Grok Bot è l’ultima trovata di Elon Musk per quanto riguarda l’intelligenza artificiale. Lanciato da xAI, è descritto come un gruppo di collaboratori basati sull’AI ai quali puoi affidare compiti reali
. Una sola entità, ma che può svolgere diverse mansioni, effettuando l’accesso agli strumenti dell’utente, utilizzandoli e restituendo il lavoro completato. In altre parole, un team di agenti AI.
Arriva un esercito di agenti AI con Grok Bot
È il tentativo di proporre qualcosa che possa tenere l’azienda agganciata al treno in corsa su cui si trovano OpenAI, Google e Anthropic. Ogni agente può comunicare con l’altro, condividendo informazioni su cosa fare e su come farlo, ottenendole direttamente dal dispositivo oppure autenticandosi a siti e servizi con gli account privati. Al momento si trova in fase early beta, dunque in una versione preliminare. Vale la pena tenerne conto, se si decide di installarlo.
Crea un bot, assegnagli un compito e aggiungine un altro quando il carico di lavoro aumenta: uno per un progetto, uno per le attività in uscita, uno per i sistemi. Lavorano in parallelo, collaborano quando è opportuno e continuano a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
L’idea è quella di un esercito di bot in grado di comportarsi come farebbe l’utente, aumentando la produttività. Secondo quanto mostrato da xAI, è sufficiente mostrare una sola volta come eseguire un’azione per far sì che venga replicata fedelmente e che l’intelligenza artificiale sia poi in grado di migliorarla, rendendola più efficiente nel tempo.
È la conseguenza diretta dell’acquisizione della startup Cursor (tramite Anysphere) annunciata nel mese di giugno, con un investimento pari a 60 miliardi di dollari.

Al momento, Grok Bot è disponibile per il download dal sito ufficiale (link a fondo articolo) nelle versioni per Windows, macOS, Linux e iOS, mentre quella per Android dovrebbe arrivare a breve.
In un primo momento, l’utilizzo è limitato a chi possiede un abbonamento alle sottoscrizioni SuperGrok Heavy, Cursor Ultra e Cursor Teams Premium.
Il concetto di automatizzazione viene portato all’estremo. È come se ogni bot agisse su un computer, così da poter lavorare su una postazione indipendente, facendo leva sulle applicazioni e sugli stessi strumenti che l’utente usa ogni giorno.
Ogni Grok Bot condivide un unico computer cloud persistente. I tuoi bot condividono quella macchina (file, browser, credenziali di accesso), in modo da potersi scambiare il lavoro e mantenere il contesto. L’isolamento è per utente, non per Grok Bot.