Google punta sui programmatori indiani

Lo fa con l'annuncio di un particolare programma di formazione destinato a due milioni di nuovi sviluppatori Android, nei prossimi tre anni, con l'obiettivo di creare innovative applicazioni per la sua piattaforma mobile

Roma – Due settimane fa, Google ha annunciato l’ Android Basics Nanodegree By Google , in collaborazione con Udacity. Adesso, attraverso il blog ufficiale indiano, promuove un programma il cui obiettivo è di formare due milioni di nuovi sviluppatori Android in India , nel corso dei prossimi tre anni, con l’obiettivo di trasmettere loro le competenze per creare nuove e innovative app per la propria piattaforma mobile.

Attualmente, in India, la piattaforma Android coinvolge circa un milione di sviluppatori. Delle circa un milione delle app presenti sul Play Store di Google, meno del 4 per cento delle prime mille in classifica sono sviluppate nel paese asiatico. Si prevede però che la nazione supererà gli Stati Uniti, nei prossimi due anni, per numero di sviluppatori, divenendo la prima nazione al mondo con oltre 4 milioni di programmatori. Attualmente, però, solo una frazione minima di loro si occupa di sviluppo mobile.

Google punta sui programmatori indiani

Il programma di Google prevede la collaborazione di università pubbliche e private, oltre ad istituti di formazione della National Skill Development Corporation of India (NSDC), ente costituito per favorire l’occupazione della forza-lavoro indiana come manodopera specializzata. Gli “istruttori” avranno il compito di trasmettere ai novelli sviluppatori le competenze di base, cosiddette “Android Fundamentals”. I corsi saranno disponibili sia per studenti che per sviluppatori già in carriera.

Il mercato indiano interessa anche ad Apple, che sta spingendo anch’essa per formarvi sviluppatori. La casa di Cupertino ha recentemente annunciato il nuovo “acceleratore” di Design e Sviluppo per app iOS, a Bangalore, la città indiana dove è presente il maggior numero di startup della nazione. D’altro canto, le cifre del mercato delle app parlano chiaramente di un aumento degli introiti, nei prossimi anni, per gli sviluppatori e di conseguenza per le piattaforme di vendita delle app.

Thomas Zaffino

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  • bubba scrive:
    la cosa e' intrigante
    la cosa e' intrigante... non il coso di FB, ma il mass-testing degli smartphone... da anni ci sono aziende e sw specializzate in questo... in effetti anni fa (quando scoprii la nicchia) ci avevo infilato un po' la testa, per vedere se potevo tirarne fuori qualcosa (di ruspante e/o di lavorarci).... ma poi... sono pigro e ciao :P
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