Harry Potter, ebook e altre magie

J.K. Rowling ha annunciato la prossima uscita della versione digitale della saga del maghetto occhialuto. Apple e Amazon escluse dal mercato. Tutto il materiale sarà disponibile su Pottermore

Roma – I fan di Harry Potter saranno felici di saltare nuovamente in sella al proprio manico di scopa: succederà quando, a breve, uscirà sul mercato online l’attesissima versione ebook della saga fantasy più fruttuosa della storia dell’editoria. Dopo notevoli resistenze, J.K. Rowling ha rivelato di stare lavorando alla versione in bit della propria opera.

Le indiscrezioni sulla notizia circolavano da qualche tempo, ora è arrivata la conferma. L’autrice inglese era tornata sulle proprie posizioni circa la possibilità di veder sbarcare i suoi preziosi volumi nello spazio digitale. Ora, la donna più ricca del Regno Unito ha deciso di gestire autonomamente l’operazione escludendo Amazon e Apple ed eleggendo Pottermore come unico mercato virtuale dei futuri ebook.

Questi ultimi saranno compatibili con una serie di e-reader, inclusi Kindle e iPad . La decisione di vendere le versioni digitali della saga risponde a logiche editoriali e proprietarie ben precise : Rowling, di concerto col proprio editore Bloomsbury and Scholastic , intende conservare i diritti digitali sui sette libri che narrano le storie del maghetto occhialuto. La casa editrice manterrà i diritti sulla stampa.

La decisione sembra essere stata ben ponderata. Secondo alcune previsioni, i diritti per la vendita degli ebook di Harry Potter corrispondono a una cifra superiore ai 160 milioni di dollari . Trattenendoli nelle proprie mani e scegliendo di vendere gli ebook solo sulla propria piattaforma, Rowling guadagnerebbe di più.

Oltre a offrire l’acquisto degli ebook, Pottermore (che sarà completamente operativo dal prossimo ottobre) renderà disponibile nuovo materiale relativo ai personaggi, ai luoghi e agli oggetti del “Potter franchise”. “Voglio restituire qualcosa ai fan che hanno seguito Harry devotamente nel corso degli anni e conferire alle storie una nuova vita digitale”, ha spiegato l’autrice.

J.K. Rowling invita anche i potteriani a inserire e condividere i propri commenti, disegni e altri contenuti. Il tutto all’interno dei confini delineati di Pottermore .

Cristina Sciannamblo

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  • benkj scrive:
    "potenzialmente migliori" di cosa?
    Bing, Expedia, Kayak migliori di Google?(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • mr_caos scrive:
      Re: "potenzialmente migliori" di cosa?
      seri problemi nella comprensione del testo ehh
      • benkj scrive:
        Re: "potenzialmente migliori" di cosa?
        e dove sta l'errore di comprensione? Pensi che le suddette società abbiano a cuore la libera concorrenza? O forse sono solo stizzite perché Google gli ha mangiato la pappa in capo? - Scritto da: mr_caos
        seri problemi nella comprensione del testo ehh
        • mr_caos scrive:
          Re: "potenzialmente migliori" di cosa?

          Bing, Expedia, Kayak migliori di Google?Nel fatto che l'articolo non dice che Bing, Expedia o Kayak siano migliori di Google. Dice che Google potrebbe favorire servizi di sua proprietà rispetto ad altri, e non solo motori di ricerca, ma di qualunque genere, potenzialmente migliori.
    • Tekkaman scrive:
      Re: "potenzialmente migliori" di cosa?
      Bing, nella sua versione USA, è DRASTICAMENTE migliore di google in quanto utilizza un algoritmo semantico, che tramite sistemi basati sull'analisi logica e del periodo risulta in grado di "capire" cosa stai cercando. Io utilizzo BING Usa per le ricerche in inglese e lasciamelo dire, funziona meglio ma molto meglio di gugol. Fra parentesi l'algoritmo alla base di Bing è stato sviluppato da un Italiano..ogni tanto, evviva il Bel Paese.
      • Ubunto scrive:
        Re: "potenzialmente migliori" di cosa?
        Guarda che anche quello di google ha un papà italiano:http://mag.wired.it/rivista/storie/massimo-marchiori-c-era-una-volta-google.htmlSpiegalo al governo però che l'Italia ha personalità di eccellenza nelle sue università, mentre è il suo tessuto economico ad essere incapace di valorizzarle.
  • franco cordero scrive:
    Antitrust per cosa?
    non capisco, che significa "manipolino i risultati di una query per gonfiare il traffico dei propri siti e dei propri servizi" ??non riesco a capire qual è l'accusa che viene mossa a google...
    • mr_caos scrive:
      Re: Antitrust per cosa?
      E' proprio cosi' complicato?Ad esempio che se cerchi "voli milano roma" ti ritornino come primo risultato il loro sito di viaggi piuttosto che tutti i vari concorrenti, magari piu' economici.O ancora, se cerchi un video, favorisca i risultati di Youtube rispetto a tutti gli altri.
    • Life scrive:
      Re: Antitrust per cosa?
      Sono ANNI che dico che Google abusa della sua posizione dominante e va fermato, non esiste un mercato in cui non si è buttato, ormai non esiste nicchia lucrativa sul web dove non ci sia Google come concorrente, il cancro si sta diffondendo anche fuori dal web.Finalmente qualcuno si sta muovendo, spero gli spezzino le gambe, sfruttano il lavoro degli open somari per fare miliardi e distruggere i normali business con il "free for advertising" in cui è chiaramente leader, formato che va bene per Google ma non andrebbe bene per tutta l'industria dato che se tutti offrissero free i propri prodotti in cambio di pubblicità, resterebbero in pochi a pagarla, la pubblicità.
      • ruppolo scrive:
        Re: Antitrust per cosa?
        - Scritto da: Life
        Sono ANNI che dico che Google abusa della sua
        posizione dominante e va fermato, non esiste un
        mercato in cui non si è buttato, ormai non esiste
        nicchia lucrativa sul web dove non ci sia Google
        come concorrente, il cancro si sta diffondendo
        anche fuori dal
        web.

        Finalmente qualcuno si sta muovendo, spero gli
        spezzino le gambe, sfruttano il lavoro degli open
        somari per fare miliardi e distruggere i normali
        business con il "free for advertising" in cui è
        chiaramente leader, formato che va bene per
        Google ma non andrebbe bene per tutta l'industria
        dato che se tutti offrissero free i propri
        prodotti in cambio di pubblicità, resterebbero in
        pochi a pagarla, la
        pubblicità.Concordo.
      • Ubunto scrive:
        Re: Antitrust per cosa?
        Poche idee ma molto confuse.Bravo.
    • Ubunto scrive:
      Re: Antitrust per cosa?
      - Scritto da: franco cordero
      non capisco, che significa "manipolino i
      risultati di una query per gonfiare il traffico
      dei propri siti e dei propri servizi"
      ??
      non riesco a capire qual è l'accusa che viene
      mossa a
      google...Nulla, piangono miseria perché nel mercato dell'advertising Google li straccia.L'accusa è pretestuosa e basata sul nulla spinto.
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