Google annuncia la disponibilità generale degli account ospite (guest accounts) in Workspace. Come si intuisce, sono quelli che permettono alle aziende di collaborare in modo semplice e sicuro con clienti, partner e fornitori non presenti sulla piattaforma. Vediamo come funzionano e quali sono le tempistiche definite dal gruppo di Mountain View per la distribuzione.
Sono arrivati gli account ospite di Google Workspace
Tra gli strumenti che integrano fin da subito il supporto alla novità figura Chat. Per iniziare a scambiare messaggi con chi non fa parte dell’organizzazione è sufficiente inserire il suo indirizzo email e aggiungerlo. Una volta creato l’account dell’ospite, gli verrà assegnato un ID univoco e tutti i membri lo vedranno disponibile in Workspace, con un’etichetta che indica chiaramente la sua provenienza esterna. A quel punto, per coinvolgerlo nelle attività sarà sufficiente citarlo con un @ (ad esempio @nomeutente).

Gli amministratori hanno il pieno controllo sulla funzionalità, potendola attivare o disattivare in qualsiasi momento, a seconda delle esigenze dell’azienda. Possono inoltre decidere a chi assegnare il permesso di invitare esterni e imporre loro il rispetto di linee guida più rigide. I dati generati da questi ultimi rimangono all’interno dell’organizzazione. Inoltre, gli ospiti non hanno facoltà di creare nuovi file su Drive, ma solo di accedere a quelli esistenti su invito.
Come spesso accade in questi casi, si tratta di un rollout graduale. Google afferma di aver dato il via alla distribuzione della novità nei giorni scorsi (il 26 marzo), ma potrebbero trascorrere alcune settimane (fino al 16 aprile) prima che tutti la possano utilizzare. La disponibilità è prevista per i profili Business Starter, Standard e Plus oltre che per quelli Enterprise Starter, Standard e Plus.
A proposito di aggiornamenti per Workspace, ricordiamo che di recente bigG ha annunciato la profonda integrazione di Gemini nella piattaforma, mettendo l’AI al servizio della produttività.