimo scrive:
          Re: corsi di laurea obsoleti
          - Scritto da: The Skull

          - Scritto da: pask

          L'università deve insegnare le competenze di

          base, affinare le capacità di analisi e creare
          un

          giusta "forma mentis".

          Non son mica tanto d'accordo...

          Sia chiaro: io ho mollato l'università.
          Mi son fatto la gavetta informatica cambiando
          quei 3/4 lavori, senza sapere che lavoro avrei
          effettivamente voluto
          fare...
          Ma sapevo che *volevo* una password di root, e ho
          scoperto *poi* che quello che volevo fare era il
          sistemista..
          ;-)


          Dopo 5/6 anni di esperienza, mi son trovato ad
          insegnare, con una discreta parte di studenti
          miei coetanei, laureati in informatica (e/o
          ingegneria
          inf.)...

          Ora: insegnare windows2000 è probabilmente fuori
          luogo, e son il primo a
          dirlo.
          Ma, per quanto si tiri dentro i suoi gingilli e i
          suoi orpelli, è un sistema operativo, che mette
          insieme una serie di protocolli che esistono -più
          o meno- su qualunque
          OS.

          E conoscere come funzionano, dove sono nati, ecc,
          lo trovo tutt'altro che fuori
          luogo.

          IMHO è inaccettabile che chi esce da quelle
          facoltà possa non conoscere il dettaglio (non
          necessariamente il dettaglio *fine*, ma certo
          nemmeno "avere una idea di massima") di come
          funziona un DNS, che non sappia cosa sia BIND, o
          non conosca il funzionamento del protocollo SMTP,
          ecc.

          Avrò avuto io la sfiga di trovarmi tutti gli
          studenti poco preparati che ne sono
          usciti...

          Quantomeno, non erano i meno interessati,
          altrimenti dubito avrebbero pagato di tasca
          propria per avere lezioni da me (sfigatello
          autoformato, sì, ma pur sempre su testi di chi
          quella roba l'ha
          inventata)...

          Se il campione che ho avuto sottomano rappresenta
          anche solo un 50% di quel che esce da lì, beh,
          permettetemi: campa cavallo, altro che
          "competenze di
          base"...


          Se si ritiene corretto che il risultato di 4-5
          anni di università sian questi, allora
          presumibilmente si ritiene che per uscire dagli
          studi *formati* siano necessari almeno altri 2-3
          anni in formazione
          post-laurea.

          Il che porta ad entrare nel mondo dell'IT a 27
          anni.

          Permettete l'aforisma: 'sticazzi...


          Non che non conosca gente uscita dal corso di
          laurea con due palle così, ma francamente la mia
          esperienza me li fa identificare come eccezioni,
          e non come la regola. E, come tutte le eccezioni,
          non fanno
          testo...uno che esce dall'universita' non ha studiato come far funzionare un protocollo SMTP ma dovrebbe avre la preparazione per progettare un protocollo come l'SMTP
          • The Skull scrive:
            Re: corsi di laurea obsoleti
            - Scritto da:

            IMHO è inaccettabile che chi esce da quelle

            facoltà possa non conoscere il dettaglio (non

            necessariamente il dettaglio *fine*, ma certo

            nemmeno "avere una idea di massima") di come

            funziona un DNS, che non sappia cosa sia BIND, o

            non conosca il funzionamento del protocollo
            SMTP,
            uno che esce dall'universita' non ha studiato
            come far funzionare un protocollo SMTP ma
            dovrebbe avre la preparazione per progettare un
            protocollo come
            l'SMTPPer cortesia, evita di fare polemica inutile e rileggi quello che ho scritto.Non ho parlato di far funzionare : su quello conosco un sacco di imbecilli che fanno funzionare senza nemmeno sapere che fanno e come funzionano gli strumenti che usano. Ne sono attorniato tutti i giorni.Ho parlato di conoscere , che ha un'altra valenza. Perchè non parliamo della tecnologia di moda oggi: parliamo di procolli che sono consolidati e alla base di internet da trent'anni, ne sono parte fondamentale, e tutto lascia intendere che, con qualche variazione ogni tanto, lo rimarranno a lungo.Conoscerli significa sapere le basi sulle quali si poggia tutto quello che c'è lì fuori.Sennè tantovale insegnare l'aritmetica e la logica binaria, poi lasciare che si arrangino gli studenti: tanto in informatica tutto si appoggia su quelle basi, no?!?Dopodichè, sul fatto che chi esce dall'università in Italia possa avere tipicamente la preparazione sufficiente a progettarli, permettimi, ROTFLerò in privato.
      • Anonimo scrive:
        Re: corsi di laurea obsoleti
        - Scritto da: pask
        L'università deve insegnare le competenze di
        base, affinare le capacità di analisi e creare un
        giusta "forma mentis". Questo è quello che deve
        fare affinché l'informatico sia in grado di
        destreggiarsi in una professione per sua stessa
        natura mutevole... Insegnare windows2000 o,
        chessò, asp, a mio avviso ha un senso solo se
        l'obiettivo è quello di cui sopra e non fine a se
        stesso, perché, come ormai sappiamo tutti, le
        competenze tecniche, soprattutto quelle
        informatiche hanno la scadenza, come il latte. Le
        capacità di analisi, di sintesi, di esposizione,
        le competenze "di base" insomma, sono per tutta
        la
        vitaMa che forma mentis e forma mentis ! Ma di che parli ? Le Università all'estero, specie in paesi come Giappone,USA,Canada,Australia ti trovano il lavoro di norma, qui solo per assegnarti ad uno stage devi essere raccomandato. Qui non conta la bravura. D'altronde nelle università i professori pubblicano tutti pezzi di carta inutili che non hanno alcuna praticità. Ehh.. ma vuoi mettere ? La loro forma mentis , eh! Sono dei dotti,eh! Che importa se fanno cose inutili e fantasticano tanto per intascare i soldi dello Stato e dei cittadini quindi che li pagano e non sanno produrre nulla e non sanno lavorare su prodotti reali ? Ehhh ! Ma sono bravi, eh! Sì, bravi picciotti.. ehhh!
      • alex.tg scrive:
        Re: corsi di laurea obsoleti
        E` sempre stato un punto di vista che teoricamente regge, ed e` idealmente condivisibile, ma che praticamente e` fallimentare. Stante queste premesse, allora un corso di laurea resta tragicamente, obiettivamente, inconfutabilmente incompleto.Vedi, non serve quasi a nessuno la competenza di qualcuno che sappia progettare protocolli di rete per conto suo; serve QUASI SEMPRE chi sa quel che ALTRI hanno gia` progettato, come protocollo, come foglio di calcolo, come motore di database relazionale, e cosi` via.Il consiglio sarebbe questo: glissare un po' di piu` su teorie, teoremi, principi, definizioni, e approfondire un po' di piu` lo studio, arido quanto si vuole e limitato dalla sua obsolescenza prossima ventura, del software esistente.
    • Anonimo scrive:
      Re: corsi di laurea obsoleti

      Alt un attimo... se le università dovessero
      mettere in grado tutti di lavorare da subito,
      allora nei piani di studio dovrebbero esserci
      materie come "Applicazioni C# e .NET" oppure
      "Configurazione di server windows" ora voi capite
      che l'università, qualsiasi università, italiana
      o no, non può insegnare come usare prodotti
      commerciali: usare soldi pubblici per insegnare a
      usare prodotti di Bill Gates? alzi la mano chi è
      d'accordo - io certamente
      no.ma pure qui a rompere i maroni su quanto è cattivo Bill Gates?Ad architettura usano Autodesk Autocad, al multidams ci sono corsi sui prodotti Adobe, andrebbero vietati pure quelli?Ma come ragionate...Se volete l'indipendenza tra pubblico e commerciale allora eliminiamo anche il Politecnico di Torino, perché i corsi sono tenuti all'Alenia (Alcatel) e altri al centro ricerche Fiat.
  • Anonimo scrive:
    Come cambiare la realtà IT-ITA
    portare l'ITA sul modello dei paesi dove l'IT è una voce portante dell'economia. Nazioni come UK, USA.Cosa hanno queste nazioni di differente rispetto all'Italia? L'investimento in ricerca pubblica e privata, e nella ricerca congiunta pubblico/privata.In queste nazioni si investe in nanotecnologie, in biochimica, in biologia, in genetica, in fisica, in missilistica, .... in IT.Esistono, in queste nazioni, molte aziende piccole IT ma che sono decisamente innovative tecnologicamente ed investono nella ricerca, anche in partenship. Non sono lì per fare da body rental .Perchè diciamolo senza remore: finchè l'Italia crederà che è il pecorino di fossa, l'abito di Armani, l'industria tessile ... ad essere la voce trainante dell'economia allora il mercato IT rimarrà ITA piccolo risibile e non competitivo.Cambiare la classe dirigenziale: politica ma non solo; anche educativa e sopratutto imprenditoriale. Abbiamo i peggiori imprenditori del globo.Nelle nazioni dell'IT, il mercato è grande perchè la domanda di tecnici superi sempre l'offerta. È un mercato, in quei paesi, che consente anche (sopratutto) al lavoratore libero professionista di avere notevole guadagno e possibilità di crescita e sopratutto futuro. Consente al giovane di poter trovare modo di fare esperienza.Ma sopratutto negli altri paesi il lavoratore è rispettato.Cosa pososno fare i lavoratori IT nostrani allora per avvicinarsi al modello estero nel loro piccolo? Innanzi tutto evitare le piccole aziende IT che fanno solo body rental. Non è possibile che delle semplice società di collocazione lavoro IT debbano nutrirsi sul lavoro di altre persone facendo un lavoro prettamente inutile. Occorre proporsi alle aziende che sono in prima persona, direttamente sul progetto o al max che siano in seconda.Avere davanti a se 4-5 aziende porta a ridimensionamenti del proprio guadagno per mantenere manager, segretarie, etc. di aziende prettamente inutili. Collaborare solo con aziende grandi, medio-grandi o che cmq non facciano solo da agenzia interinale.Altri possono aggiungere suggerimenti, ma io credo che questo è il primo passo che noi unitariamente possiamo fare: spazzare via dall'IT italiano tutte queste pseudo-aziende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come cambiare la realtà IT-ITA
      Se mi permetti, riassumo il tuo post e rilancio dicendo :Andate a lavorare per aziende che operano all'estero, oppure mettete su una vostra azienda.Cosi' avete lavoro ben pagato, assicurato e stabile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come cambiare la realtà IT-ITA

        Andate a lavorare per aziende che operano
        all'estero, oppure mettete su una vostra
        azienda.Se tutta questa brava gente che ha fiato per lamentarsi mettesse su un'azienda non ci sarebbe più il problema visto che sono così bravi e onesti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Come cambiare la realtà IT-ITA

          Se tutta questa brava gente che ha fiato per
          lamentarsi mettesse su un'azienda non ci sarebbe
          più il problema visto che sono così bravi e
          onesti.Se in Italia metter su un'azienda dipendesse solo dall'abilita' con la quale si svolge la propria professione e non da amicizie politiche e pagamento del pizzo alla mafia, sicuramente sarebbe come dici.
        • Anonimo scrive:
          Re: Come cambiare la realtà IT-ITA
          - Scritto da:


          Andate a lavorare per aziende che operano

          all'estero, oppure mettete su una vostra

          azienda.

          Se tutta questa brava gente che ha fiato per
          lamentarsi mettesse su un'azienda non ci sarebbe
          più il problema visto che sono così bravi e
          onesti.Se non hai agganci con politici, sindacati, preti, cooperative e affini l'azienda è morta sul nascereIn i talia le professionalità non sono importanti
    • Anonimo scrive:
      Re: Come cambiare la realtà IT-ITA
      Negli USA ci sono enti che investono miliardi in ricerca, e se non sbaglio, il piu' importante è il Pentagono. Il Pentagono da solo è capace di reggere migliaia di ricercatori privati.Ti sembra che in Italia ci sia il Pentagono?In USA e UK ci sono migliaia di aziende private disposte a snocciolare quattrini per la ricerca.In Italia è impossibile perché quasi il 90% delle imprese non ha le risorse economiche e la cultura per farlo.Ricordati poi che gli USA hanno anche 300 milioni di abitanti dei quali 40 sono poverissimi.Ricordati che negli USA un Ingegnere in un attimo di crisi si adatta anche a fare il carrellista in un fast food per un certo periodo per riorganizzare le idee. In Italia, invece, appena usciti dall'università ci si crede già dei geni con carriera da manager non assicurata dalle tue competenze, ma che ti spetti per diritto divino.Ricordati che gli UK sono il Centro Finanziario e Terziario del Mondo.Ricordati che sono anglofoni.Ricordati che gli ingegneri indiani lavorano da Bombay via internet per moltissime softwarehouses e sono bravissimi e costano poco.Ricordati che la Cina per noi già esiste e che li abbiamo anche in Europa (paesi dell'est ed in prima fila Romania) e che sta col fiato sul collo degli USA e degli UK.In poche parole ... il futuro probabilmente sarà peggiore.
    • Anonimo scrive:
      Impossibile cambiare la realtà IT-ITA
      Concordo. Quando io non sono in azienda (malattia, progetto all'estero, ecc.) il mio posto viene coperto in parte da una persona di una grande società. peccato che questa grande società internazionale abbia pochissimi dipendenti e si affidi a quelle merdosissime piccole societá di outsorcing di cui parli. Il 90% della gente che mi sostituisce é inetta, non ha voglia di lavorare (e visti gli stipendi c'è quasi da capirli) e non ha nemmeno lontanamente le competenze di uno studente universitario appassionato di informatica. Questo é il mercato IT in Italia. E negli USA tutti sono assunti (prima che qualcuno sparli, lavoro tutti i giorni con loro) ma poi diciamo che anche in Europa (Francia, UK, Germania, ecc) é lo stesso. In Italia no. E' vero che se negli States va male ti licenziano da un giorno con l'altro ma é anche vero che se vali, trovi lavoro molto piú facilmente. Non come qui che se per sfiga rimani disoccupato, devi pregare in almeno una decina di lingue prima di avere un cococo sottopagato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Impossibile cambiare la realtà IT-IT
        Non come qui che se per sfiga rimani
        disoccupato, devi pregare in almeno una decina di
        lingue prima di avere un cococo
        sottopagato.Oppure ti infili nel server della Postale e prendi in ostaggio qualche dato sensibile, dicendo che vuoi essere assunto perche' sei un povero cristo, con ottime capacita' ma senza lavoro.Allora ti assumono subito....
      • Anonimo scrive:
        Re: Impossibile cambiare la realtà IT-IT
        "E' vero che se negli States va male ti licenziano da un giorno con l'altro"Hai detto le parole magiche.Se fosse così anche in questo paese del posto fisso e delle garanzie dovute, vedresti un'altra realtà.
        • The Skull scrive:
          Re: Impossibile cambiare la realtà IT-IT
          - Scritto da:
          Hai detto le parole magiche.
          Se fosse così anche in questo paese del posto
          fisso e delle garanzie dovute, vedresti un'altra
          realtà.Sono d'accordo fino ad un certo punto...Il problema IMHO parte da molto più lontano, ed è stato citato da chi ha parlato di ricerca, sviluppo, innovazione, ecc.Ma, ancora, il problema non è nemmeno lì: quello è a sua volta l'espressione di un problema ancora più a monte. Siamo Italiani . Ed il problema è questo.Se in USA (o in tanti altri stati: gli USA son solo l'esempio calzante) si ha un progetto imprenditoriale credibile, i soldi per finanziarlo li si trova.E il fiorire di aziende perennemente "on the edge" in campo tecnologico non ne è la causa, ma il risultato: c'è chi ha capitali ed è risposto ad assumersi dei rischi per investire in qualcosa che possa dargli un ritorno. A partire dalle banche. In Italia le banche si assumono dei rischi nei finanziamenti solo se il finanziato i soldi li ha già, oppure se è amico del politico di turno.E altrettanto, oltre che al sistema bancario, si applica alle aziende, e i contratti di cui parlate ne sono l'espressione: assicurarsi il sub-sub-appalto dell'azienda semipubblica sulla sola base di avere il santo giusto in paradiso, permette di guadagnare bene, mettendo a fare il lavoro 3 o 4 caproni sottopagati e marginando abbondantemente.La competenza è un optional: non sei lì perchè hai la competenza. Sei lì perchè hai il santo in paradiso. Chi te lo fa fare di rischiare ?Il meccanismo è ampio. Non riguarda solo l'IT, ma tutta l'economia nazionale...Il nostro mercato, poi, è affossato dalla concorrenza delle grosse aziende "parastatalizzate", quelle che rivestono "un interesse strategico per l'economia nazionale", che possono permettersi di lavorare oggettivamente male: tanto basta far sottoscrivere qualche convenzione a qualche ministero per dar loro lavoro.Possono permettersi di lavorare in perdita, tanto i soldi pubblici per tenerle in piedi saltan fuori.Chi si aspetta che un privato possa fare concorrenza ad un tale stato di cose?!?E, visto il punto in cui siamo arrivati, l'unica soluzione che vedo all'orizzonte per sanarlo in meno di un secolo, francamente, passerebbe per il napalm.Quantomeno, dopo ci sarebbe un mercato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile cambiare la realtà IT-IT
            - Scritto da: The Skull

            - Scritto da:

            Hai detto le parole magiche.

            Se fosse così anche in questo paese del posto

            fisso e delle garanzie dovute, vedresti un'altra

            realtà.

            Sono d'accordo fino ad un certo punto...
            Non sono d'accordo manco per nulla...Avete mai lavorato in un "kall Center" ?... Ecco, provate a farvi qualche ANNO di co.co.co.co.coccode' e poi riparliamo del fatto "posto fisso/niente licenziamento".
  • Anonimo scrive:
    il problema è sempre il solito.......
    da che mondo è mondo, bisogna semplicemente farsi il culo...non dev'essere sempre colpa di qualcos'altro (precariato? formazione? università? governo? italia? il capo cattivo? l'imprenditore sadico e negriero?)...in tutti i settori, se si è competenti, affidabili, ambiziosi e produttivi si va avanti...altrimenti i soldi non piovono dal cielo!!!magari per qualche tempo nell'IT sono anche piovuti un po' troppo facilmente...ma finalmente quella stagione è finita...ora si fa sul serio...e viene richiesta PROFESSIONALITA' prima di tutto!! E fidatevi, è molto rara!! Decisamente più rara di competenza e abilità tecnica!!Morale della favola: rimboccarsi le maniche e lavorare con passione...questo è il sistema...poi se da buoni italiani si vuole solo cercare lo sgamo per i soldi facili, veloci e "più furbi"...beh...de gustibus...E cmq...Bologna...vicino di casa dell'amico dell'Italia?
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è sempre il solito......
      - Scritto da:
      da che mondo è mondo, bisogna semplicemente farsi
      il culo...non dev'essere sempre colpa di
      qualcos'altro (precariato? formazione?
      università? governo? italia? il capo cattivo?
      l'imprenditore sadico e negriero?)Forse non è chiara una cosa.Nessuno, o almeno quasi nessuno qui ha la pretesa di farsi la villa a Portocervo facendo il programmatore o il sistemista.Per quanto mi riguarda mi basterebbe avere quanto basta per pagare affitto, sostenere una famiglia, se ci scappa ogni tanto una pizza - chiedo troppo?Con 1000 euro a Roma secondo te ce la faccio? Mai visti gli affitti?...in tutti i
      settori, se si è competenti, affidabili,
      ambiziosi e produttivi si va avanti...altrimenti
      i soldi non piovono dal
      cielo!!!Vedi sopra.
      Decisamente
      più rara di competenza e abilità
      tecnica!!Tu stai parlando dell'Italia come se dietro l'angolo ci fossero Microsoft, HP, etc, etc.In realtà la maggioranza sono PMI che fanno lavori piccoli, che persone normalmente competenti possono svolgere tranquillamente.E se rovesciassimo la visuale? Non sarà che sono i nostri imprenditori che vogliono guadagnare come grandi manager, quando in realtà sono principali di PMI che fanno lavori modesti?
      Morale della favola: rimboccarsi le maniche e
      lavorare con passione...Qui è pieno di gente con passione, credo. Altrimenti con tutte le lamentele non si starebbe qui, no?
      se da buoni italiani si vuole solo cercare lo
      sgamo per i soldi facili, veloci e "più
      furbi"...beh...de
      gustibus...Ari-vedi sopra... ma cazzo ma li hai visti gli stipendi attuali? Ti sembrano soldi facili?!? Sarò presuntuoso ma mi paiono sudatissimi.
    • Sladek scrive:
      Re: il problema è sempre il solito......
      - Scritto da:
      da che mondo è mondo, bisogna semplicemente farsi
      il culo...non dev'essere sempre colpa di
      qualcos'altro (precariato? formazione?
      università? governo? italia? il capo cattivo?
      l'imprenditore sadico e negriero?)...in tutti i
      settori, se si è competenti, affidabili,
      ambiziosi e produttivi si va avanti...altrimenti
      i soldi non piovono dal
      cielo!!!
      magari per qualche tempo nell'IT sono anche
      piovuti un po' troppo facilmente...ma finalmente
      quella stagione è finita...ora si fa sul
      serio...e viene richiesta PROFESSIONALITA' prima
      di tutto!! E fidatevi, è molto rara!! Decisamente
      più rara di competenza e abilità
      tecnica!!
      Morale della favola: rimboccarsi le maniche e
      lavorare con passione...questo è il sistema...poi
      se da buoni italiani si vuole solo cercare lo
      sgamo per i soldi facili, veloci e "più
      furbi"...beh...de
      gustibus...
      La verita', ed in questo caso la realta' sta sempre nel mezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è sempre il solito......
      ...e la professionalità me la costruisco a casa con i mattoncini lego, visto che esco adesso dall'università e nessuno mi darà la possibilità visto che manco di professionalità.
    • ryoga scrive:
      Re: il problema è sempre il solito......
      - Scritto da:
      da che mondo è mondo, bisogna semplicemente farsi
      il culo...non dev'essere sempre colpa di
      qualcos'altro (precariato? formazione?
      università? governo? italia? il capo cattivo?
      l'imprenditore sadico e negriero?)...in tutti i
      settori, se si è competenti, affidabili,
      ambiziosi e produttivi si va avanti...altrimenti
      i soldi non piovono dal
      cielo!!!Ma tu hai ragione.Sono io che avanzo 11 mesi di stipendio ( 3 aziende ) + 3 TFR che sono sbagliato.Non mi paghi? Ottimo. Ti incendio l'ufficio, ti distruggo la macchina e ti gambizzo.Questo e' quello a cui bisogna arrivare?Non credo.I soldi la gente se li suda.I programmatori, a dispetto degli operai, *INVENTANO* soluzioni giorno dopo giorno.Non puoi pagare i programmatori come *OPERAI*.(Scusassero gli operai)
      magari per qualche tempo nell'IT sono anche
      piovuti un po' troppo facilmente...ma finalmente
      quella stagione è finita...ora si fa sul
      serio...e viene richiesta PROFESSIONALITA' prima
      di tutto!! E fidatevi, è molto rara!! Specialmente da parte delle aziende, non da parte dei professionisti.Azienducole messe su tanto perche' l'IT tira.Gente che si definisce manager dopo aver venduto 2 casse di pomodori al vicinoSquali che hanno un appalto di un progetto e pubblicano annunci richiedendo figure mitologiche a 3 soldi ( c'e' un forum dove la gente si vende al ribasso x eseguire lavori )Ma su dai!
      Decisamente
      più rara di competenza e abilità
      tecnica!!
      Morale della favola: rimboccarsi le maniche e
      lavorare con passione...questo è il sistema...poi
      se da buoni italiani si vuole solo cercare lo
      sgamo per i soldi facili, veloci e "più
      furbi"...beh...de
      gustibus...
      A dir la verità i soldi facili si fanno vendendo droga e rubando.Gli impiegati IT non fanno nulla di tutto cio' e spesso non vengono neanche pagati xche' l'azienda "chiude".Congratulazioni per il post.Perle di saggezza da parte di qualcuno che vive realmente la situazione vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è sempre il solito......
      - Scritto da:
      da che mondo è mondo, bisogna semplicemente farsi
      il culo...non dev'essere sempre colpa di
      qualcos'altro (precariato? formazione?
      università? governo? italia? il capo cattivo?
      l'imprenditore sadico e negriero?)...in tutti i
      settori, se si è competenti, affidabili,
      ambiziosi e produttivi si va avanti...altrimenti
      i soldi non piovono dal
      cielo!!!
      magari per qualche tempo nell'IT sono anche
      piovuti un po' troppo facilmente...ma finalmente
      quella stagione è finita...ora si fa sul
      serio...e viene richiesta PROFESSIONALITA' prima
      di tutto!! E fidatevi, è molto rara!! Decisamente
      più rara di competenza e abilità
      tecnica!!
      Morale della favola: rimboccarsi le maniche e
      lavorare con passione...questo è il sistema...poi
      se da buoni italiani si vuole solo cercare lo
      sgamo per i soldi facili, veloci e "più
      furbi"...beh...de
      gustibus...

      E cmq...Bologna...vicino di casa dell'amico
      dell'Italia?Ma falla finita! Poi capirai, da una regione rossa in cui le raccomandazioni sono la norma da decenni.. In Italia conta la raccomandazione, e chi blatera come te è al 99% un raccomandato che se ne va in giro a dire che si fa il mazzo e bisogna impegnarsi e questo e quello.. bhà.
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è sempre il solito.......
      Si, infatti. Ma che stai a di?Guardati in giro e dimmi chi ti offre un contratto decente. 800 al mese per un contratto a progetto in cui devi essere amministratore SAP, sistemista Windows, Linux, Unix, Aix conoscere Siebel, analista programmatore, c++, java, php, asp ecc.Tutte ste conoscenze richieste ad una singola figura.Guardati anche quest'annunciohttp://cercalavoro.monster.it:80/getjob.asp?JobID=53734553&aid=57369652-1427&WT.mc_n=MKT0001252 mesi devi lavorare gratis!!!! Poi dicono, se sei bravo, ti assumono. Secondo te ti assumono dopo i 2 mesi oppure trovano un altro fesso che gli fa il lavoro gratuitamente per altri 2 mesi?
  • Anonimo scrive:
    i soldi facili...
    e la "furbizia" tipica italiana dove la mettiamo?la voglia di fare business vendendo aria fritta con scatole cinesi di sub-sub-appalti che non fanno altro che gonfiare smisuratamente i costi delle prestazioni che altrimenti avrebbero un prezzo sicuramente ragionevole...Una volta beccato l'appalto, via!un tot è il mio compenso, un tot serve pe ri costi di struttura (in cui ci sono le persone "amche" fancazziste pure loro).. avanza la somma X per fare tutto il lavoro, con professionisti avventizi presi per la gola... tanto si accontentano...Bello fare i manager così...
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi facili...
      - Scritto da:
      e la "furbizia" tipica italiana dove la mettiamo?

      la voglia di fare business vendendo aria fritta
      con scatole cinesi di sub-sub-appalti che non
      fanno altro che gonfiare smisuratamente i costi
      delle prestazioni che altrimenti avrebbero un
      prezzo sicuramente
      ragionevole...

      Una volta beccato l'appalto, via!
      un tot è il mio compenso, un tot serve pe ri
      costi di struttura (in cui ci sono le persone
      "amche" fancazziste pure loro).. avanza la somma
      X per fare tutto il lavoro, con professionisti
      avventizi presi per la gola... tanto si
      accontentano...

      Bello fare i manager così...Hai ragione, troppo spesso è così. Basta vedere come si illudano oggi di trovare tutte le risposte nel portare il lavoro in estremo oriente per risparmiare sul costo della manodopera. Altri costi? Problemi di perdita di know-how? Perdita di lavoro in Europa e conseguente impossibilità dei residenti di mantenere in movimento il volano degli acquisti, se non a prezzo di micro-debiti sempre crescenti?Chissenefrega! I manager di oggi incasseranno le stock option e i premi, e non toccherà a loro pulire i cocci tra pochi anni.
  • picchiatello scrive:
    Sinceramente.....
    Dell'azienda che oggi 2007 in Italia non riesce a trovare personale , It o meno, capace o meno non mi fido; il collocamento e' pieno di ragazzi con laurea e diploma di tecnici informatici ect ec t ect . Non sono capaci ? Allora chiamiamoli da altre regioni o dall'estero, non sarà poi che li paghiamo troppo poco per permettersi di fare un mutuo ( non permesso se precario) o di pagarsi la pigione di un miniappartamento per un mese ? Sinceramente se sei una azienda capace se sei sul mercato e seria il personale viene a portarti i curriculum o comunque riesci internamente a formarlo.Se poi come e' capitato di fare dei colloqui certe aziende non hanno neppure una sede ne' scrivanie per il personale mi vien da rispondere "le faro' sapere.....". non parliano di flessibilità perche' il nostro paese e tra i primi al mondo in fatto di "flessibilità" co.co.co. co.pro.co. chiamata giornaliera fine-settimanale e studentesca-praticantato , partite iva ect ect ect. Il che mi sta bene per alcuni anni non mi sta bene passare 10-20 anni in queste condizioni che non permettono di farsi una famiglia e di non poter "spendere". La miopia e la paura nelk futuro oramai porta da una parte i "lavoratori" a pretendere posti "sicuri" mentre dall'altra le aziende a poter al minimo tintinnio il poter cambiare la controparte con una piu' giovane e disposta a sottostare a costi-stipendi sempre minori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sinceramente.....
      Esatto, proprio così! Anch'io lavoravo a Bologna come l'autore della lettera e mi sono ritrovato nella stessa situazione, con tanti curricula inviati senza ricevere alcuna risposta, o aziende che pretendono che tu sappia tutto, ma che ti vogliono pagare come se tu fossi appena uscito dalla scuola. E magari devo pure andare in un'altra città! Vado a fare il contadino, tanto mi sveglio alle 5 anche adesso...
  • Anonimo scrive:
    la realtà?
    ma cosè, servono link per Punto Informatico?Il bello è che si parla per luoghi comuni.La verità secondo me che mi ci trovo in mezzo è questa.Il lavoro per i bravi c'è, concentrato nelle grandi città e permette di guadagnare molto. Per entrare senza preparazione (anche la laurea aiuta poco) è difficile. Questo perchè le aziende mandano i consulenti nelle grandi aziende ma le grandi aziende non vogliono consulenti ad imparare. Vogliono gente preparata ma come ci si prepara se non si va a lavorare? Qui viene però anche la mia critica. Ci sono siti pieni di tutorial, applicazioni, anche free, per esercitarsi per conto proprio. Quando manderete il curriculum non avrete esperienza, ma se iniziate ad elencare un pò di conoscenze serie potrete inserirvi con più facilità.Non dovete dire .Net e Java. Dovete conoscere Oracle, SQL Server, saper fare analisi, aver pratica di strumenti come Visio, SourceSafe. Tutte banalità per chi lavora ma oscure al 99.9% degli informatici ed ingegneri informatici. Insomma, dovete darvi da fare per conto vostro. Io lo ammetto, sono stato fortunato avendo frequentato amici che mi hanno indicato cosa imparare(e chi sapeva che esisteva una cosa chiamata SQL Server). Così al primo colloquio sono riuscito a districarmi passando per un promettente principiante (un pò di domande su trigger, stored procedure ed è andata).Ho iniziato a lavorare diciamo come assistente di un analista per 1200 euro al mese (ottimi direi). Poi a forza di imparare ora ho un ottimo stipendio, laddove amici ingegneri ancora zoppicano.Quindi secondo me la situazione è dura, ma forse questo è l'unico settore dove il bravo può ancora dire la sua. Vedo troppi ragazzi piangere perchè non trovano lavoro ma alla mia domanda: "stai studiando un pò di java la sera", la risposta è sempre la stessa "non mi va di mettermici".Il lavoro per chi spiccica 2 parole di .net e java non esiste. Si lavora per aziendine senza soldi. Come ve li da i soldi che pretendete? Non sperate poi di migliorare. Se lavorate per piccole aziende non imparerete nulla. Il mio consiglio è di imparare la vera informatica che serve, non quella robaccia universitaria, e magari rinunciare allo stipendio i primi tempi ma entrare in vere aziende. Li la gente brava serve sempre.E non pretendete troppo. Sono pochi i settori onesti dove si può prendere più di 1200 euro al mese (non guardate i vostri genitori, quelli appartengono ad un epoca ormai finita).Non fate come la gente al primo giorno di ingegneria: "Ora mi faccio il mazzo e poi 20 milioni al mese".
    • Anonimo scrive:
      Re: la realtà?
      chiaro. Oracle e i cluster sono roba alla portata di qualunque smanettone casalingo per l'autodidattica, male che vada downloadi un cluster con il Mulo...
      • Anonimo scrive:
        Re: la realtà?
        - Scritto da:
        chiaro.
        Oracle e i cluster sono roba alla portata di
        qualunque smanettone casalingo per
        l'autodidattica, male che vada downloadi un
        cluster con il
        Mulo...
        c'è chi ci riesce.Come c'è chi riesce a prendere una laurea in ingegneria invece di una in scienze politiche.E' concorrenza. Quando mandi un curriculum o fai un colloquio c'è altra gente contro di te. Se non ti assumono vuol dire che chi è più bravo ti ha battuto.
        • Anonimo scrive:
          Re: la realtà?
          Non e' assolutamente cosi', ci sono cose che non si possono fare a casa nemmeno con tutta la volonta' del mondo.E' impossibile lavorare su SAP a casa, tanto per farti un esempio. Non esiste proprio!Certe cose le impari sul campo, e se c'e' qualcuno piu' preparato di te e' perche' sul campo gia' c'e' stato...
        • Anonimo scrive:
          Re: la realtà?
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          chiaro.

          Oracle e i cluster sono roba alla portata di

          qualunque smanettone casalingo per

          l'autodidattica, male che vada downloadi un

          cluster con il

          Mulo...


          c'è chi ci riesce.
          Come c'è chi riesce a prendere una laurea in
          ingegneria invece di una in scienze
          politiche.

          E' concorrenza. Quando mandi un curriculum o fai
          un colloquio c'è altra gente contro di te. Se non
          ti assumono vuol dire che chi è più bravo ti ha
          battuto.vero se c'é da lavorarese é un posto dove lo stipendio é alto, si comanda e non c'é da lavorare (anche se non un posto da dirigente) i criteri sono altri
        • levm scrive:
          Re: la realtà?
          beata ingenuita'
          c'è chi ci riesce.
          Come c'è chi riesce a prendere una laurea in
          ingegneria invece di una in scienze
          politiche.beh c'e' anche chi riesce con una laurea in scienze politiche a scalzare gli ingegnieri informatici (io) ed diventare sys admin (lead)
          E' concorrenza. Quando mandi un curriculum o fai
          un colloquio c'è altra gente contro di te. Se non
          ti assumono vuol dire che chi è più bravo ti ha
          battuto.Dici?Siam in piena meritocrazia e non me ne son accorto.Ma per professionalita' si intende capacita' tecnica, oppure quell'insieme di conoscenze tecniche, capacita' ad imparare e relativa e determinata voglia a farlo, capacita' relazionale (verso clienti, utenti, superiori), conoscenza delle prassi, proattivita' verso problemi, buona capacita' all'autorganizzazione di tempi e progetti?Io propendo per la seconda e questa si impara esclusivamente sul campo, osservando, carpendo suggerimenti e consigli, sbagliando e correggendosi, assistendo ed anche supervisionando i 'sottoposti'.Sempre che qualcuno dia la opportunita' alle persone di farsi la loro buona gavetta.Non fotocopiare i manuali del supervisore. La professionalita' che le aziende chiedono come potrebbe preesistere?La disponibilita' di tanti passionali informatici c'e'.Per un 1 anno e 1/2 ho fatto giornalmente 80 km (a/r) alzandomi alle 6 e tornando spesso dopo le 21.Con 800 netti in saccoccia.Che vita, ma ho imparato molto.Poi al periodo di rinnovo ho deciso che per quella miseranda offerta potevo proprio mettere 1200 km tra me e loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: la realtà?

      Eh ma attento come la metti, perchè se sei TROPPO
      preparato sei scartato lo
      stesso...nelle aziende serie più sei preparato e meglio è. Più che altro devi far vedere che sei umile.
      Fino ad un certo punto si, ma non sperare di
      diventare esperto su SAP su www.webmaster.org o
      html.it...devi fare pratica per conto tuo cercando di realizzare in solitaria progetti più o meno complessi.
      Si ma adesso sei andato in fissa per SQL Server,scusa, era per fare un esempio :Ddicevo SQL Server per dire un qualcosa che chi sta all'università non ha mai sentito nominare a volte.
      ti chiedono TUTTO lo scibile informatico e anche
      di
      più.ho risposto anche a quegli annunci dicendo che le cose numero "4, 7 e 9" non le conosco ma se serve sono pronto ad impararle. Sono stato chiamato uguale ai colloqui e sono andati più che bene. Magari è buono avere solo idea di cosa è.
      Allora, posso anche essere moderatamente
      d'accordo con te, però... posso obiettare 1
      cosa?

      Perchè noi dobbiamo essere gli UNICI ad
      aggiornarsi a spese
      nostre?si chiama "libero mercato". Mi serve un programmatore, me ne arrivano 10, scelgo il migliore per i miei scopi. Puoi anche protestare, ma da una parte hanno ragione. Perchè spendere soldi per insegnare il mestiere ad una persona quando c'è ne sono già 1000 preparate?
      Il discorso di "mi metto la sera" lo posso anche
      fare un paio di volte a settimana, ma è un
      sacrificio che l'azienda il più delle volte non
      ti ripaga
      neanche.è una responsabilità che ognuno si prende per se. Se domani esce la nuova tecnologia "ciccio bomba" e servono sviluppatori sarai in vantaggio sulla concorrenza.Il dipendente, specie se a progetto, è una azienda personale e deve offrire servizi migliori della concorrenza.
      Viene da chiedersi allora chi ce lo fa fare.allora cambia lavoro. A chi me lo chiede io dico sempre che se non ti piace non ti devi avvicinare al computer. Se nella tua vita hai amato la programmazione sopporterai le ore ed ore di rompimenti di scatole.Altrimenti no.
    • Anonimo scrive:
      Re: la realtà?

      Il bello è che si parla per luoghi comuni.*SNIP
      Vogliono gente
      preparata ma come ci si prepara se non si va a
      lavorare?Luoghi comuni appunto.
  • Anonimo scrive:
    Il problema stà nella legislazione
    Fino a quando non si renderanno economicamente sconvenienti le forme di lavoro precario le aziende le useranno a go go.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema stà nella legislazione
      ed anche fino a quando per 18 euro l'ora che un'azienda spende per un dipendente al suddetto ne arriveranno netti 6, oltre al fatto che quando non lavora (per giustificati motivi) viene pagato lo stesso, e la ditta dovrà far fare le sue mansioni ad altri e pagare anche altri di conseguenzae alla fine per pareggiare i conti sfrutta chi è sfruttabile
  • =Blackout= scrive:
    siamo sempre la alla fin fine
    abbiamo centrato il problema piu e piu volte.. i problemi sono tanti.. le aziende operano in modo sbagliatoma perche?non me la sento di puntar il ditino anche perche qua in italia la pressione fiscale e' allucinante
    • Anonimo scrive:
      Dai, sono le bugie di Pinocchio!
      - Scritto da: =Blackout=
      le aziende operano in modo sbagliato

      ma perché?
      non me la sento di puntar il ditino anche perche
      qua in Italia la pressione fiscale e'
      allucinanteSempre le stesse storie, la stessa voglia di nascondersi dietro il dito della pressione fiscale: perché invece il lavoratore non la conosce la pressione fiscale? Proprio il lavoratore dipendente, che non sfugge a nessuna tassa - visto che le applicano alla fonte su cifre certe - deve sentirsi buttare in faccia questa storia.Guardate, mi è venuta una "orchite" gigantesca a sentir raccontare le stesse scuse: basta vedere che le aziende non hanno obiettivi compatibili con i dipendenti.Un mio direttore, circa 5 anni fa mi disse: "non premio una persona per quello che mi rende, ma per il danno che ne potrei avere se andasse alla concorrenza".Puoi fare un ottimo lavoro, ma se sei sostituibile, anche a prezzo di una perdita di competenza e qualità, te li scordi gli aumenti e i premi di risultato! :(Non parliamo di me: un mio collega è arrivato in azienda da un paio d'anni: uno degli informatici più in gamba e completi che mi sia capitato di conoscere, tenendo conto della giovane età. I suoi lavori sono eccellenti, ha esperienza anche in campo europeo, insomma basterebbero due rifili qua e là e sarebbe la persona da pagare meglio di tutto il team di sviluppatori (40 persone). Credete sia così? No, perché lui è stato ripescato da una azienda in fallimento, quindi gli hanno pure chiesto di essere grato se otteneva un posto a tempo determinato da noi. Non ha uno stipendio da fame, ma direi che sta al 70% di quanto prendano gli altri nel reparto. Al momento sta sopportando: forse non è del tutto consapevole di quanto sia spremuto... Peggio per lui? Ok, ma allora smettiamo di scrivere che le aziende ti riconoscono per quanto vali e ti ricompensano a modo. La verità è la solita, e dobbiamo ammettere che nella maggior parte delle aziende sfruttarti è la prassi, ogni volta che non puoi ribellarti.Pochi anni fa un direttore IT, per tapparci la bocca dopo nostre - vi giuro legittime - rimostranze, ci disse (eravamo sei colleghi) che non dovevamo dimenticarci che il settore IT in Italia è piccolo, e c'è sempre modo di non farci più trovare lavoro, spargendo le voci giuste.Stava bluffando? Non so. Quel giorno ho avuto la tentazione fortissima di prenderlo a sprangate in testa e guardare che ne pensava del "giocare sporco" se toccava a lui stare dal lato sbagliato... poi io sono ligio alla legge e me ne guarderei bene dal fare una cosa simile, ma è chiaro che certe minacce ti tirano fuori dai gangheri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dai, sono le bugie di Pinocchio!
        - Scritto da:
        Pochi anni fa un direttore IT, per tapparci la
        bocca dopo nostre - vi giuro legittime -
        rimostranze, ci disse (eravamo sei colleghi) che
        non dovevamo dimenticarci che il settore IT in
        Italia è piccolo, e c'è sempre modo di non farci
        più trovare lavoro, spargendo le voci
        giuste.
        se esistesse un sindacato informatici queste cose non accadrebbero :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Dai, sono le bugie di Pinocchio!
          Non servono neanche i sindacati, credimi. Se un azienda decide che può fare a meno di un lavoratore (o di più di uno), oggi ci sono moltissimi mezzi per toglierseli di torno: cancellazione del posto di lavoro, crisi aziendale, crisi settoriale, ecc.Io lavoravo nel settore servizi, e i sindacati ci hanno fatto spallucce, aggiungendo che "beh, qualcuno doveva pur essere lasciato a casa...." - in una azienda in profitto dalla sua creazione, 10 anni fa, con 60 dipendenti tutti in regola, con un call center di persone FELICI di lavorarci, nonostante questo, hanno trovato il modo di lasciare a casa 10 persone, di cui 6 mamme e una con un disabile a carico (io).
      • =Blackout= scrive:
        Re: Dai, sono le bugie di Pinocchio!
        - Scritto da:
        - Scritto da: =Blackout=


        le aziende operano in modo sbagliato



        ma perché?

        non me la sento di puntar il ditino anche perche

        qua in Italia la pressione fiscale e'

        allucinante

        Sempre le stesse storie, la stessa voglia di
        nascondersi dietro il dito della pressione
        fiscale: perché invece il lavoratore non la
        conosce la pressione fiscale? Proprio il
        lavoratore dipendente, che non sfugge a nessuna
        tassa - visto che le applicano alla fonte su
        cifre certe - deve sentirsi buttare in faccia
        questa
        storia.
        Guardate, mi è venuta una "orchite" gigantesca a
        sentir raccontare le stesse scuse: basta vedere
        che le aziende non hanno obiettivi compatibili
        con i
        dipendenti.
        Un mio direttore, circa 5 anni fa mi disse: "non
        premio una persona per quello che mi rende, ma
        per il danno che ne potrei avere se andasse alla
        concorrenza".

        Puoi fare un ottimo lavoro, ma se sei
        sostituibile, anche a prezzo di una perdita di
        competenza e qualità, te li scordi gli aumenti e
        i premi di risultato!
        :(

        Non parliamo di me: un mio collega è arrivato in
        azienda da un paio d'anni: uno degli informatici
        più in gamba e completi che mi sia capitato di
        conoscere, tenendo conto della giovane età. I
        suoi lavori sono eccellenti, ha esperienza anche
        in campo europeo, insomma basterebbero due rifili
        qua e là e sarebbe la persona da pagare meglio di
        tutto il team di sviluppatori (40 persone).
        Credete sia così?


        No, perché lui è stato ripescato da una azienda
        in fallimento, quindi gli hanno pure chiesto di
        essere grato se otteneva un posto a tempo
        determinato da noi. Non ha uno stipendio da fame,
        ma direi che sta al 70% di quanto prendano gli
        altri nel reparto. Al momento sta sopportando:
        forse non è del tutto consapevole di quanto sia
        spremuto...

        Peggio per lui? Ok, ma allora smettiamo di
        scrivere che le aziende ti riconoscono per quanto
        vali e ti ricompensano a modo. La verità è la
        solita, e dobbiamo ammettere che nella maggior
        parte delle aziende sfruttarti è la prassi, ogni
        volta che non puoi
        ribellarti.

        Pochi anni fa un direttore IT, per tapparci la
        bocca dopo nostre - vi giuro legittime -
        rimostranze, ci disse (eravamo sei colleghi) che
        non dovevamo dimenticarci che il settore IT in
        Italia è piccolo, e c'è sempre modo di non farci
        più trovare lavoro, spargendo le voci
        giuste.

        Stava bluffando? Non so. Quel giorno ho avuto la
        tentazione fortissima di prenderlo a sprangate in
        testa e guardare che ne pensava del "giocare
        sporco" se toccava a lui stare dal lato
        sbagliato... poi io sono ligio alla legge e me ne
        guarderei bene dal fare una cosa simile, ma è
        chiaro che certe minacce ti tirano fuori dai
        gangheri.quoto per dirti che hai perfettamente ragionema ci dovrebbero essere pure aziende in gamba (io non ne ho viste)la pressione fiscale lo dico perche lavoro come freelancer e allo stato devo dare il 53% di quei pochi soldi che riesco a strappare..in pratica lavoro per pagare le tasse
      • Anonimo scrive:
        Re: Dai, sono le bugie di Pinocchio!

        Pochi anni fa un direttore IT, per tapparci la
        bocca dopo nostre - vi giuro legittime -
        rimostranze, ci disse (eravamo sei colleghi) che
        non dovevamo dimenticarci che il settore IT in
        Italia è piccolo, e c'è sempre modo di non farci
        più trovare lavoro, spargendo le voci
        giuste.
        Il "direttore IT" sapra' anche che il mondo e' piccolo e che solo le montagne non si incontrano. Ci si puo' sempre incontrare sotto il portone di casa una sera di queste...o tra 2, 3, 10 anni...Oppure c'e' anche tanta gente che non ha nulla da perdere e che, "spargendo le voci giuste" , fa degli ottimi lavori...Il "direttore IT" sapra' anche che chi sparge vento raccoglie tempesta...quindi se un "direttore IT" scorreggia oggi, nonpotra' lamentarsi, un domani, se qualcuno gli tappera' il culo per sempre.
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