Google non crackerà i PDF di Adobe

Dopo le lamentele di Adobe, la funzione per visualizzare documenti PDF all'interno di Gmail non è più in grado di bypassare le protezioni DRM inserite dagli autori
Dopo le lamentele di Adobe, la funzione per visualizzare documenti PDF all'interno di Gmail non è più in grado di bypassare le protezioni DRM inserite dagli autori

Mountain View (USA) – La funzione “View as HTML” all’interno di Gmail , il servizio di posta elettronica offerto da Google , non è più in grado di bypassare le protezioni DRM eventualmente inserite all’interno di documenti PDF.

Il “trucco”, rimasto attivo per mesi ed inizialmente raccontato da un giovane studente universitario , permetteva di visualizzare qualsiasi PDF “protetto” sotto forma di testo ASCII.

In questo modo, in barba alle protezioni implementate dagli utenti del software Adobe per proteggere opere di varia natura, un malintenzionato avrebbe potuto copiare senza problemi i contenuti di un documento non destinato alla libera “manipolabilità”. John Landwehn, responsabile delle tecnologie di sicurezza Adobe, aveva recentemente invitato Google ad eliminare questo meccanismo anti-DRM potenzialmente pericoloso.

“L’implementazione dei PDF su Gmail”, aveva rivelato Landwehr in un’e-mail rivolta alla comunità PDFZone , “non tiene conto delle protezioni DRM eventualmente presenti all’interno del file, così da compromettere la corretta conversione da PDF ad HTML”. I portavoce di Google avevano immediatamente colto la segnalazione, promettendo “una rapida soluzione per venire incontro alle richieste di Adobe”.

Adesso, come riporta BoingBoing , ogni tentativo di “scardinare” il DRM di Adobe reindirizza ad un messaggio ben chiaro: “L’allegato non può essere visualizzato per via delle restrizioni inserite dall’autore. Si prega di scaricare il file per visualizzarlo nel suo formato originale”, ovvero con gli appositi software prodotti da Adobe.

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16 05 2006
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