Green Pass online: Garante Privacy avvia indagine

Green Pass online: Garante Privacy avvia indagine

Il Garante della Privacy ha avviato un'indagine d'urgenza per accertare come siano finiti online migliaia di Green Pass apparentemente autentici.
Il Garante della Privacy ha avviato un'indagine d'urgenza per accertare come siano finiti online migliaia di Green Pass apparentemente autentici.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'indagine d'urgenza per scoprire in che modo sono finiti online migliaia di Green Pass apparentemente autentici. Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza dovrà acquisire gli archivi e accertarne la provenienza. Intanto il governo valuta l'introduzione del Super Green Pass con maggiori restrizioni per i non vaccinati.

Green Pass originali distribuiti online

Ieri il Fatto Quotidiano ha pubblicato il risultato di un'inchiesta che conferma la diffusione online di Green Pass autentici. Un archivio con 500 certificati verdi in formato PDF viene offerto nel dark web ai cittadini italiani che vogliono evitare la vaccinazione.

Dato che gli esercenti non hanno l'obbligo di chiedere ai clienti un documento di identità è sufficiente trovare nell'archivio un Green Pass appartenente ad una persona dello stesso sesso e con un'età simile. L'autenticità dei certificati è stata dimostrata da uno youtuber (successivamente denunciato per falsa dichiarazione sull'identità), entrato senza problema alla Game Week di Milano con il Green Pass di un'altra persona.

L'indagine avviata dal Garante della Privacy è riferita invece alla diffusione di migliaia di certificati attraverso una piattaforma di file sharing.

Considerata la gravità e la pericolosità di questa illecita diffusione di dati personali particolarmente delicati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato d’urgenza un’indagine per accertare le modalità con le quali questi dati siano finiti in rete e ha dato mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line e accertarne la provenienza.

La Guardia di Finanza cercherà quindi di scoprire chi ha caricato online i Green Pass e chi li ha acquistati. Al momento non è chiaro se qualcuno ha violato la sicurezza della piattaforma DGC (Digital Green Certificate) o se il furto sia opera di personale autorizzato (come medici di famiglia e farmacisti).

Nel frattempo, il governo si prepara all'introduzione di un Super Green Pass (probabilmente entro mercoledì). Ci sono diverse ipotesi al vaglio: riduzione della durata da 12 a 9 mesi; obbligo per salire sui mezzi pubblici locali (bus, tram e metropolitane); rilascio solo per vaccinati e guariti (il tampone sarà valido unicamente per andare al lavoro) con restrizioni per i non vaccinati nelle zone gialle, arancioni e rosse.

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21 11 2021
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