Google.com, bug a fin di bene

L'imprevista registrazione del dominio più famoso del mondo è stata considerata da Mountain View un bug degno di ricompensa. A sua volta donata in beneficenza
L'imprevista registrazione del dominio più famoso del mondo è stata considerata da Mountain View un bug degno di ricompensa. A sua volta donata in beneficenza

Si era imbattuto nella disponibilità del dominio Google.com, lo aveva acquistato per soli 12 dollari, per un minuto aveva detenuto la proprietà del dominio più consultato del mondo. Sanmay Ved, ex-googler, aveva inconsapevolmente individuato un bug nel servizio di Google dedicato alla registrazione dei domini, lo aveva segnalato all’azienda e il dominio era tempestivamente tornato di proprietà di Mountain View. La Grande G, oltre ad avergli restituito i 12 dollari investiti, lo ha ricompensato per aver fatto emergere il problema.

Non è dato sapere quale valore Google abbia attribuito alla falla, sulla base del programma con cui ripaga coloro che sventino minacce di sicurezza: Ved ha riferito di aver ottenuto “più di 10mila dollari” per l’anomalo bug.

La somma ottenuta, quale che sia, non contribuirà al benessere di Ved: l’ex-googler ha scelto di donarla in beneficenza, nello specifico a The Art of Living India, non profit che si occupa di progetti umanitari. “Non mi importa dei soldi, non ho agito per ottenere una somma di denaro – ha spiegato Ved – Voglio dimostrare che le persone che vanno a caccia dei bug non sono sempre mossi dalle promesse di una ricompensa”.

Google, per premiare le sue buone intenzioni, ha raddoppiato la donazione.

Gaia Bottà

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13 10 2015
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