Google dice di aver peggiorato il motore di ricerca in Europa

Google dice di aver peggiorato il motore di ricerca in Europa

Il DMA impone nuove modifiche alla ricerca su Google in Europa: l'azienda californiana conferma il peggioramento del proprio servizio.
Google dice di aver peggiorato il motore di ricerca in Europa
Il DMA impone nuove modifiche alla ricerca su Google in Europa: l'azienda californiana conferma il peggioramento del proprio servizio.

Il titolo è corretto, nessuna svista o refuso: Google ha confermato di aver peggiorato la versione del proprio motore di ricerca raggiungibile dall’Europa. Lo ha fatto contro la propria volontà, per conformarsi alle imposizioni delle autorità antitrust, a discapito sia degli utenti finali sia dei business che fanno affidamento sul servizio.

Da oggi cambiano le ricerche europee su Google

Il riferimento è a quanto stabilito dalla Commissione europea nei mesi scorsi, nell’ambito di una vicenda che ha visto la società multata per 890 milioni di euro in totale, considerando anche la sanzione relativa al Play Store. In entrambi i casi, sono state ravvisate violazioni del Digital Markets Act. Queste le parole di Nick Fox, SVP of Knowledge & Information per il gruppo di Mountain View, affidate a Reuters.

Per ottemperare ai requisiti del DMA, stiamo apportando modifiche significative alla funzione Ricerca in Europa.

Considerando nello specifico il motore di ricerca, bigG è stata ritenuta responsabile di un comportamento anticoncorrenziale. Avrebbe favorito i propri servizi a discapito di quelli forniti dalle terze parti.

Nuova composizione per le pagine dei risultati

Il risultato del cambiamento che entra in vigore oggi è una pagina dei risultati ridisegnata, nel caso di query per argomenti come gli hotel, i biglietti aerei e i ristoranti. Ci sarà modo di analizzare il design nel dettaglio, per il momento Reuters ha anticipato che verrà messo in evidenza un motore di ricerca specializzato nella parte superiore […] seguito da altri due con meno dettagli, mentre un carosello di hotel, compagnie aeree e ristoranti, ad esempio, si troverà al di sotto, senza funzionalità chiave come i prezzi in tempo reale. A determinare l’ordinamento è l’algoritmo del servizio.

Google non prova nemmeno a nascondere il malcontento per l’obbligo a cui deve sottostare. Afferma di aver condotto una fase di test coinvolgendo milioni di utenti europei e di aver notato la loro insoddisfazione. Prosegue Fox.

Questi cambiamenti peggiorano l’esperienza utente per gli europei, favorendo gli intermediari online a scapito delle imprese locali e rimuovendo funzionalità utili sulle quali le persone fanno affidamento ogni giorno. Gli utenti al di fuori dell’Ue non saranno interessati da questi cambiamenti.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
8 set 2026
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