Google, sfida Groupon

Se non lo può comprare, prova a distruggerlo con la competizione. La sua arma si chiama Google Offer. BigG non nega, ma parla di sperimentazione - UPDATE

Update 18:15 – Aggiunta dichiarazione ufficiale di Google (quinto paragrafo).

Roma – Google starebbe per esordire con un epigono di Groupon: si chiama Google Offers e sarebbe al momento in fase di test.

L’interesse per il settore delle offerte e del commercio geolocalizzato è stato confermato da Mountain View stesso, non solo con i tentativi fatti di scalata alla startup, ma – da ultimo – affermando “di essere in una fase di trattative con piccole imprese per valutare il loro supporto e la loro partecipazione in un test per un programma di offerte/voucher prepagati”.

Fonti di Mashable hanno ottenuto uno screenshot dell’homepage di Google Offer e supposto che funzioni con Google Checkout e che avrà integrazioni Facebook, Twitter, Google Reader, Google Buzz e email.

Nessun altro dettaglio è stato divulgato riguardo a tempi e modi sull’iniziativa, se non il fatto che rappresenta la generica volontà da parte di Google di “connettere imprese e clienti in un nuovo modo”, l’ anteprima del logo e un’idea che sembra ricalcare un modello già visto: offre via email un'”offerta del giorno” agli utenti, solitamente con uno sconto significativo e spesso correlato geograficamente con il destinatario.

Nel pomeriggio, BigG ha diffuso una dichiarazione ufficiale tramite un suo portavoce: “Da tempo Google è in contatto con realtà imprenditoriali di piccole e medie dimensioni per testare nuovi programmi legati ad offerte e couponing. Questa iniziativa è parte dell’impegno costante di Google nel creare nuovi prodotti e servizi, come Offer Ads , attualmente in beta test, e che intende creare nuove modalità per mettere in contatto aziende e clienti. Al momento non abbiamo ulteriori dettagli da condividere, ma vi terremo aggiornati”.

Per gli osservatori meno diplomatici , insomma, Google Offers sarebbe una sorta di clone di Groupon (che se la deve vedere già con altri concorrenti più o meno leali ), o almeno il tentativo di Google di perseguire a modo suo l’idea l’idea degli sconti giornalieri e quel connubio tra social network e offerte commerciali che l’aveva spinta ad offrire ( si suppone ) fino a 6 miliardi di dollari.

Claudio Tamburrino

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