Google: rischio burnout, il 22 maggio non si lavora

Un giorno per decomprimere: venerdì 22 maggio i dipendenti di Google potranno prendere un giorno extra da dedicare a se stessi e al proprio benessere.
Un giorno per decomprimere: venerdì 22 maggio i dipendenti di Google potranno prendere un giorno extra da dedicare a se stessi e al proprio benessere.

Milioni di persone nel mondo si sono trovate nell’ultimo periodo a dover affrontare un passaggio forzato allo smart working per non interrompere la loro attività durante la crisi sanitaria e non tutte lo hanno fatto senza difficoltà. Sono in molti a lamentare stanchezza e stress eccessivi, dopo aver scoperto che lavorare da casa non è poi così semplice. Lo sa bene Google, che ha deciso di concedere ai suoi dipendenti e collaboratori da remoto una giornata di pausa: la data scelta è quella di venerdì 22 maggio.

22 maggio, giorno di pausa per Google

A comunicarlo è stato il CEO Sundar Pichai con una nota (di seguito un estratto in forma tradotta) in cui si fa riferimento diretto alla necessità di scongiurare il rischio burnout. Lo stesso numero uno, da qualche mese anche a capo della parent company Alphabet, la scorsa settimana si è pronunciato anche sul delicato tema del rientro in ufficio: il ritorno alla scrivania avverrà a scaglioni, per qualcuno già nel mese di giugno, ma per la maggior parte dei lavoratori se ne riparlerà solo nel 2021.

So che molti di noi hanno lavorato senza sosta nelle ultime settimane e stanno iniziando ad avvertire alcuni sintomi da burnout. Così, ho approfittato dell’opportunità fornita dal TGIF per annunciare un giorno di pausa fissato nel 22 maggio. Prendetevi il tempo che serve per dare priorità al vostro benessere.

Il TGIF, per tutti “Thanks God It’s Friday”, in Google identifica l’appuntamento ricorrente con il meeting in cui fare il punto della situazione. Solitamente va in scena il venerdì, ma la scorsa settimana è stato organizzato giovedì.

Fonte: Reuters
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