Google Play Store: pagamenti in-app sospesi in Russia

Google Play Store: pagamenti in-app sospesi in Russia

Google ha informato gli sviluppatori russi che nei prossimi giorni non sarà più possibile utilizzare il sistema di pagamento in-app del Play Store.
Google ha informato gli sviluppatori russi che nei prossimi giorni non sarà più possibile utilizzare il sistema di pagamento in-app del Play Store.

Google ha informato gli sviluppatori russi che non potranno più utilizzare i pagamenti in-app del Play Store. La sospensione della funzionalità è prevista nei prossimi giorni. L’azienda di Mountain View indica come causa l’interruzione del sistema di pagamento. La decisione è probabilmente legata alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e all’impossibilità di usare Google Pay, PayPal e carte di credito/debito sui circuiti Visa, MasterCard e American Express.

Solo app Android gratuite in Russia

Google scrive nella pagina del supporto che gli utenti russi non potranno effettuare acquisti di app e giochi, sottoscrivere o rinnovare gli abbonamenti e acquistare beni digitali in-app. Quando un utente tenta di effettuare l’acquisto, sullo schermo verrà mostrato un messaggio di errore che indica l’impossibilità di completare la transazione.

Gli abbonamenti attivi rimarranno in vigore fino alla scadenza e quindi cancellati. Gli sviluppatori potranno eventualmente estendere la sottoscrizione fino a un anno per consentire l’accesso ai contenuti oppure rimuovere l’abbonamento. È chiaro che si tratta di un compromesso non accettabile perché verrebbero azzerati tutti i guadagni. Gli utenti russi potranno ancora scaricare app e giochi gratuiti. Nessuna conseguenza per app e giochi già acquistati e scaricati sullo smartphone.

Il Ministro per la Trasformazione Digitale Mykhaylo Fedorov aveva chiesto a Google di bloccare l’accesso al Play Store. L’azienda di Mountain View ha invece rimosso le app e bloccato i canali YouTube di RT e Sputnik, sospeso Google Pay e disattivato alcune funzionalità di Google Maps, tra cui le informazioni sul traffico e sull’affollamento dei luoghi per proteggere i cittadini ucraini.

Fonte: 9to5Google
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Pubblicato il 10 mar 2022
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