L'HD non serve: l'UE a Netflix e YouTube (update)

La Commissione UE ha chiesto a Netflix e YouTube di abbassare la qualità dei propri streaming video per garantire le performance della rete europea.
La Commissione UE ha chiesto a Netflix e YouTube di abbassare la qualità dei propri streaming video per garantire le performance della rete europea.

Aggiornamento (19/03/2020, 20.40): come riportato su Telefonino.net, Netflix ha deciso di accogliere la richiesta delle autorità europee riducendo la qualità dei contenuti trasmessi in streaming per i prossimi 30 giorni. Così facendo ridurrà il suo impatto sulle infrastrutture Internet del vecchio continente.

 

L’Unione Europea avrebbe chiesto ai maggiori player del mondo del video streaming di abbassare la qualità dei propri contenuti per contenere il flusso dati che occupa in questi giorni le reti del continente. Il rischio temuto è evidente: c’è il sospetto che i nodi possano venire al pettine e che l’intenso aumento di traffico registrato possa pesare sulle performance delle infrastrutture internet.

Rinunciare all’alta definizione è possibile

Il punto di rottura è probabilmente vicino: con l’intero continente in stato di fermo (o quasi) a causa delle restrizioni per il contenimento del Coronavirus, sono sempre di più gli utenti che passano il tempo su servizi quali Netflix o YouTube. Questo può portare in prospettiva a veri e propri intasamenti che andrebbero a pesare anche sulle comunicazioni più importanti, quelle essenziali per il funzionamento di servizi di reale necessità (e non solo per svago).

In un ragionamento che è una sorta di net neutrality modificata, le autorità avrebbero pertanto chiesto ai maggiori player di abbassare la qualità degli streaming, cosa che abbasserebbe la qualità dell’esperienza complessiva, ma che al tempo stesso favorirebbe in modo radicale la tenuta della rete nel tempo. A notificare questa prima presa di contatto è il Financial Times e la conferma giunge dal commissario Thierry Breton, il quale spiega di aver avuto un costruttivo colloquio con Reed Hasting (CEO Netflix) con cui si è convenuto un concetto basilare: l’HD, in questo momento, non è cosa strettamente necessaria.

Al momento non sono disponibili informazioni ulteriori, ma è possibile che nelle prossime ore, a seguito di un accordo tra istituzioni e aziende coinvolte, si giunga ad un abbassamento della soglia: non è chiaro al momento se il sacrificio coinvolgerà soltanto il 4K o se anche il Full HD sarà sacrificato nel nome della rete e della lotta europea alla Covid-19.

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19 03 2020
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